mercoledì 30 marzo 2016

Una realtà manifesta "stabile". Ma da quale prospettiva?



Tu, che sei una persona “normale”, hai forse qualche causa pendente con la “giustizia”?
Temi di essere “arrestato/a”? I servizi di pubblica sicurezza ti sono addosso? Sei pieno/a di “cause giudiziarie”? Hai molti “scheletri nell’armadio”, oltre a quelli di “ordinaria amministrazione”?
No. Vero?
 
Ebbene, di conseguenza, perché molti “imprenditori, politici, ex presidenti, ex amministratori delegati, persino… ecclesiastici e sportivi, sono – viceversa – alle prese con situazioni del tipo “a te, ancora, estranee”?
Perché, “ad un certo livello” sembra che non si possa fare a meno della “bustarella”, del “doping”, dell’inciucio?
Perché, “al tuo livello” sembra che non esista tutto ciò?
Perché… quando sei in coda, sembra che la tua scelta sia sempre quella “sbagliata (in termini di “tempo occorrente per arrivare a… pagare, prenotare, giungere allo sportello, adempiere al “tuo dovere”, etc.)?”.
Se ti sembra di essere completamente “lindo/a”, ossia, se riesci a pensarti al di là, al di fuori di situazioni che, invece, sembrano colpire solo “gli altri”, sei grossolanamente “disturbato/a”.
Perché?
Perché cambia solo, appunto, il “livello” nel quale sei inquadrato/a. Non cambia la sostanza. E se ci pensi bene, te ne puoi accorgere tranquillamente.
È la “dimensione dell’interesse” che cambia.
Non la questione “corrosiva”, nella quale sei.
   
L’interesse è superiore? Allora, tutto diventa più “grande”, ma non per questo… diventa anche più “evidente”, sino a raggiungere il picco massimo del possibile, ossia, il ritenuto “impossibile”:
  • la condizione di compresenza non manifesta dell’ordine massimo dell’interesse in gioco
  • quello della dominante (che “non esiste, ma c’è”, oppure che “non c’è, ma esiste”).
Se non hai nulla di pendente con la “giustizia”, è solo perché non sei arrivato a “certi livelli”, ma – anche al tuo livello – vivi negli/degli stessi problemi, solo diluiti d’ottava e per ordine d’interesse.
SPS è troppo caustico? No. Perché, la riprova frattale espansa è quella che dimostra tutto, a partire dalla massima “non importa chi va a Roma. Tanto sono tutti uguali”. Ok?
Chiunque sia “eletto/a”, diventa come qualsiasi altro/a, nei “palazzi del potere”.
  


Ovvio, la particella “chiunque” è sempre relativa 1) ad una certa evidenza popolare, poggiante su una sorta di memoria ancestrale, che così suggerisce (in termini di “sfumatura” quasi senza ricordo preciso), 2) alla “storia che si ripete, da sempre” (i tuoi genitori, i tuoi nonni, e ancora prima… hanno sempre “avuto a che fare, anche solo indirettamente” con situazioni di corruzione che, così, sembra esserci da sempre), 3) alla “legge 80/20”, ossia, a quello “squilibrio naturale” che caratterizza il costrutto umano/sociale, etc.
“Chiunque” non significa “tutti (anche se nessuno è completamente esente)”.
Infatti, tu puoi anche risentirti, leggendo “righe” di questo tenore.
Infatti, le persone “prese una per una”, sono agnellini rispetto a quello che generano, d’assieme, come se… la risultante fosse non tanto una somma, quanto una moltiplicazione esponenziale.
Come se il “prodotto” fosse un fattore spiegabile con una formula complessa “logaritmica”, piuttosto che attraverso una semplice constatazione sequenziale/lineare. Come se lo status quo fosse una iperbole, una parabola, una “curva articolata”, piuttosto che una linea retta.
È, dunque – questa – la “complessità”? Ciò che “non capisci”? Ciò che non “sei in grado di capire”?
Perché “non ci arrivi”? Perché sei “limitato/a”? Perché sei poco intelligente?
No. Per nulla affatto. Tu sei come “ogni altro/a”. Tu sei come “ogni personalità famosa, che ricopre ruoli prestigiosi ed incarichi altamente responsabili”.
  
