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venerdì 14 agosto 2026

Ancora storie. La solita.


“Poche storie!”. No? Una (la più grande)!
Renditi conto nella sostanza…

Store = negozio (all’ingrosso). Che store!

Trump ordina alla Marina statunitense di abbandonare le catapulte elettromagnetiche sulle navi da guerra. Secondo il Wall Street Journal, il Presidente degli Stati Uniti ha ordinato alla Marina di tornare a utilizzare le catapulte a vapore sulle navi da guerra. La pubblicazione stima che l'attuazione di questa decisione potrebbe costare al governo miliardi di dollari.
@Intelslava

Qualcuno sta “nominando il proprio cavallo, senatore…”. De-industrializzazione de noantri. 

El “piano”. Re-Seth.
Per la serie, “non solo quello che non ti sembra…”.

Storie. Storia. Verità.

Dunque; vengono alla mente certe “trame”.

Viene scoperto infine che il tutto è stato immaginato da un bambino che, leggendo un libro intitolato “I moschettieri del Re”, ha dato i volti di tutti i membri della sua famiglia disfunzionale ai personaggi, per superare il dolore per la morte dello zio Sergio, il servo muto del racconto, di cui si stanno celebrando i funerali…
Moschettieri del re - La penultima missione

Ti rendi conto di quale “fantasia malata” soffre questo… bambino?

D’Artagnan… diventato un allevatore di maiali.
Athos… dedito solo al sesso, benché malato di sifilide.
Aramis… vive come un frate per sfuggire ai debiti di gioco.
Porthos… dedito all'alcool e all'oppio

Bah! Il “piccolo” ha una conoscenza approfondita della vita. Nulla da dire. Comunque sia (è), il bambino s’inventa una storia e te la narra attraverso un “film”.
Mentre, né’ “La storia infinita”:

il Nulla avanza travolgendo ogni cosa…
l'Imperatrice chiede a Bastian di ricreare quel mondo attraverso i suoi desideri e i suoi sogni…

D+:

il giovane terrestre, che ha seguito tutte le avventure di Atreyu nel libro, è in realtà lì con loro: Bastian, senza rendersene conto, da quando ha cominciato a leggere il libro è diventato il protagonista della storia insieme ad Atreyu e adesso solo lui può salvare l'Imperatrice e Fantàsia dandole un nuovo nome. Il Nulla però, accortosi di ciò, tenta di eliminare Bastian, provocando una tempesta nel mondo reale per distruggere la soffitta in cui il bambino si trova, con l'intento di arrivare nel mondo reale per distruggerlo

Qualcuno che racconta una “storia”. 

Anzi, che se la inventa = crea (ricorda).

O “che ci si trova dentro…”. Del resto, non ti piace(va) farti leggere una “favola”, prima di addormentarti o per addormentarti? Un narratore. Un araldo. Un megafono. Un magnete. Un altoparlante. 

“Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non dovessi più svegliarti, come potresti distinguere il mondo dei sogni dalla realtà?...”.
Morpheus

Ci sei “dentro”, volente e/o nolente. 

Come “Alice”, sei scivolato (“caduto”) eops. La storia infinita è il “giorno della marmotta” (qua, così), nell’AntiSistema: ove il Nulla son sempre l’oro (“Dio”) y loro (“eletti, servi, golem”). 

Ogni Imperatore deve, infatti, avere il proprio esercito di… sicari.

Storie, come passare “al digitale” = ? Chi sta narrando questa trama? Chi te la sta sussurrando. Chi si guarda bene dall’apparire (esserci). Uhm

Chi è il “miglior attore non protagonista”. Embè

Jekyll & Hide docet. Nel senso che qualcuno non esiste; c’è, non visto che è “dentro” alla trama o Oltre. Mentre qualcun altro è talmente invischiato da avere dimenticato persino chi è, potenzialmente. Un esercito silente nel pieno del proprio esercizio di stile (qua, così). 

Laggente sei “te”. E, “te”, formi laggente non solo Smith.
L'oro y loro, guidano. Il resto ac-cade...

