venerdì 18 marzo 2016

La free energy de’ noantri (7) e “I droni della morte” (parte 1)



SPS “la voleva finire qua, con la saga de’ noantri”, ma (c’è sempre un “ma”)… ha sentito che “non è ancora finita”.
Non sapendo nemmeno dove intende arrivare, continua (perché… il tema “free energy” tocca aspetti centrali dello stanziante status quo” che, come una immane, eterna, auto vorticante tempesta secolare, non ti lascia mai; poiché ricade su di sé, in termini frattali espansi, fondamentali, l’interesse dominante che ivi solo riflette, sempre che non ti limiti a patirne solo gli effetti, in termini di… destino, mancanza di alternativa sostanziale, conseguenza, dipendenza, norma, abitudine, prassi, convenzione, usi e costumi, moda, tendenza, credo, sapere, ricordo, educazione, alimentazione, valori, politica, tutto compreso, etc.).
Qualcosa “che non vuole finire” è qualcosa che “ha ancora molto da dire”.
Così, anche la presente “saga”, descritta in SPS, non finisce certamente “qua, così”.
Se ti sei stufato/a di “leggerla”, è solo un problema tuo.
 
Ti serve sempre qualcosa di “nuovo”, per destare la "tua" curiosità, per non decadere nella “noia”? Anche questo è un tuo problema, poiché le informazioni (relative a qualsiasi stato dell’arte) sono sempre disponibili tutte attorno e dentro a/di te.
Se… non… ne… vuoi/puoi… prendere… atto… allora conseguirai “qua, così” in eterno, girando sul posto convinto/a sempre di “fare/essere altro”.
La free energy “la incarni tu”. Te ne sei accorto/a?
  

Sei tu, infatti, che permetti a tutto di “girare”
E di “te” ne esistono a miliardate.

 
Come un fluido che scorre sempre, seguendo la pendenza “naturale” del territorio.
Alle prese con la forza ed il vigore di un “fiume eterno”, il terzo incomodo che cosa può architettare? Ebbene, può intuire che… si trova davanti ad una corrente, sfruttabile per il proprio “scopo/interesse”.
Ingabbiare questo “flusso”, lo rende dominante il flusso. 
 
Lo rende l’”alfa e l’omega” relativamente al “destino” del flusso e di tutto quello che lo caratterizza, scorrendovi dentro assieme. Tu sei nel flusso.
Puoi “metterla giù come meglio… credi”, ma non puoi alterare la sostanza che ti mantiene “qua, così”. Non lo puoi fare, perché non ci credi e, quindi, non credi di poterlo fare/essere.
Tutto il resto, a cosa serve? 
Tutti i corsi, i seminari, le pratiche, i riti, etc. a che cosa servono? Tutta la tua volontà, tutta la tua forza, tutta la tua coerenza, etc. a che cosa servono?
A nulla? Così sembra, se analizzi il risultato finale. Quel “nulla” che, però, lascia sempre il tempo che ritrova. Quindi, un “nulla di fatto, che conferma il ‘già successo, con te dentro’”.
Il “tuo nulla”... corrisponde allo status quo, alias, al rinforzo che anche per mezzo tuo, hai conferito alla “tempesta perfetta che ti avvolge da sempre, ‘qua, così’”.

 
SPS verso cosa… “tende”?
La “tensione” è una forza direzionale propria.
Uno “stimolo” immesso nel tessuto del reale manifesto e potenziale.
Se mantieni un capo del filo e “tiri forte ed improvviso verso di te”, genererai un impulso che trascinerà, nella tua direzione, tutto ciò che caratterizza il “filo”, sino all’altra estremità, attraversando così l’intero universo del possibile (manifesto)/impossibile (potenziale).
L’arco teso, scaglia la freccia nella direzione intesa (mirata). Più questa “tensione” è intensa, decisa, coerente, e tanto più la “forza” sarà concentrata, per sospingere la “freccia/intenzione” dalla tua posizione, nel tuo senso
Questo significa “esserci”.
Fare quadrato. Quadrare la sfera”:
manifestarla, manifestarsi, realizzarsi (in che modo? Come al solito ti hanno sempre fatto credere? Alla solita e convenzionale, maniera? No…).