Tu non hai “studiato”? Quindi, non vali nulla per questo motivo? E perché “non hai studiato”? Che cosa avresti dovuto… studiare, ossia “imparare a memoria”?
  

Forme "stabili"di... equilibrio.
Avresti dovuto uniformarti. Avresti dovuto diventare come gli altri, che ti hanno preceduto.
Certamente, perché il percorso scolastico è una “catena di formazione ed incubazione di… nuovi talenti”.
Cioè, una “fabbrica di cloni”.
Di esseri viventi “umani”, che passano una certa selezione, competizione, venendo scremati, separati e distinti… da tutti gli altri. Coloro che “passano”, sino a finire anche il cammino accademico, si dimostrano “migliori” e – per questo – l’AntiSistema li può scegliere (non è detto che lo faccia con tutti, perché un certo grado di “insicurezza” serve e, così, deve essere mantenuto e rispettato, a livello di controllo algoritmico della “popolazione tutta” o, più semplicemente, Massa) in qualità di “parti di ricambio” per la recita ambientale in toto e “ad hoc”, relativamente all’interpretazione della recita specifica, che meglio fornisce motivi di continuazione, in sicurezza, di ciò che riconosci – apparentemente – come “realtà manifesta unica e possibile (ciò che è governato da “Dio e Re”, in infinite forme distribuite a livello planetario, oppure dal “pensiero scientifico, verista e pragmatico/illuminista” e dal relativo “metodo scientifico, legge, autorità”, etc.).
L’AntiSistema funziona “ad ingranaggi” (al livello più percepibile da te). 
  

E, gli ingranaggi, nella convinzione di una “durata a scadenza”, si… deteriorano nel tempo e, alfine, giungono alla conclusione della propria “idonea esistenza/impiego”. 
Quindi, occorre una certa sostituibilità elettiva, per mezzo di “parti di ricambio”, che le accademie, in definitiva, riforniscono continuamente.
Il grado evolutivo, che ti sembra di “notare”, è solamente una “tinteggiata della facciata pubblica, dell’edifico del reale manifesto ‘qua, così’”.
Null’altro, se non "sempre la stessa musica"...


Legàmi...
Pensa ai “segni grafici” che imprimono il linguaggio, non solo sulla carta o sui video degli smartphone, ma sopra a tutto… nella mente di chi “viene usato/a, convinto/a del contrario”:
usando, vieni… usato/a.
Riprendendo il “titolo” del Bollettino di ieri, il termine utilizzato “senza apostrofo”, mostra qualcosa non tanto d’incompiuto, quanto… “un contenuto potenziale in fase di compiersi (un seme, un programma, etc.)”:
  • lanormalità = termine “maschio/femmina (potenziale)”.
Senza distinzione di sorta, i termini sono ambivalenti e di per sé non significano nulla, senza una “direzione di fondo (spin)”.
Che cosa li “orienta”?
Lanormalità, sarà 1) la normalità, oppure, 2) l’anormalità?
Questo è un primo livello di orientamento. Ma quale è il secondo?
Quello di “fondo”, ossia:
la capacità di coloro che “vivono insieme (nonostante tutto)”, di “riempire di significato” il termine “normalità”.
Che cosa è, infatti, “normale, ‘qua, così’”?
   

Se “apri” un giornale qualsiasi, ti puoi rendere conto che, dentro di te, c’è qualcosa che prova orrore per questa “norma”, anche se c’è dell’altro che, altresì, “se la fa andare bene”, credendo che “certe cose siano troppo grandi, per essere ormai cambiate”.
Certe “parti interiori” testimoniano e pressano per una “comoda via interpretativa del reale manifesto (paradigma)”. Perché “non ti credi all’altezza di…”. Perché “ti manca qualcosa dentro, per…”.
Perché “c’è qualcuno ‘migliore di te’, che è pagato/paghi proprio per compiere tutto ciò che tu non credi di potere essere in grado di…”.
Ok?
Com’è potuta radicarsi una simile auto svalutazione?
Cosa le è successo?...”.
Gods not dead
   
