Chi sopporta l'ingiustizia vecchia, invita a casa la nuova. Proverbio italiano
Il Mondo (la società) sembra funzionare al contrario. Le persone si "prestano" a funzionare complessivamente al contrario. Il motivo? Una corsa alla propria sopravvivenza, derivante dal cardine centrale della “scarsità di ogni tipo di risorsa” a partire dal denaro.
La Procura di Roma ha concluso le indagini preliminari su un presunto riciclaggio da oltre un miliardo di euro l'anno tra l'Italia e San Marino, riferisce oggi una fonte investigativa.
Secondo i primi risultati, circa 1.500 clienti - indicati come industriali, dirigenti di banca e immobiliaristi - consegnavano i soldi, frutto di evasione fiscale, a un gruppo che li depositava a San Marino dopo averli fatti passare per conti di società con sede in alcuni "paradisi fiscali".
La cifra depositata, dice la fonte, ammonta a circa un miliardo di euro l'anno a partire dal 2000... Link
In questa notizia, però, di denaro ce n’è molto; non è scarso. Semmai, è "scarsa" la voglia di pagare le tasse. Il target economico di riferimento della presente notizia è “alto”, rispetto al potenziale medio in circolazione. Per cui, la presente notizia non va a negare la frase precedente, relativa alla “scarsità di risorse a partire dal denaro” ma, semmai, mette in evidenza un sottile filo comune relativo ad un concetto di "fuga da qualcosa".
Il cervello ha bisogno di zucchero. Lo zucchero ha cervello. Lo zucchero è pieno di vita…
Queste "grandi massime" (per le quali, ovviamente,nessuno si prende nessuna responsabilità) recitava lo slogan pubblicitario in voga negli anni 80 del secolo scorso.
Un grande inno nazionale “senza marca” al consumo di zucchero. Perché “senza marca”? Perché, in pratica, esisteva una posizione dominante sul mercato di lavorazione/approvvigionamento dello zucchero. Un po' come il simbolo della Nike, ormai diventato un "segno grafico senza necessità di nome".
Ecco il titolo illuminante di un articolo comparso su “La Repubblica” nel 1986:
l'Eridania in lotta con le leggi Cee contro il monopolio. Link
Esisteva o esiste una posizione dominante? Oggi, gli assetti societari dell’azienda sono cambiati, cambiando di fatto le “carte in tavola”, ma non di certo il "succo del discorso". Tutto va verso un accentramento di potere. Tutto segue il filo conduttore impresso dalla presenza occulta del Nucleo Primo (il grande accentratore di potere non manifesto).
La separazione avviene nello stesso momento in cui avviene l’aggregazione.
Un paradosso? No, se si ha la capacità di scindere l’osservazione su un piano multiplo dell'esistenza di eventi. Riparametrando le diverse realtà in una struttura multi livellare, i diversi tasselli formano un mosaico sensato.
È tutta colpa della Luna, quando si avvicina troppo alla Terra fa impazzire tutti. William Shakespeare
Nel cosiddetto “immaginario collettivo” o “linea di tendenza indiretta collettiva” (moda, paradigma, consuetudine, etc.) si vive, appunto, di riflessi o di “cose riportate” (il frattale animale più vicino è il proprio cane, che si diverte a riportare indietro qualunque cosa il padrone getti lontano da lui).
Shakespeare, come Leonardo e come tutta una serie di illustri personaggi, più o meno reali (allo stesso modo della pseudo realtà legata al racconto della storia deviata, raccontata dal vincitore di turno), non è nemmeno certo che sia esistito né che abbia scritto quanto a lui imputato:
Anonymousè un film del 2011 diretto da Roland Emmerich e scritto da John Orloff, con protagonisti Rhys Ifans, Vanessa Redgrave e Rafe Spall.
Il film si basa sulla controversia dell'attribuzione delle opere di Shakespeare, secondo la quale le opere del drammaturgo sarebbero in realtà state scritte da un aristocratico elisabettiano, Edward de Vere, diciassettesimo conte di Oxford. Il film parla della vita di Edward de Vere dalla sua infanzia fino alla vecchiaia, vista attraverso gli occhi del poeta Ben Jonson e attraverso vari flashback…
Verità e finzione si mischiano sempre, perché legate ad un unico “centro di massa”, ossia esse sono le due facce della stessa entità, che non possono mai descrivere a fondo e completamente, per via della “separazione concettuale” a cui sono sottoposte dal grado di "attenzione e presenza" della Massa vivente ed installata sulla Terra 3d.
