venerdì 2 dicembre 2016

Un viaggio senza fermata.



Quale è la caratteristica “simbolica, frattale espansa” – tra gli altri aspetti - che uniforma ogni percorso di qualsiasi lunghezza, attraversato con qualsiasi mezzo?
La “fermata”.
Scendi dal mezzo, quando si ferma. E si ferma in base alla tua richiesta (necessità, scopo). Un percorso non ha “stazioni” ad ogni metro. Ce n’è una ogni “tot”. Ma ci sono… in concomitanza di “scali gerarchici”.
Oppure, ti butti dal mezzo?
Può darsi. Dipende. Ecco. Solitamente è quello che succede “qua, così”. Un trauma ti porta via. Una malattia. Un evento imponderabile.
Qualcosa che assomiglia o viene fatto assomigliare ad un “suicidio”. Nelle “migliori” trame da giallo poliziesco (che ti piace tanto), il suicidio di solito è una copertura per mascherare l’omicidio.
Ergo: esiste il colpevole.
Anche se, per la verità, al suicidio un essere umano può essere “portat3”.
Ma, non perdiamo il filo del discorso:
la “fermata”.
Fermarsi, interrompe qualcosa.
La marcia del mezzo. Una certa continuità. 
Appunto… “il filo del discorso”.
Fermarsi fa come mancare l’effetto gregge, ad un certo punto (se tutti scendono dal mezzo, il mezzo non serve più).
Perché, quello stesso gregge, sarà attirato progressivamente da/in un’altra “direzione”.
Ci sono certe “variabili” che non hanno proprio un andamento lineare. Ad un certo punto, s’impennano (leva).
Quindi, ora nel “qua, così”, fai fatica a comprendere come possa essere un certo tipo di “risposta collettiva”. Non è come viverla, l’esperienza… il solo limitarsi ad immaginarla, sulla base della convenzione.
In questa maniera risulti come:
auto disinnescat3. Ciec3. Miope. Dubbios3. Incert3…
Pensa ad un “partito politico” che abbia come “programma”:
Fermiamoci tutti. insieme. ‘Ora’”…
Solo questo (per iniziare). Sarebbe davvero “curioso”. Ma, quale “politico”, con tutto quello che ha “da perdere (senza ‘qua così’)”, ti fornirebbe un assist simile? Nessuno
Non esiste ancora una simile personalità.
Perché rischierebbe troppo sulla propria “esistenza”.

Chi è disposto a “perdere tutto (quello che ha. Persino quel ‘poco’ che ha)” fermandosi e rimettendo le decisioni per una nuova forma di realtà manifesta, globale, ad una comunità che non sai bene come possa mettersi d’accordo su qualsiasi cosa?
Chi deciderebbe, ancora?
Sarebbe il Far West? Il ritorno nelle caverne? Il medioevo? O che altro?
Non lo puoi sapere “ora”, se “qua, così”. Lo immagini sulla scorta di quella che è la “tua” esperienza, conoscenza, cultura, sapere, credo, etc.
Ergo: non lo puoi sapere. Ok? A meno che, tu, inizi a sviluppare l'osservazione frattale espansa "lato tuo/umanità, centrale".

Una struttura piramidale è gerarchica, per “natura”. Allora, ecco i vincoli:
l’avere, che è nelle mani della gerarchia
e, persino, un po’ dappertutto (anche nella Massa) attraverso le varie forme di “benessere (anche se non stai così ‘bene’, ma stai meglio di come potresti stare, pensando di ‘perdere tutto’)”.
Questi vincoli bloccano, di fatto, ogni fermata lungo il percorso d’assieme
Il mezzo, quindi, non si ferma mai. 
Ma non perché non si può fermare. Bensì, perché nessun3, più, lo richiede (non credendolo e non ricordandolo nemmeno possibile).
Eppure, anche solo logicamente, sai che qualsiasi “cosa” è in corsa/movimento ("tutto scorre") e che, per antitesi, allora può anche fermarsi.
Ora, se intendi fermare il Pianeta, è un po’ difficile. No?
Ma se, invece, intendi fermare il motore di decomposizione reale manifesto “qua, così”, puoi arrivare anche ad immaginarlo, poiché logico e potenziale (speranza e intenzione).


