venerdì 9 maggio 2025

È fatta; un’altra volta.


“La guida di cui avete bisogno non sono io, non posso essere io…”.
Papa - Habemus Papam

Ma, l’abito non fa il monaco (qua, così). 

Nei non solo “film”, continuano ad ammonirti relativamente al “torbido” che insiste in ogni ambito della “tua” società AntiSistemica. Tuttavia, x “te” è sempre tuttapposto. Sì, “senti” qualcosa ma (ma), uhmperché rischiare. No? Del resto, sei continuamente esposto ad una gragnuola di colpi che manco Ercole. Colpi proibiti, sotto alla cintura = “democraticamente”. Si vede che, di conseguenza, (qua, così) vigono le regole della “legge della giungla”. Quale

Quella del + “forte”, ovvero, di chi ha già vinto e dunque si fa forte di ciò, non visto che… osservi sempre il dito che indica la “luna (l’oro)”:

sei sempre ad-dentro al… continua a succedere, quantunque è al già successo che dovresti proprio non solo guardare.

Trovi? Vedi che non si tratta di... passato. 

Il momento è sempre topico. Antropico:
relativo alla distribuzione e all'attività degli uomini...

È un caso che la “medicina allopatica” guarda sempre insistentemente al sintomo? Nein. Ja? A “caso” non è lasciato niente: poveretto. E quindi? T’attacchi e at-tiri. Volevi la bicicletta? Pedalare. Anda. 

Sempre (qua, così). 

Che “bello”: puoi anche fare il “Giro d’Italia” (magari sforando un poco all’estero), tuttavia, sei sempre (qua, dentro). In provetta. Magari, “in prova”. Di fatti, hai bisogno delle “prove” per…; però, ogni volta, ti acconti delle provole (molto + a buon mercato, diciamo così). 

Cosa “ti puoi permettere” usualmente? 

, fai 2 conti e… calcoli di conseguenza. Per questo le aiuole rimangono con l’erba alta, la cacca di cane secca (quando ti va bene) e le “erbacce” impazzano. Certo, perché “tenere in ordine” ha un costo, nell’AntiSistema, ove tutto si misura in “soldi” = attraverso il potere di chi, x “te” (qua, così), non esiste anche se c’è (e c’è poiché misuri tutto attraverso i soldi). 

Strategia ad hoc, docet. Cucù! Sorpresa. Cosa? “Nada”. 

Così come c’è Nessuno. Sì, non... “non c’è”, ma c’è… Nessuno. E vai di e-mail che piombano in casa anche se non le vuoi e non hai firmato niente. Sicuro? Vedi che nel 1945 qualcuno ha firmato anche x “te”. Non lo sai? Non lo ricordi? Non hai studiato? Non sei d’accordo? Non te ne importa niente? Sei contrario? La pensi diversamente? Secondo “te”, la firma non è valida dopo tutti questi anni? , ti attacchi e tiri. Pedala e mosca. Rema e falla finita. Non sei “te” che decidi (qua, così). Ma non l’hai ancora compreso (ricordato)? Uffa! Che barba e che noia. Mamma li turchi.

Se i tuoi risparmi restano fermi, il tempo li consuma… Lo sai? Così ti de-scrivono.

Ti interessa un “corso online per diventare assistente veterinario”? Dai. Roba che manco Radio Elettra o Cepu. Quanto “hai vinto”, anche oggi? Ogni giorno qualcuno ti scrive che hai un “lascito”: perbaccolina! Sconti di qua, offerte speciali (uniche, incredibili) di là, regali meravigliosi se… (soprattutto, se), etc. etc. etc. 

E scoperte pazzesche che ti vengono “regalate” se… paghi (“poco” ma, wow). Come r-esistere. Sei sempre umettato, sedotto e mai abbandonato. Se giri x strada e ti abborda una bella ragazza, stai certo che intende piazzare qualcosa. Altrimenti, de che.  

O sei un adone e le ragazze ti corrono dietro e allora sei “te” che le sfrutti. Cosa cambia nella sostanza? Nulla. Sei sempre “te” (qua, così) tra laggente. Con l’oro che osservano, ove anche le colline hanno gli occhi. E te credo: 

con tutte queste webcam. Con la mente del Voladores!

