venerdì 18 dicembre 2015

Se non vedi e non ricordi, non osservi e non interagisci.



La linea E sta sottoterra. Non va in superficie…”.
Time Out of Mind
Che cosa “non esce sino in superficie”?

Ciò che è “al di sotto di…”; alla “sua” radice. All’origine.
L’alimentazione della “forma (emersa)”.
Dunque, che cosa sai in/della superficie? Ciò che "vedi", studi (quello che altri hanno redatto), riconosci, ricordi, etc. Ma, non sai ciò che si annida al di sotto (dove per “sotto” devi intendere: a monte, prima di).
E non lo sai, perché non lo ricordi più.
Lo ignori, dunque.
E avendolo dimenticato, non lo sai. Per cui, consegui (qualsiasi sia l’origine celata alla vista). Da “qua”, puoi riuscire – se te ne accorgi, perlomeno (e SPS te lo sta rammentando da anni) – ad implementare nel “tuo” processo logico/razionale/intelligente/rinsecchito… anche la compresenza silente (Dominio), auto installata al di sotto della prospettiva superficiale.
Mhm… non ti sembra che, allora, la “forma del reale manifesto, abbia un po’ più ‘senso’”?
Ingiusta, rimane ingiusta ma… perlomeno – ora – sai il perché.
E, sapendolo, puoi persino (anche) mettere insieme uno straccio di intenzione, che sia sufficientemente originale (tua, lato tuo) da ritenere di aver finalmente “bucato il firewall ambientale, perlomeno nel senso dell’accorgerti di…
  

Il primo step di una serie di step, in successione”.
Tutto quello che pensi di sapere, te lo hanno ispirato. Chi/che cosa?
Il Dominio: la “tua” alimentazione.
Lorenzin: no a riduzione zuccheri, sì a dieta mediterranea
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Gli zuccheri? Fanno comodo, perché “ti drogano”.
E, come forse ben sai, non è solo una questione di linea, ma di “linea (interferiscono nei collegamenti tra te e te, lasciando aperta la situazione di stallo, nella quale ti ritrovi. Status quo = ciò che nella sostanza, non cambia mai, ossia, la sostanza stessa e tutto quello che ne consegue e che lo "anticipa, prevedendo").

La Dieta Mediterranea è stata iscritta, nel 2010, nella lista per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura).
È, dunque, una preziosa realtà preservata a livello sociale, nonché un patrimonio tradizionale comune che unisce popolazioni diverse e separate tra loro a livello linguistico ma non del tutto, quindi, a livello gastronomico. Una eccellenza mondiale…
Il termine “Dieta” si riferisce all’etimo greco “stile di vita”…
La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo.
La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità.
Esempio tipico di “dieta mediterranea”:
  • frutta e verdura: 6-12 porzioni al giorno.
  • prodotti del grano: 4-6 porzioni al giorno.
  • latte e latticini: 1-3 porzioni di prodotti lattiero-caseari a basso grasso al giorno.
  • carne e alternative: 1-2 porzioni di carni bianche, pesce e frutti di mare al giorno.
  • altro: consigliabile un bicchiere di vino rosso al giorno, olio extravergine di oliva.
La Dieta Mediterranea è molto più che un semplice alimento.
Essa promuove l'interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende
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La Dieta Mediterranea è molto più che un semplice alimento (è... "leggenda").



