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martedì 3 gennaio 2012

Una biodiversa inculturazione.




È tutto relativo. Che significa? Che si riferisce, rispondente… 

Rispondente.
Sinonimi: consono, fedele, adatto, adeguato. Vedi anche: allineato, coerente, concorde, conforme, corrispondente, esatto, identico, preciso, puntuale. Contrari: discordante, discrepante, dissonante, inadatto, inadeguato. Vedi anche divergente, differente, diverso, contrastante, discorde.
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Cioè? Se ‘relativo’ può essere sostituito con un termine similare come ‘rispondente’, e quest’ultimo termine esprime concetti di ‘fedeltà a…’, allora rientriamo nella legge dell’analogia frattale, tanto sostenuta da SPS.  

Etimologicamente il termine assoluto deriva dal composto latino ab+solutus, che significa ‘sciolto da’… Relativo è invece ciò che secondo Platone non ha l'essere, bensì soltanto l'esistenza, ovvero è unicamente a partire da qualcos'altro; esistenza vuol dire infatti propriamente, in senso etimologico, ‘essere da’, cioè ricevere l'essere da un altro (dal latino ex + sistentia)…
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Ecco come ci si riesce a 'smarrire' attraverso il solo utilizzo delle ‘parole’ e, dunque, delle idee e dei pensieri di Natura logica più o meno razionale. Leggere la definizione di ‘relativo’ nella traduzione moderna del pensiero di Platone comporta il ritenersi ‘sminuiti’ rispetto a quello che ognuno può sentire, di più autentico e motivante, in Cuor proprio. Eppure è solo un giochetto di parole per esprimere un punto prospettico ‘relativo’ rispetto alla visione più ampia che si potrebbe avere se… la relatività/consapevolezza non offuscasse la ‘vista’.

Ergo… l’adeguatezza del vivere la Vita risuona sempre molto forte anche se ‘qualcuno o qualcosa’ cerca sempre di frenare i facili entusiasmi di provare a sentirsi una particella del Creatore: ‘essere da’.

Inoltre, tutto ciò autorizza a ritenere 'autentica' la descrizione, ad opera di Sitchin, del modellamento della forma umana attuale, ad immagine e somiglianza di entità aliene denominate Anunnaki

È tutto corretto a mio modo di sentire. È tutto relativo ma altamente carico di significato, ossia non ci perdiamo nulla del tutto, se è questa la nostra paura, in quanto il Piano Divino è ‘esatto’. 

Nulla è per caso, tutto è opportuno e analogamente descritto nella sommatoria delle verità cosparse per l’intero Creato. La verità è uno degli ingredienti della Creazione, a qualsiasi livello la si stia esplorando

La materia energetica è costituita dalla Verità/Amore, la quale emerge per inerzia assumendo fattezze e sembianze diverse e sempre opportune al livello della consapevolezza espressa dalla specie che osserva, addirittura all’altezza dell’individuo che esperimenta. 

Viviamo in un reame altamente sensibile e 'intelligente', nel quale ciò che non viene ‘capito’ si ritiene non esistente o nascosto. È la mente che lo ‘decide’, interpretando il significato ‘relativo’ al proprio momento storico. 

La relatività è frattale e collega ogni ambito. 

Essa non è un velo o una limitazione, bensì la descrizione del ‘momento’ e della capacità di cogliere il senso e la verità inerente al proprio processo esistenziale.

La frase ‘ho ascoltato Carlo che suonava un brano di Mozart’ è costituita da due proposizioni distinte: ho ascoltato Carlo e Carlo suonava un brano di Mozart, collegate in un unico enunciato con la sostituzione mediante pronome relativo della parola Carlo… Il pronome relativo serve in genere a evitare la ripetizione di un componente della frase, detto antecedente. Nell'esempio riportato Carlo è l'antecedente di cui si vuole evitare la ripetizione
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In questo caso il ‘relativo’ è inerente ad una ‘eleganza’, ossia all’evitare una ripetizione ‘sgradevole’ all’interno della frase. Ecco… l’eleganza in questione che cos’è, se non intelligenza molto simile all’arte ed, in definitiva, alla sensibilità naturale della Creazione tesa a mantenere il proprio stato di perfezione nomade, costantemente in evoluzione: perfezione che ‘cammina’.

Che senso ha perdersi nella terminologia utilizzata? 'Terminologia a termine', a tempo, in quanto collegata al medesimo vettore di spostamento evolutivo appena descritto. È sufficiente osservare il corso espresso dal genere umano e descritto, seppure in maniera ‘deviata’, nei libri di storia. La 'striscia' dipinta è un serpentone che matura entro se stesso, evolve fagocitando e trasformando quello che ‘ieri’ era valido,  assodato, ed ‘oggi’ si ritiene perlomeno ‘ristretto’ per poter agganciare il nuovo che entropicamente chiede attenzione

In fisica, con il termine relatività si fa riferimento genericamente alle trasformazioni matematiche che devono essere applicate alle descrizioni dei fenomeni nel passaggio tra due sistemi di riferimento in moto relativo

L'espressione teoria della relatività è usata per riferirsi alla teoria della relatività speciale e generale che Einstein ha elaborato tra il 1905 e il 1913, le quali hanno come elemento fondante il principio di relatività
 
Il concetto che il tempo sia legato al sistema di riferimento è il fondamento della relatività ristretta… La soluzione di Newton fu brillante e diventò un paradigma destinato a durare per secoli. Il tempo e lo spazio sono legati insieme a formare quello che viene chiamato spaziotempo
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Se io prendo, da un più ampio articolo/discorso, soltanto dei pezzi di frasi/pensieri, che mi hanno in qualche modo colpito, che cosa sto in realtà facendo? Sto modellando, adattando, quell’articolo o quel discorso al mio modello di percezione e di ancoraggio alla mia realtà inserita in quella più vasta degli ‘altri’, della società, etc

Sto semplicemente facendo quello che una ‘sonda, o Human Bit, deve fare, ossia prelevare dei campioni di ‘terreno’ da portare a bordo per scopi d’analisi ed eventuale integrazione delle proprie verità con ciò che si evince dall’analisi del ‘materiale’ reperito esternamente. Ossia sto descrivendo quel principio di auto conoscenza espresso dalle cellule attraverso la sensibilità della loro membrana filtrante il Mondo, al di fuori del proprio senso di appartenenza o fisicità, oltre ai limiti riferiti al proprio ‘essere’, esattamente come si potrebbe sentire un individuo su una nave, in mezzo al mare, che si sente saldato alla fisicità della nave ritenendola l’unica cosa ‘solida’, calpestabile, e dunque salvaguardante la propria esistenza nel Mondo delle 3d.

L’acqua, che circonda da ogni lato la nave, è scambiata per un potenziale pericolo, per cui ci si chiude a riccio attorno al Mondo che illusoriamente permette di continuare a respirare. Allo stesso modo è ritenuto lo Spazio attorno alla Terra. Ci siamo agganciati alla ‘roccia’ terrestre perché, una volta svanita la 'memoria', l’abbiamo scambiata per l’unica possibilità di Vita e i nostri sistemi di sostentamento si sono adattati per far sì che questo potesse accadere, proprio seguendo la nostra volontà. 