Hai causato parecchi problemi. Di solito è un compito mio. Non l’hai capito? I Custodi del Tempo mi lasciano stare perché rispetto i confini. È solo a quelli del ghetto che rompono. Certo, la situazione è disperata se io devo ripristinare l’ordine… In Time
Alla fine del XXIII secolo, le persone sono geneticamente programmate per invecchiare soltanto fino a 26 anni: il loro sviluppo fisico si ferma a 25 anni, quando sul loro braccio un timer, fermo dalla nascita fino ad allora, inizia un conto alla rovescia, che dura solo un altro anno, al termine del quale l'individuo morirà all'istante.
Questo limite può essere esteso con ulteriore tempo, permettendo di vivere ancora, senza peraltro invecchiare fisicamente. Il tempo quindi è finito per diventare la valuta corrente con cui la gente viene pagata per il proprio lavoro, ed è il mezzo di pagamento per le necessità ed i lussi; infatti, tramite una particolare tecnologia, è possibile immagazzinarlo in appositi apparecchi, trasferirlo di persona in persona, e così via.
Pertanto ne risulta una società squilibrata, dove i ricchi possono vivere per sempre, mentre gli altri cercano di negoziare giorno per giorno la loro sopravvivenza…
Il Tempo è la valuta in corso. Vero. Quando si è senza denaro si è anche senza Tempo? Solo in teoria e molto probabilmente sì, in questa versione della realtà 3d.
Ma è solo di fronte a determinate situazioni che si aprono "nuovi scenari".
Crisi, 4,8 milioni in povertà assoluta, livello più alto da 2005. Link
C’è qualcosa di strisciante, che mai appare direttamente nè tantomeno chiaramente, ma che rende il Mondo un qualcosa di “amaro” (anche senza essere dei pessimisti). È una percezione. Un “dato di fatto” senza fondo, senza base… senza senso? È come il nascere in una famiglia di potenti e non scoprire mai da dove giunga tutto quel denaro, quel privilegio, quel “rispetto”, sino al giorno della propria “maturità”, allorquando si entra a far parte – per inerzia - dell’amministrazione degli affari di famiglia (con quale reazione? Dipende da quale livello degli "affari" viene aperto).
A quel punto, il contrasto che si manifesta è tra due diverse versioni di se stessi:
la versione di sé, che vive nella dimensione fiabesca della propria esistenza
la versione di sé, che entra nella versione orientata verso il paradigma della realtà 3d affiorata, inerente alla propria famiglia.
Le due versioni sono incompatibili, senza cambiare le fondamenta su cui si sorregge l’illusione degli equilibri familiari, alle prese con l’illusione alla base della propria innocenza.
Che cosa deciderai? Quale Mondo diverrà “casa tua”? Quale tipo di realtà adotterai?
Dove e come troverà posto il tuo “ingranaggio”, all’interno di una filiera che ti ha, sino a questo punto, accolto a braccia aperte?
Non è facile, vero?
Spesso commette ingiustizia non solo chi fa ma anche chi non fa. Marco Aurelio
Gloriosa ed eroica fu questa faccenda, ma la verità nel tempo si fece leggenda… Il cacciatore di giganti
Jack è inviato dalla madre vedova a vendere una mucca. Il ragazzo vende l'animale a un macellaio per un pugno di fagioli colorati. Quando rientra a casa, la madre, su tutte le furie per l'ottusità del figlio, getta i fagioli dalla finestra.
Il mattino seguente, è spuntata un'enorme pianta di fagioli. Jack si arrampica su per la pianta e trova il castello di un gigante…
Come già affrontato nell’articolo “Ci sono più cose in cielo e in terra”, a distanza di poco Tempo l’attenzione è nuovamente attirata verso un reame/livello situato da qualche parte tra la terra e lo spazio.
Jack si arrampica su per la pianta e trova il castello di un gigante…
La Natura prevede modalità, possibilità biodiverse per collegare i vari regni esistenti anche al di là della capacità di comprensione abitudinaria inerente allo status quo 3d. Ciò che qualcuno ha “immaginato” è ciò che oggi si narra come una favola o una leggenda, ma, il “fondo” di quell’immaginazione dove conduce?
Se le navi vanno generalmente meglio degli Stati, ciò accade per la sola ragione che in esse ognuno accetta la parte che gli compete, mentre negli Stati meno se ne sa, generalmente, più s'ha la smania di comandare. Massimo d'Azeglio
Quelli che comandano di più sono quelli che fanno meno rumore. John Selden
Ci sono ambiti, aziende, organizzazioni, unioni, che funzionano molto bene. In esse ha trovato luogo e manifestazione un certo effetto equilibrante delle varie parti costituenti il tutto.
L’esempio di una nave militare, soprattutto se in Tempo di guerra, calza alla perfezione in tal senso. Una siffatta organizzazione di umani rasenta la perfezione in ogni sua “manovra” interna/esterna. In essa è estremamente viva, vegeta ed ascoltata (perché imposta a chiare tinte) una ferrea disciplina e una netta e chiara gerarchia.
