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lunedì 16 gennaio 2012

Rimanere accesi: una bussola che indica il centro.




Osservo la Borsa, nel breve termine, e percepisco che statisticamente succede quello che la massa 'pensa', ma al contrario. Ossia:
  • decisioni vengono prese in ‘privato’
  • decisioni vengono rese note ‘ a Mercati chiusi’
  • i Media internazionali diffondono le decisioni tra la massa
  • l’impatto sui Mercati è inizialmente contrario rispetto all’evidenza della notizia.
Questo è un ‘segnale operativo’ statisticamente rilevante.

Che cosa significa? Che la massa è ‘ben capita’ da altri ‘attori’ che necessitano della ‘partecipazione ‘ della massa. Che altro? Che la massa non è cosciente di se stessa e di quello che gli accade ‘intorno’ e, per analogia frattale, anche ‘dentro’. Si evince che la massa non si ‘auto conosce’

A quanto ammonta il ‘ritardo’ dei prezzi rispetto alla direzione auspicata dal vettore della ‘notizia’? Dipende:
  • può essere un ritardo colmato in giornata
  • può essere un ritardo colmato all’interno di un ciclo maggiore (anche più giorni).
Il ritardo è sempre spiegato a priori dagli ‘esperti del giorno dopo’. E si può rimanere di stucco nel sentirsi ‘dire’ che i ‘prezzi scontavano già la notizia’, per cui la reazione contraria del Mercato spiazza ancora maggiormente la massa, allorquando ne sente le motivazioni paventate

Per cui si capisce che il ‘ritardo’ non è tale ma, bensì, la parte finale di un movimento che è nato ‘prima’, o in anticipo rispetto alla ‘materializzazione’ della notizia amplificata dai Media: un'azione premeditata...

E infatti:

Piazza Affari in recupero, downgrade Francia e Austria già scontato.
Link 
 
Sono le 10 di lunedì 16 gennaio 2012 e per ora le ‘cose’ vengono spiegate in questo modo. Staremo a vedere entro sera cosa succederà e poi domani e dopo e dopo ancora.

Nasce, allora, il problema della gestione delle notizie da parte di coloro che le conoscono in anteprima. Senza entrare nel  ‘gergo’ della legge, che punisce questo reato, è importante evidenziare che ‘qualcuno’ conosce sempre in anticipo la direzione di una notizia, perchè molto probabilmente ne è anche il fautore.

Qualcuno ‘vince’ facile con la massa

Qualcuno che tenta anche di non far 'partecipare' la massa alla ‘festa’. Perché? Perché per avvenire, la festa, la massa non può partecipare altrimenti chi ce li mette i 'soldi' per ‘pagare’ la festa? La massa deve esserci, in quanto 'motore' d'ogni cosa, ma non partecipare all'evento fine a se stesso.
  
Buy the rumor, sell the news. Ci rendiamo conto di come avvengano i movimenti sui Mercati? Si ‘compra’ sui ‘rumori’ e si ‘vende’ sulle notizie: praticamente un Mondo alla rovescia. Questi meccanismi rivelano la presenza di 'attori silenti' nel panorama energetico globale.

Come capacitarsi e orientarsi in un simile ribaltamento della prospettiva?

Da ‘qua’ si capisce come possa essere difficile cogliere il senso del ‘presente’ e, per analogia frattale, il senso di tutto quello che ‘ci accade’. La Borsa non esula dal piano di lezioni inerenti al Conosci Te Stesso. Essa riflette sempre, perché legge, colui e coloro che vi si ‘affacciano’. Per quali motivi un individuo decide di entrare in Borsa?  

Ognuno di noi inizi a riflettere e a darsi una risposta.

Quella risposta è la prima parte di un ‘codice personale’ capace di innescare meccanismi molto importanti in merito a se stessi.