Per cui noi ci siamo adattati alla Vita sulla Terra, pur potendo assumere qualsiasi ‘forma’ relativamente allo ‘scenario’ ospitante.

La nostra ‘forma’ è relativa a questo Mondo; è la ‘forma’ più adatta per poter esperimentare e per potersi meglio conoscere - di momento in momento

La nostra ‘forma’ è la quintessenza dell’intelligenza sempre all’opera. In quanto ‘relativa’ alla perfezione è essa stessa perfetta, seppure tendente a trasformarsi da stati di perfezione ad altri stati di perfezione a maggiore valore aggiunto; un esempio? La forma umana vestita di pellicce d’orso e quella vestita da una tuta spaziale. Senza fare classifiche, direi che la seconda vestizione è perlomeno più 'performante', anche se sempre riferita al proprio sistema di riferimento e, dunque, relativa ad un determinato ‘modello’ definito dallo scorrere del tempo e modellato dal livello di consapevolezza.

Tutto ciò che ‘ricordiamo’ è sempre stato opportuno e relativo. È una legge. È come la diluizione del principio omeopatico all’infinita potenza, quando non si riscontra più nessuna presenza ‘fisica’ del rimedio, eppure la sostanza costituita da acqua e diluito mantiene ancora la valenza del rimedio: ad immagine e somiglianza

È una memoria derivante da una legge, oppure che evidenzia la presenza di una legge, allo stesso modo del come ci si possa accorgere della presenza di un buco nero, ossia… constatando i suoi effetti sui corpi stellari circostanti.

L’invisibilità esprime un’ottica prospettica relativa al livello dell’osservatore. Non esiste in se stessa ma esiste sul piano di chi osserva giudicando per quello che vede o non vede, che percepisce o non percepisce.

È tutto relativo al proprio livello d’appartenenza. 

Questo concetto è valido e ‘discende’ direttamente dall’alto della Creazione ed è, in ultima analisi, la riprova dell’esistenza della legge del libero arbitrio e della biodiversità. A sua volta queste due leggi debbono essere ricomprese nei vari livelli della Creazione, per cui persino esse sono soggette al piano relativo degli eventi…

Papa: Basta relativismo, educare i giovani è guardare al futuro.
‘Educare i giovani alla giustizia e alla pace è un compito di ogni generazione’. Lo ha detto papa Benedetto XVI, nel corso della sua omelia della prima messa dell'anno a San Pietro. 

‘Educare e non solo istruire - ha spiegato - non è scontato ma è una scelta. La cultura relativista pone una questione radicale: ha ancora senso educare? E poi educare a che cosa? Vorrei sottolineare che di fronte alle ombre che oggi minacciano il mondo assumersi la responsabilità di educare i giovani significa guardare al futuro con speranza’.
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Punti di vista...

Queste parole esprimono un senso ‘colloso’ della comprensione. Verità di vario livello si mischiano dando luogo ad una miscela di significati, molto simile ad una nube, che le genti respirano in sé, generando fuori e dentro i più diversi risultati in termini di partecipazione alla crescita sociale e individuale. Frasi recepite come vere, miste a frasi sottili inerenti al ruolo di portavoce del Papa relativo all’eggregora religiosa. Le ‘ombre che minacciano il Mondo’… a cosa si riferisce il Papa?

Le sue parole sono un effetto gravitazionale del 'buco nero' che 'ci ha'.

La politica del terrore giunge ad ogni livello dell’Antisistema. È ‘così’, in quanto relativa all’influsso parassitario che ha preso il sopravvento in questa fase temporale della nostra esistenza. Steiner parlava di entità Asuriche, altri di Demoni, altri ancora di ‘radioattività’, etc

In qualsiasi modo vogliamo esprimere questa verità, ci limiteremo sempre ad generare un punto prospettico relativo rispetto al ‘tutto’, all’assoluto… eppure quel senso relativo sarà sempre all’altezza dell’assoluto, perché frutto della fruizione di leggi Cosmiche e Planetarie inerenti ed al servizio del nostro ‘piano di studi’.

Ciò che sfugge esiste tanto quanto ciò che viene interpretato alla luce di un ‘sentire’ attuale, limitato, scolpito, relativo al… nostro cammino.

Che altro? Perché è ‘pericolosa’, per l’attuale paradigma, questa presa di coscienza?
 
Perché tende a far aumentare l’entropia del cambiamento; un effetto indesiderato da coloro che traggono beneficio dall’attualità della condensazione energetica. L’esplosione entropica tende a promuovere per inerzia il vettore del cambiamento, sino alla sua fissazione in un’ulteriore sacca di perfezione da esperimentare alla luce di quello che lo ha ispirato e promosso, ossia uno stretto mix di vari piani interfacciati dalla consapevolezza della ‘specie ponte’ autorizzata ad esperirli: la forma umana.

Ovviamente scrivo questo in quanto rappresentante della forma ponte in questione e, dunque, esprimendo il mio punto prospettico relativo al mio, limitato, sentire. È come tifare per una squadra sportiva o sentirsi italiani piuttosto che francesi, ed infine è come sentirsi terrestri, umani, etc.

La relatività rispetto al sistema di riferimento è totale.

Ho evitato di riportare il processo culturale inerente al trascorrere del tempo, ed espresso dal corso evolutivo del pensiero umano, in merito al concetto di ‘relativo’, perché leggendolo mi sono come sentito respinto da tutta quella dimostrazione di intelligenza e cultura temporale, ossia che cambiava nel tempo sedimentando comunque quello che era ‘venuto prima’. Ecco, ho colto il fenomeno dell’opportunità veicolata dal cambio del testimone tra individui, ad opera del tempo, tuttavia mi sono sentito come fuori luogo nell’approfondire e cercare di capire quell’intensa dimostrazione di potenziale umano condensato in massime e vortici del pensiero ispirati dalle diverse forme d'aggregazione energetica alternatesi nel reame temporale

Non che per quello che scrivo io valga un discorso diverso, però è certamente più attuale rispetto al vivere perennemente nell’atmosfera da museo ‘proiettata e filtrata’ dai modelli Antisistemici in corso d’opera.

Un’atmosfera ‘controllata all’origine’ che mi sta sempre più ‘stretta’. Ho una visione che di tanto in tanto mi colpisce con grande forza: osservo gli Antichi mentre ritengono di avere capito e visto il ‘tutto’. E, mentre li guardo rallegrarsi di questo e mentre si accingono a descriverlo in parole, mi accorgo di un ‘corpo’ che si è mezzo tra la ‘luce’ e loro, influenzando in gran parte quello che hanno ritenuto di avere capito/visto. A cascata tutta quella sapienza si è riversata nel Mondo che è venuto 'dopo', influenzando la capacità prospettica di tutti gli altri. 

