venerdì 18 maggio 2012

I nodi della concorrenza.




Come potrebbe avvenire il ‘crack’ Antisistemico? Anzi, il ‘crack’ di questo ‘Sistema’, per dirla con un termine alla ‘moda’ con il paradigma in vigore nelle 3d attuali.

C’è una goccia che certamente ha la possibilità di far traboccare il vaso. Quale potrà mai essere? Solitamente, si dice, il ‘Diavolo si nasconde nei particolari’. A quali particolari si dovrebbe fare attenzione, allora? Beh… ce ne sono molti, per la verità, ma sembra che l’attuale incantesimo riesca molto bene a farli passare come delle abitudini. Delle ‘strane’ abitudini.

Un ‘particolare’ è la Grecia

Ma come? Una Nazione è un particolare? Certamente. Perché la Grecia sembra un Paese periferico alle logiche del Potere Secolare e non in grado di perturbare troppo l’area della continuità dell’Impero Antisistemico. In realtà, questo ‘particolare’ è in grado di dare luogo ad un effetto domino, non tanto per quanto riguarda le infrastrutture Antisistemiche, ossia ‘tutto’, bensì per le menti degli individui, i quali vedrebbero venire meno certe logiche, ancora molto robuste, inerenti a questo modello esistenziale 3d.

Cosa c’è di meglio che provare? Provare cosa? L'esperienza del default e dell'effetto domino. Non sarà molto peggio rispetto allo status quo di miliardi di persone...

L’esperienza è tutto nella conduzione di Vita. Questa regola vale in ogni campo e situazione. È un fatto assodato che ci fanno imparare da piccoli, a scuola, etc.

Ovviamente il ‘provare’, in questo caso, non s’intende scegliere in prima persona e consciamente, ma scegliere di riflesso, ossia inconsciamente. È come se fossimo portati ‘a provare’… magari proprio da quel Potere Oscuro che adesso ci sembra essere e non essere.

Non credo in generale al concetto di ‘caso’. Quello che potrebbe accadere, ‘domani’, è il frutto di un preciso disegno, di una intenzione, che a livello 3d può essere scambiato per altro. Magari le intenzioni sono anche più di una, però il loro intreccio riflette l’intenzione superiore, quella relativa all’Uno

Ora, sostenere che tutto stia per crollare, a cosa porta? Ad un cambiamento. Se questo cambiamento verrà ancora cavalcato a livello Antisistemico, allora avremo un nuovo/vecchio Mondo 3d, in cui la polvere si sarà solo spostata di qualche centimetro. E tutto riprenderà a ciclare secondo uso di destinazione

Il Potere utilizzerà il cambiamento e l’inerzia umana al fine di stringere ancora di più il Piano attorno al ‘nuovo’ Mondo e quello che si costituirà sarà un modello ancora più forte e robusto, che chiameremo ‘il nuovo’, quando in realtà sarà una variante 'evolutiva' del vecchio. Un governo, una moneta, una religione, ossia quello che suppone la vena profetica dei cosiddetti ‘complottisti’, a cosa equivale? 

Ad andare un po’ più vicino al concetto dell'Uno

Frattalmente parlando, la Terra 3d cerca di uniformarsi al campo morfogenetico dell’Unità. Lo fa a suo modo, o meglio, lo fa nel modo rappresentato dalla ‘teatralità’ umana mentre fa esperienza di sé. Sino a quando la Terra 3d non ascenderà, avremo noi tutti la possibilità di continuare ad esperienziare la Vita nelle 3d terrestri. Sino a quel momento, tutto continuerà a ciclare senza altra possibilità di cambiare radicalmente. Perché? 

Perché gli individui che sono ‘pronti’ se ne andranno sottilmente, come è sempre accaduto nel corso del Tempo.

I grandi ‘movimenti’ della Storia, seppure deviata, sono nati tutti da piccoli particolari, molto spesso ben identificati dagli storici e chiamati come ‘pretesti’ o ‘inneschi’. Quante guerre sono iniziate dietro ad una piccola provocazione?
 
Il ‘particolare’ a cui alludevo è questo:

Grecia: Tsipras, potremmo smettere di pagare i creditori.
Ci sono poche possibilità che l’Europa tagli i fondi alla Grecia, nel caso dovesse avvenire smetteremo di pagare i nostri debiti. Lo ha dichiarato nel corso di un’intervista al Wall Street Journal il leader del partito greco Syriza, Alexis Tsipras, che i sondaggi danno come favorito alle prossime elezioni del 17 giugno. 

