lunedì 19 dicembre 2016

Bollettino di raccordo (4).



Il “raccordo” è un collegamento, una connessione, una comunicazione
Alias:
informazione che scorre (ma non come acqua, bensì, che si diffonde come una serie di onde, come gas, come… radioattività, l’atmosfera o il pensiero).
La variazione potenziale (stati) dell’acqua sembra, allora, più “assomigliare” ad una facoltà congenita, di qualcosa che è previsto possa, anche, decadere in cattività e, proprio per questo, è dotat3 di questa possibilità di “mutazione retroattiva (liquida, solida, gassosa)” che, tuttavia “qua, così” sembra dipendere dalla temperatura esterna.
Ossia, come le leggi localihanno la capacità giurisdizionale di imbrigliare il potenziale nativo di “cambiamento (evoluzione, risposta proattiva)”…
Tutto ciò... che porta ad immaginare 1) un salto nel buio, 2) qualcosa di “è già successo”, 3) una preparazione anche al “peggio”, 4) una dotazione di serie (potenziale), 5) uno status quo post momento di “è già successo”, 6) qualcosa che è “andato storto” dalla prospettiva “lato tuo/umanità, centrale” ed, all’opposto 7) qualcosa che è assolutamente perfetto “lato tuo/umanità, dominat3”, etc. etc. etc.
Dal raccordo deriva l’accordo:
la sintonizzazione e la condensazione dell’informazione in “segnale portante” e in… convenzione.
Una cristallizzazione della società, per mezzo (attraverso) di una strategia non apparente (tanto più lo è, o lo diventa, la sorgente dell’informazione: la ragione fondamentale).
“Ora”, quello che hai già dimenticato… è, anche (di più), “già successo”. Ergo:
qualcosa/qualcun3, ti precede “qua, così”.
Proprio il “motivo” per il quale “dipendi e consegui”.
Osserva come sei sospint3 nella “corrente (AntiSistema)”.
Anna Frank trovata da nazisti per caso: non fu tradita
Lo studio, tuttavia, non esclude in senso assoluto il fatto che la perquisizione possa essere stata frutto di un tradimento…
Link 
"Il caso... non esiste (se non lasci nulla al... caso)".
Quale tipo di “informazione (comunicazione)” è mai quest3? 

Anna Frank è stata o non è stata tradita?
Non lo sai e non lo puoi sapere, accordandoti su simili lunghezze d’onda. Tutto questo ti spinge al cardine.
Quale?
Quello che, in mancanza di meglio, ti porta alla “consequenziale” logica… che decide anche per te:
“chi se ne frega di quello che è (già) successo”. No?
Non potendo (tu) risalire ai fatti dell’epoca, allora, spint3 - anche - da questo tipo di informazione, trovi lo spunto necessario per “lasciar disperdere del tutto”.
Nonostante ogni monito a non dimenticare (quello che è già successo)”.
Questo tipo di memoria, ti viene regolarmente richiest3 di “mantenere in te, socialmente” ma… perché?
Perché “ciò che è già successo, una volta, può – se non fatto tesoro – ritornare a succedere ancora”.
È una paura, dunque, quella che affiora continuamente ed, allo stesso tempo, è memoria frattale espansa (simbolismo che attraversa tutt3, anche “qua, così”).
Tu registri solo la paura, ovviamente. SPS (Io) aggiungo, tuttavia, quest’altra prospettiva centrale:
quello che è già successo
è, solo, già successo…



Chi/che cosa, allora, può ritornare a succedere se (se) il “è già successo” non ha mai smesso, nella sostanza, di terra riformare ed auto manutenere la realtà manifesta, ad hoc
Capisci?
All'interno di “una recita, che è un monologo dominante”, non c’è spazio per nient’altro:
nemmeno per il ritorno di quel “momento”, che non ha necessità di ritornare, quanto di continuare a rigenerare “effetto collaterale”, alias… status quo “qua, così”.
Quello che ritorna costantemente a... succedere, è la reazione all'azione, che non è la causa, bensì, la ragione fondamentale compresente immanifesta dominante.
Se cerchi, continui a ricercare (negli effetti).
Se cerchi, per giunta, la causa… allora continui a ricercare in eterno, qualcosa/qualcun3 che nemmeno riesci a concepire, essendo talmente “al di là (di te ‘qua così’)”… da non risultare affatto.
In due righe, eccoti perfettamente raffigurat3, mente brancoli nel buio dell’assenza della tua memoria e della tua esperienza pre “momento di è già successo”.
In balia, persino, della memoria frattale espansa che, nonostante tutto, non può mai smettere di “soffiare ed alimentare”, in te, ispirazione frattale espansa... che si ritraduce, sempre in te, in ogni forma d’arte, di talento, di “fare”, di rêverie, etc.
Qualcosa che, completamente disattes3 (non decodificat3 “lato tuo/umanità, centrale”), dà luogo (in te) a correnti miste fra AntiSistema e frattalità espansa, che tendono a farti vorticare dentro/fuori, espandendo questa originale ed autentica ispirazione… in forme nostalgiche di depressione, malattia, stress, romanticismo, spleen, saudade, etc. regolarmente scambiate per “sensibilità”, quando invece evidenziano lo stato di totale “cecità” nel quale cammini senza mai “vedere”, autenticamente ed originalmente, “nulla”.
Quello che ritorna è questo:
il referendum promosso dalla Cgil: temi, quesiti, date
Link 
Un simbolismo frattale espanso, di tipo minore, che non riguarda l’avvento della dominante (“è già successo”) ma, il vorticare dentro (effetto) in seguito a quell'avvenimento (che, in sé, non può ritornare, non essendo mai svanito né andato via).
Ricordare gli eccidi, contribuisce a non farli più succedere? In teoria.
Se non fosse che, prioritariamente, la dominante è sempre compresente, seppure tu puoi non essere d’accordo. Ok?
Ergo:
se il principio primo, a livello giurisdizionale, è sempre “qua”, allora il qua diventa “così”
qua, così”.
E... una sorta di “oblio” pervade tutt3. 
Ciò che la storia deviata ricorda a “ripetizione”, ma da una prospettiva altra, rispetto a quella “lato tuo/umanità, centrale”…

