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lunedì 15 giugno 2026

A®miamoci.


“E noi amiamoci
con il cuore e con la mente
con le unghie e con i denti.
Amiamoci
con le penne e con le piume
con le pinne e con le squame.
Amiamoci
con gli artigli e le membrane
a sangue freddo come rane.
Amiamoci
come fu la prima volta
se davvero questa è l'ultima
possibilità…”.
Sergio Endrigo

“Amiamoci! Amiamoci! Amiamoci!
Oh, ma dai, amiamoci! Amiamoci, subito!...”.
Umberto Napolitano

E... dalle gradinate, le grandinate. 








Come può una singola “lettera”, trasmutare il senso di una intera parola, se non quello della frase, dell’espressione, del testo finale, etc. Il “principio” è quello del 99/1, della singolarità: 

dell’effetto leva che possiede chi è in Sé, in toto, a pieno, integralmente, etc.

Qualcuno che assume i panni della perfezione. Alias, ecco la sede di “Dio” che nel (qua, così) è “chi è rimasto”, Oltre alla moltitudine o “te” (laggente). Sì, “ne è rimasto uno solo…”. Ma, nella misura in cui, tutto questo è-voluto! Da chi? , proprio da “Dio” = l’oro. Dall’esse_Re già successo. Dal “Big Bang”. No? Dal “tutto è compiuto…”. Dal “ab urbe condita…”. 

Est = è.

Ov-Est = dove si trova… chi è. Ok

Dunque, lo Ovest è il punto angolare opposto rispetto allo Oltre (Est). Ecco i “due emisferi del mondo”. Ecco il divide et impera. Ecco la “linea” su cui contare, quella portante: ove, il centro non è al centro del mondo, però.

Ricordi? De-centralizzazione. De-materializzazione. Rivelazione

Ubiquità docet.

Non esiste_Re; esserci = “Dio”, nella sua massima f-orma di “sicurezza”, inattaccabile... sino a quando laggente (“te”) non riesce nemmeno ad immaginare che… Ok

Immagina_Re, chi/cosa? Appunto!

Quando la “risposta” è insita già nella “domanda”, ma… indovina? “Niente”. Interrogati seriamente a tal pro. Davvero. Perchè? Altrimenti… continua a succede_Re. “Dove”? Nella sostanza. Che? Sempre “niente”, compare!

“Farti su”, metodicamente. 

Ingannarti attraverso tutto quello in cui c®edi, su cui conti perché devi contarci, essendo abituato, dato che (qua, così fan tutti). Ergo, quando ti hanno levato l’alternativa sostanziale (decide_Re) mentre fai continuo affidamento sul scegliere sempre fra… la “concorrenza” = chi ulteriormente è in rete, attaccato ancora all’esca ma “non è vero”. 

Sempre “te” (qua, così), l’ab-usato, l’AntiSistemico, il facente capo allo “appeso” = f(Te), il “sacrificato”, etc. etc. etc. Su tale scorta va da sé che continua a succedere nella sostanza il medesimo “risultato” ch’è già successo ma “niente”. 

Quale? Cosa? Chi? Dove? Perché? Quando mai! No? Ma guardati. Sì, ma molto bene. Attentamente. Prenditi sul serio! Sii coerente, almeno intimamente, quando non ti guarda nessuno. Non sei stupido. Sei istupidito. È diverso. Trovi? Confuso e felice…? Figurati. 

Penso di sentirmi...
confusa e felice
Sai benissimo che una goccia inonda il cielo
è così piccolo il mondo che ci osserva…”.
Carmen Consoli

Quello che “pensi” è (in) una tendenza (è il scegliere fra…). Ergo, immagina = sostanzia, auto decodifica essenzialmente il “dato” (Verità) ch’è onnipresente (unico). 

La questione “sta” nell’atteggiamento, che non è “il tuo carattere”.

Nemmeno la p-arte che reciti, ad hoc.

È, semmai, “come ti poni, in coerenza con Te”. Ah; certo: Te sei la sede del potenziale (contemporaneo). Te sei un po’ come quello che hanno appeso 2000 anni or sono. Ricordi

Anche se non era lui, ma anche egli (te) lo ricorda, se ne sostanzi l’affermazione, la presentazione, il risultato, l’efficacia, l’esse_Re già successo che auto riverbera potenzialmente per sempre o, meglio, sino a quando… tras-muta qualcosa a livello sostanziale

Dunque, (qua, così) sei auto bloccato come in una sorta di “frame” dell’intero “film”. 

