venerdì 5 ottobre 2018

Il sapere.



La censura impedisce che qualcosa venga letto, ascoltato o visto… Censurare significa rivedere una cosa e scegliere di rimuovere o nascondere parti di essa poiché sono, per una qualche ragione, ritenute inaccettabili.
Esiste anche una forma di auto-censura, che avviene ogni volta in cui eviti di dire alcune cose, oppure scegli di parafrasarle, a seconda delle persone che ti stanno ascoltando…
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Poni “caso” che… tu sia in un regime assolut3 planetario, tale - però - da poterl3 riconoscere sempre attraverso il proprio (relativ3) “stile”, nonostante la strategia dell’immanifestazione (attraverso l’abitudine, che è un vuoto di memoria, il depistaggio della ragione, l’offuscamento della coscienza, la sovrastruttura alla tua logica, il motivo della mancanza del buon senso, etc.). 
Che cosa faresti, potendoti regolarmente accorgere
Se avessi sempre come un certo “mal di testa, di stomaco, senso di nausea, vertigini, etc.”, come potresti far finta di niente, stando (rimanendo) comunque “male”? 
Ecco (allora) la malattia, lo stress, tutt3 ciò che credi essere “naturale”, in tal senso di normalità acquisit3 nel cosiddett3 “tempo” che, di fatto, è l’auto stanziamento (nel) “qua (così)”.
Nella forma d’onda (potenzialmente, tu) che si materializza in particella (relativamente, “tu”), poiché esiste qualcosa che “è” qualcun3, dal fermo intento terra auto ri-formante (“è già success3” e, per ciò, “continua a succedere”). 
In tale “cascata”, si crea la differenza di potenziale per ogni e qualsiasi tipo di “necessità (invenzione di parte, proprietà privata)”, come – ad esempio – il lavoro, il denaro, il debito, l’inflazione, il tempo e più generalmente… tutt3 ciò che “serve” sempre alla medesim3 causa e, dunque, l3 stess3 padron3.
Ovviamente, è tutt3 da dimostrare. Vero? 
Ecco a che (chi) serve il “sapere” sempre attuale (nell'AntiSistema).
Ecco, allora, anche la “necessità” della legge, del diritto, della sicurezza, dello Stato, dell’esercito, della guerra e della pace, della giustizia e della Costituzione, di “Dio” e della religione/spiritualità, dell’educazione e della “civiltà”, del progresso, del cambiamento, dell’economia e della finanza, della politica, della stabilità, etc. etc. etc.
Non leggo mai i giornali al mattino perché stampano solo quello che voglio io”.
Napoleone III di Francia
Quando c'è censura ufficiale è segno che il discorso è serio. Quando non c'è alcuna censura, è quasi certo che i portavoce ufficiali avranno tutti gli altoparlanti…”.
Paul Goodman
L'inconscio è quel capitolo della mia storia che è segnato da un vuoto o occupato da una menzogna: è il capitolo censurato...”.
Jacques Lacan
Le repubbliche vengono create dalla virtù, dallo spirito pubblico e dall'intelligenza dei cittadini. Esse falliscono quando i saggi vengono banditi dai consigli pubblici, perché osano essere onesti, e gli sconsiderati vengono premiati, perché adulano la gente, in modo da poterla tradire...”.
Joseph Story
Quando “ti fai” una certa esperienza, rafforzi anche la tua memoria, che di conseguenza cementa ciò che “pensi” poiché ad un certo punto hai iniziato a “sentire”. 
In tale circuito auto potenziante, s’espande – come linfa vitale – la consapevolezza di te e, per contrasto, inizia a scollarsi il “velo” che mantiene solidamente al di là tutt3 ciò che è verità sferica e che, comunque, è anche nella realtà manifesta attraverso la codifica universale del significato. 
Qualcosa che, però, se (se) “qua (così)”… devi divenire tu la chiave per l’auto decodifica fedele (originale), attraverso l’atteggiamento più consono, ovvero, “formulare”. 
Quest3 accade poiché la realtà manifesta è AntiSistemica, alias, deviat3, interferit3, dalla compresenza immanifest3 (dimenticat3) eco-dominante + ogni braccio esecutiv3 sottoDomin3 (potenzialmente, chiunque).
Ciò a cui va dat3 grande attenzione, però, è soprattutt3 il “perché” può succedere tutt3 ciò.
Ergo:
il perché è che... la realtà manifesta “funziona”.
Dunque, ci sono regole, leggi, strumenti, programmi, etc. che permettono il funzionamento reale “qua (in una infinità di modi)”. Ricorda
ad immagine e somiglianza.
Dunque, le condizioni tipiche diventano:
“è già success3”
continua a succedere
funziona.
Ovvero, prioritariamente:
funzion3 (funzionamento)
“è già success3” (evento)
continua a succedere (loop).
Espandendo la questione, s’ottiene:
il funzionamento agisce attraverso gli attributi ammessi nella figura “Dio”
dunque
è e rimane sempre “a monte” di ogni e qualsiasi s-oggetto/evento(situazione)
ma (ma)
in quanto a forma neutrale/originale di pilota automatic3
agente nella misura in cui si satura (programma) di segnale portante, proveniente dalla grande concentrazione di massa (che agisce dal livello potenziale “è già success3”), iniziando a rifletterne qualità caratteristica intrinseca (carattere), come ciò che la scienza deviata ammette a livello di campo morfogenetico (da cui, il continua a succedere, il loop, l’abitudine e la “norma”).
Come forse puoi accorgerti, allora (allora) il ritenere causa ciò che è già conseguenza, significa prendere lucciole per lanterne, ovvero, rientrare nella strategia che “qua (così)” l’eco-dominante sostanzialmente “è” e diviene.
Dopo avere “saggiat3” tale livello (il funzionamento), è come avere compiut3 un viaggio nello Spazio, osservando la Terra da tale punto di sospensione
Cioè, è una esperienza che potenzialmente ti cambia (o promette di cambiarti). 
È, ancora, come fare un viaggio in una parte del mondo molto distant3 dalla “tua” condizione usuale di vita e, al ritorno, riportarti dietro parte di tale esperienza:
“tu” ritorni un po’ più… tu
dopo che ti sei già trasformat3 in… “tu”, nel “qua (così)”.
Tale “promessa di… cambiamento” è potenziale, ossia, dipende da una serie di fattori tuoi/“tuoi”:
mantieni, infatti, sempre coerentemente l’attenzione sullo schemino tri-unitario precedente
al fine di maturare l’esperienza tale ad auto renderti conto che sei in qualcosa che
funziona (crea realtà manifesta “qua”)
per come è riprogrammat3 (ad immagine e somiglianza)
essendo riprogrammabile (sempre raggiungibile poiché ovunque)
attraverso la chiave di auto de-codifica (edit) dell’atteggiamento “formulare”.

