giovedì 1 dicembre 2016

L’ipocrisia è una forma di interesse.




Ipocrisia:
un “senso unico” che non sembra affatto esserlo (non solo per chi lo è, ipocrita. Ma, anche, per chi osserva/vive in una società ipocrita), se non ti fermi a dar retta al tuo “sentire (tu, che osservi l’ipocrisia negli altri e che la respiri in te, commercialmente e socialmente)”.
Da dover arriva l’ipocrisia?
Se… per nessun3 sembra nemmeno esistere (o se, per altr3, sembra essere ovunque).
È come il debito pubblico: tutt3 indebita3 con tutt3.
O come il “peccato originale”.
Qualcosa che, dunque, sai già, ma tendi a dimenticare puntualmente, per via della “velocità sociale” che soffia su di te, portandoti via sempre, ovunque e comunque. 
Così, ti auto dissoci interiormente, sapendo e non sapendo allo stesso tempo. O, meglio, non trovando mai quella “forza” sufficiente per avere la meglio sulle “forze” che vincono sempre “qua, così”.
Il risultato è una società regolata da…, che sembra come auto regolarsi da sé, con te dentro.
Leggi bene:
il risultato è
una società regolata da
che sembra
come auto regolarsi da sé
con te dentro.
Fai fatica a trovare un nesso causale tra “causa ed effetto”. Certo. Poiché è la ragione fondamentale, che devi “ricordare”:
la compresenza immanifesta dominante.

Qualcosa di centrale, che non riesci più nemmeno ad immaginare.
L'ipocrisia (dal Greco ὑποκρίνομαι “fingere”) è un atteggiamento, comportamento o vizio di una persona che volontariamente pretende di possedere credenze, opinioni, virtù,ideali, sentimenti, emozioni che in pratica non possiede.
Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare altre persone con tali affermazioni, ed è quindi una sorta di bugia...
In psicologia, il comportamento ipocrita è strettamente associato all'errore fondamentale di attribuzione, in cui l'individuo è portato a spiegare e giustificare il proprio comportamento come dovuto in gran parte a cause ambientali ed estranee, mentre attribuisce le azioni degli altri a caratteristiche innate.
Alcune persone ingenuamente commettono degli errori di valutazione riguardo ai propri comportamenti caratteriali, che proiettano negli altri, auto-ingannandosi.
Secondo la psicologia di Jung, tali errori sono da attribuirsi a una scarsa conoscenza del lato oscuro del proprio subconscio...
Link 
Una scarsa conoscenza del lato oscuro del proprio subconscio...
un atteggiamento, comportamento o vizio
di una persona
che volontariamente (indirettamente, di riflesso. Dato che l’ipocrisia è una causa/effetto – simbolismo frattale espanso – della ragione fondamentale, compresente, immanifesta… by dominante: il "lato oscuro")
pretende di possedere credenze, opinioni, virtù,ideali, sentimenti, emozioni
che in pratica non possiede
Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare altre persone con tali affermazioni, ed è quindi una sorta di bugia:
è un interesse nell'interesse (una gara a staffetta, senza sapere di concorrere).


Quindi, “una persona, crede di essere in un determinato modo, che non corrisponde al vero, ingannando altre persone con qualcosa che crede di avere – e che non ha/’è’”.
Ok?
Se questa non è “possessione (incanto)”, allora cosa Diavolo è? 
Domanda retorica, ovviamente.
Di cosa si tratta
La smetti di rigirare intorno?
La smetti con questa ipocrisia?
Anche se tu sei “la ricevente”, non puoi sempre auto limitarti in questa maniera. Quale “volontà” si nasconde oltre a tutto ciò che supponi di avere deciso te, per Te?
C’è anche e soprattutto, il “terzo incomodo, che gode”.
Di ciò ne devi prendere proprio atto: 
auto convincerti.
Altrimenti? Lo status quo “qua, così”. Che altro?
Con tutt3 indebitati con tutt3.
Un giogo di prestigio
Non c’è che dire. 
L’umanità si è fatta abbindolare per bene.
Complice, “la condizione ciclica, temporale, artificiale/naturale (è uguale)”, è stato addirittura semplice (lungimirante) farti decadere da Te, in te.
“La storia si ripete”. Giusto?
Quindi… con te al suo interno.
E, “dopo un po’”, inizi a non capirci più niente.
E, allora, lasci andare e inizi a conseguire e a dipendere, auto dimenticando sempre di più “senza colpo ferire”.
No. Non senza fare la guerra (dato che la storia deviata umana, dal momento di “è già successo”, è una storia ipocrita di sangue e guerra).
Il “senza colpo ferire” significa il “succedere regolarmente, ovviamente, certamente, sicuramente, etc. se sempre lungo la stessa ‘via’ che, indubitabilmente, ti spingerà e porterà solo ed esclusivamente lungo la direttrice prevista dal progetto/sviluppo della ‘via’ stessa).