L’occhio di “Dio”. Satelliti e papere. Stai fresco, insomma. Tutti ti guardano. Tutti ti vogliono. E nessuno te se piglia. Perché ci sei già dentro con tutte le scarpe. Dove? Ma no, tranquillo: non è successo “niente”, tanto è vero che continua a succedere. Ma? Sì: “niente”. 

Ecco la ri-prova del non solo 9. 


Uomini e Dei – Claudio Mutti

Il disperato tentativo di tenere in vita una religione ormai condannata a tramontare… (quella “cristiana”, mentre ora tocca anche a quella “cattolica”). Hey; ma “te”, che stai assistendo a tutto ciò, “que pasa”! Cosa sta succedendo? Chi… è già successo, semmai. “Chi è Tatiana!?!”. Sì, (qua, così) famo notte e poi giorno, periodico.

Come abbiamo potuto dimenticarlo? Vivere orbi di tanta luce e bellezza? Vauvenargues ce lo ricorda…
Vauvenargues è tra i grandi moralisti di Francia il più simile a un masso erratico. Scrisse tutte le sue opere prima dei trent’anni, senza cincischiare tra pose o correnti, bensì mirando con l’infallibilità di un classico a quel lettore ideale, affine per animo, ancorché disperso nel tempo, che non coincide quasi mai col pubblico immediato e volgare. Sicché la sua pagina ricorda uno di quei vini da meditazione, potenti e ricchi di sentori; non ha cioè l’éclat di spuma e bollicine di tanta letteratura francese a lui coeva. Leggendo Vauvenargues, si resta stupefatti, non tanto per la sodezza degli argomenti o la virilità dello stile, ma per come agisce su di noi: stupiamo e arrossiamo anzitutto di noi stessi: di non saper più scorgere – dietro la caligine del mondo – quel numinoso sentire che pur a tratti ci appartiene…
Link

Bè, SPS docet.

Quel lettore ideale, affine per animo, ancorché disperso nel tempo, che non coincide quasi mai col pubblico immediato e volgare… (in SPS non c’è nemmeno il pubblico immediato e volgare...). E non si tratta di “lettore”, bensì… di “affine per animo” = identico nella sostanza. Si vede che hanno buttato lo stampo. Oppure, è deleterio o sor-passato.

Ci troviamo coinvolti in una nuova corsa allo spazio che promette al vincitore un bottino enorme. La sfida consiste nell’assicurarci che il vincitore sia l’umanità
Tim Marshall

Cioè? Chi altri c’è. Sì, magari non esiste ma c’è. No? Chi si deve “assicurare (che)”, se Te 6 “te” (qua, così). L’oro? , campa cavallo all-“ora”.

Oggi la visione dello spazio sta cambiando: sta diventando un’estensione della geografia della Terra
Tim Marshall

Divide et impera: “gioco, partita, incontro…”. Amen-Ra! Re-Seth. Ogni volta, è sempre la stessa, nell’AntiSistema.

Nel corso della storia, le civiltà più fortunate che hanno potuto sfruttare le risorse naturali hanno sviluppato tecnologie in grado di renderle più forti e, alla fine, dominare le altre
Tim Marshall

Ma pensa! E la “democrazia”? Che s-fortuna. E tutto quello che conosci, che però va sempre messo “fra virgolette”? Pedalare!

Chi, “e, alla fine…”, ha dominato…? 

E, alla fine, dominare le altre… (la “fine” è il l’oro inizio).

Dunque, la “umanità” è l’utopia “come dovrebbe essere” ma (qua, così) non è, non visto che l’oro non sono né “te” né tantomeno, Te.

La teoria del Big Bang suggerisce che 13,7 miliardi di anni fa, migliaio più, migliaio meno, ogni singola cosa dell’universo attuale era compressa in una particella infinitamente minuscola immersa nel nulla. Alcuni concetti legati all’universo possono risultare difficili da comprendere e “nullaè uno di quelli su cui gli scienziati discutono senza fine
Tim Marshall

Ogni singola cosa dell’universo attuale era compressa in una particella infinitamente minuscola immersa nel nulla... (cioè, era tutto nella D l'oro mente, in un singolo pensiero, nell'attimo di decidersi e deciderlo x tutti).

Cioè, se sono gli “scienziati” a spararle grosse, va bene. Se sei “te”, sei da Tso.