 
Accorgersi (della forma inclinata e “ingiusta, lato tuo”, nella quale non sei).
Ricordare (ciò che si apre, ritornando “consultabile”).
Fermarsi (tanto è “intenso, coeso e coerente” ciò che hai osservato “con fare altro/tuo, centralmente con te al tuo centro”).
Ricordare (stai iniziando a ricordare “il già successo”. E questo fa la differenza, perché il “sepolto” non è mai il dimenticato per sempre).
In Comunione (ciò che “rimane ('è')”. Mentre completi le fasi del ricordo, riallineando la tua memoria alla tua presenza centrale e sovrana in te stesso/a).
Qualcosa che, ora, non riesci nemmeno ad immaginare.


Cosa sono “i droni della morte”? Qualcosa che deriva dalla saga di Harry Potter? Solo per assonanza, sì.
Tu sei “free energy” (per questo l’AntiSistema nega che esista. Perché, così, non esisti nemmeno tu, nelle tue vesti complete. Rimanendo “qua, così” come una variabile indeterminata, trasformandoti in una precisa costante, collegata ai dispositivi che muovi, sopravvivendo e consumandoti “qua, così”… perché ti drenano la tua vita, progressivamente, in una maniera nemmeno più percepita, poiché definita, da altri, normale).
Il reale manifesto, la “tua” realtà di ogni giornoè un viale preciso, verso la data della tua morte (la “tua” data di scadenza apparente).
Il “dono della vita” è, allora, all’insegna del tempo che ti distacca dalla morte che, così, sembra essere il fulcro finale che ti permette di identificarti in vita. Vita che assume, dunque, il valore di un “dono della morte”. Ma, in un ambito reale emerso “sempre attuale”, tutto è automatismo.
Tutto funziona “così” perché “così” deve funzionare “qua, così” e tu non ricordando un altro modo di “vivere/essere”… consegui dipendendo in toto, ad hoc.


Osserva la "forma"...
I “droni della morte” sono, quindi, tutti quegli automatismi che ti mantengono in vita, sino al giorno della “tua” morte (un punto di arrivo certo, sicuro, esatto, preciso, datato, programmato).
La “free energy, l’eternità alle prese con “i droni della morte” (l’automatismo che ricava spazio, da abitare, sopravvivendo per quel tempo soppesato dalla sempre minore distanza dalla morte).
Terribile. Vero?
Se “prendi atto” di ciò… ascoltando la colonna sonora di “Harry Potter e i doni della morte (parte 2)”, vivrai anche una esperienza totale di coinvolgimento emotivo, esemplare.
Nella fattispecie, i temi:
  • 1, 15, 19, 21, 24, 25 (in serie ed in loop).
È qualcosa da provare, lasciandosi andare. Affidandosi ad un altro genere di “flusso”.
In fede. Senza paura. Dimenticandosi della paura
Tutto ciò che è Oltre Orizzonte, fa apparentemente “paura”. Ma è solo perché sei sotto all’incanto AntiSistemico by Dominio “qua, così”.
Oltre a tutto, c’è sempre altro.
Solitamente, quando hai l’impressione di raggiungerlo, stai solo girando in tondo su te stesso e attorno ad un centro di attrazione e gravitazione “altrui”.
L’orbita è talmente vasta, che non te ne accorgi affatto.
Così come “oltre alla forma reale manifesta (sì tanto “ingiusta, lato tuo”)”, c’è sempre una ragione fondamentale, il motivo, la causa, l’origine, il “a monte”, l’inizio, “il già successo”, etc.


Cos’è il... “In Comunione”?
Immagina, ad esempio, un po’ più in… “piccolo (ma sempre valido, poiché tutto è di natura frattale espansa)”:
  • i politici rivestono, da sempre, dei ruoli “diversi”
  • chi è “di destra, di sinistra, di centro”
e
  • all’interno di queste pseudo “direzioni”, sono anche “di centro destra/sinistra, di estrema destra/sinistra, moderati, falchi, colombe, etc.”.
Ok? Ci sono delle "correnti (nella corrente)".
  
