lunedì 15 luglio 2013

Ci sono più cose in cielo e in terra…



Riprendono le trasmissioni. Riprende la decodifica dell’ispirazione che, come una valvola di sfogo, trova "pace" nel momento in cui cristallizza in potenziale condensato. 

Le parole scritte conferiscono forza al “sogno”, all’immaginazione che getta reti da posizione impensabile.

Il “canale” è stato poco bene in questo periodo; ha girato non troppo forte né veloce, quanto… trascinandosi dietro brandelli di pesante tessuto 3d logoro, lacero, vecchio, ma ancora tenace nonostante il Tempo.

È un processo di pulizia, quello in corso. È l’alzarsi al di sopra dell’usualità per rimirare nuovi confini ed avvicinarsi all’oltre orizzonte, da cui levigare ciò che si eleva dal di sotto, al di sotto, stravolgendo la prospettiva ingabbiante e l’ambito infinito della propria respirazione.

Così, una settimana è diventata doppia; un periodo di Tempo “non vissuto”, secondo i canoni del paradigma in auge, tuttavia, estremamente rilevante allorquando la fiamma ha mantenuto stabile la propria presenza, continuando a bruciare e generare.

Nel pieno allucinatorio, sono giunte informazioni cardine mascherate, al solito, di amena routine – solo da decodificarsi secondo puntuale presenza.
Molte conferme. I giusti dubbi. Strano, ma è andata così.

La forza non scuote le "fondamenta", bensì le consolida, ormai.


Lungo la via, la visione è semplice. Ciò contribuisce a spazzare le nubi, le nebbie, le vacuità 3d. Non è più il caso di contestare nessuno, semmai, è il caso di prenderne le distanze rimanendo se stessi, fedeli a se stessi. Una visione complessa rivela una origine complessa; un seme complesso. Non poteva che emergere complessità da un simile seme. Ma, ora, tu che vedi con semplicità, semplicemente ti limiti ad evitare quella “fossa di complessità”.

Lasciala dove l’hai trovata. Passa oltre. Non fa per te.

Dove l’hai trovata è questo paradigma. Tu non ne fai più parte, come colui che si presta a dare l’esame di laurea non fa più parte dello scenario di formazione che lo ha contenuto per tanti anni.

Egli è come un fantasma, anche prima di affrontare l’esame. Ha fatto il suo  Tempo...
Procediamo oltre, dunque. La sincronicità spira sempre molto forte. Vedere con gli stessi occhi, le stesse immagini… e notare una diversità di fondo. Senza che sia cambiato nulla, vedere diversamente, perché si vede mentre si sente cosa c’è dentro; è lì il cambiamento.

È un potenziale, una sfera di attivazione. Un potere; il potere di “sentire che è tutto vero, anche ciò che sino a poco Tempo prima sembrava solo una flebile fantasia”.

Senti che è tutto vero? Il tuo sogno risuona nel tutto, trasformandolo e trasformandosi nel tutto.

La via del proprio disincanto passa da quella del vuoto di sovranità.

L’umanità ha gettato le basi per scavare un simile vuoto. Come? Disperdendosi dentro e fuori. Ha fatto tutto da sola? Sì, nel “Primo Tempo”. Poi, è stata aiutata da una classe di “Docenti Custodi”, auto creatasi per contrasto con l’ordine implicito impresso nell’energia che plasma le 3d.

L’umano diventa uno Human Bit; si allinea e si copre. Diventa una sonda di esperienza e riferisce tutto alla propria struttura di riferimento. Il Creatore, che si crede un pezzo della propria Creazione, cade preda di questo piano di proiezione 3d, in cui ogni Creatore si riflette ed emerge al fine di destreggiarsi con il proprio potere e nell’insieme del potere degli altri Creatori.

Il “film” che ne deriva è individuale e multi prospettico ma, non solo… è allo stesso Tempo anche unico, sequenziale, coinvolgente e potenzialmente molto convincente. Per ricavare un numero di telefono, intercettando una telecomunicazione, occorre qualche manciata di secondi di comunicazione. Allo stesso modo, al fine di livellare lo stato di funzionamento neuro sensoriale di un umano, alla banda passante contenente il segnale dell’attuale paradigma, occorre una frazione Temporale di Vita nelle 3d.