Su questa “nave” tutto e tutti “remano” affinché le cose avvengano e procedano nell’unico senso possibile di marcia comune:
andare avanti (il gruppo coincide con la somma dei singoli).
Esiste sempre un ordine del giorno, una missione, dei compiti precisi da assolvere (comandi). Le mansioni sono distribuite in maniera tale da rendere l’organizzazione infrastrutturale altamente efficace. Ogni membro dell’equipaggio ha un senso, una funzione ed un perché.
Le regole di comportamento sono chiaree veicolano ad uno scopo evidente, comune e univoco.
Riprendono le trasmissioni. Riprende la decodifica dell’ispirazione che, come una valvola di sfogo, trova "pace" nel momento in cui cristallizza in potenziale condensato.
Le parole scritte conferiscono forza al “sogno”, all’immaginazione che getta reti da posizione impensabile.
Il “canale” è stato poco bene in questo periodo; ha girato non troppo forte né veloce, quanto… trascinandosi dietro brandelli di pesante tessuto 3d logoro, lacero, vecchio, ma ancora tenace nonostante il Tempo.
È un processo di pulizia, quello in corso. È l’alzarsi al di sopra dell’usualità per rimirare nuovi confini ed avvicinarsi all’oltre orizzonte, da cui levigare ciò che si eleva dal di sotto, al di sotto, stravolgendo la prospettiva ingabbiante e l’ambito infinito della propria respirazione.
Così, una settimana è diventata doppia; un periodo di Tempo “non vissuto”, secondo i canoni del paradigma in auge, tuttavia, estremamente rilevante allorquando la fiamma ha mantenuto stabile la propria presenza, continuando a bruciare e generare.
Nel pieno allucinatorio, sono giunte informazioni cardine mascherate, al solito, di amena routine – solo da decodificarsi secondo puntuale presenza.
Molte conferme. I giusti dubbi. Strano, ma è andata così.
La forza non scuote le "fondamenta", bensì le consolida, ormai.
Dopo un periodo di Tempo trascorso molto intensamente, con la pubblicazione di TradingSystemAutomatico.com ho deciso di fermarmi per una breve pausa relax. A differenza dell’anno scorso, per maggiore responsabilità, trasparenza e rispetto, questa volta rendo manifesta la decisione. Ringrazio tutti Voi che vi sapete coccolare in SPS, salutandovi caramente. A presto e… tenete ben oliata l’immaginazione.
La sola cosa che rende il vuoto sopportabile… siamo noi stessi.
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Immaginare non costa niente!
Questa, che segue, è la trascrizione della cerimonia di premiazione degli Oscar 2014, a cui è stato invitato un perfetto sconosciuto in qualità di ‘ospite d’onore’.
Un evento eccezionale, mandato in diretta sugli schermi di milioni di spettatori, increduli e assolutamente non consci che, quell’uomo, sarebbe diventato qualche anno dopo (nel 2016), il più grande divoratore di mela grattugiata al Mondo.
Non ancora conosciuto, riuscì comunque ad affrontare il ‘bello della diretta’ (che, per inciso, non era il conduttore) e a terminare la propria presentazione al grido di ‘Viva Obama e la sua Corte’ (prima di essere portato via, a forza, da operai addetti alle democratiche pulizie).
Ecco quanto si è potuto svincolare dal Segreto di Stato per, dunque, divulgarlo liberamente.
PR “Abbiamo con noi, quest’oggi, un personaggio, un uomo, un autore, un ‘Trovatore Spirituale’ (come asserisce egli stesso), del tutto particolare… Una novità nell’ambito del ‘Circus Mediatico’, per così dire… popolato dai soliti noti. Vi presento Davide Nebuloni. Chi è Davide Nebuloni? Chi è?
Bella domanda. Potrei dire che è ‘Nessuno’, come disse Ulisse al ciclope Polifemo. Ma Ulisse non era Nessuno. Era Ulisse, perbacco! Uno, Nessuno, Centomila… Chi lo può dire?
Davide è uno di noi ma, come ognuno di noi, è assolutamente ‘singolare’.
Egli sfugge a ogni descrizione uniformante. Il suo genere letterario, non esiste. Il suo modo di fare trading, non esiste. La sua Poesia, non esiste. Egli stesso, non esiste… è come un ‘latitante di città’. Scherzi a parte, avrete già capito che, Davide Nebuloni, è perlomeno uno scrittore e un trader, ma anche un filosofo, programmatore, poeta… Insomma, è tante cose; tutto questo, ma… alla sua maniera. Come è giusto che sia, aggiungo io.
Ora, andrò ad illustrare, brevemente, cosa c’è da sapere sul suo conto, prima di lasciarlo libero di auto descriversi e, perché no, liberi anche noi di porgli qualche domanda scottante. Wow…
Nebuloni Davide, classe 68, è un autodidatta. È un Perito Elettronico ‘pentito’, nel senso che la scuola lo ha fatto pentire, da subito ma anche nel tempo, di essersi iscritto.