Immagina cosa sia la povertà, se all'improvviso tutti gettano la maschera. 
Compreso i "poveri".
Ecco. Il ritorno alla realtà potenziale, permette di ritornare ad uno stadio originale, nel quale tutt3 sono “cardini centrali”.
Chi interpreterà, la prossima volta, ad esempio, il Re o la Regina?
“Tocca a me. Tocca a me, questa volta”. Nevvero?
C’è la fila per recitare una simile parte. Bene.
Ed ecco, però, la novità questa volta:
la Massa si è già fermata
e
la nuova recita si chiama...
“il ‘lato tuo/umanità, centrale’, giusto ad angolo giro, In Comunione”.
Quale novità
Che non esiste più la gerarchia. Non esiste né Re né Regina. Oibò:
nulla di male
lo sono tutt3.
Quale problema c’è?
Stare tutti “bene” è, forse, un “problema”, per te? No. Vero? Sei, tuttavia, portat3 a “immaginarlo, intuirlo, pensarlo, etc.”.
Da chi/che cosa? Dal “tuo” passato. 
Da quello che ti dicono “qua, così”.
Da quello che sai. Da ciò che afferma la storia deviata. Dai dati scientifici deviati. Dalla stessa religione che, pur predicando eguaglianza, rappresenta ed incarna una struttura piramidale, di comodo e di potere/controllo sociale, globale.
Di tuo non sai proprio nulla, poiché non ricordi quei “dettagli” che fanno la differenza.
Qualcosa che, ad esempio, il decodificare l’ambiente a livello frattale espanso (simbolico sostanziale), ti dimostra già a pieno, dato che “tutto ti parla (sempre)”, anche se sei “tu” che non ascolti, non “leggi” e non decodifichi opportunamente “lato tuo/umanità, centrale”.
Chi “qua, così” nasce in una famiglia benestante, oppure, “ce la fa (in ogni modo possibile ed immaginabile)”, scolpisce socialmente la propria “immagine”. Tutti gli altri, via via, si adeguano a sopravvivere, scambiando una simile configurazione per “normale (nel tempo)”.





La “norma” diventa… questo “tirare sera”. 
Ambire alla prossima busta paga, alle ferie pagate, ad ammalarsi d’influenza per “fermarsi un po’ (pagati)”, al giungere alla tanto agognata pensione (così da potersi finalmente “fermare”, alias, “godere la vita”. 
Qualcosa che, poi, non succede mai per le intercorse vicissitudini ambientali, familiari, sanitarie, sociali, economiche, etc.).
E, il pensare a fine settimana, fine mese, fine anno, fine carriera, etc. ti induce a far accelerare il tempo, senza “gustarti” nulla di tutto quello che è potenziale far emergere, nello stesso tempo (passato a pensare nel presente a “domani”). 
Così, ti consumi, ti ammali, alzi il Pil, produci, t’immoli senza saperlo, bruci, alimenti qualcosa che “ti ha”, etc.

Fermarti, se ci pensi bene, sembra lo scopo più comune tra tutte le persone:
non... l’andare in vacanza che, molto spesso, è un periodo temporale ancora più stressante dell’andare a lavorare. Se non quando, la vacanza, è goduta autenticamente, al di là di qualsiasi forma di autolesionismo, nel nome di qualsiasi forma di “relax alla moda”.
Tutti ambiscono a “fermarsi”, però dopo avere maturato taluni “diritti sociali (guadagnati sul ‘campo di lavoro’)”. 
Ma, coloro che pensano di essere già “fermi (che se lo possono permettere)” che cosa esattamente vivono sulla propria pelle? 
La “noia”.
Dopo essersi tolti tutti gli sfizi, non sanno più come “tirare sera”. Sì: lo so. Tu sapresti "come fare", ma... prima ti ci devi ritrovare in quella configurazione (che è un decadere dalla padella nella brace).
Ossia, manca ancora (sempre) qualcosa.
Nell'universo immaginifico (ma non campato per aria) di Westworld, costoro pagano quarantamila dollari al giorno, per soggiornare nel “parco”.
Facendo cosa?
Provando l’emozione di una vita già trascorsa e classificata nelle pagine dei libri di storia come “selvaggia, violenta, ingiusta, sanguinaria e fondamentale, ossia, alla base dell’attuale forma di stato sociale ‘moderno’”.
Cioè, ritornando indietro nel tempo, mantenendo il proprio status di “visitatore (a pagamento)” e la propria posizione sociale nel mondo “esterno”, e andandosi a godere lo “spettacolo”:
il potere approfittarsi della situazione
come un Dio tra i "mortali automi" (convinti di vivere)
uccidendo ogni tipo di “attrazione”, a proprio piacere
violentando a proprio piacimento
andando all'avventura (con la sicurezza che è “tutta una finzione, lato visitatore”).
“Ti piace vincere facile”.
Di più:
ti piace giocare a Dio, ipocritamente. Tanto sono solo “macchine”. No?
No. E il significato simbolico frattale espanso, di quello che 1) fai, 2) sei, 3) incidi, 4) replichi e confermi… comportandoti così, dove lo metti? 
Non lo conti?
Non lo tieni in considerazione?
Il “parco” è ad “immagine e somiglianza” del mondo esterno. 
Del “cosa vorresti fare, anche lì, ma non puoi farlo perché costituisce reato”. Quale razza di istinti devi trattenere in te, allora? E perché? Che cosa è, allora, il mondo esterno al parco?
Quale finzione va regolarmente in scena, sempre?