  
Come? Ma è talmente ovvio e, anche, alla luce del sole… che non te ne accorgi più, concedendoti al classico “prendere lucciole per lanterne”:
  • è potuto succedere (accadendo una sola volta, dal “è già successo”)
  • e continua (sempre) a succedere
  • per via di… “tutto”.
È molto semplice:
  • il “qua, così” ha valenza AntiSistemica
ossia
  • porta il “marchio della dominante (Ego, senza... Ego)”
quindi
  • è tutto (tutto) di origine (deviazione) AntiSistemica, ormai
pertanto
  • tutto (tutto) “qua, così” è… “nocivo per te, nella tua accezione altra (quella che è diventata di/in minoranza, dentro a/di te)”.
Tutto, significa “proprio tutto”. Solo così, infatti, tu potevi perdere la tua memoria diretta.
  


Immagina una realtà che cambia, rispetto ad un certo punto “iniziale (reset, “è già successo”)”, perché la Massa, nel tempo abitudinario, perde di vista proprio ciò che la separa dal “proprio” inizio, dalla ragione fondamentale.
Qualche volta, il Diavolo, lascia che le persone vivano libere da ogni problema, perché non vuole che si rivolgano a Dio. Il tuo peccato è la cella di una prigione, dove tutto è bello e comodo e sembra che non ci sia bisogno di andar via. La porta rimane spalancata… fino a quando un giorno, il tempo si esaurisce e la porta della cella si chiude. E, all’improvviso è troppo tardi”.
Gods not dead
Cosa è “qua, così”abitudine? Pensa solo agli “attentati terroristici (l’ultima 'moda')”:
non ti sei già, forse, abituato/a – ogni tanto – al “saperli” sempre possibili ed accadenti?
Non ti auguri, forse, che “l’importate è che non accadano, quando sei tu a passare di ‘lì’?
Ti basta questo. No? L’importante è che non succedano mentre “ci puoi andare di mezzo tu o qualche tuo familiare (neanche tutti)”.
SPS è il “tuo” Grillo Parlante. SPS non è… troppo sarcastico, pessimista, negativo, dispregiante, riduttivo o… quello che vuoi. SPS “è”. Per te, SPS, è un “martello”. Lo puoi sempre “non leggere”, ignorare, far finta che non esista, etc. ma… dentro di te, sai molto bene che, invece, “è sempre qua, per/con te”.
E, quando “ricordi dentro, a te, qualcosa”, prima o poi ci ritorni a/in quel… qualcosa. Perché sei guidato/a nel farlo. La memoria frattale espansa è un mezzo vettore, capace di orientare senza “battere ciglio”.
La sincronicità è qualcosa che si dispiega come differenza tra “forze non apparenti”.
Dove... la grande concentrazione di massa, “vince sempre”.
Ma, essa è anche qualcosa che si avvera nel “più piccolo (a prescindere)”, ossia, rispettando l’esterno a maggioranza quasi assoluta (99 vs 1) ma, allo stesso tempo, a livello giurisdizionale “parte per parte, alla maniera frattale espansa”, che si auto avvera in ogni micro ambito di nicchia, nel quale, di conseguenza, riesci a sviluppare il tuo campo gravitazionale, capace “fra gli spazi” di… svilupparsi“lato tuo, con te al centro, sovranamente”.
