mercoledì 26 gennaio 2011

L'Antisistema secondo Noam Chomsky.





La lista delle “10 strategie della manipolazione mediatica” di Noam Chomsky non è cosa nuova. La riporto, in maniera molto stringata, per rinfrescare il magnetismo del “campo di forze” di SacroProfanoSacro. Il testo utilizzato è stato prelevato da  www.vocidallastrada.com e riadattato secondo lo spirito di SPS. 

Ovvio che il termine “sistema” sia stato sostituito con “antisistema”. 

Perché? Per coloro che ancora non lo sapessero, utilizzo ormai da tempo la stessa tecnica mediatica del “potere” imperante, modello USA o Cina, e evidenziato sempre da Noam Chomsky in uno dei suoi numerosi scritti, di cui non ho memoria diretta ma solo memoria diffusa. 

La storia è sempre andata così: colui che letteralmente utilizza il linguaggio impadronendosi di un termine, mette tutti coloro che non la pensano come lui, all’opposizione. 

L’opposizione è, per presa certa sulla massa, vista come un fattore negativo. Non per come la pensa ma per la semplice denominazione che “colora” di negativo il termine stesso. L’esempio tipico è l’uso del termine “terrorista” o “no-global”. 

In realtà l'opposizione o resistenza, "rivela". 

Da qua l’utilizzo del termine negativo “antisistema” al fine di descrivere lo scenario 3D che percepiamo come la realtà unica e manifesta. In questo modo si ribalta nuovamente il piano della percezione di coloro che “comprendono” cosa intendo: la negazione della negazione è la Verità.

Noi viviamo oggigiorno in una negazione del sistema. Il modello che ci “accoglie”, per dirlo alla maniera della Chiesa, è l’Inferno, ossia la negazione del Paradiso, ossia la negazione del “sistema” cioè “l’Antisistema”.

Noi tutti siamo collocati nell’Inferno. 

Ma attenzione, il termine “Inferno” è da intendersi come luogo di educazione e non di dannazione. L’utilizzo della terminologia religiosa deve fermarsi al solo livello di identificazione, di comprensione, della differenza tra sistema e antisistema. Il resto è solo altra manipolazione mediatica di massa.

“Inferno è il termine con il quale nell'ambito della religiosità, si indica il luogo metafisico (o fisico) che attende, dopo la morte, le anime (o i corpi) degli uomini preda del peccato, e dunque malvagi e rifiutanti Dio. Più propriamente, il termine "Inferno" deriva dal latino "infernus", cioè "posto in basso", "inferiore", ed è quindi sinonimo di "inferus"; tuttavia, la parola "inferno" è da riferirsi solo al concetto delle tre grandi religioni monoteistiche, mentre la parola "inferi" si può, più ampiamente, riferire a tutte le altre culture pagane antiche e moderne.
Comunque, secondo quasi tutte le culture, l'Inferno è caratterizzato da estremo dolore, enorme disperazione e tormento eterno. Può essere visto come un luogo metafisico o spirituale che ospita le anime incorporee dei morti, oppure come luogo fisico sede di tormenti altrettanto fisici. Questa visione è più frequente andando a ritroso nelle epoche, mentre ai giorni nostri il concetto di Inferno si spiritualizza e riguarda prevalentemente il tormento dell'anima.
L'Inferno costituisce una condizione di dannazione eterna e questa condizione è solitamente assegnata in base alla condotta morale e spirituale che la persona ha tenuto in vita”.

Come come? Leggiamo meglio questa descrizione:

“Comunque, secondo quasi tutte le culture, l'Inferno è caratterizzato da estremo dolore, enorme disperazione e tormento eterno. Può essere visto come un luogo metafisico o spirituale che ospita le anime incorporee dei morti, oppure come luogo fisico sede di tormenti altrettanto fisici.

Questa visione è più frequente andando a ritroso nelle epoche, mentre ai giorni nostri il concetto di Inferno si spiritualizza e riguarda prevalentemente il tormento dell'anima”.

Andando a ritroso nelle epoche avevano le idee un po’ più chiare, no? L’inferno è qua; è l’Antisistema. È in Terra e dipende da noi, dipende da come lo polarizziamo. 

Chiediamo com’è la visione del mondo a chi ci circonda. Mediamente avremo risposte del tipo: “Questo mondo? Ebbene, è proprio una mer…”

L’Inferno o Antisistema descrive un luogo “posto in basso”, e il riferimento è basato al discorso delle dimensioni. La terza dimensione in cui ci troviamo è più in basso rispetto a tutte le altre. È la più bassa “abitabile” con coscienza. Al di sotto esistono solo i regni dell’esistenza cieca.

E abbiamo il coraggio di chiamarlo “sistema”?

 “In genere, un sistema è un concetto relativo, e può essere riconosciuto e classificato secondo la natura dei suoi componenti e le preferenze del suo osservatore/costruttore”.
Da Wikipedia

Chi sono i “componenti”, qual è la loro “natura” e chi è il suo “osservatore/costruttore”?

Da qua possiamo comprendere che la nostra origine divina riempie questa descrizione di "sistema" molto meglio di quanto si possa percepire del Mondo attuale manifesto. È tutto ribaltato ai nostri occhi e per la nostra mente. Il corso deviato della storia e del tempo hanno confuso le “idee”. Il piano perpetrato è lungo e lungimirante quanto la storia dell’uomo.  

Non abbiamo a che fare con un gioco di potere legato al denaro, luogo comune accettato dai più, ma ad una schiavitù totale di un essere divino in un corpo a termine smemorizzato

La schiavitù dei "neri" d’Africa, ad esempio, era un frattale molto evidente della schiavitù di ordine superiore dell’intero genere umano…

Concludo affermando che “nulla è perduto”. Siamo solo a scuola nei piani più “tenaci” che possano esistere. Tutto dipende da noi. Nulla è per caso e tutto è opportuno. 

1-La strategia della distrazione
“Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare… (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”). Grande Fratello in Tv, Gossip, etc.

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni. 
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”, come creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici. 11 settembre 2001 distruzione del World Trade Center e carta bianca globale per l'invasione di alcuni Stati.

3- La strategia della gradualità. 
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. Principio della rana bollita.

4- La strategia del differire.
E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato… la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani”. Sistema delle pensioni, etc.

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
 “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”). Meccanismo della pubblicità, videogiochi, sport, etc.

6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.
Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti…. Messaggi subliminali in Tv, programmi dalla lacrima facile, etc.

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori". Educazione di massa e privata.
 
8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ... Empatia per le persone ritenute “vere” che appaiono in Tv e relativa nostra trasformazione.

9- Rafforzare l’auto-colpevolezza.
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti  è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è evoluzione! Post-it del Peccato Originale ad opera della Chiesa, etc.

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano.
Da sempre, in maniera proporzionale, la scienza segreta ha generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, la psicologia applicata, le arti esoteriche,  l’ “Antisistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. L’Antisistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, l’Antisistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

Liberamente riadattato da  www.vocidallastrada.com

Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011
 
 

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