Prendiamo questa mattina, ad esempio, coi Mercati alle prese con la notizia del declassamento di nove stati europei ad opera di Standard & Poor's:

nella sua dichiarazione, Standard & Poor's nota che ‘l'efficacia, la stabilità e la prevedibilità delle politiche europee e delle istituzioni politiche non sono stati così forti come invece richiesto dalla gravità di ciò che vediamo, ovvero una crisi finanziaria che si sta ampliando nell'Eurozona ‘. 
Link 

Prevedibilità
  
La cosa curiosa, tra l’altro, è che una società ‘privata’ come Standard & Poor's abbia il potere di mettere alle corde un intero ‘continente’. La sua ‘autorità’ è tanto alta?

Rating, è difficile rompere la morsa di S&P e Moody.
È ormai noto a tutti che il mercato finanziario globale è dominato da una ristretta oligarchia di centri di investimento che manovrano flussi di denaro quantificabili in 20 volte il Pil mondiale e che hanno partecipazioni dirette nella governance delle maggiori agenzie di rating

È difficile quindi non pensare che nel furioso attacco speculativo all’Euro e nella sistematica declassazione dei debiti sovrani dei paesi di Eurolandia non vi sia una regia e quello che sta accadendo ancora in queste ore lo conferma. Che cosa deve accadere ancora per convincere i governi della Ue e la Commissione europea a sposare la posizione del Parlamento che chiede l’istituzione di un’agenzia di rating indipendente al quale tutte le istituzioni pubbliche dovrebbero fare riferimento, di applicare sanzioni in presenza di giudizi sbagliati, di affidare la classificazione dei debiti sovrani alla Corte dei conti europea?  

Se la politica è debole vincono speculatori e quattro agenzie che senza controlli decidono sui destini di tutti noi.

Le agenzie di rating che operano attualmente sono tutte private e questa situazione accende discussioni a non finire sul reale grado di legittimità delle stesse, ma il costo di creazione e gestione di una nuova agenzia, europea e pubblica, pari ad almeno 300-500 milioni di euro per cinque anni, è stato per il momento ritenuto eccessivo dalla Commissione. C’è molta apprensione per la situazione dei mercati, che sembrano a tratti incontrollabili
 
Le agenzie di rating fanno politica. 
 
Il Tesoro americano comincia a vedere minacciato lo stesso spazio di manovra di un tempo, che gli dava la possibilità di stampare moneta praticamente all’infinito senza creare inflazione e di spingere l’economia con flussi di denaro illimitati a bassi tassi d’interesse. Prima della crisi, cinesi e arabi stavano ragionando seriamente, per motivi non solo economici ma anche geopolitici, sulla opzione di sostituire il dollaro con l’euro nelle loro enormi transazioni internazionali...
Link 
 
L’interesse è alla base di tutto nel reame Antisistemico.

L’interesse è un riflesso di una ‘intenzione’. Nulla è per caso. Si rimane perlomeno confusi cercando di capire mentre si è nella mischia.

Che fare? 

Barnier, Crisi Non Riguarda Euro In Quanto Valuta.
‘L'euro è qui per restare’ e la crisi attuale ‘non riguarda l'euro in quanto valuta’. Lo ha dichiarato il commissario Ue al mercato interno, Michel Barnier, a Hong Kong per partecipare all'Asian Financial Forum. 

‘Negli ultimi dieci anni l'euro si è confermato una vera valuta mondiale e, nonostante le difficoltà, resta forte - ha sottolineato il commissario - la vera crisi che l'eurozona sta affrontando è una crisi di fiducia, la nostra unità politica, la nostra determinazione e la nostra capacità di rimediare agli errori sono in questo momento messe alla prova’.
Link

Una crisi di ‘fiducia’, guarda caso molto simile alla ‘crisi’ dell’individuo. Svalutazione di sé. Un ampio vettore capace di condurre la malattia ed il disagio, e ‘tutto’ rispecchia questo stato evidente della società dei grandi numeri: la massa

È ‘lì’, che occorre guardare: la direzione percorsa dalla massa, ma senza perdere di vista il ‘dove si è individualmente’. Impostando il tragitto verso una città da raggiungere, si toccheranno varie località situate nel ‘mezzo’ dei due poli fra i quali scorrere: capire che si è giunti in una di queste ‘località’ intermedie cosa significa? 

