venerdì 26 luglio 2013

Come solo puzza nell'aria.



La società è come un'onda. L'onda si muove in avanti, ma resta immobile la massa d'acqua di cui essa è composta. La stessa particella non s'innalza dal fondo fino alla cima. La sua unità è solo fenomenica. Molte persone che compongono oggi una popolazione saranno morte nel prossimo anno, e la loro esperienza morirà con esse.
Ralph Waldo Emerson

La società è permissiva nelle cose che non costano nulla.
Enzo Biagi

La società ha inizio a partire da due individui, quando il rapporto fra questi individui modifica la natura del loro comportamento.
Jean Piaget

La società, legiferando, finge di tutelar l'individuo ed invece tra le pieghe non pensa che a se stessa.
Alessandro Varaldo

È premessa indispensabile per la realizzazione d'una società equa ed umana la completa emancipazione della donna.
Ester Dinacci
Link 
 
Tutto sembra “muoversi”, quando è invece assolutamente “fermo” (torna alla mente il pensiero di Ighina), compresa la rotazione della Terra.

Difficile a credersi, vero? I satelliti inviano immagini estremamente chiare, i raggi del Sole illudono che avvenga un movimento. I sensi umani registrano un dinamismo programmato in loro.

Parole forti.

Il che si traduce, in ambito sociale, nell’affermazione della massima:

cambiare tutto per non cambiare niente.

Una profonda verità, estremamente valida allorquando in una società si annida un potere centrale non osservato, non manifesto e non ricordato (come solo "puzza nell'aria").


Il suo “alone” emerge, tuttavia, per cause di forza maggiore, per inerzia o gravità, grazie alle stesse leggi programmate per una simile ed illusoria, a sua volta, “tutela d'invisibilità”.
Questo “alone” è rappresentativo della sua origine, eppure anch’esso non viene elaborato dagli individui per come dovrebbe essere. Cioè, vige ancora e nuovamente l’impatto della presenza di un incantesimo (abitudine o paradigma) a coprire ogni tipo di emanazione propria. ad ogni livello sensoriale, pratico, intuitivo.
Il fulcro della questione diventa il grado, la complicità, l’intensità della tua “partecipazione” all’incantesimo imperante.

In quale misura ne sei conscio? In quale maniera ne prendi atto? In quanto Tempo dimentichi?

A riflettere dal tambureggiante modo di esporre le notizie nei telegiornali, il tuo "disincanto" dura approssimativamente “il Tempo di una notizia”, perché quella successiva immediatamente “ti porta via”.

Confutare il movimento del Pianeta è giudicabile come una cosa da pazzi, all’evidenza della programmazione inconscia auto prodottasi nello stanziamento dell’attuale forma di paradigma 3d.

Eppure:
tutto il "fervore popolare", memorizzato nelle cronache della storia deviata (quella scolastica ad ogni livello), è servito solo a “dimostrare” che… il piano che avanza dall’alba dei Tempi non è di fatto mai cambiato.

Un qualcosa molto difficile da dimostrare tramite “prove fisiche”, essendo del tutto evanescenti alla luce dell’attuale forma di inconsapevolezza e cecità scientifica, giuridica, economica, sociale, religiosa, etc.

Le “prove” sono direttamente di fronte a te e a tutti (sono nell'aria che respiri)

Le prove sono questa società stessa. Il suo “timbro” e ciò che sei diventato rispetto a ciò che ancora senti in profondità, dentro a parti originali e preservate di te.
I satelliti vedono in funzione di come sono stati costruiti e programmati. La mente cieca costruisce tecnologia cieca. 

I pensieri messi per iscritto non sono nulla di più che la traccia di un viandante nella sabbia: si vede bene che strada ha preso, ma per sapere che cosa ha visto durante il cammino bisogna far uso dei suoi occhi.
Arthur Schopenhauer

Per Semplificare… questo pensiero è il primo grado dell’incantesimo.

Ma, “i suoi occhi” possono essere stati preda di una illusione.

Questo è il secondo grado dell’incantesimo.