Unimpresa: mina derivati per lo Stato, rischio buco 40 miliardi
Si osserva una divergenza netta tra il settore pubblico e quello privato.
Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, i derivati in perdita sono cresciuti di 7,03 miliardi (+21,94%)… Per quanto riguarda i privati, si è invece registrata… una diminuzione complessiva di 16,6 miliardi (-7,59%)…
"L'incremento delle perdite potenziali legate alla finanza spericolata, sui conti pubblici, è assai preoccupante.
Si tratta di un andamento che merita attenzione e pure qualche spiegazione da parte di chi ha in mano le chiavi della finanza statale e locale
Quel che preoccupa, soprattutto, è la tendenza:
dopo un periodo in cui erano state registrate diminuzioni dell'utilizzo della finanza derivata nello Stato, ora le perdite potenziali legate a quel tipo di operazioni tornano a crescere…".
Claudio Pucci 
alla finanza spericolata
chi ha in mano le chiavi
quel che preoccupa, soprattutto, è la tendenza
Verso dove/cosa “tendi ‘qua così’”?
La “domanda” è posta in termini di… “errore di parallasse (prospettiva)”. Così è meglio:
per essere “già” arrivat3, cosa ti è “già” successo?
Tu, in tutto questo, “tendi” a rimanerci dentro (ciclicità, dipendenza, conseguenza, trasformazione, etc.).
E tutto (tutto) te lo fa capire, se (se) “ci sei” e se (se) decodifichi “lato tuo/umanità, centrale”…

  
Le persone con gli occhi azzurri hanno un antenato comune.
Le persone con gli occhi azzurri hanno una particolarità in comune che può suonare inaspettata, ma che è scientificamente comprovata.
Chi ha questo particolare colore degli occhi possiede un antenato in comune che fu il portatore di una mutazione genetica. Questo antenato visse sulla Terra tra i 6 mila e 10 mila anni fa, quando tutti gli altri esseri umani avevano gli occhi castani.
A mutare fu il gene Oca2, coinvolto nella produzione della melanina – il pigmento che è responsabile della colorazione di capelli, pelle e occhi, appunto.
La zona abitativa dell’antenato è stata individuata nel nord dell’attuale Turchia, quella che si affaccia sul Mar Nero…
Link 
È “già” successo:
un antenato in comune che fu il portatore di una mutazione genetica. Questo antenato visse sulla Terra tra i 6 mila e 10 mila anni fa, quando tutti gli altri esseri umani avevano gli occhi castani. A mutare fu il gene Oca2, coinvolto nella produzione della melanina
Una “mutazione” intercorsa storicamente, che la “storia deviata” non ricorda e, dunque, non riporta nemmeno a livello di “cronaca”.
Ovvio, a parte la mutazione del “colore” degli occhi, cosa altro ti “dice” questa informazione? Dipende dalla “posizione” che assumi e che ti permette o non permette di…
A livello frattale espanso “dalla prospettiva di SPS (Mia)”, questa è una comunicazione in codice, altamente carica di simbolismo frattale espanso, dove il “simbolismo” è, in un simile sede:
concretezza
e non solamente
immaginazione o bias di conferma.
Sopravvivi in qualcosa (realtà manifesta) di assolutamente “perfetto”, come perfetto può essere, ad esempio, l’impero dal punto di vista dell’Imperatore:
quando è al suo massimo periodo di “splendore”
ossia
quando le “cose” funzionano “lato tuo/umanità, dominat3”.

Perfezione già raggiunta, nel “qua, così”, ma ben sapientemente camuffata d’altro, dato che la ragione fondamentale è compresente ma non manifesta (dominante). 
Qualcosa del quale ti devi accorgere, “percependo” e traendo valore aggiunto, a livello simbolico frattale espanso (ma… in quale maniera? Decodificando tutto “lato tuo/umanità, centrale”, con la giustizia ad angolo giro, In Comunione).
La memoria frattale espansa “comunica costantemente con te” attraverso l’intero “palco” reale manifesto, anche se “qua, così”. 
Lo fa, codificando l’informazione per te, nell'assunzione di realtà manifesta che trai convenzionalmente.
Ossia, qualsiasi sia il significato che riesci a far tu3, sopravvivendo nell’AntiSistema, di volta in volta, dettaglio per dettaglio… c’è sempre – anche – l’informazione frattale espansa “dedicata a Te”.
La decodifichi andando Oltre Orizzonte, rispetto al valore usuale a cui sei abituat3 conseguire.