La memoria a lungo termine viene come staccata ed isolata. Il “resto” si adatta di conseguenza.

Il rilascio di sovranità individuale corrisponde ad una vera e propria perdita di memoria/identità.
Ciò che rimane è uno sciamo di briciole di ricordi; una quantità tale da non “uccidere interiormente” ma nemmeno sufficiente per ridestarsi in maniera significativa, ossia insufficiente per generare un processo di “carica”.

La propria fiamma è spenta. Essa esiste solo come stato di potenziale.

Il Re dorme e, nel suo sonno, ha comunque generato la necessità indiretta di avere bisogno di qualcosa di non ben chiaro nemmeno a se stesso:

nasce la stirpe reale, investita del potere sugli altri. Il potere diviene un fatto di lignaggio e scompare dalla tua "tavola". Tu, che non hai mai ben compreso a fondo, ti attieni a “servire” il tuo Re. Per molto Tempo lo hai fatto anche uccidendo e morendo per lui e per la “tua terra”. Poi, il tuo effluvio ha modificato leggermente le cose, dandoti l’impressione di avere eliminato le guerre perlomeno dai campi di battaglia. Ma il tuo potere è sempre allo stesso posto in cui lo hai relegato, ossia, in mano ad altri/o.

Allo stesso Tempo, l’ordinamento dello scorrere delle “cose”, ti sfugge e ti lambisce, come una risacca di onde del mare. Non puoi allontanarti per troppo Tempo e non puoi allontanare per troppo Tempo.

C’è una sorta di magnetismo tenuto insieme dalle leggi indirette del paradigma e dal vuoto che ti porti dentro. Il tuo “vuoto interiore” genera ed alimenta il “pieno esteriore”.

Ricordi? Per semplificazione, esiste il Nucleo Primo, ossia, ciò che incarna la tua rinuncia ed il senso della tua presenza nelle 3d.

''Nel 2012… nelle preferenze di investimento degli italiani i prodotti finanziari hanno per la prima volta superato gli investimenti nell'immobiliare”…
Corrado Sforza Fogliani
Link 
 
Come è possibile, soprattutto in un momento simile, preferire prodotti finanziari – con tutto quello che è successo, con tutta la falsità che li caratterizza, con la pochezza che permettono di ricavare, etc.?

È possibile solo “non avendo alternative”.

Senza alternative, ti abitui anche a “saltare il fossato”. Superi ogni logica. Disattendi ogni limite di sicurezza. Lasci perdere ogni precauzione. 

Il sistema bancario guida la stimolazione della Massa. In maniera sottile ed indiretta, lavora ai fianchi. Chi ispira tali istituzioni è il potere derivante dalla presenza sottile del Nucleo Primo, al quale basta “esistere” al fine di poter insufflare la propria intenzione secondo ogni flusso e deflusso energetico che scarica nelle 3d.

Bankitalia, Saccomanni apre a riforma azionariato.
Il governo è disponibile a valutare "in tempi brevi" e "di concerto" con la Banca centrale europea una riforma dell'assetto azionario della Banca d'Italia, organo di vigilanza sul settore bancario che risulta ancora essere partecipato dai maggiori istituti di credito.
Lo ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ex numero due di Palazzo Koch, in una apparente apertura alla richiesta degli istituti di credito di abolire una norma (mai attuata) sulla nazionalizzazione del capitale di Bankitalia e di rivalutare quote che attualmente sono indicate ad appena 156.000 euro per rafforzare il proprio patrimonio.

"Il governo è disponibile ad affrontare in tempi brevi, di concerto con la Banca d'Italia e la Bce, il problema dell'assetto proprietario della nostra banca centrale", ha detto oggi Saccomanni all'assemblea generale dell'Associazione bancaria italiana.

Poco prima, sempre al palazzo dei Congressi dell'Eur, il presidente dell'Abi Antonio Patuelli aveva chiesto il "definitivo superamento dell'inammissibile legge italiana del 2005 (di dubbia costituzionalità) che puntava a nazionalizzare l'azionariato della Banca d'Italia".

In maggio il presidente del consiglio di gestione di Intesa, Gian Maria Gros-Pietro, aveva osservato che "la significatività dei bilanci bancari potrebbe essere migliorata da un adeguamento del valore delle quote di capitale di Banca d'Italia".

