martedì 7 giugno 2016

La dimensione aggiuntiva.



Servizi Cloud.
Videoconferenza, Sicurezza, Cloud Storage, Internet of Things e molto altro…

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Cosa significa “aggiungere una dimensione, alle 3 (spaziali) - già agganciate - dalla propria prospettiva”? Significa: aggiungere, espandere, manifestare la propria prospettiva (grande concentrazione di massa).
Guarda il mondo con altri occhi
Lenti perfette per il tuo stile di vita. Le nostre lenti per uso quotidiano si adattano automaticamente da chiare a scure e in tutte le tonalità intermedie…
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Pensa alla realtà virtuale:
  • per ora, è qualcosa di staccata, fisicamente, da te
  • ci puoi “entrare” solo per mezzo tecnologico
  • e simulare sensorialmente (per “inganno”) l’esperienza
  • che, comunque, lascia “te (il complesso fisico)” distaccato da quello mentale (sai che è una simulazione neurosensoriale).
Ma, ad esempio, dalla realtà virtuale a quella “aumentata”, che cosa è già successo


Che, la realtà virtuale (quella degli anni 80/90, del secolo scorso) era qualcosa alla quale accedevi “isolandoti dall’esterno (per mezzo di ‘visori e sensori’, che ti distaccavano dalla realtà manifesta e, così facendo, sancivano un’opera artificiale palese, coinvolgendoti poco a livello di ‘totalità dell’esperienza’)”.
Mentre, la realtà aumentata ha ottenuto l’effetto speciale di “aggiungere informazione (per ora, limitatamente)”, sovrapponendola alla realtà manifesta (sempre per mezzo di “aggeggi tecnologici” ad hoc, nella fattispecie… lenti caratteristiche).
Ossia, la realtà manifesta si "espande" grazie all’aggiunta delle informazioni tecnologiche, ottenendo una situazione di maggiore coinvolgimento psicosensoriale, rispetto all’esperienza della realtà virtuale (che, semmai, ricorda molto da vicino il discorso della “Caverna” o di una galera per l’auto segregazione).
La realtà aumentata è... il ritorno del principio del "demone (programma eseguito in background, cioè senza che sia sotto il controllo diretto dell'utente...)".
  


No.
Visti i “tempi moderni”, il concetto di “prigione” è stato rivisitato opportunamente “lato dominante, centrale”. Per cui, la realtà aumentata significa:
  • maggiore libertà d’espressione e di relativo/assoluto status quo, sempre “qua, così (dominanza)”. E questo è solo l’inizio.

 
La realtà aumentata è... “il riemergere, per altre forme, di un pezzo di un più ampio mosaico; meglio, è… un pezzo di ‘anatomia d’intelligenza artificiale’”. 
È come vedranno la “tua” realtà manifesta, le macchine di prossima generazione; nativamente, ovvio, molto ma molto più… performantemente, rispetto a te.
  
Che cosa "sai", oggi? Prendi spunto dalla realtà manifesta, che è un riflesso di qualcosa che "è già successo". Ergo: che continua a succedere, secondo ripetuti cicli di ridondanza, se... sempre "qua, così".
"La storia si ripete (se assisti passivamente, al corso della storia deviata)".
La stampa 3d, permette – sempre attraverso la tecnologia – di progettare o clonare un oggetto reale/fisico, su un supporto informatico (di un’altra dimensione, come Internet) e di trasformarlo/trasferirlo nella tua stessa realtà fisica.
Questa interazione avviene perché di mezzo c’è un supporto d’interfaccia artificiale, ad hoc. Tra te e te, esiste la dimensione informatica (alternativa, non sostanziale), che aggiunge qualcosa in termini di “territorio (esplorazione)” e possibilità. Ciò che hai dimenticato, ritorna per altri versi, ma... "qua, così" sotto al controllo della dominante (reset e disinnesco = riprogrammazione).