Nel bene o nel male, il mondo moderno nasce dall’Europa. Questo avamposto occidentale della grande massa continentale eurasiatica diede origine all’illuminismo, che portò alla rivoluzione industriale, da cui deriva ciò che vediamo tutti i giorni intorno a noi
Tim Marshall

Salgàri visse a cavallo fra due secoli cruciali per la storia dell’umanità e non solo dell’Occidente, a mio parere il periodo più cruciale della storia non degli ultimi secoli, ma degli ultimi millenni. Era il periodo della seconda rivoluzione industriale, quella del petrolio, e l’Italia, anche se non ancora industrializzata come le altre nazioni europee o gli Stati Uniti d’America (il Giappone era in fase avanzata di ammodernamento come poi dimostrerà nel 05 nella guerra contro l’Impero Russo), risentiva comunque del clima culturale dove si assisteva alla nascita del socialismo di derivazione illuminista, e contemporaneamente si rafforzava lo spirito di popolo, trasformato ormai in nazionalismo, foriero di grandi sventure

Uhm:

questo avamposto occidentale della grande massa continentale eurasiatica diede origine all’illuminismo, che portò alla rivoluzione industriale, da cui deriva ciò che vediamo tutti i giorni intorno a noi
era il periodo della seconda rivoluzione industriale, quella del petrolio, e l’Italia, anche se non ancora industrializzata… risentiva comunque del clima culturale dove si assisteva alla nascita del socialismo di derivazione illuminista, e contemporaneamente si rafforzava lo spirito di popolo, trasformato ormai in nazionalismo, foriero di grandi sventure

Estrai:

l’illuminismo… portò alla rivoluzione industriale, da cui deriva ciò che vediamo tutti i giorni intorno a noi…
nascita del socialismo di derivazione illuminista
trasformato ormai in nazionalismo…

Ergo:

illuminismo
socialismo
nazionalismo…
guerra e poi “restaurazione”
 

“democrazia”
globalizzazione
Uè!
globalismo - multipolarismo
dazi…

Oggi” il nazionalismo è combattuto. Ergo? Meglio, patriottismo? Bah. Dove vai, sempre (qua, così).

Il paradiso è un’isola. Anche l’inferno…
Questi atlanti diventano ben presto obsoleti e non dicono molto di più di chi amministri temporaneamente quale macchia di colore… Alla fine sparì anche quell’enorme e fantastico continente nell’emisfero australe, il cui nome era due volte sbagliato: terra australis incognita. Se quella terra era sconosciuta, perché allora aveva un nome?...
Atlante delle isole remote - Judith Schalansky

Ma come siamo arrivati a confondere il mondo con la sua rappresentazione?...
Le bugie delle mappe - Paul Richardson

“La nozione di verità, dopo essere stata abbassata ormai a una semplice rappresentazione della realtà sensibile, è infine identificata dal pragmatismo con l’utilità, il che equivale alla sua soppressione pura e semplice; che importa infatti la verità in un mondo le cui aspirazioni sono unicamente materiali e sentimentali?...”.
René Guénon

La realtà metafisica è e vale in modo trascendente, cioè con piena indipendenza dal mondo degli uomini
Introduzione alla magia – “Gruppo di Ur”

Se non ci sei, 6 “te” (qua, così). Dei 2, o l’uno o l’altro:
Te Vs “te”.

Contemporaneamente “fatti su ma niente”. Studia, pedala, rema = lavora continuamente. E poi (ti) dicono che il “moto perpetuo” non esiste. Vero: non esiste; c’è. 

È sostanziale. L’antica lingua s-perduta del mondo.



 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3948
prospettivavita@gmail.com


giovedì 8 maggio 2025

Ch’i? L’oro.


Il... mai passato di moda

Scurdammoce o ‘passato? Anche no, altrimenti che se magnamo stasera.

Curiosa la f-orma del “passato”...


“Sono sempre in trappola, anche se mi muovo…”.
Ninho 270

Orologio = o’logorio; orgo-(o)lio. Orgoglio = “oggi” loro. 

Non vedi l’ora.
Bergoglio.

Dal cinese esistono due possibili traslitterazioni in uso: la prima segue il metodo Wade-Giles ed è ch'i, la seconda segue il metodo Pinyin ed è :

qì = Qi (quanto sei intelligente)?