La ‘luce’ è stata filtrata opportunamente per gradi: è un bene o un male? Esprimere un giudizio è relativo, per cui mi limito a vivere il 'generato', assumendolo dal mio punto prospettico, pronto a cambiare tutto quello che non risuona con me. Questo ‘sono io’ e vale ovviamente per me… anche se, a ben percepire, ‘questo’ è quello che facciamo tutti quanti.

Ecco un esempio ‘profano’:

Atlantia in rialzo dopo aumento tariffe. Brokers positivi.
Lo spunto rialzista registrato quest’oggi da Piazza Affari viene sfruttato a dovere da Atlantia che dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un frazionale rialzo, si spinge in avanti con ben più decisione quest’oggi… Atlantia guadagna terreno dopo che da ieri sono entrati in vigore gli adeguamenti tariffari per quest’anno delle concessionarie italiane del gruppo

L’incremento medio delle tariffe è del 3,4%, con un aumento del 3,5% per Autostrade per l’Italia, la principale concessionaria del gruppo che genera oltre il 90% dei ricavi di Atlantia. Ad ottenere gli incrementi maggiori sono stati il Raccordo Autostradale Valle d’Aosta, e la Società Traforo del Monte Bianco, con un rialzo rispettivamente del 14,17% e del 5,97%. Gli analisti di Equita SIM definiscono positivo l’incremento delle tariffe leggermente superiore alle attese, ma l’impatto sulle stime è limitato, pari a circa 10 milioni di euro di maggiori ricavi o allo 0,4% dell’Ebitda stimato. 

Non cambia intanto la strategia suggerita dalla SIM milanese su Atlantia che resta un titolo da acquistare con un prezzo obiettivo a 14 euro. Buone notizie anche da Banca Akros che ha ribadito il rating ‘accumulate’, con un target price a 13,5 euro. Gli analisti ritengono che non ci siano rilevanti modifiche da apportare alla valutazione dopo la diffusione delle nuove tariffe stabilite dal Governo per Atlantia.
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Ricordate? Cane che si mangia la coda.
 
Il prezzo dell’azione sale perchè l’aumento delle tariffe farà guadagnare di più alla relativa azienda. Un cittadino che compra queste azioni sull’onda di questa notizia, in realtà cosa fa? Partecipa al gioco dell’aumento progressivo del costo della Vita. No? Poi però si lamenta del medesimo processo riscontrato in ogni altro ambito, ad esclusione di quello da cui trae un beneficio potenziale. 

Che cosa diffonde nel Mondo questa tipologia di comportamento egoico? Il sostentamento dell’attuale paradigma, il quale viene mantenuto in auge dal modo di fare espresso dalla maggioranza delle persone, un modo di fare conscio e inconscio al quale, il più delle volte, non pensiamo nemmeno; non ci accorgiamo nemmeno di essere i trasportatori di acqua al mulino dell’Antisistema

È una strategia parassitaria ma anche un modello esperienziale, alfine, da comprendere e trasmutare. 

Leggiamo questa interessante view scolpita dall’osservatorio umano, piazzato ad un livello maggiore della capacità panoramica individuale media.

Inculturazione.
L'inculturazione è un termine in uso nell'antropologia culturale, per indicare il processo di trasmissione della cultura da una generazione all'altra, in cui l'aspetto complementare è la socializzazione dell'individuo tramite l'apprendimento della lingua, l'educazione in ambito familiare, l'imitazione degli adulti e l'assimilazione delle regole di comportamento, l'educazione sessuale, la partecipazione a giochi, gare, danze e cerimonie, la memorizzazione dei racconti degli anziani, l'associazione a gruppi di età, società segrete e di culto, iniziazione.
 
Durante la fanciullezza e l'adolescenza si forma, mediante il processo di antropoiesi, la personalità di base dell'individuo: questi con la maturità e la vecchiaia diviene in grado di dare un contributo innovativo ed originale alla sua cultura. Alcune categorie di persone ricevono un'educazione particolare, finalizzata alla specificità dei loro ruoli, come ad esempio gli operatori magico-religiosi (guaritori, sciamani, stregoni), gli artigiani, i griot e gli artisti, spesso soggetti a tabù particolari.
 
L'inculturazione per la Chiesa cattolica.
L'inculturazione è per la Chiesa cattolica ‘l'incarnazione del Vangelo nelle culture autoctone ed insieme l'introduzione di esse nella vita della Chiesa’ (Papa Giovanni Paolo II, enciclica Slavorum Apostoli, 1985, nº 21).
 
Essa implica l'adozione e la trasformazione in senso cristiano di riti e credenze di culture non cristiane. Un esempio famoso di inculturazione è descritto in una lettera scritta da papa Gregorio Magno nel 601:
 
‘Si dice che gli uomini di questa nazione sono abituati a sacrificare buoi. È necessario trasformare questa tradizione in un rito cristiano. Nel giorno della consacrazione dei templi (pagani), cambiati in chiese e nelle feste dei santi, le cui reliquie saranno conservate là, gli permetterete come in passato di costruire strutture di foglie attorno alle chiese. Essi porteranno alle chiese i loro animali, li ammazzeranno, non offrendoli più al diavolo, ma per un banchetto cristiano nel nome e in onore di Dio, al quale renderanno grazie, dopo essersi saziati

Solo così, conservando per gli uomini alcune delle gioie del mondo, li condurrete più facilmente ad apprezzare le gioie dello spirito’.
 
Esempi di inculturazione, tanto remota da esserne stato perso il ricordo, sono il bastone ricurvo dei vescovi e degli abati, che era una insegna degli aruspici etruschi, e il colorito nero di molte antiche immagini della vergine Maria, comune anche in immagini di divinità greche ed egiziane...
 
L'inculturazione pone sempre difficili problemi teologici per assicurarsi che essa non produca in realtà l'abbandono di alcuni dogmi cristiani o l'introduzione di credenze pagane producendo una nuova religione sincretistica. Questo problema risultò particolarmente grave in occasione della prima introduzione del cristianesimo in Cina da parte dei gesuiti portando nel 1715 alla condanna dei riti cinesi da parte di papa Clemente XI. Analoghe difficoltà sorsero in Giappone e in India. L'inculturazione costituisce anche oggi un punto delicato per la chiesa dell'Africa.
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Questa è un’ampia verità. Il vettore che spinge è certamente inerente al Piano Divino ma assoggettato ed inquadrato, nelle pieghe del tempo, al grado e livello di consapevolezza raggiunto in un dato momento nello scorrimento esistenziale. L’azione dell’inculturazione è un imprinting che un sistema di potere diffonde per osmosi nell’atmosfera in cui cresce il nuovo venuto al Mondo, ma non solo

Come ben espresso dalla figura dell’agente Smith, in Matrix, potenzialmente ognuno di noi è l’agente al soldo del volere Antisistemico e non potrebbe essere altrimenti, in quanto siamo noi i ‘i lapis magici attraverso i quali scrivere il futuro’.