Sole artificiale...
Ciò che non deve sfuggire è, tuttavia, che ogni “nuova” dimensione “qua, così” è sempre appartenente al medesimo livello dell’interesse dominante, per cuila dimensione è “nuova” quanto la strategia della dominante (“a bocce ferme”, quindi). 
Ma, a livello frattale espanso, persino nella "cattività" più assoluta, c’è una sovrapposizione di stati (strati), che indicano – sottilmente/tra le righe – che quel dato contesto è, allo stesso tempo, “di più”.
Ecco. Questo o quel “di più”… è ciò che attira maggiormente, in termini di… “potenziale”.
Allo stesso tempo”, che cosa significa?
“Lì”, c’è… “spazio”. 

 
Questo è ancora, e solamente, il... loop "qua, così". L'illusione di libertà, democrazia, sovranità, diritto, evoluzione, sviluppo, giustizia, pace, etc.
Sai, sino ad ora, SPS ha descritto ciò che “percepisce”, senza accorgersi come tutto questo sia, in qualche modo, agganciato al potenziale (non alla semplice possibilità) del percepire il reale manifesto “non solo ‘qua così”...  in virtù di una prospettiva che, in qualche modo, includa anche una “visione d’assieme… da un’altra dimensione (dove per 'dimensione', devi intendere – non un altro “mondo” – piuttosto, una aggiuntiva “profondità di campo” a quella rappresentabile by “le tre note dimensioni spaziali + la quarta, temporale, che è il tempo).
Una sorta di “realtà aumentata” (come a livello frattale espanso, puoi cogliere – ad esempio – rivolgendoti al mondo informatico).
Una breve riflessione:
  • se le note musicali, sono “solo sette
e
  • la musica ha “al suo interno”, una infinita gamma d’espressioni, caratteristiche e potenzialità relative ad… armonia, sincronia, melodia, ritmo, tempo, accordi, etc. è perché può predisporsi su più ottave, ossia, la musica non è “solo sette note”, così come la realtà manifesta non è solo questa “qua, così”.
La sovrapposizione di stati è una stratificazione di possibilità, disciolte dal reale potenziale:
qualcosa che, solo in parte, è già stato edificato e/o riedificato.
C’è… molto… di… più.

Anche senon sembra. E “non sembra”, poiché esiste un nesso causale tra apparenza (realtà manifesta) e potenziale (realtà alternativa sostanziale), ossia:
  • una infrastruttura intesa da una prospettiva unilaterale (lente dominante)
  • una infrastruttura che collassa in/su quella dominante, con te al suo di dentro.
Il film sarà chiamato a replicare l’incredibile successo della precedente installazione...”.
Fast & Furious 8
 

SPS si è accorto che è, esso stesso, un punto di “dimensione aggiuntiva”:
  • per mezzo di sé (ottica)
  • la realtà manifesta si espande (si mostra) secondo ciò che non sembra essere “qua, così”.
Segno inequivocabile che:
  • la realtà manifesta “qua, così” è… di parte
visto che
  • non coincide con quella potenziale, evocata by SPS (una esperienza che chiunque può vivere).
Se la realtà manifesta (status quo) fosse “tua”, essa rimarrebbe se stessa, ovverosia, te
 
Ma, “qua, così”, questo non succede e lo puoi semplicemente comprendere (ricordare) anche solo percependo “come ti senti dentro, alla corte di una forma di realtà aliena, rispetto ai tuoi ‘sogni più puri’”.
Quando una legge è giusta, essa può essere usata per trovarne un'altra. Se noi abbiamo fiducia in una legge, e qualcosa sembra essere sbagliato, essa può suggerirci un altro fenomeno”.
Richard Feynman
Per mezzo di Feynman, e della sua relativa logica, sopraesposta, che cosa deduci?
Se, in un’ottica di fiducia, “qualcosa sembra essere sbagliato può suggerirci un altro fenomeno”:
  • la dimensione aggiuntiva.