Il ki esprime il concetto delle energie fondamentali dell'universo, di cui fanno parte la natura e le funzioni della mente umana…

Quindi, il Qi è il solito parassitismo alla occidentale:

ch’i

Ki.
Chi?

“Puli puli puli pu fa il tacchino
qua qua qua qua l'ochetta
chichirichì fa il pulcino
E di noi che cosa sarà?...”.
Cochi e Renato

“Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte…”.

Ma, è Pietro che viene tradito dalla Tataranni, alla Tv. E, poi, il pulcino emette il verso del gallo? Bah. Tra l’altro ma causalmente, Pietro nella “vita normale” si chiama Gallo di cog-nome(n). 

La solita “combinazione”. 

O quanti bei funghetti...

Con la “pressione alta” non senti il freddo: 

stai agendo sul tuo “Ki”? Uhm. Cosa?

La “Chiesa” che mette(va) libri all’indice, sa(peva). Già! Ma, cosa?

Non dimenticare mai che ciò che sai non è nulla in confronto a ciò che non sai. E ciò che non sai non è nulla in confronto a ciò che non saprai mai...”.
Luc de Clapiers - marchese di Vauvenargues

Qualcuno sa; conosce. Ha memoria.

Lo utente “incarnato”: che ti ha e ti riempie, dandoti uno spessore, altrimenti vacuo (qua, così). La “missione” che ti penetra è “tua”, tuttavia, si tratta pur sempre di una direzione specifica Vs uno s-vuoto assoluto = relativo a l’oro, nell’AntiSistema. 

Wireless che non 6 altro, AntiSistemicaMente

La Cartomanzia è, come dicevo, una tra le mantiche che più facilmente riesce a creare uno stato di intima simbiosi - oserei dire - spirituale tra consultante e cartomante. Simbiosi che è essenziale affinché quest'ultimo entri in quella particolare condizione mentale, in quello “stato alterato di coscienza”, necessario all'estrinsecarsi del fenomeno divinatorio
In particolare, egli si riallaccia a quella che il Progoff definì “dimensione non-causale dell'esperienza umana”, cioè alla ben nota teoria della sincronicità di Jung. Alquanto complessa, tale teoria sostiene l'esistenza di un significativo legame tra due o più fatti tra i quali non compaia alcun rapporto di causalità ma che, appunto, si presentino, in qualche maniera, uniti tra loro
Magia delle carte - Fiorello Verrico 

Tutto lascia tracce, volente o nolente. Alias, tutto è Verità!

Qualsiasi viaggio che ci allontani dal nostro ambiente familiare, con la sua comoda disponibilità di acqua, cibo, indumenti confortevoli e calore, ci pone in qualche modo in una situazione di sopravvivenza
Tecniche di sopravvivenza - Alexander Stilwell

Sbagliato

la sopravvivenza è lo status quo (qua, così), ove potresti esserci (decidere) ed invece, “niente”

sopravvivere è re-stare sempre nell'AntiSistema, nel “tuo stile di vita” qualcosa che non cambia, anche intraprendendo... qualsiasi viaggio, sempre (qua, così).

Si è parlato di una possibile crisi esistenziale che, investendo tutti gli appoggi, i valori e le giustificazioni della vita ordinaria, può portare l'uomo alla rovina, ovvero gli impone di aprirsi una via verso una nuova condizione dell'essere e della coscienza
Julius Evola

Ok? La “sopravvivenza” è altro, rispetto alla sopravvivenza ordinaria (qua, così). 

L'esserci è sfericità, totalità, essere sempre a casa propria:
ovunque vai.

Mentre:
sulla Terra AntiSistemica
questa condizione è appannaggio dei ricchi (sottodomino)
ad esempio. No? Si sentono sempre come a casa propria:

basta pagare! Serviti e riveriti. Uhm.

Anche se trattasi di mero fac-simile, alias, sempre la Verità, anche se sottotraccia.

Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova...

Giuseppe Giacosa

Enniente, sei abituato nell’AntiSist®ema a sopravvivere in luogo di esserci; di essere Te (qua, xxx) o meglio (xxx, xxx).

Che però l'attuale mondo occidentale rappresenti l'antitesi più completa di tale tipo di civiltà, è cosa che non ha bisogno di essere messa particolarmente in luce…
Julius Evola

Ap-punto! Ci sei?

