martedì 17 gennaio 2012

Come leggere le notizie.




Un modo 'nuovo' di leggere le notizie? In realtà un modo 'antico'... Un modello a prova di manipolazione mediatica

Un metodo derivante dall’applicazione della legge dell’analogia frattale

Eccolo… Partiamo da questa notizia ‘tipica’ Antisistemica, ossia strutturata in maniera tale da evidenziare le ‘colpe’ ed ipotizzare una ‘soluzione’, nella quale la massa non crede più essendo completamente imbevuta di ‘rassegnazione’. Risultato? Ulteriore negatività diffusa per l’ambiente ed in se stessi. 

La ‘rana’ che continua a bollire lentamente, senza accorgersi del fuoco che innalza inesorabilmente la temperatura dell’acqua. L’acqua diventa progressivamente e scientificamente più calda e a ‘quello’ ci si abitua, ma è il fuoco che continua ad alimentare il processo che non viene avvertito. Il frattale è la cura del sintomo in luogo della causa ad opera della medicina allopatica.

Leggiamo questa notizia:

Naufragio Giglio, esperti: errore umano, rivedere norme sicurezza.
Un'eccessiva fiducia nei sistemi di navigazione elettronica e un errore umano da parte del comandante sono, secondo gli specialisti, le possibili ragioni del naufragio della Costa Concordia costato la vita ad almeno sei persone, uno dei più gravi disastri di sempre nel settore delle navi da crociera.
 
Gli esperti dicono che le navi di ultima generazione come la Costa Concordia, naufragata venerdì sera davanti all'Isola del Giglio, sono equipaggiate con i più moderni sistemi di posizionamento e impianti radar per evitare le collisioni.
 
‘Tutti questi dispositivi sono supporti alla navigazione e non ti evitano, come comandante, di assumerti la responsabilità di mettere in pratica le regole della nautica, cioè monitorare costantemente con accuratezza la posizione e fare riferimento a tutto il materiale disponibile comprese le mappe e conoscere l'area’, spiega John Dalby, dirigente di Marine Risk Management.
 
Oggi Costa Crociere ha detto che alla base dell'incidente del Giglio - dove si cercano ancora 16 dispersi - c'è un errore umano. Il comandante della nave, Francesco Schettino, è in stato di fermo nel carcere di Grosseto con le ipotesi di naufragio, omicidio colposo plurimo e abbandono della nave.
 
Ma Dalby si chiede anche se sulla nave ci fossero abbastanza membri dell'equipaggio con sufficiente esperienza in mare anziché personale addetto all'ospitalità.
 
Secondo altri esperti, avrebbero contribuito al disastro una serie di concause.
 
L'agenzia Onu per il settore marittimo, l'Organizzazione marittima internazionale (Imo), dice che se necessario riesaminerà le regole della sicurezza per le grandi navi da crociera sulla base degli esiti dell'inchiesta.
 
Le misure di sicurezza sulle navi da crociera sono, appunto, regolate dalle convenzioni Imo.
 
‘E' importante riconoscere che l'ultimo secolo ha registrato un enorme incremento delle leggi sulla sicurezza della navigazione’, ha detto una fonte di alto profilo dell'industria navale.
‘Gli incidenti navali ora sono eventi rari tenendo conto delle migliaia di viaggi che si fanno ogni anno con condizioni di tempo spesso spaventose. Certamente non servono altre norme ma un'attenzione all'applicazione è qualcosa di cui l'Imo terrà conto’.
 
Il segretario generale dell'Imo, Koji Sekimizu, ha detto che l'agenzia non prenderà l'incidente alla leggera, sottolineando però che le indagini sono ancora in corso.
 
Dovremmo prendere seriamente in considerazione questa lezione e, se necessario, riesaminare le norme sulla sicurezza delle grandi navi passeggeri alla luce delle risultanze dell'indagine’, ha detto oggi Koji Sekimizu.
Altri parlano delle necessità, sulla base della gravità dell'incidente, di addestramenti più severi dell'equipaggio.
Link 
 
Sezioniamo la notizia in maniera opportuna o, diciamo, sincronica:

Titolo - Naufragio Giglio, esperti: errore umano, rivedere norme sicurezza.

Significato frattaleil ‘naufragio’ è una situazione ancora in corso ad un altro ‘livello’, è un po’ come dire che ‘quello sarà l’esito se…’. È una lettura di uno dei futuri che attendono, probabilmente il più ‘probabile’ alla luce del ‘passato’ o della storia deviata. 

Gli ‘esperti’ sono i ‘soliti ignoti’, noti solamente per fare parte della congrega di coloro che vengono interpellati allorquando succede qualcosa nella società. Ogni settore sociale ha i propri ‘esperti del giorno dopo’. Cloni inconsci del paradigma in auge. 

L’errore umano è il riconoscimento della vera causa, che ad altro livello identifica il ‘centro’ umano come fattore co creativo della realtà percepita come ‘unica’ o 3d

A fronte di una simile presa di posizione, identificante la ‘causa nuda’, o scatenante anche le altre concause, il modello interviene per correggere se stesso, o l’anomalia. È opportuno evidenziare che l’errore è tale nelle 3d, ossia utilizzando una forma di linguaggio 'inappropriata' per evidenziare verità spirituali, allo stesso modo delle problematiche riscontrate dai primi Fisici Quantistici del 1900, quando compresero delle ‘cose’ che non erano direttamente spiegabili attraverso i termini in uso all’epoca. 

Il linguaggio rispecchia la consapevolezza umana. 

Diciamo che può essere 'utilizzato', ma in una maniera molto più ‘prospettica’ rispetto alla forma standard. In realtà non esiste nessun ‘errore’, ma un cammino che si sviluppa progressivamente.

Succo del discorso? Il rischio di ‘naufragio’ è alto e il vero motivo è il comportamento umano. Sino a che l’umanità permetterà di lasciare il timone della propria ‘nave’ a qualcosa d’altro, come le svariate entità parassite che sono state attirate proprio in 'virtù' di un’opportunità molto appetibile, allora l’umanità sarà come un Capitano che ‘lascia la nave abbandonata a se stessa’ col rischio molto alto di ‘naufragare’

È solo quando ci si accorge della vera causa, ossia la lontananza da sé, riflessa dal potere secondario parassitario, che si possono prendere provvedimenti migliorativi della situazione complessiva ‘fuori/dentro’. A fronte dell’evidenza si può decidere per il meglio.

Ora, chi crede, tra coloro che occupano posizioni di ‘comando sociale’, nell’esistenza di entità parassite che hanno, nella realtà 3d, il controllo della situazione?

Penso nessuno. 

