martedì 23 agosto 2016

La necessità di comprovare, è disinnesco.



Chi/che cosa “spegne” la tua consapevolezza?
E, dunque, chi/che cosa “ti spegne ‘qua così’”?
Se supponi di “non essere spent3” e/o di “essere svegli3/acces3”, è solo perché sei sotto ad incanto, nel disinnesco più puro e totale.

L'effetto collaterale causale (frattale espanso) della Strega Bianca? L'inverno perpetuo (incanto, maledizione)...
E se, ad esempio, nel primo film di Narnia, il reame è incantato (alias maledetto), visto che da un secolo è sempre e solo inverno (non trovandosi, la regione, all’estremo nord/sud del pianeta, ma ritrovandosi “sede” della compresenza, manifesta, della Regina o Strega Bianca), non all’opposto, anche la “tua” realtà manifesta “qua, così” è incantata, seppure tu non ti accorga della continua ragione fondamentale, dominante, poiché quest’ultima si avvale della strategia della “compresenza, non manifesta” (visto che ogni caso precedente, manifesto, è sempre andato incontro a sorte ciclica di nascita, morte e reset).
Ossia, pur non cambiando nulla... nella/della sostanza, resettandosi l’ambiente in toto e ricominciando ancora una volta dall’inizio (momento di "è già successo"), la dominante ha sempre “aleggiato, non vista” su questo intero paesaggio mono prospettico.
Infatti, tutto quello che la storia deviata registra, convenientemente, “lato proprio, dominato”, non è altro che la trasformazione delle sottodominanti (re, imperatori, sovrani, regni, organizzazioni di comando e controllo, etc.) ed, eventualmente, del Dominio, ma mai (mai) della condizione di dominante (qualcosa che è più vicino al concetto di Dio, Creatore, Divinità, malattia virale, etc.).
Nei film e romanzi, di “fantasia”la trama è sempre la stessa (questo, per interessarti maggiormente):
  • da qualche parte (di sempre agganciabile, come il pianeta Terra) esiste 1) una condizione massiva di ingiusta cattività e 2) la ragione fondamentale manifesta, per/di un simile giogo, ossia, una struttura di potere gerarchico che condiziona tutto e tutti e 3) la nascita dell’eroe, molto spesso “un solitario” che... alla fine si unisce alla corrente ribelle (“terrorista”) giungendo sempre, puntualmente, a rovesciare lo status quo, sino a 4) ristabilire... "cosa"?
   
No?
È sempre questo il ritornello.
Alla “fine… ‘tutto è bene quello che finisce… bene’” ed il “bene” trionfa, così come la splendida ed invidiabile “storia d’amore”, che sboccia e fiorisce tra l’eroe (quasi sempre maschile) e la controparte (sempre bellissim3).

Ehm... 
 

Ma… ogni “storia romanzata”, lascia uno spazio minimo (sui "titoli di coda"), al “e vissero felici e contenti”, come se non fosse, poi, così importante (alias: che non interessa troppo al pubblico pagante, a te).
  
Meglio assistere alla lotta (al tradimento, al conflitto... come nei "giochi romani nel Colosseo)...
Cinque minuti o qualche pagina, al massimo (per il lieto finale).
Il finale è scontato? Allora non interessa. Così non interessa nemmeno che sia "lieto".
È meglio, molto meglio, in termini di pathos, invece, che tutto il resto dello sforzo immaginifico della "produzione" (un “prodotto commerciale” e una pubblicità molto simile all’effetto che genera l’utilizzo di droghe) sia improntato 1) alla preparazione alla rivolta (guerra), 2) alla rivolta (guerra), 3) da intervallare a scene amorose/epiche, che trasformano gli attori - prima di tutto - in sex-symbol, piuttosto che in… esempi ottico/frattali, da incorporare nel “qua, così”.