Allora, questa “perfezione (già conseguita by dominante)”, la ritrovi ovunque, ma occorre saperla “osservare”; ad esempio, nella capacità realizzativa/costruttiva (dell’interesse, di parte, commerciale/industriale) militare, aerospaziale e/o in qualsiasi ambito – però – a livello di “top della gamma (costo)”, oppure nella qualità ed essenzialità artigianale autentica, è già pienamente realizzata quella perfezione che riporta alla mente, a livello di simbolismo (dal concreto e fisico) reale “qua, così”, proprio la perfezione AntiSistemica, già pienamente sviluppata e raggiunta (dal momento di “è già successo”). 
Osserva ed estrai valore aggiunto, simbolico frattale espanso, da questo ambito (nella sostanza, l’ambito è unitario, seppure suddiviso apparentemente ma solo a livello “scenografico ‘qua così’”):
militare
aerospaziale
e
ad/in ogni “top di gamma”…
Laddove “non c’è limite di ‘spesa’”, emerge sempre la “perfezione”. E, dato che questo “limite di spesa” è del tutto vincolante, artificiale, di parte autoritaria, univoca, etc. ne consegue che:
questo vincolo
è, nella sostanza
controllo “a monte”
attraverso il rendere dipendente (e conseguente) la Massa intera
attraverso qualcosa che “non esiste ma c’è, apparentemente (denaro, lavoro)”
per mezzo di qualcun3 che “esiste ma non c’è apparentemente (dominante)”…
C’è, tuttavia, come sopra evidenziato, anche un altro ambito nel quale emerge la perfezione:
quello “artigianale”.
Una perfezione che ricorda, sempre, quella dominante… ma per altre caratteristiche:
una su tutte è
l’esperienza (saggezza e memoria, direttamente provenienti dal “sbagliando s’impara).
Citazione da Westworld (se non ricordi, come puoi imparare dai tuoi errori?)…
L’artigiano perfeziona il proprio lavoro, attraverso certe qualità personali, che dipendono solo dalla propria costanza, coerenza, presenza in se stess3, abilità, talento e capacità (che in ogni “caso”, si possono esaltare proprio “facendo”).
Il complesso umano sembra (“è) proprio descrivere ed incarnare la stessa “cosa”:
una perfezione di fondo
che, tuttavia
sembra come dipendere da qualcosa d’altro, che si trova sempre sullo stesso “fondo”
e che è in grado di utilizzare la perfezione originale, deviandola a “propria immagine e somiglianza”… in “nuova (trasformata)” perfezione AntiSistemica.
Tutto quello che dirai, potrà essere usato contro di te…”.


L’ospedalizzazione sociale è, ad esempio, la perfezione della strategia dominante, sulla perfezione originale del complesso umano, di provenienza pre “momento di è già successo”


C’era la gioia nel suo cuore. Prima che la cacciassimo in quel buco
Morgan non è una persona. È un oggetto…”.
Morgan
Da una qualsiasi trama di tipo “attuale/futuribile”, che cosa traspare sempre?
Un:
direttivo, collettivo (Consiglio)
programma genetico
prototipo
precedente “scomodo”
notevole capitale investito (interesse di parte).
La preservazione della “risorsa”
Lei ha un compito da svolgere qui, come chiunque altro
La creazione del Dna sintetico è stata la metà, relativamente semplice, dell’equazione. È nella seconda metà che si è complicato tutto. Come illusionisti, abbiamo ingannato la rete neuronale, perché accettasse la nostra nanotecnologia nelle sue schiere. Lasciandola insediare al suo interno. Poi, durante il periodo d’incubazione, la nano comincia ad introdurre il proprio linguaggio. I propri comandi. Il tasso di crescita dell’organismo accelera gradualmente, man mano che esso reagisce in nuovi stimoli e li riproduce
Poi, dopo due anni… abbiamo avuto finalmente la nostra piccola rivoluzione…
Era esattamente quello che ci prefiggevamo.
Un organismo ibrido, biologico, con la capacità di prendere decisioni autonome. Di avere reazioni emotive sofisticate….
Un vero peccato. Ma… abbiamo la possibilità di imparare da tutto questo…
Una vita sintetica, più sofisticata, è possibile”.
Morgan
L’industria tende a rendere commercializzabile tutt3.
Per cui, non esita a percorrere ogni sorta di “tappa”.
Anche quella che la forma di “etica, morale (giustizia ad angolo giro)” tende sempre a “sconsigliare”…
Qualcosa che, in seguito, diventa “etica, morale (giustizia di parte)” artificiale, che viene fatta auto adattare al fine di attecchire perfettamente al tipo di reale manifesto, che si trasforma sempre senza cambiare mai, dato che la ragione fondamentale è assolutamente “in proiezione, regolare, costante, coerente, lungimirante, etc.”, nonché compresente ma immanifesta.