Il relativismo porta a vedere la Vita in maniera più ‘distaccata’ e libera dalle ossessioni inerenti al paradigma attuale, tuttavia reca con sé la faccia opposta della medaglia relativa alla qualità della propria centratura: saremo in grado di gestire la sconnessione dal modello di pensiero portante?
 
Nel non cadere nella trappola del giudizio, si cerchi di capire, ognuno dentro di sé, se si è pronti per una simile ‘libertà’. I moniti delle autorità giungono per autoconservazione ma anche per comportamento responsabile riferito ai pericoli che scorrono oltre alla bellezza del 'paesaggio intuito', il quale deve essere ‘meritato’ attraverso la propria condotta comportamentale ‘inter-sterna’, ossia interiore ed esteriore collegato in un tutt’uno, come un modello di Nastro di Moebius.

La verità di cui ci possiamo ammantare è sempre relativa, eppure autorevole ed opportuna.

Dunque, vedi, il 2012 rappresenta in realtà esperienze diverse per differenti stati di coscienza. Non sarà un evento in sé, come un’eclisse solare che è visibile nella maggior parte del mondo ma, piuttosto francamente, nessuno sa esattamente e per certo a cosa sarà simile, poiché non è paragonabile di preciso a nulla e il suo capitolo finale non è ancora stato scritto.
 
Per cui in questo, cioè nel capitolo finale, noi stiamo interpretando ruoli improvvisati, non c’è nulla di scritto e neppure un regista, nel senso specifico della parola. Piuttosto, la Sorgente Primaria ci sta permettendo di scegliere il nostro destino: vivere una vita centrata sull’amore e seguire la  sovranità della Terra oppure vivere una vita basata sulla paura e restare nella frequenza della griglia della terza dimensione con tutte le sue limitazioni.
 
In ultima analisi, il 2012 è una scelta

Soltanto coloro che vogliono sottostare a una profonda revisione, a una nuova prospettiva, diciamo, della natura della realtà, e che si apriranno e si avvarranno del potere dell’intelligenza collettiva e di come questa intelligenza ristruttura il volto dell’umanità, soltanto questi vedranno in realtà il 2012 per quello che è

Tutti gli altri vedranno le illusioni e, in un certo senso, saranno forzati a vivere tra le ombre dell’esperienza reale.
Wingmakers

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

 

martedì 7 giugno 2011

Il 'giudizio' sarà universale?




La modalità del ‘giudizio’ comporta il prestarsi al ‘lato oscuro’ di noi. Se è opportuno che questo accada, accadrà, altrimenti ‘qualcosa’ ci farà comprendere attraverso i riflessi degli altri, di noi, che stiamo confondendo il senso della partecipazione con quello dell’appartenenza: il giudizio appartiene alla sfera egoica e non partecipa alla sua diluizione nella ‘sinfonia’ in cerca di equilibrio del Sé frammentato.

Il giudizio è come un’interferenza che pervade il tessuto esperienziale ed in quanto così diffuso, risulta ormai un ‘piatto forte’ della componente disarmonica dell’essere. La sua presenza nel campo umano è ‘storica’: scagli la prima pietra chi è senza peccato.

Trattandosi di un'attività umana che coinvolge gli interessi e la vita delle persone è spesso soggetto ad essere fallace e - quasi sempre - oggetto di valutazioni contrastanti sulla sua validità a seconda degli interessi in causa.
Da Wikipedia 
 
Il giudizio è un frattale che testimonia, in maniera ‘barbara’ ed ardita, quel che più in profondità l’essere umano si sente in diritto di esprimere, in virtù di un’origine ‘nobile’. È come una stretta modalità privilegiata di irraggiare sugli altri la propria luce o ombra. 

Il giudizio è un’etichetta che il genere umano addossa all’opera ‘finale’ del  Creatore, interpretando alla luce della propria ignoranza un volere superiore che ‘rifugge’ per inerzia, così come le creature 'fatate' rifuggono da noi a causa del nostro 'olezzo'

La condizione umana è ancora al di là del velo per poter esprimere un giudizio senza cadere nelle pieghe della propria incomprensione. Supporre qualcosa quando non si è ancora in grado di ‘camminare’ è un fatto decisamente immaturo ma delineante il campo morfogenetico di quello che, al fine, dovrà accadere: la piena padronanza di Sé. È tutto un gioco di corse e pause, di rimbalzi ed anticipi del come si diventerà:

Luce ed ombra sovrapposte all’ora di un eterno mezzogiorno, in perfetta identificazione.

Ognuno di noi ‘vede’ attraverso se stesso e, dunque, per mezzo di filtri personali in grado di alterare quello che si osserva, proprio come la Meccanica Quantistica ha dimostrato. Nel corso del tempo deviato, tuttavia quello che progressivamente ci ha indotto a guardare sempre più in maniera 'specializzata' o 'spersonalizzata', ha contribuito ad acuire questo concetto filtrato della realtà percepita come reale: paragonabile al guardare dal classico buco della serratura. 

Da una simile prospettiva, come possiamo comprendere quello che ‘accade’?

Potremo osservare solo una piccola parte del processo e, certamente, ci sfuggiranno le cause e le varianti più complesse, quelle che il nostro arco contemplativo non può raggiungere. Da questa ‘posizione’ è ancora maggiormente comprensibile come sia perlomeno inopportuno permettersi di giudicare qualcuno o qualcosa. Semplicemente sarà meglio lasciare sempre aperta la possibilità dell’opportunità. 

Mai dire mai.

Partecipare alla crescita evolutiva è rimanere in un concetto di non appartenenza alla crescita evolutiva stessa, ossia, per ovviare al labirinto emozionale scatenato dalle parole utilizzate per esprimere un concetto, è usuale ritenersi dei ‘diversi’ proprio al fine di non rimanere impantanati troppo a lungo nelle 'anse' della corrente polarizzata verso la luce

Nella biodiversità è insita la forza più diretta. 

Nelle mode, nelle tendenze, nelle abitudini si rischia il collasso circolatorio nei meandri vorticanti di 'rotondità'  del/nel tempo ma, in realtà, senza tempo, come trappole tese per fornire ‘cacciagione’ per tutte quelle forme energetiche disperse nel buio della propria ingnoranza, che soppesano la mancanza attraverso le proprie antiche forze, conservate in un contesto vario, in cui l’umanità non è osservata diversamente da una mandria di bisonti da ‘sfruttare’ per il proprio continuum, per la propria sopravvivenza.

Come sono distribuiti i ‘pesi e le misure’? 

In maniera talmente sfuggevole da far rimanere di sasso, se solo sapessimo. Quello che percepisco è un integrale ribaltamento di piani e di valori legati all’apparenza. Fare un esercizio di ribaltamento della prospettiva non è cosa affatto negativa. Cosa percepisce del ‘Mondo dei Grandi’ un bimbo? Oppure un appartenente di una tribù primordiale Amazzonica se portato, ad esempio, a New York?