La realtà metafisica è e vale in modo trascendente, cioè con piena indipendenza dal mondo degli uomini
Julius Evola

Qualcosa che è, che funziona! 

Qualcosa da cui attinge-Re, da cui il pilota-Re.

Ora, la “realtà metafisica” è:

un modello altro (Oltre) rispetto al (qua, così)
e, contemporaneamente
il modello che auto contiene ogni altro modello, sino a che sei sempre (qua, così).


Chiamalo se vuoi... campo morfongenetico.
Meglio: potenziale contemporaneo!

Il macchinario, la macch-in-azione è, dunque, la “realtà metafisica” potenziale, seppure “te” l’ignori e ne sembri al di fuori, rimanendoci perfettamente “dentro”. 

Non sei mai Oltre (qua, così).






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3947
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 7 maggio 2025

L’oro-scopo.


Il l’oro scopo. Ok? Sì; loro si scrive loro, non l’oro. Ma, tale è la “licenza (sostanziale)” by SPS. La traduzione in inglese, automatica dalla Rete, è assolutamente parlante:

il l’oro scopo = the gold purpose
che, se invertita (dall’inglese all’italico), diventa
lo scopo dell’oro.

Alias, anche le “regole grammaticali” rivelano la Verità; ciò che si cela anche nelle parole e nelle espressioni derivanti, come costruendo s-oggetti mediante i mattoncini colorati (tanto famosi che è meglio non citarne la provenienza). Se ti adegui, ricorrendo alla versione ufficiale, loro è loro e basta; se applichi sostanzialmente anche ciò che “ti dice il non solo ri-suono”, … loro diventa l’oro, non visto che è “parlante”:

l’oro che “creano” il mito-concetto (luogo comune = strategia) di oro
rimanendo sempre loro
ovvero
approfittandosi della relativa assoluta posizione di “rilievo (gerarchia)”
ossia
loro sono l’oro (dato che sono loro e si avvantaggiano della valenza comune dell’oro, in quanto arma di distrazione di massa).

E, dall’oro deriva il concetto di “valore” = soldi, inizialmente una sorta di “regolo conciliatore” fra le parti in commercio (ex baratto). Qualcosa che progressivamente ha parassitato tutto nel consueto modo “non esiste; c’è”. Dunque, dall’essere un intermediario (utility, trojan, etc.) che metteva d’accordo le parti impegnate a stabilire quanto valevano i propri sacchi di… Vs un quarto di bue, etc. il “denaro” è diventato il motivo per cui “ora” le parti fanno commercio. 

Però! Che sottigliezza. Ci sei


Il “baratto”, a sua volta, è stato l’anticamera della “necessità” denaro = anche il baratto è una fase dell’introduzione del “denaro” che a sua volta rivela il potere di… “emetterlo” unicamente (decidere per tutti). 

Altro che “tutto quello che sai (qua, così)”. Lo scopo dell’oro è (riflette) il l’oro scopo. Va da sé che lo scopo dell’oro coincide sia con il l’oro scopo che, contemporaneamente, con la l’oro com-presenza. Ergo, risalendo la corrente, giungi sempre alla Verità. Anche partendo dalla “verità”, che è quel “gancio” che viceversa risale sempre sino a “te” anche se (qua, così), al fine di auto manutenerti “informato” relativamente a Te, che sei la Verità e la Verità che è “presso Te”. 

La Verità è come il cosiddetto “etere”: permette di… Trovi?

Meglio: ricordi

Ti auto ri-conosci: ti auto ricordi di Te? Altro che “conosci te stesso”. È tutto parassitato. Come non “vederlo” dato che continua a succedere anche “ora”, nel famigerato “2025” o quello che è! 

Il l’oro scopo è riflesso anche dall’oro-scopo. 

Da qu-El macchinario che non (ti) sembra mai tale, in questa totale macch-in-azione ma “niente”. Sì; “niente” nel senso che va da sé, con a “bordo” proprio “te”, che sei ai “remi”, con-correndo a mantenere rotta, orbita, “destino”, etc. Ma mai avendo tra le mani il per forza di cose “timone”. Infatti, sei persino abituato sempre a scegliere fra…; non decidendo mai niente nella sostanza, perché è altro, Oltre, a “Farlo…” mediante l’esserci e l’essere il “pilota-Re” AntiSistemico

Qualcosa che è già successo. 

