mercoledì 31 luglio 2013

Non ubiquo ma… disperso.


Diogene

È veramente un enigma risalire alla posizione degli ingranaggi. Scoprire quali erano a contatto tra di loro… Gli ingranaggi sono come le persone. Se stanno per troppo tempo insieme, finiscono per assumere le forme reciproche
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Il tempo trascorso insieme, a “contatto”, come il vivere in una comunità sociale apparente ed apparentemente regolata da leggi e consuetudini (famiglie, città, nazioni, unioni continentali e planetarie), comporta l’inevitabile rassomigliarsi per quanto riguarda la totalità dell’essere, come una pianta che prenda acqua da una fonte comune e che acquisisca progressivamente le caratteristiche dell’acqua stessa. 
Acqua che dipende dal “tratto” del territorio in cui scorre e si mineralizza.

Il "territorio", indirettamente, giunge sino alle profondità dell’essere che abita in/sopra di esso.
Troppa acqua plasma il territorio. Poca acqua viene plasmata dal territorio.

È una questione di pesi, misure, reciprocità dinamiche ma, anche, di diluizione, di rappresentazione, di parte e simbolismo...
Sino a giungere ad un punto, grande quanto un dettaglio e capace di fungere da “cervello” per un intero ciclo di dipendenze, schierato secondo prospettive molto spesso sfuggevoli.




La grande altezza viene spesso confusa dai sensi, apparendo come piatta e cancellando persino la paura. È una sorta di memoria che interviene a ricordare la "verticalità" del vuoto che si percorre. Una memoria illusoria?

Così, da prima del 2008 ad oggi, la convivenza con la “crisi” ha comportato un cambiamento nella percezione degli equilibri abitudinari, registrando l’intenzione dell’organismo privato europeo (Ue e Bce) di affondare il proprio dominio all’interno delle varie regioni nazionali ad alta caratterizzazione storica.
 
Mps: Bruxelles deciderà su piano ristrutturazione dopo pausa estiva…
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La società ha vissuto un’accelerazione del processo di “unificazione” che, per avvenire, ha dovuto fornire un pretesto derivante dalla pratica artificiale della creazione di una “crisi”. Non importa se la crisi è stata internazionale ed è partita dagli Usa. Importa quello che è accaduto e che è sotto agli occhi dell’evidenza ed, in questo senso, vale di più un titolo di giornale piuttosto di una dichiarazione ufficiale di un diplomatico di Stato.

Il vantaggio di un approccio analitico, oggettivo, non dettato da condizionamenti esterni o convincimenti soggettivi; trappole in cui spesso cadono investitori e analisti anche blasonati…
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Rimanere se stessi, equivale a non farsi convincere per sfiancamento abitudinario. Perché non avverrà mai più che un gruppo di persone, fisicamente ti “torturi”, per obbligarti ad aderire ad una certa forma di partecipazione sociale o di credo. No, non è più di “moda”, perlomeno in vaste parti del Mondo “civilizzato”. No, adesso è in voga il convincimento indotto, l’invasione sottile, l’abile arte di veicolare colui che  - è da convincere - a richiedere di essere convinto

Una sorta di "firma del contratto" in cui il dipendente accetta qualcosa senza nemmeno rendersene conto.

Il ritornello tra le righe è questo:

hai voluto la bicicletta? E allora pedala

Ossia:

sei un essere dotato di libero arbitrio? E allora esercitalo, perché noi possiamo fare tutto quello che ci passa per la mente, dal momento in cui anche noi siamo dotati del tuo stesso libero arbitrio e la tua libertà finisce dove inizia la nostra (girare la frittata).
La nostra libertà è un sogno più grande del tuo ed è inevitabile che prima o poi tu ci finisca dentro.

Svegliati! Altrimenti, poi, non ti lamentare per le conseguenze del tuo “sonno”. Se ti adeguerai al nostro sogno, allora potrai farne parte ma sempre e comunque alle nostre condizioni.