Lo sviluppo sociale, globale, è sempre più “pubblicitario”.
Senza “visibilità”, una pubblicità non serve a nulla.
Quindi, non si esita a pagare i maggiori “campioni (di/in qualsiasi ambito)”, al fine di trasmettere il proprio “messaggio” 1) sui canali più popolari ed alla moda, 2) attraverso i volti dei personaggi più conosciuti, 3) per mezzo di slogan accattivanti, divertenti ed auto svuotanti, dentro.

Ergo:
assumere il Ronaldo, della situazione, per fargli fare la pubblicità del poker online (quando “il gioco, ti dicono, crea dipendenza. Gioca con moderazione”)
essere il Ronaldo della situazione che "finge di non sapere"
ed essere i giocatori, i genitori dei giocatori, le Autorità, la classe preposta all'educazione, i religiosi, il "sociale", i dipendenti di tutte le aziende dell'indotto..., etc.
significa essere ipocriti per interesse (e per riflesso simbolico frattale espanso, multi stratificato).
Il volto noto, attirerà l’attenzione (che dipende dalla "scarsità" di denaro e a cascata).
E a nulla servirà il monito d’obbligo.





A nulla servirà dirti questo e/o quello
Non servirà a nulla. Sì. È così.
E succede proprio grazie a quella presunta e sacrosanta “libertà, democrazia e diritto”, che supponi di avere guadagnato (ereditato), dopo avere letto nei libri di storia deviata, del “sacrificio” intercorso da tempi immemori, di numerose generazioni di tuoi “avi”, cancellate via temporalmente e, quindi, senza lasciare traccia diretta di sé, se non tutto l’indiretto bacino informazionale che ti riferiscono – le “autorità” in merito al – essere già accaduto, per far sì che “ora” tu possa goderne i frutti.
Quali?

Il fatto di poter essere raggiunt3 dall'informazione pubblicitaria, ipocrita (di parte), interessata ad auto possederti
È assolutamente un “tuo” diritto. Vero?
Non appena compi 18 anni, vorresti spaccare il mondo.
Finalmente sei diventato liber3 di fare quello che vuoi, dire la tua, affermarti, divertirti, fare esperienza, etc.
Molto ma molto “bello”. Interessante, persino. 
Qualcosa che succede da sempre, “qua, così”.
Ogni volta, le “nuove” generazioni, credono di ribellarsi al mondo intero, poiché si credono “diverse” dalle altre, che le hanno precedute. Ed, ogni volta è sempre la stessa "cosa", nella sostanza e non certo nell'apparenza.
Se ci pensi bene:
ogni volta è così
ogni volta è stato così
ogni volta sarà così…
Ossia: ogni volta è, sempre, “qua, così”.
E… “non andando da nessuna parte, auto cicli sul posto”.
No? Certo che non sei d’accordo. Poiché sei, “solo”, sotto ad incanto.
La dominante ti ha (altro che Matrix):
diamo a Cesare, quel che è di Cesare”.
Matrix è un ambiente, senza tuttavia la "denuncia" della ragione fondamentale (che non è/sono le “macchine”).
Attraverso la possessione automatica, delle macchine, si esprime infatti la dominante. Le “macchine” sono il simbolismo delle sottodominanti e del Dominio:
la dominante è ciò che le “rianima (riprogramma)”
un principio virale, molto simile a quello che ti procura la “malattia”.




