mercoledì 16 dicembre 2015

Stabilmente in orbita, attorno alla caratterizzazione...



"Piove sul bagnato: lagrime su sangue, sangue su lagrime...".
Giovanni Pascoli

"When it rains, it pours" (Quando piove, diluvia)...
Stabilità... Stop tassa sugli yacht...
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Legge di stabilità, fondo risparmiatori, Sud e sicurezza, le novità... stop alla tassa sugli yacht che era stata introdotta da Monti...
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Ciò che s’imprime in te, è quello che – in definitiva – “deve succedere”.
La "legge d'attrazione altrui: la altrui intenzione dominante".
La “tua” alimentazione quotidiana, perpetua, unica.
In una realtà manifesta, come quella che credi di conoscere (ma che non… riconosci), non c’è spazio alcuno per l’imprevisto.
Perché, tutto è – all’inverso – previsto, essendo un progetto emanato dalla prospettiva (orbita centrale) di una “dominazione”.
Se ci fai caso (e se ci… credi), sono proprio tutti quei “dettagli”, che presi da soli non sembrano significare nulla di particolarmente importante e che, se presi d’assieme, invece, passano a formare un quadro complessivo dall’aspetto diametralmente inverso, rispetto a ciò che sei portato/a a “pensare”… sono proprio tutti questi dettagli, che ti parlano una lingua in codice (che SPS ha riconosciuto/ricordato per quella che “è”, e che ha chiamato “frattalità espansa”, tanto per avere un termine risonante... comune, di riferimento).
Una interfaccia “naturale” - tesa tra te e te ed il reale manifesto (dietro al quale si cela il Dominio) e la Massa, presa individuo per individuo – è il codice.
Qualcosa che è sempre alla tua “altezza/capacità/potenziale” ma, che per essere compresa, necessita che tu te ne accorga.
Se, infatti, vieni bloccato ad un simile livello chiave, allora il processo di accortezza e, poi, di decodifica (che richiede attenzione, coerenza, lungimiranza, apertura mentale e prospettiva, centralità propria, idee chiare, etc.) risulta come “auto bloccante”.
Cioè, continui a non accorgerti nemmeno dell’avvenuto “blocco”.
 
Capisci? Sei al di là, addirittura, dell’accorgerti. Sei anticipato/a sempre e costantemente. Perché? Perché (1) esiste un attore dominante, (2) al quale fa comodo “così”, (3) per cui agisce strategicamente perché “questo” avvenga.

La realtà manifesta “qua, così” è un simbolo, tuttavia, anche dell’ombra che la forgia, grazie al tuo conseguire senza consapevolezza. Lo è proprio a partire dalla caratteristica tri unitaria della frattalità espansa:
  1. legge
  2. strumento
  3. memoria.
Un mix di fattori e varianti, che sapientemente ricalibrati, anche per mezzo della strategia, dalla grande concentrazione di massa, del Dominio, risultano in grado di ricombinare qualsiasi potenziale, sempre disponibile, disinnescando ogni “tua sostanziale via, al 'suo' accesso”, nonostante la frattalità espansa abbia – anche – quella neutralità di fondo, che ti garantisce che mai nulla, a livello d’informazione/memoria, vada veramente perduto.
Tutto ti continuerà a “ruotare attorno”, nonostante… “tutto”.
Mentre gli ruoti attorno, isolato/a.


L'osservatore dominante ti "gira attorno" (caratterizza), mentre tu gli "giri attorno" (caratteristica).
Ricolmo/a di “calcare (disturbo, stratificazione, inquinamento, attrito, pressione, firewall ambientale, etc.) ti risulta, ormai, pressoché impossibile accedervi con il giusto “imprinting”.
Della traccia auto informativa frattale espansa (ciò che è già successo), riesci così a desumere ("far buono") solo ciò che risulta poco più di una evanescenza, giudicata peraltro come inutile per quel sopravvivere, che pensi esista, in quanto chiave solitaria di una esistenza “incomprensibile (divina)”.
La necessità di adorare un Dio, diventa allora centrale. E, facendo così, confermi il segnale frattale espanso (lato strumento) by Dominio.
Il “tuo” comportamento cela una “guida automatica, non locale, senza fili”, della quale non sei in grado di rilevarne minimamente la portata e, dunque, la traccia, la funzionalità né l’origine (la compresenza silente, sottile, dominante).
È l’intera forma reale manifesta che “ti insegna, a livello frattale espanso, ciò”, ma… non dai molto peso alla questione, ignorando quel passato che si riattualizza in ogni “presente”, cancellando di fatto ogni possibilità di futuro.

