venerdì 23 maggio 2014

I cieli, la terra e le loro schiere. Che cosa vedi?


Genesi 2,1-3
  • (1) Così furono compiuti i cieli e la terra e tutto l'esercito loro.
  • (1) Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere.
  • (1) Così furono terminati i cieli e la terra, e tutto il loro esercito.
È molto strano ciò che emerge in me, allorquando alcuni termini, letti all’interno di contesti particolari, risultino estranei come un filo d’erba in una moderna coltura pretrattata.
Quale significato hanno? Perché l’opera (ri)traduttrice li ha previsti/utilizzati?
Nelle tre versioni del primo versetto della Genesi, è possibile leggere/trovare, dunque, i seguenti “apprezzativi” inerenti l’opera di “accompagnamento e compiutezza dei cieli e della terra”:
  1. tutto l’esercito loro
  2. tutte le loro schiere
  3. tutto il loro esercito.
Il “loro” (dei cieli e della terra) esercito e le “loro” schiere?
Per carità, le “sacre scritture”, come del resto tutte le “scritture e gli ambiti 3d”, richiedono una (ri)traduzione metaforica della "metafora contenuta" (gomitolo), ossia… sono scritte in “codice”.

Perché? Per non farle esattamente capire. Perché? 

Perché “servono per intrattenerti nelle 3d stesse”, essendo centrali rispetto a tutto quello in cui credi (a prescindere se sei religioso oppure solo… curioso, intimorito, impaurito, etc.). In un modo o nell’altro contribuiscono a “trattenerti”.
E, guarda caso, che cosa fa frattalmente un esercito (le schiere), apertamente definito come “loro”, ossia, appartenente al modello attualmente ancora imperante definito dallo “stare sotto ai cieli e sulla terra” (gerarchia)?
Beh… come minimo, un esercito funge da deterrente al fine di “mantenere l'ordine prestabilito e, dunque, da adottare senza alternativa alcuna (lacuna)”. 

L’esercito, in questo caso, non è composto solo da umani, bensì, è principalmente composto dai "cieli e dalla terra" stessi, ossia, dalla “gabbia” formantesi attraverso e per mezzo loro

L’esercito è formato da tutto ciò che ti vincola a questa versione delle 3d. La gravità, l’attrazione magnetica, l’inerzia, l’attrito, la massa, il volume, il peso, la “corrosione”, le muffe, i virus, etc. sono agenti (app, software, geni) del “Sistema Operativo Terra 3d” di natura (Anti)sistemica, cioè:
polarizzata e “personalizzata” ad hoc, in funzione del tuo stato auto intrattenente, disposto interiormente a quella sorta di “tacito assenso” che, di fatto, permette ad ogni potere esterno di poter onorare la “legge” raggirandola. L’impressione di fare tutto da solo non è sbagliata, tuttavia, nasconde perlomeno l’idea che tu possa anche “non essere del tutto solo” nel compiere un simile atto di auto limitazione nelle 3d.
Compito, funzione, di SPS è anche di ricordare a pioggia (a tutti) che esiste la fazione semplificata del Nucleo Primo, nella fattispecie, formata da umani esattamente come te (ad immagine e somiglianza). Una “diga” capace di velare i “cieli della terra” e di (ri)tradurre il tutto in una sotto versione controllata indirettamente attraverso la “legge del Minimo” (leva) ed il grande vantaggio di precederti ampiamente nella consequenzialità temporale, che permette di “scrivere/decidere il tuo futuro”, dal momento in cui, “le tue carte sono tutte ferme sul tavolo” (statore).
Leggi, se ti va, le prossime citazioni “tutte d’un fiato”. Servono per entrare in argomento.
Scoperte tre specie di mosche che sono diventare erbivore.
I biologi dell’Università dell’Arizona che hanno individuato in tre differenti specie di Drosofile in tre luoghi diversi del mondo, accomunate da un salto evolutivo tanto raro quanto rapido, causando le mosche erbivore
Ora questi ricercatori hanno indentificato le tre specie rispettivamente in Nord America, Hawaii e a Papua Nuova Guinea che si nutrono invece direttamente di piante, scegliendo peraltro quelle evitate da altri insetti per la loro forte tossicità. Come si sia adattata all’assunzione di tossine vegetali e come sia avvenuta questa trasformazione evolutiva rimane un mistero…
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Risolto un antico enigma della biologia.
Un gruppo di scienziati dell’Università di Harvard ha scoperto un gene chiave che potrebbe essere la risposta all'antico enigma della biologia sulla riproduzione degli insetti.
L'ipotesi prevalente era che, dal momento che soltanto gli insetti superiori sembravano possedere il gene Oskar, questo dovesse essere emerso dopo la divergenza dei due rami evolutivi degli insetti.