Il popolo è un luogo comune, come la media o la “opinione pubblica”. È la singolarità a… inventare o essere inventata. Qualcosa che dipende da “se c’è ancora” o sopravvive e basta = è già successo quello che continua a succedere, confondendosi anche con il concetto sfuggente di “tempoossia di spazio percorso (qua, così): 

giri completi sul posto, come a muovere una enorme macina, talmente grande da… “niente”, poiché lo fan tutti. 

Con il risultato che è proprio la “macina” a diventare evanescente. Qualcosa che se metti a fuoco, … vedi ad esempio ma causalmente “democrazia, diritto, legge, etc.”. No

Cosa ti prendi in-direttamente in faccia, al solito?

La “tua” vita AntiSistemica, scambiata per tutto quello che c’è. Figurarsi. Storie! Ok? Qualcuno ti narra delle storie e, la storia diventa un vettore ufficiale: quello che devi sapere a memoria, anche se non vai a scuola. Quello che “conta” (qua, così). Ciò che, se partecipi ad un quiz a premi televisivo, … devi rispondere esattamente rispetto alla formulazione della “domanda”, che non è affatto una domanda bensì… l’è-voluto.

Semina. Irrigazione...

Ciò che devi “sapere”, allontanandoti contemporaneamente sempre + da f(Te).

Ecco:
“e se da un sogno così non dovessi più svegliarti…”?

Arco di Trionfo a New York, con scritte in... inglese

Le stampanti 3d possono essere programmate ad hoc.

Se i prigionieri dell'inferno non avessero il sogno di essere un giorno liberi, alla fine si arrenderebbero e la tortura non sarebbe più efficace

Commento trovato in Rete a proposito della trama del numero 4 di Sandman.

“Che potere avrebbe l'inferno se coloro che sono qui imprigionati non potessero sognare il Paradiso…”.
Sogno

, hai presente la “pensione”? Ecco quanto. Un “valido esempio” utile al fine di elevarlo esponenzialmente in leva (attraverso analogia frattale espansa). Alt:

quando t’imbatti in un pensiero altrui talmente affermato (“famoso”) da costituire oramai un bastione della “tua” conoscenza, bah… renditi conto che anche quel “concetto”, alla Inception, ti sta avendo ma “niente”. 

Ovvio, potenzialmente.

Te ne rendi conto, nella sostanza = in f-erma coerenza? Vai Oltre, or dunque. Usalo, al limite, ma (ma) evita di rimanervi addormentato all’ombra. Sì, perché (qua, così) qualcuno non getta mai via nulla, perché “tutto fa brodo” quando non ne sei avvezzo, quando sei un “auto dimentico” di Te. 

“E se non è vero che ho una storia tutta mia?”. “E se sono solo il frutto della creazione altrui?”. “E se domani…”. 

Sappi che “domani” non arriverà mai, perché è sempre “oggi” (qua, così). Ok? Quando pensi a domani, pensi sempre a “domani” = rimandi continuamente un appuntamento con Te (il tuo potenziale). 

Non importa se “ora” non sei affatto come potresti essere, essendoci. Importa ciò che esprimi attraverso il decide_Re, che (qua, così) non succede mai, dato che scegli sempre fra… 

Chiediti quindi perché non succede mai che (ti) decidi una volta per tutte. Che non è assolutamente tutto quello che supponi di avere... deciso.

Sai, anche mediante il “linguaggio”, Alice continua ad auto precipitare, essendo una trappola talmente sofisticata da lasciarti continuamente in balia di… “te” stesso. Un miraggio che si avvera, perché vi aderisci insistentemente. E, dato che la lingua batte sempre sul dente che duole, alla fine si deforma. Ecco perché devi sempre avere un “dente” che duole

Ecco il perché di questa valle di lacrime”. 




Qualcosa che “serve” a chi non esiste; c’è. Ossia, sei in qualcosa, in una f-orma che ti ha, avendoti “ucciso anche nella speranza”.

Non credi in f(Te), nonostante ogni “corso” in cui ti prodighi a pagamento. Sei arrivato al punto che “realizzarti” significa… diventare ricco, famoso, affermato, etc. 

Quando “hai fatto carriera”, bon!