Le persone sono belve nei panni di agnelli.
Questo se (se) la forma sociale (ambiente) le obbliga a divenire tali. Come può succedere? Attraverso quello che puoi tranquillamente apprendere "leggendo", a livello frattale espanso, la cronaca della storia umana deviata.
La storia dell’umanità, in toto, “qua, così”.
La “tua” storia.
Se ti sembra che l’umanità abbia fatto passi in avanti, dal periodo immaginario delle caverne, è solo perché è cambiata esteriormente
Perché si “veste” d’altra apparenza.
Ma, dentro, l’umanità moderna è un ricettacolo tremendo che i “primitivi” non conoscevano nemmeno, essendo totalmente integrati in un altro tipo di “respiro ambientale”.
L’umano primitivo te lo immagini come una grossa scimmia? Con la clava e la forza di un toro? Sei “liber3” di immaginare quello che vuoi, ma “qua, così” l’immaginazione è, ormai, “socializzata (come la pensione)”
Chi/cosa la decide anche per te?
Manco a dirlo:
la ragione fondamentale, compresente, immanifesta, dominante.


Ciò che ha "lavorato" alla realtà manifesta AntiSistemica e ciò che ha ispirato anche il “parco”:
ogni “riflesso ‘qua così’” è… il suo.
Certo, c’è anche il tuo e ce ne sono una infinità altra ma, c’è soprattutto il suo. Perché la dominante è la grande concentrazione di massa. E tu sei sempre “lato tuo/umanità, dominat3”.
Ok?
Se c’è bisogno di una “Costituzione globale”… che, come il documento approvato otto secoli fa, limiti i poteri del Sovrano è perché nell'era digitale ha assunto le fattezze di una strana commistione di soggetti pubblici e privati, in cui i secondi non sono meno ipocriti dei primi.
E, soprattutto, sembrano ancora meno soggetti a scrutinio pubblico dei governi veri e propri, cui oramai sembrano per molti aspetti sostituirsi
“Sono ‘confuso e frustrato’… perché il governo dovrebbe proteggere il libero web, non metterlo a repentaglio… Serve molta più trasparenza…”.
Mark Zuckerberg
Fa sorridere che a sostenerlo sia il creatore di una macchina che controlla le vite online di oltre un miliardo di persone con regole di utilizzo opache, illeggibili… arbitrarie
Grazie al modello di business basato proprio sulla registrazione di sostanzialmente tutto su cui si regge (anche) Google, le visioni utopistiche sulle conseguenze sociali di Internet dei primi anni 90 hanno lasciato il posto a inquietanti visioni distopiche a base di metafore…
Link 
Se Zuckerberg  è “confuso e frustrato” è perché, esso stesso, è usato
L’inconscio è una “zona franca” all’interno di uno “Stato che si crede libero”.
Quello che succede “lì”, non lo sai. Ma, ugualmente, riesce a regolare tutto, ricevendo “ordini (comandi, input)” dalla dominante che, dal proprio “vantaggio” può permettersi anche di rimanere esattamente “come” si trova:
immanifestamente.

