venerdì 9 luglio 2010

A "freni" tirati.




Se procedo in bicicletta a freni tirati, sarà difficile prendere buona velocità. Il “cammino” sarà più difficoltoso e necessiterà di maggiore energia. Rischierò di interrompere spesso la marcia per riprendere fiato e fare riposare le gambe stanche. Un senso di pesantezza pervaderà l’organismo e la mente. Non mi godrò il viaggio e non avrò “ali ai piedi”. La Vita risulterà frenata nel suo scorrere istante dopo istante. Se non mi accorgo dell’inghippo, ben presto, il sistema frenante si usurerà non garantendo una pronta efficacia quando sarà chiamato prontamente ad intervenire.

Il cane che si morde la coda.

Le difficoltà di proiezione del moto prosciugheranno le scorte di energia e basterà una lieve brezza contraria  a far desistere nel continuare lungo il percorso. Una inevitabile salita convincerà ad invertire la direzione, inserendo il dubbio di avere opzionato delle scelte sbagliate.

Cosa è che frena il nostro cammino?  
  
* La deliziosa opera è di Pete Revonkorpi. Grazie a lui :)