Quando sei “in pensione”, yuppi

Cioè? Cosa hai ottenuto? In alcune trame “magiche”, ti fanno vedere che chi sta gongolando per ciò che vede avere nella propria mano è, nella sostanza, solo terra che i “tuoi” occhi codificano in “ricchezza” finalmente disponibile. Specchietti e perline colorate funzionano sempre. Storie

E cantastorie

E… “te” (qua, così) che sei il relativo risultato auto sopravvivente: l’è-voluto di/da chi ha organizzato in toto tale “mercat-one”. 

In qualcosa dove “sai” dell’esistenza di “Dio”. No

A cui deleghi tutto quanto, anche se non ti sembra vero e dunque non puoi affatto crederci. Eh; tanto è profonda tale “tana” che “ci lasci sempre lo zampino…”. 

“E allora mambo…”. 

Oppure, preferisci un altro “giro di valzer…”. È lo stesso, essendo sempre la sostanza. 
















Leto vagò disperata finché non giunse a Delo, appena sorta dalle acque, galleggiante sulle onde e non ancora stabile: qui la dea poté finalmente dare alla luce i due gemelli, l’isola si fermò e restò consacrata ad Apollo e con lui alle dee sue paredre, Artemide e Latona…
Link

Un di-sogno carico di significato (in codice), nonostante quello che (ti) sembra, usualmente:

Leto… giunse a…
Delo, appena sorta dalle acque…
galleggiante sulle onde e non ancora stabile…
qui, la dea poté finalmente dare alla luce i due gemelli…
l’isola si fermò…
e restò consacrata a…

Come “li riempi quei puntini di sospensione”? Prendendo tutto alla lettera? Laureandoti in…? Suvvia


Akecheta… È il capo dei residenti che abitano la Tribù Fantasma. Come tutti i suoi sottoposti è immune al potere di Maeve che le permette di controllare gli altri residenti del parco con la mente. È stato probabilmente il primo residente a scoprire che il mondo in cui viveva era soltanto una menzogna. Da allora ha passato tutta la vita cercando di diffondere il suo messaggio ai suoi simili e parallelamente a cercare la porta, il luogo che dovrebbe portarli ad essere finalmente liberi. Riesce infine a portare la sua gente verso questo nuovo mondo, una sorta di “paradiso” progettato per i residenti, dove potranno vivere lontani dalla razza umana

“Che potere avrebbe l'inferno se coloro che sono qui imprigionati non potessero sognare il Paradiso…”.
Plasmatore

Da “Westworld” come puoi uscirne?
Visto che nemmeno in... Paradiso…

Riuscendo a… Come forse “vedi”, si tratta di una f-orma di atteggiamento

il riusci_Re a… “Farcela…”.

In che modo? “Svoltando…”? Uhm. Anche se ti fai una “fortuna”, al limite puoi corrompere il “guardiano” di turno ma (ma) in un Nastro di Mobius, come la Terra con tutto attorno il nudo e crudo “Spazio”, dove vai se non sempre (qua, così). 

Per questo non incontri mai alcun... guardiano.

Se distendi la forma, lo “sviluppo” del perimetro ti porta a poter percorrere dello spazio fisico calpestabile. Non, una cir-convenzione d’incapace. Ci sei?

Il “Trattato Antartico” che cosa rap-presenta or dunque. No

Attraverso tale “imposizione”, decisa da “governi” che…, a “te” non rimane che alitare continuamente all’interno di…, ma “niente”. Facendo su il perimetro nella f-orma, bè… la sfera diventa tutto quello che “c’è”. 

Un percorso obbligato(rio), insomma. 

Laddove, ogni percorso inizia con il primo passo, a cui ne seguono altri infiniti, tutti nella stessa “direzione” = come auto ritrovarti ogni volta all’inizio, da capo, seppure sei sempre andato “avanti”. 

Se Thor lancia il suo martello, facendogli seguire la forma della Terra, in una sfera gli tornerebbe dalla parte opposta (ocio!). Ergo, se continui a non solo camminare (qua, così), sempre puntando una sola direzione (in coerenza con il tuo desiderio), ad un certo punto che cosa ti succederà? 

Argh: morirai. Perché

Tutti vogliono un lieto fine, giusto? Ma le cose non vanno sempre così... Ma il compito dell'eroe è questo, una parte del viaggio è la fine. Ma perché questo trip, tutto quanto andrà esattamente come deve andare...”.
Tony Stark/Iron Man

Perché la vita inizia e finisce. Trovi?
Te lo dice anche il traditore sembionte...