 
Dove si trova Hogwart? Sulla Terra
Non a caso l’estrazione è di tipo inglese.
Non a caso, quando Harry perde il treno, nell’episodio della “Camera dei segreti”, vola in auto con l’amico Ron, raggiungendo il treno che, quindi, parte dal binario nove e tre quarti, conferendo l’idea di una dimensione parallela, ma che nella sostanza è solo una “copertura scenica”, svelata proprio dall’accorgimento di raggiungere il treno da dentro della realtà manifesta e ordinaria.
Ergo: dove si trova Hogwart? Sulla Terra, nel “qua, così”, non costituendo, quindi, nessuna alternativa sostanziale e confermando la prospettiva ottica frattale espansa, emersa in SPS, che non lascia spazio alcuno a tutto quello che non è grande concentrazione di massa, dominante.
Ossia:
  • la condizione di dominante
  • ha la meglio (polarizza “ad immagine e somiglianza”)
  • sull’intera ed unica/unita infrastruttura per l’emersione del reale manifesto (“disciogliendolo” dal reale potenziale… sede di tutto e, quindi, anche della cosiddetta… speranza).
Reale manifesto che, così, assume le “sembianze caratteristiche” della grande concentrazione di massa, allo stesso modo, di ogni situazione sociale/civile, che è identificabile con (ed identifica sempre) la compresente, manifesta o non manifesta, componente fondamentale dominante (caratteristica ambientale).


La “natura” risente di questo.
Figurati se non lo risente la società e tutto quello che risuona di “artificialità (industria)”, ricompres3 te “qua, così”.
L’interesse sociale, individualità per individualità, è qualcosa che discende dalla condizione dominante e non è mai un caso.
Abituati ad “osservare” da una simile “logica (lente + ottica ‘lato tuo/umanità, centrale’)”.
Ne va del tuo “destino”… qualcosa che “non deve ancora succedere”, però… non visto che “è già successo” e quello che “è passato vive per sempre ‘nei secoli dei secoli’”, soprattutto se… “sede del non manifesto, ossia, del dimenticato - da te - ma, tuttavia ed all’opposto… non dimenticante - te.


 
Ora (da sempre) “qua, così”, per avere la meglio nel/sul grado di giudizio ambientale (Massa + natura + interesse industriale), i “diversamente pensanti” si sono regolarmente ritrovati al cospetto della necessità a “collo di bottiglia” di dover “dimostrare (attraverso la comprovazione, nella modalità ‘dalla prospettiva dello stesso potere che denunciano’) quello che è persino evidente ma ‘solo’ attraverso il buon senso, derivante dall’evidenza sostanziale, nel contrasto della condizione umana globale, ubiquamente auto diffus3 ovunque e, per questo, auto sembrante ‘solo’ come naturale/normale”.
La strategia dominante è molto sottile e dimostra di conoscerti alla perfezione. Così, rendendo globale la situazione di ingiustizia “lato tuo/umanità, centrale”, la stessa – “ora” – ti sembra normale/naturale, poiché senza apparente alternativa sostanziale praticabile ed auto sostenibile.
Ed il “combattere” questa sorta di “normalità (che i Media, comunque, ti raccontano, deviatamente)”, non è più “a carico tuo (che sei sempre impegnat3 a lavorare, consumando e consumandoti nell’AntiSistema)”, bensì… di questo se ne prende la responsabilità il modello di giustizia d’assieme (blocchi continentali a matrice Usa – occidentale + evoluzione orientale alla occidentale), che forma eserciti, sotto a varie “forme/marchi”, da utilizzare per la “lotta a quel presunto stato di diversità”, che è sempre ed ancora l’estirpazione dei nativi e/o la crociata moderna, di qualcosa che è estremamente antico “qua, così”.
Il genocidio umano prosegue come se niente fosse.E ciò che ne prende il posto è... un umanità di cloni, svuotati dentro e riempiti d'altro (riprogrammazione dominante, status quo).

 
(Se non te ne sei ancora accort3), ogni pretesto è buono per terra riformare il globo intero, trasformandolo in una sola ed unica “estensione, derivante dallo stesso tipo di potere sempre in auge”:
  • gli Stati Uniti d’America?
  • no
  • essendo loro solamente sottodominante
piuttosto, quindi
  • “della dominante, passando dal/sul/nel Dominio”…
Chi/cosa è il Dominio? Una cerchia di esseri umani, come te.
Cosa è la dominante? È, ad esempio, tutto quello che trascende dalla mitologia ma, soprattutto e piuttosto, da tutto quello che è... condizione virale e malattia “qua, così”.