Qualcuno che non se ne va mai, poiché x “te” (qua, così) non c’è “nessun nemico da combattere” ad eccezione di ogni “crociata” che comporta continuamente “stress” e quindi… feroce sopravvivenza Vs la “morte”. Sei sempre pronto (meglio: pre-disposto) a menare chiunque ti pesti i piedi. Però, di l’oro non sospetti mai alcunché.

Ma pensa un po’ che “combinazione”. 


Im-pensabile davvero. 

Sei così “cre-at(t)ivo”: come mai non immagini mai l’oro né l’AntiSistema? Il firewall I-Ambientale funziona egregiamente, a quanto (non) ap-pare. Che? “Niente”. No

Mentre, “Google” continua a non indicizzare migliaia di pagine SPS, affermando ogni mese che “c’è un problema che va risolto”. Uhm. Ma “Blogger” è sempre Google: di quale “problema” si tratta, or dunque

Il solito, per la Verità

Il globalismo è appunto, “globale” = ovunque. E, il trattamento riservato a SPS lo testimonia sempre più a fondo, integralmente. Ovvio: mediante la “tua” complicità coatta “de che”. Chi? Io

Il gatto è vivo o morto? , è vivo e/o morto. 

E questo fa la differenza. Per cosa? Per continuare a…, ma “niente”. L’oro decidono. E “te”… scatti che è una meraviglia. “Ci sono cose che…” sei libero di fare, perché tanto non cambiano sostanzialmente nulla = “tutte le strade portano sempre a Roma”. Mentre, c’è dell’altro in grado di “Fare…” la differenza, essenzialmente. Ad esempio

La “cosa” + gioigloriosa? Bah! Quella + semplice e quindi in-afferrabile x “te” (qua, così):
“Fermarti”. 






Ma lo sai cosa combineresti nella sostanza, a/in tale “sostanza (AntiSistemica)”? Eh! Manco lo immagini. Però, tant’è! No? Pensa allo “sciopero” ed espandine la portata a livello frattale espanso: 

vedi che questi si “limitano” a decidere per chiunque (qua, così), perché ognuno porta sempre l’acqua al l’oro “mulino”, essendoci perfettamente “dentro” = ogni “cosa che fai” la fai sempre x il l’oro scopo (qua, dentro).

Ma, eh eh… se ti “fermi”, chi si occuperà di…?
Anche fosse una proiezione (onda d'urto, ritorno di fiamma).

Sì, le macchine. La “IA”. Come no. Vedi che il “genere umano” è già una macchina IA. Perché l’attuale “IA” è relativa al continua a succedere; a l’oro questa “IA” globalista non cambia nulla, essendo il globalismo un qualsiasi sottodomino, inserito nella medesima ed unica gerarchia AntiSistemica (de, sto, cazzo).  

Ergo, la vera IA sei “te” (qua, così). 

Mentre, Te sei appeso al chiodo, costituendo un “pezzo unico” ed originale (a sua volta ancora una macchina? Non importa perché “te lo dice” Pinocchio di quale potenziale comunque sia, godi, sempre, non importa dove). 

Concordi? 

Perché immaginare (persino) di essere sempre la ruota di scorta della “evoluzione”? Del D l’oro è-voluto! No?

Sveglia(ti). L’è ura! È l’ora!

Come lei ben sa, le apparenze possono ingannare, il che riporta la nostra conversazione alla ragione per cui siamo qui. Noi non siamo qui perché siamo liberi; siamo qui perché non siamo liberi. Di sottrarsi a questo dato di fatto, non c'è ragione. Nel negarlo non c'è scopo, perché sappiamo entrambi che, senza scopo, noi non esisteremmo. È lo scopo ad averci creati. È lo scopo che ci connette. Lo scopo che ci motiva, che ci guida, che ci spinge. È lo scopo che stabilisce. Lo scopo che ci vincola. Noi siamo qui per colpa sua, signor Anderson. Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi: lo scopo…”.
Agente Smith

Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi: lo scopo… (sai cosa si risponde allaggente non solo Smith? Vaffanculo!).