Ora, sai benissimo che il politico svolge un “lavoro”.
Egli lavora, come ogni altro umano “qua, così”.
Perché non sembra esserci alternativa sostanziale. Anche i “ricchi lavorano (anche più dei “poveri”, a ben pensarci)…
Dunque, i politici – al fine di mantenere ogni loro privilegio – devono essere anche “credibili” agli occhi dei loro elettori e della Massa attendente, in generale. Così, hanno imparato a recitare sempre più profondamente, dando luogo a dibattiti, incontri/scontri, cavalcando le attese della gente, che li osserva, parteggia, li ignora, fa il tifo, etc.
Ora, la “fede” del singolo politico è una ragione lavorativa e null’altro (provocata e usata dalla dominante).
Come nel Calcio, non ci sono infatti più… “bandiere”.
Allora, come puoi capire cosa è l’essere “In Comunione”?
Fai attenzione perché questo è solo un esempio frattale espanso:
  • significa, nel mondo politico (ad esempio)
  • che i politici, oltre allo scenario pubblico
  • costituiscono una unica “professione”, che svuota di significato ogni altra apparenza, nel momento in cui “il politico è libero di potersi togliere la propria maschera, potendo andare a cena, a pesca, in gita… anche con il relativo più prossimo 'nemico politico apparente, numero uno. Colui/colei che è alll’opposizione'”.
Dietro alla facciata pubblica, a riflettori mediatici spenti, nel backstage… il politico si può levare il “costume da politico”, tornando ad essere “se stesso”.
A quel punto, ogni politico è prima di ogni altra apparenza lavorativa professionale, solo se stesso. E così lo sono tutti i politici. Senza maschere, si possono parlare diversamente, si liberano di tutto ciò che è come uno zaino pieno di status quo AntiSistemico.
Quando lo fanno? Lo fanno e basta.
 
Ma tu non lo devi sapere, anche se puoi intuirlo. Perché, limitatamente al tuo percepire, non riesci a costruire nulla di “reale fisico”, se… sei solo tu a crederci.
La notizia deve essere “ufficiale” e data dai media nazionali o, meglio ancora, internazionali (recitata a mo' di... mantra).
Più il “megafono” è grande/forte/ufficiale e più è “potente (in termini di auto convincimento, auto suggestione).
  


Quindi? Quindi ciò che usualmente viene sbandierato per i quattro venti, ossia, quel fantomatico “risveglio umano”, come può essere generato ed auto indotto?
Per mezzo della tecnologia, ad esempio. Per mezzo delle circuiterie globali, che avvolgono l’intero pianeta, rendendolo di fatto “una sol cosa, in potenziale”.
Per questo, la tecnologia ti è stata data già disinnescata, all’origine (come qualsiasi “artefatto” esistente nello status quo, poiché derivante dallo status quo).
Prova, ad esempio, ad utilzzare Facebook per “dire la tua a miliardi di persone”.
Non è possibile. Non è previsto, anche se nel potenziale è possibile.
I sette miliardi di esseri umani devono essere tutti “tuoi amici”.
E il chiacchiericcio rende, di fatto, impossibile che ognuno possa dire a tutti la propria idea, nello stesso momento.
In attesa della “telepatia”, sono i vecchi modelli di comunicazione che funzionano ancora perfettamente:
  • radio
  • tv
  • giornali tradizionali
e
  • Internet (nella sua accezione più “classica dello sfruttamento”, ossia, della copia di news... che gli altri Media diffono nello stesso giorno, ubiquamente).
Il “copia/incolla” mediatico è l’arma più potente, ancora, disponibile.
Visto che non è possibile inquadrare il “lavaggio del cervello” (comunque esistente nel “qua, così”), come strumento etico/giusto al fine di diffondere nuova “coscienza”, in termini di Oltre Orizzonte.
Immagina:
  • se i Media tutti, assieme, risuonassero di informazione “alla SPS”
  • quanto tempo ci metteresti a “cambiare idea”?
Altro che “centesima scimmia”… (le tue idee, il tuo credo... non sono tue, non è tuo. E tu puoi sempre cambiare tutto, di te, se solo ritrovi un "senso sostenibile e concretamente percorribile").
Per questo, i Media sono sotto al controllo della dominante, per mezzo della leva sotto dominante inconscia.
Perché tu non devi avere la possibilià di “andare in onda, in diretta, soprattutto quando tu sei… troppo pericoloso/a poiché virale”.
Questi “droni” sono automatismi che, ormai, operano sempre più al di là di te.
Come se “andassero da soli”... al posto tuo.
Chi li “alimenta”?
Tu e la Massa:
  • essi funzionano grazie al vostro “ascolto e consumo”.
Il “grande megafono” è stato preparato e costruito e ora avvolge l’intera Terra.
Per cosa verrà utilizzato? Per sincronizzare sempre più, la Massa, verso quel destino scandito dall’orologio unico AntiSistemico.
Il segnale di clock è già nell’aria ed è sempre più preciso, infallibile e… sottile.
Non te ne devi accorgere e così è.
  