Il motivo è subito interpretabile, ossia: ogni individualità che entra nella struttura di controllo è come sotto incantesimo. Il proprio inconscio è veicolato all’intenzione parassitaria in maniere talmente varie e vaste, da risultare persino ‘assurdo’ il solo accostamento di pensiero cosciente.

Semplicemente, un simile ambito non è nemmeno avvicinato, nemmeno ipotizzato, nemmeno impossibile. Capite? Una cosa alla quale non si è mai pensato è ‘ancora più che impossibile’: non esiste

Ecco la strategia perfetta del piano parassitario: non esistere nel piano dove ‘vive’ quell’humus da cui trarre sostentamento vitale. Il ‘non esistere’ è ovviamente dal punto prospettico dell’humus, ossia degli umani. 

Paradossalmente, chi è che mette in guardia da ‘entità’ non meglio precisate che mettono a repentaglio il ‘destino’ dell’umanità? Proprio le religioni, guarda caso storicizzate dal potere parassitario, perché potenzialmente dannose per la propria sopravvivenza. Ma che cosa sto scrivendo, vero? Ma come? Proprio SPS arriva a teorizzare un simile disegno? Ebbene sì. La verità è frattale ed ‘è’ inserita, a vari livelli d’incisività, in ogni manifestazione energetica 3d

Abbandoniamo il giudizio sterile. Tutto è opportuno...
Chi altri identifica l’esistenza e la pericolosità di organismi parassitari? La scienza in ogni sua branca, come la medicina ad esempio. Altra cosa pazzesca recitata da SPS. Eppure ‘vera’.

Mi è sempre più chiaro come decodificare il ‘caos’ apparente che, non ci circonda, ma che deriva dai noi. Noi siamo come dei ‘filtri passa non passa’ della possibilità. Assumiamo per vero quello che ‘vediamo’, filtrando di conseguenza tutto quello che sino ad un dato momento non abbiamo identificato, compreso, realizzato

Questa modalità di ‘scrivere il presente’, se opportunamente circoscritta, può divenire una potentissima risorsa di energie ‘alimentari’ per quelle entità che si nutrono di lei. Se ci facciamo caso… in ogni ambito sociale esiste un certo pressappochismo che fa letteralmente a ‘pugni’ con la perfezione che ognuno di noi è in grado di realizzare allorquando ‘fa’ qualcosa secondo passione.

È evidente che esiste una ‘deviazione’ del flusso energetico della 'possibilità'.

Qualcosa che ci porta via, che obbliga o ‘tenta’. Qualcosa che per ‘legge 3d’ dobbiamo fare o non fare. Perché deve essere per forza così? Ognuno dovrebbe scegliere cosa fare secondo passione, ma… se messi nella possibilità di scegliere, cosa sceglieremmo tra un impiego altamente retribuito ma povero di ‘senso’ e un impiego giustamente retribuito ma affine al proprio livello ‘creativo’?

Oggigiorno gran parte della gente è inserita in posizioni che non le competono per ‘talento naturale’. Il risultato è il proliferare dell’imprecisione sociale, la lamentela, il vittimismo, il senso di svuotamento progressivo a cui ci esponiamo quotidianamente. Che cosa ci obbliga a vivere in un determinato modo? Le leggi scritte e quelle non scritte. Perché devo fare così? Perché la maggioranza ‘fa così’. Bello. E se la maggioranza decide di gettarsi nel pozzo? Che faccio? Li seguo? Naa. Non risuona bene nelle mie orecchie questa strana solfa. Allora?
  
È tutto opportuno ma… opportuno per cosa? 

Per 'conoscerci meglio'. Tutto è ‘permesso’ a tal riguardo. Anche le tragedie più assurde. Anzi, più sono assurde e 'meglio è' dal punto di vista della 'lezione'.

L’evidenza raggela in sangue: fa riflettere. La guerra è una grande lezione: che altro? Certo, traffico d’armi, interessi enormi, manipolazione, etc. Ok. Ok. Questo è vero ma sul livello 3d. Al livello trascendentale esiste la causa parassitaria, ma al livello del Piano Divino esiste la causa prima, ossia il libero arbitrio di esperimentare se stessi in ogni modo ritenuto idoneo, da noi stessi, nell’eterno attimo presente.

Libero arbitrio ‘elastico’, ovviamente. Ritagliato in funzione dell’abilità nel padroneggiare la propria maestria. Dareste mai la folgore di Giove ad un infante o del brandy ad un bambino?
 
Quello che scambiamo per ‘tragedia’ è un momentaneo risultato nel piano di studi. I docenti sono eterei e non aspettiamoci molto da loro. Dipende tutto da noi perché non è possibile comprare la ‘laurea’, così come non era possibile comprare posti in Paradiso ai tempi di Lutero, nè adesso.

Procediamo con la lettura della notizia, anche se già il titolo è frattalmente indicativo del ‘corpo’ che segue. Il titolo è come se fosse l’aura della notizia…

Un'eccessiva fiducia nei sistemi di navigazione elettronica e un errore umano da parte del comandante sono, secondo gli specialisti, le possibili ragioni del naufragio della Costa Concordia costato la vita ad almeno sei persone, uno dei più gravi disastri di sempre nel settore delle navi da crociera.
 
Senso spirituale:
  • eccessiva fiducia nei sistemi di navigazione elettronica
  • errore umano.
Il 'passato' ha forgiato questo Mondo tramite la nostra ‘programmazione’. La società odierna rispecchia la nostra ‘fiducia’, che solo ‘oggi’ inizia a vacillare, perchè talmente aberrante da risultare finalmente anche evidente.

Le nostre titubanze ed il rifiuto a conoscersi a fondo ha generato ‘tutto questo’. Non si tratta nemmeno di ‘fiducia’ ma di un vero e proprio incantesimo. Nel tempo si è talmente diffuso, avvolgendo come una ragnatela i centri spirituali abbandonati, da risultare senza alternativa. 

È come vedere il Sole, vivere secondo le leggi moderne: non esiste parvenza di altra modalità. 

Se ‘sgarri' sei sporco, agli occhi degli altri, ma soprattutto ai tuoi ‘occhi’, perché il ‘giudice’ si è forgiato dentro di te. Tu sei l’Inquisitore di te stesso, perché la tua mente è preda di entità parassite che hanno riempito il vuoto che hai lasciato attraverso le tue rinunce. Lo ‘sgarrare’ che cos’è? È vivere secondo altri criteri, che magari in un altro Stato costituiscono la normalità. Questo essere ‘fuori luogo’ è sinonimo di ‘rimboccarsi le maniche’: c’è molto da fare. Ma come farlo se siamo bloccati dal di dentro, prima ancora che dal di fuori? 

Entriamo dentro di noi, allora. Percepite il senso? 

