domenica 4 luglio 2010

Il "nulla" è un punto di vista.




Gettare un sasso in uno stagno equivale a “creare” dal nulla un evento. Il “nulla”, in realtà, è la nostra volontà di eseguire l’azione; non è "il nulla", dunque. Dal punto prospettico dello stagno è un vero e proprio nulla, perché non c’è consapevolezza della nostra interattiva presenza. I cerchi che si creano sulla superficie d’acqua avranno un tempo, una velocità e del movimento. Portando in verticale questo fenomeno avremo una serie di onde che formano una sola onda costituente un ciclo maggiore. Abbiamo così creato un modello dinamico ed in scala dell’Universo o un modello frattale della Vita in ogni dimensione del Creato. Meditiamoci sopra in occasione del prossimo “lancio”.


   

2 commenti:

  1. Ciao David , il tuo articolo è paragonabile ad un volume uscito quest'anno , The Key ,che descrive la chiave per realizzare i propri sogni . Però è anche vero che quando lanci un sasso in uno stagno , la propagazione delle onde d'urto , arrivano lontano , oltre la percezione umana....Dino

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  2. Caro Amico,
    grazie per l'illustre paragone :)

    Tutto va "oltre" la nostra percezione, secondo me, perchè la nostra percezione è talmente limitata da essere piuttosto bypassata. La nostra forza, semmai, è la collettività, l'unione, il gruppo, anche se non sembra ad osservarci!

    Tempo al tempo...

    Grazie ancora e un abbraccione...

    Buona Vita

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