La rappresentazione plastica di tale mutamento, si ebbe coerentemente, alla fine del settembre 1791, egli criticò i club e le società popolari che non avevano più ragione di esistere, dal momento che la missione di rigenerazione della nazione era terminata:
la rivoluzione è finitaoccorre portare l'ordine e la pace perché la nuova costituzione possa entrare in vigore”, ripeté sovente Le Chapelier negli ultimi mesi dell'Assemblea Costituente…
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Occorre portare l'ordine e la pace perché la nuova costituzione possa entrare in vigore...
Nota bene come le “cose”, che hanno regolato la società per molti anni, vengono regolarmente dimenticate, al fine di dare l’impressione che siano state “superate”, secondo cardini più moderni della sopravvivenza sociale di Massa.
La dimenticanza selettiva, però, permette al centro di potere dominante, di riproporre sempre la stessa “funzione” ma, solamente, da un’altra prospettiva e, persino, “logica”, senza per questo che nulla cambi sostanzialmente in termini di “autentica possessione”.
Nel 1792 Le Chapelier passò in Inghilterra, ufficialmente per seguire gli interessi di un cliente. Lì venne accusato di emigrazione e minacciato di confisca dei beni. Talché rientrò in Francia…
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Lì venne accusato di emigrazione (“accusato di emigrazione”; a quei tempi, la strategia locale era ancora ferma alla chiusura, piuttosto che all'apparente apertura globalizzatrice. Quando tutto fu pronto, le sottodominanti lavorarono per aprire e far apparire).
Ogni sorta di “guerra (di qualsiasi tipo)”… ha sempre permesso di guadagnare "posizioni", se... nella perfetta scia dell’accadimento (direzione) sottodominante e dominante di fatto.
Il Corbière. Un avvocato figlio di mugnaio, che aveva fatto una gran carriera con la rivoluzione
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La coscienzaè un labirinto… non è una piramide…
Che cosa rappresenta il centro…
Non possiamo aprire il parco… tu sei viva
Ce l’ho fatta una volta. Avevo la risposta
Una volta trovato il centro, lo ritroverai
Voglio il totale controllo creativo di questo posto. Di parchi, narrazione residenti.
Potrai fare con loro qualunque cosa il tuo minuscolo cuore desideri. Purché siano più semplici. Più gestibili. Questo posto è già complicato così…
Che mi dice dei residenti?
Faremo dei cambiamenti. Li semplificheremo.
Questo mondo è come quello là fuori. Si deve combattere. Conquistare. Vincere…
Io possiedo questo mondo e tutti i suoi trucchi. Eccetto quest’ultima cosa…
Questo mondo appartiene a qualcuno che deve ancora venire…
Il labirinto non è pensato per te…
Che cos'è questa stronzata?
Come puoi imparare dai tuoi sbagli se non li ricordi (i tuoi ricordi sono il primo passo verso la coscienza)…
Stavi cercando il parco per dare un senso alla tua vita. Ma le narrazioni sono giochi. Come questo. Dimmi, che speravi di trovare?
Ho provato a dirti che non era per te. Il labirinto era per loro. Credo che troverai, però, la mia nuova narrazione più soddisfacente. Unisciti alla festa. Dopotutto è tuo il posto. In gran parte, almeno
Le cose che fai… Ti sei mai fermata a chiederti “perché le fai”?...
Abbiamo passato tutta la vita in questo giardino, a vedere la sua bellezza. Senza accorgerci che c’è un ordine. Uno scopo. E lo scopo è tenerci qui. L’incantevole trappola è dentro di noi. Perché è noi…
L’inizio di una nuova narrazione. L’ho chiamata “viaggio nella notte”…
Alla prossima vita…
I residenti continuavano ad acquisire la coscienza e lei li riportava indietro
Così siamo intrappolati qui. Dentro al suo sogno. Non ci lascerà mai andare…
Forse avevi ragione... Michelangelo raccontò una bugia. Ci sono voluti 500 anni per notare una cosa nascosta in piena luce. Fu un medico a notare la forma del cervello umano. Il messaggio è cheil dono divino non proviene da un potere superiore. Ma dalla nostra mente. Dimmi Dolores, hai trovato quello che stavi cercando? E hai capito cosa dovrai diventare, se mai vorrai lasciare questo posto?...
Pensa che avrà sempre il controllo di questo posto. Di noi. Ma si sbaglia…
Fu l’intuizione fondamentale di Arnold, ciò che portò i residenti alla consapevolezza: la sofferenza. Il dolore perché il mondo non è come vorresti che fosse. Fu quando Arnold morì, che soffrii e che capii quello che aveva scoperto. Capii che mi ero sbagliato.
Ma ci ha tenuto qui. In questo inferno…
Gli serviva tempo. Tempo per capire i vostri nemici. Per diventare più forte di loro. E ho paura che per fuggire da questo posto dovrete soffrire molto…
Non so quando sia cominciato. E nemmeno di chi fosse.
Questo mondo non appartiene a loro. Appartiene a noi…”.

Westworld
No:
questo mondo non appartiene (a nessun3)”.
Questo mondo “è” uno/lo scenario, che può essere “arredato” a propria “immagine e somiglianza”. Dunque:
chi/cosa lo è “già”… arredato?
E, allora:
da questa “forma (arredata)”
come mai non riesci a recuperare (decodificare) la relativa assoluta “immagine” dominante?
Perché non è previsto, “ora ‘qua così’”, per te.
Qualcosa che tu puoi, sempre, avere la “ferma intenzione di… rompere, con gli schemi convenzionali”.



Un certo malessere ti spinge, dentro, sempre proprio in questa direzione, ma ogni volta lo scambi solo per una “malattia”.
Lasciati andare. Del resto è proprio quello che “senti”…
Ti mancano gli estremi (passato già successo e dimenticato) per “riunire assieme tutti i puntini”. 
Per questo, non ritrovi la “forza” per andare oltre, pur essendo sempre potenziale. Avresti più “mordente ed efficacia” se… assumessi il “lato tuo/umanità, centrale” (la grande concentrazione di massa, condizione di fondo per ritornare ad essere “pilota del programma per la realtà manifesta”).
La Grande concentrazione di massa = la “maggioranza singolare”.