 
Che cosa “essa promuove” in realtà?
Una “forma mentale di adattamento e di confusione sensoriale, adatta a farti auto mantenere ‘qua, così’”. Drogato/a dentro, senza saperlo o, perlomeno, senza riuscire a riunire i puntini, sovrasensibilmente.
Che cosa è la dieta mediterranea? Un’altra “invenzione (AntiSistemica)”.
La dieta mediterranea è stata “scoperta” dal medico statunitense Ancel Keys.
Nel 1945 Keys sbarcò a Salerno insieme al contingente americano; durante la sua permanenza nel Cilento si accorse che, nei Paesi appartenenti al bacino mediterraneo, le patologie cardiovascolari erano meno diffuse che nel suo Paese d’origine.
Keys ipotizzò quindi che quella che lui definì come dieta mediterranea poteva essere in grado di diminuire i rischi di incorrere in malattie dell’apparato cardiovascolare e, conseguentemente, di aumentare la longevità di chi la adottava…
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  • la dieta mediterranea è stata “scoperta
  • Keys ipotizzò quindi che quella che lui definì come dieta mediterranea poteva essere in grado di…
Scoperta” e “ipotesi” = influenza.
A chi faceva comodo? A chi fa comodo, tutt’ora.
La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali di tre paesi europei e uno africano del bacino del Mediterraneo:
Italia (Cilento), Grecia (Coron), Spagna (Soria) e Marocco (Chefchaouen).
La Dieta mediterranea è inclusa dal 2010 nella Lista dei patrimoni culturali immateriali dell'umanità di Italia, Marocco, Spagna e Grecia; dal 2013 tale riconoscimento è stato esteso anche a Cipro, Croazia e Portogallo.
Una revisione sistematica del 2011 ha dimostrato che la dieta mediterranea possa essere più efficace di una dieta povera di grassi nel determinare i cambiamenti a lungo termine per fattori di rischio cardiovascolare, come l'abbassamento del livello di colesterolo e della pressione sanguigna.
Tuttavia, uno studio del 2013 della Cochrane Collaboration ha riscontrato prove limitate che una dieta mediterranea colpisca favorevolmente i fattori di rischio cardiovascolari….
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Ebbene? Il solito nulla di fatto che, però, non cambia di una virgola la “consuetudine”. Così come il recente "veto (amichevole) by Oms", relativo al consumo "rischioso" di carne rossa & co., che nulla ha cambiato nelle abitudini della Massa e dell'intrattenimento Tv, dei punti vendita, dei "consigli del medico di famiglia e del... prete".


La dieta mediterranea (generica) non esiste
Proviamo a chiedere a dieci nutrizionisti che cosa sia la dieta mediterranea e avremo dieci risposte diverse. In sostanza si hanno molte posizioni comprese fra due estremi:
  • quella più permissiva che vi parlerà di pane, pasta, olio d’oliva, pizza (cosa c’è di più mediterraneo della pizza?), vino (non fa bene al cuore?) ecc.;
  • quella più restrittiva che vi parlerà solo di frutta e verdura, olio d’oliva extravergine e cereali integrali.
In sostanza vi accorgerete che ognuno usa la locuzione “dieta mediterranea” per sostenere le “proprie” convinzioni alimentari e ciò, converrete, non è molto scientifico.
Il problema fondamentale è che un regime alimentare come la dieta mediterranea è facilmente proponibile al grande pubblico; in effetti seguire questo tipo di dieta richiede veramente pochi sforzi:
si mangiano quotidianamente pane e pasta, olio di oliva, frutta e verdura; infine si deve limitare il consumo di burro e grassi animali e il gioco è fatto.
Il tutto è veramente un po’ troppo vago se si considera che lo scopo fondamentale di un regime alimentare corretto è quello di mantenere un peso corporeo ideale.
Un regime alimentare come la dieta mediterranea che non prende in considerazione un’analisi quantitativa degli alimenti da introdurre non può funzionare.
Insomma:
la dieta mediterranea (generica) non è un modello alimentare
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  • un regime alimentare come la dieta mediterranea è facilmente proponibile al grande pubblico 
  • in effetti seguire questo tipo di dieta richiede veramente pochi sforzi
  • un regime alimentare come la dieta mediterranea che non prende in considerazione un’analisi quantitativa degli alimenti da introdurre non può funzionare
  • la dieta mediterranea (generica) non è un modello alimentare
E, allora, che cosa è? Una forma di drogaggio del complesso individuale e comunitario d’insieme.
Qualcosa che fa comodo, per ricavare business e controllo perpetui. Due operazioni predisposte, ovviamente, a livelli diversi della gerarchia; l’estremo, domina sempre “qua, così”, sui rispettivi livelli inferiori, a partire dal Dominio (il vertice distaccato dalla struttura).