Pensa, allora, a quanto la storia deviata sia filtrata (dalla tua presenza) e sia “lontana”… da cosa?

Da un “centro” (la tua presenza in quanto Essere Sovrano Incarnato).

Ossia, tu vieni “usato” da qualcosa per filtrare te stesso

Sei tu che “fai cose” a te, seguendo un input sottile (mascherato d’altrui… che corrisponde ad una precisa intenzione Animica di esperimentare situazioni, scenari, prospettive diverse relative a se stessa in quanto Entità Creatrice in evoluzione).
Il processo Animico vela d’apparenze il percorso fisico incarnato, creando “attori in illusorio movimento” attorno a te, mentre il tuo centro è immobile ad osservare ciò che avviene ad ogni latitudine del Sé.

Il movimento è illusorio ma capace di generare cambiamenti anche radicali a/in livelli molto “lontani”, rispetto al complesso percettivo umano incarnato.
Una sorta di “effetto farfalla” da cui prende Vita l’effetto farfalla stesso, osservato e dettagliato nell’esperienza 3d.
L’utilizzo di un termine 3d, per spiegare un effetto sottile superiore, non è un paradosso ma è il semplice ed utile utilizzo della “fede” in quella biunivocità (proprietà per cui un elemento di un insieme corrisponde a uno e uno solo di un altro insieme e viceversa. Link) caratterizzante il processo della Creazione (principio della corrispondenza).

Il principio della corrispondenza. "Come sopra, così anche sotto". 

Il secondo principio ermetico dice che esiste una precisa analogia tra le leggi che regolano i diversi livelli di esistenza. Si tratta di un principio di fondamentale importanza, perchè ci fa capire come i diversi sistemi, dal più grande al più piccolo, funzionino tutti attraverso le stessi leggi di base.

Conoscendo quindi i meccanismi che regolano un sistema conosciuto, possiamo trasporle per analogia ad uno sconosciuto. 

Questo secondo principio ermetico è una chiave fondamentale per comprendere il funzionamento dei piani di esistenza non materiali e delle scienze occulte in generale, in quanto le correnti energetiche che agiscono sui livelli superiori si comportano nello stesso modo di quelle terrestri conosciute, come ad esempio l'elettricità o il magnetismo.
Kybalion
 
Così come sulla Terra esiste l’attrito, allo stesso modo, negli ordini superiori non manifesti, esiste “qualcosa” che ostacola ma non impedisce un qualsiasi “movimento”.

È la "caratteristica" dell’individuo che fa la differenza in termini di “riuscita”.
Individui che, per questo motivo, vengono “raccolti, catalogati ed amministrati” al pari di un qualsiasi bene mobile/immobile, da ordini di appartenenza simbolici ed altamente rispettosi della “parte” a loro assegnata dalla Regia, che ti compete, anche se ciò risulta interferente con il tuo attuale sistema di convinzioni.
Se rifletti per bene sulle citazioni riportate in apertura d’articolo, potrai comprendere quanto sia sfuggevole ciò a cui sei abituato ad assistere, vivendo nelle 3d attualizzate, rispetto a ciò che corrisponde ad un reame del possibile, che dipende sempre dal tuo livello di adesione alle diverse realtà che ti compongono, alla luce di una vasta struttura multidimensionale difficile da credere e da comprendere.

Coerenza e “portatore sano”.

Papa Francesco, in visita oggi in una favela in Brasile, ha detto che i ricchi del mondo devono fare di più per ridurre le diseguaglianze tra chi ha e chi no.

Il primo papa latino americano della storia… ha invocato una "cultura di solidarietà" che rimpiazzi "individualismo ed egoismo", prevalenti nella società moderna.

"Nessuno può rimanere insensibile alle diseguaglianze che permangono nel mondo", ha detto ai residenti della favela di Manguinhos, controllata dai signori della droga, chiedendo maggiori sforzi per mettere fine alla povertà e aggiungendo che le autorità devono fare di più per fermare il commercio di stupefacenti.