Ho delle domande per te, allora:
che cos’è il tuo destino? Quale futuro ti attende, seguendo le “rotaie” che trovi già piazzate nel terreno per molti come te? La facilità di seguire la via pre tracciata, cosa comporta in termini di vuoto interiore? Che cosa si “spegne” in te di te, nel Tempo, evitando di intessere la propria Vita? A chi/cosa stai dando ascolto?
In quale misura partecipi all’estensione, sviluppo, della tua esistenza?

A giudicare da quello che fai nella città in cui vivi… tu partecipi alla costruzione del tuo piano esistenziale nella misura in cui partecipi allo sviluppo cittadino, nella separazione specialistica del tuo lavoro, nella partecipazione alle dinamiche decisionali europee, che “piovono” letteralmente dal cielo e che tu ti limiti a raccogliere come acqua piovana destinata ad irrigare l’impianto radicale del tuo complesso bio fisico organico mentale sottile.
  • la tua “pianta” attinge dalla falda acquifera più vicina.
  • le tue foglie attingono dalla luce del Sole.

La tua capacità di ascolto e partecipazione è bloccata:

quale delle due fonti più apparenti, può riservarti la sorpresa del tuo grado incantesimale?

La luce del Sole o la falda acquifera sotterranea?

Suvvia. Non è difficile…

In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico… Nel simulare l’opera altrui, il falsario non resiste alla fatale tentazione di metterci del suo. Spesso è una minuzia, un dettaglio privo di interesse, un tratto insospettabile in cui l’autore dell’impostura finisce ineluttabilmente per tradire se stesso, svelando una propria ed autentica sensibilità.
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Mediante “Analogia Frattale Sincronica Istintiva”, puoi accorgerti e meglio tradurre quel “tratto insospettabile”.

Prodotti dimagranti, troppe bugie. Class action del Codici.
Più mangi più dimagrisci”, “Perdi un chilo al giorno”, “Elisir unico al mondo”. Questi e tanti altri sono i claims utilizzati per reclamizzare le qualità “miracolose” di alcuni prodotti dimagranti. 

Peccato che nella realtà si tratti di messaggi ingannevoli. Almeno stando a quanto sostiene il Codici che ha promosso un’azione di classe per risarcire tutti i consumatori caduti nella trappola...

Oggetto della causa le promesse non mantenute:  

secondo la pubblicità - spiega l’Associazione - questi prodotti permetterebbero, ad esempio, di sopprimere l’assorbimento delle calorie, polverizzare il grasso in eccesso, ottenere dimagrimenti localizzati in pochissimi giorni, perdere un chilo in 24 ore. 

Tutto ciò “senza rinunce”, “senza dieta, né privazioni”, “dimagrire mangiando”
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È con la tua partecipazione, non importa se diretta o indiretta, che avviene ogni fatto, che la trama si srotola sotto ai tuoi piedi trascinandoti con lei nella sua direzione.

Il tuo "ingranaggio" è importante.

I sentimenti umani sono come le opere d’arte. Possono essere il risultato di, come dire, una… simulazione… Tutto può essere simulato; la gioia, il dolore, l’odio… la malattia, la guarigione… persino l’amore.
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Ogni “attore” interpreta una o più parti. Ogni individuo ha mille risvolti che si aprono e si rivelano quando le condizioni permettono una “fioritura”. Un’azione che dipende ancora dal grado di fertilità del terreno e, dunque, dalla presenza di acqua.

La legge di Liebig mette molto bene in risalto come:
la crescita è controllata non dall'ammontare totale delle risorse naturali disponibili, ma dalla disponibilità di quella più scarsa
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Tuttavia, il processo può essere cambiato, uscendo dal tunnel convenzionale, che lega la crescita ad un bene illusoriamente reso scarso in Natura o addirittura prodotto artificialmente, mediante tecnica e lavorazione esclusiva e segreta.

La Massa deve rimanere impantanata nella propria “ignoranza” ed essere manchevole di ogni risorsa "nucleare", ossia, centrale al processo di crescita.

La luce guida ogni creatura a raggiungere la verticale del proprio estendersi, come un raggio traente o un bengala nella notte.
Di quale luce ti nutri? Quale luce assumi come guida? Perché la tua pelle non esegue più la fotosintesi della luce? Perché devi mangiare molte volte al giorno per sostentarti?