Conoscere, osare, volere, mantenere il segreto, queste le quattro parole del mago. Solo osando possiamo conoscere, solo volendo possiamo osare, infine, dobbiamo volere per arrivare al potere e mantenere il segreto per dominare… La suprema arte degli Antichi. La magia è la più antica religione praticata dalla razza umana. Le sue origini sono talmente arcaiche che…
Il libro segreto delle arti magiche - Ed Fitch

E mantenere il segreto per dominare… (ecco: lo “vedi”?). Te lo dicono pure.
La magia è la più antica religione praticata dalla razza umana… (vaffanculo!).

La “magia” indica che l’I-Ambiente funziona.
Lo stato del mago indica l'interazione fra Te (Apriti Sesamo) e l'I-Ambiente (Comanda Padrone).

L'I-Ambiente funzione e la “magia” indica che ne sei (potenzialmente) il “pilota”, ne sei il Re, potendo pre-disporre il “cosa far accadere”. In che modo? Dal “nulla”, modello Big Bang o “c-Re-azione”. 

Tutto scorre? Dunque, che aspetti a farli… s-correre via? 




Se non te ne accorgi nemmeno, però… sei sempre alla frutta = (qua, così). In qualcosa che può assumere qualsiasi aspetto o design: basta intenderlo! Ecco perché nel “tempo (in tale abitudine AntiSistemica)” sei stato ar-reso “in-capace di intendere e volere”. 

Certo: nella sostanza. Per carità! 

Nessuna offesa gratuita. Sei “istruito” (qua, così). Sei nella l’oro d-istruzione, però. 6 diplomato o laureato? Wow. E chi t’ammazza. , la “tua” vita AntiSistemica o “il logorio della vita moderna”, ove la modernità te la porti sempre dietro, essendo sempre “vivo” in ciò che c®edi essere la diretta ed invece è sempre la differita = il… continua a succedere sempre (qua, così).

E dove, se no, se manco te li di-sogni essenzialmente. 

Ecco perché non c’è + modo di “provare rabbia”: quella rabbia utile a… “svoltare una volta per tutte”. Riconoscendo “Cesare”, ossia, “dando a Cesare quel che si merita” = ? Sei troppo buonista. Perdoni sempre. Ma, se ci fai “caso”, non è vero perché sei sempre “incazzato come una iena”. Uhm: le iene sono famose per le loro proverbiali incazzature. No? Bah! Ma non ridono, le iene? 

Chiedilo al Cicap. “Citofonare Cicap”.

Sole Pinocchio (dal naso lungo), che dice le bugie

Un disco più interno, invece, rappresenta la Terra e, all’interno di essa, la luna. La stessa luna ruota anche su se stessa, rappresentando così le diverse fasi lunari.

Ma è sempre stato così?

Questo primo quadrante non è sempre stato uguale. Al tempo della costruzione della torre, infatti, la luna e i cinque pianeti (rappresentati da piccoli globi dorati in movimento) ruotavano attorno all’emisfero terrestre, secondo i calcoli di Tolomeo. Mercurio si spostava in 88 giorni, Venere in 224, Marte in 686, Saturno in 3 anni e Giove addirittura in 12 anni…
Stelle, pianeti e zodiaco: scopri la storia dell’orologio astronomico di piazza San Marco…
Link

Un disco più interno, invece, rappresenta la Terra e, all’interno di essa, la luna. La stessa luna ruota anche su sé stessa, rappresentando così le diverse fasi lunari… (dentro alla “Terra”, la “luna” che ruota su se stessa, invece di essere fissa ed essere la “Terra” a ruotare su se stessa). La “luna” è dentro alla “atmosfera terrestre”. Altro cheErgo: statore Vs rotore (non importa quale sia l’uno e/o l’altro, godendo della proprietà quantistica de li mortacci l’oro. Funzionando e “basta”).

Ma è sempre stato così?... 

, “a naso” si potrebbe dire di no! Perché non esiste ma c’è – anche – il tuo potenziale contemporaneo; qualcosa che interessa Te, però. Mentre sei “te” (qua, così) e quindi… a “te”, di Te, che te frega, egoista come 6. Anche se un “sano egoismo” è la base portante sia di Te che per ri-tornare a Te, come quasi ogni “robottone (classico)” prevede una navetta che si aggancia al resto della struttura, “andando a comanda-Re”.