Non è forse “il ciclo della vita (e della morte)”? Non sei forse in tale “ciclo”? Non stai forse “pedalando”? Hai voluto la bicicletta? E mo’ non devi far altro che… 

“Tutto s-corre…” del resto. 

Mentre sei amministrato persino da tali frasi “fatte”. Da qualcosa che non sostanzi mai, auto delimitandoti continuamente a “capire”. E se non “lo capisci”, si manifesta subito un “gendarme” che in un modo o nell’altro, “te lo fa capire”. In quale linguaggio? In quello che hai imparato a memoria (qua, così). 

Ah! Lessanzioni… 

El “denaro” che sfugge via continuamente, non appena lo “possiedi”.
L’informazione è in “codice”, quando? Quando Verdi “gliele suona in faccia” agli austriaci ma “niente”.

Quando allo stesso modo, “serve”. 

Sì, ma a chi (qua, così)? In tal luogo comune pieno zeppo di “Giuda”. Di as-soldati. Di… “il più pulito c’ha la rogna…”. No

Auto decodifica sostanzialmente, questo:
Leto… giunse a…
Delo, appena sorta dalle acque…
galleggiante sulle onde e non ancora stabile…
qui, la dea poté finalmente dare alla luce i due gemelli…
l’isola si fermò…
e restò consacrata a…

Perché “(non solo) una volta”, credevano alla “terra piatta”. 

Storie! Qualcuno le narra, poiché si possa rivelare (qua, così). Anche se ciò che non può essere eliminato sostanzialmente, è la Verità. Ecco l’unico “gancio” che hai sempre, al fine di… 

Che cosa “ritorna” continuamente, in un luogo comune, ove è già successo il “delitto”? Che ne dici, se… proprio tutto quel ri-guarda il misfatto! No

Dunque, che cosa è già successo (qua, così) di sì tanto portante?

Tanto da... essersi impresso nella Verità. Uhm. Ci sei? No: ecco il “punto”. Non ci sei. Chi? Chi, se non f(Te), che sei “il figlio di Dio”. Sì, ma a sua immagine e somiglianza…  

Ergo, d-El Voladores che ti ha dato la sua “mente”.

Che ti ha forgiato ad hoc, seppure il potenziale (contemporaneo). Dandoti le “storie a cui ripensare”, qualcuno (ti) fissa i “confini”, ti dà un “limite”. Ti circoscrive in qualcosa. Questo, solamente attraverso il linguaggio. 

Ti dicono che sei sulla “terra-piatta”? 

Anzi, ti dicono che è “rotonda”? Anzi, che è una “Matrix”. , ti stanno “aiutando” a… farti una “tua” idea, sempre (qua, così), però. 

Quale è la Verità? È la Verità. E questo è già tanto. 

Stanne certo. Perché ora sai che c’è una sola Verità: la Verità. 

Con tutto il resto che funge da… corollario o pistola fumante. Su cosa or dunque è meglio “Fare…” focus, una volta per tutte? 

Divide et impera = non “capirsi” più. Non esserci!

Evitare accuratamente di auto ricordarsi di Sé o f(Te). El “Dio” che guarda giù e si preoccupa perché “i suoi figli stanno facendo qualcosa d’assieme, parlando una sola lingua” = lo stanno per “raggiungere”.

E a “Dio” questo non va proprio, perchéNo

Cade tutta la narrazione. E lo “Impero” non può più colpire. “Dio” = chi ti ha ma “niente” (qua, così). Alias, l’oro. E, loro (“eletti”). La Verità è che ti è già successo qualcosa che ti ha “ridotto” in questo mo(n)do, che è la trasformata del d l’oro-scopo. 

È già successo = hanno avuto successo in quello che si sono preposti. 




La storia di Delos.
Delos, l'isola sacra.
Delos: sebbene sia una delle isole più piccole del Mar Egeo (6,58 chilometri quadrati) era nell'antichità la più celebre e la più sacra di tutte le isole, poiché secondo il mito lì nacque Apollo-Sole, il dio della luce del giorno e Artemide-Luna, la dea della luce notturna, vale a dire che lì nacque la Luce che era per gli antichi Greci il bene supremo
Link

Una situazione “specchiata”:

riflessa in uno specchio o in altra superficie...
che può essere presa a esempio di rettitudine e virtù…

Un “simbolo”. Una storia che ti viene narrata, seppure rivelandone la sostanza, nonostante ogni “metafora” a cui puoi forse arrivare. 