Puntiamo a convincere i partner europei che è nel loro interesse non interrompere i finanziamenti’, ha detto Tsipras ‘se però dovessero agire unilateralmente tagliando il funding saremmo costretti a smettere di pagare i nostri creditori’.
Link 
 
È un gioco delle parti. L’onorare i debiti è un atto dovuto? Attenzione a quello che pensate… C'è molto 'ricatto' sottile e non sottile in gioco.

Cosa sono i debiti? Riusciamo a capirlo sino a fondo? Da dove nasce un debito? Da cosa e da chi è regolato questo debito? Riusciamo a seguire tutta la ‘catena’ senza perderne neanche un passaggio?
 
Sì? No? Beh… chi dice di sì è un illuso, secondo me.

La catena del debito è oscura. 

Sembra che tutti si è indebitati con tutti. Essa si basa su abili illusioni e su una creatività contabile connessa alla tacita osservazione della Massa

Il concetto di ‘moneta’ poi è del tutto ambiguo e in realtà caduto nelle mani di un Potere che ha accentrato la possibilità di emetterla senza tenere in considerazioni le variabili del ‘diritto’ alla Vita della Massa.

Questa moneta è una catena che vincola la libertà della Massa e il debito è la sua arma più micidiale.

Onorare questo debito è onorare un ‘patto col Diavolo’ che non abbiamo nemmeno sottoscritto. Nascendo, ci dicono, ereditiamo una parte del debito collettivo. Ma dove? Nella mente soprattutto e la nostra energia risente per tutta la Vita, e oltre, di questo ‘cappio’.

Il Potere, a livello umano 3d, è raccolto nelle mani di alleanze storiche di comodo. Ecco il frattale che lo dimostra:

Finanza, la poltrona che scotta.
Amministratore di una grande compagnia assicurativa e pari ruolo nella sua principale concorrente

Nel board di un gruppo bancario, così come nella società che riceve da questo finanziamenti. Ai più potrà sembrare assurdo, ma questa è stata la norma per anni nel mercato italiano. Fino a quando, qualche mese fa, il decreto noto come 'Salva Italia' ha sparigliato le carte:

l'articolo 36, infatti, ha imposto il divieto di cariche incrociate in società concorrenti del settore finanziario. Inoltre viene vietato a chi siede nella capogruppo di mantenere l'incarico nella società di un altro gruppo con attività in concorrenza

La possibilità di sedere contemporaneamente in cda di società concorrenti resta possibile solo se tutte le entità in questione hanno una fatturato inferiore a 47 milioni di euro, soglia che sale a 470 milioni nell'attivo patrimoniale di una banca. In sostanza, l'obiettivo del Governo è di limitare i conflitti di interesse e fare trasparenza nel mercato, eliminando quelle opacità che hanno contribuito a rendere più acuta la crisi finanziaria che stiamo vivendo.
 
Le società corrono ai ripari.
I cda che si sono riuniti nelle ultime settimane per esaminare le trimestrali sono stati il primo banco di prova delle nuove norme. I casi più noti riguardano Mediobanca, da sempre considerato il 'Salotto buono della finanza italiana', banca italiana con partecipazioni nelle società più cruciali del sistema economico nazionale. Il patron di Mediolanum Ennio Doris ha annunciato la sua uscita dal cda di Piazzetta Cuccia, considerato che Mediolanum e Mediobanca hanno in essere la joint-venture Esperia. Anche Fabrizio Palenzona lascerà il board della banca d'affari per restare alla vice-presidenza di UniCredit. Marina Berlusconi lo ha già fatto, annunciando che a sostituirla sarà il fratello Piersilvio, che a sua volta si è dimesso dal cda Fininvest.
 
Fu vera gloria?
Non è detto che l'obiettivo di fare trasparenza verrà centrato. Secondo il Financial Times, l'Italia sta dando un'altra prova ingloriosa di sè: 

'In molti casi si tratta di scegliere (come sostituto, ndr) tra la moglie e l'amante', ha sentenziato l'austero quotidiano britannico. Anche se qualche analista fa notare che proprio nella city le partecipazioni incrociate fanno registrare le massime espressioni a livello europeo.
 
Di certo c'è che il divieto di cumulo degli incarichi non è piaciuto a molti dei protagonisti della scena finanziaria italiana, almeno a giudicare dalle loro reazioni stizzite. Questo provvedimento, aggiunto a quelli recenti sulle quote rosa nei cda delle società quotate e sul rafforzamento dei poteri in capo ai consiglieri di minoranza fanno fare al sistema italiano qualche passo in avanti importante rispetto al passato. Anche se resta sullo sfondo l'area grigia dei patti di sindacato, accordi tra privati in cui è più complicato fare chiarezza..
Link

Ecco ‘come fanno’... stringendo tanti 'nodi' di comdo.

