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| Chicco di caffè da macina e gettone da macchina |
Uhm. Continua a succedere, nella sostanza...
Che stranezza che le “due parole” sono una, essenzialmente. Come se di “una volta” non si può dire che… Allora, vai di “Leonardo”, con le sue molle, leve, ruote, carrucole, etc. etc. etc. No?
Il processo è-voluto (qua, così).
Cioè, a qualcuno preme farti sapere che “una volta” le persone erano “peggio di ora”, in termini di, bè… tutto! Dalle “caverne” a casa “tua”, in-somma.
Una bella differenza. Vero?
Eppure, ancora nelle “migliori” università studiano (fanno studiare) gli autori/esperti “antichi”, come a testimoniare “ma quante ne sapevano”. Alt:
“una volta” c’era qualcuno di geniale, mentre tutti gli altri erano rozzi, sozzi, grezzi.
Dei “fenomeni” giravano per le strade di migliaia di presunti anni or sono. Wow. Degli “anticipatori temporali”. O dei “marcatori spaziali”.
Visit-attori (qua, così). El, segna semper lu!
Come quando dici (riconosci) a qualcuno che “la tua fama ti precede” = sì, ma anche “mi precede”. Sei “te” quello che è sempre “in ritardo” (qua, così). “Presto che è tardi!...”. Sob! Te lo dicono anche nei cartoni animati, che sagoma sei. Dunque:
dalle macine alle macchine lo spazio è breve (lascia perdere l’invenzione del “tempo”).
Archimede creava specchi ustori: laser a distanza. Ma… gli “antichi” sono sempre troppo vetusti. Nemmeno buoni al mercato del vintage. Neanche a livello di “arte povera”. Eppure, i ritrovati finiscono tutti nei musei “pubblici (a pagamento)”, oppure in quelli privati, de-privati di “te”.
Perché? Bè, fanno tendenza. Cioè?
Il “valore” te li ha levati di torno. Re-Seth.
Quelli che non ci sono più, hanno lasciato qualcosa che testimonia quanto erano “brutti, ignoranti e poveri” una volta? Ma no: i reperti sono sempre “belli”, di quella bellezza che… “piace” a chi li ha rub…, ehm:
acquistati al mercato (nero).
Era nero ma talmente nero che non si può più dire, oramai. Sei mica razzista!
Come si fa a “seminare zizzania” = a creare una rete dis-organizzata in giro per il mondo, rivelandone ogni movimento sostanziale? Bah. Stai vedendo all’opera i movimenti “islamici”, ad esempio. Ma, la “madre di tutte le zizzanie” è, e rimane, questa:
è generalmente accettato che la diaspora ebraica abbia avuto inizio intorno all'VIII-VI secolo a.C., con la conquista degli antichi regni ebraici e con la deportazione di parte delle loro popolazioni da parte degli Assiri e dei Babilonesi. Molte comunità ebraiche nel IV secolo d.C. si stabilirono poi in varie zone del Medio Oriente, in Spagna, Cina, Francia, India e crearono importanti centri di giudaismo, attivi nei secoli a venire. Le soppressioni della grande rivolta ebraica nel 70 d.C. e della rivolta di Bar Kokhba, nel 135 d.C., contribuirono notevolmente all'espansione della diaspora. Molti ebrei furono espulsi dallo Stato della Giudea, mentre altri furono venduti come schiavi. Il termine è anche usato, in forma più spirituale, per riferirsi agli ebrei i cui antenati si sono convertiti all'ebraismo al di fuori di Israele, sebbene questi non possano essere propriamente definiti come esiliati…
No? I “migranti” che diamine sono, essenzialmente? Un’arma. Stop!
Certo, c’è il dramma umano, lì dentro.
Ma a chi di dovere non importa un fico secco, all’insegna de’ “gli affari sono affari”. Nel senso che a qualcuno interessa il danaro, anche se chi “conta” lo fa spingendo attraverso lo scopo: il l’oro-scopo (“Dio”).
Pote_Re.
Avendo al soldo as-soldati di ogni tipo, anche se non lo immaginano neanche. Perché ti insegnano a “leggere e scrivere”? Bè, altrimenti, con chi potrebbero divertirsi. Perché ti insegnano a “far di conto”? Suvvia:
chi potrebbe sviluppare
la “necessità (auto accettazione supina)” denaro, altrimenti.
Se non lo “capisci”, come puoi accettarlo? Il Modello Utility ti ha in ogni modo, ma essenzialmente se un cane è sempre un cane, a prescindere dal “nome” e dalla “specie”, bè… in ogni modo è = sempre allo stesso modo (sostanzialmente).
Trovi?
Sei fottuto, nella sostanza. Il che si trasforma, automaticamente ad immagine e somiglianza, “in ogni modo”. Logico persino (ma solo se ci sei, se ti accorgi sempre sostanzialmente).
“L’uomo si trova situato in determinati rapporti che sulla Terra stessa non sono reali, ma che palesano la loro realtà quando dal campo super-sensibile se ne abbraccia l’assieme…”.
Rudolf Steiner
Ma va? “In ogni modo”.
Sei uno schiavo, anche oggi. (Non) lo sai?
“Lucy in the sky…”, come “Lucy a San Siro…”. No? Non esiste anche se c’è qualcosa/qualcuno (Oltre).
“Il loro mondo è più vicino di quanto pensiate…”.