"Tutti, in base alle proprie opportunità e responsabilità, dovrebbero essere in grado di dare il proprio personale contributo per mettere fine a così tante ingiustizie sociali", ha detto il Papa, che si trova in Brasile per la Giornata mondiale della Gioventù, nel suo primo viaggio all'estero da quando è salito al soglio pontificio…

Link 
 
Il Papa non è credibile, dal punto ideale e fisico in cui si trova. La Chiesa incarna, storicamente, proprio quei “non valori” che il Papa stesso condanna con le sue parole. La Chiesa è:

"ricca".

Per cui:
  • è individuale ed egoica
  • è un centro di disuguaglianza e di ingiustizia sociale
  • che rimane insensibile rispetto all’altrui stato
  • che tollera, dunque, i “Signori della droga”, essendone di fatto, “complice”.
Quali sono, dunque, “le proprie opportunità e responsabilità”, dal punto di vista della Chiesa?

Parlare? Fare politica? Promuovere illusioni?

Non è quello che viene propagandato quando c’è da raccogliere l’8 per mille, che fa la differenza, o l’aiuto sociale dai tanti volonterosi che si muovono entro il mantello della Chiesa... No; non è quello il vero volto dell’istituzione religiosa più famosa al Mondo.

Il suo vero volto è quello che ti rifiuti di vedere. Il volto di colei/colui che:
si spaccia per altro, sfruttando un vuoto di potere altrui in funzione del proprio tornaconto energetico, spirituale e materiale al fine di tutelare la propria “sopravvivenza” e di incarnare la propria funzione di “docente/carnefice” alla luce del tuo cammino e della tua “risposta”.

Fintanto che tu lo permetterai, gli “attriti” renderanno interferente l’esperienza di Vita.

Fisco: Fassina, in Italia c'è un'evasione “per sopravvivenza”.
''In Italia c'è un'evasione di sopravvivenza''. Lo ha detto il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, intervenendo al convegno Tasse... le cambiamo? di Confcommercio

''Senza voler strizzare l'occhio a nessuno, senza ambiguità nel trattare l'evasione, certamente non è solo una questione di carattere morale - ha chiosato Fassina - ci sono ragioni profonde e strutturali che spingono molti soggetti a comportamenti di cui farebbero volentieri a meno''.
Link 
 
Ci sono ragioni profonde e strutturali che spingono molti soggetti a comportamenti di cui farebbero volentieri a meno…
 
Ciò è “perfetto”, rileggendo gli articoli degli ultimi giorni di SPS (la presenza di un nucleo ingiusto alla base di ogni città, rende di fatto quasi impossibile modificare la struttura sociale, senza passare prima da un cambiamento relativo a se stessi). È l’impostazione di base che fa la differenza, la programmazione (abitudine, consuetudine, usi e costumi) della “associazione antropologica mondiale, comunamente detta società”, per dirla alla Rino Gaetano.
Se non cambia l’individuo, la società non può essere cambiata. 

Ma l’individuo che “cambia”, pone fine al suo oscillare attraverso i cicli di Morte e Rinascita, lasciando le 3d e la società orfane del proprio campo energetico rinnovato e completato. Ciò che rimane è un “ricordo”, una “memoria” che, come usualmente, il principio d’assenza di coloro che rimangono e vivono nelle 3d, ben presto torna a cancellare ciclicamente.
Perché, non è nelle 3d che il tuo cammino trova un termine, essendo di fatto solo una “tappa” del più ampio cammino evolutivo imperniato sul Conosci Te Stesso.

Le cosiddette banche dei poveri sono istituti bancari che operano, soprattutto nei paesi del Terzo Mondo, nel campo della microfinanza, ovvero nell'erogazione di servizi finanziari (quali, ad esempio prestiti, gestione del risparmio ed assicurazioni) caratterizzati da importi unitari molto bassi (equivalenti a pochi euro o decine di euro) a soggetti che il settore bancario tradizionale considera "non solvibili"

Questi semplici meccanismi hanno dato, negli anni, risultati sorprendenti:
  • le condizioni di vita dei beneficiari migliorano (ad es. grazie all'avvio di un'attività artigianale o al miglioramento di quella già praticata grazie all'acquisto di nuove attrezzature);
  • il tasso di restituzione dei prestiti erogati è, in media, del 99%;
  • con gli utili conseguiti la banca paga gli stipendi degli impiegati ed allarga ulteriormente il giro dei prestiti.
Link 
 
Ciò che “il settore bancario tradizionale considera non solvibile"… ha dato nel Tempo un “tasso di restituzione dei prestiti erogati, in media, del 99%”, mentre ciò che è stato giudicato solvibile ha, complessivamente, generato (utilizzandolo come capro espiatorio) la crisi dei mutui subprime e lo stato di crisi attuale.

