domenica 18 luglio 2010

Sinfonia con "attori".




Osservare il Sole tra le foglie di un bosco. Un Sole “semovente”, abilmente sottratto e concesso dal gentile ondeggiare del manto verde alla fresca brezza mattutina. Alito leggero e soave persino in una stagione calda come questa. Osservando i raggi solari che fanno l’occhiolino è come assistere ad un vortice di polvere mossa dall’aria. La direzione è dal punto centrale luminoso verso il basso o esterno ma contemporaneamente anche il contrario. È così! Almeno lo spettacolo a cui ho assistito questa mattina aveva queste “fattezze”. I raggi emanati avevano colorazioni che, a tratti, li facevano sembrare delle frecce colorate con punto centrale nella massa di luce accecante. Il bosco di aceri è verde e fresco e riposante al mattino presto. La luce filtrata si diffonde verso il terreno colorando con mano estremamente rispettosa. Per lo sguardo è assai piacevole assistere a questa emanazione di leggerezza e senso di riempimento spirituale. È come fare un pieno di energia vitale. La massa di luce emana anche particelle più grandi, prana o atomi primari o Orb. La concertazione degli eventi della Vita è totale e coinvolgente il gran numero di “attori” consci o inconsci.

Sono consci quegli esseri viventi, minuscoli, che contribuiscono con le loro masse a formare quei capolavori assoluti che, noi umani, chiamiamo barriere coralline?

I fratelli verdi, i nostri amici, i maestri che fanno da ponte tra più dimensioni, ci amano e assistono dall’alba dei tempi, da quando hanno espresso il voto di "fermarsi"per rendere il pianeta vivibile e per essere d’aiuto alla rimanenza della Vita e dell’evoluzione. Il mondo intero esprime l’unione tra le sue parti. Senza questa intesa non sarebbe possibile sopravvivere.

Un esempio? Ciò che le popolazioni native hanno combinato sull’isola di Pasqua.

Il rumore di folla che applaude, espresso dall’insieme delle agili foglie, “suonate” dall’estro dell’aria invisibile, è musica che ritempra e riconcilia con il tutto. Tornare a respirare a questo ritmo è ritrovare la via di “casa” dopo averla smarrita. Chiudere gli occhi e lasciarsi andare…

Quale meraviglia sensoriale possiamo ascoltare in viva partecipazione?