lunedì 19 luglio 2010

Desiderare è potere.




Quando succede qualcosa di eclatante ad una persona e noi ne siamo diretti testimoni, è facilmente comprensibile come, noi stessi, siamo portati a dimensionare ciò che è successo.
È stato un miracolo, un colpo di fortuna, una pensata geniale, il caso? Il nostro dimensionare l’accaduto è l'opposto di come opera uno scultore che estrae, perché la vede, una immagine dal monoblocco di marmo. Ognuno giudica per quello che è e non per quello che vede. Gli egoismi e le invidie sono parte di noi e non appartengono a ciò che giunge a noi in termini di risultati altrui.

Le distanze percepite tra le persone rimangono ancora troppo grandi.

Ricordo che una distanza altro non è che una differenza strutturale in termini di vibrazione. Descrive cioè il fenomeno opposto alla risonanza, che è la massima “intesa” possibile. La risonanza, tra l'altro, trascende la distanza perchè può avvenire anche "a distanza"... non facciamoci quindi "deviare" dallo spazio che ci circonda ma che non ci limita se lo crediamo.

In certi casi si ricorre ai termini più estesi ed eterei di “miracolo” o di “magia”. In questo caso ci siamo aperti e siamo rimasti colpiti ed entusiasti per quello che è successo ad altri, tuttavia lo ricolleghiamo ad un evento sovrannaturale; non siamo disposti a complimentarci, a scendere dal gradino più “alto”. La supponenza ed il giudizio allontanano ancora dagli altri, diffondendo una vibrazione di, comunque, non totale affidabilità.

Gli “specchi” sono sempre al lavoro e riflettono unicamente e sempre solo sè stessi.

Un grandissimo complimenti di cuore a tutti coloro che hanno ottenuto ciò per cui hanno tanto “lavorato” in termini di desiderio. 
   
 

4 commenti:

  1. Come dice Igor Sibaldi i desideri sono una componente fondamentale della nostra anima.
    Porre la domanda
    "ma tu cosa desideri veramente ?" non è poi così banale.
    Se poi proviamo a rispondere vedremo che non sapremmo spiaccicare più di 4-5 cose purtroppo !!
    Un po' poco per esseri fatti a immagine e somiglianza del Creatore.

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  2. Caro Fabio,
    questo è stato il mio cruccio di una intera Vita vissuta sino a... ieri l'altro...

    Cosa desiderare? Quale priorità dare ai desideri?

    Ecco a cosa sono giunto con il tempo e con la consapevolezza:
    Nessuno "scriverà" mai più il futuro tramite il mio potere creativo divino (Antisistema)

    Poi, vengono i desideri "personali", quali una Vita vissuta secondo passione, abbondanza, felicità, salute, Amore, etc.

    Insomma al primo posto viene l'interesse globale, poi quello individuale (che è quasi una diretta conseguenza del primo).

    Le idee si stanno chiarendo e capisco perchè l'Universo faticava a "seguirmi" nella confusione passata...

    Penso che i macro-desideri siano pochi...

    E' importante metterli in "fila" e vivere di conseguenza...

    Grazie ed un caro abbraccio...

    Serenità

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  3. Soprattutto la costanza nel continuare a desiderare nella stessa direzione... desideri in contrasto tra loro bloccano la manifestazione... oppure prima desiderare una cosa, poi un'altra... ecc... manda in crash il sistema di creazione della realtà che è semplice...
    Siamo così bravi a fare confusione e a creare complicazioni poi ci chiediamo perchè non accade nulla di quello che vogliamo...
    Un caro saluto

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  4. Cara Amica,
    hai proprio ragione; siamo perlomeno confusi!

    E' come se cadiamo in un cortocircuito delle intenzioni, errando e ribaltando i concetti di veglia e sonno. La nostra "bussola" è in tilt...

    E occorre una grossa sveglia per provocare qualcosa di "nuovo"...

    Grazie ancora :)

    Un abbraccio e tanta serenità

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