Ecco cosa intendo: ribaltare un piano è osservarlo con limpidità interiore.

Come apparirebbero le strade piene di macchine? E i cieli solcati dagli aerei? Ed il fumo delle industrie? Ed il chiasso delle città, o una televisione accesa? Secondo me diverrebbero degli scorci di un Mondo diverso in cui ci si sente diversi, e quella diversità che sentiremmo galoppare dentro di noi è l'antitesi dell’opera di integrazione a quel Mondo, il cambiamento imposto dall'abitudine del vedersi in quel Mondo, il segnale morfogenetico del programma nativo, presente in noi, che risponde per adattamento ad un input che è cambiato improvvisamente: questa è l’appartenenza.

Il lasciare che si cambi per adattarsi ad uno scenario, anche in maniera inconscia, automatica, probabile. 

Il capire che è presente in noi una modalità automatica che ‘ragiona per noi’, al posto nostro. Perché? Perché abbiamo demandato il controllo della nostra ‘nave’ molto tempo fa e questa modalità di ‘pilota automatico’ sta ancora continuando a svolgere la propria mansione in maniera pressochè perfetta, come ogni aspetto anche 3d della Vita. 

Occorre recuperare il ‘controllo’ ma, in maniera paradossale, accettando quella condivisione del ‘potere’ tra parte conscia ed inconscia: questa è la partecipazione.

Immergiamoci nell’Antisistema adesso:

Deutsche Bank compra una facoltà.
La Deutsche Bank regala 3 milioni di euro all'anno alla Humboldt Universität di Berlino, e alla Technische Universität

Che male c'è? La prima banca tedesca aiuta lo studio e la ricerca.
 
Ma un azionista ha rivelato che dietro questa apparente semplice sponsorizzazione si nasconde un ‘contratto segreto’ stipulato nel 2006. Più che un dono, sembra piuttosto una sorta di acquisto.
 
La Deutsche Bank ha tutti i diritti, può decidere sui corsi, sulla ricerca e anche avere l'ultima parola sul personale, dai docenti agli impiegati. All'ateneo non resterebbe che eseguire gli ordini

‘La Deutsche Bank si compra la scienza’, commenta ironicamente Der Spiegel. E all'ingresso della Humboldt, in quella che era Berlino Est, innanzi alla piazza dove i nazisti bruciarono i libri proibiti nel 1933, campeggia ancora una frase di Karl Marx che esalta la libertà del sapere.
 
Dopo l'accordo preliminare, nel 2007 i due atenei e la banca hanno creato un nuovo istituto, il Quantitative Products Laboratory, interamente finanziato dallo sponsor e che si sarebbe dovuto dedicare alla ricerca sulla matematica finanziaria applicata, con due docenti. I due professori prescelti, Peter Bank e Ulrich Horst, avrebbero ovviamente dovuto organizzare i corsi secondo i desideri della banca

È evidente che gli studenti avrebbero ricevuto una formazione adatta per poi essere assunti in un istituto bancario. Sarebbero stati i funzionari e i dirigenti di domani.
 
Le università tedesche, come quelle nel resto del mondo, in Europa o negli Stati Uniti, hanno da sempre necessità di fondi. E gli sponsor sono sempre benvenuti. È evidente che un'industria finanzia corsi e ricerche nel suo campo, per poi sfruttare le eventuali scoperte. È inevitabile che chi paga milioni voglia essere consultato, e sapere quali professori vengono incaricati per i corsi, e il programma di insegnamento.  

Avviene di norma nelle facoltà di medicina e di ingegneria

Tuttavia, finora in Germania gli sponsor sono stati discreti, e hanno limitato le loro pretese a un generico diritto di essere informati: non hanno mai chiesto che diritti e doveri fossero precisati per iscritto, né tanto meno posto un veto alle scelte delle università.
A Berlino forse si è andato oltre: non si tratta di un contratto classico di collaborazione. La nuova facoltà sembra piuttosto una succursale della banca.

L'ateneo non può di fatto decidere nulla senza chiedere un'autorizzazione. 

Ed è sospetto che il patto, della durata di quattro anni, rinnovabile per altri quattro, sia stato tenuto segreto. La Deutsche Bank ha chiesto e ottenuto di partecipare con suoi rappresentati alle commissioni per la scelta dei docenti. E ciò non era mai avvenuto in nessun ateneo tedesco. La banca ha anche deciso la sede della facoltà: l'Istituto di matematica è stato aperto nella Alexenderstrasse 5, nel palazzo dove si trova l'Investment & FinanzCenter della Deutsche Bank. In modo, si spiega, che gli studenti possano passare facilmente dallo studio teorico alla pratica. 
 
La denuncia non è arrivata da un semplice azionista: si tratta del professore di scienze politiche Peter Grottian, noto per le sue denunce contro l'eccessiva influenza delle industrie nella ricerca. Un'università, commenta, non può limitarsi a preparare personale specializzato su misura per questa o quell'impresa o per una banca. 

Un laureato in matematica finanziaria dovrebbe essere in grado di giudicare anche in modo critico la politica delle banche, e domani magari essere assunto dall'amministrazione pubblica per controllare le scelte finanziarie dei privati.
Da Yahoo 
 
Per questo motivo alla scuola mancano i finanziamenti... Questa notizia ci parla di ‘partecipazione’ o ‘appartenenza’? Dipende (come al solito) dal punto prospettico da cui si guarda. Ma la cosa evidente è che le due parti non sono in equlibrio:
  • abbiamo un controllore
  • abbiamo un controllato
La prima fazione è molto meno numerosa della seconda. Da sempre questo meccanismo è stato all’origine del sopruso, perché basato su un concetto di appartenenza al lato umano dedito al ‘volere’, all’appartenenza della sfera del potere quantificata nell’energia densa del denaro. 

Ma cambiando la sintonia fine della vibrazione del controllo, tutta muta d’apparenza all’istante:

le strutture Antisistemiche si trasformano in virtuose possibilità di 'raggiungimento' della massa.

Tutto cambia e la prospettiva si ribalta all’istante. 

Il ribaltamento è il grande frattale all’opera in questi tempi. Il grande ribaltamento è quello della sfera terrestre. Ora, dobbiamo fare attenzione al come sono state ri-strutturate le parole che adattano i pensieri degli Antichi: e se il ribaltamento degli assi magnetici fosse una grande metafora inerente al ribaltamento di un grande paradigma?

Se avessero visto un grande cambiamento sociale?  Si comprende perchè il 'potere' avrebbe nel tempo oscurato il 'segnale'.

Semplicemente, calcolando la posizione del Sistema Solare all’interno della Galassia, alla luce dei passati insegnamenti ed alla luce della moderna tecnologia, è possibile capire che questa porzione di ‘spazio’ è caratterizzata da un’energia vibrazionale diversa da quella che era divenuta usuale ai fini della percezione di 'normalità' dal punto di vista etico, morale e 'sostenibile' umano

Chi lo dice? Chiedetevi piuttosto ‘Chi lo chiede?' Chi è che confuta ogni possibilità che ‘fuoriesce’ dal contesto della routine?