Questo meccanismo centrale di dipendenza energetica, ti tiene in pugno.
Quale alternativa esiste? Quella che conosci! Cioè, dal “tuo” punto di vista… nessuna.

Quale stoltezza più grande poteva generarsi dal processo di limitazione a cui ti sei aperto?

Il ridurre lo spettro del visibile ai colori registrati nella memoria del Dna, ti ha inequivocabilmente chiuso dentro ad una cella senza pareti.

Che cosa pensi che sia Internet? Pensi che funzioni per grazia divina o tramite free energy? Pensi che ogni tua azione non abbia un “costo”? 

"Cercare su internet inquina" - Studio Harvard, ed è polemica.
Secondo lo studio, ogni domanda provocherebbe l'emissione di 7 grammi di Co2, metà di quella necessaria a bollire una teiera…

Può davvero una semplice ricerca su un motore di ricerca - come Google, Yahoo! e tutti gli altri - essere inquinante? Secondo lo studio di Alex Wissner-Gross, fisico della prestigiosa Università di Harvard, la risposta è affermativa. 

Di più, ogni query eseguita sul motore di ricerca immetterebbe nell'atmosfera 7 grammi di anidride carbonica, equivalenti a circa metà della Co2 generata dal riscaldamento di una teiera. La ricerca, pubblicata sul sito del Times, ha subito scatenato le reazioni di blogger ed esperti, fino al commento ufficiale del motore di Mountain View, tutti concordi nell'affermare l'inesattezza delle cifre mostrate e una certa malafede nell'esporre il tutto.

Lo studio. "Una ricerca su Google ha adesso un suo preciso impatto ambientale", ha affermato Wissner-Gross. Per arrivare alla cifra di 7 grammi, il fisico ha calcolato l'ammontare di energia spesa affinché l'interrogazione arrivi dal computer dell'utente ai server del motore di ricerca e ritorno. A causare la maggior parte dei consumi è il funzionamento di Google che, come molti altri servizi della rete, provvede a mandare una stessa interrogazione a più server dislocati in tutti il mondo, permettendo al navigatore di ricevere risposta da quello "più veloce".

"Google è molto efficiente, ma il suo interesse primario è fornire ricerche velocemente, il che porta a bruciare una vasta quantità di energia", ha proseguito il fisico che nella sua ricerca ha anche calcolato quanto "costa" al pianeta una pagina vista sul web con un normale browser, trovando come risposta una cifra che si aggira tra gli 0,02 g e gli 0,2 grammi di Co2 al secondo, in base alla presenza o meno di video e immagini.

L'articolo del quotidiano londinese, dopo aver riportato il parere di altri esperti che hanno leggermente ridimensionato le cifre, si chiude ammonendo che ogni nuovo servizio del web, con riferimento particolare al sito di microblogging Twitter, non è solo "divertimento e aria calda", ma ha anche un prezzo ambientale

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Non è cambiato nulla. Navigare in Internet non è diverso dall’alimentare una caldaia per ottenere del movimento. Vivi ancora nel periodo della “rivoluzione industriale”. Gruppi di potere non “conoscono” altro modo per ricavare denaro dalla tua partecipazione.
Ti chiedo: è questo il livello di potere, tanto “sagace” da avere influito sulla direzione del Pianeta intero, a giudicare dal “modo di fare” ormai globale e sempre più in grande spolvero?

È il potere delle Lobby di parte? No, per niente. Sono i militari, le organizzazioni “segrete”, le amministrazioni governative o i governi stessi, le grandi organizzazioni malavitose o religiose?

No

È qualcosa di molto più “grande” ed influente che, mai, appare.

Il Nucleo Primo, ossia l’attore che ha deviato l’umanità dal corso della più grande storia, dando luce a quello della storia deviata.

Una cerchia di umani, per Semplificazione. Umani che abitano sopra/sulla/nella Terra…
Ombre. Leggende. Miti. Storie diluite nel corso del Tempo, da talmente tanto che non si raccontano più per evidente mancanza di stimoli sensoriali diretti (non manifestazione).

Gli Dei dell’antichità ad un certo punto “scompaiono”. Che cosa significa? 

Che la società si trasforma/evolve e che va amministrata in altro modo.