Secondo a quanto scrive Harvard Gazette, in questo studio, gli scienziati hanno dimostrato che questa ipotesi non può essere corretta. Oskar è presente in entrambi i gruppi di insetti, quindi deve essere comparso nel loro ultimo antenato comune.

Nonostante tutto, è vero anche che il processo di formazione delle cellule germinali ora è differente per gli insetti inferiori rispetto a quelli superiori. Per questo il ruolo di Oskar non poteva essere originariamente quello di starter per la riproduzione. Infatti, contrariamente ai moscerini, che non possono formare cellule germinali senza Oskar, rimuovere il gene dai grilli non ha alcun effetto su questo processo, che si mantiene immutato.

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Scoperta rivoluzionaria: modificando un solo gene si guadagnano 16 anni di vita in più.
È una scoperta scioccante. Modificando un solo gene si è riusciti ad allungare la vita ai topi del 20%. Questo, trasportato nell'uomo, potrebbe significare che in un futuro non molto lontano, l'età media degli esseri umani sfiorerebbe i cento anni. 
È quanto afferma un gruppo di ricercatori americani dell'Istituto nazionale per la Salute che ha pubblicato un articolo sulla rivista Cell Reports. Il gene, chiamato "mTOR" e modificato da alcuni ricercatori americani, ha allungato la vita ai topi ma ha anche creato uno squilibrio invecchiando o preservando, in maniera diversa, i tessuti e i diversi organi. 
Si è così ottimizzato il coordinamento e la memoria, ma si è anche deteriorato più velocemente il tessuto osseo e si è verificato un forte abbassamento delle difese immunitarie
Il rischio è quello di avere degli anziani che hanno una perfetta memoria, ma sono affetti da una osteoporosi che gli impedisce di muoversi liberamente.
Tuttavia questi risultati potrebbero aiutare le terapie guida per le malattie legate all'invecchiamento su specifici organi bersaglio, come l'Alzheimer. Sembrerebbe che allo studio ora ci sia un altro gene, che in pratica funziona come un orologio, che serve a regolare e rendere omogeneo l'avanzamento dell'età in tutto le parti del corpo.
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Salute: identificato il gene che rallenta l'invecchiamento.
Identificato un gene - precedentemente correlato al morbo di Parkinson - che rallenta l'invecchiamento e aumenta la longevità dei moscerini della frutta.
La scoperta potrebbe avere notevoli implicazioni per lo sviluppo di nuove conoscenze sulle malattie neurodegenerative umane connesse all'età. Il gene, chiamato parkina, svolge almeno due funzioni vitali: segnala le proteine danneggiate, permettendo alle cellule di liberarsene prima che diventino tossiche, e gioca un ruolo chiave nella rimozione dei mitocondri dalle cellule danneggiate

"L'invecchiamento è uno dei fattori di rischio per lo sviluppo e la progressione di molte malattie neurodegenerative - ha spiegato David Walker, autore dello studio dell'Università della California pubblicato sulla rivista Pnas - i nostri risultati gettano luce sui meccanismi molecolari correlati a questi processi". 