Così come esiste, per “comodità (strategia)” l’invenzione della dieta mediterranea, esiste – allo stesso modo – un insieme di costrutti infrastrutturali, che permettono di modellare ad hoc, la platea umana, caso per caso, ossia, latitudine per latitudine, carattere per carattere.
Secondo tale teoria, la razza ariana sarebbe la diretta discendente biologica del popolo indoeuropeo, che in epoca preistorica (V-II millennio a.C.) si è frammentato in un vasto e complesso moto migratorio che l'ha portato, partendo dalla propria patria originale (spesso indicata con l'espressione tedesca di Urheimat proto-indoeuropea), a diffondersi in gran parte dell'Eurasia, variamente mescolandosi con le popolazioni preesistenti
Tale espressione è principalmente nota per essere stata utilizzata, negli anni trenta-quaranta, come una delle basi per l'ideologia nazista e il genocidio delle "razze non-ariane" presenti in Europa
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  • secondo tale teoria
  • tale espressione è principalmente nota per essere stata utilizzata, negli anni trenta-quaranta, come una delle basi per l'ideologia nazista e il genocidio delle "razze non-ariane" presenti in Europa
Ossia, anche in questo caso, puoi notare una certa (la stessa) forma di “comodità”, che premia qualcosa a discapito di tutto il resto. La percentuale si aggira sempre attorno al famoso bilancio 80/20 (tendente al 90/10, in realtà, facente le veci di un 99/1, visto che esisti).
Come per Hutu e Tutsi
L'idea di una differenza di tipo razziale fra gli Hutu e i Tutsi è legata al primo colonialismo belga in Africa. I coloni belgi si basarono sulla semplice osservazione dell'aspetto fisico degli appartenenti ai diversi gruppi...
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  • l'idea di una differenza
  • i coloni belgi si basarono su
L’idea viene rilasciata ed impiantata, auto installata in tutte quelle menti più adatte o, meglio, adattate (ad esempio, proprio grazie al tipo di “alimentazione abitudinaria”, che pone le basi calcaree... affinché qualcosa funzioni peggio... perchè altro, invece, funzioni meglio).

Sei visto/osservato...


Le parti "native" sono sempre meno funzionali, sottoposte - come sono - all’intento dominante.
Infatti, registri una certa perfezione organica – del/nel corpo umano – che via via, scema sempre di più, diventando obsolescenza programmata, data di scadenza, rifiuto, etc.
Ciò che funzionava perfettamente, non è più supportato dal tipo di esistenza condotta “qua, così”. Il “nuovo” è qualcosa che necessita sempre di parti di ricambio, alimentazione, assistenza… perché sempre più soggetto a “depauperamento/impoverimento”.
Del resto, che cosa conosci “qua, così”, che non invecchia e che non necessita di manutenzione, di cambio delle parti progettate per essere… cambiate, etc.?

 
Teorie… (tutto invecchia perché “male alimentato”).
La teoria giunge sempre dopo, ossia, conseguentemente alla causa, che domina sempre non osservata.
Perché, l’eventuale osservatore, va a cambiare/interagire con il panorama osservato, perché osservabile.
Capisci perché al Dominio conviene (è “comodo”, strategico e funzionale) non apparire nemmeno a livello di ricordo/immaginazione?
Occhio non vede. Cuore non duole”? Piuttosto, nel sempre attuale, "sofferente", status quo: 
Occhio non vede…”.