 
Una proprietà fondamentale della meccanica quantistica (è) l'unitarietà, secondo cui nessuna informazione può essere distrutta
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Che cosa incarna ed esprime, SPS, da qualche anno a questa parte?
Informazione a caratteristica frattale espansa.
E, uno degli aspetti portati avanti con maggiore “fiducia”, è che:
  • l’informazione
  • in un universo a caratteristica frattale espansa
  • non va mai perduta.
Ok?
  • quando una legge è giusta (dalla prospettiva singolare, persino a sé stante)
  • essa può essere usata per trovarne un'altra (catena biunivoca del ricordo/memoria: "è già successo")
  • se noi abbiamo fiducia in una legge (la “fiducia” è in ciò che si percepisce, relativamente alla sovrapposizione “sé vs reale manifesto”, rimanendo assolutamente te stesso/a)
  • e qualcosa sembra essere sbagliato (c’è… "attrito", che per mezzo emotivo/sensoriale, si ritraduce in… depressione, ansia, stress, infelicità, gravezza, etc.)
  • essa può suggerirci un altro fenomeno (quale “altro fenomeno”? 1 la dominante, 2 l’alternativa sostanziale non apparente, 3 lo status quo “qua, così”, 4 il reale potenziale, 5 il “è già successo”, 6 quello che sei, in assoluto, etc.).
Questa, "qua, così", realtà manifesta (dominata), ne nasconde un'altra (dominante) ed infinite altre (potenziali).
  
 
Se estrai ed astrai, ogni tipo di nozione (anche la citazione di Feynman, ad esempio), cosa ti “rimane”? Il “nocciolo duro” della questione, inquadrata a livello frattale espanso “lato tuo, centrale”:
  • il “può suggerirci un altro fenomeno…
  • diventa, non per forza di cose, solo ed esclusivamente… un’altra legge matematica o che dir si voglia (materia e campo per soli “esperti”)
bensì, "di più (allo stesso tempo)"
  • una alternativa… analogia frattale espansa (che la metafora, ad esempio, riassume profondamente, in sé)
un esempio sempre più concreto e “stabile”
  • qualcosa al quale puoi sempre dare più… retta
  • qualcosa che aumenta considerevolmente la tua autostima e, quindi, la possibilità di ritrovarti nel tuo più autentico ed originalepotenziale (ricordo/memoria/esperienza/essere).
Ricordi cosa “ti propone”, fra l’altro, SPS?
Spazio Sostanza e particella fondamentale, ti dicono qualcosa?
Negli anni cinquanta e sessanta si svilupparono macchine in grado di produrre e rivelare un'incredibile varietà di particelle.
Si faceva riferimento a queste come allo "zoo delle particelle".
Questo termine venne abbandonato dopo la formulazione del modello standard, durante gli anni settanta, nel quale questo grande numero di particelle venne spiegato in termini della combinazione di un numero (relativamente) piccolo di particelle fondamentali
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  • macchine in grado di produrre e rivelare un'incredibile varietà di particelle (le macchine “producono e, poi, rivelano… ‘nuove’ particelle”. Ok?)
  • questo grande numero di particelle venne spiegato in termini della combinazione di un numero (relativamente) piccolo di particelle fondamentali (“particelle fondamentali”. Guarda non caso. Ma non si tratta di "combinazione", se non in ottica di "riprogrammazione, utilizzo... frattale espanso").
Attraverso le “macchine (simbolicamente)”, ti viene impedito di osservare la realtà manifesta alternativa sostanziale. In che modo?
Non tanto, impedendoti di vedere l’invisibile. Anzi.
Fomentando la “tua” curiosità, che diventa dipendenza dal sapere altrui, che “teorizza”... e che tu prendi per buono, “limitandoti a conseguire”.
Quello che ti “impedisce” di fare... ha la stessa “forma” utilizzata con il bestiame, allorquando la porta d’ingresso, che è anche di uscita, viene lasciata aperta, ormai; ma gli animali non “scappano”, ugualmente… poiché, “già vinti dentro (e ricolmi di paura, per un vuoto che li attende al di fuori del… conosciuto/ricordato)”.
Il "trauma" precedente (e dimenticato), ha la meglio "senza più colpo ferire".
Ciò che “non vedi e non riassumi ‘da te, in te’”, non è l’invisibile, piuttosto il visibile ma... con altra ottica “lato tuo, centrale”:
  • la realtà manifesta
  • in quanto lavagna frattale espansa
  • nella/sulla quale ogni tipo d’informazione è sempre disponibile
  • seppure codificata, secondo un “codice” che risulta incomprensibile, poiché la scienza deviata, by dominante, funge da filtro per quelli che sono solo i “tuoi” occhi.
   