La concorrenza, ad un certo livello, è solo un’altra illusione:

Antitrust, Pitruzzella: La concorrenza è la vera soluzione alla crisi.
Concorrenza in pratica. È questo il centro della due giorni di convegno 'Antitrust fra diritto nazionale e diritto dell'Unione Europea', organizzato dallo studio legale Rucellai & Raffaelli, che si è aperto oggi a Treviso con un tuffo nel cuore di tutte le domande: 

in questo periodo di crisi vale la pena di mantenere ferme le regole della concorrenza o non conviene forse allentarle per un po'? 

Di rispondere si è incaricato Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. 'L'esperienza storica - ha detto - dimostra come l'abbandono delle politiche per la concorrenza e il congelamento del diritto antitrust non sono mai stati fattori di superamento delle crisi, ma al contrario di aggravamento delle crisi economiche'. 

Quindi, ha spiegato, bisogna tenere la barra dritta e l'Antitrust lo sta facendo: 

dal primo dicembre 2011 a oggi, ha reso noto, l'Autorità ha erogato sanzioni per circa 60 milioni di euro.
Link

Leggiamo un attimo la vicenda di questo uomo e del suo 'appetito' insaziabile:

Antonio Mastrapasqua (Roma, 20 settembre 1959) è un economista italiano, dal 2008 presidente dell'INPS.
 
Vita
Consegue la laurea in Economia aziendale presso l'Università La Sapienza di Roma con una tesi di matematica finanziaria intitolata Aspetti matematici ed economici dei Fondi Pensione. È titolare dello studio Mastrapasqua di Roma ed è iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma e all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti.
Link

E poi continuiamo ancora a leggere:

Il conflitto di interessi di Antonio Mastrapasqua.
Un conflitto di interessi in carne e ossa: 

non si tratta dell’ennesima polemica nei confronti di Silvio Berlusconi, ma del fenomeno di cui è protagonista Antonio Mastrapasqua, numero uno dell’Inps, un vero e proprio 're degli incarichi' come lo chiamano in molti

La sua figura viene criticata da più parti da qualche tempo a questa parte, soprattutto da quando il decreto Salva Italia ha accorpato l’Inpdap e l’Enpals nello stesso ente previdenziale, conferendo a Mastrapasqua ulterioi poteri, ma soprattutto stipendi. E non c’è dubbio che la nuova nomina nei suoi confronti accentuerà la discussione; il presidente dell’Inps sarà anche il titolare e punto di riferimento di Idea Fimit, società di gestione del risparmio che era alla ricerca di un personaggio che sostituisse il dimissionario Paolo Crescimbeni

La società ha appena un anno di vita, ma l’incorporazione citata in precedenza ha reso necessario l’incarico di Mastrapasqua, visto che Enpals e Inpdap sono azionisti della stessa Idea Fimit. Si è persa ormai la conta di ruoli da presidente e presenze in consiglio di amministrazione, con la novità odierna dovremmo essere arrivati a quota 25 (in precedenza erano ben cinquantacinque, poi si sono ridotti), per l’appunto un conflitto di interessi di dimensioni spaventose

Tanto più che pare che tanto potere abbia spinto il maxi-dirigente a cimentarsi nell’invio di tantissime ingiunzioni di pagamento ingiustificate per alcuni mancati versamenti, senza andare a verificare se gli avvisi stessi fossero fondati o meno. Il senatore Elio Lannutti, il quale è anche presidente dell’Adusbef, sta lamentando questa situazione grave e paradossale da tempo, soprattutto i metodi di ingiunzione, definiti pesanti ed estorsivi

Ma in quali enti e società primeggia il nome di Mastrapasqua? La presidenza dell’Inps è soltanto quella più prestigiosa, ma si possono annoverare anche quelle di Equitalia Gerit, Equitalia Etr e Equitalia Esatri, controllate dalla famigerata Equitalia, senza dimenticare i ruoli da vicepresidente all’interno di Equitalia Nomos e gli incarichi come liquidatore, revisore dei conti, presidente dei collegi sindacali e consigliere semplice. 

I cittadini vanno tutelati e una figura così controversa mette sicuramente paura.
Link

Non penso che ci sia bisogno di aggiungere altro. Tanto non serve nemmeno, per la verità. Chi cambierà una virgola nella propria Vita leggendo questo post?

Qua si cicla, Signore e Signori…

Io non ho più la pretesa di cambiare il Mondo ma ho compreso che l’andare via dipende solo da me, e andrò via solo quando sarà giunto il Tempo, ossia quando ‘io sarò cambiato e libero dalle logiche di questo Mondo, che ringrazio per la grande opportunità che mi sta fornendo da chissà quanto Tempo’.