Ossia, quello che è il modello della classificazione nobiliare, all’ombra del Re (che, nel tempo, ha sempre tramato anche contro ogni Re, di turno), può comportarsi nella stessa maniera anche a livello di… rapporto tra dominante ed umani dominati.
C’è, infatti, sempre dello “spazio libero”, anche se la compressione è sempre maggiore, avendo sviluppato – l’AntiSistema – un sempre più completo modello di controllo, su base “chimica, organica, psichica, subatomica, legislativa, genetica, etc.”.
Avendo, così, le migliori “credenziali anche apparenti, per convincere chiunque ‘qua, così’”.
La diversità e l’alternativa sono, infatti, dei “luoghi comuni completamente disinnescati preventivamente”.
Ascoltando tutto ciò che “pensi” e “come pensi”, l’algoritmo dominante si rafforza sempre più, essendo un anello a contro reazione retroattiva.
Ad esempio, il famosissimo “motore di ricerca” di Google, è l’ennesima realizzazione sul modello “Grande Fratello Orwelliano”, che registra tutto ciò che ti passa per la testa e che “denunci apertamente (con tanto di ‘indirizzo Ip)” ogni volta che lo usi per “ricercare”.
La registrazione del mondo intero è una realtà solida, ormai.
Ogni giorno “vive per sempre”, nella memoria AntiSistemica, che è formata da… tutto “qua, così”. Il "tuo" backup, esiste.
Taci. Il nemico ti ascolta”. Vero?
SPS ricodifica tutto, alla luce della frattalità espansa (lato memoria… alias, lato tuo, centrale).
Chi/cosa sono Dio e il Diavolo?
Sono informazioni codificate, captate nel tempo da persone che le hanno trascritte e, nel tempo, mal comprese, tramandandosi e calcificandosi come segni geroglifici nel calcare indeformabile.
Che cosa comprendi? Che cosa hai dimenticato? Cosa è già successo?
Cosa continua a succedere, da quel “momento”?
Il “film” è uno spot pubblicitario, di parte, ma a livello frattale espanso (lato tuo), è sempre uguale la sostanza che s’emana, non importa in quale modo, perché è la “memoria” che parla, ovunque e comunque.
Quello che è già successo è inciso ubiquamente, per questo non ci vuoi/puoi credere… a meno che non sia una “storiella per bambini cresciuti, nel paradigma assoluto del Dominio”.
Alla favola dei dinosauri, credi. Al famoso meteorite, sì. Perché ti risulta “logico”, infatti, la Terra ha così tanti anni da giustificare un simile impatto, diluito nel tempo. Ma non riesci a concepire, invece, altre “tesi” che dovrebbero farti scattare qualcosa dentro ma che, stranamente, finiscono tutte nell’insabbiamento mediatico di parte “unica, celata”.
Quando “una situazione è dominante, non lo sembra più… rispetto a quando era a minor concentrazione di massa”. La sua diluizione diventa omeopatica, ossia, mantiene le caratteristiche d’insieme di base.
Il troppo grande diventa, nel tempo, “normale”.
  