Ok?


Tremotino docet. 

Come in un f-ermo (freno) “incanto” o maledizione. Meglio: come quando è già successo tutto, anche se “tutto” (sempre per via del potenziale contemporaneo). 

Bah! È semplice. È persino logico. È la Verità

È quello che è, in-somma. Ma (ma)… “niente”: il “fiume” continua a scorre_Re, ritenuto “naturale, nor-male”. Eppure, si tratta sempre di un “canale di scorrimento univoco”. 

Embè! “Manco p’a capa…”. Vero


Quindi, qualcuno è sempre libero di auto intortarti sostanzialmente per default. Ad esempio ma causalmente. Il nuovo “Partito” che sta per arrivare a “spezzare le reni” alla dx, già “dx” è quello di Vannacci, che sta alla dx, come sta alla “sx”. Risultato, dopo Tajani & Salvini? La “dx”: 

come per la “Urss” prima, e per la “Russia”, dopo. 

Sfogliate come margherita, petalo dopo petalo. Ecco il significato iniziale della “Margherita”. Piuttosto che perdere i pezzi, essere a pezzi. Il che, all’occorrenza, “serve” sempre. 






Il fronte, dunque, com’è? Auto sud-diviso o “dis-unito”.

In seguito al progetto politico di creare un grande partito unitario del centro-sinistra, La Margherita si è sciolta per fondersi con i Democratici di Sinistra (Ds) e dare vita al Partito Democratico…

Ricordi? Romano Prodi. Lo “estintore” Iri:

liquidatore e privatizzatore nei primi anni '90 su mandato del governo per rispettare gli impegni europei

Chiha svolto un ruolo politico cruciale per l'ingresso dell'Italia nell'Euro, agendo in due fasi storiche distinte prima come Presidente del Consiglio italiano e poi come Presidente della Commissione Europea… (il Signor 1936,27).

Un “sinistro” personaggio, come tanti in “Italia”. Con la “destra alternata” a reggere il giogo. Il consueto “niente”. Sempre quello. Sempre loro (“eletti”). Sempre l’oro (“Dio”). Sempre “te” (qua, così), per forza di cose = se “te” vieni meno (ritorni Te) per l’AntiSistema è finita, “fermandosi la macchina”. 

Laggente è con-vinta di/che…, nel moto_Re di auto de-composizione “lavoro y denaro (debito)”. Qualcosa che puoi tranquillamente tradurre (sostanziare) in:
lavoro = l-av-oro (loro, “eletti”)
denaro = oro (l’oro, “Dio”).

Risultato? Anche nella pratica, “l’unica fortuna che ho avuto nella mia vita è stato il lavoro…”. Argh! Laggente sei “te” (qua, così). Sei “te” che essenzialmente permetti tutto quello che continua a succedere al/nel mondo

Eppure, “nel mondo, non del mondo…”. Eh

Il Modello Utility è qualcosa che funziona, perché ci sei “te” (qua, così) che ti bevi tutto:
an-nota il “parallelo”
denaro/tempo
introdotto by Modello Utility (trojan)
che prevede sempre le due fasi (come per la respirazione)
da strumento di comparazione a… dominante (auto sostituente, parassitante, trasformante, etc.).

Per andare da “A” a “B” quanti metri sono? , sono 15 minuti di strada. No?
Analogamente:

il comparatore di “valore”
introdotto al fine di calmierare domanda ed offerta (“baratto”)
che via via diventa… 
il mezzo (“prezzo”) che se non lo possiedi, non puoi compare niente
così come non puoi vendere niente se nessuno ha denaro da darti in cambio della merce. Sigh! E che fai? Muori di fame, allora, senza denaro? Bah. Se hai la merce da vendere, ti mangi quella. Se non puoi comprare niente, perché non hai denaro, che fai? Ti dai all’agricoltura. 

Sì, ma… senza soldi, non hai nemmeno la terra da coltivare.

Wow. Ecco lo “in-canto” (qua, così). Quello riguardante la parte più densa, fisica, materiale = il denaro, la cui giurisdizione cade nell’ambito loro (“ebrei”). Mentre, il pote_Re rimane nell’ambito l’oro (“Dio”). Ecco il perché del doppio potere anche del “Papa” (ministerium, esercizio del potere pratico... Vs munus, ufficio divino...). Tradotto, del potere temporale e quello secolare o spirituale. 

