mercoledì 26 gennaio 2011

Dedicato ad un Grande Uomo.






Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.

Vuol portarmi via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.

Nascondimi tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.

Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.

Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi
all’amore che ci brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.

Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell’ombra,
mentre, sommerso
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposerò, amor mio.

"Il vento nell’isola" - di Pablo Neruda.






Ricordare il tempo per
onorarne le impronte
imbevute di colori diversi
lambirne i tremuli contorni
accarezzandone il soffio vitale
celebrarne l’aspetto evocativo.

È sottile lo spazio che conduce a tal ricordo
confuso com'é tra pareti d’osso...
onorarlo
lambirlo
celebrarlo
permette di degnare di un sorriso la vita.

Un brindisi al tempo che scorre pienamente coccolato.


Ricordare” di Davide Nebuloni