Che altro? Diciamo così; all’incirca nel 2005 gli succede qualcosa, in qualche ambito interiore, di talmente forte e continuo da convincerlo a cambiare ‘stile di vita’. Poi, lo faremo esprimere direttamente da lui stesso il ‘cosa gli sia successo’.
Da consulente informatico, si trasforma in tutt’altro e prende la decisione di camminare con le proprie gambe.
Nel 2009 inizia a scrivere nel suo Blog SacroProfanoSacro, al ritmo di un articolo al giorno (feriale), pubblica il suo primo romanzo nel 2011 (Prospettiva Vita) e nel 2013 pubblica l’e-book “Fenice – Deprogrammare il gioco della Borsa” e raggiunge la Rete con il Sito TradingSystemAutomatico.com
Da uomo perfettamente sconosciuto, ha tutto il vantaggio di poter vivere quella fase molto importante della vita, che raccoglie in sé e dal ‘basso’, tutto il valore di spinta e di originalità capace di onorare la propria presenza nel Mondo:
il vivere secondo passione, con quel coraggio derivante dalla forza delle proprie scelte.
Un cammino non lineare, che avvicina sempre più al fulcro paradossale delle proprie paure, in qualità di segnalatrici di un qualcosa di nascosto ‘sotto al tappeto’ e assolutamente da affrontare e ricondurre in sede.
Signore e Signori: l’evoluzione Spirituale derivante dall’azione del Conosci Te Stesso:
Ecco a voi... Davide Nebuloni. Un bell’applauso” (applausi).
DN “Grazie! Siete magnifici ma… ancora mi chiedo… perché mi avete invitato? (risate). Non sono proprio quello che si può definite, un ospite famoso. Al limite potrei essere una ‘bozza’ dell’ospite famoso o il suo stuntman!” (risate).
PR “Davide, Davide… ti vuoi subito far ‘conoscere’? (pacca sulla spalla). Passo subito a farti una bella domanda: Ma che ci fai qua? (risate)… Scherzo, dai. A parte gli scherzi… ti vorrei chiedere di presentarti. Fai tu. Ti lascio libero arbitrio” (attesa generale).
DN “See… libero arbitrio!?! Sei molto generoso, visto che hai firmato un contratto che ti lega mani e piedi insieme, modello bondage; hai presente? (risate) Bene! Eccoci qua. Voi siete abituati ad ascoltare e a vedere in funzione di quello che già conoscete. Sì, ogni tanto arriva qualche novità, ma si tratta sempre di originali imitazioni del pensiero comune. Uno, per farsi più accattivante, dice che si ubriaca tutte le sere e parla con Elvis (risate). Oppure, una si presenta vestita dalla testa ai piedi… Come? Ah, ho capito: questo sarebbe troppo (risate).
Beh, io come mi presento? Mi presento per come mi sento… Male! (risate). Ma non c’è problema! Subirò solo un potente trauma per questa serata, che pagherò per il resto delle mie vite. Non ricorderò mai più il perché mi sento così… Male, ma continuerà a sentirmi per sempre di M…ale! (risate).
Amici. Amiche. Non ridete! Questa è una legge Spirituale. Funziona così. Sapete?
Tu fai una cosa oggi, un po’ bruttina. Poi, il tuo inconscio la sotterra e tu la dimentichi. Però, non finisce mica così. Tu continui a soffrire per quella cosa un po’ bruttina. Senza poter più sapere perché soffri. Perché non ricordi più! In questa maniera non puoi nemmeno renderti conto di quello che hai fatto per, magari, pentirti sinceramente. Perché non lo ricordi più!
Che tristezza! Vedete perché non mi dovevate invitare?” (risate).
PR “Hey, mi raccomando col pubblico. C’è ancora tanta pubblicità che deve passare” (risate)…
DN “Non ti preoccupare Amico, sono solo il cambiamento che intendo veder avvenire nel Mondo” (risate)…
PR “Ha sì? Beh, allora, penso che il 21 dicembre 2012 sia arrivato in ritardo” (risate).
DN “Sì. Hai ragione. L’importante è non perdere mai la coincidenza! (risate). Ma ora vorrei parlare davvero un po’ di me. Vi interessa, vero? (brusio e risate). D’altronde, dopo il mio siparietto… chi è previsto?”.
PR “Bah. Solo Will Smith e suo figlio, poi Madonna e tutta la Sacra Corona riunita” (risate).
DN “Però! Mi conviene fare in fretta, allora, visto che ho anche un biglietto omaggio per sedere in platea!” (risate).
PR “Wow. E non ci siamo nemmeno messi d’accordo sulle battute!?! Dai. Illuminaci…” (applausi).