L'arianesimo è il nome con cui è conosciuta una dottrina trinitaria elaborata dal vescovo, monaco e teologo cristiano Ario (256-336), condannata al primo concilio di Nicea (325).
Sosteneva che la natura divina del Figlio fosse sostanzialmente inferiore a quella di Dio e che, pertanto, vi fu un tempo in cui il Verbo di Dio non esisteva e dunque che fosse stato creato in seguito
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Gerarchia, anche al livello, “divino”.
Qualcosa che “non fa comodo” al Dominio ed ai relativi Punti di Riunione AntiSistemici.
"Una vergogna, abbiamo truffato i clienti": la verità di un direttore Banca Etruria.
Il dipendente ha rivelato le indicazioni dai vertici, arrivando anche a seguire i clienti in ospedale e taroccando i questionari Mifid…
Il momento più basso dell'operato questo direttore lo colloca a giugno 2015.
I commissari di Etruria si erano accorti dei Mifid taroccati e hanno fatto arrivare lettere ai clienti invitandoli a tornare in filiale perché nel loro portafoglio investimenti c'erano prodotti non adatti ai loro profili.
Il linguaggio usato nella comunicazione ovviamente era molto formale:
"Abbiamo detto che era una pura formalità e facevamo rifirmare lo stesso documento".
Il direttore intervistato ha anche ammesso di aver consigliato ai suoi clienti di rivolgersi ad associazioni di consumatori per impugnare la situazione:
un pentimento in extremis, inutile.
"Abbiamo fatto delle cose vergognose".
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  • abbiamo fatto delle cose vergognose… (lo devi sapere, perchè "fa brodo", nella sostanza che non cambia. Aggiunge, ossia, "più sale e pepe")
  • un pentimento in extremis, inutile.
 
Visto da... "dietro".
Il "caso Eichmann", riletto dalla prospettiva di Hanna Arendt, non ti ha insegnato proprio nulla?
Sbagliare è umano. Perseverare è… diabolico”.
Il Diavolo? Dio? L’anti Cristo? No. Umani. “Solo” esseri umani, come te ma… installati ad un livello gerarchico superiore:
dominanti (sempre più dominanti, man mano che si sale la struttura a piano inclinato).
Cosa è, dunque, diabolico?
Non solo il Dominio, bensì, anche tu… nel momento in cui, non ti accorgi (nell'incanto) nonostante l’operato della memoria frattale espansa, “tutta attorno a te”.
Se riesci ad agganciare consapevolmente, almeno uno dei due “capi della corda, che sovraintendono alla forma reale manifesta ‘qua, così’” (il Dominio/esperienza e... tu/ricordo), diventa elementare, logico, lapalissiano, chiaro, etc. il motivo della trama che avvolge la società umana, deprimendola dalle radici, dalle fondamenta, causalmente.
La depressione dell’individuo non è dell’individuo:
è respirata e “portata dentro” per inerzia.
Per cui, diventa la “tua” depressione.
Ti credi sempre allegro/a? Odi la pioggia? Vuoi sempre il Sole?
E che cosa c’entra, con tutto questo discorso di/in SPS?
Non è quello. È… questo.
Auto/in-trattenimento: te la suoni e te la canti. Ma… cosa?
Quale tipo di “musica”?
Quella che ti viene ispirata e che, dunque, “ritrovi”.
Allo stesso modo, di una alimentazione chiamata in un certo modo, perché “così” risulta molto più gradita e “comoda (senza sforzo da parte tua)”.
Ovvio, gli attori sono diversi:
  • per te è più “gradito/a (dolce, appetitosa al senso)”
  • per il Dominio è più “comodo/a (la sostanza rimane invariata. Lo status quo... sempre integro)”.
Meno osservi e meno interagisci.
Il Dominio domina proprio perché inosservato.
Rimanendo lontano dalla tua interazione, dal pericolo che rappresenta la tua capacità radioattiva di sapere/ricordare (essere consapevole).
Accorgiti di tutto. Anche di questo…
 
Perché tu vali”.
  
          
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com 

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