In Comunione = togliendosi ogni maschera sociale ed individuale.
Terminando la paura per quello che “perdi”. Terminando il gioco e il giogo (che è bello quando dura, poco).
Non ricordando chi/cosa “sei” (il già succeesso) non sai nemmeno cosa “vinci”.
La “Saga SPS” continua ancora, anche se “qua, così”, essendo – SPS – un’antenna piazzata nel “qua, così”.
Nessuna rivendicazione di proprietà, bensì:
  • forma di giustizia, lato proprio
  • un'agenda sempre aperta sulla pagina, ove c’è scritto – in caratteri eloquenti (frattali espansi decodificati) – “ricordati di te”.
Il “risveglio muscolare” by SPS, è la tua sveglia puntata e dimenticata nel tempo, ma sempre ed ancora funzionante, perché alimentata a free energy.
Sei tu che l’hai concepita, quando ricordavi tutto, così l’hai fatta funzionare con la tua energia, che è eterna
Così che essa possa sempre ricordarti di ricordare, anche se “ora” ti sembra assurdo.
È immane ciò che corrisponde ad un “risveglio simile”. Al recupero della tua memoria.
Immane perchésembri un batterio alle prese con il corpo intero (curioso che "batterio" rassomigli al termine "batteria", come fonte di alimentazione).
Ma non è la “dimensione che conta”. È la grande concentrazione di massa. Infatti, il batterio ha un enorme potere, quando riesce a provocare una “infezione”
O, di piùquando entra “In Comunicazione/Comunione”:
Comunicazione nei batteri.
Già nel 1970 i ricercatori della Harvard University Kenneth H. Nealson e John Woodland Hastings confermarono l'intuizione che i batteri comunichino per mezzo di sostanza chimiche e, nel caso specifico dei batteri marini luminescenti, individuarono in un messaggero molecolare che si muove da una cellula batterica a un'altra, il controllore dell'emissione della luce; è proprio il messaggero a indurre l'attivazione dei geni che codificano per un enzima (luciferasi) e per le proteine coinvolte in questo fenomeno...
Il fatto sorprendente è che, mentre in alcuni casi la comunicazione intercellulare non implica mutamenti nella forma o nel comportamento delle cellule, in altri, invece, la diffusione di segnali chimici induce a modificazioni sostanziali nella struttura e nella attività dei microrganismi.
Ad esempio i Myxococcus xanthus, che vivono nel suolo, quando sono a corto di sostanze nutritive si riuniscono in strutture pluricellulari, che consentono a migliaia di spore, ossia a cellule con maggiore resistenza alle condizioni estreme, di venir trasportate in un sito più idoneo.
Le operazioni di aggregazione e di formazione di spore sono guidate da messaggeri chimici, che vengono attivati solo se un numero di cellule alto, o comunque superiore a una soglia, segnala problemi di sopravvivenza.
Le cellule batteriche elaborano conversazioni anche con organismi superiori:
ad esempio, i Rhizobium promuovono lo sviluppo di alcune piante, instaurando un rapporto di simbiosi con esse, comunicando permanentemente... con esse allo scopo di regolare tutte le fasi di un percorso che governa lo sviluppo di entrambi gli organismi...
Link
Accidenti. Come al solito, in qualsiasi contesto, c'è sempre "tutto, a livello frattale espanso".
Le operazioni di aggregazione e di formazione di spore sono guidate da messaggeri chimici, che vengono attivati solo se un numero di cellule alto, o comunque superiore a una soglia, segnala problemi di sopravvivenza.
Com’è che... “pur vivendo in modalità di sopravvivenza, da tempo immemore, non succede nulla a livello dispecie”?
Perché sei stato/a disinnescato/a. Perchè gli umani sono stati suddivisi dentro e fuori, traendo così segnali antitetici relativamente al "come stanno". Bypassando, così, persino il warning comunicativo d'assieme per pericolo d'insieme. Il Dominio si protegge in ogni modo, sembrando non esistere nemmeno... anche se la sua compresenza è certa, per via della "forma sostanziale" assunta dal reale manifesto "qua, così".
Perché “il ciclo dell’interesse industriale cittadino” ha, oramai, preso il sopravvento su qualsiasi "circuiteria originalmente progettata", anche per situazioni generali di questo tipo.
Ti alimenti e vivi AntiSistemicamente, andando a modificare - non paradossalmente, da te - il tuo funzionamento e la tua "risposta".
La conseguenza è il “distacco da te, in te”.
La comunicazione di specie risulta filtrata, censurata, malfunzionante “lato tuo”.
Il segnale portante è diventato un altro:
  • quello dominante (che nemmeno riesci ad immaginare, non potendo nemmeno “fare qualcosa”).
  