È l’impostazione ingiusta di fondo che autorizza gli individui, aventi potere sufficiente (ad ogni livello), a generare in continuazione situazioni di ingiustizia.
 
Ci sono ragioni profonde e strutturali che spingono molti soggetti a comportamenti di cui farebbero volentieri a meno…
Stefano Fassina

Tutto "è sotto" ad una simile egida. Tutto risulta invertito, rovesciato. Tutto continua a generare onde di forma programmate, senza che nessuno possa interferire realmente, concretamente.

A nulla vale un tuo “lampo di sereno” a cui non segue altro che convenzionalità.

Senza “coraggio” non si va da nessuna parte, oltre a seguire la direzione impartita tra le righe.
Ogni immagine pubblica è immagine di facciata, apparente e falsa, a prescindere da quello che puoi pensare tu o il referente stesso, che proclama bei discorsi, anche con profonda convinzione, pur sapendo tra sé e sé… che è tutto inutile.

"Loro" lo sanno molto bene! E ogni tanto si lasciano scappare qualche dettaglio intimo molto importante da cogliere

L’Istituto Italiano della Donazione.
La nostra mission.
L'Istituto Italiano della Donazione (Iid) è un'associazione riconosciuta giuridicamente senza scopo di lucro, indipendente, autonoma e apartitica che, grazie ai suoi strumenti e alle verifiche annuali, assicura che l'operato delle Organizzazioni Non Profit (Onp) sia in linea con standard riconosciuti a livello internazionale e risponda a criteri di trasparenza, credibilità ed onestà.

Il marchio Iid “Donare con Fiducia”, concesso ai Soci Aderenti, conferma che l'Onp mette al centro del proprio agire questi valori.

Fondato nel 2004 da Fondazione Sodalitas e Forum Nazionale del Terzo Settore, l'Istituto basa la propria attività sulla Carta della Donazione, primo codice italiano di autoregolamentazione per la raccolta e l'utilizzo dei fondi nel non profit. 

Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo sostengono economicamente l'Istituto.
Link 
 
Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo sostengono economicamente l'Istituto.
 
Capito? È virale il processo…

Agevolazioni, sconti e privilegi.
L’Istituto, tramite la stipula di accordi, protocolli e convenzioni con diversi partner e soggetti operanti con e per il Terzo Settore, offre agli associati Iid una serie di agevolazioni e sconti...

Nel 2006 l'Associazione Bancaria Italiana (Abi) ha promosso presso l'intero settore bancario un'iniziativa finalizzata a favorire la crescita delle donazioni a scopo benefico.

Il progetto prevede la gratuità degli addebiti Rid per la clientela che utilizzerà questo strumento di pagamento per eseguire donazioni in favore di organizzazioni non profit...

Link 
 
Con quanta generosità l’Abi promuove questo ambito?
Attraverso la gratuità degli addebiti Rid.
Come a dire che “un gigante compie il lavoro di una formica”.

"Tutti, in base alle proprie opportunità e responsabilità, dovrebbero essere in grado di dare il proprio personale contributo per mettere fine a così tante ingiustizie sociali".
Papa Francesco 

Cos’è l’Abi?
 
Missione.
L' Associazione bancaria italiana (Abi) - associazione volontaria senza finalità di lucro - promuove nella società civile e presso il sistema bancario e finanziario coscienza dei valori sociali e comportamenti ispirati ai principi della imprenditorialità e alla realizzazione di un mercato libero e concorrenziale. 