L’incipit del presente Bollettino è stato: “se tu non hai nulla da nascondere, pensi che la giustizia possa perseguirti, in qualche maniera?”.
No (a meno che, non si tratti di casi specifici, “a parte”).
Allora, perché – ad ogni livello sociale – invece, si manifestano sempre “scandali”?
Se parti da te (e tu sei “pulito/a”)… puoi accorgerti che, di conseguenza, negli “altri” c’è qualcosa che non va. Ma… se parti da te (e tu non sei “pulito/a”)ti sembrerà normale, tutto quello che succede. Quindi, "per sembrare normale, tutto quello che succede... tutti devono sentirsi 'sporchi' dentro"...
Il “tuo grado di pulizia”… a cosa equivale “qua, così”?
È difficile rimanere “al centro di qualcosa, che non sembra più, esattamente, nulla”.
La “giustizia è un interesse di parte” nello status quo attuale.
  
Ergo, se sei nel “giusto”, sei allo stesso tempo – anche – in una centralità decentrata.
Qualcosa che ti mantiene subdolamente in un ambito dimensionale, che ti ricatta, senza “colpo ferire”. Come respirando qualcosa nell’aria, che non sai mai esattamente da dove proviene, né come/da cosa viene generato.
Prendi tutto per “normale”. Anche la “puzza” più tremenda
Quando ti credi nel “giusto”, quindi, è solo perché direttamente non fai del male a nessuno. Ma… indirettamente, con le “tue” decisioni - fossero anche solo di decidere di vivere secondo lo “stile di vita del tuo Paese” - che cosa comporti “ovunque”?
Oppure, pensi che la “globalizzazione” sia sempre e solo qualcosa che “non ti riguarda”?
Essa è un riflesso frattale espanso, che “denuncia” ciò che avviene usualmente nel reale manifesto.
Novartis in Usa: inchiesta si allarga, chieste misure protezione.
Le autorità americane hanno esteso l'inchiesta già in corso contro Novartis per asserite tangenti mascherate a medici al fine di far prescrivere suoi farmaci negli Usa.
In una nota diramata oggi il gigante farmaceutico basilese afferma di voler cercare di difendersi contro la richiesta di consegna di ulteriori documenti.
L'estensione dell'inchiesta è desumibile da uno scambio di lettere tra Novartis e il procuratore generale del Distretto Sud di New York Preet Bharara, l'ultimo dei quali avvenuto lo scorso fine-settimana.
Le indagini sono state avviate a seguito delle rivelazioni di un ex dipendente di Novartis diventato "whistleblower". Questi ha accusato la casa farmaceutica di aver organizzato negli Stati Uniti lussuose, pretese conferenze scientifiche allo scopo di indurre i medici partecipanti a prescrivere suoi medicinali.
Si tratterebbe in particolare di farmaci per il trattamento di malattie cardiovascolari, stando a quanto si apprende da una lettera del procuratore Bharara datata 25 marzo e inviata in risposta a una missiva di Novartis del 22 marzo, nella quale si affermava che il caso sta "esplodendo" a causa delle eccessive pretese delle autorità statunitensi.
La Procura newyorkese ha infatti ampliato nel novembre dell'anno scorso le sue richieste alla casa farmaceutica, chiedendole dettagli su poco meno di 80.000 corsi informativi da essa organizzati.
In una nota diramata oggi, la multinazionale basilese annuncia una richiesta di misura cautelare ("motion for protective order") da parte della sua filiale americana Novartis Pharmaceuticals Corporation (Npc) riguardo ai programmi di formazione tenuti tra il 2002 e il 2011, sostenendo che il governo le ha chiesto di fornire documenti che vanno oltre gli accordi precedentemente raggiunti.
Nel comunicato Novartis dice di essere in disaccordo con il modo in cui le autorità caratterizzano la sua condotta e "continua a contestare" le loro affermazioni, affermando di aver soltanto voluto assicurare la dovuta informazione a medici e pazienti.
Un analista di Citigroup ritiene che a Novartis potrebbero essere appioppate sanzioni finanziaria per oltre due miliardi di dollari.
Link
Un esempio (come questo) è “sempre valido per tutti e per qualsiasi variante sul tema”, sino a quando la condizione imperante, non manifesta, rimarrà sempre stabile e sovraimpressa sul/nel reale manifesto “qua, così”.
Non è Novartis, dunque, mail “modello/dima”, del quale ti devi accorgere. È come prendere un singolo pesciolino, dal branco:
che cosa ti indica?
Forma, caratteristica, specifica, etc.
Ma se non hai “idea alcuna”, relativamente a quello che “esiste, in quanto condizione dominante”, allora, quel singolo “meccanismo”, non ti “dirà” altro, secondo la “tua” interpretazione di parte, che quello che occorre per “osservare ciecamente, secondo schemi previsti dalla dominante stessa”.
  
Questo è il "negare l'evidenza (frattale espansa)".
Anche per questo, dunque, per la migliore condizione di “trasparenza dominante possibile”… è molto meglio diluirsi nel tutto, senza perdere la propria “grande concentrazione di massa”, piuttosto che dimostrarsi a pieno... come l’Imperatore di un regno che, a quelle condizioni, per propria natura, non accetterà mai di “prostrarsi per sempre”.
Ebbene, questa “diluizione è frattale espansa”, ossia, la si ottiene per delegazione frattale espansa, quando diventi la grande concentrazione di massa, in grado di piegare tutto per mezzo della propria “influenza gravitazionale”. 
  
