lunedì 14 marzo 2016

La free energy de' noantri (3)



In “questo mondo, ci devi saper stare ('farti furbo').
In che senso?
In quello che... ti devi adattare per poter sopravvivere? Tutto qua? Si riduce a ciò, l’intero ambito della “tua” esistenza “qua, così”?
È lecito, allora, “semplificare” il tutto, paragonandolo ad una lotta senza fine di continuità e senza nessun “valore”, nemmeno in grado di scalfire la “cortina di ferro” del reale manifesto?
 
Presso gli antichi greci, esisteva il duopolio Atene/Sparta; pressi gli uni, si celebrava l’arte della “mente”. Presso gli altri, quella del “fisico”. Ossia, due espressioni facenti capo ad individui, del tutto identici, ma “diversificati per luogo di nascita (manifestazione)”:
  • era, infatti, “sufficiente” nascere qua o là (ed essere valutati “abili”, direttamente al momento dell’arrivo alla luce del Sole)
  • al fine di divenire “ateniesi o spartani”
  • assumendo, nel tempo auto educativo, la valenza una o altra.
Ma, prestandosi a questo, “dove andava a finire il cosiddetto ‘libero arbitrio’ individuale”? Dove… la relativa sovranità? Secondo quale “intento”, i neonati venivano destinati verso una precisa “direzione”?
Oggi, non è diverso. Se ci pensi bene, non è cambiato niente…
  


È persino inutile, che ti sforzi di “giustificare” un simile meccanismo di “assegnamento di un ruolo specifico, facendolo passare per ‘il tuo ruolo specifico’”.
Forse te ne farai una ragione, ma… la “tua” vita, quella che conduci, non è affatto tua (è, infatti, solamente “tua”. E, ciò che le virgolette evidenziano non è per nulla affatto, una sciocchezza, un dettaglio da poco).

 
Si legge, in un libro di testo d’inglese, per le classi prime della scuola media, che:
  • per il 90% degli inglesi, “fare la Regina è un lavoro”
e
  • il 50% pensano - allo stesso tempo - che “costi molto (a loro)”
ma, allora, che lavoro è?
  • quale “lavoro” viene a pesare sulla società, che - in questa maniera - deve anche sobbarcarsi un “costo”?
Trova il modo di cambiare prospettiva.
Perché, “se ancora ne non ne hai avuto abbastanza, di questo reale manifesto ‘qua, così’, significa una sola cosa:
che sei sotto ad un incanto e che, quindi, sei… posseduto/a”.
Ok?

È troppo difficile da prendere in considerazione. Vero?
Infatti, non ci credi, perché non ci puoi credere (e questo conferma l’esistenza dell’incanto).
Allora, percepisci in luogo di… “pensare”.
Utilizza le altre tue facoltà.
Quelle a cui non presti più molta attenzione, perché ti sembrano sempre più… inutili, visto che lo sviluppo “logico e tecnologico” ti ha portato a credere che, tutto il resto, sia solo “polvere che si deposita su ogni superficie”. Polvere da spolverare, ogni volta, in attesa che ritorni a depositarsi ancora e per sempre
Cambia prospettiva. 

   

In ogni modo, comunque, "sono piramidi".
Se “fare la Regina è un lavoro”, perché tu - ad esempio - “sei tagliato/a fuori”? Non potresti, proprio tu, essere “Re/Regina”? No. 
A meno che tu “non nasca, già, predestinato/a”, ossia, “che tu faccia parte della casa reale, nella linea d’ascensione al trono”.
Ergo, ti è precluso un simile “lavoro” e ti dovrai accontentare di altro.
Ora, gli individui del lignaggio reale, cosa hanno di differente, rispetto a te? Nulla, se non quella parte di genetica che rappresenta la preparazione del “passaggio del testimone”; delle “garanzie”, a livello di Dna (memoria, imprinting, successione), che possano “far più che sperare, nella continuazione della casata reale”.
Qualcosa di relativo, ancora una volta, alla propria sopravvivenza, dove per “propria” devi intendere “qualcosa - a parte - rispetto a te”.