Tutto dipende da me.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com
 
 

giovedì 17 maggio 2012

Come chiazze sul mare.




Avrei bisogno di più Tempo e risorse per approfondire quello che ‘sento’. Purtroppo non me lo posso permettere, per cui nell’anonimato che mi contraddistingue, continuo a svolgere il 'compitino', lasciando il resto della ‘missione’ al proprio destino, nella variabile della fattibilità tridimensionale. 

So che, comunque, tutto avviene nella misura assegnata dall’incontro, sulla Terra 3d, di ‘forze’ diverse, alle quali possiamo dare nomi diversi, senza che il succo del discorso non cambi.

Tale 'dimensionamento' è utile ed oportuno.

Vengo ad oggi. Le forme pensiero, che vivono e ‘alimentano’ le analoghe forme fisiche dei palazzi romani del potere, sono come al solito un tema di non discussione generale. Le persone che stazionano nei contenitori storici delle Amministrazioni, vengono regolarmente depredate della loro energia e libertà, in maniera sottile e silente: tentate e soggiogate... 

Individui inermi di fronte al senso profondo del ‘non manifesto’.

Lo possiamo vedere, finalmente, attraverso le vicissitudini accadute ai vertici del partito politico della Lega. Con questo non intendo assolutamente scrivere di politica, né tantomeno giudicare o 'fare il tifo' per nessuno schieramento. SPS è da sempre del tutto ‘immune’ a questa abitudine, cercando di leggere il ‘sopra’ nel ‘sotto’. 

Lega, Bossi e figli Riccardo e Renzo indagati per rimborsi.
Umberto Bossi e i figli Riccardo e Renzo sono indagati dalla procura di Milano a vario titolo per truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita nell'ambito dell'inchiesta sul presunto uso per scopi privati dei rimborsi elettorali della Lega Nord…
 
Stamani Maroni, nuovo segretario designato del partito, prima che si sapesse delle nuove iscrizioni nel registro degli indagati, ha scritto sul suo profilo Facebook che ‘per faccendieri, ladri e ciarlatani non c'è posto nella Lega del futuro’.
 
‘Voglio una Lega unita, voglio una Lega forte, voglio una Lega viva. Una Lega che si concentra sulle cose da fare e non sulle menate interne, che progetta e governa, che dà risposte. Largo ai giovani e a chi è capace’.
Link

Nessuno di questo Mondo, da solo, potrebbe vincere le forme pensiero che aleggiano nei palazzi in questione. Nessuno… Maroni s’illude di poterlo fare, senza rendersi conto che è solo preda della stessa suggestione o miraggio che coglie l’assetato nel pieno di un deserto.

Se queste ‘entità’ non vengono riconosciute e smascherate, non ci sarà mai nessuna possibilità di ‘cambiare’.

Leggiamo questa citazione dal nuovo lavoro di Vadim ZelandTransurfing vivo:

A tutti è noto il termine biosfera, inteso come ambiente, habitat degli esseri viventi. Pochi però sanno e riflettono sul fatto che esiste il concetto di tecnosfera

Per tecnosfera si intende l'insieme dei prodotti della civiltà tecnogena, a cominciare dagli elettrodomestici per finire ai prodotti alimentari. Tutto quello che entra in contatto con la tecnosfera subisce una trasformazione radicale, anche se non sempre evidente, compreso l'uomo.
 
A partire dal momento in cui la nostra civiltà ha cominciato ad evolversi seguendo il cammino dello sviluppo tecnologico, sono entrate in azione delle leggi che prima non si erano mai manifestate. Ora l'azione di queste leggi sta facendo si che la tecnosfera si stia immancabilmente trasformando in ‘matrix’. La ‘matrix’ è una sorta di conglomerato, di sistema in cui l'individuo viene relegato al ruolo di pila di alimentazione

Film come ‘Matrix’ o ‘The surrogates’ non sono una fantasia ma il nostro prossimo futuro

E il problema non è nemmeno la tecnologia, da cui l'uomo è circondato. Il fatto è che l'uomo, vivendo nel campo d'informazioni di proporzioni universali che si è venuto a creare per effetto della massiccia presenza di mass media, si ritrova giocoforza in balia del sistema.  

Ciò significa che non è più lui come individuo a gestire il sistema, ma, viceversa, è quest'ultimo ad esercitare sull'uomo il pieno controllo e a ottenere la sua completa sottomissione

Nella rete di informazione universale è una cosa semplice da fare.
 