Da qualche parte occorre pur iniziare. Se il ‘fuori’ è percepito più difficile da affrontare, affrontiamo il ‘dentro’ o viceversa. Non esiste fuori né dentro, in realtà. È come definire un sopra e un sotto in riferimento alla posizione della Terra. Sì, lo possiamo fare mantenendo fissa la Terra, ma non sappiamo come è 'posizionato' l’Universo e, francamente, non è così basilare saperlo

Come è posizionata una ruota della macchina? È una curiosità che non ha senso, se non quello che si coglie sottilmente.

I ‘sistemi di navigazione elettronica’ sono questo paradigma

La 'fiducia' è il nostro asservimento al paradigma.

L’errore umano è la nostra rinuncia o semplicemente il nostro livello riflesso dal piano di studi in corso.

Nessuna tragedia all’orizzonte, per carità: solo un mare vasto di opportunità.

Procediamo:

Tutti questi dispositivi sono supporti alla navigazione e non ti evitano, come comandante, di assumerti la responsabilità di mettere in pratica le regole della nautica, cioè monitorare costantemente con accuratezza la posizione e fare riferimento a tutto il materiale disponibile comprese le mappe e conoscere l'area…
 
Penso che abbiate compreso come rileggere la notizia. Questa porzione identifica la nostra responsabilità e la 'presenza' continua, senza mai ‘delegare’ dimenticando quello che si è fatto. Il significato spirituale è meraviglioso, non trovate? 

La 'notizia' prende forma e si apre come un bellissimo fiore di Rosa profumata. Il suo significato si espande nell’aria e nutre coloro che riescono a ‘coglierlo’.

E ancora:

Ma Dalby si chiede anche se sulla nave ci fossero abbastanza membri dell'equipaggio con sufficiente esperienza in mare anziché personale addetto all'ospitalità. Secondo altri esperti, avrebbero contribuito al disastro una serie di concause
 
Ecco le famose concause. Il ‘fumo’ che avvolge, come frutto dell’abitudine e dell’attaccamento nei panni dell’interesse. Dove si colloca la responsabilità? A quale piano? Dove si trasforma in ‘piano di studi’? È la nostra prospettiva che evidenzia con la idonea luce il ‘panorama’ osservato. Dipende da noi.

Per finire:

Dovremmo prendere seriamente in considerazione questa lezione e, se necessario, riesaminare le norme sulla sicurezza delle grandi navi passeggeri alla luce delle risultanze dell'indagine’, ha detto oggi Koji Sekimizu.
 
Altri parlano delle necessità, sulla base della gravità dell'incidente, di addestramenti più severi dell'equipaggio.
 
La conclusione è relativa alla ‘lezione’ ricevuta e alla consapevolezza maturata. Facciamo attenzione a leggere correttamente l’aspetto spirituale, perché i termini sono 3d e si prestano al giudizio e alla interpretazione 3d. Manteniamo alto il nostro livello vibrazionale per non affondare nel contesto appena descritto

Se applichiamo tutto ciò alla nostra condotta di Vita, che cosa potrebbe succedere? Cose meravigliose. 

Ad esempio (e credete a questo esempio, perché non è fuori luogo) se il comune di Milano andasse da Andrea Rossi, il ‘papà’ dell’E-Cat, e gli commissionasse 10 apparecchi da testare su 10 vetture comunali, si toglierebbe lo ‘sfizio’ di credere o non credere

Se il risultato fosse in linea con quanto credo, il comune di Milano avrebbe risolto ogni problema in lista di priorità. Acquistando, di conseguenza, ogni famiglia un apparecchio, con la tutela del comune di Milano, uno sconto e una speciale garanzia soddisfatti o rimborsati, l’area del milanese si ripulirebbe nel giro di pochissimo tempo, la crisi sarebbe una barzelletta perché avremmo trovato la ‘ricetta’ più opportuna per decodificarla

Decodificarla e non combatterla!

Serve un politico, un esperto, un clone Antisistemico, per fare questo? Oppure serve che la gente si attivi e basta? Dipende da noi. Quando capiremo che è inutile giudicare, arrabbiarsi, sentirsi vittime, protestare, senza in realtà ‘fare niente’? Quello che si combatte si rafforza. Non ci credete? È come allenare un muscolo. Niente di più.

Con estrema fiducia.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

lunedì 16 gennaio 2012

Rimanere accesi: una bussola che indica il centro.




Osservo la Borsa, nel breve termine, e percepisco che statisticamente succede quello che la massa 'pensa', ma al contrario. Ossia:
  • decisioni vengono prese in ‘privato’
  • decisioni vengono rese note ‘ a Mercati chiusi’
  • i Media internazionali diffondono le decisioni tra la massa
  • l’impatto sui Mercati è inizialmente contrario rispetto all’evidenza della notizia.
Questo è un ‘segnale operativo’ statisticamente rilevante.

Che cosa significa? Che la massa è ‘ben capita’ da altri ‘attori’ che necessitano della ‘partecipazione ‘ della massa. Che altro? Che la massa non è cosciente di se stessa e di quello che gli accade ‘intorno’ e, per analogia frattale, anche ‘dentro’. Si evince che la massa non si ‘auto conosce’

A quanto ammonta il ‘ritardo’ dei prezzi rispetto alla direzione auspicata dal vettore della ‘notizia’? Dipende:
  • può essere un ritardo colmato in giornata
  • può essere un ritardo colmato all’interno di un ciclo maggiore (anche più giorni).
Il ritardo è sempre spiegato a priori dagli ‘esperti del giorno dopo’. E si può rimanere di stucco nel sentirsi ‘dire’ che i ‘prezzi scontavano già la notizia’, per cui la reazione contraria del Mercato spiazza ancora maggiormente la massa, allorquando ne sente le motivazioni paventate

Per cui si capisce che il ‘ritardo’ non è tale ma, bensì, la parte finale di un movimento che è nato ‘prima’, o in anticipo rispetto alla ‘materializzazione’ della notizia amplificata dai Media: un'azione premeditata...

E infatti:

Piazza Affari in recupero, downgrade Francia e Austria già scontato.
Link 
 
Sono le 10 di lunedì 16 gennaio 2012 e per ora le ‘cose’ vengono spiegate in questo modo. Staremo a vedere entro sera cosa succederà e poi domani e dopo e dopo ancora.

Nasce, allora, il problema della gestione delle notizie da parte di coloro che le conoscono in anteprima. Senza entrare nel  ‘gergo’ della legge, che punisce questo reato, è importante evidenziare che ‘qualcuno’ conosce sempre in anticipo la direzione di una notizia, perchè molto probabilmente ne è anche il fautore.