 
Una forza dominante, dunque, vista la portata potenziale incarnata (quel “lavoro” che “pesa” sulla collettività). E, in un reale manifesto sempre “ad immagine e somiglianza”, ossia, di natura frattale espansa, come puoi estendere una simile verità oggettiva?
Assumendo il quadro “reale”, ad/da una prospettiva più aperta (e meno con i paraocchi o il firewall ambientale/auto educativo), cosa “intuisci”? Ecco. Ci sei. Aggancia questo “momento”.
Riesci ad intravedere la portata del Dominio? Della “dima” per la forma di questa realtà manifesta, ad hoc?
La dominante è una “frequenza” e tu - per continuare a riceverla - devi sempre rimanere “agganciato/a, sintonizzato/a”.
Come ci riesci? Come ci riesce, il Dominio?
Convincendoti, temporalmente, per mancanza di alternativa sostanziale.

Il valore aggiunto, il “gioco che vale la candela”, quale è? Perché tutto riaccade “qua, così”?
Perché “tu vali”. E di “te”, al mondo, ci sono miliardi di “copie”.
Free energy = umani che nascono (si manifestano, input) e muoiono (si trasformano, output) in continuazione.
Le “solite cose”? Quanta “fantasia”. Vero? Quanto tempo perso. Quanta energia sprecata. No? È questo quello che sei portato/a a pensare
Sì, perché, “quando pensinon sei tu a farlo”.
Il pensiero è una infrastruttura per la “trasmissione della politica dominante”. Allo stesso modo del Wi-Fi (qualcosa che “digerisci”, perché la scienza deviata ti ha insegnato/ipnotizzato in tal senso, ad accettare ciò che, altrimenti, avresti contrassegnato solo comemagia).

 
Oramai, hai tanti di quegli esempi frattali espansi, tutti attorno a te, che “non accorgerti ancoraè inverosimile. Ma tant’è, la portata AntiSistemica del relativo piano strategico.
Esiste la dominante, perché non può essere altrimenti.
Perché tutto l’emerso/il manifesto… è orientato verso una precisa “direzione” (polarizzazione), che si ripete sempre trascinando, sottilmente, l’intero carico umano verso un unico senso di marcia.
L’evoluzione? No. O, meglio, sì… ma precisando sempre:
chi/cosa è che sievolve (utilizzando tutto il resto - la Massa - che, allo stesso modo, si “evolve per trascinamento”, ossia, servendo al/il principio dominante, che continua indisturbato)?
La free energy non esiste, ti dice la scienza deviata. E gli umani, allora, che cosa rappresentano?
Se osservi più attentamente, molti altri ambiti, ti accorgerai che è “sempre la stessa musica”, ossia:
  • che cosa sono gli elettroni 
  • che caratterizzano la “corrente elettrica”?
In fisica ed elettrotecnica la corrente elettrica è un qualsiasi moto ordinato di cariche elettriche, definito operativamente come la quantità di carica elettrica che attraversa una determinata superficie nell'unità di tempo
Con la corrente elettrica si ha a che fare con cariche negative, gli elettroni, che scorrono in conduttori solidi, solitamente metallici.
In altri casi si verifica uno spostamento di carica positiva, come ad esempio ioni positivi di soluzioni elettrolitiche. Dal momento che la direzione delle cariche dipende dal fatto che esse siano positive o negative, si definisce il verso della corrente convenzionale come la direzione del flusso di carica positiva. Tale convenzione si deve a Benjamin Franklin.
Nelle applicazioni pratiche, comunque, il verso della corrente è importante per il corretto funzionamento dei circuiti elettronici, mentre ha un'importanza minore nei circuiti elettrici.
Link
Riunisci i puntini:
  • con la corrente elettrica si ha a che fare con cariche negative
  • dal momento che la direzione delle cariche dipende dal fatto che esse siano positive o negative
  • nelle applicazioni pratiche… il verso della corrente è importante per il corretto funzionamento
Ora, riaggancia questo ambito, al “tuo”:
  • alla tua cattività nel “qua, così”
  • in questo “allevamento”
  • in questa “coltivazione”
  • nella “sperimentazione originale, al di là persino della dominante” (a Filtro di Semplificazione passivo).
Come puoi sostenere che non esiste “moto perpetuo”, se gli umani continuano a succedersi “qua, così”?