"Affari" di giustizia: la giustizia è un "affare"... Per chi/cosa?
Tra Dominio e dominante c’è, ancora, dello “spazio vuoto (alias: del lato inconscio)”. 
Un anello aperto che non permette di essere sempre e solo… “accorti (svegli)”, tendendo causalmente al reset e, dunque, al dimenticare.
Dimenticare chi/che cosa? Quello che “è già successo”
E se tra Dominio e sottodominanti c’è lo stesso tipo di “spazio vuoto”, allo stesso modo, esiste anche tra la Massa e le sottodominanti (anche se in quest’ultimo “caso”, scendendo di livello qualcosa inizia a manifestarsi. Infatti, inizi a prendere atto della compresenza di servizi segreti, massoneria, etc.).
Ma, sulla scorta dell’immagine frattale espansa – ad esempio – dell’iceberg... c’è molto di più da scoprire, piuttosto che di già scoperto, anche se… “è già successo”.

"Copertura"...
Auto implementare una simile ottica + lente (prospettiva e visione frattale espansa) “lato tuo/umanità, centrale”, corrisponde a “vedere anche ciò che si crede invisibile”. Ok?
Per mezzo dei relativi riflessi (dell’assoluto potere dominante), che la realtà manifesta riflette, tu puoi meglio riflettere su quello che “ti succede ‘qua così’”… ed in questo caleidoscopio auto riflessivo, ha senso compiuto solo quello che “matura, secondo coerenza, consapevolezza e lungimiranza”. Dove "bene e male" non sono altro che dipartimenti derivanti dalla prospettiva, dominante.
E, in questa caratteristica, un tipo di “interesse del tutto disinteressato alla pratica AntiSistemica” è, ad esempio, il “lato tuo/umanità, centrale”:
  • con a cuore
  • sia te
  • che l’umanità, in toto
  • esistente e vivente
  • da/in una condizione di giustizia, da ogni prospettiva la si osservi.
Controbilanciando il “tuo” Ego, innalzandolo a livello di umanità intera, la dominante accusa un grave colpo, essendo – all’opposto – Puro Ego “lato suo, centrale” o “lato tuo/umanità, dominat3”. 
Per questo ha bisogno di ingannarti...
Senza una simile “pulizia (dentro/fuori), la dominante rimarrà per sempre ed, allo stesso modo, il “qua, così”: lo status quo ambientale con a capo la ragione fondamentale, compresente non manifesta, dominante…
Teorie affascinanti, magari pure verosimili, ma mai supportate dallo straccio di una prova…
Ecco il disinnesco più sottile e strategico (lungimirante e preventivo):
  • la necessità di “provare” una “tesi”
  • anche se la “tesi” è la visione diretta del grado di ingiustizia globale
  • anche se… tutti lo sanno che è così, ma hanno rinunciato a fare qualcosa, poiché non lo possono “provare”
  • e non lo possono “provare”, poiché sono tutti costretti a passare dall’impianto della “legge”
  • descritto apposta, dalla dominante, al fine di costituire un “vicolo cieco o loop”
  • non in grado, mai, di farti giungere da nessun’altra parte, alternativa sostanziale, se non sbucando ogni volta nel “qua, così”.
La “diversità” viene 1) ignorata, 2) derisa e solo, poi, 3) appagata o eliminata (“scelta”)…
"Questa vicenda se non fosse tragica sembrerebbe davvero un paradosso. L'uomo è stato rilasciato perché il reato di tentato sequestro non prevede il fermo. Ma il sequestro non è avvenuto solo perché il padre della bambina ed altre persone lo hanno impedito".
Lo ha dichiarato la parlamentare di Forza Italia Mara Carfagna in un'intervista al Giornale, commentando il tentato rapimento di una bambina di 5 anni su una spiaggia di Scoglitti, nel ragusano, di cui è accusato un indiano di 43 anni.
"Capisco le ragioni del diritto, ma a volte... il buon senso e la sicurezza della comunità dovrebbero prevalere.
Gli abitanti di Vittoria hanno vissuto giorni di terrore e uno Stato, uno Stato di diritto, questo non dovrebbe permetterlo. In più non stiamo parlando di un incensurato, ma di una persona con precedenti che si trova in Italia illegalmente".
Capisco le ragioni del diritto, ma a volte… il buon senso e la sicurezza della comunità dovrebbero prevalere (“a volte”?).
Ecco la differenza tra “quello che ti misura e vincola” e “quello che è giusto, sempre, ad angolo giro”:
tra
  • il “lato tuo/umanità, dominato”
e
  • il “lato tuo/umanità, centrale”…
Mosca sta usando la base di Hamadan per avere rifornimenti più vicini alle operazioni… ma non abbiamo (Iran) decisamente concesso loro una base militare…".
Hossein Dehghan
Intanto, “succede quello che deve succedere (sulla base di quello che è già successo)”…