Tra i grandi soci di via Nazionale ci sono Intesa, Unicredit, Montepaschi e Carige. Grandi soci non bancari sono Generali e Inps.

Sin dalla legge di riforma di palazzo Koch del 2005 si discute dentro e fuori il Parlamento su come evitare che i controllati (gli intermediari) rimangano anche solo formalmente i controllanti del controllore (la Banca d'Italia) e si auspica un trasferimento delle quote dalle banche ad altri “soggetti idonei”

Abbandonata l'idea della nazionalizzazione che per alcuni attenterebbe all'autonomia di via Nazionale e rischierebbe il veto della Bce, si sono negli anni valutate diverse opzioni tra le quali ancora non risulta sia stata compiuta una scelta…

Altra questione, che alcuni definiscono più da avvocati che da economisti, il valore del capitale di Bankitalia che varia da poche centinaia di migliaia di euro a decine di miliardi di euro. La Carige contabilizza nel bilancio 2012 la sua partecipazione del 4,03% in Bankitalia a 892,2 milioni, valutando l'intero capitale a oltre 22 miliardi di euro…

Link

Questo “cane che si morde la coda” è un loop complesso (più da avvocati che da economisti). Ciò è perfettamente in linea con quanto riparametrato in ogni ambito dell’emersione di realtà colonizzata da presenza umana svuotata.

Ora, prendiamo un’altra via. Acceleriamo e apriamo la prospettiva. Con fiducia, lasciati andare.

Misterioso oggetto di metallo caduto a Seattle.
Un pezzo di metallo da un chilo e mezzo si è abbattuto settimana scorsa contro una casa di Seattle, danneggiando tetto e soffitto e lasciando tutti con una domanda:  

da dove è venuto? Dalla terra o dallo spazio?
 
Fortunatamente, non si tratta di un pezzo di astronave aliena pronta a invadere la Terra, ma nemmeno di un rottame cascato da un aereo: 

secondo la polizia di Seattle si tratta più semplicemente di un pezzo di un macchinario utilizzata per tagliare e triturare gli alberi…
Link 

 
 

Osserva l’oggetto caduto dal cielo e questa immagine presa dal lungometraggio d'animazione diretto da Hayao Miyazaki - “Laputa. Castello nel cielo”. 
C’è una certa similitudine, vero? Ma, ancora di più, c’è una certa sincronicità in azione.

In SPS è stata rilevata la presenza sottile del Nucleo Primo, solo dopo avere utilizzato un sistema di Filtri di Semplificazione; in questa maniera, lo si è investito di presenza umana e lo si è ubicato necessariamente sul Pianeta Terra. L’ambito più evidente in cui poterlo inquadrare è stato ricavato sottoterra, lungo la catena naturale della dorsale oceanica, che copre e mette in comunicazione l’intera struttura della Terra. 

Ma, ora, accettando ciò che viene sincronicamente, alla luce del potere di richiamo tra “pietre” (codificata e anti gravitazionale) è possibile allargare la visione in maniera tale da accogliere gli umani del Nucleo Primo anche come abitanti di un “reame volante”, molto ben rappresentato nell’opera di Miyazaki.
Ciò, irradia la scena d'una luce più diffusa, disposta verso la decodificazione della rappresentazione storica dello scenario 3d in cui è stato “curvato” il processo evolutivo umano.

Stiamo parlando di epoche diverse. Di strati diversi di storia e di Tempo. Di possibilità, ora scartate, solo perché al di fuori della componente logica permessa dalla routine dell’indottrinamento scolastico di base.

Che cosa ha visto Dante Alighieri? Dove è stato? Quando si accenna agli Ufo, si parla sempre di  “Spazio”. Ma “nel mezzo” che cosa c’è? C’è un altro tipo di “spazio”, ossia, quello del cielo.

Il cielo delle 3d, ovviamente. In Truman Show, il centro direzionale della Luna era una infrastruttura relativa allo spazio scenico appartenente agli Studio’s. 