Impariamo a ribaltare i piani dell’osservazione!

La scienza ha osservato che ogni 700.000 anni circa la Terra inverte il senso della rotazione. Mi chiedo: ma questa modalità corrisponde ad uno sterminio della Vita, un reset che lascerà integro circa l’1% della razza umana, perché la massa d’acqua si fermerà solo dopo avere esaurito la propria direzionalità inerziale, il che significa l’immersione di gran parte delle Terre emerse: il ricordo ancestrale del Diluvio, per intenderci.

Che senso ha un evento simile?

L’unico che riesco a concepire è quello legato alla ciclicità di questo piano dimensionale, al concetto di ere, a ciò che scrive Steiner quando parla di cicli umani, alla similitudine dei vuoti e dei pieni, al consolidamento della crescita, alla semina per avere il raccolto, etc. 

È proprio il concetto di ‘raccolto’ che mi permette di agganciare un senso più allargato della ‘distruzione non fine a se stessa', della distruzione come modalità di consolidamento della creazione evolutiva. Quello che posso percepire è un qualcosa legato alle differenze vibrazionali dell’energia che, anche, ci contraddistinguono. 

Per cui mi sento di poter ‘sperare’ che esista un ambito dimensionale dell’evoluzione, ossia che attraverso l’Ascensione, una parte del ‘raccolto’ possa raggiungere uno stadio sottile dell’esperienza esistenziale: la quarta e la quinta dimensione.

Per uno scenario 3d che si resetta in funzione del proprio ruolo ‘scolastico’ evolutivo, un altro scenario 4/5d accoglie i ‘laureati’ dell’anno educativo appena concluso. Il ruolo dell’Ascensione diventa dunque persino secondario o partecipativo del grande lavoro compiuto dal singolo individuo piuttosto che da intere comunità

L'Ascensione come un mezzo per... ma con il biglietto acquisito tramite il proprio 'lavoro', tramite il 'Conosci Te Stesso'.

I veggenti scorsero qualcosa, molto tempo fa. Un grande cambiamento. La religione mutò questo ‘qualcosa’ in paura e dunque nel grande spauracchio di un Giudizio Universale e nell’avvento della ‘Bestia Apocalittica’. 

Oggi, ognuno di noi ha la possibilità di comprendere che il ‘tutto’ potrebbe essere molto più intimo e meno deflagrante del previsto e che il ‘cambiamento’ è inerente al coronamento di un passaggio vibrazionale a cui tutti noi siamo sottoposti: c’è la possibilità di una ascensione di massa.

Non intendo più inseguire ristrettezze d’ogni tipo o fare discorsi di Eletti o di Maestri: siamo in una grande sinfonia in cui la partecipazione e l’appartenenza si fondono insieme

Il frattale che può incoraggiare in tal senso è il grande numero di Anime incarnate che esistono in questo momento sulla Terra tridimensionale: come se stessimo per vivere un momento di quelli fondamentali nella vicenda evolutiva. Come se si stesse per aprire una grande ‘finestra’ nel ritenuto spazio vuoto che possiamo far finta di scrutare con gli atrumenti più avanzati che la tecnologia ci ha permesso di costruire.

Uno stargate cosmico.

Che cosa succederà? Non lo possiamo ancora sapere. Forse gli Antichi hanno lasciato testimonianze dell’analogia vissuta in altre ere, ma questo insegnamento è chiuso a doppia mandata nelle segrete del potere Antisistemico. Tuttavia ciò non deve corrispondere ad un dramma, bensì al nostro diritto (e volere inconscio e/o animico) di poter vivere quell’attimo in maniera personale, assoluta, veritiera, nuova, diversa, opportuna, singolare, etc.

La ciclicità è ‘vera’ ma noi la possiamo colorare della nostra presenza.

Carpe diem

Mentre parliamo il tempo sarà già fuggito, come se ci odiasse. Cogli l'attimo, confidando il meno possibile nel domani’.
Orazio
 
Carpe diem, letteralmente ‘Cogli il giorno’, normalmente tradotta in ‘Cogli l'attimo’, anche se la traduzione più appropriata sarebbe ‘Vivi il presente’ (non pensando al futuro) è una locuzione tratta dalle Odi del poeta latino Orazio (Odi 1, 11, 8). Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: ‘quam minimum credula postero’ (‘confidando il meno possibile nel domani’).
 
Si tratta non solo di una delle più celebri orazioni della latinità; ma anche di una delle filosofie di vita più influenti della storia, nonché di una delle più fraintese, nella quale Orazio fece confluire tutta la potenza lirica della sua poesia… Si tratta di una 'filosofia' che pone in primo piano la libertà dell'uomo nel gestire la propria vita e invita a essere responsabili del proprio tempo, perché, come dice il Poeta stesso nel verso precedente, ‘Dum loquimur, fugerit invida aetas’ (‘Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato’).
Da Wikipedia 

Cogli il ‘giorno’… ossia ‘vivi quell’attimo in maniera personale, assoluta, veritiera, nuova, diversa, opportuna, singolare, etc.’. Un doppio significato 'vicino e lontano'. Cogli l'attimo eterno sempre presente come se fosse quel giorno in cui il portale si aprirà... Adesso, ora, per sempre, come domani, come quel giorno.

Un grande allenamento esistenziale.

Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011
Prospettivavita@gmail.com

mercoledì 4 agosto 2010

Shock addizionale dal Sole.





"Segnali dal futuro" è un film del 2009 diretto da Alex Proyas ed interpretato da Nicolas Cage, nel quale la scena finale è una immane esplosione solare che distrugge la Vita sulla Terra. In un video su internet David Wilcock parla del progetto Montauk e della macchina messa a punto per vedere il futuro ed ora smantellata, perché chiunque la interrogasse non riusciva ad andare oltre al 2012.

Non intendo sottolineare questo aspetto, che certamente incute timore, nell’evidenziare la notizia che il Sole è in piena attività proprio in questi giorni:

"Gli scienziati della Nasa tengono sotto stretto controllo il Sole: l'attività sulla sua superficie sta registrando dei picchi fuori dal comune

Previsto per la notte tra il 3 e il 4 agosto uno tsunami solare.

Sono dei veri fuochi d'artificio quelli che vengono registrati in questi giorni dai satelliti puntati verso il Sole. Gli scienziati della Nasa nelle scorse ore hanno registrato un'esplosione fuori dal comune: l'evento si è verificato in corrispondenza di una macchia solare grande quanto il pianeta Terra. Un fenomeno che, secondo la Nasa, può essere collegato a un'eruzione di dimensioni ancora maggiori.
Queste esplosioni sono emissioni della corona solare che spingono nello spazio circostante onde di gas: uno tsunami solare, che secondo gli scienziati interessa anche la Terra. L'onda d'urto viaggia nello spazio e va a scontrarsi sul naturale scudo magnetico che circonda il nostro pianeta. Il primo effetto visibile dello tsunami sarà una vera 'invasione' di aurore boreali. Sono previste spettacolari luci visibili dai cieli del Nord Europa e del Nord America. Sono le più brillanti e colorate degli ultimi anni.
 
