domenica 11 luglio 2010

Nuove prospettive.




Passando davanti ai campi di grano, già alti, ho avuto come l’impressione di passare in rassegna il mio esercito, i miei “uomini”, pronti a combattere; schierati fieramente di fronte a me. Compagni di mille avventure nel passato, chissà. Fedeli come dei fratelli di sangue. Forti e degni delle qualità cavalleresche che auspico in loro. Mentre passavo davanti a loro, gli ho parlato: “Fratelli, non è più tempo di combattere. Sciogliamo il nostro patto secolare. Vi ringrazio per essermi sempre stati vicini. Per avermi difeso ed onorato della vostra fedeltà. Ma non è più tempo di combattere. Trasmutiamo ogni velleità ed accettiamo il fatto che le nostre energie servono per un più alto scopo: quello della nostra libertà superiore, la libertà delle nostre anime!”.

“Andate! Siate liberi. Uomini liberi, liberi di guarire se stessi. Vi sarò sempre vicino con il mio spirito e con il mio cuore”.

Cambiamo prospettiva. Cambiamo archetipo...