Dunque, di cosa si sta parlando, essenzialmente. 


Il “mondo di una volta” era più piccolo, dato che i traffici (la narrativa) si svolgevano in quel tratto del mare, rispetto al resto delle acque:

le semoventi (come la Delos iniziale) “Colonne di Ercole”
fissavano i limiti dell’Oltre

Dunque, la luce poteva essere illuminante anche con fonti aventi dimensioni più limitate, rispetto a quello che è successo dopo la “scoperta del nuovo mondo”, ovvero, rispetto alla espansione dello scenario usufruibile (scenografia teatrale). 

Secondo il mito lì nacque Apollo-Sole, il dio della luce del giorno e Artemide-Luna, la dea della luce notturna, vale a dire che lì nacque la Luce che era per gli antichi Greci il bene supremo

I “due” specchi di sole/luna, furono “piantati” lì. In un luogo da far divenire “sacro” = totalmente sotto controllo

Gli abitanti più antichi di Delos costruirono intorno al 2.500 a.C. le loro abitazioni sulla cima del monte Cinto (113 m di altitudine) e da lì potevano sorvegliare e controllare facilmente tutta la piccola vallata e il mare intorno durante quei tempi agitati e insicuri… Il santuario di Apollo, consolidato già dai tempi omerici, raggiunse il suo massimo splendore nei tempi arcaici (7° - 8° sec. a.C.) e classici (5° - 4° sec. a.C.). Greci provenienti da tutto il mondo ellenico si radunavano nell'isola per adorare il dio della Luce Apollo e la sorella gemella Artemide, dea della Luna

Per “adorare…” = vedere la “luce” (proveniente dai “gemelli”). 

Chissà se pagavano il biglietto. 

“Se mi avessero detto 10 anni fa che non eravamo soli, di altre forme di vita, figuriamoci, non sarei rimasto sorpreso, ma dai, chi si immaginava le forze epiche dell'oscurità e della luce che entrano in gioco…”.
Tony Stark/Iron Man

Chi si immaginava le forze epiche dell'oscurità e della luce che entrano in gioco… (Apollo, Artemide…). Due specchi “gemelli” = uno riceve la luce e l’altra la riflette. 

Terzo non dato… = “Cristo”, che la emana da Oltre.

Prima l'isola di Nassos e dopo quella di Paros tentarono di imporsi su Delos anelando alla fama del Santuario. Tuttavia la città che dominò alla fine fu la lontana Atene, giustificando la sua presenza con storie diverse

La città che dominò alla fine fu la lontana Atene… (la “lontana” Atene).
Giustificando la sua presenza con storie diverse… (storie!).

“Temi i greci anche quando portano doni…”.
Ulisse docet.

Meglio: la “democrazia” è il lascito superiore degli ateniesi. Trovi?

Vi è una tradizione nell'Ebraismo secondo cui alla discendenza di Jafet corrispondono i Greci e il resto degli Europei

Alias, gli “ebrei”. Cioè, “il capostipite dei popoli del nord” e “delle nazioni gentili…”, chi si è “dilatato nelle tende di Sem…” è colui che si trova a capo del “dedalo”, post “divide et impera” o Babele by l’oro (“Dio”). 

Ove gli “ebrei” sono anche “sionisti” or dunque. 

E, “globalisti”. E, “uomini del nord” o “popolazioni germaniche”, etc. etc. etc. Persino “gentili ed arabi”. In-somma: 

loro (“eletti, ebrei, giusti, bravi, ricchi, servi, golem”).

Durante il periodo della Tirannide (540-528 a.C.) di Pisistrato e dei suoi figli venne costruito il Tempio in Poros di Apollo, nel quale venne sistemata una statua di dimensioni colossali del dio. Nel 478 a.C., dopo la fine delle guerre persiane, fu fondata la Lega di Delos fra le città greche con lo scopo di affrontare le minacce future. La sede della Lega era sull'isola di Delos ove veniva custodita l'enorme somma dei contributi delle città-stato e ove venivano radunati i rappresentanti

A-Ah!