Sì, la mela (spaccata in due) di Platone.
Jekyll & Hyde.
Come... spaccare ogni volta in 4, il capello.

Nel Medioevo, il potere spirituale (la guida delle anime affidate alla Chiesa) e il potere temporale (il governo politico e amministrativo retto dall'Impero e dai regni) furono i due pilastri della società. Entrambi derivavano da Dio, ma il loro rapporto fu segnato da una costante e accesa competizione

Ossia:

i “due poteri…” che derivano da Dio = chi mette sempre d’accordo “dx y sx” ossia loro (“eletti”)
mentre al solito “Dio” è… roba l’oro (ecodominante). 

Alias, potere spirituale e temporale sono come i due emisferi del mondo o della “tua” testa (qua, così). Divide et impera, ad opera di chi non esiste; c’è (“Dio” = l’oro). 

Cioè, loro (“bravi”) sono l’anello inferiore della gerarchia “superiore”, di tale strumento ad hoc predisposto opportunamente per auto manutenere sempre perfettamente “arato” l’impero mondiale l’oro (“Dio”).

Sempre il “2” con il “3” ch’è “non dato” = ch’è Oltre ma “niente” (qua, così).

Ora, si faccia chiaro anche sulla presunta “intelligenza” dei sionisti (“Israele” ha preso più di 200 Nobel) = se a livello gerarchico decidono sempre loro, mé

No? Sì: in due parole! Che pensavi? Che volevi? Un... trattato?

Certo; a “te” risuona strano che “decidono sempre loro”. Vero? Ossia, che i Nobel sono assegnati da “europei”, in una “democrazia evoluta”, dagli “svedesi” che nulla hanno a che vedere con gli “ebrei”. Già! Nessuno ti farà mai cambiare la “tua” idea (qua, così), sino a quando non ti accorgerai nella sostanza. Quando? Un “attimo” che potrebbe non succedere mai. Una “scintilla” però sempre pronta a scoccare (per via del potenziale contemporaneo). Ergo, la vera Spada di Damocle punta sempre verso di loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”), perché se “te” (laggente) cambi idea sostanzialmente, ops

Trovi

Ecco perché devi sempre essere continuamente auto manutenuto (qua, così), dato che ne va proprio del (qua, così). 




A questi 3 link link link trovi sostanzialmente il Modello Utility applicato in toto, al mondo intero. Nella fattispecie, trova “Paolo Uranio” nei primi due link e John Julius Norwich nel terzo. 

Il “diritto” e, sì, la “giustiziade noantri. 

E la sua sede originaria. Ove:

Normanni = uomini del nord = “germanici” = “ebrei”.

E, ancora sì… ma “l’olocausto”? , era l’è-voluto! Del resto, la “Bibbia” è piena di riferimenti al “sacrificio”, al “servire Dio”. E allora!

Lo Yiddish si è formato in “Germania”. Chi lo parla? 

Gli “ebrei”. Quelli aschenazi(s)ti. ! Tutto ri-torna, nella sostanza. Ecco perché i Nobel vanno in gran parte sempre a loro (“eletti”). Perché è già successo e continua a succedere ma “niente” (qua, così). 

A Nord del Nord, il “Grande Nord (Occidente)”, da cui penetrano tutti quei f-attori necessari alla trama AntiSistemica, che ha la relativa “luna”, Oltre = ad Est(erno), dove è, c’è… chi governa il mondo ma “lo devi comprovare e allora figurati”.

!”. Occidente, ora “globalismo” = loro (“eletti, bravi, ebrei”). Mentre, l’oro (“Dio”) stanno comodamente rivelati Oltre (qua, così):

braccio Vs mente.

Ad immagine e somiglianza…

“Molte cose avrebbero potuto essere fatte diversamente, ma siamo tutti ipocritiQui si sta svolgendo una Coppa del Mondo e noi siamo qui per giocare a calcio…”.
Stale Solbakken
Link

Auto referente, in toto.