Nel concreto, riposarsi per un certo lasso di tempo, fare benzina e mangiare e bere qualcosa. Invece a livello emozionale cosa ci succede? Cadiamo nello sconforto del giudizio: siamo ‘qua’? Ahhrgh. Perché? Capire ‘dove si è’ è basilare. Non esiste nessuno sconforto perché non esiste nessun ‘errore’. Siamo semplicemente ‘lì’. Bene. Cosa vogliamo di più. Sappiamo ‘dove siamo’. È meglio saperlo piuttosto che ignorarlo, no?

Con il 2012 sappiamo di essere precisamente vicini alla meta di un viaggio. Nulla di più. C’è da avere paura? Per nulla.

Dopo tanto cammino è ‘un classico’ gettare la spugna proprio alla curva prima dell’arrivo. Qualcuno ci conta, però, sentendosi forte della conoscenza intima che possiede in merito alla massa. Questa è una ‘mano di Poker’ diversa dal consueto. Tutto quello che è stato messo sul ‘piatto’ dipende da come ci comporteremo in questa ‘fase del gioco’. Il ‘raccolto’ è pressochè maturo. Un raccolto che genererà il passaggio al livello successivo. 

Un raccolto biodiverso e dunque non massivo.

Osservare ‘dov'è’ la massa è contemplare la bontà dei tempi in ottica della mietitura del raccolto, ossia del passaggio ascensionale. ‘Tutto’ lo dimostra intorno a noi. La traccia di sviluppo accelerante è il sinonimo dell’avvenuta maturazione del raccolto. Raccolto che è importante in termini di ‘valore aggiunto’ e non di apparenza, per cui esso sarà caratterizzato dalla presenza di opportune ‘erbe infestanti’, essendo del tutto naturale

Orientarsi nella visione del campo morfologico umano complessivo è arduo. Il ‘valore’ è celato come la più preziosa delle essenze o come i semi di ogni frutto o pianta esistente nelle 3d. Il ‘valore’ non si vede all’apparenza ma si ‘sente’ come presenza silente e sottile praticamente dappertutto, essendo un quantum vibrazionale d’ascensione.

Tutto ciò che sembra ostacolare il processo è solo una struttura portante, molto simile a quella che trattiene e mantiene in posizione un vettore spaziale prima della partenza. È addirittura necessario/a.


Occorre orientamento.

Quel qualcosa che blocca è qualcosa di ‘vivo’ e che tende a sopravvivere, perché legge: 


'Ero convinto che questa sarebbe stata la decisione del Parlamento, che non poteva rinunciare alla tutela di se stesso. È  una decisione assolutamente giusta’.
Silvio Berlusconi
Link 
 
La tutela di se stesso’. Questa è una espressione di rara verità.  Non è usuale sentire affermazioni tanto importanti inerenti alla struttura energetica del ‘Tutto’. Il Parlamento è una entità ‘viva’ che tutela se stessa attraverso l’utilizzo dei suoi componenti, che come marionette non si possono esimere dall’esaudire l’intenzione energetica aggregante che ‘le ha’

Si rimane in attesa di vedere gli alieni, scrutando i cieli, quando essi sono fra noi da sempre.

Le forme pensiero sono entità vere e proprie e quando raggiungono le dimensioni di un organismo internazionale, come ad esempio, l’Onu, diventano dei poli aggreganti decisamente importanti. Come ogni forma di Vita anch’esse tendono a sopravvivere, per cui, in assenza di consapevolezza, cosa saranno disposte a ‘fare’ pur di non estinguersi? Tenderanno a sfruttare ogni occasione che sia giudicata ottimale in tal senso. Esse rivestono i ‘limiti’ della loro fonte generativa: noi.

L’immagine e somiglianza rivelano la natura frattale e olografica della possibilità.