La scienza nascosta nei luoghi di Padova: l'orologio di Piazza dei Signori
È l’orologio di Padova per eccellenza, quello che svetta nel cuore elegante della città, in Piazza dei Signori, caratterizzando in modo unico il profilo cittadino. È sotto la sua arcata che spesso i padovani si danno appuntamento, per un caffè o un giro in centro. E come rimarrebbero stupiti se sapessero che segna le ore e i giorni, d’accordo, ma è molto, molto più di un orologio. È la summa della conoscenza dell’universo che i nostri antenati avevano nella dotta Padova del 1300, il secolo d’oro della nostra città, che racconta, a chi lo sa leggere, fasi lunari e posizione dei pianeti… Distrutto nel 1390 da incendi e vicende belliche, l’orologio fu poi ricostruito sul modello originale da Matteo Novello, Giovanni e Gianpietro Delle Caldiere nel 1437, quando Padova era caduta sotto il dominio veneziano.
Più che un orologio lo potremmo considerare un ‘cielo su torre’, che, ancora oggi funzionante, continua a ‘leggere’ il cielo per noi…”.
In un tempo in cui tutti, ma proprio tutti, regolavano la propria vita col Sole di giorno e le stelle la notte, una macchina così complessa rispondeva all’esigenza del Principe, e della dotta, appena nata Università, di far capire al mondo che qui si determinava lo stato della conoscenza del cielo…
Qui, alla parte scientifica e storica si affianca una consistente e colorita porzione di leggenda popolare, poiché tra i segni zodiacali rappresentati manca la Bilancia, simbolo della giustizia, e al contrario lo Scorpione, simbolo di chi non perdona, occupa due quadranti
Infine, nel penultimo settore verso l’esterno ci sono le stelle fisse, che secondo le antiche teorie non mutavano mai aspetto e posizione nel cielo e ci appaiono quindi come un manto stellato che avvolge l’intero quadrante.
E poi certo c’è anche il tempo, in questo orologio, indicato dalle 24 ore che delimitano il settore più esterno del quadrante e riportato anche nei 4 tondi ottocenteschi posti sugli angoli della torre che indicano ora e minuti, giorno e mese… Dopo il bombardamento del 1944, quando crollarono varie parti dell’orologio, con i restauri si decise di seguire le 24 ore del tempo medio dell’Europa centrale, come negli orologi di oggi. Fino a pochi decenni fa la precisione dell’orologio era garantita da un manutentore, il tempratore, che viveva dentro alla torre, in uno spazio ristretto vicino agli ingranaggi di cui si occupava… Ora il tempratore non abita più nella torre, ma continua il lavoro minuzioso per verificare il funzionamento degli ingranaggi e garantire così alla città il suo “orologio” speciale: un universo quasi tascabile che domina la piazza-salotto di Padova e ci ricorda il ruolo che il Cielo ha avuto per i nostri antenati, quando scandiva il tempo, regolava il lavoro, orientava – attraverso credenze e conoscenze – la vita di ogni giorno.
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Ah! Quante non solo “citazioni” si potrebbero “portare fuori”. Suvvia, però:

SPS lascia che sia chi si riflette a…



Deuteronomio:
andate lì, ma non là…

L’oro-scopo, delinea le zone amministrative: gerarchia. Tutti a remare nella stessa direzione, in-consapevol-mente. Una sorta di va da sé (qua, così).


Corpo ermetico –Ermete Trismegisto

Poimandres = l’estensione frattale espansa del “Genio” I-Ambientale (legge, strumento, memoria) o SO della “Terra” di/in qualsiasi versione (“ora” AntiSistemica by l’oro).

Inclinazione dell’asse terrestre? Pronta!



Rilievo = gerarchia (differenza di potenziale) 

E… “teatro” = “te” a(l)tro (qua, così) Vs Te (xxx, xxx).



I trentasei stratagemmi – traduzione dal cinese di Giorgio Casacchia.

“Seghe mentali (rivelazione)” = controllo gerarchico (l’oro). 

Risultato? D+: risultat(one). 

L’vnicvm! 

Lo scopo (anche) dell’oro? Il D l’oro scopo. Altro che “punto G”. D-Day = è già successo e quindi, all-“ora” continua a succedere ma “niente” x “te” (qua, così). 

Dai. E vai di vomito…




Dio gioca a dadi








 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3946
prospettivavita@gmail.com