Ma si tratta di un fenomeno che va oltre queste spettacolari emanazioni. Gli astrofisici che stanno monitorando il sole spiegano che si tratta della prima eruzione di simili proporzioni diretta al nostro pianeta e sottolineano che un'esplosione come questa potrebbe distruggere i satelliti che incontra sulla sua strada. Le conseguenze sarebbero gravissime: le comunicazioni terrestri subirebbero danni significativi. Secondo le previsioni della Nasa, rilanciate dal Telegraph, l'Inghilterra potrebbe trovarsi senza elettricità e subire lunghi periodi di black-out. 

Anche le comunicazioni sarebbero pressoché impossibili.
 
Una devastante tempesta solare è prevista per il 2013. Secondo la Nasa, le nostre reti informatiche e quelle elettriche potrebbe essere distrutte dal picco di attività solare previsto per i prossimi anni".
Fonte: Yahoo

Che dire ? Non si tratta di un film di fantascienza o della trama di un romanzo d’immaginazione, è la realtà dei nostri tempi, dei nostri giorni. Lo stato d’animo che occorre sviluppare è un vortice che ha sede, origine, dal cuore. Ciò che succede è opportuno per risvegliare il maggior numero di Anime possibili. È l’inizio più concreto della fase di trasformazione più “audace” dai tempi della Creazione. E noi siamo gli attori principali chiamati a scrivere il proseguo della trama che ci vede, in ogni caso, come protagonisti principali.

Dall’antichità giunge una “voce” comune che narra di “divinità” che scesero in Terra per interagire in qualche modo con il grado di sviluppo raggiunto dalla popolazione locale di quei tempi. Ed è sempre voce comune che quelle entità sarebbero ritornate un giorno. Lasciamo perdere ogni retro pensiero sull’origine e sulle intenzioni di quei visitatori delle stelle; persino nelle preghiere cristiane come ad esempio nel “Mistero della fede”, si recita “…Nell’attesa della tua venuta…”, ovvio riferito al ritorno del Cristo. Ma riferimenti di questo tipo sono contenuti pressoché in ogni religione o culto che si analizzi in maniera seria, siano essi antichi o attuali.

L’umanità è in attesa del “Salvatore”, ma presto capirà che, questa volta, non verrà nessuno responsabilizzandosi in questo modo; siamo e saremo solo “assistiti”, ma il compito principale spetterà solo a noi. Il mutamento dovrà avvenire nei nostri cuori che si dovranno “aprire”… il resto sarà una conseguenza “logica” di questa apertura.

Nessun salvatore dunque.

È terminata l’epoca in cui era possibile dipendere da una dinamica tanto “frivola”, semplicistica e de responsabilizzante. Ognuno di noi contribuisce a “disegnare” il futuro comune, lavorando su se stesso, ricordando “chi egli è”.
 
Nel rispetto delle leggi universali, il genere umano è chiamato a “fare” come per sostenere un esame di altissimo livello, possiamo dire addirittura di “specializzazione”.

Nessuna preghiera a nessuna divinità.

Le preghiere vanno indirizzate al proprio sé, a se stessi: le preghiere sono energia d’intenzione, sono pensieri che contengono il potenziale del desiderio. A livello quantistico interagiscono con la struttura della materia, modellando dal potenziale l’apparizione dell’opera d’arte del proprio più intimo volere.

Basta delegare ad "altri" il proprio "potere" ed il proprio futuro.

Il Padre Solare è in gran fermento per ogni creatura sotto la sua responsabilità; il suo aiuto risiede in  queste onde d’energia ad alto potenziale.

A volte uno schiaffo risuona meglio di una eterna ed immobile comprensione: chiamiamolo uno shock addizionale!

Nessun senso di colpa per nessun peccato originale. 

Siamo amati per quello che siamo ad ogni istante dell'evoluzione.  Ciò che succederà sarà sempre e solo opportuno.

Il tempo dell’attesa è terminato: chi tornerà a trovarci non sarà il Salvatore ma i fratelli che potranno aiutarci a continuare il “lavoro” di apertura verso i piani sottili della Creazione; nel rispetto del libero arbitrio e, dunque, del nostro volere.

Siamo in tempo. Tutto è in ordine perfetto.

 

domenica 1 agosto 2010

Nell'attesa dell'annuncio globale dell'esistenza degli ET.




L'attesa sta per finire!

Ci sono momenti, attimi, episodi, vicissitudini che rientrano nell’ambito del sincrodestino che, una volta vissuti, lasciano dei “segni” molto in profondità. Scuotono vibrazionalmente il tessuto della quotidianità. Quando viviamo simili esperienze è perché siamo pronti e perché le abbiamo attirate a noi in qualche maniera; è come se fossimo riusciti a costituire un centro magnetico sufficientemente forte e stabile da permettere un’attrazione di quello che veramente si necessita al fine di comprendere meglio ciò che ci circonda e che, di rimando, “siamo”.

Chiamiamole esperienze da shock addizionale, capaci da estrarci da quegli “attimi di sosta” necessari per prepararsi al successivo progresso o scalino della “scala” ascensionale.


Ci fermiamo per consolidare, fare il vuoto, fagocitare e digerire proprio come dopo un pasto. Da questo punto di vista ogni episodio occorso è opportuno.


Quando mi sono imbattuto nell’intervista al Dr. Michael Wolf, raggiungibile a questo link, non sapevo nemmeno chi costui fosse; nel giro dei pochi minuti relativi all’ascolto dell’intervista telefonica trasmessa via radio negli USA, ho scoperto un uomo meraviglioso e estremamente coraggioso. La malattia che lo ha “portato via” fisicamente dal pianeta nel settembre 2000, ha “permesso” che l’uomo Wolf trovasse il coraggio per aprirsi, come uno splendido fiore, all’umanità intera.
Non intendo fare un trattato su di lui, ma solo cercare di pubblicizzare il messaggio che questa persona ha trovato il modo di diffondere a pioggia, uscendo da un ambito talmente segregato e compresso da risultare completamente invisibile: il mondo oscurato della ricerca ultra avanzata, della “sicurezza” globale planetaria, dei Servizi Segreti, del Governo Oscuro, della contattistica Aliena, etc.

Udendo l’intervista, spezzata in due parti diverse e contigue, ci accorgiamo subito che, qualcuno, ha permesso che una personalità di questo tipo potesse parlare pubblicamente.
Nulla è per caso. Ciò che porta all’evidenza il Dr. Wolf è la realtà del mondo percepito come “esterno”, quella parte della Terra che si apre al Cosmo e che si offre alla visione di occhi Extraterrestri.