Ma chi può trarre profitto da questa situazione? Nessuno

L'uomo tende a pensare che tutto quanto accade intorno a lui sia il risultato di un atto di volontà da parte di qualcuno. In realtà non è così. Di fatto il sistema si sviluppa autonomamente, così come fa la giungla. Chi gestisce la giungla? Nessuno. La vegetazione della giungla cresce e si sviluppa così come deve svilupparsi e lo fa dall'alba dei tempi, da quando le piante si sono trovate unite e hanno cominciato in qualche modo a coesistere. Capite?
 
Al sistema invece fa comodo un'altra cosa: 

esso ha bisogno di arrivare a un punto limite di equilibrio stabile e di conformarsi in una struttura ottimale, all'interno della quale le persone, come cyborg, supportano la sua esistenza. Cosa serve al sistema per raggiungere questo fine? Serve che le cellule della ‘matrix’ siano riempite da elementi ubbidienti, dotati innanzitutto di salute cagionevole e di scarsa energia libera e in secondo luogo sufficientemente rimbambiti da non capire dove si trovino

Tali elementi dovranno possedere un livello di energia e di volontà cosciente appena sufficienti per permettere di espletare adeguatamente le funzioni assegnate, né più, né meno.
 
Non avete mai pensato al motivo per cui molti, tornati a casa dal lavoro, non vogliono fare nient'altro che sdraiarsi sul divano davanti alla televisione? Questo tipo di stanchezza oggi è considerato una normalità, ci siamo abituati. Ma una cosa del genere è normale? Certo che no

Il fatto che sia una cosa abituale non significa che sia normale…
Link

Per mancanza di Tempo, mi limito a questa citazione, sperando che serva a qualcuno in ascolto, a partire da me stesso ovviamente. C’è necessità di riflettere, di ascoltare e di cambiare. Lo sentiamo tutti ma senza sapere come fare e forse senza nemmeno sapere il perché.

Chi può trarre profitto da questa situazione? Nessuno.

Vero e falso allo stesso tempo. Dipende da noi...

Preferisco credere al senso superiore che anima qualsiasi cosa, anche la crescita della giungla.  

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

 

mercoledì 16 maggio 2012

Dedicato alla memoria di...




Utilizziamo il Metodo Indiretto per comprendere meglio come ‘stanno le cose’ e ‘come sono andate’.

Crisi,Monti: Italia in piena emergenza ma ora ‘coscienza pulita’.
L'Italia è in piena emergenza, anche se ora di fronte alla crisi europea ha ‘la coscienza pulita’. Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio Mario Monti.
 
‘Se - fase 1 - significa gestione della crisi che comporta anche aspetti di emergenza, signori, siamo nel pieno di una - fase 1! Vediamo cosa succede in Europa, in Grecia?’, ha detto nel suo intervento al Forum Pa Monti, riferendosi alla suddivisione in due fasi dell'attività del governo praticata dai media.
 
‘L'Italia si trova in due situazioni profondamente diverse:

oggi di nostro non contribuiamo alla crisi... 

Ma ciò non toglie che se - malgrado il contributo che Stati Uniti, Italia e diversi Paesi europei stanno fornendo per risolvere la crisi - questa dovesse tracimare, l'Italia si troverebbe con la coscienza pulita ma con i mercati finanziari molto turbati’.
 
‘Quindi è una - fase 1 - che continua’, ha aggiunto Monti, precisando che la - fase 2 - dedicata alla crescita ‘è iniziata fin dal primo giorno dell'attività governo’.
Link 
 
Ora di fronte alla crisi europea ha ‘la coscienza pulita’ (l’Italia).
 
Davvero? E se anche fosse così, per quanto Tempo non l’ha avuta? Perché è chiaro che questa espressione è indirettamente un esplicita ammissione di ‘colpa precedente’.

È logico che sia così, perché lo ‘sfascio’ non accade da solo (infatti siamo in buona compagnia. Desta ilarità leggere quali siano i Paesi che 'stanno cercando di risolvere la crisi').

Però mai nessuna ‘autorità’ ammette questa verità, se non per scopi elettorali, di facciata o di opportunismo sociale e/o privato.

È proprio questo lo specchietto da osservare e prendere in considerazione; un ‘Metodo Indiretto’ capace di rilevare ammissioni sottili, spesso non consapevoli, fuori dai gangli del ‘Controllo’

Ora, cogliendo questi aspetti sensibili, magari appena sussurrati, chi in realtà ne trae delle ‘lucide prove’ per muoversi in maniera alternativa/diversa? Quasi nessuno. Chi lo fa diventa una sorta di ‘pecora nera’ sociale. Queste verità non costituiscono nessuna prova valida per sostenere nessuna tesi, tanto è ferrea la presa Antisistemica, persino dentro ognuno di noi.