L'indagine dimostra che il gene parkina può modulare l'invecchiamento dei moscerini della frutta che generalmente vivono meno di due mesi. Aumentando i livelli di parkina nelle cellule, la longevità di questi insetti è aumentata di più del venticinque per cento rispetto al gruppo di moscerini che non ha ricevuto "l'aggiunta" genetica.
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Scienza: un gene predice l'ora della morte.
Il nostro corpo contiene gli orologi circadiani interni che regolano i ritmi delle varie funzioni e dei comportamenti. Anche l'ora della morte è influenzata da questi orologi interni...
I ricercatori hanno isolato un singolo nucleotide che sembrava fosse responsabile di significative differenze nel ritmo sonno-veglia... Questo gene, secondo i ricercatori, riguarda praticamente tutti noi...
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Che cosa si evince dalla lettura di queste news?
Che esiste un “mondo sotterraneo” (subatomico, invisibile all’occhio umano) nel quale delle componenti intelligenti (geni) detengono un potere specialistico, condensato nel loro operare individuale e d’insieme.
Attraverso la regolazione genica, tutto può accadere ad altro livello (dimensione). I geni sono l’equivalente del “genio della lampada”? Racchiusi e costretti a lavorare, impegnando il loro potere regolante e specializzato, alle (in)dirette dipendenze del controllo centrale del cervello…
Ricordi la presenza dell’ex impero sovietico? Quando venne meno il collante centrale, si sgretolò fragorosamente, liberando tutte le particelle che nel frattempo erano cadute nella ragnatela strategica “rossa”. Oggi esistono apparentemente tanti Paesi in luogo di un solo impero. Così è accaduto alla zona della ex Jugoslavia e così è sempre accaduto ad ogni grande impero, che la storia deviata ricorda inesorabilmente, da lontano, attraverso libri di testo più o meno specializzati (zoom, sezione, dettaglio, panoramica).
La natura riflette la presenza umana. Le fazioni vegetariane umane sono rispecchiate da un nuovo adeguamento naturale, ad opera di alcune specie animali, che cambiano da uno stato ad un altro. Visto che in natura esistono già gli erbivori, il cambiamento umano “moderno” viene riflesso da un nuovo salto operato dalla natura stessa, in qualche sua variante animale.
Allo stesso modo, allora, che cosa deve accadere in natura affinché essa rispecchi a pieno il cambiamento umano che, sembra, essere in corso d’opera? 

Un cambiamento perlomeno paradossale, tuttavia. Perché l’umano nel suo insieme si comporta come uno strano essere, sempre a metà tra il quasi compiuto e l’irrealizzato

Ma da quale punto di vista? Da quello “utopico” dell’amministrazione superiore di se stessi (coscienza). Qualcosa di evidentemente ancora troppo “distante” (vibrazionalmente) da tutto ciò che, invece, sembra emergere dall’insieme umano, avio-controllato dalla presenza non manifesta del Nucleo Primo.
L'ambiente risulta come impazzito nell'andamento climatico... Il cambiamento umano comporta un'immagine frattale della natura, di questo tipo. Ergo? Non c'è equlibrio in ciò che sta avvenendo (anche se un equilibrio c'è sempre, ma di diverso ordine di appartenenza). Ti dicono, gli esperti, che in realtà... la Terra è ciclica ed è sempre andata incontro a sconvolgimenti periodici del "clima". Per cui? Beh... dal punto di vista di SPS, il genere umano non è affatto cambiato negli ultimi dodicimila anni.
Cioè, "è cambiato sul posto"... ma non certo secondo la prospettiva evolutiva relativa alla sua "ascensione" (cambiare tutto per non cambiare niente)...
In natura dove è rispecchiato il Nucleo Primo?
 
Beh… anche “qua”:
(1) Così furono compiuti i cieli e la terra e tutto l'esercito loro...
Genesi 2,1-3
Non è forse descritta la "natura", in questo versetto? E non è forse perlomeno definibile “antico”, lo stesso versetto? E non è forse stato (ri)tradotto nel Tempo, lo stesso versetto?
Ci sono tutte le componenti del Nucleo Primo, se ci pensi/vedi bene…
I “geni” chi sono, nelle 3d? O… cosa diventano? Da cosa sono rispecchiati, frattalmente?
Con il neologismo app s'intende una variante delle applicazioni informatiche dedicate ai dispositivi di tipo mobile, quali smartphone e tablet. Il termine deriva proprio dall'abbreviazione di "applicazione"…
Una app per dispositivi mobili si differenzia dalle tradizionali applicazioni sia per il supporto con cui viene usata sia per la concezione che racchiude in sé. Si tratta a tutti gli effetti di un software che per struttura informatica è molto simile a una generica applicazione ma è caratterizzata da una semplificazione ed eliminazione del superfluo, al fine di ottenere leggerezza, essenzialità e velocità.
Il nome stesso, di per sé un'abbreviazione, può essere percepito come una semplificazione del nome completo "applicazione" per dare l'idea di un qualcosa di semplice e piccolo
La popolarità delle app ha continuato a crescere, così come il loro utilizzo fino a diventare strumenti indispensabili e irrinunciabili da avere al pari di uno smartphone. Uno studio comScore di maggio del 2012 ha, infatti, riportato un dato rilevante: l'utilizzo di app mobile ha superato quello della navigazione web, rispettivamente 51,1% vs 49,8%.
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Le “App”, nelle 3d, nel mondo informatico che s’intreccia al mondo fisico umano, diventano i “geni”, attraverso la loro non visibilità ed il loro potere specialistico, subordinato ad un volere esterno che molto sagacemente illude l’operatore, mediante delega superficiale (utilità del servizio proposto), mentre l’informazione totale viaggia al di là del percepito/rilevato dall’operatore stesso.
 