 
Ecco:
proprio l’occhio è il “punto, simbolico, di dimensione aggiuntiva”.
L’occhio è, ad esempio:
  • la telecamera
  • la webcam
  • la macchina fotografica
  • il sensore visivo
  • la televisione
  • il monitor
  • l’occhiale
  • la lente
  • l’ottica, etc.
dai quali deriva laprospettiva (dimensione aggiunta)
  • che permette di inquadrare la realtà
  • che si manifesta di conseguenza, osservando(la).
E, quando, l’occhio “non vede più a livello frattale espanso”, allora la caratteristica neutrale e liberale (giusta), che rende sempre disponibile l’informazione “lato tuo, centrale”, viene meno… nel senso che viene fatta come eclissare (pur rimanendo sempre esattamente “lì, ovunque”, come il potenziale).
Sei “tu” che... non te ne accorgi, più. Che non leggi, non traduci, non ricordi…

Dimensione aggiuntiva "lato dominante, centrale"... ciò che impiega la realtà, nel manifestarsi "ad immagine e somiglianza"... grazie alla caratteristica frattale espansa dello Spazio Sostanza.
La struttura del nostro universo e anche le attuali teorie della meccanica quantistica dicono… che le informazioni non possono andare perdute.
Ma se così fosse, dove andrebbero a finire?
Hawking sostiene che l'informazione non arrivi mai fin dentro al buco nero, anche se la forza di attrazione è talmente grande che nemmeno la luce può resistervi.
"Secondo la mia teoria, le informazioni non vengono salvate all'interno del buco nero, ma sul suo bordo, ovvero sull'orizzonte degli eventi", ha dichiarato Hawking a Stoccolma.
L'orizzonte degli eventi è una zona di confine tra il buco nero e lo spazio, oltre il quale ogni materia viene aspirata nella densità incommensurabile del buco.
Le particelle in movimento lascerebbero quindi delle tracce di informazioni in questo luogo
Ma le informazioni che si trovano sull'orizzonte degli eventi sono inutilizzabili
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Hawking… si sbaglia, quando afferma:
  • ma le informazioni che si trovano sull'orizzonte degli eventi sono inutilizzabili
in quanto
  • l’orizzonte degli eventi è una lente d’apparenza (paradigma)
  • che distorce (devia) tutto “lato dominante, centrale”
per cui
  • l’informazione sembra solo apparentemente “inutilizzabile
perché
  • sei tu che vieni a mancarenon il grado di utilizzabilità dell’informazione”.
È come se entrassi in una biblioteca (anche "incendiata"), decadendo nello stato della biblioteca stessa. Ad esempio, senza un “motore di ricerca”, che cosa te ne faresti dell’intero/a Internet?
Se, gli altri, non potrebbero trovarti e/o se tu non potessi trovare quello che ti occorre, la Rete sarebbe completamente inutilizzata (non inutile).
Del resto, osserva a livello frattale espanso, da quale "situazione personale" s'esprime Hawking
C'è "libertà" sostanziale, in quello che "dice"? Oppure, il "suo pensiero" viene solo... riportato, filtrato... da altri? Credi che la scienza deviata possa esprimersi integralmente? Hawking, incarna anche fisicamente, visivamente... proprio questo "stato di auto censura (by dominante)".