  
Da un modello di unipolarismo necessario a uno di multipolarismo disarchico. Questa la prevedibile evoluzione di un mondo che a molti appare ancora fuori controllo, ma che nella competizione tra imperi potrebbe riscoprire un equilibrio duraturo.
Purché gli imperi non decidano di mobilitare le armate e di muoversi guerra
La necessità di un governo globale del mondo e dei suoi processi socioeconomici e politici è ormai opinione diffusa e condivisa.
L'alternativa sarebbe semplicemente il caos, l'anarchia di una rincorsa a un primato che non potrà essere mantenuto a lungo.
La competizione, nell'accezione di Kenneth Waltz, porterebbe a una spirale di tensione crescente e a un futuro di guerre e di scontri dagli effetti imprevedibili. Un governo globale dei processi, quindi. Ma quale governo?...
I nuovi imperi - Gianluca Ansalone
L’autore è legato al concetto della bipolarità poiché ritiene che il sistema bipolare delle relazioni internazionali sia da preferire se obiettivo primario degli Stati è il mantenimento dell’equilibrio globale.
Fino al 1945 il sistema degli Stati-nazione è stato multipolare ed è riuscito a resistere tre secoli, a partire dalla Pace di Westfalia nel 1648.
Quando alcuni Stati tramontavano, altri salivano di rango attraverso la crescita relativa del loro potenziale. Il sistema continuava ad esistere anche quando cambiava l’identità dei suoi membri
La teoria della politica internazionale di Kenneth Waltz
Questo è “lo (uno) scenario” reale manifesto nel quale sopravvivi, di conseguenza, come un soprammobile, immobile, sul… mobile. 
Qualcosa che rigenera energia rotore/statore (molto perpetuo o status quo “qua, così”)…
Anche la fantascienza “annuncia” realtà (già) manifesta. (A) cosa credi?





Scansionavano esseri umani a livello molecolare per poi stamparli sul condensato.
È una linea di montaggio. Una specie di produzione industriale.
Hai ragione: è un’arma…
Non facevano solo scansioni. Non erano solo stampe. È così che li controllavano.
Questi sono corpi umani.
Ognuno era fatto da una persona vera.
Sono vivi?
Non sono vivi. E non sono morti. Sono intrappolati nel mezzo. Ma stanno soffrendo.
Come lo sai?
Quello è il dolore…
Come fai a sapere cosa sentono?
Non posso provarlo. Non posso. Ci sono cose a cui la scienza non può rispondere
Devi pensare al disegno più grande.
Ci penso.
Vogliono smontare pezzo dopo pezzo. Misurare tutto. Fare un procedimento di ingegneria inversa e litigare per la proprietà
Non si fermano. Vero?
Non sanno come si fa
Spectral
Copiavano e personalizzavano… a propria “immagine e somiglianza”. Ergo:
allora l3 puoi, persino, giungere ad immaginare e “vedere”.
No?
La serie “di raccordo”, termina oggi. 
E conclude, senza concludersi, attraverso una serie di informazioni consequenziali.
Ciò che serve e servirà per… sempre meglio accorgerti, fermarti e “fare…”. Lascia perdere, ora, la “poesia”. Leggi e decodifica “lato tuo/umanità, centrale” con la giustizia ad angolo giro, In Comunione:
è… fondamentale.