La pubblicità reclamizza di tutto; anche quello che è palesemente contrario ad una buona regola sociale (cum grano salis)”.
Coi genitori, che sono stati “prima” figli, ricoprenti varie parti allo stesso tempo, dando luogo ad un “conflitto d’interessi” titanico (anche se non sembra).
Ad esempio, il fatto di 1) dover lavorare, 2) dipendere dalla tal azienda, 3) credersi solo “cittadini della propria patria” nonché 4) della “propria” azienda, 5) essere genitori e figli, 6) dover pagare debiti, 7) dover pensare al proprio futuro, 8) dover difendere lo status quo che, comunque, 9) sembra essere l’unica forma possibile di realtà manifesta “sostenibile ‘qua così’”, e - allo stesso tempo - 11) credere o non credere in Dio o in un Dio diverso dagli altri, etc. etc. etc. (tutto questo e di più) obbliga ad essere – contemporaneamentequalcosa ed il proprio opposto, a/su più livelli, stati di preoccupazione, paure, stimoli, pensieri, idee, sogni, etica, morale, giustizia, credo, legge, etc.
Da tutto questo “intreccio”, deriva il “nodo scorsoio” cittadino/globale, che ti auto regola e misura in ogni momento della “tua” vita AntiSistemica.

La locuzione latina cum grano salis, tradotta letteralmente, significa con un granello di sale:
fu usata nella "Naturalis historia" da Plinio il Vecchio per indicare un antidoto che agiva soltanto se preso, appunto, "con un grano di sale"
In senso figurato ha poi assunto il più ampio significato di "con un pizzico di buon senso", "usando la testa" (si veda anche l'espressione "avere il sale in zucca")...
Link 
Un antidoto che agiva soltanto se preso… "con un grano di sale":
il lato tuo/umano, centrale
giusto ad angolo giro
In Comunione.
Consapevolmente, a partire dalla sopraesposta “formula”.


Ricordando il “è già successo”, se non direttamente, indirettamente (a livello frattale espanso, attraverso la relativa assoluta memoria frattale espansa).
Sono il Diavolo perché sono malvagio dentro, oppure perché il caro paparino ha deciso così?...
Cosa farà la vostra piccola corrotta organizzazione?...”.
Lucifer
Mettersi nei panni del Diavolo
Sì.
In una forma di Diavolo “in pensione sulla Terra, fra gli umani”. Che meraviglia. Puoi fargli dire tutto quello che vuoi. Tanto è lui a dirlo. Un bel cambio di prospettiva
Qualcosa che fa bene e che, se ci pensi bene e se “ci provi”, fa completamente sparire la paura. Ogni tipo di paura… 
E perché, allora, non direttamente in… Dio?
Il potenziale ce l’hai.
Ti porto in Centrale. Sali!
No. No. No. È noioso. Oltre che inutile…”.
Lucifer
Sì. Noioso e inutile. Vero.
Ho la capacità di far emergere i desideri proibiti delle persone. Più è semplice la persona, più e facile…”.
Lucifer
Ed è la persona stessa, ad auto ammettere tutto.
Quale meraviglia sarebbe…
Al di là dell’ipocrisia più pura.
Un grande passo “evolutivo” globale.
Per “capire” come funziona l’economia, occorre trascenderla.
Ossia, superarla.
In questa maniera non fai più parte del “tabù” e ne prendi le distanze. È una questione epica e di coraggio.
Come il vincere la presa, su di te, della droga.
L’economia (lo status quo), allora, ti rendi conto che è una barzelletta molto seria (che, quindi, non fa ridere per niente, se la subisci e basta)”.
Non è vero, ciò che afferma l’economia (la scienza deviata). 
Perché, essa è la risultante di tutto quello che “è stato inventato” per rendere, di volta in volta, auto sostenibile lo status quo “qua, così”.