Sei nel solco dell’aratro AntiSistemico.
Una “macchina” perfetta, se continuamente “lasciata fare, ‘qua, così’”.
In ciò, non esiste progresso, bensì, status quo (al limite, se proprio vuoi collocare il termine “progresso”, allora lo devi intendere a livello dominante, con te al suo interno. Completamente disinnescato/a).
I “dettagli”? Sono quello che vivi, che leggi, che senti, che osservi, che temi… anche se “troppo brutti per essere veri”
Eppure, continuano a succedere, perché “qua, così” devono succedere… perché previsti.
E non c’è né sacro, né profano. Tutto rientra nell’ambito progettuale del Dominio o, meglio, nel suo “incanto” (ragnatela, piano, progetto).
Gdf sequestra 3.500 false Benedizioni Apostoliche a Roma.
Avevano immaginato il souvenir perfetto per il pellegrino del Giubileo, una Benedizione Apostolica personalizzata su pergamena pontificia con tanto di emblemi della Santa Sede e di fotografia di Papa Francesco benedicente ma non avevano ritenuto necessario richiedere le necessarie autorizzazioni al Governatorato Pontificio...
Il negoziante stampatore, privo delle necessarie autorizzazioni della Santa Sede, è stato denunciato per produzione e commercio di oggetti contraffatti.
Il valore delle pergamene sequestrate supera i 70.000 euro ma è in corso il calcolo delle somme già incassate con le vendite dei primi giorni…
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Ora, questa notizia denuncia una “illegalità”, dimostrata a partire da una condizione, ritenuta, di base e dunque, anche, “giusta (legale)”.
Che differenza c’è tra “il negoziante stampatore, privo delle necessarie autorizzazioni della Santa Sede” e quello munito delle relative autorizzazioni?
Una convenzione. Uno schieramento. Ma, di fatto, “eseguono la stessa operazione”:
stampano qualcosa che interessa alla Massa.
È questo auto intrattenimento che devi “osservare, rilevare, isolare”. Perché gli attori si scambiano solo dei ruoli fittizi, lasciando la sostanza del reale manifesto completamente inalterata.
  
Sono altre le constatazioni che occorre che ti ponga centralmente.
Ad esempio:
  • che cosa è la Santa Sede?
  • perché milioni di persone la raggiungono?
  • perché… pregano verso qualcosa/qualcuno, che non vedono ma presumono di “sentire (nel migliore dei casi)”, quando la scienza parla di “placebo” (nei casi dove fa più comodo, al fine del disinnesco)?
Che cosa chiede, la Massa, al "proprio" Dio? EDio, in cambio, che cosa chiede – a sua volta – e che cosa ottiene?
È lo stesso meccanismo della banca. Che ti concede il “nulla convenzionale (denaro)”, per poi vederselo ripagato, con gli interessi, dietro ad un effettivo tuo “lavoro (dipendente)”.
Ossia, la banca – a fronte del nulla rifornito – richiede “solida realtà sostanziale (garanzia, debito)”.
Dio, se ci fai caso, fa lo stesso. Si comporta allo stesso modo:
  • ti ascolta
  • ti concede qualcosa, che presumi essere opera sua (allorquando accade qualcosa. Altrimenti dimentichi senza nulla togliere a Dio)
  • e tu, in cambio, gli prometti quell’atto di sottomissione continua, attraverso la sostanza del tuo comportamento reale manifesto e della “preghiera”.
 
Cioè, lo ricordi, mantenendo in Vita un simbolo frattale espanso del Dominio.
È come asserire di “essere contro la guerra”, aumentandone lo… "spessore" e la forza della guerra.
Quando qualcosa accade, dopo che hai pregato Dio, che cosa è in realtà successo?
Si parla molto, da qualche anno, di legge d’attrazione. Che cosa è (a parte la montagna commerciale che ti è stata riversata addosso)? È magnetismo, ossia… attrazione di tutto quello che “interessa”
Ma questo “interesse” che cosa è (soprattutto se agganciato ad una forma sociale gerarchica)? “Qua, così” è solo ed esclusivamente… quello che ti è stato caricato in testa (programma).
Ossia, non sei tu. Sei “tu”. Per cui, attrai qualcosa che “serve” e non che “ti serve”. Sei tu… infatti, a servire.
È come la differenza sottile ma sostanziale, tra:
  1. ricercare
e
  1. ritrovare.
Con quale “carica (presupposto, forza, imprinting)” ti metti all’opera?
Per ricercare (continuare a cercare, in loop ed in tondo, dunque), oppure, per ritrovare (giungere ad una conclusione dalla quale muoverti sostanzialmente, finire la ricerca, uscire dal loop).
La “ricerca” che cosa comporta, in ogni campo? Che s’instauri un progresso, ma di chi/cosa? Del continuare a ricercare… sempre lungo il solco dell’aratro.
Qualcosa che la frattalità espansa (lato strumento) non smette mai di rifornirti, sino a quando – per delegazione – deve rispondere al Dominio (la leva che muove lo strumento, non localmente).
Lo strumento è permesso, perché legge. Un programma che aleggia sulla capacità del reale, di manifestarsi ad hoc, in funzione della grande concentrazione di massa (Dominio), esistente sul Pianeta.
Qualcosa di “nativo ma... giunto in seguito”.
Qualcosa che a Filtro di Semplificazione attivo, è meglio prendere come punto di riferimento attuale, come “campo base” lungo la scalata verso la vetta del monte più alto, avente la cima perennemente avvolta dalle nebbie e dalle nubi, “distaccata”, così, dalla tua “memoria”.