Che cosa fa un pilota di droni, che da ventimila chilometri di distanza, “gioca con il joystick”, decidendo le sorti di persone che sono state giudicate unilateralmente “vicine ai movimenti terroristici”?
Fa la stessa "cosa (della dominante)" e non a caso. 
È, ancora, Zeus che scaglia saette dal monte Olimpo
È una “clearing house” che muove i mercati finanziari, dai propri uffici, al sicuro, al caldo o al fresco (dipende), gustando caffè, the e bevande chic, potenzialmente anche operando in pigiama o con solo mezzo abito indossato (quello della parte di sopra, che emerge dal tavolo delle conferenze e dei briefing).
Tutto questo è stato reso possibile dall'intenzione di portarlo ad emersione (strategia) e solo dopo, dalla tecnologia necessaria ad unire l’isola alla terra ferma.
Ma chi/cosa ha un simile potere, sulla Terra di “oggi”?
Ti sembra… nessuno.
Perché, le Nazioni ti danno l’idea di essere impegnate, ognuna, a difende il proprio giardino di casa. E anche nel caso delle “grandi potenze”… sembrano suddividersi il pianeta, lottizzandolo.
Nulla di più fuorviante
Infatti, tutto questo (tutte loro) sono già riunite sotto ad un'unica “mancanza di vessillo, disposto ai quattro venti”:
la dominante.
Sì, perché, “è già successo” e regolarmente (o, meglio, strategicamente) già dimenticato.
Le Nazioni sono sottodominanti. Stop.
Persino le “Nazioni Unite”. Stop.
Qualsiasi “Autorità” che riesci a 1) immaginare, 2) conoscere, 3) osservare, 4) studiare, 5) concepire, 6) focalizzare, 7) intuire, 8) ricavare, 9) ammettere, 10) delineare, etc. “qua, così” è sempre e solo una sottodominante
Alias:
una inconscia
senza memoria originale
“macchina” per la terra riformazione del reale manifesto, by dominante.

Come Facebook, Google, Microsoft, etc
Per questo motivo, Zuckerberg è “confuso”.
Perché si gode quel successo che lo fa stare “bene”, ma che la "coscienza" non gli fa mai dal tutto “comprendere, digerire, rielaborare, decodificare ‘lato proprio/umanità, centrale’ a livello frattale espanso”.
Chi si accoppia è un pericolo per se stesso e per tutti noi. Il contatto fisico, il toccarsi o mostrare emozioni, sono sintomi di un individuo affetto da SOS. Se vedete questi segnali denunciate immediatamente questi individui alle autorità. Aiutateci a contenere questa pericolosa epidemia”.
Equals
La realtà manifesta può assumere infiniti (potenziali) “valori (aspetti)”
Il “qua, così” è solo una forma, delle infinite potenziali (sempre possibili). La dominante preferisce questa? Nella sostanza, sì. Ma non è detto che, il suo interesse sfoci solo ed esclusivamente in questa “formula”.
Dalla sua prospettiva, l’importante è che “ricavi ugualmente interesse”.
Con quale tipo di “energia” può alimentarsi?
Con qualsiasi tipo.
Dunque
Proponi diversamente la prospettiva reale manifesta.
È, questa, una via alternativa sostanziale, perlomeno per riportare la giustizia ad angolo giro nel “qua, così”.
Ok. Avresti ancora una condizione di dominante, di non libertà autentica, ma… uno step alla volta. Questo è possibile (sempre) ma… prima devi accorgerti (ammettere) della compresenza immanifesta dominante.
Nonostante gli scienziati stiano compiendo grandi passi in avanti, nelle ricerche, deve ancora essere individuata una cura affidabile per la SOS…
Mentre le cause restano sconosciute ben noto è lo sviluppo della malattia
E ricordate: la cura è appena dietro l’angolo…
Abbiamo curato il cancro. Abbiamo curato il raffreddore. E possiamo curare la SOS…”.
Equals
La Switched-On-Syndrom (Sindrome dell'accensione)... 
La “malattia” - nel film - finisce per morte “indolore (artificiale)” dell'intero complesso singolare umano. 
Non è la malattia ad ucciderti. È il “Collettivo”.
Ma non la Massa. La paura che fa leva sulla Massa, attraverso la dominante. Il Collettivo non è più la Massa, allora, ma un surrogato senza emozioni, che si esprime interpretando i “protocolli”.
Osserva come si comporta un giudice, un medico, un avvocato, un macellaio, un meccanico, etc. dopo un certo tempo, nella loro "professione".
Secondo le leggi della fisica, non potrebbero volare. Ma loro non lo sanno.  E volano comunque”.
Equals
Loro non lo sanno” = non è valido per “loro”. 
Ergo:
le leggi fisiche sono incomplete, perché, di parte.
Simbolicamente, incarnano proprio quella compresenza immanifesta, che così deve rimanere “nei secoli dei secoli”.
È, allora, meglio “non sapere… quello che hanno deciso per te (cioè, l'esatta condizione nella quale sei già, sempre. Anche se hai ammesso/accesso a tutte quelle informazioni che, di fatto, ti tarpano le ali)”.
Così non funziona per te (potenzialmente). Da “lì” la necessaria propaganda mediatica a “tambur battente (programmazione)”.