An-nota x bene:

dopo la fine delle guerre persiane, fu fondata la Lega di Delos fra le città greche con lo scopo di affrontare le minacce future. La sede della Lega era sull'isola di Delos ove veniva custodita l'enorme somma dei contributi delle città-stato e ove venivano radunati i rappresentanti

Non (ti) ricorda, forse, la “fine del 2° conflitto mondiale”, nel “vecchio continente” che diede luogo, poi, a tutto quel groviglio di “istituzioni internazionali” che… No

Ove veniva custodita l'enorme somma dei contributi delle città-stato… (modello banca centrale, etc.).
E ove venivano radunati i rappresentanti… (modello Onu, Nato, etc.).

C’è uno “zampino”, dunque, molto (molto) famigliare (qua, così).

Molto presto la Lega di Delos passò sotto l'egemonia Ateniese, e gli alleati diventarono sudditi degli Ateniesi. I soldi del tesoro furono trasferiti all'Acropoli di Atene nel 454 a.C., per ragioni di sicurezza; in realtà per finanziare l'ambizioso programma edilizio di Pericles…

Uhm:

“Usa” Vs organizzazione post conflitto bellico (“gli alleati diventarono sudditi…”)
i soldi del tesoro furono trasferiti all'Acropoli di Atene nel 454 a.C., per ragioni di sicurezza; in realtà per… (dove finisce tutto l’oro ceduto in garanzia a…?). 

The “Trump” che finanzia il Golden Dome, la “sala da s-ballo”, etc. pur avendo un deficit di trilioni di Usd. Di che? “Niente”, quando vale solamente per gli altri… sudditi o “alleati” che siano. 

Sì, la “manina” sembra sempre proprio quella

la d loro (“eletti”). 

Atene o “Atene” che sia, è. Per questo, ora si muovono con tale disinvoltura, avendo una lunga memoria da cui attingere. Mentre a “te”, diversamente, tocca sempre la “direzione esatta opposta” = il Re-Seth. La intercisione.

Il Modello Delo = El Mo-Delo. 

Qualcosa che funziona sempre, egregiamente.
E, poi: wow! Non solo leggi (qua, sotto) e, brividi lungo la schiena: 

chi ci riconosci nella sostanza?

Durante l'inverno del 426/5 a.C. gli Ateniesi decisero la “purificazione” di Delos ponendo come pretesto la pietà. Aprirono tutte le tombe esistenti sull' isola e trasportarono le ossa e le suppellettili a Renea (isola vicina) ove li seppellirono in una fossa comune e decisero che nessuno sarebbe più potuto nascere o morire a Delos e che le donne partorienti e gli ammalati gravi avrebbero dovuto trasferirsi a Renea. Da quel momento nessuno nacque, nessuno mori e nessuno fu seppellito sull'isola sacra; e gli abitanti di Delos rimasero senza patria. Nel 422 a.C. gli Ateniesi portarono a termine la “purificazione” esiliando tutta la popolazione locale

Uhm; gli “ateniesi” sembrano proprio avere dei “modi” molto simili a quelli “sionisti”. 

Vedi Gaza e poi muori. 

La “purificazione”: come pretesto la pietà…

“Udite e gioite. Avete avuto il privilegio di essere stati salvati dal Grande Titano. Forse voi pensate che sia sofferenza. No, questa è redenzione. La bilancia universale tende verso l'equilibrio grazie al vostro sacrificio. Sorridete, poiché anche nella morte, siete diventati figli di Thanos…”.
Fauce d'Ebano

Ci sei? Dio bono. Son sempre loro (“ebrei”).

Il centro commerciale e la Città cosmopolita.
Con la sconfitta subita dai Macedoni per mano dei Romani (Pidna 168 a.C.) finisce anche il periodo dell'indipendenza di Delos. Nel 166 a.C. i Romani la restituiscono un’altra volta agli Ateniesi, i quali mandano in esilio gli abitanti e sistemano i loro coloni sull'isola. D'altra parte i Romani sono coloro che dominano le sorti del Mediterraneo e proclamano Delos porto franco allo scopo di distruggere l'economia della rivale isola di Rodi. L'esonero fiscale (ateleia), l'eccezionale posizione geografica dell'isola e la distruzione di Corinto (146 a.C.), importantissimo centro commerciale fino ad allora, ebbero come risultato il concentramento di tutto il commercio di transito tra l'Est e l'Ovest e tra il Nord e il Sud. La potente Rodi fu distrutta economicamente, mentre la piccola isola di Delos divenne molto presto, il maximum emporium totiws orbis terrarum (Festus), il centro commerciale maggiore nel mondo

Cucù: chi sono?
Come anche per la “Cina”. O per Las Vegas!