Osserviamo frattalmente come sia cambiato il modo di fare la guerra, passato dallo scontro a campo aperto con un chiaro nemico da affrontare, allo scontro sempre più virtuale con un nemico spesso invisibile ed infiltrato, dove l’unico effetto reale rimane la sofferenza in tutte le sue variegate fasi applicative.

Ergo, ciò che conta – per il Controllo; è la ‘qualità’ emozionale prodotta dagli umani:

ovviamente una qualità della classe negativa della Paura.

Chi prende in considerazione questo aspetto? Chi, al Potere, prende ciò in considerazione e ‘chi’, nella Massa, trae conclusioni da un simile ‘sentire’?

Quasi nessuno.

I sensi limati, rimasti, non sono sufficienti per ‘vedere’, ma sono ancora sufficienti se si utilizza ed accetta il concetto di:
  • metodo indiretto
  • analogia frattale.
Dipende da noi…

L’Italia ha la Coscienza pulita adesso? Bene. Allora riscriviamo la Storia perché, a quel ‘Tempo’, la Coscienza evidentemente non era molto pulita

Lo vorrei leggere nelle cronache della Storia Deviata 3d Antisistemica. Coloro che sono usciti dalla Seconda Guerra Mondiale, ad esempio, che hanno amministrato l’Italia, hanno vie e piazze dedicate, monumenti e mezzi busti…

Dove risiede l’inghippo del paradosso?

Meditiamoci sopra, invece di ‘consumare’ la Terra come un ghiacciolo nell’arsura del caldo estivo.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

 

martedì 15 maggio 2012

Wtc e amianto.




Circolano pubblicità di Imprese che si ‘offrono’ di togliere e smaltire l’amianto dalle case; nelle locandine si cita un ‘obbligo per legge’ relativo all’eliminazione dell’amianto e una compartecipazione alle spese del 50% da parte dello Stato.

Ciò che era consentito ora è fuori legge. 

Lo Stato che permetteva, ora non permette più. È sufficiente questo cambio di rotta, al fine di ritenersi nel ‘giusto’ e di 'lavarsi le mani'? E tutte le imprese che lo hanno utilizzato sino a quando era ‘a norma di legge’, come si possono ritenere responsabili per le malattie delle persone che abitano in case 'pericolose'? E tutti i cittadini che lo hanno utilizzato per eseguire coperture alla ‘moda’? Battono cassa, ovviamente.  

Di chi è la responsabilità, ora che tutti sono vittime e nessuno è colpevole?

Eternit, giudice: emerso ‘dolo di elevatissima intensità’.
Il comportamento degli imputati nel processo Eternit per le morti da amianto ha evidenziato un ‘dolo di elevatissima intensità’. È quanto afferma il giudice di Torino che lo scorso febbraio ha condannato a 16 anni di carcere i due ex dirigenti della società Stephan Schimdheiny e Louis De Cartier De Marchienne.
 
Nelle 733 pagine di motivazioni della sentenza depositate oggi, il giudice Giuseppe Casalbore scrive che i danni dell'amianto erano noti dal 1968 e che ‘sia De Cartier che Schmidheiny hanno continuato nonostante tutto e non si sono fermati, né hanno ritenuto di dover modificare radicalmente e strutturalmente la situazione al fine di migliorare l'ambiente di lavoro e di limitare per quanto possibile l'inquinamento ambientale’.
 
Lo scorso 13 febbraio la Corte d'Assise ha condannato a 16 anni il magnate svizzero Schmidheiny, 65 anni, e il barone belga De Cartier De Marchienne, 91 anni - che hanno annunciato ricorso in appello e per i quali i pm avevano chiesto 20 anni -, per disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche.
 
Alla Eternit spa è attribuita la morte di quasi 3.000 persone in quattro stabilimenti italiani a partire dagli anni 50.
 
Nessuna attenuante.
 
‘Gli imputati - si legge - hanno cercato di nascondere e minimizzare gli effetti nocivi per l'ambiente e le persone derivanti dalla lavorazione dell'amianto pur di proseguire nella condotta criminosa intrapresa, facendo così trasparire un dolo di elevatissima intensità’.
 
‘Non può essere riconosciuta alcuna attenuante mentre risulta evidente che gli imputati hanno agito in esecuzione del medesimo disegno criminoso’.
 
Nella sentenza, il tribunale ha riconosciuto 25 milioni di euro di risarcimento danni al comune di Casale Monferrato, 20 milioni alla Regione Piemonte e 100 mila euro all'Associazione familiari vittime dell'amianto (Afeva).
 
I risarcimenti ai parenti di vittime o malati costituitisi parti civile - oltre 6.000 - sono nell'ordine di una media di circa 30mila euro ciascuno.
 