Papa Leone nominato socio onorario del Real Madrid…
Link

Ipocrisia = dal greco antico hypokrisis (ὑπόκρισις), che significa letteralmente “recitare una parte” o “simulazione”. La parola è composta da hypo- (“sotto”) e krinein (giudicare, interpretare, spiegare), indicando l'azione di nascondersi dietro a una maschera

No? Hey, hombre!

In francese, la parola personne cambia radicalmente significato in base al contesto e all'articolo utilizzato…
Sostantivo (significa: persona)
Pronome indefinito (significa: nessuno)…

Nessuno è venuto = non esiste; c’è, chi…

Ulisse docet.

Hydra y Shield: “fine” del secondo conflitto mondiale e… “!” & co. Il “nazismo” che si trasforma in “democrazya” (qua, così). Ove, ognuno recita la “propria” p-arte, ad arte = la “ipocrisia” generalizzata ovunque, alias, “niente” = sempre l’AntiSistema.




L’auto ricircolo perfetto, come il “Buco Nero” da cui nulla fuoriesce.

Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione quinquennale è quella di esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare coraggiosamente là dove nessuno è mai giunto prima…”.

Uhm

“Io ho visto ciò che i Klingon fanno ai pianeti come il vostro. Sono ridotti soltanto a campi di lavoro forzato per schiavi, niente più libertà, i beni vengono confiscati…”
Capitano Kirk

“Siamo esseri umani con le mani imbrattate dal sangue di milioni di anni di barbarie, ma possiamo evitarlo. Ammettiamo pure di essere assassini, ma oggi possiamo non uccidere. Questo basta…”.
Capitano Kirk

Quindi, Klingon = “esseri umani” = ? 

Chiedere a Geppetto e poi esplorare il potenziale (contemporaneo). 

Una sola “lettera” può mutare l’intero corso di una frase, se non dell’intero libro, se inserita a mo’ di chiave di volta, in leva, nel “punto giusto”:

p-rendere docet.




















  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4217
prospettivavita@gmail.com


lunedì 13 ottobre 2025

Salva te stesso e salverai il mondo…


Cantastorie

Sì, ma… in che senso

La solita solfa non ti salverà. Lo “stress” ti ha ma tale “logorio della vita moderna…” è-voluto. Ergo? Quante baggianate intendi ancora raccontarti. Se non vai a fondo (non sostanzi) è perché ci sei già “sul fondo” AntiSistemico:

è già successo Vs continua a succede-re.

“Addio, cielo; addio, terra; addio neve; moriamo. Addio; come servitori di Doom, noi moriamo...”.
Conan il Barbaro

Doom = “destino, sventura…”. Dr. Destino as Doom.
Dome… cupola, duomo, volta, testa, calotta, tiburio, arrotondare, tetto a cupola… 

Il mondo è la mia ostrica, ah ah ah ah ah…
Le stelle cadenti non si fermano mai anche quando raggiungono la cima…
Siamo lontani da casa. Benvenuti al Pleasure Dome…”.
Welcome to the Pleasuredome - Frankie Goes to Hollywood

Ostrica: hai presente la f-orma? 

Qualcosa che si apre, ma che è normalmente chiuso. E che racchiude la “perla”, al suo interno o centro (portante). La perla è preziosa. Sì, ma per chi? Per l’ostrica? No. Per chi se ne impadronisce, avendolo organizzato ad hoc. L’ostrica produce la perla o la conserva: ma la perla “serve” altro, ch’è Oltre.


“Dopo Blowin’ in the wind, diventato La risposta è caduta nel vento incisa da Luigi Tenco, e approvata da Dylan che controllava tutte le versioni internazionali, mi arrivò da tradurre Ballad of a Thin Man…”.
Mogol

Blowin’ in the wind… (soffiando nel vento: Mary Poppins, la tata magica che arriva volando dal cielo con un ombrello durante una giornata ventosa per occuparsi dei fratelli Banks…).

Visitatori. Visit-attori. 

Chi entra dentro a… Mentre, “te” sei sempre pre-occupato al fine di… Ergo, “niente y nessuno”. 

Dylan… controllava tutte le versioni internazionali… (torre di controllo a missione, rispondete missione…). 