DN “Sarò breve e molto intenso… Che cosa mi è successo nel 2005? Ho trovato un libro. Un libro in formato tascabile super economico. E l’ho trovato in un supermercato. C’era una sola copia, con copertina nera e verdastra; era ‘Il Pianeta degli Dei” di Zecharia Sitchin” (mostra la copertina del libro).
Questo libro ha innescato qualcosa in me. Qualcosa che probabilmente era già in corso e, dunque, questo libro è, forse, un ‘placebo’… ma non importa. Importa che l’effetto sia stato quello che effettivamente si è manifestato. Che cosa è successo? Nulla di particolare… Solo che a distanza di 4 anni, la mia vita era diretta in direzione diametralmente opposta rispetto a prima.
Ho scoperto di saper scrivere e di poter scrivere e di dover scrivere per passione. SPS è stata la valvola di sfogo principale per 4 anni. Prospettiva Vita ha richiesto 25 anni di decantazione per venire alla luce. TSA e Fenice, 9 mesi con alle spalle 14 anni di esperienza…” (attesa).
PR “Davide, il pubblico non ti conosce. Parla un po’ della tua filosofia. Perché una persona dovrebbe leggere un tuo scritto? Su! Per favore, che c’è gente che aspetta dietro alle quinte” (risate).
DN “Ok. Ok… Sempre questa fretta del c…o! (risate). Però! Sembra facile farvi ridere!?! He. He. He… Vaa bene! Sono lo sconosciuto più famoso al Mondo (risate). Hey, mi piace! Ridete davvero o per contratto? (intense risate). Bah… Ci rinuncio! (applausi). Ok, è ufficiale. Vi siete drogati” (risate ed applausi).
PR “Davide!?!”.
DN “Wow. Per la prima volta sei intervenuto senza fare una battuta! Stai improvvisando? Bravissimo!” (risate).
PR “Ora chiamo la Polizia. Ti piace come battuta?” (risate e stupore).
DN “Che caratterino! Se prendessi io quello che prendi tu, solo per questa sera, beh… la chiamerei io la Polizia!” (risate ed applausi).
PR “Hai solo 5 minuti. Questa è la tua platea ancora per 5 minuti. Gli ultimi 5 minuti della tua vita su questo palco” (stupore).
DN “Vedi, Amico, normalmente ti avrei dato modo di avere ragione, comportandomi da perfetto iracondo, ma non in questa fase della mia vita. Hai ragione! Sto perdendo l’appuntamento coi 5 minuti più famosi che abbia mai avuto a disposizione. Il problema è sempre stato quello di avere un’occasione ed ora, che faccio?
Entro talmente nella parte, tanto da mettermi a scherzare coi vostri tempi di personaggi dello spettacolo affermati? Naa… Non è giusto. Ce la stavi per fare, Davide. Stavi per cascarci ancora una volta… questa è una diretta. Mentre tu hai sempre vissuto in una differita. Ora che sei qua e tutti ti guardano, dovresti approfittarne. Ma per fare cosa? Per recitare un’altra parte? Per sperare di colpire emozionalmente o suscitare simpatie… di chi, poi? Mi sto vendendo. Lo capisco solo ora. Lo vedo negli schermi che non vengono trasmessi al pubblico. Lo vedo negli occhi di coloro che lavorano nel backstage. Loro stanno lavorando. Io sono solo un numero nella lunga serata. Perché mi avete invitato? (silenzio).
Perché mi avete invitato?” (primo piano).
PR “Davide, ho delle domande per te. Vuoi gentilmente rispondere, in questa ultima fase del tuo intervento? (incalzando da vicino).
in questo momento di crisi come si può far fruttare il denaro?
effettuare una più equa distribuzione dei beni è possibile? Scrivevi anche tu, giorni fa, che solitamente al gioco, truccato, tu perdi!
i tuoi 14 anni d'esperienza nel trading, che ti dicono? Sono tanti”.
(Attesa).
DN “Certo. Una cosa, però. Alla fine della trasmissione controllate i nastri del registratore sullo statico. Troverete 18 ore di registrazioni del mio pensiero… Bene! Allora, proseguiamo con ordine. Quanto manca?”.
PR “3 minuti, poi scatta il blocco pubblicitario” (il pubblico è allibito).
DN “Ok. In TSA e Fenice ho messo a punto un piano di azione che parte dal ‘ dentro’ del trader, che perde in continuazione come una tubatura dell’acquedotto.
La ‘crisi’ è opportunità. Per cui, cambiando dentro, il tuo denaro smette di essere allontanato da te. Non è una questione di tecnica o di ‘pedigree” borsistico. Ognuno ce la può fare!
Il denaro va messo laddove sai che non può 'scappare' tanto facilmente.
La Borsa sembra proprio il posto peggiore per fare questo. Vero? Niente di più sbagliato! È il posto più adatto, se hai fatto pulizia e conosci certe regole.
