sabato 5 dicembre 2009

I Figli.






I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé.
Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,
E benché stiano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Perché essi hanno i propri pensieri.
Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime,
Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno.
Potete sforzarvi d'essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi.
Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane.
Fatevi tendere con gioia dalla mano dell'Arciere;
Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l'arco che sta saldo.

Estratto da "Il Profeta" - Kahlil Gibran

2 commenti:

  1. Gibran l'ho letto mille volte e nonostante condivida i suoi insegnamenti mi rendo conto che non è facile seguirli. Non ho figli e posso solo sperare di essere un giorno una madre che sostiene e lascia liberi i propri figli.
    Serenità e pace.

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  2. Deve essere così; essi lo richiedono a gran voce :)
    Questi versi sono stupefacenti per verità espressa...
    Grazie...
    Un abbraccione

    RispondiElimina

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