La "luce (informazione originale)" viene riflessa. Non solo
Viene “piegata, a seguire la forma in grado di contenerla”.
Il riflesso è apparenza. La deviazione è fisica…
La scienza è un processo che spesso termina in un vicolo cieco. Mentre qui diamo delle risposte. Educhiamo le persone. La conoscenza è sacra e Atmos è la nuova Bibbia. Se ci pensate, noi siamo come dei predicatori”.
Equals
Certamente. È proprio così. Solo che le sottodominanti “non sanno quello che fanno, nella sostanza (non sanno a chi/cosa ‘tirano la volata’)”.
Quando il controllo sarà capillarmente auto implementato ed auto accettato, globalmente, allora diventerà come in un film di “fantascienza attuale” (non importa di quale tipo di trama).
Osserva il controllo che viene presentato come “arredamento”. Qualcosa che è in via di accelerazione.
Pensa a quando eri “piccol3”: com'era la realtà manifesta? Com'era il mondo, la società, le comunicazioni e le abitudini, quindi.
Le città come sono, già, diventate? Un incubo uscito fuori proprio dai film di fantascienza. Trame scritte quando le città erano ancora “adolescenti”
Io non credo a quelle ricerche. I sentimenti generano sentimenti. La SOS non è neanche una vera malattia. Lo spegnimento ce lo provocano loro, tra il concepimento e la nascita. La SOS è ciò che siamo noi, in realtà. Gli inibitori sono solo il tentativo di reprimerci…”.
Equals
non è… una vera malattia
lo spegnimento ce lo provocano loro, tra il concepimento e la nascita
è ciò che siamo noi, in realtà
gli inibitori sono solo il tentativo di reprimerci
Da quando siamo bambini ci insegnano che il nostro solo scopo, è quello di esplorare l’universo. Lo spazio è il luogo in cui troveremo le risposte al ‘perché siamo qui’ e ‘da dove veniamo’. Tutti cercano queste risposte a ottocento milioni di miglia di distanza ma, la verità è che le risposte sono di fronte a noi”.
Equals
Sembra che le “nuove scoperte” siano alla base del funzionamento dei nuovi “oggetti”, che l’industria sforna, regolarmente, e commercializza socialmente.
Qualcosa di sempre “nuovo”, viene utilizzato in una modalità “sempre identica (attuale o datata)”.
Quanto consuma Internet? Non lo sai.
Sembra funzionare da sé.
Non pensi che, invece, necessiti di energia anch'esso?
Le macchine che lo permettono, richiedono energia.
Cioè. Energia di ogni tipo. Un mix ambientale.
Altro interesse, che non appare più a livello di “effetti speciali (Web)”. In realtà, i “nuovi oggetti” funzionano e basta.
Le “nuove scoperte” sono pubblicità, marketing, effetto, etc.
Sono il modo di rendere curiosa la Massa e di renderla sempre più dipendente. Come funziona la tal “cosa”? Non lo sai. 
Sai solo che funziona.
E non credere che ti basti essere in grado di saperne di più della Massa.
Perché, anche a quel livello, sei sempre e solo in una posizione di conseguenza. La scienza è deviata.
Ossia, sviluppa la realtà già manifesta sulla stessa linea mono prospettica. Quella dominante. Inconsciamente, ovvio. Dato che la dominante è immanifesta “qua, così”.
Ma tutto reca la sua “firma” frattale espansa.
Riacquista lo stato di ‘Equal’”…
Non esisteremo più (con la ‘cura’)”…
Se restiamo qui, ci scopriranno. E ci daranno la ‘cura’”…

Equals
Qualsiasi sia l’ordinamento sociale, rimane una versione di parte che rimane in piedi perché la Massa si è allineata in quella certa maniera.
Sono le singolarità che permettono la “scena”.
Se le singolarità si fermano… la “scena” viene meno ed appare per quella che è:
una colla apparente e sostanziale solo per quanto riguarda la presa collettiva.
Senza di questa, infatti, l’umanità può voltare pagina.
Allora, cosa troveranno il modo di propinarti sempre di più? Un coinvolgimento sempre più totale, nella scena reale manifesta. Un mix di paure che ti auto manterranno “qua, così”, da te (persino con le ‘stalle ed il recinto’ aperti).
È quello che hanno già fatto
Lascia perdere la pseudo evoluzione nella quale sei inserit3 storicamente.
È già successo, nel momento in cui la dominante ti ha possedut3. Da “lì” è partito questo “filone” della trama (scenografia).