Quali?Non quelle che t’insegnano nelle università o nei corsi, bensì… 'le tue regole'. Metti a fuoco un Piano di Trading, settalo in maniera tale che ti dia quello che vuoi; questo lo fai in simulazione con dati reali, sino a quando non hai dalla tua la statistica. Solo dopo passi alla fase reale con denaro reale e se riesci a mantenerti fedele a quello che hai messo a punto… la Borsa diventa il luogo più sicuro della Terra dove mettere i tuoi soldi che, letteralmente, germoglieranno e frutteranno.
La pressione fiscale è solo del 20%. Non evadi nulla e sei a posto anche con la coscienza. La speculazione è inversa, ossia, la utilizzi sin tanto che c’è, per prendere quel poco che ti basta.
In questa maniera, se tutti lo facessero, le Borse chiuderebbero nel giro di qualche mese.
E, questo, è il punto chiave della prospettiva, del piano nel piano nel piano. Nessuno regala niente. O, perlomeno, non lo continua a fare per lungo tempo” (silenzio).
Penso di avere risposto contemporaneamente a tutte e 3 le domande. No? E penso che il tempo a mia disposizione sia terminato. Per cui, vi saluto e vi ringrazio. Ora, sapete esattamente cosa dovete fare!È attraverso il denaro che vi tengono in pugno. Liberatevi di questo carico… Sbancate le Borse! Sbancate i Casinò autorizzati! Viva Obama e la sua Corte” (applausi e standing ovation).
PR “Però! Complimenti al nostro Davide… Sono stati i 15 minuti più ben spesi da questo Network, da quando è nato” (applausi).
DN “Perché? Mi pagate, pure?” (risate).
PR “È un modo di dire! Avrai un rimborso spese” (stupore).
DN “Figuriamoci!” (risate, mentre una giovane donna si toglie il reggiseno e lo lancia verso il palco).
“Grazie. I love you! Ora che sono ‘famoso’, vi aspetto su SacroProfanoSacro e su Trading SystemAutomatico.com… Ma che ve lo dico a fare?” (applausi e risate).
Poi, intervennero gli addetti alle pulizie per togliere Davide Nebuloni dal palco, facendo finta di spazzare il pavimento per liberarlo dagli oggetti intimi gettati copiosamente a terra. Il conduttore congedò abilmente l’ospite d’eccezione e lo incoraggiò a continuare nei propri sforzi illusori e creativi.
Tra ali di applausi, Davide Nebuloni, lasciò il palcoscenico, che lo aveva accolto e lanciato… dietro alle quinte.
Già, Will Smith e relativo figlio stavano facendo presto dimenticare al pubblico, ciò che era appena andato via. Gli applausi telecomandati si susseguivano alle risate. Al di fuori degli Studio’s, Davide, ripensava a ciò che aveva detto e a come si era comportato. Era solo, con una valigia piena di reggiseni. Aveva dato la ricetta per il proprio disincanto, in cambio di 15 minuti di notorietà e di un misero rimborso spese…
Che cosa avrebbe pensato la moglie, al ritorno a casa? Eppure, nella valigia, c’era un modello davvero carino, che non vedeva l’ora di vederle indossato!
Davide non era per nulla consapevole che, da lì a qualche anno, sarebbe entrato nel Guinness dei Primati per il maggior numero di mele grattugiate divorate in 5 minuti di tempo. Una vera primizia…
Altro che Borsa, Poesia e Disciplina. Quella era la vera Spiritualità:
trovarsi tutte quelle mele già sbucciate e pronte per essere ingurgitate.
Ahhh. E chi avrebbe mai più visto un dottore in giro? Perché:
l’importante è la salute.
Le “piccole mosse”.
Va bene, dai! Ho scherzato. Era un modo piuttosto originale per narrare di me. In fondo, ogni tanto, è bene uscire dalla parte usuale. Incarnare altri panni.
Lasciare libera l’immaginazione.
A distanza di quasi 4 anni dal mio esordio sul Web, con SPS, non è semplice rendersi conto di tutto questo tempo trascorso a scrivere in una sorta di diario open source. Molto, di me, è cambiato nel frattempo. E, suppongo, in meglio. Quello che ho scritto nel mio intervento immaginario, sopra riportato, è tutto vero (ad eccezione della vicenda portante, ovviamente).
Perché ho chiamato il Blog “Sacro Profano Sacro”?
Beh… per mantenermi aperta la porta sull’eventuale contraddizione apparente, derivante dallo scrivere di Spiritualità e poi bazzicare con tutti e due i piedi nella Borsa.
L’esperienza, nelle 3d, è frattale, ossia, “non sei mai fuori posto, qualsiasi cosa tu faccia”.