Ma, in che modo? Direttamente? No.
Per mezzo della legge, strumento, memoria, frattale espansa… il Genio che si preoccupa di tutto, essendo il Sistema Operativo (la funzione) auto esistente a capo dell’emersione di qualsiasi tipo di reale manifesto, a partire dal reale potenziale (che contiene tutto).
Di più, la realtà manifesta è sovraintesa dall’interfaccia frattale espansa, che funziona come una infrastruttura d’insieme, unicamente centralizzata ed agganciata alla “mente dominante”, che la comanda per mezzo delle “qualità attribuite a Dio”:
  • ubiquamente
  • non localmente
  • in leva
  • wireless.
Per cui, come puoi accorgerti di qualcosa “che vive e regna nei cieli e sulla terra, nei secoli dei secoli…”?
Puoi accorgerti, esattamente da “com’è la forma del reale manifesto”. La traccia frattale espansa della dominante (la sua "firma").
Cosa è la “forma”?
È… ciò che “ottieni come concentrato, se spremi la realtà manifesta”.
È… una “sensazione specifica”, che metti a contrasto con ciò che “senti/sei ancora tu, dentro di te, in quella zona ancora integra dell’insieme di parti che sembri tu, senza esserlo a pieno”.
È… senso di giustizia. Che non è la “giustizia legislativa”, né… qualsiasi tipo di “giustizia privata”.
Ok?
È… qualcosa di “impavido”, se riferito allo status quo.
Tanto da essere, non casualmente, tacciato di… “pazzia”, persino dalla “morale alla moda”.
Quando non hai più nulla da perdere, che cosa ti succede?
Ti succede che… sei meno prevedibile e interfacciando tutto, come mai avresti fatto altrimenti, ti puoi accorgere che il “tutto” ha un comportamento “bizzarro”.

 
Aereo Egyptair, foto di passeggero con dirottatore è virale sul web.
Rimbalza sul web la fotografia di un passeggero britannico che si è fatto ritrarre a fianco del dirottatore del volo Egyptair.
Nell'immagine spiccano il largo sorriso dell'ostaggio e la cintura esplosiva indossata dal sequestratore (solo in seguito scopertasi finta). Il britannico ha descritto lo scatto come "il miglior selfie di sempre" (sebbene dall'immagine appare impossibile che la foto sia stata scattata da uno dei due protagonisti).
Ben Innes, che lavora nel settore del petrolio, ha parlato alla rivista "The Sun" dopo che il dirottamento si è concluso con l'arresto del responsabile e la liberazione di tutti i passeggeri illesi, all'aeroporto di Cipro.
"Non sono sicuro del perché l'ho fatto, ho messo da parte la prudenza nel tentativo di restare allegro di fronte alle avversità. Ho immaginato che se questa bomba fosse stata vera non avrei avuto nulla da perdere in ogni caso, quindi ho sfruttato l'occasione di dare un'occhiata da vicino", ha raccontato l'uomo.
"Ho chiesto a un membro dell'equipaggio di tradurre per me e ho domandato (al dirottatore, ndr) se potessi scattare un selfie con lui. Ha fatto segno di sì, così mi sono messo al suo fianco e ho sorriso. Doveva essere il miglior selfie di sempre", ha proseguito il britannico.
Poi, il passeggero ha mandato la foto a parenti e amici.
Link
Il ministero degli Esteri del Cairo è stato… secco: "Non è un terrorista, ma un idiota"…
La pretesa che più ha fatto pensare all'instabilità mentale è stata la richiesta di vedere la sua ex moglie, cui ha indirizzato un messaggio di quattro pagine…
Link
La pretesa che più ha fatto pensare all'instabilità mentale è stata la richiesta di vedere la sua ex moglie (sembra una battuta alla Raimondo Vianello).
È tutto così “umano”, ma… “instabile, lato status quo”.
Le persone non sono “strane”. Lo diventano “qua, così”.
Diventano tutto ciò che l’ambiente “carica in esse”. E l’ambiente è il riflesso obbligato, della dominante. Così, tu diventi “tu”. E questa la chiami... evoluzione.