Nel 166 a.C. i Romani la restituiscono un’altra volta agli Ateniesi, i quali mandano in esilio gli abitanti e sistemano i loro coloni sull'isola

Sempre loro (“eletti”). D+: chi sono (anche) i “Romani”?

Sempre loro (“ricchi, giusti, bravi”).
Gli “Usa” di oggi:
il solito golem!

Ateniesi, i quali mandano in esilio gli abitanti e sistemano i loro coloni sull'isola… (; più chiaro ed evidente, si muore). 

Anche “Atene e Roma” sono “ebree”.

Sui moli chiassosi, navi da tutto il Mar Mediterraneo caricavano e scaricavano in continuazione tonnellate di merci e migliaia di schiavi

Schiavi…, come merci. Qualcosa di assolutamente “moderno”, by il “lavoro”.

Il rapido incremento della popolazione e l'intensa attività edilizia ne furono la normale conseguenza. In pochi decenni la città fu estesa sulle pendici di sei colline che circondavano la valle del Santuario. Conseguenza di quel rapido sviluppo fu la costruzione irregolare senza piano urbanistico e senza un sistema regolare del tracciato delle strade. Questo è particolarmente evidente nel quartiere del teatro, il quartiere più antico e più ricco della città. Rispetto alle città moderne, Delos non era nient'altro che una piccola, mal costruita e sporca città commerciale. L'unica cosa che la differenziava era la presenza dell'antico Santuario e i miti riguardanti l'isola

Che strategia!

E che somiglianza con lo “oggi (sempre)”. Per forza: continua a succede_Re (qua, così). Ricorda che loro (“ebrei”) sono sempre la ragione fondamentale per cui “nasce un impero” e, ogni volta, “deve auto decadere (implodere dall’interno)”. Ok?

La ricchezza accumulata sull'isola e i rapporti di amicizia fra gli abitanti e Roma furono le ragioni principali della distruzione di Delos. L'isola fu distrutta e saccheggiata due volte… Dopo che Delos fu devastata per la seconda volta, la città si restrinse e fu gradualmente abbandonata e infine dimenticata... Nei primi secoli cristiani esiste ancora una comunità cristiana importante, come testimoniano le rovine di sette basiliche paleocristiane e il fatto che Delos viene citata come sede di diocesi. Tuttavia pare che dopo il 7° sec. d.C. l'isola venne devastata completamente e finì per essere un rifugio di pirati per molti secoli

Dott. PJ Hatzidakis
Link

Sei colline... Le... sette basiliche… Dopo il 7° secolo… venne eclissata…

Continua a succede_Re (qua, così).

Un po' più in basso si trovava il lago sacro dove, nell'antichità, nuotavano i cigni di Apollo, coperto con terra nel 1926 dopo un'epidemia di malaria

Pensa un po’ quanto sia “sacro” tale… “lago” = uno specchio d’acqua, che riflette(va) la luce proveniente da “sopra (Oltre)”. 

Coperto… dopo una “epidemia di malaria”:

rivelazione.

La “luce (e l’ombra)” è stata trasferita altrove, in ogni modo im-possibile (potenziale). Il mondo si è “dilatato” d’assieme a Iafet = è diventata più “grande” l’attenzione (l’interesse, lo sviluppo, etc.) che lo “Occhio di Sauron” riesce ad inquadrare (“illuminare”). 

Quei due “specchi gemelli” avevano compiuto egregiamente il loro (“eletti”) compito, lavoro, motivo per cui furono “sepolti”, in seguito.

Superati dalla Re_altà susseguente. 