Ma, senza l’apporto di ogni singolarità (la Massa), non può esistere alcuna scena.
La risoluzione è, allora, “fermarsi” ma tutti o per la grande percentuale di gregge: 95%.
In realtà, ne basta anche un3, ma solo se diventa grande concentrazione di massa.
Questa è, però, la via del Dominio.
Il che lascia perfettamente dove si trova la dominante:
il... ritornare a possedere il "nuovo" Dominio.
Senza riferimenti “lato tuo/umanità, centrale” con la giustizia ad angolo giro, In Comunione... non ha nessuno “scopo” ma solo ed esclusivamente conseguenza e dipendenza.
Una comunità che si tiene sempre in disparte, senza farsi notare, ma dove la criminalità non è sconosciuta…”.
Link 
Qualche lezione... di cinquecento anni fa.
Alla fine del XV secolo l’Europa ha pienamente superato la Morte Nera e la crisi demografica del secolo precedente.
L’economia è in piena espansione anche se la turbolenza politica è intensa e incessante.
Il commercio si svolge su due direttrici. Lungo l’asse nord-sud la filiera produttiva parte dalle lane e dai tessuti inglesi che vengono poi lavorati nelle Fiandre, in Borgogna e nell'Italia settentrionale.
Questo asse è cementato dalla parentela dinastica tra la monarchia inglese e i duchi di Borgogna.
L’asse est-ovest, che va da Anversa alla Russia, è invece gestito dalla Lega Anseatica, che fa politicamente riferimento all'Impero e si concentra su metalli e legname.
Nel 1496 l’asse nord-sud dà vita all'Intercursus Magnus, un’area di scambio regolato e quasi libero (che include Venezia e Firenze) alla quale aderisce successivamente anche la Lega Anseatica.
Come si può immaginare l’accordo è estremamente complesso e, negli anni, subisce continue modifiche legate all'evoluzione del quadro politico e militare.
Nel 1506 viene completamente rinegoziato e i nuovi rapporti di forza lo rendono molto più favorevole agli interessi inglesi (tanto che gli olandesi lo ribattezzano polemicamente Intercursus Malus) salvo ritornare negli anni seguenti alla configurazione di origine.
L'Intercursus è un’area di scambio relativamente libero intorno alla quale vive e talvolta prospera un’area ancora più libera, quella del contrabbando e della pirateria.
La dissoluzione del ducato borgognone e il controllo spagnolo sulle Fiandre metteranno comunque fine all'affascinante esperienza dell'Intercursus.
La globalizzazione si proietterà su scala extraeuropea, ma l’Europa, al suo interno, tornerà ad alzare barriere nazionali e regionali alla circolazione delle merci.
L’esperienza storica dell'Intercursus induce a qualche riflessione.
La prima è che è la crescita a generare globalizzazione più di quanto non sia la globalizzazione a generare la crescita.
Il trattato viene infatti firmato (da stati che vorrebbero combattersi) su pressione dei produttori di lane inglesi e dei trasformatori continentali, entrambi in cerca di sbocchi commerciali e materie prime dopo che l’aumento della produttività ha fatto crescere l’offerta, mentre l’aumento del benessere generale ha stimolato la domanda.
La seconda riflessione, come dimostra la parentesi dell'Intercursus Malus, è che gli accordi commerciali, anche quando ispirati alla promozione degli scambi, riflettono con la precisione di un sismografo l’evoluzione dei rapporti di forza tra i contraenti e vengono quindi costantemente rinegoziati o applicati con più o meno correttezza.
La gestione imparziale del contenzioso commerciale da parte delle corti di giustizia fu del resto uno dei temi più spinosi dell’esperienza dell'Intercursus…
Link 
è la crescita a generare globalizzazione più di quanto non sia la globalizzazione a generare la crescita
gli accordi commerciali, anche quando ispirati alla promozione degli scambi, riflettono con la precisione di un sismografo l’evoluzione dei rapporti di forza tra i contraenti e vengono quindi costantemente rinegoziati o applicati con più o meno correttezza…
Questo è possibile perchè l'ambiente è a caratteristica frattale espansa e perchè - mentre “tutto scorre” ti dice che - esiste la compresenza, immanifesta, dominante "qua, così".
L’ambiente è a caratteristica frattale espansa e l’informazione (memoria) non manca, veramente, mai.
Per questo, tu sei deviat3. In maniera tale da decodificare le informazioni “by dominante (inconscia)”.
Mentre, a livello conscio, in superficie, dribbli la “tempesta” adeguandoti…