La “gravito pietra” sostiene e rende possibile il mantenimento di grandi strutture, sospese per aria. Il genere umano che cosa ha fatto, rendendo di fatto possibile far decollare e volare un pesante Airbus 380? Ha vinto o neutralizzato la spinta gravitazionale generata dalla presenza della Terra.

Ciò, dal punto di vista umano medio, ha il solo limite del “costo” per mantenere in volo un simile oggetto. Tuttavia rimane nell’ambito del possibile il mantenere fisso nel cielo un oggetto abitabile.

Tornando a Dante, osserva meglio le rappresentazioni scenografiche relative alla sua Commedia.


L'inferno dantesco è immaginato come una serie di anelli numerati, sempre più stretti che si succedono in sequenza e formano un tronco di cono rovesciato; l'estremità più stretta si trova in corrispondenza del centro della Terra ed è interamente occupata da Lucifero che, movendo le sue enormi ali, produce un vento gelido: 

è il ghiaccio la massima pena. 

In questo Inferno, ad ogni peccato, corrisponde un cerchio, ed ogni cerchio successivo è più profondo del precedente e più vicino a Lucifero; più grave è il peccato, maggiore sarà il numero del cerchio…
Link 
 
Osserva questa serie di immagini:
 

 


Osserva anche come, senza lasciare fisicamente un luogo, puoi avere l’impressione di essere in un altro (i personaggi non sono nello  Spazio, ma in un caverna senza luce artificiale, che si illumina di luce propria rendendo l'idea di trovarsi nel Cosmo).






Leggi queste citazioni:
  • la “Gravi Pietra”. Questa pietra è stata creata dalle mani di un essere umano. Questo me ne fa dubitare
  • e con questa fecero gravitare nel cielo una enorme isola
  • quando le rocce mormorano è perché sopra nel cielo si trova Laputa
  • è un robot soldato… Se lui non fosse caduto dal cielo, nessuno avrebbe creduto all’esistenza di Laputa
  • Laputa gravita nei cieli grazie ad uno spaventoso potere scientifico, che dominò sull’intera superficie della Terra in un impero di terrore
  • al di là, i venti spirano al contrario
  • la tua stirpe e la mia stirpe erano originariamente unite in una singola famiglia reale, che una volta ridiscesa in Terra si divise in due
  • ordunque, per celebrare la rinascita della monarchia pensavo di mostrare a voi gentiluomini il potere di Laputa. Osservate... la minaccia di Laputa! Questo è il fuoco del cielo che per l'Antico Testamento distrusse Sodoma e Gomorra, e nel Ramayana è ricordato come la freccia celeste di Ild: il mondo intero dovrà tornare a chinarsi dinanzi a Laputa.
Laputa non può cadere; continuerà a risorgere, perché il potere di Laputa è il sogno dell'umanità.

Ossia, la stessa verità espressa in SPS:

le 3d ciclano. Sei tu che quando sei pronto, te ne vai.

Per associazione di idee, vengono alla mente le “montagne volanti di Pandora", viste in Avatar”. 

Dietro le mura delle Pelóri, i Valar stabilirono il proprio dominio nella regione che è detta Valinor; e lì erano le loro case, i loro giardini, le loro torri. In quella terra ben custodita, raccolsero grandi provviste di luce e di tutte le cose più belle che si erano salvate dalla rovina; e molte altre più belle ancora ne fecero, e Valinor divenne persino più splendida della Terra-di-mezzo durante la Primavera di Arda…
J.R.R. Tolkien,Il Silmarillion

Le “guerre tra gli Dei” descritte da Sitchin, potrebbero avere avuto una base intermedia direttamente nel cielo. Osserva il simbolo di Laputa, non dissimile da quello degli Anunnaki:


Il mito della Torre di Babele, può essere riscritto anche in questa maniera:
gli umani, sapendo dell’esistenza del reame volante, lo avrebbero voluto poter raggiungere.

C’è sempre da tenere in considerazione che da quel reame sono “discesi” in molti, che si sono sparpagliati sulla Terra. Ma, molti altri, tutt’oggi hanno raggiunto e maturato una forma stabile di gruppo o associazione, appunto, quella del Nucleo Primo.

Anche la visione classica degli Dei, dell’Olimpo, delle loro “regioni”, è assimilabile ad una immagine archetipica derivante da un reame nel cielo.

