mercoledì 31 agosto 2016

Pilota e densità.



La “grande concentrazione di massa” permette di essere il “pilota” del sistema operativo frattale espanso (a capo dell’infrastruttura reale manifesta & potenziale, che riconosci unicamente a livello della “tua” realtà manifesta “qua, così”).
La caratteristica frattale espansa è, dunque, una “intelligenza artificiale (un sofisticato programma sensoriale, perlomeno planetario, che semplifica la trasformazione della catena distributiva “del potere”… in “comando collegato alla presenza”):
comanda padrone”…
I riflessi frattali espansi, della frattalità espansa, sono ovunque (è sufficiente che te ne accorgi, dalla prospettiva più adatta per… accorgertene).
Non a caso, ad esempio, esiste “da sempre” – in un certo lignaggio familiare – la “servitù”.
Non a caso, si è sviluppata la “schiavitù”, oggi trasformata in una situazione talmente globale, in ogni sua forma, da essere diventata praticamente normale, tollerata, codificata nelle menti e nella legge.
Non a caso esiste la dipendenza. Non a caso esiste la tecnologia, che ha preso la via della sostituzione umana, nel “parco lavori pesanti e ripetitivi” e che, ben presto, invaderà l’intera società planetaria... attraverso la generazione di “intelligenze artificiali”, applicabili alle prime forme commerciali evolute di… (ancora una volta) “servitù”.
Tutto bene, quindi? Chi/cosa "pilota" tutto ciò?
  

Dipende, come al solito, dalla prospettiva per mezzo della quale, poi, tendi ad inquadrare tutto, velando ciò che “non serve alla ragione fondamentale (che non sai nemmeno esistere)”…
L’emersione della versione informatica della “stringa di comando… ‘comanda padrone’”, è un dato sensibile ed auto orientante, relativo a quell’assoluto – compresente ma non manifesto – che in SPS si evidenzia da anni:
il vertice
distaccato dal corpo piramidale
della dominante
la ragione fondamentale della forma reale manifesta “qua, così”
la grande concentrazione di massa
o
“pilota”.

 
Il pianeta è come una immane “astronave”, perfettamente guidabile (controllabile). 
In quale maniera?
Assumendo (avendo, maturando) le “credenziali”, per pilotarl3.
E che cosa, un pilota, deve fare… se intende “muovere” una simile infrastruttura, che sembra esattamente quello che… non è?
Deve “solamente” essere compresente (agganciat3, sincronizzat3) ed avere l’intenzione di “guidare tutto, verso una precisa direzione”. Ossia:
  • deve esattamente “pensare” a quello che intende trasferire al motore di decomposizione frattale espanso, il quale si occuperà in toto, di “obbedire, alias, di trasformare in “solida realtà fisica”… ogni “desiderio, ordine, comando, imposizione, stile di guida”, ricevuto.
Il livello della “tecnologia”, implementata nella “nave spaziale Terra”, discende dal pre “momento di è già successo”, poiché, da un simile “momento”, in poi, tutto si è celato alla tua memoria attuale. Così che, “ora”, tu non sei più in grado di “fartene nemmeno un’idea”.



Ma, frequentando SPS - da tempo sufficiente - ricorderai certamente che puoi “sempre contare” sulla caratteristica di memoria (registro) frattale espansa:
  • sulla relativa neutralità di fondo
  • dell’intera infrastruttura (sia a livello “informatico/tecnologico/artificiale”, sia a livello “naturale”, sia a livello di “concezione/creazione”).
Una neutralità avente uno scopo
quindi, una neutralità di fatto, di fondo, anche quando la stessa sembra venire meno, non visto che… l’infrastruttura planetaria è un “servizio/esperimento (mezzo)”.
La comprovazione frattale espansa non è (ancora) ammessa in un tribunale umano. E questo è il “segno” più evidente, sostanzialmente, ma – allo stesso tempo – meno evidente, realmente… della compresenza di un “volere” che interferisce e devia – in toto – lo spettro del possibile/impossibile e dell’immaginabile/inimmaginabile.

 
La famosa domanda retorica (a vuoto):
"a chi giova, tutto questo?"...
Non essendoci praticamente “nessuno (ad un simile livello, planetario, della risposta)”, allora sembra mancare anche la compresenza in grado di avvalersi del controllo globale dell’intera situazione, con l’umanità al di dentro…
Da qua, di conseguenza, la realtà manifesta sembra quello che non è, seppure dimostri a livello frattale, esattamente… “quello che è”.
No?
Quello che sembra essere “qua, così”.
Il discorso è alla rovescia, per intero… e questa “interezza” è la componente strategica più funzionale, al fine di auto mantenere il carico umano, “in una sorta di quiete/sonno, perlomeno per quanto riguarda la propria capacità di… risveglio, dal brutto incubo”.