Confronta questa immagine, con quella in chiusura del presente Bollettino.
Ora, se tu non ritrovi (ricordi) il momento/punto di “è già successo”, che cosa succede di conseguenza?
La “decadenza” nel “qua, così”. Cioè, in…cosa?
Nella casualità più neutra? No, per davvero.
Dal momento in cui “hai dimenticato”, significa che qualcosa “è già successo”.
Può essere un fatto episodico, causale, straordinario (come una catastrofe) che, comunque, in presenza di un “fattore discriminante e preparato (sopravvivente), ha colto l’attimo, approfittando dell’occasione”. No?
Oppure… il fatto è stato episodico, quanto lo è una invasione programmata, poiché prevista intenzionalmente. Perchéno?
E, più "sopra" ancora, può essere il frutto di un “esperimento”.
La stratificazione illude solamente, ma non cancella l’origine ed il senso (l’informazione) di ciò che “è già successo” e del perché… è successo.
Ora… preparati.

Dimensione aggiuntiva (prospettiva...).
Nota bene... l’accelerazione impostata in SPS.
   
La dimensione aggiuntiva è… realtà (non virtuale né aumentata, ma… la “tua” realtà).
Tutto parte, anche solamente, da una semplice ed innocua… “notizia”, ritrovata in Rete (ma, tutto gira attorno a questo autentico perno, che sei/incarni tu, volente o nolente)…
Ipercolesterolemia primo fattore rischio cardiopatia ischemica.
L'ipercolesterolemia - cioè gli alti livelli di colesterolo Ldl, quello “cattivo” - pesa sui costi sanitari per oltre un miliardo di euro:
soltanto le ospedalizzazioni rappresentano il 96% della spesa, il restante 4% vanno per farmaci e assistenza specialistica.
Ne soffrono 2,5 milioni di italiani dai 35 ai 79 anni.
Numeri che per il presidente dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) Michele Gulizia devono ridimensionarsi anche grazie alle nuove Linee Guida e ad "un nuovo standard ufficiale al quale bisogna conformarsi; il tutto contenuto in un documento di consenso, sottoscritto da altre 16 società scientifiche di cardiologia, medicina interna, medicina generale, farmacologia, biochimica e biologia chimica e molecolare, e soprattutto condiviso dall'Istituto superiore della sanità italiano"…
Link
  • le ospedalizzazioni rappresentano il 96% della spesa
  • il restante 4% vanno per farmaci e assistenza specialistica
  • ne soffrono 2,5 milioni di italiani dai 35 ai 79 anni…
Come ti accorgi della “dimensione aggiuntiva”?
Osservando tutto “quello che sembra un problema sociale”, come – all’opposto – un pilastro dell’economia, ad esempio.
Ossia:
  • l’ipercolesterolemia… come, “fattore economico”.
Al pari di qualsiasi altro asset ("bene"), settore, interesse… di Stato (dove per “Stato” devi intendere: interesse privato by una certa prospettiva dominante, compresente ma non manifesta).
  

Non v’è nessuna differenza sostanziale, quindi, tra aziende private e pubbliche, visto che l’interesse fondamentale è “uno”.
Attraverso questo “filtro dimensionale aggiuntivo”, montato sulla “lente frattale espansa”, per mezzo della caratteristica focale (ottica) “lato tuo, centrale”, puoi renderti conto e ritornare consapevole (avvicinando sempre più la condizione di memoria e ricordo pre “è già successo”) dell’esatta conformazione della multinazionale planetaria, nella quale sei inquadrato/a in virtù di un “contratto non scritto, direttamente”, in vigore – non tanto dal momento della nascita (manifestazione), quanto dal momento di “è già successo… a conseguire”.
La “nascita” è, semmai, quel “rinnovo contrattuale, per tacito consenso”.
Ma l’autentico ed originario “contratto”, risale al momento in cui la dominante ti ha “invaso/a, conquistato/a e posseduto/a (vinto/a)”.
Qualcosa che... “basta anche una volta sola (in assenza di un cambiamento sostanziale di ‘fase’)”.