L’attrito che si genera a vari livelli fra creati e creatori, inseriti in un caleidoscopio d’eventi incastonati nelle anse del tempo, è vario e in funzione della consapevolezza può essere avvertito come un senso di ‘blocco’ della conduzione esistenziale

La percezione del blocco è ‘individuale’, così come nella crisi si cela sia l’opportunità che la pena. Noi siamo l’ago della bussola, all’interno dei nostri giroscopi energetici, nei quali avviene la rotazione di spunto e di propulsione. Il movimento interno delle ‘anse’ deve essere tuttavia esterno alla nostra centralità, pena lo smarrimento nei fenomeni innescati dal nostro stesso ‘moto’ o principio di auto esistenza:

come a dire che i sensi registrano la nostra presenza, e il nostro avvicinamento, in termini di ripercussioni nelle 3d, esattamente come la scienza presuppone la presenza di un buco nero, registrando ‘strani comportamenti della luce’ in date posizioni.

In tanto scrivere in SPS, ho maturato un modello di orientamento che attualmente è stilizzabile in questa maniera:
  • triplice visione della manifestazione, del senso, della missione
  • osservazione polarizzata della confluenza di leggi derivanti dal punto precedente.
Ecco cosa intendo, al fine del disincanto:
  • rimanere ‘accesi’ attraverso l’assunzione stabile della prospettiva triplice e della relativa decodifica naturale dell’effetto risultante dalla coesistenza di tutte le leggi Cosmiche e Planetarie alla nostra ‘luce’.
Mi riprometto di entrare nel dettaglio in un prossimo articolo. Per ora mi limito a fissare queste poche righe:
  • sento di essere entrato in nuova fase della senzienza e, dunque, dell’attività.
La sensazione è il principio della conoscenza, e ogni specie di sapere ne deriva. La sensazione stessa non è altra cosa che un movimento di certe parti, che esistono all'interno dell'essere senziente.
Thomas Hobbes 

L'io non può quindi essere senziente per se stesso senza, in generale, essere attivo.
Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling

Occorre essere ‘accesi’, attivi, funzionanti nella totalità.

A quel punto l’osservazione diventa multipla, ossia si iniziano a tenere in considerazione tutti quegli aspetti colti in momenti di maggiore introspezione e li si iniziano a fissare stabilmente tra i parametri per la ‘navigazione’.

I tre livelli della percezione sono:
  1. livello 3d
  2. livello trascendente le 3d
  3. livello Divino.
L’osservazione dal punto prospettico risultante, e non più dal solo livello 3d, muta il panorama osservato perché muta anche l’osservatore, o meglio, la sua ‘altezza’ o vibrazione d’essere. Ciò significa riuscire a decodificare meglio l’intreccio di leggi che, a vari livelli, si mescolano e danno luogo alla manifestazione che ‘arricchiamo’ di nostre sfumature e scambiamo per l’unica realtà

L’ago della bussola rimane, in questo modo, sempre orientato non su una posizione, ma sulla centralità della nostra ‘totalità’

Sarò più preciso nei prossimi giorni. Il ‘vantaggio’ di questa ‘crescita’ è lo sviluppo della capacità di non giudizio, di compassione, di ‘senso d’ogni cosa’, di partecipazione all’opera sinfonica della Vita, di consapevolezza e conoscenza… d’Amore per ogni latitudine della manifestazione.

Il ‘caos’ esiste solo nel nostro smarrimento e, in quanto tale, non esiste nella realtà dell’Osservatore Massimo. Quale più ampia garanzia del buon esito del Piano Divino?
 
Il ‘caos’ è un elastico che restringe la prospettiva e che dipende dalla forza che ci auto applichiamo per chiudere la prospettiva. Rimanendo ‘accesi’ il caos non sussiste. È come costruire una macchina per la gravità e predisporla su un livello massimo e poi dichiarare che la gravità è schiacciante, senza più intravvedere la paternità del principio che ha portato all'esistenza della macchina stessa

Ecco l’uscita dal loop: la ‘porta’ è sempre nella nostra consapevolezza, nel ricordo, nel senso della decisione presa tempo prima.

Estraiamo il ‘telecomando’ dalla tasca e azioniamolo: la macchina si fermerà, secondo legge.