In questo ambito, rappresenta, tutela e promuove in primo luogo gli interessi comuni o specifici degli Associati Abi. L'Abi opera promuovendo iniziative per la crescita ordinata, stabile ed efficiente del Sistema bancario e finanziario, in un'ottica concorrenziale coerente con la normativa nazionale e dell'Unione europea
Link 
 
Chiaro? Essa persegue l’interesse dei propri associati. Ma chi sono i propri associati? Ci sono operai e casalinghe, tra loro?

La Carta dei Valori rappresenta la Costituzione dell’Associazione, in quanto contiene i Valori fondamentali in cui essa e le persone che prestano la loro attività lavorativa in Abi si riconoscono e sono chiamate a riconoscersi.

La Carta dei Valori:
  • connota l’identità associativa
  • qualifica lo stile di lavoro, orientandolo verso obiettivi prioritari realmente comuni
  • migliora le modalità di lavoro
  • accresce l’efficienza dell’Organizzazione in termini di tempi, priorità reali, chiarezza degli obiettivi e qualificazione dei contenuti.
  • la Carta dei Valori non risolve aspetti organizzativi e culturali, ma si pone come supporto nei processi di cambiamento.

Per tutti questi motivi, la Carta è essa stessa un Valore.

La nostra Missione.
Rappresentiamo, tuteliamo e promuoviamo gli interessi comuni dei nostri Associati, coordinandoli con quelli del Paese e dell’Europa, considerato il quadro internazionale di riferimento. Lo facciamo ispirandoci a principi di efficienza e sostenibilità, basati sulla valorizzazione del contributo di tutte le persone che fanno parte dell’Associazione.

La nostra Visione.
Vogliamo essere forza trainante delle Imprese bancarie e finanziarie, al servizio degli Associati, per lo sviluppo del Paese e dell’Europa.

I nostri Valori.
I nostri comportamenti si ispirano a 8 Valori: Consapevolezza, Appartenenza, Responsabilità, Rispetto, Efficienza, Professionalità, Disponibilità, Comunicazione.

L’interazione fra i Valori della Carta.
La Consapevolezza del ruolo dell’Associazione, e del nostro ruolo al suo interno, sviluppano l’Appartenenza all’Organizzazione, il nostro senso di Responsabilità e di reciproco Rispetto. La sfida dell’Efficienza richiede la crescita continua della nostra Professionalità. 

La Disponibilità e la Comunicazione creano inclusione, promuovendo ciò che siamo e ciò che facciamo.

I Valori della Carta non resteranno sulla carta.
I Valori comuni che si fanno azione resistono nel tempo e generano fiducia e comprensione reciproca. Lavoriamo trasformando in azioni i concetti della Carta. Operiamo condividendo la lettera e lo spirito della Carta.

Testimoniamo con l’esempio l’attuazione dei Valori, consapevoli che essi rappresentano per tutti un primario punto di riferimento per la crescita delle persone e dell’Associazione.

Nella Carta, i Valori dell’Abi sono anche declinati in base alle nostre interazioni quotidiane, che identifichiamo nelle seguenti: 
  • la persona e l’Organizzazione
  • la persona e le altre persone
  • l’Organizzazione e la persona (rivolto a chi, nel suo ruolo rappresenta, ai vari livelli, l’Organizzazione)
  • la persona e gli stakeholder (principalmente i nostri Associati e poi tutti gli altri interlocutori esterni).
  • La nostra Missione
  • La nostra Visione
  • I nostri Valori.
Tu vieni ricompreso dalla “loro visione” solo in quanto “oggetto del loro interesse”. Seguendo una simile prospettiva, come puoi ritenere qualsiasi iniziativa in cui un loro associato è presente, come “dalla tua parte”?

Suvvia. Applicando anche solo una deduzione logica, lo si capisce, no?

Dalla fine del 1997 si è ancora più accentuata la funzione di tutela degli interessi del Sistema creditizio e finanziario svolta dall'Abi, affiancata dalla tradizionale attività di servizio rivolta alle aziende associate. 