Persino le saette di Giove o molti altri episodi classici, tramandati nella storia deviata (in cui ti trovi, come sottosezione della più grande storia), possono trovare altra collocazione e rilettura.

Osserva le formazioni nuvolose che di tanto in tanto appaiono sulla Terra e le immagini provenienti dallo sforzo immaginifico di Miyazaki.







Ricorda che il microcosmo raffigura sempre a pieno anche il macrocosmo e viceversa. Per questo motivo è possibile usare i Filtri di Semplificazione:

perché, per vie naturali, l’informazione non si perde, ma replica alla perfezione l’ordine energetico non manifesto.

Come si trasforma una struttura fluida e dinamica in una statica? Ossia, come è stato possibile estrarre una sola versione reale dal bacino infinito della possibilità?

Ecco come:
  • occorre una capacità visiva unica, da una prospettiva sufficientemente allargata e da un posizione di partenza (memoria) da mantenere fissa, stabile e sempre a fuoco (Nucleo Primo)
  • occorre una platea massiva da “staccare” progressivamente dall’ambito più globale (funzione della Massa e del Singolo)
  • se, l’osservatore statico imprime se stesso alla visione dinamica, nel Tempo accade che la visione si “stabilizza”
  • occorre che la forma statica da ricavare, fare emergere, debba essere contornata lungo il proprio perimetro dalla presenza fisica di umani “all’altezza della situazione” (sottolivelli di potere, anche indiretti)
  • questi “funzionari” devono vivere le proprie Vite all’insegna della “forma” da trasmettere al substrato della struttura da stabilizzare
  • servono intere generazioni di umani coese nelle loro linee di amministrazione del controllo, del potere, della funzione
  • il Nucleo Primo coltiva queste forme umane ad hoc e riesce sempre a rimpiazzare il vecchio con il nuovo, sulla medesima linea di continuità.
È meglio fermarsi qua, per ora. In questo articolo c’è tantissimo, ma molto compresso. Occorrerà tornarci sopra e srotolare meglio la massa informativa.
Del resto sono 15 giorni di ammassamenti senza possibilità di sfogo.

SPS sta generando anche molta concretezza. Dalla sua forma complessa sta emergendo la sua forma statica, esemplificativa del messaggio trasportato con estrema cura ed attenzione. 

Con la nascita di TSA, SPS si può riflettere in un ambito concreto della sua trasposizione energetica.

La valenza del progetto Fenice è relativa alla comprensione di un insieme di valori intrappolati nel ciclo, che del ciclo possono anche fare a meno, quando è trascorso il giusto periodo temporale/evolutivo interiore individuale.

Per "atterrare" stabilmente e senza farsi male, occorre piegare le ali. Per camminare agilmente, le ali vanno il più possibile uniformate al corpo. Per vivere in un reame del Tempo sulla solida Terra, senza un filo conduttore univoco (memoria) le abitudini avranno al più presto la meglio, soprattutto se in loco esiste una struttura di potere preposta a far sì che ciò avvenga certamente.

La tua sovranità verrà ben presto messa in discussione, man mano che la tua necessità di concreta sopravvivenza avrà la meglio. Quando non crederai più di avere già tutto quello che ti serve, allora creerai un ambiente che ti possa dare ciò di cui ti sembra necessitare. Ciò ti staccherà dal tuo potere centrale, demandando le tue nuove necessità all’esterno.

Se, in un simile momento, apparisse nel Mondo una presenza in grado di amministrare le risorse, come la assumeresti all’interno della tua prospettiva?

Biodiversamente.

Ma la cosa certa, sarebbe che tu nel frattempo perderesti la tua “autonomia”.

Tutto ciò che accade… è come un tuo intrattenimento; più vieni “intrattenuto” e più diventi denso e preda di questo livello. 

La televisione ti intrattiene. Perché? Perché più gli stai di fronte, con fiducia, e più passano in te messaggi di programmazione indotta.

Ossia, ciò che ti serve è la tua dose giornaliera di “droga ipnotica”.

Mentre qualcosa solca i cieli e qualcosa abita il sottosuolo, tu sei impegnato esclusivamente a vedere ciò che ti viene suggerito di vedere.

Dipende da te. 




Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2013/Prospettivavita@gmail.com 

 

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