Qualcuno ‘vince’ facile con la massa

Qualcuno che tenta anche di non far 'partecipare' la massa alla ‘festa’. Perché? Perché per avvenire, la festa, la massa non può partecipare altrimenti chi ce li mette i 'soldi' per ‘pagare’ la festa? La massa deve esserci, in quanto 'motore' d'ogni cosa, ma non partecipare all'evento fine a se stesso.
  
Buy the rumor, sell the news. Ci rendiamo conto di come avvengano i movimenti sui Mercati? Si ‘compra’ sui ‘rumori’ e si ‘vende’ sulle notizie: praticamente un Mondo alla rovescia. Questi meccanismi rivelano la presenza di 'attori silenti' nel panorama energetico globale.

Come capacitarsi e orientarsi in un simile ribaltamento della prospettiva?

Da ‘qua’ si capisce come possa essere difficile cogliere il senso del ‘presente’ e, per analogia frattale, il senso di tutto quello che ‘ci accade’. La Borsa non esula dal piano di lezioni inerenti al Conosci Te Stesso. Essa riflette sempre, perché legge, colui e coloro che vi si ‘affacciano’. Per quali motivi un individuo decide di entrare in Borsa?  

Ognuno di noi inizi a riflettere e a darsi una risposta.

Quella risposta è la prima parte di un ‘codice personale’ capace di innescare meccanismi molto importanti in merito a se stessi.

Prendiamo questa mattina, ad esempio, coi Mercati alle prese con la notizia del declassamento di nove stati europei ad opera di Standard & Poor's:

nella sua dichiarazione, Standard & Poor's nota che ‘l'efficacia, la stabilità e la prevedibilità delle politiche europee e delle istituzioni politiche non sono stati così forti come invece richiesto dalla gravità di ciò che vediamo, ovvero una crisi finanziaria che si sta ampliando nell'Eurozona ‘. 
Link 

Prevedibilità
  
La cosa curiosa, tra l’altro, è che una società ‘privata’ come Standard & Poor's abbia il potere di mettere alle corde un intero ‘continente’. La sua ‘autorità’ è tanto alta?

Rating, è difficile rompere la morsa di S&P e Moody.
È ormai noto a tutti che il mercato finanziario globale è dominato da una ristretta oligarchia di centri di investimento che manovrano flussi di denaro quantificabili in 20 volte il Pil mondiale e che hanno partecipazioni dirette nella governance delle maggiori agenzie di rating

È difficile quindi non pensare che nel furioso attacco speculativo all’Euro e nella sistematica declassazione dei debiti sovrani dei paesi di Eurolandia non vi sia una regia e quello che sta accadendo ancora in queste ore lo conferma. Che cosa deve accadere ancora per convincere i governi della Ue e la Commissione europea a sposare la posizione del Parlamento che chiede l’istituzione di un’agenzia di rating indipendente al quale tutte le istituzioni pubbliche dovrebbero fare riferimento, di applicare sanzioni in presenza di giudizi sbagliati, di affidare la classificazione dei debiti sovrani alla Corte dei conti europea?  

Se la politica è debole vincono speculatori e quattro agenzie che senza controlli decidono sui destini di tutti noi.

Le agenzie di rating che operano attualmente sono tutte private e questa situazione accende discussioni a non finire sul reale grado di legittimità delle stesse, ma il costo di creazione e gestione di una nuova agenzia, europea e pubblica, pari ad almeno 300-500 milioni di euro per cinque anni, è stato per il momento ritenuto eccessivo dalla Commissione. C’è molta apprensione per la situazione dei mercati, che sembrano a tratti incontrollabili
 
Le agenzie di rating fanno politica. 
 
Il Tesoro americano comincia a vedere minacciato lo stesso spazio di manovra di un tempo, che gli dava la possibilità di stampare moneta praticamente all’infinito senza creare inflazione e di spingere l’economia con flussi di denaro illimitati a bassi tassi d’interesse. Prima della crisi, cinesi e arabi stavano ragionando seriamente, per motivi non solo economici ma anche geopolitici, sulla opzione di sostituire il dollaro con l’euro nelle loro enormi transazioni internazionali...
Link 
 
L’interesse è alla base di tutto nel reame Antisistemico.

L’interesse è un riflesso di una ‘intenzione’. Nulla è per caso. Si rimane perlomeno confusi cercando di capire mentre si è nella mischia.

Che fare? 

Barnier, Crisi Non Riguarda Euro In Quanto Valuta.
‘L'euro è qui per restare’ e la crisi attuale ‘non riguarda l'euro in quanto valuta’. Lo ha dichiarato il commissario Ue al mercato interno, Michel Barnier, a Hong Kong per partecipare all'Asian Financial Forum. 

‘Negli ultimi dieci anni l'euro si è confermato una vera valuta mondiale e, nonostante le difficoltà, resta forte - ha sottolineato il commissario - la vera crisi che l'eurozona sta affrontando è una crisi di fiducia, la nostra unità politica, la nostra determinazione e la nostra capacità di rimediare agli errori sono in questo momento messe alla prova’.
Link

Una crisi di ‘fiducia’, guarda caso molto simile alla ‘crisi’ dell’individuo. Svalutazione di sé. Un ampio vettore capace di condurre la malattia ed il disagio, e ‘tutto’ rispecchia questo stato evidente della società dei grandi numeri: la massa

È ‘lì’, che occorre guardare: la direzione percorsa dalla massa, ma senza perdere di vista il ‘dove si è individualmente’. Impostando il tragitto verso una città da raggiungere, si toccheranno varie località situate nel ‘mezzo’ dei due poli fra i quali scorrere: capire che si è giunti in una di queste ‘località’ intermedie cosa significa? 

Nel concreto, riposarsi per un certo lasso di tempo, fare benzina e mangiare e bere qualcosa. Invece a livello emozionale cosa ci succede? Cadiamo nello sconforto del giudizio: siamo ‘qua’? Ahhrgh. Perché? Capire ‘dove si è’ è basilare. Non esiste nessuno sconforto perché non esiste nessun ‘errore’. Siamo semplicemente ‘lì’. Bene. Cosa vogliamo di più. Sappiamo ‘dove siamo’. È meglio saperlo piuttosto che ignorarlo, no?

Con il 2012 sappiamo di essere precisamente vicini alla meta di un viaggio. Nulla di più. C’è da avere paura? Per nulla.

Dopo tanto cammino è ‘un classico’ gettare la spugna proprio alla curva prima dell’arrivo. Qualcuno ci conta, però, sentendosi forte della conoscenza intima che possiede in merito alla massa. Questa è una ‘mano di Poker’ diversa dal consueto. Tutto quello che è stato messo sul ‘piatto’ dipende da come ci comporteremo in questa ‘fase del gioco’. Il ‘raccolto’ è pressochè maturo. Un raccolto che genererà il passaggio al livello successivo. 