Ma è senz'altro il 1999 che ha segnato l'avvio della sperimentazione di un nuovo ciclo organizzativo, derivato da una revisione delle attività associative secondo un modello di funzionamento capace di cogliere la crescente differenziazione delle esigenze degli Associati in termini di prodotti/servizi.

Un cambiamento impostato per fornire una migliore offerta di prodotti associativi professionali e integrati...
Link

Nella pagina relativa alla “storia dell'Abi”, la stessa si interrompe nel 1999. Probabilmente perché sarebbe troppo imbarazzante, cercare di ribaltare anche la visione concreta inerente agli ultimi 13 anni (dallo scoppio della bolla internet, in poi).

Chi era, fino a poco Tempo fa, l’ex presidente dell’Abi?

Scandalo derivati in Mps, Mussari lascia l'Abi.
Giuseppe Mussari ha rassegnato ieri sera “con effetto immediato e irrevocabile” le sue dimissioni da presidente dell'Abi. In una lettera al vicepresidente dell'Associazione di Palazzo Altieri, Camillo Venesio.

Mussari, che ha scelto di lasciare dopo le polemiche sulla vecchia gestione del Monte dei Paschi di Siena e dopo le notizie di stampa sull'operazione in derivati Alexandria, spiega nella lettera a Venesio le proprie motivazioni:

Assumo questa decisione convinto di aver sempre operato nel rispetto del nostro ordinamento, ma nello stesso tempo, deciso a non recare alcun nocumento, anche indiretto all'Associazione”…
Si è riproposto il tema della necessità di evitare una difficoltà di tipo reputazionale all'organismo associativo che ha tra i suoi compiti istituzionali primari quello di tutelare l'immagine del sistema creditizio italiano
Link 
 
Si è riproposto il tema della necessità di evitare una difficoltà di tipo reputazionale all'organismo associativo che ha tra i suoi compiti istituzionali primari quello di tutelare l'immagine del sistema creditizio italiano
 
Sempre più chiaro, vero?
L’Abi è una organizzazione (forma pensiero) che “consuma” l’energia anche dei suoi componenti interni, come si comprende dalla lettera di dimissioni di Mussari:
  • assumo questa decisione convinto di aver sempre operato nel rispetto del nostro ordinamento
  • in questi tre anni ho cercato di servire l’Associazione mettendo a disposizione tutte le energie fisiche ed intellettuali di cui disponevo.
Link 
 
Sino a quando non cambia l’individuo, la “possessione” è sempre possibile, anzi, fisiologica.

È possibile per un gruppo di studenti raccogliere fondi a favore di un'emergenza umanitaria?
Chiunque può promuovere una colletta presso il pubblico. Non vi è la necessità di chiedere autorizzazioni, salvo quella eventuale del rettore se la colletta avviene all'interno dei locali dell'ateneo.

La questione verte sul rapporto di fiducia tra chi raccoglie e chi dona.

Una raccolta spontanea di fondi deve necessariamente basarsi sul rapporto fiduciario tra il donatore e "chi ci mette la faccia", che deve essere una persona conosciuta e degna. Il donatore quindi si aspetta che chi dona porti la somma raccolta a destinazione e segua il successivo (buon) impiego dei fondi.

Se la raccolta è effettuata attraverso un ente "conosciuto" il donatore sarà più invogliato a donare perché l'ente è un soggetto "mediatore", che proprio grazie alla sua trasparenza ingenera il ragionevole convincimento nel donatore che ciò che sarà raccolto andrà a destinazione.

La raccolta fondi spontanea può andare bene, ma occorre ricordarsi che:
  • non vi è alcuna agevolazione fiscale riconosciuta a chi dona (che invece sarebbe riconosciuta se l'ente che raccoglie fosse per esempio una Onlus)
  • sarebbe opportuno rendicontare quanto raccolto e quanto e come è stato speso a favore delle popolazioni colpite
  • il tempo tra la raccolta e l'impiego dei fondi deve essere abbastanza ristretto...
Link 
 
E per finire, per oggi, ecco altri elementi utili a riflettere e a “meditare”, tratti dal sito ufficiale della Consob:

Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385: Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.
Succursale”: una sede che costituisce parte, sprovvista di personalità giuridica, di una banca e che effettua direttamente, in tutto o in parte, l'attività della banca.