La stratificazione, "crisi dopo crisi", ha riempito i libri universitari, sui quali si formano le “carriere (con dentro le vite delle persone)”. 
In una formula, quindi, c’è anche il tuo destino?
No. E sì.
La “formula”, infatti, è la conseguenza della ragione fondamentale dominante.
Nella “formula”, se ci sei dentro anche tu, allora, riguarda anche il “tuo” destino. Altrimenti non vale niente, per te.
La traccia è “simulare da un’altra prospettiva (ottica)”:
da quella “lato tuo/umanità, centrale” con la giustizia ad angolo giro, In Comunione
analizzando, a livello frattale espanso (lente), qualsiasi tipo di “già descritto (testo, teoria)”.
Per, poi, auto proiettare nel “qua, così” il “qua (non) così (potenziale)”.
Ossia, per svelare il tipo di reale manifesto nel quale “sei”.
Al di là della finzione scenica (funzione)”.
Ognuno ha i “propri limiti:
il servo non sa ciò che fa il padrone, perché il padrone gli dice soltanto l'azione e non lo scopo. Per questo egli vi si assoggetta e spesso pecca contro il fine…”.
Le confessioni
Ho paura che si tratti di un codice per decifrare le operazioni segrete delle grandi banche. Avete idea di che cosa significhi? Non dimenticate che Roché era l’unico, fra noi, a prevedere il futuro
Vede, noi economisti abbiamo bisogno di dare un certo ordine alle cose. Purtroppo, però, alcuni avvenimenti sfuggono alle nostre semplificazioni. Noi li chiamiamo ‘cigni neri’.
Questa equazione è un guscio assolutamente vuoto. Una formula che non corrisponde a niente.
Ma, se lo volessi… a partire da questa formula, sarei in grado ed in pochissimo tempo, di fare affluire una enorme quantità di denaro sul Mercato.
È questo il mio potere.
È dovuto, in gran parte, alla mia capacità di affrontare l’ignoto. Ho sempre preferito ciò che non è ancora avvenuto a ciò che lo è già. In questo senso, il mio mestiere ha parecchi punti in comune con il suo. Ci occupiamo tutti e due dell’incertezza.
Se domani mattina mostrassi questa formula ai miei colleghi, la prenderebbero per una verità incontrovertibile.
Gli uomini politici, più di chiunque altro, hanno bisogno di credere di poter gestire ciò che non si vede”.
Le confessioni
questa equazione è un guscio assolutamente vuoto. Una formula che non corrisponde a niente. Ma, se lo volessi… a partire da questa formula, sarei in grado ed in pochissimo tempo, di…
gli uomini politici, più di chiunque altro, hanno bisogno di credere di poter gestire ciò che non si vede
Dio che cosa ci guadagna?...”.
Le confessioni
La dominante, semmai… Dio è solo il suo simbolismo frattale espanso “qua, così”.
Lei pensa di dire o non dire quello che le piace. Ma mi sta nascondendo la cosa più importante.
Che cosa?
La manovra che avete deliberato ieri. E che lei stesso ha paragonato all'Apocalisse.
È un segreto. Io non posso dirle nulla… Lei non mi assolve. Io non le dico assolutamente niente. Ognuno per la sua strada e va benissimo. Senza rancore… Lei pensava che le avrei confidato un segreto così importante?...”.
Le confessioni
Chi ha la forza di fermare chi è divenuto estraneo al bene?... Nessuno si pente della propria cattiveria? Nessuno si chiede ‘che cosa ho fatto’?...”.
Le confessioni
A quanto pare: no. 
Perché, ipocriti (per interesse, per simbolismo frattale espanso, indirettamente, inconsciamente, in leva, etc.).
Sotto ad incanto AntiSistemico, non vi è nessun’altra “via”.
Il ricircolo è un obbligo.
Scorgere la dominante in tutto questo, è riportarla a galla:
ricordarla.
E, insieme alla dominante, recuperi anche la tua memoria (il “è già successo”).
Una forma di ipocrisia anche questa? Come meglio credi.

A SPS (Me) piace vederla diversamente:
Io Sono.
“Fai…”.
  
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2016
Bollettino numero 1954


2 commenti:

  1. Ciao Davide, per me ipocrisia vuol dire fare l'attore, ogniuno qui lo è e lo fa, recita la propria parte per interesse. Tra poco ci sarà la prima della Scala, dove si recita dentro e fuori, tra attori, e la gran parte della sottodominante spettatrice, il pessimo spettacolo è assicurato. A me viene fastidio solo il pensare a un teatro, sarò ignorante..

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    Risposte
    1. Ciao Marco,
      hai ragione. Siamo tutti attori e attrici. Altro che andare a teatro: lo facciamo noi, il teatro. Purtroppo il "motore" non si ferma più.

      Grazie e serenità.

      Ti abbraccio

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