“La risposta, amico mio, soffia nel vento
la risposta soffia nel vento.
Sì, e quanti anni deve esistere una montagna
prima di essere spazzata via dal mare?
Sì, e quanti anni possono esistere alcune persone
prima di poter essere libere?
Sì, e quante volte può un uomo girare la testa
e fingere di non vedere?...”.
Bob Dylan

All’ultima “domanda”, puoi tranquillamente rispondere “te” (qua, così). Quante volte? , dove il numero non conta + niente? Ove, è già successo e continua a succedere ma “niente”. Ci sei

È “300” ma al contrario, ad angolo giro, nella sostanza. 

Laggente (ch’è tanta), viene fatta auto infilare dentro a qualcosa (uno “stretto”) da cui fuoriesce “uno alla volta” = perfettamente sotto controllo (anche se non si può dire). 

Ecco la manifestazione (“nascita”) nel (qua, così).

“Non ci capivo nulla e riscrissi il testo a modo mio. Dylan non approvò ma come traduttore voleva solo me, così mi fissarono un incontro con lui al Mayfair Hotel, a Londra. Gli spiegai che non potevo firmare la traduzione letterale di parole di cui non capivo il senso, e gli chiesi di spiegarmi cosa volesse dire il testo. E Dylan… mi confessò che nemmeno lui riusciva a capire il significato delle proprie canzoni…”.
Mogol

Il Gran Mogol, uhm. E “Robert Allen Zimmerman (l'alieno nella stanza)”: colui che non “capisce il significato delle proprie canzoni”. Peccato che Dylan è un “cantautore”. No? Quindi? Cosa (ti) sta dicendo di sì tanto rivelato. Cosa “non sa”. Non è solo la Verità. È anche Dylan: che sa, conosce, ricorda, etc. Ma, non te lo può dire apertamente, perché… “non si fa”. 

Perché il giogo è bello quando dura potenzialmente per sempre. E da Dylan a Mogol e Battisti:

oltre al monte c’è un gran ponte. Una terra senza serra… Non lo sai…
Due mondi.

E dai! 

Il rosso



Mogol, dopo essersi nascosto tra le parole di tante canzoni di cui chiunque conosce a memoria almeno qualche strofa, ora si racconta in un libro…

“Dopo essersi nascosto tra…”. Ok? Ora se ne esce, raccontandosi in un libro = ancora nascosto tra le parole. Rivelazione è il cont®atto a cui i visitatori sono vincolati. 

Non possono dire. Ma possono “dire”.
Come, dando le noccioline alle scimmie dello zoo cittadino.

Questo significa che “te” sei talmente imbastito (qua, così) che possono anche “dirti”; tanto… “niente”. La Verità spinge persino per “dirti”, dunque, quando i visitatori “dicono”, a “te” giunge un “dato” ben preciso, sospinto da “tali ali di e-vento”. 

È in ciò che va “soffiato”.
“Apriti Sesamo…”. 


L’ispirazione è, appunto, un sottile velo che ti sussurra nelle “orecchie”. Però, l’ispirazione è anche AntiSistemica (qua, così), motivo per cui ecco perché hai sempre sulle spalle sia un “angioletto” che un “diavoletto”. Ecco perché sei sempre preso dal “dubbio”, nonostante “non hai mai tempo per…”. Ecco perché devi c®edere in teorie, assiomi, fede, etc. assolutamente “scientifici”. Altrimenti, useresti la mente sostanzialmente, se non fossi sempre troppo imp®egnato anzitempo. 

C’è una strana “assonanza” tra le cose. Sembra, anzi non sembra ma…, che ogni cosa abbia una in-certa familiarità. Con chi? Tra di loro. D’assieme.

Come se…, ma anche no.

Questo è il non lineare, oltre che il frutto del Re-Seth. Questi sei “te”, nell’AntiSistema. Altro che “Alice”. Altro che. Oltre c’è ben altro. E, fra l’altro, ci sei anche Te (come potenziale contemporaneo). Hai presente quando l’eroe di turno, nei cartoni animati dei robottoni, è sempre atteso da un “corpo più grande/potente” che attende fedelmente? Ecco in cosa consiste il potenziale di cui godi, Te. 

Ma (qua, così) sei “te” ad auto sopravvivere. 

Mentre, Te non esisti (anche se ci sei). Le “similitudini” non si sprecano. Nel senso che sono la n-orma ed al contempo, vanno disperse come “perdendo la coincidenza”. Qualcosa che tuttavia ritorna sempre, come per effetto boomerang, o quella penna che si chiama Pietro. Ricordi

Come una promessa, un debito da onorare, una stretta di mano che salda il circuito relativo a quello che due persone si sono dette. Non come un cont®atto, a meno che ogni cavillo contenuto faccia davvero parte della conoscenza tra le parti (cosa che inficerebbe i cavilli stessi).