La nuova fase è 'post risveglio' e 'post capovolgimento della prospettiva'. Con 'ago e filo', mi muovo sulle scene rivelate e 'semi distrutte' dall'aumento della consapevolezza e mi occupo di trovarne il senso, inserito in un modello superiore naturale in cui tutto ha una precisa collocazione ai fini auto conoscitivi dell'essenza individuale e, per analogia frattale, del Creatore.

Osservando la Natura si capisce molto bene quello che intendo...  

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

giovedì 10 febbraio 2011

Il Sole è una sfera o un "buco"?




Spazio: Nasa, è ufficiale, il Sole è una sfera.
Roma, 7 feb - È ufficiale, il Sole è una sfera ed ora ci sono le prove. L'annuncio è arrivato dalla Nasa grazie all'osservazione realizzata da due sonde gemelle Stereo dell'Ente spaziale statunitense. Le sonde si sono posizionate su due lati opposti della nostra gigantesca stella, rinviando agli scienziati a Terra un'immagine completa, anteriore e posteriore, del Sole. "Per la prima volta, possiamo vedere l'attività solare nella sua piena gloria tridimensionale" ha affermato Angelos Vourlidas, uno dei membri del team scientifico Stereo del Naval Research Lab di Washington.
Questa scoperta avrà importanti ricadute, oltre che per lo studio dell'influenza dell'attività del Sole sulla Terra, anche, più in dettaglio, per le previsioni meteo che condizionano le Tlc, i voli aerei o il lavoro delle società elettriche. "Questo è un grande momento per la fisica solare" ha sottolineato Vourlidas. "Stereo - ha proseguito lo scienziato - ha rivelato il Sole come realmente è

Una sfera di plasma caldo e un intricato tessuto di campi magnetici".

Ogni sonda Stereo, spiega la Nasa, fotografa metà della stella ed i ricercatori combinano le due vedute per creare una sfera. I telescopi Stereo sono sintonizzati a quattro lunghezze d'onda della radiazione ultravioletta estrema selezionati per tracciare gli aspetti chiave dell'attività solare, come razzi, tsunami e filamenti magnetici. Nulla sfugge alla loro attenzione.
Yahoo 
  
"
Nulla sfugge alla loro attenzione": ne siamo proprio certi? Attenzione ad affermare queste cose... Basta "voltarsi indietro" per abbassare le ali.

Cosa pensare di questa “strepitosa” notizia? Beh, inizialmente un moto di ilarità sembra inarrestabile, poi, subentra qualcosa d’altro nel meccanismo del pensiero affiorante dalle profonde altezze della Coscienza. È la storia che si ripete.

Ciò rappresenta l’evidenza della rotondità della logica moderna, da scienziati quali siamo o, meglio, da San Tommaso quali siamo divenuti

La nostra fiducia, mediamente, giunge quando si ha la "prova provata" di un fenomeno. Che il Sole avesse la forma sferica sembra assodato persino ai bimbi che lo disegnano per la prima volta. D’altronde è sufficiente alzare gli occhi al cielo e osservare, oppure assistere ad un perfetto tramonto. Eppure sento che questa notizia reca con sé qualcosa di molto importante, per altri versi, qualcosa in grado di indicarci molto chiaramente l’errore a cui andiamo incontro tutti quanti: la dipendenza di credere solo nell’evidenza dei sensi.

I sensi ci conducono per una via illusoria molto ma molto concreta, sulla quale sembra non esserci spazio per nessun dubbio, in quanto il toccare e il vedere appiattiscono ogni supposizione.

Adesso che la Nasa ha provato che il Sole è sferico, inizio a pensare che, invece, possa avere un’altra natura. Perché? Perché è tutto al contrario ciò che percepiamo nello scenario 3D dell’Antisistema.
 
Il nucleo centrale della teoria di Copernico, l'essere il Sole al centro delle orbite degli altri pianeti, e non la Terra, fu pubblicato nel libro De revolutionibus orbium coelestium (Delle rivoluzioni dei corpi celesti) l'anno della sua morte. Il libro è il punto di partenza di una conversione dottrinale dal sistema geocentrico a quello eliocentrico e contiene gli elementi più salienti della teoria astronomica dei nostri tempi, comprese una corretta definizione dell'ordine dei pianeti, della rivoluzione quotidiana della Terra intorno al proprio asse, della precessione degli equinozi.
 