La verità che emerge, anche se monosillabica, è assolutamente toccante. Quei “si” secchi che giungono come risposte, a volte fulminee a volte rigirate come su uno spiedo, sono fulmini che squarciano qualcosa in profondità nelle persone che ascoltano con presenza e senso di consapevolezza, senza paraocchi ed a cuore “aperto”.
Egli, nei panni di un autorevole uomo e scienziato che ha costituito uno dei perni attorno al quale l’inganno è stato perpetrato sino ai giorni nostri, racconta e conferma ciò che già supponevamo e conoscevamo per “logica” e “matematica”: che non siamo soli.

Che “loro” sono sempre stati tra noi e che dobbiamo a “loro” una buona parte del cammino evolutivo percorso sino a dove siamo oggi. Che non se ne sono mai andati.


Attraverso il suo libro 'Catchers of Heaven - Afferrando il Cielo', ormai fuori produzione e quasi introvabile, edito nel luglio 1996, egli ha lasciato una traccia indelebile relativa alla sua Vita percorsa ad “U”; andata e ritorno, invertendo il cammino, la polarità, come succede spesso con la Legge d’Ottava. La sua chiusura che è coincisa con la conoscenza e la sua apertura che è coincisa con una inversione evolutiva, come un fiore che si mostra con il buio della notte e si chiude con la luce del giorno.


Chi fosse in possesso di questa opera farebbe un grande favore all’umanità se potesse renderla disponibile elettronicamente in “rete”, in quanto costituisce una lettura, un passo “sicuro” in un mondo che confonde amabilmente le carte in tavola.


Ho scelto di credere a questo uomo!
A questo link è possibile leggere qualcosa dal suo libro. A questo link c’è dell’altro materiale per schiarirsi le idee e/o farsi una opinione sul “fenomeno” Wolf. La cosa che so per certa è che i Governi mondiali “sanno”, perché sono stati contattati da almeno un sessantennio.

È facile comprendere la posizione dei governanti che hanno la responsabilità di annunciare la “cosa” all’intero pianeta che, nel frattempo, è indaffarato a “fare altro” e a credere ad “altro”.
Sono chiare almeno due diverse e diametrali dinamiche:

  • l’Antisistema che opera in un senso
  • il Sistema che opera nell’altro.

L’Antisistema è il mondo da noi direttamente percepito, nel quale “viviamo”.

Ecco che appare, chiaramente e improvvisamente, uno dei significati relativi al cambiamento portato dall’anno 2012:
l’annuncio globale e congiunto a tutta la popolazione mondiale dell’esistenza di intelligenze extraterrestri.

La fine del “silenzio” comporterà l’inizio di una nuova era!

Senza passare attraverso nessuna distruzione o cataclisma. Anche se l’annuncio di questa verità ha la potenza deflagrante di un terremoto della massima scala misurabile. Tutto ciò che ci viene dato in “pasto”, a partire dai film di fantascienza, serve a creare nuove sinapsi nelle menti delle persone. Nei nostri panni di utenti dell’industria cinematografica, ci apriamo ai messaggi d’ogni tipo che le “pellicole” veicolano dentro di noi. La sola visione anche passiva di certe “cose” è sufficiente per attrezzare la mente a gestire e prendere in considerazione certi “argomenti”.


Nulla è per caso!

Il giorno dell’annuncio costituirà la fine e l’inizio, l’omega e l’alfa; la nuova era dell’acquario annuncia il grande evento


giovedì 15 luglio 2010

Nei vortici energetici.




Le “cose” che “ci succedono”, in realtà, sono attirate a noi dal nostro “campo magnetico” formato dall’attrazione della tonalità di fondo, o di base, dei nostri pensieri. Questa è una verità assodata ormai, almeno per me. Ma detto questo e fattosene una ragione, mi preme sottolineare che “non è ancora sufficiente” al fine di vivere la Vita che si vorrebbe, che si auspica. Perché? Perché giochiamo “fuori casa” e sul pianeta Terra le condizioni gravitazionali imperanti, si sono stratificate ed addensate “tutte intorno a noi”. Ce lo recita anche la pubblicità, no? Sono tutti i "nostri" errori del passato.

Le forme pensiero, i paradigmi in auge, sono come dei martelli che battono in continuazione sulla formazione dei nostri pensieri. I “fabbri” del dominio odierno non hanno intenzione di mollare minimamente il ritmo incessante dei colpi inferti. Proteggono il loro impero, i loro domini, le loro proprietà, i loro “diritti” acquisiti nel tempo. È normale anche questo, no? 

La novità è, semmai, che ci avviciniamo sempre più ad una zona del cosmo dove l’energia è diversa dal consueto. Il 2012 è una convenzione? Diciamo che è un segnalibro posto a memoria di coloro che avevano una certa conoscenza e che volevano far giungere un messaggio “sincero” ai loro futuri discendenti, ai loro figli. Il 2012 sancisce solo il passaggio in una zona del cosmo ad energia molto più elevata, in termini di vibrazione. Una energia di scuotimento sta già sventagliando l’intero pianeta, richiamando al risveglio. Cose sentite e risentite? Può darsi. Io ho scelto di schierarmi in questa direzione, perché “la sento” vera.

In questo periodo è sia semplice che difficile padroneggiare la nuova energia di quinta dimensione. C’è chi lo fa già con estrema disinvoltura e chi sta peggiorando la propria Vita, affondando in una modalità che richiede semplicità, fermezza, fiducia in se stessi, altruismo, senso di unione. Difficile crederlo? Basta guardarsi attorno e smettere di credere ai “pappagalli” dell’Antisistema travestiti da media e compagnia bella.

Questa energia è diversa, è vorticante. Aspira in un vortice sia nel bene che nel male. È anche facile “annegare”. Ciò che si richiede è un punto di equilibrio attorno al quale filare il proprio veicolo esistenziale. Semplificare e lasciare andare. Non esiste facile o difficile. Esiste solo il nostro punto prospettico. La differenza la facciamo solo noi, vivendo da dentro di noi con la consapevolezza che non siamo così limitati come “qualcuno” ci ha fatto credere per così tanto tempo.

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo. (Gandi)

"Ciò che succede a molti ricercatori spirituali è che iniziano a insegnare le informazioni raccolte qua e là durante la loro Profonda Immersione sottoforma di “trasmissione di verità” e, in questo, ricadono nella separazione. Questa separazione è un vecchio modello dovuto all’energia residua che – come un raggio gravitazionale – mantiene il ricercatore nel paradigma di noi e loro, salvi e non-salvi, illuminati e non-illuminati, timorati di Dio e atei, ordine e caos, e così via.

È questo senso di separazione presente in questa trasmissione di verità che mantiene il giudizio, l’ego e l’ignoranza di quella realtà che è la nostra sorgente d’intelligenza; la densità vibratoria di questi elementi dà origine a un ciclo dove ci si riaddormenta per poi risvegliarsi al suono di una diversa campana e, quindi, ancora una volta, iniziare una Profonda Immersione e trasmissione di verità. Questo ciclo, per alcuni di noi, può ripetersi più di una dozzina di volte in una singola vita".
Fonte: Wingmakers