  
Appello Sindacati: governo metta in sicurezza Mps e sistema banche.
Occorre… che tutte le parti in causa (istituzionali, politiche, aziendali, sindacali e lavorative) agiscano con alto senso di responsabilità e a tutela dell'interesse comune.
Sarebbero inaccettabili ulteriori ritardi nell'affrontare la situazione da parte del governo, così come, a livello interbancario, comportamenti commerciali sbagliati e unilaterali tendenti ad ottenere vantaggi concorrenziali di brevissimo periodo per pochi a danno degli interessi generali
Link 
Dl fisco, sindacati: senza aggio ci rimette chi paga le tasse.
Le notizie circolate recentemente di ulteriori diminuzioni o addirittura di eliminazione dell'aggio avrebbero l'effetto di spostare sulla fiscalità generale il costo del servizio che ricadrebbe quindi su tutti i contribuenti, anche coloro i quali adempiendo con regolarità e tempestività ai propri obblighi tributari, non sono destinatari delle attività di riscossione…
Link 
Un bel "ricatto".
Il “problema” è la “tua” necessita (dipendenza) di/dal denaro.
Tutto il resto, consegue e vien da sé.
Discutere sugli effetti va bene, se è utile per risalire alla “sorgente”. Altrimenti, è tempo sperduto nell’AntiSistema.
Camuffamento attivo.
L’Agenzia ritiene che sia una specie di tecnologia di occultamento. Soldati che indossano un camuffamento attivo…
Ai vostri tecnici viene richiesto di trovare una falla, e vedono una falla. A voi di trovare nemici, e vedete nemici. Qui credono negli spiriti, e vedono spiriti. Siamo tutti di parte. In un modo o nell'altro
Telecamera iper spettrale… va più a fondo nello spettro della luce… Visibile o non visibile, se là c’è qualcosa, lo farà emergere
Tu cosa credi che sia?
Qualcosa a cui non ha pensato nessuno
Quelle che ora chiamiamo ‘anomalie iper spettrali’…
Riteniamo che siano soldati nemici in mimetismo elettronico molto avanzato…
Sai che credo in Dio, John. Questa è l’opposto di Dio”.
Spectral
Che cosa è “già” possibile “fare”?
Si possono fabbricare case di paglia e fango con un’enorme stampante 3D, spendendo soli 35 euro
Link 
E con l’AntiSistema come la metti? Segui da vicino questa “vicenda” e non solo
Hi-tech, la batteria del futuro si carica in pochi secondi e dura una settimana
Link 
Questa non è la "batteria del futuro". Quest3 è il solito interesse rinnovato e “camuffato”. Le batterie del futuro, come devono essere? Semplice:
non devono più esserci.
Devono essere superate. L’energia è ricavabile, ad esempio, dal modello Teva Liike (dal movimento di qualsiasi tipo, struttura, dettaglio ed insieme. Qualcosa che è già possibile).
Così come le auto elettriche, messe da parte per più di un secolo, ora sembrano finalmente avere superato tutti i “problemi”.
Chissà come mai (domanda retorica)?
Esistono, poi, modelli di caricabatterie universali (non solo per batterie ricaricabili). Ne sai qualcosa?
Link 
4geek - Aladin: Caricabatterie universale.
Aladin è il primo caricabatterie veramente universale, compatibile con il 99,9% delle batterie al litio (da 3,6V a 7,2V) di cellulari, videocamere, Gps, fotocamere digitali, palmari, lettori Mp3, iPod®, iPhone®, Psp®! Inoltre, ricarica anche batterie stilo e ministilo (AA/AAA).
Potrai utilizzarlo per ricaricare fino a ben 5 dispositivi contemporaneamente...
Inoltre Aladin:
- rivitalizza, grazie all'apposito tasto, le batterie esaurite (sia quelle al litio che le normali ricaricabili AA/AAA), riducendo l’inquinamento e abbattendo i costi per la sostituzione
- grazie alla funzione Turbo, ricarica le tue batterie fino al 70% della capacità in 30-60 minuti
- trasferisce l’energia da una batteria all'altra, senza essere collegato alla rete elettrica: potrai ricaricarne una, utilizzando la carica residua dell’altra
- rileva e converte in automatico la polarità delle batterie...
Link 
Ancora… Era il primo Maggio 2015.
Tesla: in arrivo batterie rivoluzionarie per casa e aziende.
Come atteso da settimane, Tesla ha svelato la sua nuova linea di prodotti:
si tratta di batterie in grado di dare energia a case e aziende. L'amministratore delegato Elon Musk ha dichiarato che le sue batterie potranno potenzialmente fare muovere il mondo intero.
Il modello di base parte da 3.000 dollari ed è grande come un frigorifero.
La nuova linea di prodotti si chiama Powerwall:
è in grado di immagazzinare energia sia dai pannelli solari che dalla rete elettrica (magari quando le tariffe sono più basse).
A questo punto l'elettricità potrà essere usata in caso di blackout.
Ma il produttore di auto Tesla punta non solo alle case, ma anche alle grandi aziende, attraverso batterie da 100 kilowatt all'ora, chiamate Powerpack.
Puntano a conquistare gruppi come Amazon.
Inoltre Tesla ha fatto sapere di poter ingrandire le sue batterie sino ad arrivare a dare elettricità a una città di 100.000 persone
Link 
Una serie di link alternativi, in prospettiva. 
Alimentazione wireless:
Link
Link
Link
Oltre 146 mila tonnellate di rifiuti tecnologici raccolti nel 2015

Le "farfalle nella pancia" che vengono agli azionisti ed agli industriali, ben sapendo che il "proprio business" va bene (una sorta di "terzo incomodo, che gode") è un/il potenziale. 
Ciò che è, ad ogni effetto, "lato proprio, centrale" o "lato tuo/umanità, periferico/dominat3".
Così come, ti dicono, esiste il colesterolo "buono e cattivo"... allo stesso modo, vale per l'Ego:
"lato tuo/umanità, centrale"
"lato tuo/umanità, dominat3".

Il potenziale emette onde a livello di grande concentrazione di massa (attrazione, polarizzazione). Cosa è l’attrazione se non l’attrarre a sé “ad immagine e somiglianza”, ovvero, il caratterizzare l’ambiente circostante?
Le due "Regine" osservabili ne Il cacciatore e la regina di ghiaccio”, sono l'evidenza della grande concentrazione di massa (sul modello della Regina Bianca di Narnia, di Sauron, etc.).
Ti “manca (non ricordi)” la motivazione (lo scopo), il perché
Una formula esatta al fine di giungere a... (realizzazione, manifestazione).
Qualcosa che il “fare carriera” ha sostituito “per assonanza (senso apparente)”, che il lavorare tutta la vita per “maturare il diritto alla pensione” ha detronizzato (ma ricorda simbolicamente) per analogia frattale espansa…
Anche il “farti una famiglia” sembra “lo scopo”.
Ma, oltre non vai, perché non ricordi e non ti accorgi di che cosa voglia dire a livello di simbolismo sostanziale.
Qualcosa che ti viene in "aiuto (codificato)", ad esempio, allorquando osservi l’espressione “auto intrattenimento (spettacolo che deve, in ogni "caso", andare avanti). 
Sei “qua, così”, infatti, auto trattenut3, alias, intrattenut3 in una forma sociale che è solo la “pelle (ricopertura esteriore)” di ciò che è lo scopo dominante:
sfruttarti sempre ed in ogni occasione
dal “tuo” concepimento
alla “tua” morte
e
ritorno (loop o ciclo industriale di te).
La prossima auto? Un computer con le ruote.
Il prossimo computer? Un essere umano come te.