Un raccolto biodiverso e dunque non massivo.

Osservare ‘dov'è’ la massa è contemplare la bontà dei tempi in ottica della mietitura del raccolto, ossia del passaggio ascensionale. ‘Tutto’ lo dimostra intorno a noi. La traccia di sviluppo accelerante è il sinonimo dell’avvenuta maturazione del raccolto. Raccolto che è importante in termini di ‘valore aggiunto’ e non di apparenza, per cui esso sarà caratterizzato dalla presenza di opportune ‘erbe infestanti’, essendo del tutto naturale

Orientarsi nella visione del campo morfologico umano complessivo è arduo. Il ‘valore’ è celato come la più preziosa delle essenze o come i semi di ogni frutto o pianta esistente nelle 3d. Il ‘valore’ non si vede all’apparenza ma si ‘sente’ come presenza silente e sottile praticamente dappertutto, essendo un quantum vibrazionale d’ascensione.

Tutto ciò che sembra ostacolare il processo è solo una struttura portante, molto simile a quella che trattiene e mantiene in posizione un vettore spaziale prima della partenza. È addirittura necessario/a.


Occorre orientamento.

Quel qualcosa che blocca è qualcosa di ‘vivo’ e che tende a sopravvivere, perché legge: 


'Ero convinto che questa sarebbe stata la decisione del Parlamento, che non poteva rinunciare alla tutela di se stesso. È  una decisione assolutamente giusta’.
Silvio Berlusconi
Link 
 
La tutela di se stesso’. Questa è una espressione di rara verità.  Non è usuale sentire affermazioni tanto importanti inerenti alla struttura energetica del ‘Tutto’. Il Parlamento è una entità ‘viva’ che tutela se stessa attraverso l’utilizzo dei suoi componenti, che come marionette non si possono esimere dall’esaudire l’intenzione energetica aggregante che ‘le ha’

Si rimane in attesa di vedere gli alieni, scrutando i cieli, quando essi sono fra noi da sempre.

Le forme pensiero sono entità vere e proprie e quando raggiungono le dimensioni di un organismo internazionale, come ad esempio, l’Onu, diventano dei poli aggreganti decisamente importanti. Come ogni forma di Vita anch’esse tendono a sopravvivere, per cui, in assenza di consapevolezza, cosa saranno disposte a ‘fare’ pur di non estinguersi? Tenderanno a sfruttare ogni occasione che sia giudicata ottimale in tal senso. Esse rivestono i ‘limiti’ della loro fonte generativa: noi.

L’immagine e somiglianza rivelano la natura frattale e olografica della possibilità.

L’attrito che si genera a vari livelli fra creati e creatori, inseriti in un caleidoscopio d’eventi incastonati nelle anse del tempo, è vario e in funzione della consapevolezza può essere avvertito come un senso di ‘blocco’ della conduzione esistenziale

La percezione del blocco è ‘individuale’, così come nella crisi si cela sia l’opportunità che la pena. Noi siamo l’ago della bussola, all’interno dei nostri giroscopi energetici, nei quali avviene la rotazione di spunto e di propulsione. Il movimento interno delle ‘anse’ deve essere tuttavia esterno alla nostra centralità, pena lo smarrimento nei fenomeni innescati dal nostro stesso ‘moto’ o principio di auto esistenza:

come a dire che i sensi registrano la nostra presenza, e il nostro avvicinamento, in termini di ripercussioni nelle 3d, esattamente come la scienza presuppone la presenza di un buco nero, registrando ‘strani comportamenti della luce’ in date posizioni.

In tanto scrivere in SPS, ho maturato un modello di orientamento che attualmente è stilizzabile in questa maniera:
  • triplice visione della manifestazione, del senso, della missione
  • osservazione polarizzata della confluenza di leggi derivanti dal punto precedente.
Ecco cosa intendo, al fine del disincanto:
  • rimanere ‘accesi’ attraverso l’assunzione stabile della prospettiva triplice e della relativa decodifica naturale dell’effetto risultante dalla coesistenza di tutte le leggi Cosmiche e Planetarie alla nostra ‘luce’.
Mi riprometto di entrare nel dettaglio in un prossimo articolo. Per ora mi limito a fissare queste poche righe:
  • sento di essere entrato in nuova fase della senzienza e, dunque, dell’attività.
La sensazione è il principio della conoscenza, e ogni specie di sapere ne deriva. La sensazione stessa non è altra cosa che un movimento di certe parti, che esistono all'interno dell'essere senziente.
Thomas Hobbes 

L'io non può quindi essere senziente per se stesso senza, in generale, essere attivo.
Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling

Occorre essere ‘accesi’, attivi, funzionanti nella totalità.

A quel punto l’osservazione diventa multipla, ossia si iniziano a tenere in considerazione tutti quegli aspetti colti in momenti di maggiore introspezione e li si iniziano a fissare stabilmente tra i parametri per la ‘navigazione’.

I tre livelli della percezione sono:
  1. livello 3d
  2. livello trascendente le 3d
  3. livello Divino.
L’osservazione dal punto prospettico risultante, e non più dal solo livello 3d, muta il panorama osservato perché muta anche l’osservatore, o meglio, la sua ‘altezza’ o vibrazione d’essere. Ciò significa riuscire a decodificare meglio l’intreccio di leggi che, a vari livelli, si mescolano e danno luogo alla manifestazione che ‘arricchiamo’ di nostre sfumature e scambiamo per l’unica realtà

L’ago della bussola rimane, in questo modo, sempre orientato non su una posizione, ma sulla centralità della nostra ‘totalità’

Sarò più preciso nei prossimi giorni. Il ‘vantaggio’ di questa ‘crescita’ è lo sviluppo della capacità di non giudizio, di compassione, di ‘senso d’ogni cosa’, di partecipazione all’opera sinfonica della Vita, di consapevolezza e conoscenza… d’Amore per ogni latitudine della manifestazione.

Il ‘caos’ esiste solo nel nostro smarrimento e, in quanto tale, non esiste nella realtà dell’Osservatore Massimo. Quale più ampia garanzia del buon esito del Piano Divino?
 
Il ‘caos’ è un elastico che restringe la prospettiva e che dipende dalla forza che ci auto applichiamo per chiudere la prospettiva. Rimanendo ‘accesi’ il caos non sussiste. È come costruire una macchina per la gravità e predisporla su un livello massimo e poi dichiarare che la gravità è schiacciante, senza più intravvedere la paternità del principio che ha portato all'esistenza della macchina stessa

Ecco l’uscita dal loop: la ‘porta’ è sempre nella nostra consapevolezza, nel ricordo, nel senso della decisione presa tempo prima.