Le cronache di Spiderwick
La “fantasia” a cosa ammonta (qua, così)? Bè, a loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”) & a Te (l’appeso) sede del potenziale contemporaneo, all’essere già successo che continua a succede_Re, al non esiste_Re; c’è (esserci), etc. etc. etc.
La Verità è che… c'è la Verità a capo di tutto questo funzionare non lineare (non lineare dato che è già successo che sei “te” nell’AntiSistema). Difficile?
Troppo facile? Sbagliato? (Eh!).
“E questo non si dice e questo non si fa…”. Già. Purtroppo per Te è (così, qua), ove sei “te” l’orco mutaforma che ti ha ma “niente” = va da “sé”…
Morpheus (il pescatore) di-mostra a Neo una “pila”: “te” sei questo… Una parte del meccanismo, “parte dell’equipaggio, parte della nave…”.
Una volta remavi, giravi al-la macina, spaccavi massi, zappavi la dura terra, etc. etc. etc. Ora, fondamentalmente, sei (come) un/a “pi®la”, che rifornisce di “energia” (fornitura di “durata spaziale” allo “Impero che colpisce ancora”) qualcosa/qualcuno (qua, così).
La sua continuità (continuum) dipende da “te”, così come il (qua, così) o vnicvm.
Stai assistendo dal “2020” a come hanno sempre fatto (nella sostanza):
Re-Seth.
È un privilegio. Sai? Un vero “colpo di culo”. Come Piero Angela sulla “nave del tempo”, quando ritornava al “mondo dei dinosauri” (sigh!).
Cgi project/docet:
“luna”
“virus”
“cripto”
“universo”, etc. etc. etc.
Il digitale terrestre. No?
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| Terra piana |
In una risoluzione delle Nazioni Unite che vota per riconoscere il traffico di africani schiavizzati e la schiavitù razzializzata degli africani come il “crimine più grave contro l'umanità…”... 123 hanno votato a favore, 52 si sono astenuti e 3 hanno votato contro:
Stati Uniti, Israele e l'Argentina…
“Ci sono più schiavi oggi che in qualsiasi altro momento della storia…”. Si legge in Rete.
La “Italia”, così come tutto il blocco occidentale, si è astenuta = ? Cosa significa, non è “cosa vuol dire?”. Ok? Un “asset (altrui)” può forse decidere qualcosa di propria sponte? Suvvia. Tra tutto quello che conta, mai/no. Per tutto il resto, “Sì”:
ma è la solita “illusione ottica” (qua, così).
Te pare? Sopravvivi come nel “momento (in leva)” di quando mammà ti legge(va) la favola della buonanotte. Hai presente? In testa c’hai quelle righe:
che non smettono mai di avvolgerti come carta del salame o per il “salame”.
Dopo l'attacco americano a una scuola iraniana, è diventato chiaro che la transizione alla guerra dell'IA è avvenuta, ma non esiste un controllo sistematico sulle decisioni algoritmiche sull'uso della forza. La discussione su questa nuova direzione della difesa statunitense è un importante segnale sull'accelerazione della corsa agli armamenti nei sistemi autonomi e nell'IA militare…
Ry-Bar
Chi ha deciso di attaccare l’Iran? Uhm. “Trump”? Ma se è un malato terminale, come IA-Biden. Sì, “Israele”. Ok. Ma…, è la “IA” che oramai prende decisioni sempre più autonome, sulla base dello “insegnamento” ricevuto (qua, così).
Chi silura i civili? Lo hai visto:
il “Paese 404”
gli “Usa”
e l’entità sionista…
Non sempre è la “IA”. Ma quest’ultima ha preso il posto, sempre più spesso, della decisione di qualche bipede. Ergo, la “IA” serve ai soliti ig-noti per poter, eventualmente, affermare “non sono stato io a…”. Ok?
È stata la “IA”. È colpa sua!
Intanto, si scatena il “meteo”, sul mediterraneo: un ciclone che potrà spingersi sino al territorio iraniano, rivelando truppe da sbarco. Ci sta, oramai. Questi (loro) hanno sempre una sorta di marcia in più. Sono sempre d-avanti. Perché non esitano a prendere decisioni difficili per gli altri. Uccidono a mitraglia, tanto “Dio lo vuole!”. Dai “crociati” non è cambiato nulla, nella sostanza.
Nemmeno “te” (qua, così).
Un pensiero per la “IA” (cogito ergo sum… de noantri):
“quando si parla di pensiero si intende parlare di quel campo per mezzo del quale l’uomo vuole acquistarsi la verità. Ma i pensieri stessi non possono essere nulla di reale. Appunto quando ci rendiamo veramente conto che per mezzo dei nostri pensieri dobbiamo istruirci sulle verità della realtà, allora dobbiamo anche ammettere che i pensieri, come tali, non possono essere nulla di reale…”.
Rudolf Steiner
Lo scopo “Fa…” anche i pensieri. Anche lo scoop. Ma, a differenza del “diavolo”, che non fa i coperchi, bè… l’esserci (Te) richiede un pensiero a tuttotondo, sferico: “coperchi” compresi.
Ossia, il motivo per cui “ora” sei “te” nell’AntiSistema.
Hai omesso qualcosa e, ops! Tremotino docet.
Lo schiavo perfetto è... quello che “guarda la schiavitù altrui, difendendo il proprio stile di vita”.
Ciao(ne).
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4163
prospettivavita@gmail.com