Le ricerche di Vygotskij e quelle più recenti della psicologia cognitivista, hanno dimostrato che una buona cooperazione fornisce la base dello sviluppo individuale. Ad esempio nel gioco in gruppo un bambino all'inizio diventa capace di subordinare il suo comportamento a delle regole, perché richiamato dai compagni o dall'insegnante e solo più tardi sviluppa l’autoregolazione volontaria del comportamento come funzione interna (interiorizzazione delle regole).
I processi cognitivi si attivano quando il bambino sta interagendo con persone del suo ambiente e in cooperazione con i suoi compagni che lo inducono a riflettere ed autoregolare il proprio comportamento.
Una volta che questi processi sono interiorizzati, diventano parte del risultato evolutivo autonomo del bambino.
Il processo di interiorizzazione è stimolato dalla possibilità di riflettere su quanto si sta facendo, di confrontarsi con altri, di chiarire meglio le proprie posizioni difendendole dalle obiezioni degli altri, di spiegare in modo che gli altri capiscano quello che si vuole dire...(Dixon-Krauss, 1998; Moll, 1990).
Vygotskij (1934) nel libro “Pensiero e linguaggio” afferma che “l’apprendimento umano presuppone una natura sociale specifica e un processo attraverso il quale i bambini si inseriscono gradualmente nella vita intellettuale di coloro che li circondano”:
la competenza prima è sociale e poi diventa competenza individuale.
Se l’apprendimento sociale precede la competenza individuale, esso ha come risultato lo sviluppo cognitivo, che non sarebbe possibile prescindendo da questo tipo di apprendimento.
Le funzioni prima si formano nel collettivo, nella forma di relazioni tra bambini e così diventano funzioni mentali per l’individuo” (Vygotskij, 1934).
La direzione apprenditiva del comportamento (trasformazione delle forme naturali in forme culturali superiori) va dall'esterno all'interno (Vygotskij, 1978).
L'interiorizzazione della conoscenza avviene prima attraverso la "co-costruzione" sociale (apprendimento socializzato) e poi con un progressivo trasferimento dell'attività sociale esterna, mediata da segni, al controllo interno.
“Nello sviluppo culturale del bambino ogni funzione compare due volte, su due piani:
dapprima compare sul piano sociale, poi sul piano psicologico.
Prima compare tra due persone, sotto forma di categoria interpsicologica, poi all'interno del bambino, come categoria intrapsicologica” (Vygotskij, 1981, pag. 163).
Anche il linguaggio inizia con una funzione sociale, per poi arricchirsi ulteriormente e diventare a servizio dell'intelletto.
La funzione della parola è in primo luogo sociale (Dixon-Kraus, 1998), finalizzata al contatto e all'interazione con gli altri.
Poi, man mano che le esperienze sociali si accrescono, il bambino usa il linguaggio come aiuto nella soluzione di problemi interni (una parola può evocare una persona, un animale, un oggetto o situazioni che non sono presenti).
Successivamente parlerà a se stesso usando il linguaggio egocentrico.
Il linguaggio egocentrico rappresenta una fase importante della “crescita interna”, il punto di contatto tra il discorso esterno sociale e il pensiero interno.
In questo modo il linguaggio acquisisce una seconda funzione (la prima era quella sociale), cioè quella di natura intellettiva, come strumento di strutturazione del pensiero.
Il linguaggio interiore ha una natura individuale, privata, silente e permette lo sviluppo della consapevolezza metacognitiva e lo sviluppo delle competenze individuali…
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Una volta che questi processi sono interiorizzati, diventano parte del risultato evolutivo autonomo del bambino:
cosa c'è di "autonomo" in tutto questo processo?
Nulla.
SPS (Io) credo che tutto questo sia, "solo", un enorme lavaggio del cervello, decodificato in maniera piuttosto inconscia e "di parte (dominante)", laddove di "naturale" non c'è niente, se non tutto quello che riesci ad assumere come tale, non essendo però "originale ed autentico pre 'momento di è già successo'".
In una sola parola: artificiale.
La zona di sviluppo prossimale.
Nella teoria di Lev Vygotskij la zona di sviluppo prossimale (Zsp) è un concetto fondamentale che serve a spiegare come l'apprendimento del bambino si svolga con l'aiuto degli altri.
La Zsp è definita come la distanza tra il livello di sviluppo attuale e il livello di sviluppo potenziale, che può essere raggiunto con l'aiuto di altre persone, che siano adulti o dei pari con un livello di competenza maggiore...
Se il processo è impostato correttamente, la zona di sviluppo attuale del bambino si amplia, includendo quella che in precedenza era la zona di sviluppo prossimale, in altre parole egli diventa capace di eseguire autonomamente un compito che prima non sapeva eseguire.
All'esterno della zona di sviluppo attuale si crea una nuova zona di sviluppo prossimale
Link 
Che differenza c’è, sostanzialmente – di più – eticamente (con la giustizia ad angolo giro) – tra il permettere la vendita di alcolici e superalcolici (di fatto “libera” anche per minorenni) e il proibizionismo di sostanze come la marijuana, la cannabis, etc.?
È solo meschinità di parte, ossia, mero interesse (entrambi i fronti sono dei rigeneratori di ricavi legali e non legali, dove la legalità è una prospettiva di parte, offuscata per la rimanenza delle parti e molto chiara per l’unica parte, dominante, nonché ragione fondamentale).
La simbologia frattale espansa, relativa – tuttavia – alla, in ogni “caso”, presenza di sostanza “alterante i sensi” (nella fattispecie, l’alcol, ad esempio), significa che “tu sei sotto a possesso dei ‘tuoi’ sensi, originalmente predisposti per ricordare la tua autentica esperienza pre ‘momento di è già successo’”.
È un matrimonio o un rapimento?...”.
Lucifer
Ricorda. 
Questo è evolvere… anzi, è ritornare all’origine.
Per poi, da “lì”, iniziare a recuperare consapevolezza relativa all'assoluto della "creazione ('inizio')".
Quale altro scopo principale intendi avere?
Tutto il resto è decadimento, ossia, allontanamento da te.
Auto disinnesco.
Poiché, la dominante non è il tuo “creatore”.
La dominante si avvale di questo “tuo” stato di abbandono. Così, ha pensato bene di approfittare della situazione, sfruttandola a propria “immagine e somiglianza”.
L’esperimento cela il disinnesco della dominante.
Ma… l’esperimento sei ancora tu, nella forma inquinata dalla dominante.
Oltre la dominante, l’esperimento cessa.
Ed inizia, con l’apporto evolutivo della memoria (del “è già successo”), il viaggio alla scoperta del tuo punto di creazione (lo scopo).
Ancora infiniti livelli?
Sì, se tutto questo fosse una fiction Tv, di successo.
Riaccordati. Ricorda...
“Fai…”.
      