Il codice civile italiano del 1942 è un corpo organico di disposizioni di diritto civile e di norme di diritto processuale civile di rilievo generale (es. libro VI - titolo IV) e di norme incriminatrici (es. libro V - titolo XI).
Emanato con il Regio decreto-legge 16 marzo 1942, n. 262, in materia di "Approvazione del testo del Codice civile.", insieme alle leggi speciali, costituisce una delle fonti del diritto civile italiano, poiché ancora oggi vigente nell'attuale Repubblica Italiana
Il codice civile del 1942, a differenza di quelli coevi europei, contiene sia la disciplina del diritto civile che quella del diritto commerciale, in precedenza dettate in codici distinti…
  • ancora oggi vigente nell'attuale Repubblica Italiana
  • contiene sia la disciplina del diritto civile che quella del diritto commerciale
Ma… nel 1942 non c’era, “forse”, una guerra mondiale?
E… il codice civile del 1942 non riguarda, “forse”, un’altra "dimensione temporale"dato che è statoemanato con… Regio decreto-legge...”?
Eppure, tant’è.
A prescindere da te e da ogni tuo “dubbio”.
Qualcosa che emerge davanti ad una tazzina da caffè (forse), la mattina presto, quando sei ancora nei “fumi d’oblio del sonno”, da risvegliare mediante “doccia fredda AntiSistemica”, o ampio rilascio di zuccheri artificiali nel “tuo” corpo.
Tu, “qua, così”, chi sei diventat3? O, meglio, che "cosa" sei?
Dispositivo dell'art. 810 Codice Civile
Sono beni le cose (1) che possono formare oggetto di diritti
(1) bene giuridico è una cosa caratterizzata dall'utilità, cioè idoneità a soddisfare una necessità dell'uomo; dall'accessibilità, intesa come possibilità di subire espropriazione; dalla limitatezza, quale disponibilità limitata in natura.
Questa definizione si distingue, perciò, da quella naturalistica di cosa:
è possibile, infatti, che vi siano cose non beni giuridici, basti citare a questo proposito l'aria, e beni giuridici che non siano allo stesso tempo cose. Basti pensare, a tale riguardo, alle opere dell'ingegno…
“Appellatione rei, pars etiam continetur”:
nella definizione di una cosa è compresa anche la parte di essa.
“Bona ex eo dicuntur quod beant, hoc faciunt; beare est prodesse”:
i beni sono così chiamati perché arrecano del bene, cioè rendono soddisfatti; e soddisfare significa essere utile.
“In toto et pars continetur”:
nel tutto, è compresa anche la parte.
“Res communes omnium”:
cose comuni di tutti...
Link
In Comunione? Assolutamente, "qua, così", no.
  • idoneità a soddisfare una necessità dell'uomo (e della “donna”?)
  • dall'accessibilità, intesa come possibilità di subire espropriazione (disinnesco, dipendenza, ricatto, schiavitù)
  • dalla limitatezza, quale disponibilità limitata in natura (controllo, legge del minimo)
  • questa definizione si distingue, perciò, da quella naturalistica di cosa: è possibile, infatti, che vi siano cose non beni giuridici, basti citare a questo proposito l'aria, e beni giuridici che non siano allo stesso tempo cose. Basti pensare, a tale riguardo, alle opere dell'ingegno (a quando, ormai, l’elevazione e l’espansione a “cosa, come bene giuridico”, anche dell’aria?).
"La sfida sarà sviluppare nel segmento di terra applicazioni per estrarre valore dai dati, selezionando le informazioni importanti".
Roberto Battiston
Non a caso, anche tu sei chiamat3, perlomeno in/da SPS, ad “estrarre valore dai dati, selezionando le informazioni importanti…”. In che senso?
Nel senso che:
  • l’informazione ambientale è frattale espansa (memoria)
  • e non può mancare mai (trasformandosi tutto)
quindi
  • tu puoi, sempre, decodificare sempre “lato tuo/umanità, centrale”
  • e questa decodifica corrisponde proprio ad “estrarre valore dai dati, selezionando le informazioni importanti…
  • dalla prospettiva ad angolo giro (sempre giusta) con al centro te ed allo stesso tempo l’umanità intera.
Tutto è business e controllo “qua, così”:
"i detenuti sono scontenti della quantità e qualità del cibo che ricevono e hanno iniziato a fare affidamento sul ramen noodles come moneta dell'economia sommersa", come accadeva per le sigarette e questo cambiamento "non è semplice" e di solito "inizia con uno shock o per un problema"
Link
Il “cambiamento… di solito… inizia con uno shock o per un problema"…
Ok?
È sempre la stessa strategia (Isis docet).
  