Fermandoti, fermi tutto.
Del resto, cosa fa (non) accadere uno sciopero?
Non a caso, tale strumento si è come spuntato, nel corso del tempo AntiSistemico. Segno frattale espanso della tua “resa incondizionata”.
Qualcosa che ti riporta alla mente, le “riserve” dei nativi d'oltre oceano. La loro invasione, conquista e possesso. Tratta e resa in schiavitù (isolamento).
La loro successiva presa intergenerazionale, sino alla integrazione di fatto, anche se molti vivono ancora “là”.
Ma non è più la stessa “cosa”.
Il fermarsi è un atto intenzionale, strategico, funzionale, centrale:
lo metti in atto quando c’è appropriatezza, prontezza, accortezza.
Ne basta anche un3:
“lato tuo/umanità, centrale”
con la giustizia ad angolo giro
In Comunione
La grande concentrazione di massa, giurisdizionale.
Il resto vien da sé.
“Fai (lavora alla tua ‘fermata’)”.
Il “mezzo” sul quale sei, sempre, non si ferma mai ed è sempre “aggiornato”.
Infatti, tu non devi mai essere tentat3 di fermarti, perché fermeresti anche il mezzo. Quindi, l’aggiornamento è di più una riattualizzazione a retroingegneria integrata e totale, inerente alla “sicurezza” di chi/cosa?
Dello status quo “qua, così”.
Dopo avere riprogrammato le nuove generazioni “Dsa”, le “nuove” iniziative non mancano mai:
Un passo… necessario per avere tra dieci anni una popolazione di giovani italiani perfettamente alfabetizzati in quello che si chiama il nuovo pensiero critico (coding)…”.Stefania Giannini
il coding a scuola non si compie solo davanti al pc, ma anche in palestra o in cortile…
un codice di programmazione è una serie di comandi che permette di far compiere un’azione...
non è molto diverso da quello che la mente umana compie in ogni momento quando ci fa compiere un’azione…
Link 
  
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2016
Bollettino numero 1955

  

6 commenti:

  1. Ciao Davide, Giorno dopo giorno si avverte sensibilmente un aumento di concentrazione, densità/vibrazione su queste frequenze. Ogni giorno "entro" in uno stato di intensa apertura. Non saprei come altro descriverl3. O forse "consapevolezza".

    Belve nei panni di agnelli. Ecco. Questo è quel che vedo sempre più là fuori.
    Hai scritto bene, l'altro giorno: in casa propria c'è un senso di pace, di calma, quasi di bellezza. Poi quando esci di casa le cose iniziano a cambiare. E' un pò di tempo che sento la necessità di stare solo, infatti. E' tutto più facile e allo stesso tempo vero e pieno. E non si sente la necessità di dimostrare, fingere, parlare, darsi da fare ecc.
    A proposito del fermarsi, mi viene in mente mia madre o anche i discorsi dei vari parenti o conoscenti. Qui, non a caso, se non "fai nulla", sei peggio di un lebbroso. Devi "guadagnarti il pane" e impegnarti a fondo, mai mai mai fermarti, essere rispettabile e tutte quelle robe lì che ci hanno passato fin dalla culla o prima ancora, appunto spegnendoci. Non a caso la sindrome si chiama "dell'Accensione(ascensione)", molto calzante.
    Ogni tanto tocco qualche argomento "scomodo" con i miei genitori o amici e mi guardano tutti straniti. La cosa più forte è quando magari siamo a cena dai miei e c'è tutta un'atmosfera (ovviamente ipocrita) alla mulino bianco e io esco con una frase sull'ingiustizia che c'è nel mondo o la cattiveria o le guerre ecc. E si rompe - per un attimo - proprio quello schema, quell'equilibrio pseudo-felice dominante che pervade l'ambiente. Mi guardano o con occhi di compassione, come fossi un menomato mentale o con rabbia malcelata da attori non talentuosi ma esperti: come oso rovinargli il sonno? come oso rubargli le caramelle?
    La lezione che si impara molto presto è: fingi come tutti e andrà tutto bene. Alla Truman Show.

    Grazie, un abbraccio

    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Fabio, sì... c'è come qualcosa che "matura". Lo percepisco anche io.

      Le tue sono, davvero, "parole sante". Purtroppo "dormono tutt3".

      Ti ringrazio. Serenità.

      Un caro abbraccio

      Elimina
  2. Gran bel pezzo di articolo, grazie Davide.
    Ecco alcuni commenti sparsi, all’articolo e a Fabio….