Iniziano gli avvistamenti di alieni, di ufo, di “cose” lontane ed inafferrabili. Persistono le narrazioni di demoni, a loro volta, sfuggevoli e poco credibili per l’opinione pubblica (che nemmeno esiste, a sua volta).
Che cosa resta da fare? Cercare da sé ed in sé… senza intermediari e senza nessuno da convincere, a parte se stessi (cosa non da poco, essendo il bastione dell’impero Antisistemico reale 3d di riferimento in questo paradigma).
Giuseppe Calligaris individuò sulla pelle un fitto reticolo energetico organo di confine tra Corpo ed Anima, scoprendo che tanto un malessere psichico quanto uno fisico possono essere “letti” sulla pelle, e, cosa ancora più sorprendente, che stimolando la pelle in modo adeguato si può bilanciare lo squilibrio energetico in modo da avviare risposte autonome e soggettive di auto-guarigione…

Il Metodo Calligaris dimostra l’esistenza di una connessione fisiologica tra Corpo e Psiche costituita da linee invisibili ma rilevabili strumentalmente sulla pelle. Aree più sensibili che se stimolate attivano emozioni, pensieri e sogni producendo risposte a livello somatico verso un naturale equilibrio psico-fisico.

Questo processo si origina grazie ad una serie di circuiti energetici chiamati da Giuseppe Calligaris “Catene Lineari del Corpo e dello Spirito” e si auto-regola spontaneamente in condizioni ottimali.

A volte, questa fase di recupero non può essere ri-attivata e si rimane in uno stato di squilibrio, il Metodo Calligaris si basa sulla proprietà del corpo di accedere alla memoria di tutto il vissuto, così invitare il corpo all’auto-guarigione elaborando gli aspetti del nostro vivere che ci mantengono in uno stato di malessere...

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Perchè dovrebbe esistere perlomeno un metodo cardine, un mezzo genuino, per espandere la propria consapevolezza? Perché questo potere di controllo lo dovrebbe permettere?
Perché, non è il potere di controllo che blocca e previene ogni forma di possibile “mutazione/disincanto/evoluzione”, ma sei inequivocabilmente tu e solo tu.

La tua “forza” è senza pari, essendo di fatto tu un Creatore.
È mantenendoti nella indotta complicità che, tu, giungi a bloccare ogni via per raggiungere lo "step successivo".

Nell’oblio ti ci trovi, tutto sommato, bene. Osservi le "cose" procedere e con esse anche le tue estensioni esistenziali, la tua Vita.

Provi e trai una sorta di piacere nell’osservare cosa fanno gli altri e cosa ti succede se vieni solleticato a partecipare ad ogni avvenimento, anche se in maniera robotica e convenzionale. È un esperimento dal tuo punto di vista superiore

Un esperimento a cui assisti passivamente, traendo spunti ed osservazioni per giungere ad equilibrare la tua equazione, la tua funzione.

Ma che cosa stai facendo in realtà?

La tua osservazione non è mai del tutto passiva, anche quando permetti che ti si possa fare qualsiasi cosa (tanto non è autentica, vero?). Nella tua presunta passività ti "pieghi" a quello che osservi nel Tempo, diventando come una statua di marmo o di sale

La tua essenza si cristallizza e si copre di un manto d’indifferenza. 

Tu diventi un simulacro dal quale non riesci più ad uscire. In perenne letargo, osservi la Creazione come dal buco della serratura o dal periscopio di un sommergibile immerso nelle acque.

Diventi un "principio" che si diluisce nel vento e nell’aria.

Un lontano ricordo.

Un pallido esempio di quello che sei.


Non ubiquo ma… disperso.

  • a chi si rivolge SPS in questo momento? A quale parte di te?
  • chi è SPS? Chi sei tu?
  • a quale livello avviene questo confronto?

Gli ingranaggi sono come le persone. Se stanno per troppo tempo insieme, finiscono per assumere le forme reciproche…
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Lo specchio inverte l’immagin(e)azione.

L’incantesimo si espande da questo punto prospettico.

Una ninna nanna eterna veicola il sonno eterno…

Riaccenditi dal tuo centro.

Dipende da te. 

Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2013/Prospettivavita@gmail.com