Tale è il “libretto delle istruzioni”, che hai dimenticat3, causalmente.
Perché, infatti, esiste – nell’AntiSistema – così tant3 “interferenza”?
Per deviarti ed auto manutenerti stabilmente “lì” (nel) “qua (così)”:
squadra che vince
L’interferenza in questione è… tutt3 ciò che scambi per modernità, agio, servizio, comodità, benessere, civiltà, progresso, società, intrattenimento, alimentazione, moda, gioco, divertimento, relax, etc.
Ma (ma) non per demonizzare tutt3, bensì, solamente per evidenziare il sottile orientamento impresso al/nel tutt3, se (se) sempre “qua (così)”. 
Ovvero, una forma di “arredo” che caratterizza tutt3 e che non per tale motivo, rende tutt3 sempre e solamente “così”, essendo la caratteristica eco-dominante a rendere tutt3 conseguentemente AntiSistema.
In definitiva:
il funzionamento è, a sua volta, tri-unità
legge
strumento
memoria.

La memoria è frattale espansa e coincide con il registro del (per il) funzionamento. Ciò significa che:
qualsiasi sia la strategia della grande concentrazione di massa
anche quando punta sul vantaggio epocale dell’auto dimenticanza (immanifestazione)
non può dribblare anche la memoria frattale espansa (che memorizza ogni accadimento, ivi ricompres3 anche il momento di “è già success3” e “continua a succedere”)
che si infiltra, deposita, caratterizza, riporta, incide, scolpisce, riconduce, riferisce, segna, penetra, approfondisce, etc.
sempre e comunque (volent3 o nolent3) ogni tipo/formazione di realtà manifesta (che è sempre conseguente al funzionamento e, dunque, sempre “a monte” e pertanto sempre “sotto all’influsso della tri-unità funzionamento, tra cui, anche la memoria frattale espansa”).
Tale memoria è, dunque, ambientale, infrastrutturale, portante e centrale ma distribuit3 (Blockchain). Ergo:
qualsiasi sia (“è”) il vantaggio eco-dominante, “qua (così)”
se (se) tu sei e rimani coerentemente “formulare”
hai sempre il potenziale di ritornare ad accorgerti di tale compresenza (comunque, sempre “registrat3”)
e, quindi, di “Fare… diversa mente”.