‘Il comportamento degli imputati, come risulta evidente da tutto quanto fin qui considerato, assume caratteri di notevole gravità con riferimento alla pluralità dei luoghi e degli stabilimenti interessati, con riferimento alla notevole durata della loro condotta e con riferimento alla straordinaria portata dei danni e del pericolo che ne sono conseguiti e che, come si è detto, tuttora continuano a conseguire’, si legge ancora.
 
Il giudice aggiunge inoltre che per De Cartier ‘non può essere ipotizzato un dolo di minore intensità, magari con riferimento alle meno approfondite conoscenze di cui avrebbe potuto disporre circa la pericolosità dell'amianto, perché è utile ricordare che, come si è visto, fin dal 1968 (...) si discuteva dei pericoli per la salute derivanti dalle polveri di amianto’.
Link 
  • i danni dell'amianto erano noti dal 1968
  • fin dal 1968 (...) si discuteva dei pericoli per la salute derivanti dalle polveri di amianto.
44 anni fa si discuteva del problema amianto in Italia, per cui questo ‘problema’ era conosciuto, ovviamente, anche nel resto del Mondo ‘evoluto’, per cui anche negli Usa. Leggiamo cosa dice Wikipedia alla voce ‘Torri Gemelle’:

La realizzazione iniziò nel 1966 con la costruzione della Torre Nord (WTC 1) e dei 4 edifici minori Marriott World Trade Center, WTC 4, WTC 5 e WTC 6. Nel 1968 due gru iniziavano la costruzione della Torre Sud (WTC 2) e 4 anni dopo il WTC 1 era completo con i suoi 417,5 m; nel 1973 fu completata anche la Torre Sud e contemporaneamente alla costruzione del World Financial Center, cominciò la costruzione dell'edificio WTC 7. Il complesso entrò subito a far parte della World Trade Centers Association come tutti i WTC presenti nel mondo.
Link 

Teniamo bene a mente gli anni relativi alla costruzione del complesso del WTC e continuiamo a leggere:

il problema più ingombrante per le Torri Gemelle era rappresentato dall’enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un’epoca (1969-1973) in cui l’amianto non era ancora proibito...
 
Questo composto fu usato sia per la protezione antincendio delle strutture in acciaio sia come isolante per le condutture dell’aria condizionata e dell’acqua.
 
Solo nei primi anni ’70 l’amianto iniziò ad essere riconosciuto come cancerogeno, ma a quel punto la costruzione delle Torri Gemelle era quasi terminata. Non è chiaro fino a che punto della costruzione sia stato usato, nè quale sia la quantità esatta di amianto utilizzato, ma le stime variano fra 400 e 5000 tonnellate complessive di amianto presenti nelle Torri Gemelle a costruzione ultimata.
 
Man mano che venivano introdotti i regolamenti contro l’amianto, la situazione per le Torri Gemelle si faceva sempre più difficile, finchè nel 1989 l’amianto fu definitivamente proibito in tutte le costruzioni civili. A quel punto si provò una soluzione di fortuna, incapsulando l’amianto delle Torri Gemelle con un cemento particolare, per evitare la dispersione nell’aria delle sue particelle…
Link 

Nel 1989 l’amianto fu definitivamente proibito in tutte le costruzioni civili.

Ovviamente il WTC era già stato costruito, per cui che fare? 

Mi fermo qua perché ho il Cuore pesante. Questo Mondo non mi rappresenta. Che ci faccio qua?

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

 

lunedì 14 maggio 2012

Perchè la ciclicità?




Qualche giorno fa sono stato colpito da un’improvvisa scarica di pensiero molto ‘convincente’, riassumibile attraverso questa ‘massima’:

la ciclicità serve per fare esperienza. Provate a fare esperienza se un 'qualcosa' accade sempre e solo una sola volta...

Scoperta dell’acqua calda? Dipende dall’intensità di questa ‘intuizione’. A quale livello di ‘profondità’ è stata decodificata dal mio ‘sistema guida 3d’? Perché mi è risultata tanto convincente? Per vari motivi:
  • momento attuale dell’esperienza individuale (esperienza)
  • ossessività della reiterazione dell’esperienza individuale (sensibilità)
  • richiesta del 'motivo' di una simile ridondanza (consapevolezza).
È stata una risposta molto chiara, ad una mia precisa domanda? La domanda in questione era:

perché? Ovviamente riferita alla motivazione di una Vita incentrata sempre sulle stesse problematiche di base.

Perché?

Per permettere l’opportunità, la possibilità di fare esperienza e quindi superare ogni tipo di avversità recepita come tale per causa di mancanza di consapevolezza.