    Quando dormi, dormi.
    Ad un certo punto ti svegli (ti accendi), ti alzi e inizi a fare.
    Da quando inizi a svegliarti a quando fai (la fase di Accensione ), passa un po di tempo, alcuni minuti, in certi casi alcune decine di minuti, nel qua così a livello frattale anche alcuni anni.
    Ebbene, questo qualcosa che "matura" e che avverto pure io, potrebbe essere proprio questo lasso di tempo che passa tra il dormire e il fare: L’Ascensione.
    Nel qua così, a Westworld, tutto è temporale e spaziale, quindi serve tempo.
    L'importante è spenderlo nella direzione giusta, “lato tuo/umanità, centrale” con la giustizia ad angolo giro, In Comunione, bastano pochi che lo facciano e gli altri ... conseguono.
    Così ha fatto il Nucleo Primo, così faremo noi adesso.

    A proposito di “Fermarsi” (gran bella mossa!) e ...
    [Ma, quale “politico”, con tutto quello che ha “da perdere (senza ‘qua così’)”, ti fornirebbe un assist simile? Nessuno. Non esiste ancora una simile personalità. Perché rischierebbe troppo sulla propria “esistenza”. ]

    Esatto, questo politico o gruppo rischierebbe troppo, non glie lo lascerebbero fare, lo farebbero fuori appena il Dominio (o i suoi simili attaccati al fare di parte) si accorgessero delle sue intenzioni.

    Ma questo non significa che “Non esista ancora una simile personalità”, probabilmente questa “personalità” esiste e sta “lavorando di sotto” (per esempio SPS, te).
    In passato le personalità di questo genere sono state tutte in un modo o nell’altro “fatte fuori”, quindi una “nuova versione” di questa personalità, una personalità 2.0, avrebbe carica in se anche questa esperienza, questa memoria, e si muoverebbe quindi in modo da non far comprendere cosa nel lungo termine intenda fare, ossia fermarsi.

    Questo apparente “non esiste” quindi potrebbe essere il motivo che ci induce a credere che “Non esista ancora una simile personalità”, che poi non necessariamente deve essere un gruppo o leader “politico” ma piuttosto un eggregora diffusa, sparsa sul territorio del qua così a macchia di leopardo.
    Si sa, le concentrazioni categoriche cariche di anche solo di un ideale sono facilmente individuabili e “disinnescabili”, ovvero abili al disinnesco, ossia abilitate ad essere disinnescate.

    [“Le Nazioni suddividono il pianeta, lottizzandolo”]
    limitando in questo modo i movimenti, gli spostamenti, le “azioni” … Esse sono, appunto, delle “No Azioni”!

    [Osserva come si comporta un giudice, un medico, un avvocato, un macellaio, un meccanico, etc. dopo un certo tempo, nella loro "professione".]
    Già, questi si comportano come stabilito dallo spartito a loro, o da essi stessi, assegnato. Questi “aguzzini” entrano nella parte, ad arte, proprio come nell’Esperimento carcerario di Stanford.
    Se entri troppo nella parte, ossia non sei “lato tuo/umanità, centrale” con la giustizia ad angolo giro, In Comunione, non riesci più ad uscirne…

    Ciao
    Dario

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Dario, ti ringrazio.

      La portante è quella "giusta". Siamo sincronizzati. Occorre espandere la prospettiva e poi "abitarvi (sempre)". Il "fermarsi" è spettacolare e funzionale, quando è massivo. Quando è una singolarità, che si ferma, allora deve puntare a ritornare grande concentrazione di massa: a quel punto, il resto consegue.

      Sul tema "grande concentrazione di massa", devo approfondire. Sì, perchè... la definizione senza consapevolezza può risultare fuorviante.

      Grazie ancora Dario. Ti abbraccio.

      Serenità


      Elimina
    2. Grazie a te.
      Resto in attesa quindi di un approfondimento sul tema "grande concentrazione di massa". Per quanto mi riguarda, non l'ho ancora compreso (ricordato) bene come dovrei/vorrei.
      Me ne accorgo perchè non saprei spiegarlo a chi eventualmente mi chiedesse cosa si intende con "Grande concentrazione di massa".
      E io me lo chiedo spesso.
      Grazie in anticipo.
      Ciao
      Dario

      Elimina

Lascia, se lo gradisci, un segno di te...

Per favore, non lasciare commenti senza firma. Non voglio Spam. Grazie.
Please, don't leave comments without signature. I don't want Spam. Thanks.