Quando sei “formulare”, incorpori ad immagine e somiglianza la caratteristica (valore aggiunto, significato) della memoria frattale espansa:
il potenziale
contemporane3 (ossia, ciò che stimola il ghiaccio a creare “a valle”, senza che il ghiacciaio si sciolga o si consumi).
Comprendi, allora, che un tale atteggiamento costituisce un paradigma assolutamente altr3, rispetto a tutt3 ciò che “qua (così)” ti narra di risorse limitate, sopravvivenza, “Dio”, gerarchia, élite, etc.?
Inizi a percepirne la piena portata futuribile?
Se (quando) ti espandi in tal modo, attraverso un tipico atteggiamento, assumi ogni caratteristica innat3 nell’atteggiamento stess3. Sì, perché, l’atteggiamento è come partire per, ad esempio, scalare una montagna o compiere una escursione in una foresta, etc. assolutamente attrezzat3 ad hoc, senza lasciare nulla al “caso”, ovvero:
essendo e portandoti dietro/dentro, ciò che sei.
Tale forma di “attrezzatura” è parte dell’atteggiamento che incarni e da cui ti manifesti, di conseguenza. 
Se (se) sei dall’atteggiamento “formulare”, sei sempre (da/in) te stess3, poiché tale “formulazione” è come un certo carattere che poi ti auto contraddistingue sempre, in coerenza.
L’AntiSistema è, analogamente, il carattere (atteggiamento) consolidat3/condensat3 di chi ha saputo già divenire punto di sospensione, ragione fondamentale, grande concentrazione di massa, momento di “è già success3”… (nel e per il) “qua (così)”. 
L'eco-dominante + sottoDomin3. Ok?
Qualcun3 che è divenut3 anche qualcosa (l’ambiente stess3).
Le famose teste giganti, di/in pietra scolpita, nell’isola di Pasqua, significano proprio tale condensazione fisica, materializzazione e, anche, memoria (riflesso) frattale espans3… della compresenza “ombra” eco-dominante. Di più, il concetto di Pasqua è altresì “parlante (significativ3)”, dal momento in cui:
la parola ebraica pesach significa "passare oltre", "tralasciare", e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore comandò agli ebrei di segnare con il sangue dell'agnello le loro porte delle case di Israele permettendogli di andare oltre ("passò oltre")
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La Pasqua è una “resurrezione”:
rinascita o, meglio, manifestazione.
È, dunque, la celebrazione dell’avvento dal passaggio tra “epoche” o, meglio, tra punti di sospensione divers3:
dal “è già success3” precedente
al “è già success3” attuale (eco-dominante).
Ecco perché “ricordi” l’esistenza di un’epoca leggendaria, come senza “tempo”:
perché, il “tempo” non esiste; c’è “qua (così)”
e la leggendarietà significa l’essere come “color che son sospesi…”, esiste; non c’è “qua (così)”.


Dunque, si tratta di una versione altr3 del “qua”, certamente, non “così”, essendo stat3 sganciat3 dalla memoria collettiva.
Qualcosa come, ad esempio, un grande avvenimento/cambiamento ambientale (che è il riflesso della successione a livello di significato “pilota automatico”). 
Non a caso, infatti, si narra di una lotta succeduta “nei cieli”, e terminata con la caduta dell’Angelo Lucifero, in Terra. Oppure, si narra della “fine dei dinosauri”, del Grande Diluvio Universale o, ancora, dello sprofondamento dell’Atlantide o del Big Bang, etc.
Prima ancora di essere “convenzione e conformismo (teoria)”, tali avvenimenti sono memoria frattale espansa che riporta sempre ciò che “è già success3”, ciò che “c’era prima” e ciò che “continua a succedere”
In che modo avviene tale “riporto”? Ad esempio:
attraverso la stratificazione delle rocce
gli anelli concentrici riportati dalla/nella crescita degli alberi
l’effettuazione di carotaggio in ogni materiale
la realizzazione di un libro
la narrazione della storia (anche se deviat3), etc. etc. etc.
Ossia, significativamente = che cosa (chi) significa.
Una “domanda”, coerente, che fa parte dell’atteggiamento “formulare”.
Il “velo” è ciò che rivela, che continua a velare.
Ovvero, ciò che tendi a sapere/conoscere (e ricordare/riportare) se sempre “qua (così)”, poiché, ti viene dett3, fatt3 conoscere, ricordat3, riportat3, etc. a livello di educazione ambientale (qualcosa che succede sempre, nonostante l’età).
Ergo:
il significato è ovunque, comunque e quantunque
volent3 o nolent3
ma (ma) di mezzo ci sei “tu”
che auto decodifichi in maniera deviat3, poiché, interferit3 continuamente.
Conseguentemente, il “Fare…” più palese è proprio ciò che sembra assurdità (nell’AntiSistema), ovvero:
il ribaltare per default a/di 180 gradi, tutt3 ciò che ti raggiunge in termini di “abitudine (che è riprogrammazione)”.
Osserva, percepisci, deduci, “senti”, tutt3 al contrario, e “vedrai” molto, molto, “meglio (significativamente)”. 
Ok?
Non a caso, quando (se) ribalti tutt3, trovi già un comitato di attesa, in termini di preparazione del terreno attraverso l’humus della paranoia o, meglio:
la dimostrazione sostanziale
che è “lì” l’ingresso per il sollevamento del “velo” AntiSistemico.
È come osservare una puntina apposta su uno strato di solido cellophane, che l3 mantiene ades3 e parallel3 a ciò che esiste e c’è, al di sotto:
vai Oltre Orizzonte
“passa oltre”
e…
dai un senso a ciò che significa la metafora, l’analogia, etc. attraverso la coniugazione “formulare”, che permette la riunificazione sostanziale dell’essere e dell’agire, attraverso il “Fare…”. 
A/in quel “punto”, potrai come plasmare anche le nuvole, dando luogo alla solidità della materia del mondo manifest3 “qua (ad immagine e somiglianza)”.
È, persino, logic3.
Ora tocca a… te. L3 devi proprio “sapere”.

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2402

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