Qualcosa che devi “conoscere”, al fine di… Qualcosa che è una struttura complessa o, meglio, è-voluta. Qualcosa che “una volta” ne facevi tranquillamente a meno. Qualcosa ove “la legge non ammette ignoranza”, in quanto che la medesima “serve” a chi l’ha concepita, ricevuta, fatta approvare dalla “maggioranza”. Ah! Che miseria ladra ed impestata è il (qua, così), con “te” dentro, ma “sei fuori?”. 

Un’altra potente “similitudine (frattalità espansa)”? Eccotela:
entrare in un sottomarino
passando dall’acqua esterna a quella interna della camera da depressurizzare
che comporta aria al posto dell’acqua
Vs
passare dalla pancia (“acquosa”) della mamma, all’aria “aperta”…

Uhm. Che stranezza. Vero? Anzi, che similitudine curiosa. 

Come quando il “cre-attore” divise le acque superiori da quelle inferiori… Come quello che ti è dato ricordare, dopo ogni Re-Seth. Ricorda, quindi:

ciò che è passato, non è passato
ciò che non è passato, è passato…


Il “Verbo” che fa la differenza tra Te e “te” (qua, così):

passato = transitato, filtrato (ricordato)
passato = precedente, fermato (dimenticato).

Il “Fare…” Vs il “tempo” = lo spazio che auto suddivide tutto da “tutto” (qua, così). 

Ricordi, qualche mesa fa, cosa successe in SPS? Figurati. , ecco quanto…
Lasciati i “social (c’era il solo Telegram)” il 20 giugno 2025, sono passati, quanto? Quasi 4 mesi, che sono alquanto significativi. Ritornandovi solo per fare pulizia e per “fare del carotaggio”, uhm:

la situazione nel Paese 404 non si è fermata
anzi
la Russia è avanzata ulteriormente
ma (ma)
la situazione è tesa in quel Paese.

L’intero blocco occidentale lavora come una sola macchina (azionata da remoto) contro i russi. Questa volta se la vogliono inglobare. Lì, iniziano a mancare gli specialisti, l’elite militare, gli incursori professionisti, etc. L’esercito è sempre più caratterizzato da “uomini a contratto” = dilettanti o avventurosi o disperati o patrioti senza esperienza di guerra o personaggi che si sono formati guardando film e giocando in rete. Questo emerge dall’analisi quotidiana di un canale sufficientemente trasparente da ammetterlo. E dopo 4 mesi, salta all’occhio. Dunque: nella sostanza si può tranquillamente parlare di “Russia”. E, quindi, di… “Putin”, che sta permettendo la distruzione dello zoccolo duro dell’esercito (e non solo). Mentre, al contrario, nel blocco occidentale tutto si rafforza, si organizza sempre più e si avvicina non solo logisticamente al “confine russo”. Facendo pensare all’esatto contrario! Il punto debole delle precedenti fallimentari “campagne” contro i russi, è stato ampiamente irrobustito: la capacità logistica di rifornire le truppe, in continuazione. La stagione invernale non avrà più lo stesso effetto auto distruttivo per le forze di invasione, in quanto che la rete satellitare, l’aviazione, i droni, etc. possono sopperire alla mancanza di movimento terrestre. Cosa che vale anche per i russi, fra l’altro. Questa volta sarà più arduo difendere le loro terre. Sull’altro fronte, la Cina può fare la differenza. Così come gli “Usa”, che sino ad ora hanno fornito lo scheletrato della guerra, pur disponendo di mezzi e uomini che direttamente possono intervenire ad hoc. La Corea del Nord ha fornito truppe nella fase di difesa del territorio russo. Ma la Cina è il vero player che potrebbe davvero aiutare i russi. Come si comporterà? Ricorda che sino al “2020” circa, la Cina era la “Cina”. Ora sarà davvero Cina, però? Il perno sta lì. Se è la Russia il boccone del Re, di conseguenza, tutto si muoverà contro, a tempo debito. E lo vedrai abbastanza a breve. Putin non è immortale. Seppure sia “Putin”, sino a quando sarà in vita, dovrà essere coerente. Ma subito dopo? Una classe di politici corrotti (globalisti) darà subito il là ad un processo di “pace”, molto simile a tutti quelli già successi = la fine della Russia storica. Quella che può dire di avere vinto ogni guerra a cui ha partecipato! Stanne certo. E la dottrina sovrana nucleare russa? 