Sei come in un... "fotogramma". Sotto al controllo...
Così, il Dominio si è assicurato una fonte free energy, da mettere al servizio del proprio interesse, alimentandolo “senza colpo ferire, apparente”.
Tutto ciò è “già successo”.
E “ora” ci sei dentro a/in pieno, sempre meno te stesso/a e sempre più “te stesso/a”.
Una clonazione di te. La “tua” copia, retro ingegnerizzata ad hoc e presa come tale e come “naturale” da chiunque, "te" ricompreso/a. Il massimo della strategia è stato… “convincere tutti, nel tempo/spazio sicuro del passaggio testimoniale generazionale”.
Una questione di “pazienza, coerenza, lungimiranza, programmazione, etc.”.
Nonché la “vittoria sul proprio Ego”, da parte della dominante, alla quale non è più nemmeno utile, che tu sappia della sua esistenza, tanto da pregarla, osannarla, venerarla, acclamarla, etc.
Non gli serve più, poiché ormai si "nutre" in maniera diversa:
alimentandosi di te, per mezzo tuo (sacrificio inconscio).
Ora… “quali sono i tuoi autentici… obiettivi”?
Non esistono, quando entri e sei In Comunione.
A quel punto non esistono più obiettivi. È proprio la terminologia applicata al contesto, che risulta antidiluviana e fuorviante, rischiando di portar fuori ricordi di un passato (che è l’adesso) virale e potenzialmente destabilizzante.
A quel punto, il passato (che è l’adesso) andrà… alla stessa maniera… cancellato a livello di sinapsi, eliminando il percorso, l’infrastruttura, il vaso contenitore potenziale.
A quel punto, sarà solo l’inizio. Un inizio ancora fragile, ma un autentico “inizio dall’Oltre Orizzonte (shift)”.
Alternativa sostanziale.
Cosa puoi “chiedere”? La Luna? Non prenderti in giro da solo/a…
 
Sapere della possibilità di un reale manifesto “giusto, lato umano”, è troppo?
Non pensare sempre e solo a te. Pensa a te, d’assieme. In Comunione.
Non a te milionario ed agli altri “sempre da aiutare” (interesse).
È come “ricercare” e “ritrovare”: fa la differenza.
La mente si imposta “alla lettera”. Ed il “Verbo” fa la differenza…
  
Accorgiti.


Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1781