“Sacra in mezzo al mare giace una terra… che, errante intorno alle terre e alle rive, il dio arciere pietoso avvinse all'eccelsa Micono e a Giaro, e diede che fosse immobile e spregiasse i venti. Qui sono portato; questa ci accoglie stanchi, placidissima, nel porto sicuro. Sbarcati veneriamo la città di Apollo. ” 
Eneide, III, 73-79

Proprio su quest’isola, sede di un importante santuario oracolare  dedicato ad Apollo, i Troiani sarebbero giunti dopo la tappa in Tracia per consultare l’oracolo del dio e ricevere la rivelazione della terra in cui Enea avrebbe dovuto condurre i suoi uomini e fondare una nuova città

Link

Ecco il perché del “sacro” = influenzare chi di dovere a…

Prima ancora della “geopolitica”, sempre loro (“eletti”).

L’inizio del I secolo a.C. segnò l’apogeo del suo sviluppo economico, come mercato comune dei Greci e degli Italici, particolarmente famoso soprattutto per il commercio degli schiavi (sempre la stessa mano, lo stesso stile, lo stesso design, sempre loro…).
Secondo la mitologia greca Delo era inizialmente un'isola galleggiante
Link

Era (indica)… un artifizio.

L'isola di Delo era invisibile perchè avvolta di nebbia e vi approdò Leto, sorella di Asteria, e figlia dei Titani Ceo e Febee, e qui partorì Apollo e Artemide… Alle donne era proibito partorire in quest’isola sacra e non vi si potevano neppure sotterrare i morti, che venivano trasportati nella vicina isola di Rinia. La prima a nascere fu Artemide, che aiutò la madre a partorire il fratello Apollo. E siccome per la nascita di Apollo, Dio del Sole, l'isola fu tutta circonfusa di luce, fu, da allora, chiamata Delo, dal verbo greco deloo “mostrare", poiché prima era invisibile
Link

L'isola di Delo era invisibile perchè avvolta di nebbia… (era ancora un cantiere; Dr. Ford docet).
Qui partorì Apollo e Artemide… (nel cantiere furono approntati gli “specchi gemelli”).
Alle donne era proibito partorire in quest’isola sacra e non vi si potevano neppure sotterrare i morti, che venivano trasportati nella vicina isola di Rinia… (una location tipo “area riservata = sacra”).
La prima a nascere fu Artemide, che aiutò la madre a partorire il fratello Apollo… (prima fu approntata la “luna o Maria, che riflette la luce del Cristo, illuminando Gesù... Ante Omnia docet).
E siccome per la nascita di Apollo, Dio del Sole, l'isola fu tutta circonfusa di luce, fu, da allora, chiamata Delo, dal verbo greco deloo “mostrare", poiché prima era invisibile (ergo, il cantiere fu smantellato, aprendo alla “isola sacra”, che a tal punto serviva proprio per essere di-mostrata al… pubblico).

L’isola appare immobile nel tempo e ancora simile all’originale, anche perché secondo la tradizione, derivante da un responso di un oracolo, in questo luogo sacro non è permesso nascere e nemmeno morire…
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L'impianto Haarp si trova in una zona molto isolata dell'Alaska, vicino a Gakona, dove vivono meno di 200 persone. Non ci sono grandi città nelle vicinanze...

Appare “immobile nel tempo…” = ancora “galleggiante”, in attesa di/che… 

Proprio come in/una “rovina”. 

Laddove lo “oracolo” è chi decide proprio x “te” (qua, così). Dove “non è permesso nascere e nemmeno morire…”. Come backstage. 

Tutto si trasforma...
Ove (qua, così) ti ci manifesti dentro (ricicli), non nasci.

Nel “lungo termine”, se non nasce nessuno, non può morire nessuno. Alias, la “scena del delitto” è ora deserta, come un museo a pagamento nel quale i “visitatori” fanno fotografie con cellulari automatici, immaginando che dopo andranno al ristorante. E, in-tanto, “la nave va…”. 

La “isola che non c’è” è per chi non esiste; c’è.
Black Widow docet.


La storia è un assieme di “storie”:
sempre utili per s-piegare la “storia” (qua, così). 

Ma, se poni seria attenzione (sostanzi) annoterai che il “marchio è registrato”, essendo una… (la) firma. La stessa!




“Riscaldamento climatico”







 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4256
prospettivavita@gmail.com