 
Rifletti:
  • un imperatore, col proprio esercito invasore (conquistatore)
  • ha la meglio sulla situazione sociale d’assieme (status quo)
  • nel momento in cui insedia il proprio scranno sulle terre assoggettate (dominio).
Da quel momento, in poi, se la situazione di fondo non cambia sostanzialmente, “tutto rimane come congelato, di sasso, in quietedalla prospettiva della dominanza unica”.
 
Ergo: 
perché qualcosa deve, allora, essere “rinnovato/a”?
Il “contratto originale è sempre valido, perché non prevede nessuna scadenza dei termini, poiché il contratto viene sempre dopo all’atto fisico della conquista sul campo”.
Non c’è nulla che scade “qua, così”.
Sino a quando non inizi ad accorgerti, della “forma” nella quale “non sei”…
Per questo, è emersa la legge della conservazione dell’energia:
  • tutto si trasforma
  • nulla cambia.
Ma, la trasformazione – in qualcosa che non può cambiare, poiché non è previsto, dalla dominante, il... cambiare – riguarda la descrizione, di fatto, dello status quo.
La dimensione aggiuntiva, dunque, non è un altro attributo fisico (dopo quello di altezza, lunghezza e profondità), né un altro tributo di misura (tempo), bensìun attributo di tipo “valutativo/prospettico”:
  • qualcosa che, da solo, può capovolgere/spostare tutto ciò che le altre “quattro dimensioni” hanno intessuto
una prospettiva di parte
che
  • diventa “comune”
  • solo quando viene impostata come “convenzionale”
  • per auto suggestione dominante, della massa, individuo per individuo.
Qualcosa che provoca la “decaduta della memoria originale”, imponendo nel tempo e nella convinzione fisica – emanata dalla scienza deviata – qualcosa d'altro, che assume i panni di “tutto quello che sai, che devi sapere, che puoi sapere (limitazione per legge consuetudinaria)”.
La conseguenza è pubblica (massiva) ed implica l’applicazione della dimensione aggiuntiva (dominante), senza colpo ferire, assumendola come “causa di forza maggiore” e trasformandola in una semplice “questione di tempo”.
Il “senza colpo ferirenon è riferito all’assenza di guerra/violenza, bensì, all’assenza di “sforzo”, che la dominante deve compiere, relativamente all’auto imporsi socialmente (per delegazione frattale espansa).
  
"Big Bang"...
La guerra e la violenza, sono condizioni “normali ‘qua così’”. Vero?
Eppure, nel tempo, tenderanno a riassorbirsi sempre di più, visto che 1) a livello frattale espanso, la dominante è riflessa anche nell’ambito sociale, 2) guerra e violenza costituiscono preziosi “jolly”, da giocarsi al momento opportuno, insieme alla condizione di “debito pubblico”, 3) la strategia della compresenza, non manifesta, porterà – nel tempo – ad interiorizzare guerra e violenza, rendendole molto più simili a “malattie sociali/individuali”, piuttosto che ad evidenti scontri fisici massivi.
Le ospedalizzazioni rappresentano il 96% della spesa...
   