È ancora una forma di dipendenza dal supporto infrastrutturale informatico, che tralascia di dire "tutto" alla “superficie umana”. I “dati” d’utilizzo non vengono utilizzati solo per finalità pubblicitarie e di marketing o di spionaggio d’ogni tipo (campionamento). I “dati” servono non solo ed in quanto tali, bensì, la loro esistenza clonata indirettamente dimostra a pieno che “qualcosa esiste ed è all’opera in una maniera altra, rispetto a tutto quello che puoi immaginare” . 
 
È uno strano procedere quello del Nucleo Primo che, in realtà, non omette mai di dirti nulla, relativamente alla situazione più profonda nella quale versi. Solo che il suo “dire” si avvale della facoltà frattale del “detto e non detto che, tanto, pari è”. Cioè:
affermare qualcosa e permettere l’emergere spontaneo (risposta) nel tessuto sociale, del suo esatto opposto. In questa maniera il tuo stato di dubbio è totale e continuo…
Alla “fine”, nessuno potrà mai sostenere del tutto di “non aver saputo”.
Semplicemente, la limitazione relativa sarà dell’ordine:
Ah. Che stupido che sono stato!”…
Lo so che non capisci. È ancora troppo presto e, temo, che sarà sempre troppo presto (ipnosi).
Attenzione: se sei sotto ad ipnosi, la tua capacità di “vedere” non è del tutto pienamente attiva. Vero? Per cui il ragionamento precedente non vale. No? E, invece, sì. Vale, eccome e… sai perché?

Perché SPS, “ora”, te lo sta dicendo

Ossia, ogni attore presente sulla scena in qualsiasi modalità e stato o partecipazione, rientra nell’ambito strategico del controllo. Il fatto che SPS denunci pubblicamente questo aspetto, equivale ad affermare che “tu non potevi non sapere” (sul modello della legge sportiva o, più semplicemente, sull’utilizzo del buon senso).
Il Governo Usa non poteva non sapere del doping all'interno dell'US Postal: troppi gli indizi
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Come ti accorgi se… a violare la legge è chi fa la legge, anzi… è tenuto a farla?
Te ne accorgi dal livello di ingiustizia. Ma, se questo livello è sapientemente miscelato in maniera tale da creare fazioni di “arricchiti al potere”, che mai e poi mai accetteranno di (ri)tornare da dove sono venuti e tra chi erano? Come potrebbe mai equilibrarsi la società? Beh… è molto difficile che accada. 
Il Nucleo Primo ha invaso e conquistato inizialmente l’inconscio umano.
In che modo? Intervenendo a livello genetico. La metafora dell’intervento alieno, all’origine dell’attuale “forma” umana, cosa cela al suo “esterno/interno”? L’esistenza di un livello manipolatorio “invisibile” (cancellato dalla memoria), capace di agire perfettamente sul/nel sistema operativo dell’ibrido umano.
Qualcosa che può avvenire anche stanziando indefinitamente in un bacino di raccoglimento (recinto ed allevamento).
Perché? Perché il “frammento animico” contenuto in sé (Te) è "cosa" quanto mai preziosa. Il suo controllo aprirebbe le porte del controllo ad altro livello. E, ricorda sempre, che il frammento risponde alla presenza dell’Anima, che lo (ri)chiama a sé, come un figlio a sua volta estremamente “prezioso” (auto completamento d’insieme). 
In realtà, il frammento non è per l’Anima come un figlio, bensì, è ancora l’Anima stessa, il suo auto realizzare l’antica unione relativa al “prima della caduta”:
se stessa nel pieno della “forma”.
Ogni frammento costituisce una caratteristica Animica, allo stesso modo di ogni “gene”, che è dotato di una particolare “funzione univoca”.
Anche a questo livello, infatti, la “legge del minimo” infligge pesanti limitazioni alla capacità d’insieme sotto a controllo superiore (non manifesto). Ciò evidenzia che, l’Anima è un essere superiore che (ri)entra ancora in qualcosa che ricorda molto da vicino ciò che l’individualità incarnata nelle 3d si trascina dietro in qualità di riflesso o ombra.