“Niente”, grazie allapolitica.


“Potenza del motore, forza, movimento, azionamento.
Potenza, forza, movimento, spinta, propaganda
Su strade senza gioia camminiamo in file.
Un flusso calmo ma costante
accompagnato da comandi ad alta voce.
La nostra forza sta esaurendosi
un'altra speranza alimenta un altro sogno
un'altra verità installata dalla macchina.
Un desiderio segreto il matrimonio di bugie.
Oggi si avvera ciò che il buon senso nega.
Le ruote girevoli sono il destino
Le macchine chiamano seguaci fino a notte fonda…
La nostra forza sta esaurendosi
un'altra speranza, un altro sogno, un'altra verità.
Installato dalla macchina, installato dalla macchina…”
P: Machinery – Propaganda

Qualcuno governa ogni e-vento: ci soffia dentro. 

La rimanenza, resta con il cerino spento in mano. “Resta di stucco…”. Il trucco è un incanto. Qualcosa a cui non riesci mai a dire di “No”. E anche quando lo pensi, non lo emani. Anche se non è coi “No” che combini qualcosa sostanzialmente. Ci vuole ben altro; però un bel “No” deciso, ogni tanto, fa effetto (li allarma). 

O Fortuna (in italiano O sorte) è un testo… composto da 36 versi e spiega come la sorte da favorevole possa diventare avversa, e che essa comandi su qualunque elemento. In questo caso “fortuna”, nella lingua latina, va intesa nel suo significato neutro, quindi come “sorte”…
Quando vieni “estratto a sorte”? Quando hai sufficientemente “culo”. Prova a vincere alla lotteria, infatti! A meno che è-voluto. Allora, “ti piace vincere facile”. Ergo
“O Fortuna
come la luna
(sei) variabile nel (tuo) stato,
sempre cresci
o decresci.
La vita detestabile
prima opprime
e poi calma,
per gioco, una mente acuta;
la miseria,
la potenza,
dissolve come ghiaccio.
Sorte crudele
e vana,
tu ruota volubile,
stato incerto,
falsa prosperità
sempre dissolubile,
oscurata
e velata
anche su me stendi la tua ombra…”.
O Fortuna
come la luna
(sei) variabile nel (tuo) stato,
sempre cresci
o decresci

L’essere “variabile” è (in) un ciclo. Ed in quanto tale è prevedibile. L’accostamento tra “fortuna y luna” è alquanto parlante:

dall’Oltre proviene il “comando” che ti ha ma “niente” (qua, così).

La sorte è “tua” tanto quanto lo è la… luna. Non vorrai mica la luna? Il Dr. Destino è ciò che si abbatte come e-vento. Oz soffia nel vento, indirizzando:

andando a sancire la differenza sostanziale tra mittente e destinatario, ergo, continuando ad auto suddividere le acque superiori da quelle inferiori (la “gravità” della gerarchia).


Il fato, presentato come un'entità capricciosa e imprevedibile, in grado di influenzare direttamente la vita umana… La Fortuna è vista come una forza capricciosa che alterna momenti di crescita e decrescita… I versi conclusivi sono un'amara riflessione su come il destino avverso accomuni tutti gli esseri umani, che dovrebbero quindi compiangersi unitariamente…  

Attenzione:

un…
destino avverso accomuna tutti gli esseri umani, che dovrebbero quindi compiangersi unitariamente…  

La non solo parola chiave (il “Verbo”) è unitariamente:

qualcosa che riserva lo stesso trattamento a tutti
richiede 
l’unità di tutti coloro che ne s-offrono!

Ecco perché il divide et impera, che sembra così tanto inflazionato, vecchio, stantio e superato, ma (ma) squadra che vince non (si) cambia. 

Accorgersi è capitale. 

Indi, mutare d’atteggiamento (“Fare…”), rimanendo tali in “f-erma” coerenza. Ti devi “fermare”. Altrimenti, “niente”, tanto x (non) cambiare sostanzialmente.



  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4052
prospettivavita@gmail.com