 
La scienza deviata ha utilizzato, in leva, la dimostrazione fisica di tutti quei fenomeni caratteristici di una “atmosfera modificata artificialmente”, che lasciano il tempo che ritrovano (ossia, che serve).
 
Da quel momento, la Massa ha iniziato ad essere “svuotata dentro/fuori”, rilasciando la propria memoria (tanto… a cosa le serve, ancora; dal momento in cui esiste la tecnologia a pensare per/ad essa?).  Così, "non esistendo altro", ad esempio, lo Stato sei tu. Per cui: con chi/cosa te la prendi, quando lo Stato esige il tuo contributo? Con te stess3?
  
Da quel momento, il processo di parallelismo (prima, dopo) - una sorta di “abbordaggio del vascello preda, da parte di quello pirata” – diventa l’esclusione mnemonica del primo, a favore della sovrapposizione di realtà manifesta, del secondo
Ergo:
  • c’è stato un periodo di transizione
nel quale
  • due “dimensioni” erano compresenti
  • quelle che sarebbero diventate, dualmente
  • quella “pre” e quella “post”… momento di è già successo.
Se eviti di decadere nel disinnesco da fantascienza e complottismo, ti potrai rendere conto che una “dimensione”, non è ciò che ipotizza, più in solido, la scienza deviata.
Non è… fantasia e non è, nemmeno, ipotesi, potenziale, etc. (sempre pontificato dalla scienza deviata più d’avanguardia… perché, è come colonizzare tutto, arrivando per primi, piantando la propria bandiera/marchio/proprietà… in maniera da controllare preventivamente tutto quello che, in seguito, giungeranno a pensare/immaginare tutti i… pionieri, coloni, faccendieri di ogni tipo e specie, etc.).
Formando sempre (“prima”) la regola… conseguentemente, l’intera prosecuzione diventa un relativo “secondo tempo”, sino ad arrivare persino ad un “primo tempo”, però, sempre... autorizzato.
Ricorda, infatti, che la compresenza non manifesta dominante… lungi dal voler essere “immortalata” nella situazione globale (che “va a forgiare, in proiezione frattale espansa/pilotata”), rimane comunque ed in ogni caso, “riprodotta nella situazione (tracciata)”… dal momento in cui, il processo elaborativo di fondo è a caratteristica frattale espansa (non lasciando nulla al caso… compresenza non manifesta, ricompresa… anche se trattasi del “pilota”, alias, di ciò che credi essere “Dio”).


 
Espanditi, dunque, al di là dell’artificiale “orizzonte ‘qua così’”.
E, dopo esserti accort3, che cosa puoi “fare”?
Ritornare ad essere il… pilota.


 
La tecnologia implementata, non richiede nessuna abilità particolare di capacità di guida, essendo del tutto automatizzata (Genio). 
A te che cosa viene richiesto?
Di riuscire ad arrivare a “sentirti il pilota” ed a “convincere” il sistema operativo frattale espanso… che lo sei (giurisdizionalmente).
Il resto “va da sé”… ma, “a tua immagine e somiglianza”. Ok?
Altrimenti, perché credi che l’informatica tenda a sostituirsi al tuo “fare”?
Per lasciarti libero di “essere”, in una modalità avanzata di un simile “stato”, nel quale… “tutto ti replica, senza per questo che tu faccia praticamente nulla, limitandoti ad esserlo (rappresentarne il simbolo)”.
Ora, chiediti: 
  • “a chi/cosa rassomiglia, allora, questa forma "ingiusta" del mondo reale manifesto”?
A te? No.
A chi/cosa, allora e di conseguenza?
Applica la logica frattale espansa “lato tuo/umanità, centrale”, con la giustizia ad angolo giro:
  • sempre sostanzialmente giusta
  • da qualsiasi porzione di “arco”, la puoi osservare.
Il “comando” polarizza tutto.

Primordiale concetto di "pilota automatico"...
L’ingiustizia ordinaria “qua, così”, non proviene da te, ma… “solamente”, tu… ti limiti a replicarla nel mondo emerso, come un ripetitore. E tutto questo, non sei tu, nella tua versione più autentica, ossia, più a monte possibile
Al “comando” c’è un ordine di umani (a Filtro di Semplificazione attivo). Non c’è Dio, in nessuna delle forme a lui accreditate tradizionalmente.
Un “ordine di umani”, come te ma “solamente”… pilotanti, piuttosto che pilotati (anche se, ricordalo sempre, il Dominio è umano, mentre, la dominante è, di più, una condizione virale).