Insieme a questa risposta ho ricevuto anche questa espansione di significato:

le grandezze cicliche hanno Entità responsabili e direttamente proporzionali ed esse.

Osserviamo questo frattale, per cercare di intuire meglio:

Canon verso totale produzione automatica per tagliare costi dipendenti.
Canon ha annunciato che intende automatizzare totalmente la propria produzione per ridurre i costi dei dipendenti. 

Lo riferisce Jun Misumi, portavoce della compagnia giapponese, una delle principali produttrici mondiali di macchine fotografiche digitali, videocamere e stampanti. Il portavoce spiega che Canon dovrebbe essere in grado di affidarsi completamente a robot, rinunciando ai dipendenti umani, entro pochi anni

Molte aziende giapponesi di diversi settori hanno di recente delocalizzato la produzione all'estero per arginare le perdite dovute all'aumento del valore dello yen. Secondo Canon, però, un'automatizzazione totale del lavoro aiuterà a mantenere la produzione in Giappone. 

La compagnia nega che la misura porterà a licenziamenti.
Link

La grandezza ciclica, offerta dall’esperienza dell’Entità Canon, permette l’esperienza del lavoro per molte migliaia di dipendenti, i quali hanno sviluppato dipendenza lavorativa, ossia hanno necessità di lavorare.

La ciclicità dell’esperienza Canon, serve in primo luogo a ‘Canon’ stessa, al fine di ‘migliorarsi’ in ogni sua specificità. Allo stesso tempo permette anche ‘altro’…

L’esperienza Canon è ora giunta al punto di tentare l’automatizzazione completa dei propri processi, per cui non necessiterà più di dipendenti.

La ciclicità Canon, al livello della manodopera operaia, potrebbe venire meno. Gli operai perderanno la possibilità di continuare a fare questo tipo di esperienza in Canon, mentre Canon si muoverà per altre vie misurabili direttamente attraverso i risultati di bilancio.

Ecco perché le 3d ciclano e non c’è nessun Mondo da salvare. 

La Terra è un organismo vivente che sta facendo esperienza, tanto quanto gli umani. Gli umani vivono sulla Terra 3d e ciclano nelle proprie Vite, ossia sono responsabili della ‘lunghezza’ della propria Vita ed in definitiva di ‘se stessi’. La Terra sin tanto che non muterà orizzonte esperienziale, ossia sino a che non passerà al livello successivo dell’esperienza, offrirà indirettamente questo Scenario 3d per i diretti scopi esistenziali umani. 

Per cui la Terra manterrà disponibile questa esperienza 3d ciclica sino a quando sarà contenuta dall’attuale loop della propria esperienza attuale.

Per questo motivo le 3d ciclano. Solo per riflesso sembra che una simile ciclicità sia riservata agli umani incarnati. In realtà questa ciclicità è attuata dalla Terra mentre esegue la propria esperienza, mentre fa la conoscenza di Se Stessa. Gli umani approfitteranno del substrato 3d disponibile, sino a quando la Terra non si completerà accedendo al livello successivo. 

La Terra che non progredisce, che si mantiene nel loop 3d, permette la ciclicità contenuta ad opera della Vita estesa alle altre ‘forme’.

Così come la ‘free energy’ è un effetto di ‘movimenti’ più grandi che sfuggono agli umani, anche la ciclicità e la Vita 3d sono effetti dell’esperienza di Entità più ‘grandi’ che sfuggono alle corrette interpretazioni umane.

Sino a quando la Terra, ad esempio, esisterà a questo livello, allora sarà possibile esperimentare Se Stessi sulla Terra 3d. Ogni Entità è responsabile di Sé, attraverso la diretta misurazione proporzionale, ossia direttamente ed in riferimento alla lunghezza della propria Vita.

Gli umani permettono, a loro volta, la stessa cosa per una miriade di altre forme di esistenza.

Quando un umano muore, l’esperienza 3d termina non solo per l’umano in questione ma anche per le altre Entità in ‘cammino’. La Vita è biodiversa, per cui esiste sempre ad ogni livello dell’esperienza, per cui il  corpo fisico che muore dona la possibilità di un  nuovo ciclo d’esperienza, per altre Entità che si ‘nutrono’ di quel corpo senza ‘Vita’…

La Natura ha trovato il modo di ottimizzare ogni aspetto della Vita e della ‘non Vita’. Persino il packaging:

il 'packaging riciclabile' è il frattale 3d umano che rappresenta, ancora rozzamente, il meccanismo naturale sopra accennato.

Il 'riciclo del contenitore' è il frattale dell'esperienza nelle 3d.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
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