Estraiamo il ‘telecomando’ dalla tasca e azioniamolo: la macchina si fermerà, secondo legge.

La nuova fase è 'post risveglio' e 'post capovolgimento della prospettiva'. Con 'ago e filo', mi muovo sulle scene rivelate e 'semi distrutte' dall'aumento della consapevolezza e mi occupo di trovarne il senso, inserito in un modello superiore naturale in cui tutto ha una precisa collocazione ai fini auto conoscitivi dell'essenza individuale e, per analogia frattale, del Creatore.

Osservando la Natura si capisce molto bene quello che intendo...  

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

venerdì 13 gennaio 2012

L'attrattore Demoniaco e la forza delle Stelle.




Un soldato ha il grande vantaggio di poter guardare il suo nemico negli occhi.
Il Gladiatore

Non è più matematico questo accadimento. Vero? Per almeno tre motivi, il primo dei quali è 'perchè costituiva un vantaggio'. Ecco gli atri due:
  1. non sappiamo di essere ‘soldati’
  2. non sappiamo di essere in ‘guerra’.
Siamo ‘soldati’, seguendo la terminologia Antisistemica, ossia siamo ‘pagati per…’. È fuori da ogni dubbio che siamo pagati per fare qualcosa. No? E la guerra? Dov’è? Non intendo quella che conduciamo per ‘sopravvivere’ o che vediamo al telegiornale o nei film, ma quella che deriva la propria funzione dal Mondo sottile dell'apparentemente ‘non manifesto’

Preciso che devo utilizzare i termini conosciuti, al fine di cercare di essere comprensibile, anche se l’utilizzo di una simile terminologia confonde l’orientamento della mente sia di chi ‘dorme’, sia di chi è ‘risvegliato’ ma non ancora ‘radicato’ nella consapevolezza.

Che cos’è la guerra? È ‘agitazione. Molto simile al ribollire del mondo subatomico. Molto simile a reazioni chimiche, pressione, entropia, vento, movimento… Vita.

Ciò che è vivo si ‘muove’, magari in modi diversi e in tempi diversi. Però, statene certi, quello che è vivo si muove perché è in ‘cambiamento’, per cui ‘tutto scorre’ veicola questa verità

È vivo un albero immobile? Certo. È vivo anche un essere umano in coma. È vivo. Lo ‘è’ in una maniera diversa dall’usuale, secondo cicli, sottocicli, ritmi, loop, circostanze, che lo portano ad ‘agitarsi’ sottilmente provocando ‘uragani’ da altre parti della manifestazione fisica 3d. Che cos'è, ad esempio, un terremoto?

Tutto è collegato perché ‘legge’. 

Faremmo bene a prenderne finalmente atto e ‘registrarlo’ nei nostri 'archivi di superficie', ossia quei registri di memoria sempre disponibile, on-line, a cui i nostri sistemi ‘automatici’ fanno riferimento nel durante della ‘navigazione’ quotidiana.

Le ‘leggi’ Cosmiche e Planetarie sono innumerevoli a questa vibrazione dell’energia. Tutte insieme ‘confondono’ l’osservatore, ma hanno sempre un senso, una ‘direzione’, uno scopo, un perché:

In questo abisso selvaggio,
il grembo della natura e forse la sua tomba,
né di mare, né terra, né aria, né fuoco,
ma tutti questi al concepimento mischiati
confusamente, e quindi sempre in conflitto,
finché il Creatore onnipotente ordini loro
da queste oscure materie di creare altri Mondi.
 
In questo abisso selvaggio il cauto Demonio
sta ai margini dell'Inferno e intanto osserva, 
ponderando la sua traversata...
Paradiso perduto di John Milton 

Cosa succede nei 'piani' non percepiti sensorialmente? Accadono ‘cose’, o meglio, accadono le ragioni delle cose, ossia di quello che si scatenerà in Terra 3d, alla luce del Sole.

- Guerra? Non ho sentito voci di una Guerra.
- Le sentirà. È anche la sua guerra, che lei lo sappia o no.
- E su che sarà la contesa?
- Nient’altro che il libero arbitrio. Il Magisterium non solo mira a controllare tutti in questo Mondo,  ma tutti i Mondi in tutti gli Universi. Sono stati incapaci di estendere il loro potere, sino ad ora. Ma se Asriel trova il modo di viaggiare tra un Mondo e l’altro, nulla li fermerà dal tentare di dominare tutti. Nulla tranne noi…
La Bussola d’oro.

Se cercate, se interessati, in SPS le parole ‘Bussola d’oro’, troverete vari articoli nei quali ho cercato di cogliere le varie sfumature provenienti da questo film e dal relativo libro. La trilogia, in ambito cinematografico è rimasta, sino ad ora, incompiuta. Il motivo? Ufficialmente perché ha incassato ‘poco’ negli Stati Uniti, mentre nel resto del Mondo è andato molto meglio, poi c’è stato anche un passaggio nella proprietà della casa produttrice. Che altro? Beh… ‘solo’ un veto del Vaticano dalla ‘coda di paglia’

Il nocciolo della faccenda è che il sequel della Bussola d’oro è ‘mancante’. 

È molto strano un comportamento tanto ‘evidente’, in un epoca caratterizzata dall’effetto ‘saponetta’, dalle pillole indorate che mettono tutti d’accordo per il ‘bene comune’. 

Se l’individuo vive qualsiasi esperienza come una diretta privazione, ossia se l’accadimento è direttamente comprensibile, l’individuo stesso si desta, si arrabbia… perché percepisce l’atto in questione come una ‘prepotenza’, una ingiustizia palese. La strategia Antisistemica è divenuta, infatti, quella di confondere le idee, portando a compimento i propri desideri ma in maniera illusoria, che faccia capire all’individuo l’esatto opposto. Come? 

Anche solo utilizzando opportunamente le ‘parole’, agendo sull’effetto ambiguo del loro significato, sapendo che ognuno di noi ‘vede, sente, capisce, etc.’ in maniera ‘propria’, ma attraverso la funzione indottrinante della forma abitudinaria sociale è possibile veicolare il messaggio in maniera opportuna – smarrendo l’orientamento nativo della massa.

Come si può ‘decidere al meglio’ se si ignora che è in corso un preciso ‘atto premeditato’ dalla Natura ritenuta impossibile? Anzi, nemmeno impossibile, ma… nemmeno percepita. Siamo al di là dell'impossibile!

Capite? Una volta le 'oche del Campidoglio' potevano avvertire la popolazione che ‘dormiva’, ma oggi non è possibile nemmeno questa possibilità. Perché il piano naturale è il riflesso dello stato in cui versa l’umanità attuale in perfetta ‘stasi’, per cui anche le ‘oche’ sono divenute ormai la nostra ‘immagine’.