In un simile “vuoto” (che non deriva dal "guardar giù" dall'altezza raggiunta dal campo base, né da quella della montagna, bensì, il vuoto che rappresenta il “non vedere/non accorgersi” della vetta dominante), lo spazio disponibile viene “arredato” secondo altre tendenze, estranee alle tue originali.
Sono, allora, le paure che prendono posto, auto definendo una diversa organizzazione dello spazio potenziale, unilateralmente ridisposto secondo necessità gerarchiche derivanti dal Dominio (il livello designer della “Regia”).
In un simile “vuoto”, ti disperdi.

Credendo a tutto quello che “non sei più in grado di capire (da qua, l’esigenza della complessità e l’invenzione del denaro, dell’economia, della finanza e delle… “scienze deviate”).
Prendendo tutto per buono, “come… Dio”, per mancanza sostanziale di alternativa percorribilesenza correre il rischio di perdere tutto quello che hai (cioè niente)”.
Se il denaro è una invenzione, non hai dunque nulla, anche se lo accumuli.
E quando non rischi, per “non lasciare la retta via”, rischi solo di… “perdere te stesso/a (ciò che di più caro hai)”.
Bce, Draghi: riporteremo inflazione a target, possiamo e dobbiamo.
"Dobbiamo farlo e lo faremo".
Il presidente della Bce Mario Draghi ha perentoriamente riaffermato la capacità e la volontà dell'istituzione di riportare l'inflazione ai valori obiettivo.
"L'efficacia della nostra politica monetaria dimostra che la Bce dispone di tutti gli strumenti idonei a cogliere il nostro obiettivo di stabilità dei prezzi e quindi a sostenere la domanda", ha detto intervenendo al convegno sui 40 anni di Prometeia a Bologna.
"Nell'ambito del nostro mandato non abbiamo vincoli che limitino la nostra scelta di quali strumenti utilizzare o il modo di impiegarli. Possiamo sempre portare l'inflazione al nostro obiettivo, dobbiamo farlo e lo faremo".
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  • nell'ambito del nostro mandato non abbiamo vincoli che limitino la nostra scelta di quali strumenti utilizzare o il modo di impiegarli.
  • possiamo sempre portare l'inflazione al nostro obiettivo, dobbiamo farlo e lo faremo
Limitando il relativo “mandato”, si delimita la capacità invasiva del controllo bancario centrale. Alias, delimiti anche e soprattutto, la giurisdizione centrale del Dominio.
Funziona anche a ritroso. Non trovi?
È per questo che… “non cambia nulla nella sostanza”:
perché (1) le cause ordinate gerarchicamente (2) non vengono mai modificate/toccate (3) sostituite.

Dal Dominio proviene tutto (i dettagli che fanno l’insieme a “sua immagine somiglianza”).
Da ogni dettaglio, allora, prosegue il Dominio (per cui, c’è una connessione wireless tra ogni dettaglio e fase dominante).
Tieni, però, in considerazione che, una simile connessione è intermediata dalla frattalità espansa, ossia, non è diretta ma indiretta. Nel mezzo c’è sempre il “Genio”. Non è il Dominio che ha la capacità nativa di controllo ubiquo del Pianeta. Il Dominio si limita a controllare indirettamente (usare), per delegazione frattale espansa
È la legge, strumento e memoria della frattalità espansa, dunque, che devi “convincere”. Non il Dominio.
Certo, perché il Dominio puoi anche essere tu, assumendolo per sostituzione, ma tu non puoi diventare la frattalità espansa.
La puoi “utilizzare per delegazione”, però.
Il Dominio è una cerchia umana.
La frattalità espansa è un “programma fondamentale/centrale (App)”.
Qualcosa che ricorda il “mito” dell’etere. Il quinto elemento…
Quello “di base”.

Qualcosa che “stabilizza” e rende abitabile qualsiasi tipo di reale manifesto.
Draghi (Bce), in quanto “omino ingranaggio AntiSistemico”, si muove perché mosso. Pertanto, si muove lungo la spinta della corrente (frattalità espansa) alimentata – a livello di intenzione (marchio) – dal Dominio.
Per cui, tende a mantenere “stabili i prezzi”:
il nostro obiettivo (è la)… stabilità dei prezzi e quindi a sostenere la domanda (mai la “risposta”. È ancora come il “ricercare”).
Ma, ragiona; che cosa si mantiene stabile, se c’è inflazione? I prezzi? No.
Piuttosto, la loro tendenza ad aumentare linearmente, “per mandato”, progressivamente, quasi inosservati.
Una perfetta fotografia del Dominio. Trovi?
Dobbiamo farlo e lo faremo…”.
Mario Draghi





Sei, insomma, stabilmente in orbita, attorno a... (mentre la causa ti ruota attorno, caratterizzando la caratteristica).
Perché “lo fanno”? Perché “lo devono fare”.
È… frattale espansa, la “spinta (tendenza)”.
È… dominante, la “necessità (moda)”.
È… serva, la “volontà (incanto)”…
Ovvio, “qua, così”… tu sei al livello della “volontà”.
Accorgiti
    
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com