E quello che succede “dentro”, succede anche “fuori”, essendo il “dentro un piccolo fuori”, a/di natura frattale espansa, relativamente a quello che “è già successo”.
Secondo la ricerca si tratta della risposta alla riduzione della quantità e della qualità dell'offerta alimentare nelle carceri Usa.
"È economico, saporito e ricco di calorie, per questo il ramen ha assunto così tanto valore da essere usato come merce di scambio", ha spiegato l'autore.
Secondo Gibson-Light negli anni il quantitativo di cibo distribuito nelle prigioni americane è diminuito costantemente e il budget destinato a questa voce di spesa non è stato aggiornato. Gli Stati Uniti hanno speso circa 48,5 miliardi di dollari per i detenuti nel 2010, 5,6% in meno del 2009, secondo i dati ufficiali…
I noodles vengono scambiati con altri alimenti, con abbigliamento, prodotti per l'igiene o servizi come anche la lavanderia.
Link
Gli Stati Uniti hanno speso circa 48,5 miliardi di dollari per i detenuti nel 2010 (“speso”? Trattasi di business, che dalle tasche pubbliche, entra in quelle private. Lo Stato paga i “fornitori” che, attraverso lo Stato e te, alimenta l’interesse “privato”. E la dominante non è lo Stato, guarda non caso).
  

Lilesa, gesto per protestare contro repressione governo.
L'etiope Feyisia Lilesa, medaglia d'argento nella maratona ai Giochi di Rio, ha varcato la linea del traguardo con le braccia incrociate sopra la testa, un gesto di protesta contro la repressione del governo di Addis Abeba nei confronti degli Oromo, etnia di cui fa parte lo stesso atleta.
Nelle scorse settimane migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere riforme politiche, giustizia e stato di diritto nelle due regioni più popolose del Paese.
Gli Oromo rappresentano circa il 34% della popolazione, gli Amhara il 27%;
i primi sono stati protagonisti di violente manifestazioni tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016 contro il piano del governo di inglobare terre agricole della propria comunità in una macroregione della capitale Addis Abeba.
Il piano è poi stato ritirato il 12 gennaio scorso, proprio a fronte delle proteste.
Link
Il piano è poi stato ritirato il 12 gennaio scorso, proprio a fronte delle proteste (davvero? È “solo” una questione di tempo. Dimenticando ogni volta).
Siria, ad Aleppo strage di bambini.
Ancora bombe su Aleppo, città simbolo della guerra in Siria e sono molte le piccole vittime.
Solo nei raid di ieri sono morti 6 bambini. Tra le vittime anche Alì, fratellino di Omran, il piccolo dal volto pieno di terra e sangue la cui foto ha fatto il giro del mondo diventando il simbolo della guerra infinita.
Link
Parcheggi. Solo parcheggi”.
Benvenuti al sud
A quando, il tempo che permetterà di parcheggiare l’auto in Africa, per prendere i “mezzi” e venire a fare la spesa in Europa o negli Usa, per poi, in giornata, ritornare alla propria “casa di/in periferia, oltre continente, messa 'in sicurezza'”?




Infine, pensa alle due “estremità duali/polari” che, apparentemente, sembrano segnare il passo tra “bene e male, ‘qua così’”:
  • il presidente degli Usa (di turno) – che abita in una condizione di massimo agio, sicurezza e comfort
e
  • il capo di Al Qaeda già ucciso (Bin Laden) – che abitava in una condizione di minimo agio, insicurezza e "stress".
Già solo questo  “paragone”, non ti dice – forse – tutto?
Come si vede dalle foto, il bunker dove ha vissuto il leader di al Qaeda era sporco e in disordine. Per evitare di essere scoperto, bin Laden non aveva né internet né telefono e comunicava con l'esterno tramite messaggi portati dai suoi fedelissimi
Suoi fedelissimi (mhm)...
     
Suvvia…
Che cosa devi, ancora, “provare”?

Inoltre, non è stata pronunciata la "parola magica"... abracadabra. 

Accorgiti della "sostanza, di/in quello che continua a succedere, causalmente".
         
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1884
 
 

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