La teoria di Copernico non era però senza difetti, o almeno senza punti che in seguito si sarebbero rivelati fallaci, come per esempio l'indicazione di orbite circolari, anziché ellittiche - come oggi sappiamo - dei pianeti e degli epicicli. Questi errori rendevano i risultati concreti degli studi, come per esempio le previsioni delle Effemeridi, non più precise di quanto non fosse già possibile ottenere col sistema Tolemaico.
 
La teoria impressionò grandi scienziati come Galileo e Keplero, che sul suo modello svilupparono correzioni ed estensioni della teoria. Fu l'osservazione galileiana delle fasi di Venere a fornire il primo riscontro scientifico delle intuizioni copernicane.
 
Il sistema copernicano può sintetizzarsi in sette assunti, così come dal medesimo autore enunciati in un compendio del De rivolutionibus ritrovato e pubblicato nel 1878. Steso tra il 1507 e il 1512, nel De hypothesibus motuum coelestium commentariolus, Copernico presentò le sette petitiones che dovevano dare vita ad una nuova astronomia:
  1. Non vi è un unico punto centro delle orbite celesti e delle sfere celesti;
  2. Il centro della Terra non è il centro dell'Universo, ma solo il centro della massa terrestre;
  3. Tutti i pianeti si muovono lungo orbite il cui centro è il Sole. Il centro dell'orbita terrestre è il centro dell'Universo (il nostro sistema solare);
  4. La distanza fra la Terra ed il Sole, paragonata alla distanza fra la Terra e le stelle del Firmamento, è infinitamente piccola;
  5. Il movimento del Sole durante il giorno è solo apparente, e rappresenta l'effetto di una rotazione che la Terra compie intorno al proprio asse durante le 24 ore, rotazione sempre parallela a sé stessa;
  6. La Terra (insieme alla Luna, ed esattamente come gli altri pianeti) si muove intorno al Sole ed i movimenti che questo sembra compiere (durante il giorno e nelle diverse stagioni dell'anno, attraverso lo Zodiaco) altro non sono che l'effetto del reale movimento della Terra;
  7. I movimenti della Terra e degli altri pianeti intorno al Sole possono spiegare le stazioni, le stagioni e le altre particolarità dei movimenti planetari.
Queste asserzioni rappresentavano l'esatto opposto di quanto affermava la teoria geocentrica, allora comunemente accettata. Esse mettevano quindi in discussione tutto il sistema di pensiero allora prevalente in filosofia e religione”.
Wikipedia
 
Queste asserzioni rappresentavano l'esatto opposto di quanto affermava la teoria geocentrica, allora comunemente accettata”: ecco cosa intendo!

È solo una questione di tempo.

Il “nuovo” che giunge come un fulmine a ciel sereno porta quasi sempre un ribaltamento dei piani.

Il movimento del Sole durante il giorno è solo apparente”: questo è un frattale molto importante che deve fare riflettere. Questa apparenza modella il pensiero, plasma persino l’utilità dei sensi, ipnotizza e rende paradossalmente “ciechi”.

Quante volte è già successo nel corso della storia deviata? È tutto così…

Ricordo che Ighina sosteneva che il Sole è un “buco” dal quale entra la luce “esterna”, come se fossimo in una cupola oscurante ed il Sole fosse l’unica apertura verso il “fuori”. Egli stesso sosteneva che i corpi celesti sono fermi e l’illusione del movimento è data dal “rimbalzo” della luce.

Oggi è difficile dare credito a Ighina di avere ragione, ma "guardandoci indietro" come è possibile affermare che egli stesse affermando delle amenità? 