L’esempio lo vediamo nel secondo episodio delle 'Cronache di Narnia - Il principe Caspian', allorquando la piccola Lucy comprende, a sue spese, che la Natura è ‘cambiata’ dal  tempo che ricordava. Gli animali hanno paura e attaccano per difendersi, gli alberi non parlano più, etc. Che cosa è successo, nel frat-tempo – nel corso del ‘fratello tempo’? 

Il Paradiso perduto, pubblicato nel 1667, è il poema epico in versi sciolti di John Milton che racconta l'episodio biblico della caduta dell'uomo: la tentazione di Adamo e Eva a opera di Satana e la loro cacciata dal giardino dell'Eden...
 
La storia è innovativa nei suoi tentativi di riconciliare la tradizione pagana e quella cristiana: così come Shakespeare, Milton trovava la teologia cristiana insufficiente; prova a conglobare nella storia paganesimo, cristianità e classici greci: egli ammirava molto i classici, ma intendeva, con la sua opera, andar oltre essi.
 
Il poema affronta e ‘lotta’ con molte ardue questioni teologiche, tra cui il fato, la predestinazione e la Trinità. Milton, in quanto seguace dell'arianesimo, non credeva nella Trinità, bensì solo nei distinti Padre e Figlio. Ci presenta un Padre che è buono, ma anche irascibile e sarcastico, ed un Figlio generoso e ottimista. Il Figlio riveste il ruolo di lato buono del Padre.
Link 
  • Milton trovava la teologia cristiana insufficiente
  • intendeva, con la sua opera, andar oltre
  • riconciliare la tradizione pagana e quella cristiana.
Che cosa significa ‘il Figlio riveste il ruolo di lato buono del Padre’?
  • evoluzione
  • comunione
  • consapevolezza.
Indica la ‘direzione’ che ‘stiamo’ perseguendo. Un vettore che è comprensibile solo ‘facendo chiarezza della confusione’:

confusamente, e quindi sempre in conflitto (guerra).
Paradiso perduto di John Milton

Perché? Perché ‘da queste oscure materie… creare altri Mondi’.
Paradiso perduto di John Milton 

In questo abisso selvaggio il cauto Demonio
sta ai margini dell'inferno e intanto osserva,
ponderando la sua traversata...
Paradiso perduto di John Milton 

Traversata = movimento/cambiamento.

Inizialmente conosciuto come Lucifero, egli era un orgoglioso Angelo che non riusciva a pensare a se stesso uguale agli altri Angeli. Il giorno in cui Dio nominò il Figlio suo successore al potere, Lucifero si ribella a causa della propria invidia, prendendo con sé un terzo dell'intera popolazione di Angeli del Paradiso
Link 
 
Quel ‘terzo’ siamo ‘noi’: Angeli. E la ribellione di Lucifero rappresenta la legge della biodiversità.

Ecco perchè abbiamo una strana ‘familiarità’ storica, un certo magnetismo atavico, verso quella polarizzazione dell’energia. Ecco la ‘discesa’ del genere umano. La separazione. La perdita del ‘ricordo’. Tutto è accaduto per nostra spontanea scelta? Sì e no. 'Sì' all'apparenza. 'No', dal punto di vista della 'vittima' e 'No' dal punto prospettico del Creatore. Questi sono i tre livelli della percezione.

Ricordiamo sempre che l’onda massima è quella del Creatore, per cui la sua sete di auto conoscenza è impressa per default in noi, dunque in realtà siamo ‘obbligati’ a cercare l’auto conoscenza. Non possiamo esimerci dal farlo. La confusione deriva per mezzo dei reami temporali cresciuti come radici di alberi ‘immortali’

Le ‘strade’ si sono divise e, ad ogni bivio, le possibilità di scelta si sono moltiplicate. Anche se tutte conducono verso la ‘realizzazione’, in realtà la dispersione temporale ‘stacca’ dalla consapevole condotta di colui che ‘è’, a prescindere.

Il ‘gioco’ diventa serio e si giunge anche a confondere la Morte ciclica per la Morte definitiva.

Siamo stati ‘tagliati fuori da ’… cosa? Un cammino facile, comodo? Lo abbiamo ‘preferito’ seguendo certi ‘Principi’, alla luce dell’attraversata di noi stessi.

Non confondiamo la polarità per l’intero. È ora che i Giganti si ridestino… noi tutti.

Abbiamo delegato, confondendo per abitudine riflessi e cause, eppure senza sbagliare, perché non è possibile ‘sbagliare’ ma, semmai, il prendere la strada più opportuna per la propria auto conoscenza, può condurre verso ‘luoghi’ più ambigui. Mai sbagliati però.

È tutto in un ordine perfetto. 

La polvere descritta nella Bussola d’oro è la consapevolezza co creativa. In lei sono racchiuse tutte le forze. Le ‘ombre’ sono davvero negative, essendo una porzione del ‘Tutto’? Olograficamente non è possibile, in quanto è presente in loro il Principio Creativo. Per cui?
 
Tutto ha senso. Astenendosi dal giudizio…

E YHVH Elohim creò un uomo polvere della terra'.
Ciò che insegnano i commentari della tradizione, è che Elohim corrisponde alle ‘forze e leggi della natura’, poiché la ghematria di questo nome è la stessa della parola ha-tevà: la natura, appunto.
 
Hatevà: he-tet-bet-ayin
5 + 9 + 2 + 70 = 86
 
Elohim: aleph-lamed-he-yod-mem
1 + 30 + 5 + 10 + 40 = 86
  
Infatti il testo della Torah in Genesi 2:7 va considerato come una seconda creazione dell'uomo, a seguito della prima, in Genesi 1:26, che l'ha creato semplicemente creatura fra le creature, oggetto fra gli oggetti, così com'è precisato in Genesi 2:5, con la formula ‘Veadam ayin’, ossia:

‘Adam niente’, nella frase che di regola viene tradotta con ‘l'uomo non c'era ancora’ (per coltivare la terra).
 
Dunque il creatore della natura si limita a dar vita a un ‘uomo naturale’, o pre-istorico, mentre è solamente YHVH - e nel momento della sua prima apparizione - a creare l'uomo storico, ossia quell'uomo che si interroga sul senso dell'esistenza.
 
Il primo Adam è uomo o donna? 