Accorgiti. Fai (estrapola, a livello frattale espanso "lato tuo/umanità, centrale", a partire da qualsiasi "fonte", anche quella che ti sembra la più inutile e vaga, poichè, a chiave pubblica)...
I compagni di Maradona si accorsero quasi subito dell'irregolarità commessa:
"prima di tutti gli altri mi raggiunse il Checho e mi chiese: l’hai presa con la mano, vero? L’hai presa con la mano?
E io gli risposi:
  • non rompere, e pensa a festeggiare.
Di quel goal con la mano non mi pento assolutamente.
Nessun pentimento.
Con tutto il rispetto che meritano tifosi, giocatori e dirigenti, non mi pento affatto. Perché con questo genere di cose ci sono cresciuto, perché a Villa Fiorito segnavo goal di mano continuamente.
E la stessa cosa feci davanti a centomila persone che non si accorsero di nulla... Perché tutti esultarono per il goal.
E se esultarono fu perché non avevano il minimo dubbio".
  • tutti esultarono per il goal. E se esultarono fu perché non avevano il minimo dubbio (davvero? O questo “non avere il minimo dubbio” era, di più, impotenza? Esultarano anche gli avversari? E lo... sport?)
  • davanti a centomila persone che non si accorsero di nulla (tutti si accorsero, ma… nessuno riuscì a modificare quanto l’arbitro aveva assegnato come ufficialmente valido). Al di là di tutto, questo è il livello di giustizia "qua, così"... come una "coperta sempre troppo corta", per "esultare tutti assieme".
Non un caso...




C'è un fatto, o se volete, una legge, che governa i fenomeni naturali sinora noti. Non ci sono eccezioni a questa legge, per quanto ne sappiamo è esatta.
La legge si chiama “conservazione dell'energia”, ed è veramente una idea molto astratta, perché è un principio matematico:
dice che c'è una grandezza numerica, che non cambia qualsiasi cosa accada.
Non descrive un meccanismo, o qualcosa di concreto:
è solo un fatto un po' strano
Possiamo calcolare un certo numero, e quando finiamo di osservare la natura che esegue i suoi giochi, e ricalcoliamo il numero, troviamo che non è cambiato...”.
La fisica di Feynman, Vol. I - Richard Feynman
Nota bene (e riunisci tutti i puntini, alla “luce” della frattalità espansa, con a capo “attualmente” un esatto ordine di potere/carattere, dal quale discende/s’irrora/s’emana, etc. una caratteristica precisa e delineante l’atteggiamento del relativo/assoluto “pilota”):
  • c'è un fatto, o se volete, una legge, che governa i fenomeni naturali sinora noti 
  • non ci sono eccezioni a questa legge
  • c'è una grandezza numerica, che non cambia qualsiasi cosa accada (il “pilota”)
  • non descrive un meccanismo, o qualcosa di concreto: è solo un fatto un po' strano (no… è, invece, proprio la descrizione di un “meccanismo, concreto. Non è “un fatto un po’ strano”. Oppure, lo è se… ignori ciò che è la ragione fondamentale. Ma, farlo, andrebbe a ridisegnare tutto)
  • possiamo calcolare un certo numero, e quando finiamo di osservare la natura che esegue i suoi giochi, e ricalcoliamo il numero, troviamo che non è cambiato (certo. Il “pilota” è sempre lì).
Ambisci a divenire il “pilota”?
Già lo sei, ma… non sei più quell3 “ufficiale”
Come lo ritorni ad essere?

Risuona di più, come una... "minaccia (lato tuo/umanità, centrale)"...
Grande concentrazione di massa… alla quale è infinitamente sensibile, il sistema frattale espanso. Ricorda, anche, che... un simile funzionare è sempre giurisdizionale:
  • il “primo pilota” lo è… sino ad un certo “punto”
oltre
  • ci sono le condizioni per “ritornare a guidare (alternativa sostanziale)”.
E se ti chiedi: “ma come? La dominante non è globale (planetaria)? Dunque, ‘non c’è mai fine alla propria giurisdizione (non c’è… spazio)’”.
 
Allora, sii consapevole che:
  • la giurisdizione
è
  • uno “spazio”
  • concettuale
  • di “densità (coerenza)”
che
  • la grande concentrazione di massa
  • riassume
  • secondo infinite gradazioni.
Ergo:
  • non è lo “spazio” apparente
che conta
  • quanto la concentrazione
  • del suo “punto di amministrazione”.
Attorno ad un “punto (pilota)”, si auto rigenera il “momento (realtà manifesta, storia)”…  

Osserva il "quando (momento) dei progetti/azioni (livello operativo)": dove s'interpone e dopo di chi/cosa è "libero di auto avvenire (progettazione altrui)"...

 
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1890
  
 

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