mercoledì 14 aprile 2010

Twitter e l'Anima del commercio.





Twitter, svolta commerciale
Martedì, 13 aprile 2010 - 20:15
(ANSA) - ROMA, 13 APR - Grandi cambiamenti per Twitter, i cui vertici hanno annunciato oggi un nuovo piano commerciale per ottenere ricavi con la pubblicità. Sul blog di Twitter è da poco comparsa una lunga nota che spiega le ragioni della "svolta commerciale". Secondo quanto scritto nel blog, il nuovo piano commerciale prevede l'inserimento nel flusso dei tweet, di messaggi brevi di 140 caratteri pubblicati dagli utenti, anche di "cinguettii" sponsorizzati, denominati "Promoted Tweets".
Fonte: Yahoo

Non c’è che dire! La pubblicità è l’Anima del commercio. Infatti questa “svolta commerciale” del popolare “cinguettio” della rete lo dimostra ancora una volta a tutti gli effetti. A volte mi viene da pensare che se una mattina ci si alzasse e si trovasse una mail del nostro, ormai abituale, “gestore di posta elettronica”, inerente una imposizione di un “piccolo” canone per continuare ad usufruire del servizio, ebbene… sarebbe un “dilemma”. 
 
Ormai il servizio di posta elettronica è divenuto "indispensabile" nella Vita quotidiana. Facciamo “tutto” con questa e-mail. Ora, persino le pubbliche amministrazioni la stanno richiedendo, facendo affidamento sulla comodità, usufruibilità, economicità, di una simile opportunità al silicio. La posta elettronica è diventata ormai necessaria. Il suo “peso”, la sua valenza si è installata dentro di noi, nei nostri inconsci. Pensiamo a quanta “pazienza” hanno certe aziende o dinamiche; è almeno dal 1999 che io uso questo servizio, sempre in maniera gratuita. Adesso, dopo 11 anni se lo mettessero a pagamento, tutti i prestatori di servizi insieme, alla maniera del solito “cartello”, che potremmo fare se non adeguarci? Magari anche “solo” 2 o 3 euro al mese, o un abbonamento di 25 euro annuali. 
 
Quali profitti farebbero le aziende, visto il gran numero di “clienti” in circolazione? 
 
Clienti “dipendenti” da un tale servizio. Un mercato "maturo", consolidato nel tempo. E quale sarebbe l’alternativa per coloro che non vorrebbero pagare nulla? Diciamo che ci sono strade informatiche infinite, però la posta elettronica è ormai penetrata nel tessuto sociale. Se ora, un servizio popolare tra i giovanissimi e non solo come Twitter, “tenta” la via del profitto utilizzando la pubblicità, potrebbe instaurarsi un adeguamento collettivo di ogni servizio di connessione sociale.
Leggiamo ancora su “Il Sole 24 Ore”:

Un messaggio promozionale più breve di un sms: appena 140 caratteri. È la pubblicità che apparirà presto su Twitter, un social network dove le persone scrivono in poche parole opinioni, idee, emozioni.

Da anni Twitter sperimenta progetti per finanziarsi. Ma ha scelto di avanzare con cautela. E di capire l'interesse del pubblico. Nella prima fase, infatti, le inserzioni commerciali saranno pubblicate tra i risultati delle ricerche. Se, per esempio, una persona vuole informazioni su un film appena arrivato nelle sale oppure su un modello di cellulare riceverà anche un “promoted tweet”, un messaggio sponsorizzato da un'azienda. Per adesso, hanno aderito all'iniziativa quattro partner: la catena di caffé Starbucks, la compagnia aerea Virgin America, la casa cinematografica Sony Pictures e i negozi di Best Buy. Il cofondatore di Twitter, Biz Stone, ha promesso che apparirà soltanto un'inserzione commerciale per ogni ricerca. Ma la pubblicità “haiku” (le poesie di tre versi del Giappone medievale) è una sorta di test per capire le risposte del pubblico. In passato Facebook ha affrontato la reazione negativa degli iscritti dopo il lancio di una piattaforma pubblicitaria, Beacon: i commenti degli iscritti hanno convinto Facebook a chiudere l'esperimento dopo pochi giorni.

Che Twitter possa essere un mezzo per guadagnare lo ha pensato anche l'imprenditore Bill Gross intenzionato a lanciare una sorta di asta per le parole chiave. Il secondo passo per Twitter sarà l'invio dei messaggi promozionali all'interno della pagina che raccoglie gli aggiornamenti di status pubblicati da amici, colleghi, star e altre persone nella rete sociale online. È una sorta di bacheca collettiva aperta ai commenti e alle conversazioni. Ogni utente riceverà un “consiglio per gli acquisti” (di 140 caratteri) legato alle sue preferenze: gli interessi sono rilevati attraverso un'analisi dei messaggi inviati e delle risposte. E non a caso due anni fa Twitter ha comprato Summize, motore di ricerca specializzato nell'esame delle opinioni espresse online. Biz Stone, poi, ha sottolineato sul blog ufficiale dell'azienda che ogni inserzione commerciale scomparirà dopo poco tempo se il pubblico non interagisce. Come? Per esempio, inoltrandola agli amici come avviene con la posta elettronica.

In seguito i “promoted tweet” saranno estesi alle applicazioni esterne: sono software o servizi web che facilitano l'utilizzo del social network. Per esempio, aiutano a selezionare le notizie più interessanti all'interno di un flusso continuo di informazioni. Negli ultimi anni i programmatori esterni hanno contribuito al successo del social network con i loro progetti. Tanto che, secondo alcune stime, tra il 60% e l'80% del pubblico accede a Twitter attraverso le applicazioni. Il progetto di Twitter (che verrà discusso anche durante la conferenza Chirp a San Francisco) è di condividere il ricavato dei messaggi promozionali con gli sviluppatori software.
Fonte: Il Sole 24 Ore

Dunque? Riflessioni istantanee:
  • La pubblicità è un motore inarrestabile
  • L’interesse del pubblico determina le scelte, le dinamiche sociali
  • Il profitto è il fine ultimo
Questa breve “fotografia” determina il fondo sul quale ci muoviamo: una realtà che dipende da noi al fine di delinearsi nella concretezza che, poi, ci sembrerà di “subire” ma che in realtà “nasce” da noi.

A quando il balzo quantico della consapevolezza?