Che cosa affligge l’Anima al proprio livello? SPS, in questo, è ancora in un loop mentale, oppure… sta afferrando sprazzi della più grande storia? 
C’è qualcosa di ”irrisolto” all’opera. Qualcosa che mina dalle fondamenta l’opera della ritenuta Creazione.
Che, ciò, sia relativo alla sola componente “mentale umana attuale” è possibile, tuttavia, andando a ricevere informazioni nella modalità tramite la quale opera SPS… (Analogia Frattale Sincronico Istintiva), nel Tempo, nella coerenza, nella presenza consapevole, sovrana e centrale… la mente viene come filtrata da altra sua capacità ed imbevuta come una spugna… da altra modalità di assunzione della verità.
L’Analogia Frattale (ri)porta sempre fedelmente l’oggetto inquadrato dal proprio incedere, non come il cane fa con l’osso lanciato dal padrone, ma… per altri versi, come la risposta di un elaboratore centrale, che non dipende in nessuna sua parte dalla presenza dell’Agenzia 3d (mente inferiore e superiore).
Ancora una “mente”, sì… ma di altra “fattura” (Noosfera).
Il "processo alla mente" è di moda (come quello all'Ego, ad esempio) perché risulta sin troppo logico (paradosso).
Ma… come puoi usare la mente per indagare se stessa, quando temi di morire e, dunque,  temi “lo spegnimento della mente stessa”?
Puoi usarla credendo a ciò che emerge, utilizzando te stesso in chiave di Analogia Frattale (il caso non esiste e tutto è sincronico… se sei al tuo centro).
Quando “vedi”, come “filtro” che cosa ci metti? Se ci sei tu ma in “salsa generica”, allora, tu sei il filtro che ti filtra ma... attraverso di te cosa opera? Il Nucleo Primo.
Allora, la tua “lente” deve essere assunta nella tua piena centralità derivante dall’applicazione consapevole e assolutamente in fede, della risposta derivante dalla presenza Analogica Frattale operante per mezzo del “tutto”…
In cosa credi? Nel… “Padre che è nei cieli”? Nel... "vuoto" che ti separa dalla tua parte “magico/creativa”, che... "viene preso da altro".
Al centro devi esserci solo tu ed il tuo “buon senso”…
Sistema operativo.
Un sistema operativo ( abbreviato in So, in lingua inglese Os, "operating system" ), in informatica, è un insieme di componenti software, che consente l'utilizzo di varie apparecchiature informatiche (ad esempio di un computer) da parte di un utente...
Esso garantisce l'operatività di base di un calcolatore, coordinando e gestendo le risorse hardware di processamento (processore) e memorizzazione (memoria primaria), le periferiche, le risorse/attività software (processi) e facendo da interfaccia con l'utente, senza il quale quindi non sarebbe possibile l'utilizzo del computer stesso e dei programmi/software specifici, come applicazioni o librerie software.

È dunque un componente essenziale del sistema di elaborazione che funge da "intermediario" tra l'utente e la macchina ed inoltre è una base al quale si appoggiano gli altri software, che dunque dovranno essere progettati e realizzati in modo da essere riconosciuti e supportati da quel particolare sistema operativo

Assieme al processore, con cui è strettamente legato, costituisce la cosiddetta piattaforma del sistema di elaborazione...
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Nota bene. Esistono perlomeno tre macro componenti (attori):
  1. utente
  2. interfaccia
  3. macchina.
Tu "dove" sei? Con chi ti "identifichi"? Dove ti (ri)collochi? 
Come un jolly, tu puoi (ri)coprire qualsiasi delle parti in causa. La differenza che s’esala è relativa al mondo 3d che si va a (ri)costruire, mentre sei nelle 3d…
E se tu fossi tutte le componenti nel loro insieme? Lo puoi essere… perché no?
Il Creatore… crea. Che cosa dovrebbe limitarsi a “fare”’
Software.
Il software, in informatica, è l'informazione o le informazioni utilizzate da uno o più sistemi informatici e memorizzate su uno o più supporti informatici. Tali informazioni possono essere quindi rappresentate da uno o più programmi, oppure da uno o più dati, oppure da una combinazione delle due…
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Nella tua realtà 3d attuale… che cosa noti?