Dobbiamo sempre perlomeno mantenere una modalità di assenza di giudizio e un punto prospettico sempre lungimirante. Perché il nostro moto di appartenenza dipende dal dove e dal come si osserva una cosa. Noi tutti, in qualità di co creatori della realtà percepita, concorriamo a disegnare il mondo che ci accoglie, proprio come ci teniamo ad abitare in una casa dei sogni, perfetta per come l’abbiamo desiderata: il problema è che siamo utilizzati come “lapis magici” da un Potere esterno a noi che ci vincola, che ci ha svuotati e poi riempiti di altre nozioni necessitanti “prove” e “dimostrazioni” fisiche. 

Non crediamo più alla nostra funzione perché è stata sostituita da un feticcio vuoto, tuttavia ancora in grado di tracciare la realtà. Ma quale realtà? Quella che è stata scritta nel nostro inconscio dall’Antisistema.

Non possiamo perdere la nostra qualità nativa di co creazione, però la possiamo “dimenticare” pur non esimendoci dal praticarla seppur inconsciamente. È un concetto contorto che rispecchia la complessità e l’asprezza della storia deviata del Mondo. 

Il frattale è la permanenza di Ulisse nel reame della Maga Circe, tra ozio, vizio e oblio.

Gli uomini vengono invitati a partecipare ad un banchetto ma, non appena assaggiate le vivande, vengono trasformati in maiali (oppure si dice che i maiali li abbiano partoriti), leoni, cani, a seconda del proprio carattere e della propria natura. Subito dopo Circe li spinge verso le stalle e li rinchiude
Wikipedia
 
Sitchin ha dimostrato anch’esso che i Sumeri possedevano nozioni almeno eguali a quelle del giorno d’oggi, eppure ciò non costituisce una prova evidente per la comunità scientifica che, a cascata, si riversa sulla massa che attende di essere imbeccata dall’ufficialità delle notizie provenienti dall’Antisistema

Gli “antichi” non erano stupidi né meno intelligenti di noi. Sapevano tutto ciò che era stato divulgato dalla ancora più antica conoscenza. Per loro era “naturale”. Poi, il processo di svuotamento, di smemorizzazione, di rotazione attorno alle abitudini e di dipendenza dalla gravità planetaria che magnetizza il pensiero dominante in eggregore modellanti, hanno compiuto il volere di un Potere che si è sempre mantenuto un gradino sopra al punto prospettico della gente comune.

La sfericità della Terra è considerata una nozione acquisita, ben nota e non più argomento di discussione sia da Platone sia da Aristotele. Eratostene, nel III secolo a.C., non solo usò coordinate sferiche per rappresentare i punti della superficie terrestre, ma calcolò anche con ottima approssimazione la circonferenza della Terra.
 
Al tempo di Plinio il Vecchio nel I secolo la forma sferica era generalmente accettata da tutti gli intellettuali nel mondo occidentale. Tolomeo disegnò le sue mappe considerando la Terra sferica e sviluppò il sistema di latitudine e longitudine. I suoi scritti furono basilari per l'astronomia europea nel corso del Medioevo, sebbene ancora nella tarda antichità e nel primo Medioevo si trovi qualche raro autore (come Cosma Indicopleuste) che sostiene la piattezza della Terra.
 
La moderna idea (sbagliata) che nel Medioevo si credesse che la Terra fosse piatta è entrata nell'immaginario collettivo nel XIX secolo".
Wikipedia
 
Immaginario collettivo”: ecco il termine, la maschera con la quale si aggancia il discorso “incredibile” delle forme pensiero. 

Che cosa è una “moda”, una tendenza? Chi le determina? E perché?

Belle domande che servono per elevare il nostro punto di osservazione e consapevolezza: "c’è molto di più dietro alla nostra ritenuta limitatezza, agganciata esclusivamente alla lunghezza finita della Vita cristallizzata in un corpo fisico, denso, solido, corruttibile, a termine”…

Come diceva Renzo Arbore tanto tempo fa - “Meditate gente. Meditate!”.


"Aristotele (384-322 a.C) dimostrò definitivamente che la forma della Terra è sferica facendo notare che, durante l'eclisse di Luna, l'ombra che la Terra proietta sul nostro satellite ha un contorno circolare". 

Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011