Ossia, c’è sempre qualcosa di Sacro nel Profano e viceversa. Addirittura le definizioni dei singoli termini sono relative al punto prospettico di colui che vede/giudica. Per cui, ci si muove in un ambito del tutto “riconfigurabile” ad ogni istante. Per questo motivo si necessita di una “bussola” per orientarsi.
La mia esperienza ultradecennale nel mondo del trading, mi ha convinto a mettere a fuoco, proprio una sorta di “bussola” per mantenersi orientati nell’ambiente più paradossale della Terra:
il mondo virtuale in cui si muove la speculazione che, come una serpe, furoreggia indirettamente nel mondo reale. Se tu speculi sul derivato delle materie prime, agisci senza saperlo sul prezzo dei derivati da quelle materie prime, sul prezzo del pane, ad esempio.
Non è solo un “gioco”. È una cosa molto seria. Le guerre germogliano da questo ambiente "non manifesto", che, da qualche anno, è diventato completamente automatizzato e quasi “sterilizzato” dalla presenza umana.
Questa automatizzazione riflette ciò che è successo interiormente alle persone, abituate a vivere in un certo modo, senza più avere il diretto accesso alle stanze del proprio potere.
Allo stesso tempo, l’automatizzazione è anche un fenomeno del quale ci si può avvalere direttamente. Per fare cosa? Per trovare il modo di ribaltare la realtà delle Borse, trasformandole da macchine succhia soldi/energia, adattabili all’occorrenza per trasferire ingenti somme tra potentati internazionali (bonifici mascherati da scambi azionari), in sicuri prelievi giornalieri per tutti, molto simili all’utilizzo di un Bancomat.
È possibile trasformare in questa maniera il meccanismo delle Borse? Sì! Ma… occorre essere consapevoli che... un simile accadimento potrebbe durare al massimo qualche mese, dopodiché le stesse dovrebbero essere chiuse, perché non più “sostenibili”. Quando a perdere è il potere che utilizza le infrastrutture create ad hoc, allora la realtà cambia radicalmente e anche in fretta.
Io non ho scoperto una "formula magica" per far sì che ciò avvenga.
Io ho semplicemente osservato che “vincere regolarmente in Borsa, è possibile per chiunque sia disposto a crederci”. Perché, il più delle volte, si è perdenti ancora prima di entrare in Borsa. È proprio l’atteggiamento caratteristico delle persone, che è volto a “perdere”.
Perché, abituate a dipendere da tutto e da tutti.
Non ti devi offendere o pensare che questo discorso non vale per te. Vale per tutti!
Volente o nolente, sei… prigioniero di questa realtà.
Allora, essendo consapevole di tutto ciò, che cosa ho pensato e realizzato?
Un Sito ed un e-book: bello, vero?
Hey, ti sento! Non essere volgare, ti prego. Se non ti interessa, sei libero di soprassedere. Il "telecomando" è nelle tue mani! Te lo dimentichi sempre.
Ognuno di noi recita una sorta di farsa “interno/esterno”:
mettere d’accordo le proprie parti è un’opera basilare al fine della quadratura dell’essere.
Sintantoché esisteranno le Borse e, comunque, una gran parte della Massa vi parteciperà (in maniera che nemmeno s’immagina, anche indirettamente), allora è gioco forza “approfittarsi” della situazione, utilizzando la leva della “speculazione inversa”, ossia:
secondo il criterio della “giusta misura”.
Per fare questo, occorre che la persona compia un notevole lavoro su se stessa.
Perché, è in quella “sede” che le perdite vengono concepite.
Senza la opportuna padronanza e controllo di sé, non si va da nessuna parte; nemmeno se si partecipa a continui corsi di aggiornamento o se si esce a pieni voti dalla più prestigiosa delle Università.
Le tappe del percorso sono, dunque, riassumibili in questa bozza schematica (per un trader in perdita, già dotato di una conoscenza di base):
dimenticare la complessità delle nozioni imparate
focalizzarsi su una visione semplice della realtà, derivante esclusivamente dalla visione diretta dei prezzi sul monitor
osservare schemi di prezzi che si ripetono
fissare in una prima versione del Piano di Trading, le regole
creare uno storico statistico
seguire le regole in simulazione con dati reali
quando i numeri sono dalla propria parte, passare alla fase reale
creare il Piano di Trading reale
successivamente automatizzare il processo
non speculare su materie prime.
I punti cardine saranno:
la giusta misura
la semplicità
la statistica a proprio favore
il fatto che la minusvalenza accumulata conferisce un potenziale “netto”, al valore del trade giornaliero.
Tutto ciò è perfettamente realizzabile se:
il trader sarà sempre presente in se stesso
sarà disciplinato
metodico
seguirà le regole del Piano di Trading messo a punto (da se stesso) e verificato nelle fasi precedenti.