Uber secondo chi lo ha provato davvero.
Abbiamo chiesto a una cliente come funziona la controversa app e perché è vantaggiosa. Oggi si parla tanto, soprattutto a Roma e Milano, di Uber, l’app che fa infuriare i tassisti e che invece ha riscosso molto successo tra gli utenti. Proprio a una di loro, Paola, abbiamo chiesto perché si trovano così bene con Uber. Ma prima un riassunto delle puntate precedenti.
Uber è un’app che si installa su smartphone, serve a convocare un’auto con autista. Tutto si svolge sull’app, la ricerca della macchina, la decisione sulla tariffa e l’appuntamento. Sempre sul cellulare, si può seguire il percorso di avvicinamento della macchina. I tassisti sono infuriati perché considerano Uber (società americana, la country manager italiana si chiama Benedetta Arese Lucini) esercizio abusivo e concorrenza sleale

Secondo i rappresentanti delle auto bianche, Uber violerebbe una legge che costringe gli autisti Ncc a ritornare in rimessa prima di accettare una nuova chiamata.  Secondo Uber, invece, è il mercato ad aver scelto e le leggi dovrebbero adeguarsi invece di contrastare il progresso. E gli utenti?

Il funzionamento mi è sembrato molto semplice”, ci dice Paola, 32 anni, addetta alle pubbliche relazioni per una società di Milano. “Scarichi l’applicazione per lo smartphone, inserisci i dati della carta di credito e ti iscrivi al servizio: ci si impiega qualche minuto”. Secondo Paola, che per lavoro deve utilizzare spesso taxi e autovetture private, l’inserimento dei dati della carta di credito è un motivo per fidarsi del servizio: 
non c’è motivo di preoccuparsi sull’affidabilità: se non fosse sicura, chi sarebbe così folle da inserire il numero di carta di credito in un’applicazione sconosciuta e pericolosa?”.
Cosa succede una volta iscritti? “C’è una cartina che ti geolocalizza. Tu vedi le auto Uber che sono più vicine alla tua posizione e ne prenoti una. A quel punto, l’app manda la comunicazione all’autista. Quando uno degli autisti prende la chiamata, ti appare sul cellulare il nome, il numero e visualizzi sulla cartina che si sta avvicinando al punto in cui ti trovi”.

L’auto arriva e il passeggero sale in macchina. “Quando sei in auto, lo smartphone si trasforma in una sorta di tassametro, calcola la durata della corsa e l’eventuale discostamento dalla tariffa prefissata se si modifica il percorso”. 
Si parla di tariffa prefissata perché quando un passeggero prenota una corsa gli viene già comunicata la tariffa applicata per chilometro
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Ossia... quando l’informatica permette di praticare un "mondo migliore", quasi utopico... come il sistema LSD (Libero e Sovrano Denaro).
Ovvio, la classificazione storica in corso d’opera, si rifiuta nel proprio insieme, di accettare senza “lotta” l’apporto auto livellante, derivante dalla presenza informatica depurata dalle analoghe componenti “di blocco”.
E i taxisti rifiutano l’avvento di ciò che li va a “danneggiare”, allo stesso modo di qualsiasi altra categoria toccata dal "cambiamento"…
Ora, non è d’uopo schierarsi ulteriormente di qua o di là. È utile osservare che esistono già sin d’ora tutte le componenti “geniche”, necessarie ad infilare nella collana le perle (immagini) per un mondo migliore, magari senza denaro, magari anche no.

Nell’osservare la separazione e la differenziazione… ci si separa e ci si differenzia (a meno che si operi, ad esempio, alla luce della corrente dell’Analogia Frattale, la quale riporta sempre fedelmente, come la sfera magica della fattucchiera o un moderno smartphone… l’immagine esatta relativa alla consultazione diretta, inoltrata dal centro di osservazione, meglio, se umano e credente nella legge stessa, che alimenta il risultato derivante dallo stato di consultazione. Un “loop” di altra natura rispetto a tutto ciò che, diversamente, ti intrattiene qua).
Ricorda: tutto quello che cambia qualcosa nel tuo mondo, senza in realtà cambiare nulla relativamente al tuo stato, è come un fuoco fatuo che accende la speranza ma mai a quel livello sufficiente da permetterti di assumere l’oltre orizzonte come nuova e prossima destinazione. Tra “i cieli e la terra” di derivazione e per opera della Creazione… tu non hai mai realmente accesso a ciò che si estende al di là…
L’esercizio di SPS permette di agganciare l’oltre orizzonte, intessendo nella coerenza Temporale (presenza), quel tessuto capace di fare da scala, al fine di superare ogni sbarramento eretto tra te e te.
Sia che si tratti di (a)scendere, di salire, di entrare o di uscire (a parte la direzionalità derivante dall’utilizzo della metafora dell’interfaccia lessicale)… tu sei disposto a percorrere questo “spazio vuoto”?
Scommetto che, guarda caso, soffri quantomeno di… “vertigini”.

Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com