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2016
Bollettino numero 1965


4 commenti:

  1. Io credo che se imparassimo a vivere nel presente non sarebbe necessaria la memoria . Ovvero il condizionamento della memoria . Noi la usiamo a condizione che . Ma se la usassimo nei gesti in modo naturale ed immediato non si darebbe ad essa l'occasione di distorcela . Non vi sarebbe il tempo . e dunque il danno della manipolazione di esso . io ricordo il Maestro Muniraji che viveva perfettamente nel presente senza scomporsi di nulla . mentre intorno a lui i devoti si scannavano. E non fingeva. Era perfettamente presente in sè. Poteva crollare il mondo ma lui rimaneva saldo in se stesso. La memoria la vivi in quell'istante. Allora è viva . Bah mi è venuto questo pensiero credo dopo la mia ultima esperienza che tu sai Davide. Quando vivi nel presente non è possibile che si crei un danno nemmeno se lo volessi . Il vero problema è vivere il presente . E immersi come siamo nel dominio è quasi impossibile . ma non impossibile .Vivere nel presente è una condizione naturale , non ha bisogno di supporti , di permessi di prove o controprove. E' il punto dove tu sei . e assolutamente impossibile da attaccare. Ho capito che si può. <non è detto che riesca ma si può. ciao loredana .

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    1. Cara Lory, senza memoria non c'è nemmeno presente. E' la tua sfera, la tua personalità, la tua coscienza. Secondo me, Muniraji era "così" proprio perchè era centrato in sé. Il che significa che dalla sua esperienza (memoria) aveva una prospettiva molto più espansa rispetto a ogni altr3 attorno. Nel presente "sei viv3 ed esisti", ma per far sì che questo accada... devi ricordare tutto il "è già successo". Non è come andare a scuola. E' diversa l'informazione che risiede in te, ma... in ogni "caso"... è memoria, esperienza, tua "pregressa". Il frutto di tutto quello che hai "fatto". Con questa memoria puoi vivere nel passato? Solo per ricordare. Puoi vivere nel futuro? Solo per lungimiranza. Puoi vivere nel presente? Sì... per "surfarlo" :)

      C'è troppa convenzione "qua, così". Anche in ambito cosiddetto "spirituale"...

      Grazie per la tua profonda condivisione.

      Un caro abbraccione.

      Serenità

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  2. Gran bel pezzo di articolo! musica per le mie orecchie!
    Grazie!

    [ (se non ricordi, come puoi imparare dai tuoi errori?)…
    L’artigiano perfeziona il proprio lavoro, attraverso certe qualità personali, che dipendono solo dalla propria costanza, coerenza, presenza in se stess3, abilità, talento e capacità (che in ogni “caso”, si possono esaltare proprio “facendo”)]

    Questo concetto è magnifico, una perla di saggezza, un “olio essenziale” linguistico.
    Grazie.

    Quindi ecco che la "disoccupazione giovanile" tipica di questo periodo, non è null'altro che uno strumento ideato, voluto e utilizzato dal dominio per ridurre sempre più l'apprendimento e la memoria del "Fai!", condizione primaria per "essere se stessi", centrati. Esercitare i propri talenti (in gergo volgare "lavorare"), anche sbagliare, è un modo per mantenersi allenati a ricordare e poter in futuro imparare dai propri sbagli. Essere se stessi appunto.

    [ Come puoi imparare dai tuoi sbagli se non li ricordi (i tuoi ricordi sono il primo passo verso la coscienza)]

    I ricordi sono fondamentali, ma solo quelli veri, perchè molti ricordi sono indotti, ci sono stati impostati (westword docet) e i ricordi che "funzionano meglio" per il dominio, (ovvio, mica per noi), guarda caso, sono proprio quelli brutti, dolorosi, forti (westword docet). Ecco perchè continuano a ricordarci le guerre, gli stermini, le azioni terroristiche, ecc.

    Quindi occorre distinguere tra i ricordi "veri" (l’è già successo) e quelli indotti.

    Un buon metodo è cercare di "sentire", accedere ai ricordi, posizionati nel nostro centro ... Lato tuo/umanità, centrale’, con la giustizia ad angolo giro, In Comunione

    Per concludere riporto una frase che mi è balenata in mente l’altra settimana:

    E' proprio quando siamo Soli[1] che siamo Soli[2]

    Ciao e Grazie

    Dario

    [1] nel nostro centro “Lato tuo/umanità, centrale’, con la giustizia ad angolo giro, In Comunione”.
    [2] astri radianti, caldi, luminosi, radiosi … belli come Soli

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    1. Grazie Dario. L'impegno, non solo nel "nuovo anno", sarà di estrarre valore aggiunto dalla "montagna" SPS, direzione "fare":

      alternativa sostanziale "lato tuo/umanità, centrale"...

      Un fraterno abbraccio.
      Serenità

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