Ovviamente, i risultati concreti dipenderanno solo ed esclusivamente dal grado di “presenza consapevole” sviluppata dal singolo.
Ogni pulsione interiore derivante da avidità, paura, tentazione, indisciplina, ansia, disattenzione, etc. inevitabilmente condurrà sulla continuazione della via delle perdite.
Non esiste colpa né responsabilità altrui, nel processo interiore del singolo. Non esiste sfortuna né caso. Esiste solo l’individuo alle prese col proprio cammino. Il destino, il futuro, cambiano ad ogni istante e dipendono da quello che facciamo. Non esiste fato né maledizione.
L’Autentico Trading System, sei Tu!
I due trading system reali (sviluppati e funzionanti) forniti insieme a Fenice, sono un valido esempio dal quale partire per condensare la propria esperienza. Mi sono accorto che mancavano esempi concreti simili, per cui ho pensato di ovviare a questo spiacevole vuoto.
Con un valido esempio davanti agli occhi, tutto diventa più semplice. Nell’età del “copia ed incolla”, viene facile replicare e personalizzare su base certa.
Nel Sito TSA sono stati sviluppati alcuni Servizi molto utili per fornire ulteriori esemplificazioni, sempre in tal senso. Servizi utili alla propria centratura e alla fornitura della più adatta prospettiva.
Non sono così importanti la tecnica e la conoscenza tecnica, per questo in TSA non trovate le canoniche e ripetitive informazioni ridondanti, offerte come “specchietti per le allodole” praticamente in ogni sito d’intrattenimento sulla Borsa.
Quel tipo di informazioni “non servono” per ritrovare la propria maestria.
Quel tipo di informazioni servono per far generare traffico sul Sito e per far guadagnare l’amministratore, in termini di popolarità e di ritorno in chiave pubblicitaria.
Ma, a te, non servono un bel niente.
A tempo debito, renderò noto quale sia il metodo che uso per trasformare le Borse in Bancomat. E, verità delle verità, tale metodo è assolutamente “semplice ed alla portata di tutti”, nonché, ancora in una fase manuale (cioè, non è ancora stato automatizzato). Ma, questo metodo funziona solo se:
l’individuo è “presente” in se stesso. Altrimenti, le “allucinazioni” avranno sempre la meglio!
In Fenice è possibile trovare tutto ciò che concerne una prima “iniziazione”, partendo dalla propria base di conoscenza, da riconfigurare e snellire, al fine di mettere a punto la propria bussola di mantenimento sulla via della propria consacrazione come trader vincente.
Il trader segue sempre l’essere.
La mia prospettiva mi conduce a vedere da una posizione molto particolare.
Una posizione panoramica tale da ricondurre l’esempio di Fenice/Tsa ad un modello di “re distribuzione etica del reddito”, in un momento talmente critico della situazione economica e sociale del Paese e del Mondo.
Tutto ciò, usando proprio quelle “armi di distruzione di massa” che trovano miglior definizione come:
Mercati
Borse
Speculazione.
Come dei valenti Ninja, occorrerà mettere a fuoco un meccanismo di inversione e di disarmo delle “testate nucleari” appena citate, utilizzandole al contempo per un intento inversamente proporzionale al pericolo latente che rappresentano (radioattività).
Giusta misura (le "Piccole Mosse")
AutoControllo individuale
Speculazione inversa.
Ce n’è per tutti. Sino al momento in cui… queste infrastrutture dovranno cessare l’attività.
Il denaro è una convenzione. Insieme all’AutoControllo giungerà, nel tempo, anche questa consapevolezza.
Il denaro non è “per sempre”.
Il vivere secondo passione deve diventare il mezzo di creazione del denaro, sino a quando anche il concetto stesso di denaro… scomparirà, non essendo più centrale nell’attenzione del bisogno.
Questo è il mio tentativo per “ispirare la società”, dopo che io stesso mi sono lasciato ispirare.
La Fenice è il simbolo della propria riconversione.
Il “Sacro” ed il “Profano”, parlano la medesima lingua:
Questo è SPS_IO: lo spazio web in cui puoi prendere atto dello Stato dell’Arte dell’Opera Prima dell’Autore. In cui ogni Bollettino (articolo, informazione, memoria) pubblicato quotidianamente è rielaborazione artistica dal proprio “sentire”: decodifica sostanziale dell’informazione ambientale, ad auto caratteristica frattale espansa. Qua si fa la Storia…
Qualora succedesse qualcosa alla piattaforma Blogger, questo è il link per il gruppo pubblico di SPS_IOsu Telegram: https://t.me/sps_dn
Tale gruppo è ora utilizzato come aggregatore di notizie. Inoltre è utile anche per questioni di emergenza, per non perdere la connessione con il “core” SPS_IO che, se improvvisamente non fosse più accessibile, è a questo gruppo che devi fare riferimento.