Tutto ciò renderà sempre meglio l’idea di “movimento (evoluzione) sociale (di specie)”.
E con il “superamento (apparente)” della guerra, la violenza s’inabisserà nel profondo dell’individuo, tanto da generare l’aberrazione della celebrazione di/in superficie, della condizione di “pace”, con al di sotto la più che auto minante, condizione di “guerra perpetua”, per mezzo del fondamentalismo della violenza.
In questo, la dominante “si rende sempre più non manifesta”.
Ma, la condizione frattale espansa, comunque, la ritrae sempre, visto che… fondamentalmente:
  • la dominante incarna la condizione di guerra iniziale, di invasione iniziale, di conquista iniziale e di possesso iniziale e sempre attuale, di amministrazione sempre attuale e di strategia sempre attuale
  • la dominante incarna la condizione di compresenza sempre attuale e di non manifestazione sempre attuale
  • la dominante incarna la condizione temporale (passato/futuro iniziale sempre attuale, compresente sempre attuale e futuro/passato sempre attuale).
Ergo, a livello fisico, apparente, la frattalità espansa – allo stesso tempo (ma, non evidentemente, gerarchicamente) – “clona la dominante, per pesi e misure diverse”, dando luogo a qualcosa che 1) non capisci, 2) non ricordi, 3) non ti accorgi (sovrapposizione sensata e sensoriale, di stati apparentemente diversi ma, tutti riferiti alla ragione fondamentale dominante – unica – “qua, così”).
Tanto che, nella sostanza, non v’è nessuna autentica ed alternativa differenza sostanziale, tra apparenti diversità che, di fatto, ritraggono sempre la dominante ma, solamente da angolazioni prospettiche differenti.
Capisci?
La "diversità" è relativa solo all’angolo di ripresa, dell’unico soggetto in proiezione “qua, così”.
In soldoni, ciò che assumi da diverse angolazioni, non corrisponde a scelta/alternativa, bensì, solamente a “libertà di poter meglio inquadrare l’unico soggetto, realmente dominante, da prospettive ‘proprie”, ma sempre all’interno dell’unica, grande, prospettiva che ti rende evidente – se te ne accorgi – la condizione di dominante (status quo), dalla quale – a cascata, poi – dipende tutto (‘tua’ scelta ed alternativa, ricomprese)”.
La dimensione aggiuntiva è quella dominante (nel caso globale in questione “qua, così”):
la relativa (ed assoluta) sua prospettiva.
Essere nel reame dominante, non è “vedere la dominante”, ma soggiacervi senza saperlo.
Non essere nel reame dominante, è “vedere la dominante”, seppure da dentro ma... sapendolo.
Accorgiti.
La situazione di consapevolezza, comporta – nel tempo – la condizione di “lato proprio, centrale”, ossia, la percorrenza della “via divina”, già realizzata dalla dominante (già… “Dio”, in qualsiasi sua forma globale e globulare).
È troppo “sacrilego”, per te? È… troppo?
Non importa.


Dimensione aggiuntiva (prospettiva "lato proprio, centrale"): un "varco"... per "aumentare la realtà manifesta".

L’Arabia Saudita vara il piano di trasformazione nazionale.
L’Arabia Saudita è davvero pronta a cambiare pelle?
Per gli esperti il fatto che il lancio del cosiddetto “piano di trasformazione nazionale” sia in programma proprio nel primo giorno di Ramadan (periodo che tradizionalmente vede un rallentamento nelle attività economiche) testimonia l’importanza data alla manovra.
I contenuti erano già stati resi noti ad aprile, in occasione della presentazione della nuova strategia voluta dal vice-principe ereditario Mohammad bin Salman e pensata per affrancare il Paese del Golfo dai petrodollari entro il 2030:
tagli ai sussidi, aumento delle tasse, privatizzazioni e “spending review” nei progetti pubblici.
Questo lunedì è il giorno del via libera da parte del governo saudita, con tanto di conferenze stampa dei singoli ministri (evento, dalle parti di Riad, piuttosto raro) per dettagliare l’insieme delle misure.
Link
Sta per succedere, ancora una volta.
Te ne accorgi?
L’Arabia Saudita è davvero pronta a cambiare pelle...
     
Tu sei il "punto" che inquadra tutto. Convinto/a te… convinti tutti (giurisdizionalmente).
Sino ad abbracciare l’intero pianeta, poiché… la dominante ha caratura assoluta, totale e… globale.
Così, come la globalizzazione, ad esempio, ti insegna.
Forse capiremo, perché nonostante avendone la possibilità, così tante persone hanno fatto così poco per fermarci…”.
They look like people (sembrano persone)


Perché hai accettato questo lavoro schifoso?
Come te. Per salvarmi la pelle…
Ci adattiamo. È da 2000 anni che sopravviviamo, adattandoci…”.
Süskind – Le ali dell’innocenza
 
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1835
   
 

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