I commentari dicono che l'Adam primordiale, Adam Qadmon, era ‘uomo e donna’ insieme, o ‘al di là’ della divisione in due esseri distinti, per contrapposti o coincidenti si voglia immaginarli. Ciò deriva, però, da Genesi 1:27, dove si legge, verso la conclusione del sesto giorno: 

‘Dio Elohim creò Adam a sua immagine; lo creò a immagine di Dio Elohim; lo creò maschio e femmina’, ossia: ‘...Et haAdam be-tzelmò be-tzelem Elohim barà...’. C'è tuttavia, nella parola ‘tzelem’, che traduciamo con ‘immagine’, l'idea dello specchio, o della specularità, così come la stessa impressione è generata dall'idea di un Adamo primordiale ‘bifronte’ o androgino, quando viene ‘segato’ (proprio come un albero...) in due esseri dalla volontà divina di YHVH Elohim che da lui estrae una ‘costola’, in ebraico: ‘tzelà’ (Gen. 2:21):
 
La radice della parola ‘tzelà’ è Tzade-Lamed-He:
 
che significa ‘ombra’, e che forma anche la parola Tzelà (Tzade-Lamed-Ayn), col doppio significato di: costola (di Adam, o di qualsiasi vertebrato) o lato (del Tabernacolo, o di qualsiasi oggetto fisico o metafisico). 
 
Siamo polvere preziosa...
Link 
  • Elohim corrisponde alle ‘forze e leggi della natura’
  • una seconda creazione dell'uomo, a seguito della prima
  • il creatore della natura si limita a dar vita a un ‘uomo naturale’, o pre-istorico, mentre è solamente YHVH - e nel momento della sua prima apparizione - a creare l'uomo storico, ossia quell'uomo che si interroga sul senso dell'esistenza
  • l'Adam primordiale, Adam Qadmon, era ‘uomo e donna’ insieme, o ‘al di là’ della divisione in due esseri distinti
  • ‘tzelem’, che traduciamo con ‘immagine’, l'idea dello specchio, o della specularità
  • da lui estrae una ‘costola’, in ebraico: ‘tzelà’ (Gen. 2:21). La radice della parola ‘tzelà’ è Tzade-Lamed-He che significa ‘ombra’
Ecco il ‘Tutto’, perfettamente spiegato:
  • la prima creazione è ‘naturale’, ossia segue il processo diretto innescato dal Piano Divino, nella funzione di auto conoscenza del Creatore ed è inerente all’Anima umana
  • la seconda creazione, ad opera di ‘Entità', riprende ciò che 'trova' e lo modifica a propria immagine e somiglianza, imprimendogli le proprie caratteristiche, ben ‘sapendo’ che i ‘figli’ sarebbero stati ‘migliori’ dei padri… ‘Il Figlio riveste il ruolo di lato buono del PadreLink
  • la prima creazione aveva dato luogo ad esseri asessuati, come ci ricorda anche Steiner nelle ‘Cronache dell’Akasha’. Ma la ‘divisione’ originale del Creatore doveva manifestarsi frattalmente, a cascata, anche nella separazione del ‘Tutto’.
  • La ‘costola’ estratta è un pezzo di Dna delle Entità-Padre/Madre. Vedasi a tal proposito questo breve video. Ringrazio l’amico Cosmos per la segnalazione.
  • Con la ‘costola’ passa anche l’ombra, ossia quel principio non-risolto, che i ‘figli’ dovranno portare alla trasmutazione, nel corso della propria esistenza trascendentale ripetuta in loop sino alla conclusione consapevole dell’opera.
Rabbi Shimeon ben Laqish dice: l'uomo è ‘ultimo’ in quanto (il suo corpo è) opera dell'ultimo giorno, e ‘primo’ in quanto (la sua anima è) opera del ‘primo giorno’...
Link 
 
Questo mondo fu creato con la lettera 'He': ciò allude al fatto che tutti gli esseri di questo mondo devono discendere in basso, per vedere la corruzione. Infatti questo mondo è come la lettera 'He', la quale è chiusa da tutti i lati, ma è aperta in basso, così indicando la via per la quale tutti devono discendere...
Link 
 
Ecco la ‘caduta’ impressa a ‘fuoco’ nelle  forme delle lettere utilizzate per scrivere. La verità è frattale e si ripete sempre ‘ad immagine e somiglianza’.

Cittagazze è un luogo strano e deserto. Gli abitanti sono fuggiti, perché la città è infestata dagli Spettri, esseri invisibili che si nutrono della consapevolezza, la coscienza di sé degli adulti, lasciandoli simili a zombi, vuoti e spenti. I bambini sono immuni agli Spettri, perché non hanno ancora sviluppato del tutto la consapevolezza.

I due ragazzi tornano nella Oxford di Will, sperando di trovare qui le risposte ai loro interrogativi. Will indaga sulla spedizione a cui ha partecipato il padre e scopre che includeva una ricerca sulle particelle atmosferiche, mentre Lyra, alla ricerca di uno studioso che le possa spiegare qualcosa in più sulla Polvere, incontra Mary Malone, una scienziata che ha scoperto l'esistenza delle Ombre (Shadows), la stessa identica misteriosa entità conosciuta da Lyra come Polvere

Ma ciò che Lyra non sa è che Mary ha scoperto che tale entità è conscia di sé, è consapevole di esistere. È la consapevolezza della Polvere che fa funzionare l'aletiometro ed è sempre la Polvere a circondare il pensiero umano e la materia.
 
L'obiettivo di Mary Malone è quello di trovare un modo per comunicare con queste particelle di Polvere. E dopo aver conosciuto Lyra, e grazie a lei, Mary riesce effettivamente a mettersi in contatto con le Ombre, cioè la Polvere, attraverso un dispositivo tecnologico da lei costruito. Parlando con le Ombre, scopre il ruolo che dovrà giocare nella profezia...
La lama sottile 
 
La funzione di un ‘luogo’ vibrazionale è la prima cosa da capire. Che senso ha questa Terra 3d? Chi la abita, oltre a noi? 
 
In questo abisso selvaggio il cauto Demonio
sta ai margini dell'Inferno e intanto osserva,
ponderando la sua traversata...
Paradiso perduto di John Milton
 
La polarità ‘negativa’ della possibilità ha una funzione:

evidenziare quello che mai… mai… si sarebbe manifestato di propria volontà, perché ‘perfettamente al sicuro, dove si annidava, ossia nella tenebra'

Come si può ‘convincere’ una simile forza a ‘venire alla luce’?

Attirandola attraverso un principio attrattore simile: il Demonio

Il polo negativo dell’Intero. Un magnete che attira forza simile. Un potente attrattore che ha iniziato ad estrarre negatività nascosta dal nostro mare interiore

Ecco il ‘senso’ e lo smarrimento derivante dall’opera del giudizio umano. La Paura è 'fuori', adesso. La possiamo vedere all’opera. Abbiamo attirato ogni genere di ‘parassiti’ attorno a noi. 

Quando giungerà il momento ci ‘attiveremo’ bruciando come Stelle.

Che cosa fanno le stelle? Brillano...
Stardust

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com