venerdì 31 dicembre 2010

L'ascensione di Internet: una nuova Alba.





Leggere Karen Bishop su StazioneCeleste è sempre fonte di “conferme”. Riporto una porzione del suo ultimo contributo all’Ascensione umana. È certamente utile leggere l’intero scritto, perché testimonia almeno sei mesi, gli ultimi del 2010, di permanenza perlomeno strana sul pianeta. 

È in corso ancora l’opera di "pulizia"? 

Io penso di sì, essendoci ancora dentro in pieno. D’altronde il “raccolto” non matura tutto insieme…

Dicevamo al nostro veicolo di girare a destra, e quello andava a sinistra. Pigiavamo sul freno e andavamo avanti. Davamo il gas e andavamo indietro. Iniziavamo qualcosa di nuovo, ci entusiasmavamo e il giorno dopo la cosa si sgonfiava. Cercavamo di pensare a qualcosa di nuovo e questa non si concretizzava. Un pezzetto si infiltrava, seguivamo le briciole (le pochissime briciole) e quello spariva improvvisamente. Quello che stava succedendo, era un tentativo di restare attaccati a una nuova spiaggia, mentre stavamo ancora scorrendo giù lungo il fiume, non era ancora la nostra vera destinazione. Non era ancora stato sgombrato abbastanza da poter rivelare l’energia nuova e intatta che doveva rimanere. Non era ancora il momento di agganciarsi a qualsiasi cosa.

Per tutto questo tempo eravamo divinamente protetti. Piuttosto stranamente, tutte le nostre necessità venivano soddisfatte, anche se con modalità strane e insolite. Qualcosa sapeva più di noi, che c’era una luce in fondo a questo tunnel, anche se ci veniva impedito di conoscere noi stessi, ed essa ci ha guidato e ci ha protetto tutti lungo il cammino. Questo qualcosa, questa bellissima energia proveniente dall’alto, questi angeli gloriosi che continuano a vegliare su di noi, ci hanno fatto svoltare e imboccare percorsi che ci avrebbero tenuto al sicuro, illesi il più possibile e, soprattutto, in allineamento con i nostri nuovissimi spazi, anche se eravamo ancora incerti riguardo a quali e dove fossero questi spazi.

Dopo aver finito di sperimentare il massiccio tunnel di pressione creato da tutti gli eventi celesti, a iniziare dal solstizio, siamo finalmente atterrati da qualche parte, l’8 Agosto. Forse abbiamo sentito di essere finalmente “da qualche parte”, di essere finalmente a casa e di poter tirare un sospiro. Ma solo per qualche giorno, perché non è durata. Durante questo periodo, forse ci siamo sentiti come se fossimo in un universo parallelo o, forse, come se fossimo tornati indietro nel tempo, o addirittura incerti di dove fossimo veramente. Come due enormi navi attraccate fianco a fianco nel porto, che tentano di connettersi l’una con l’altra, un universo parallelo con l’altro, forse ci siamo sentiti alla grande, ma solo per circa quattro giorni.

Siamo stati sbalzati fuori dalla nuova connessione. Le cose si sono fatte davvero dure dopo questo perché non c'era niente a cui aggrapparsi, allora. Piani che erano stati messi in atto sono stati repentinamente modificati. Nuove informazioni ricevute, improvvisamente non sono state messe in atto ed è lì che le cose si sono fatte davvero difficili.
 
Molte anime, durante quel periodo, hanno lasciato il pianeta. Il mio ex marito, Phil, è morto all’improvviso a causa di un forte attacco e un infarto. Con tutte le perdite e il deterioramento di quel periodo, è stato un momento difficile per tante persone. Mentre Agosto si avviava alla fine, sono finiti anche i “bombardamenti di energia”. Poi è cominciato il “rilascio” (le vertigini e i capogiri avvertiti dai nostri corpi di luce, che ci aiutavano a portarci in qualche nuovo posto, erano comuni durante quel periodo). Stavamo cominciando un processo per essere liberati dai vecchi obblighi e da gran parte di qualsiasi cosa ci stesse trattenendo. Arrivati a metà Settembre, il processo di rilascio stava accumulando energia ed era chiaro il messaggio che avevamo finito. Avevamo completato questa fase monumentale e avevamo finalmente terminato. Avevamo finito tutto ciò che avevamo concordato di fare nell’ultimo anno e avevamo finito anche tutto ciò che avevamo concordato di fare per l’intero primo libro del processo di ascensione. Eravamo liberi e sgombri. Forse ci è venuta improvvisamente voglia di viaggiare, di cominciare una vita nuova di zecca e via dicendo, mentre ci apprestavamo, finalmente, al nuovo.

Anche se molti di noi hanno vissuto grandi sfide, durante questo periodo, ci sono stati altri che hanno mantenuto stabile il livello sotto di noi. Il loro lavoro prosperava ed essi sembravano indenni. “Perché io sto soffrendo così, mentre Joe sta vivendo il suo anno migliore?”, ci saremo forse domandati. “Vengo punito per qualche motivo?”. Non tutto poteva fare la transizione in una volta, né crollare in una volta, altrimenti il pianeta sarebbe stato ridotto a una catastrofe! Quindi, ora che molti di noi hanno “finito”, ci connetteremo l’uno con l’altro e creeremo una griglia nuova di zecca. Uno “spillo” energetico è stato puntato per mantenere stabili le cose, fin quando queste nuove connessioni saranno complete. E quando lo saranno, questo “spillo” sarà tolto e il livello sotto di noi inizierà a collassare.

Collasserà anche internet? Nessuno è in grado di predire uno scenario del genere, ma essa ha di certo superato il suo scopo originale ed è contaminata, come molte altre aree. Anche il movimento “New Age” è finito, ma il luogo in cui ci ritroveremo ora è un campo di gioco pianeggiante, con quelli che sono in armonia con noi attraverso le connessioni del cuore.

Molti hanno fatto passi da gigante durante questo periodo. Abbiamo sistemato i nostri schemi energetici personali là dove necessitavano di essere sistemati (io non ho ancora finito!) e, in questo modo, siamo finalmente stati in grado di connetterci l’un l’altro come era previsto in origine. Le nostre energie ora sono molto più fini, se lo permettiamo. Ma ci sono ancora altri che non hanno scelto di trarre beneficio dal guardarsi dentro e apportare dei cambiamenti. Ci ritroveremo a connetterci con quelli a cui apparteniamo, e grazie al cielo, perché non possiamo più proseguire da soli. Abbiamo bisogno di questa nuova griglia ed essa sarà formata da ognuno di noi, singolarmente, che ha scelto di rimanere e continuare con la creazione e/o l’esperienza del nuovo pianeta terra.

Augurandovi il paradiso nel cuore, la luce delle stelle nell’anima e i miracoli nella vita, durante questi tempi miracolosi.

Karen Bishop

Da StazioneCeleste

È con questa lucida riflessione dell’amica Karen che auguro a tutta l’umanità una nuova Alba.
 
Al 2011…
 
Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2010