Articolo 16. (Libera prestazione di servizi).
  • le banche italiane possono esercitare le attività ammesse al mutuo riconoscimento in uno Stato comunitario senza stabilirvi succursali, nel rispetto delle procedure fissate dalla Banca d'Italia. 
  • le banche italiane possono operare in uno Stato extracomunitario senza stabilirvi succursali previa autorizzazione della Banca d'Italia. 
  • le banche comunitarie possono esercitare le attività previste dal comma 1 nel territorio della Repubblica senza stabilirvi succursali dopo che la Banca d'Italia sia stata informata dall'autorità competente dello Stato di appartenenza. 
  • le banche extracomunitarie possono operare in Italia senza stabilirvi succursali previa autorizzazione della Banca d'Italia, rilasciata sentita la Consob per quanto riguarda le attività di intermediazione mobiliare…
  • gli istituti di moneta elettronica con sede legale in un altro Stato comunitario, che intendono operare in Italia, possono operare nel territorio della Repubblica anche senza stabilirvi succursali dopo che la Banca d’Italia sia stata informata dall’autorità competente dello Stato di appartenenza.
  • gli istituti di pagamento italiani possono prestare i servizi di pagamento ammessi al mutuo riconoscimento in uno Stato comunitario senza stabilirvi succursali, nel rispetto delle procedure fissate dalla Banca d' Italia. 
  • gli istituti di pagamento comunitari possono prestare i servizi di pagamento nel territorio della Repubblica senza stabilirvi succursali dopo che la Banca d'Italia sia stata informata dall'autorità competente dello Stato di appartenenza…
Link 
 
Queste citazioni servono per evidenziare che:

le banche o gli istituti di pagamento possono operare in uno Stato senza stabilirvi succursali previa autorizzazione delle rispettive Banche Centrali.

Ossia?
È tutto sempre più virtuale. Ciò in cui “credi” è di fatto una illusione e, dunque, da molti punti di vista, una “falsità”, come le leggi che regolano l’economia e la finanza globale (inflazione su tutte).

È tutto aleatorio, cambiabile, modificabile, se il potere centrale lo ritiene:

4-bis. Gli istituti di pagamento comunitari, che ai sensi dei commi 1 e 4 prestano servizi di pagamento in Italia, concedono credito collegato all’emissione o alla gestione di carte di credito nel rispetto delle condizioni stabilite dalla Banca d’Italia

Quando queste ultime non ricorrono, l’esercizio di tale attività è subordinato al rilascio dell’autorizzazione; si applica, in quanto compatibile, l’articolo 114-novies 291...
In fondo alla pagina citata ci sono ben “471 note”.

Sono quasi tutte relative a modifiche di “articoli”.

Una "bellezza", insomma.

Sei nella più grande storia, ma confluito in un suo ramo artificiale ed isolato, quello della storia deviata.

Carburanti, Garante convoca petrolieri, gestori, concessionari il 1/08.
L’Autorità di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici ha convocato, il prossimo 1 agosto, alle ore 16, i rappresentanti delle compagnie petrolifere (Shell Italia, Eni, Tamoil Italia, Total Erg, Esso Italiana, Kuwait Petroleum Italia, Api), delle Associazioni di gestori degli impianti (Faib, Confesercenti, Fegica-Cisl, Anisa Confcommercio) e delle società concessionario (Autostrade per l’Italia e Aiscat), in relazione ai temi oggetto della vertenza tra le parti. È quanto si legge in una nota.

Link

I livelli sono solo tre?

Il potere dello Stato (Autorità di garanzia) è quello che “convoca”.

Sono allora quattro i livelli?

E la presenza del Sistema Bancario?
Beh… quella è come un puzzo caratteristico nell’aria. Non ha necessità di essere manifesto, essendo ricompreso nella programmazione infrastrutturale.

Riparti dal tuo centro.

Dipende da te. 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2013/Prospettivavita@gmail.com