Accorgiti… anche se ti risulta “instabile”.
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1788
 

8 commenti:

  1. Lanormalita': i tacchi di 12cm che spaccano piedi e caviglie e postura alle donne, il vivere a svariati mt da terra in gabbie asfittiche e grigie, il mangiare fino a deformarsi, litigare e scannarsi con amici e familiari e altri esseri umani per denaro o "potere", gli occhiali da sole e gli occhiali da vista, la discoteca, il tifo, il croissant la mattina e le "gocce" per dormire la sera. La pastiglia per la pressione senza mai modificare nulla del proprio stile di "vita"... Lanormalita' come mi/ci hai fatto ben vedere e un virus che ci possiede.
    Un abbraccio Davide.
    Fabio

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    1. Caro Fabio, cito parti di una citazione di ieri l'altro:

      - poche regole per stare in salute… Ma perché non le seguiamo?
      - preferiamo seguire le “ultime mode”
      - manca la consapevolezza del pericolo
      - vuol dire che non c’è coscienza di quanto sia importante…

      Tutto ciò mi spinge ad "intuire" che: gli umani sono posseduti. Ossia, che il Dominio è stato "solo" dimenticato, ovviamente, per motivazioni strategiche del Dominio stesso.

      Il "virus" è la dominante, e anch'essa lascia tracce frattali espanse.

      Grazie. Ti abbraccio.

      Serenità

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  2. Ciao Davide, continua a martellare. Anche grazie a te, io non sono più nella norma del Dominio ed infatti sto aspettando i suoi agenti sull'uscio di porta. Però non c'è niente di bello nello scoprirsi in prigione, soprattutto quando quelli vicino a te pensano di essere liberi e di avere un "proprio" scopo nella vita ... a nessuno piace l'idea di essere la free energy del Dominio. Una caloroso abbraccio. Cristiano

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    1. Caro Cristiano, ben ritrovato :) Fa sempre piacere!

      Forse "non piace" ma... ti sei perlomeno accorto. E questo deve fare la differenza. Forse non la noti subito, ma c'è...

      Cambia qualcosa nel potenziale.

      Visto che "non è bello"... la Massa lo ha dimenticato.

      Sai, sto sfruttando la free energy per automatizzare anche il "martello" :)

      Infatti, funziona tutto anche se "sono fermo".

      A presto. Un abbraccione.

      Serenità

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  3. E si il dominio ci tiene al tuo benessere, tutto deve rimanere uguale, stabile, cosi che poi, come citato sopra, possa ogni volta chiuderti la porta,(se hai passato una vita a fare quello che fanno tutti, senza accorgerti), e cosi a loop infiniti.

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    1. Caro Marco,
      sembra una trama da film o da romanzo (uno dei tanti "basati su una storia vera"). Tanto che "non ci si crede più, nemmeno, che sia così... reale".

      La seconda parte di Hunger Games (Il canto della ribellione), fa capire come con la trasposizione d'immagini "vere e false", unitamente ad uno stato alterato, ti si può fare il lavaggio del cervello...

      Ora, se pensi alla Tv, al Pc, alle consolle di videogiochi, ai giornali, ai cellulari, etc. e se pensi agli alcolici, all'alimentazione drogata con zuccheri e grassi, allo stress, etc. non è difficile capire come possa "accadere" e come "accade" poichè "già accaduto".

      Ogni tanto non ti capita di vedere vacillare la "realtà manifesta"?

      A me... sì. Sempre più spesso. E non bevo, nè mi drogo nemmeno. Pensa!

      Grazie. Abbraccio.

      Serenità

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  4. Normalmente quando si nominano cause legali tutti pensano che in qualche modo c'è un colpevole da giudicare . Ma io smentisco questa affermazione nel senso che può succedere che è proprio la legge a costruire una colpevolezza a qualcosa che non esiste trascinando persone nel loro vortice assolutamente ignare del gioco perverso della legge . Tu lo sai Davide a cosa mi riferisco , Fammelo dire , è l'unica cosa che rimane da dire . E' sconvolgente come inspiegabilmente assurde vengono ribaltate storie inesistenti date per colpevoli . Eppure anche questo succede a questo mondo . ciao Davide da Loredana .

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    Risposte
    1. Cara Loredana, vero. La "legge" è di parte ed "è diversa per tutti".

      Essa "dipende"...

      Perchè questo è l'AntiSistema, e tutto è ribaltato. Secondo quale prospettiva?

      Ecco la domanda esatta.

      Quella dominante. Per cui tutto funziona perfettamente, avendo sempre "un senso".

      Grazie. Un caro abbraccio.

      Serenità

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