Infatti, come forse hai compreso, il moto perpetuo esiste in due condizioni sovrapposte, allo stesso tempo:
  • esiste
e
  • non esiste
  • in funzione della dominante (ossia, del grado di possesso della Massa).
Se, infatti, gli umani rappresentano una soluzione fluida, come quella “della ragione di un fiume”, ma… al fine del loro “passare”, necessitano di risorse energetiche e di una “alimentazione”, allora:
  • il moto perpetuo esiste e non esiste, contemporaneamente, ma
  • la dominante, nello sfruttare questa “corrente”
  • utilizza ogni risorsa esistente, al fine di…
Quindi, dalla prospettiva del Dominio:
  • gli umani rappresentano un movimento continuo
  • da sfruttare in leva
  • e non importa se, al fine di garantire questo “passaggio
  • serve del “contesto” da fornire loro come “alimentazione
e
  • serve una certa energia per mantenere l’inclinazione, che rende tutto ciò possibile.
Al Dominio (la grande concentrazione di massa) non interessa, perché per relativa delegazione frattale espansa, sensibilizza il Genio frattale espanso, a capo della governance infrastrutturale del reale manifesto “qua, così”, a partire dal reale potenziale.
  


L’energia che serve, “vale sia il giogo che la candela”, in quanto ché “serve”... al mantenimento dello status quo, ossia, del punto di vantaggio costante in grado di ripagare (offrire garanzia sufficiente) il “debito energetico intercorso”.
Qualcosa che “ad un altro certo punto, non esiste più”, essendo solo come “carta da parati, incollata alle pareti del reale manifesto, al fine di renderlo… apparente/attraente”.
Il flusso continui di “cariche umane”, rappresenta un asset sul quale poter sempre contare. Ma, chi/cosa… ci può sempre contare? 
È logico che, allora, debba esistere anche una “ragione” per una simile “forma”. La ragione fondamentale è quella dominante. Che altro?
Ciò che ha reso il “tuo” disinnesco, respirabile e digeribile all’apparenza.
  
Infatti, ti fai andare bene tutto, ormai, abituandoti a… tutto.
Perché non hai più la “memoria”, per disporti in altra maniera.
E come Sansone - senza la sua folta chioma - le tue forze vengono regolarmente meno.
È una strategia perfetta, che non ha lasciato nulla al caso. Per questo, “il caso non esiste (se non quando “serve”).
Ora, questo flusso continuo (non di anime, bensì, di… corpi fisici, come una mandria senza fine di capi da bestiame, in costante passaggio preordinato, organizzato, amministrato, “pastorizzato”, etc.), prima di essere spirituale èreligioso, ossia, “illusoriamente attaccato alla tradizione di parte”.
E prima di essere religioso è fisico, ossia:
  • collegato alla risposta genetica
  • al controllo all’origine
  • al controllo mentale
  • al… controllo.
Quali differenze esistono, sostanzialmente, nell’AntiSistema, tra:
  • valenza fisica
  • valenza religiosa
  • valenza spirituale
  • essenza?
Nessuna.
Perché il reame è frattale espanso e riflette sempre lo stato dell’arte, in corso d’opera (d’arte).
E se la valenza fisica è sotto al controllo della dominante, lo è anche quella religiosa (una finzione, per agganciarti anche ad altro livello), quella spirituale (una trappola, per mantenerti al guinzaglio anche a quel livello), quella essenziale (che “qua, così” è di origine sperimental/dominante).

 
Del resto, il termine “creazione” parla da solo:
  • ogni creazione
  • è (per sua natura)
  • artificiale (di parte).
Immagina (lascia stare, almeno per un momento, la “tua” intelligenza usualmente sviscerata):
ormai, soprattutto nelle città, gli umani sono completamente sotto al controllo dell’artificiale. Non solo per quanto riguarda la “sorveglianza”, ma anche per l’intero ciclo della alimentazione, salute, stile di vita, etc.
Il “ciclo della città” si è sostituito a quello “naturale”…
 
Per cui, non sai più se il complesso corpo/mente sta “rispondendo di suo”, o per interposto potere
Dal tempo dei Sumeri, le "immagini" degli esseri umani sono sempre le stesse. Cambiano solo “usi e costumi”, ma… la figura umana è sempre la stessa (certo, penserai, l’umano è così. Che cosa gli dovrebbe succedere? E per “modifiche sostanziali” occorrono milioni di anni. Vero?).
Settemila anni sono troppo pochi? Certo, se continui a pensare per “luoghi comuni”.
Allora, lascia perdere il discorso - più ampio - della “evoluzione esterna”.
Osserva, però, quello interno.
Anche “lì” ci vogliono milioni di anni - per “cambiare” - ma, di più… osserva la risposta fisico/organica del “tuo” corpo, ad esempio, verso la condizione di “malattia”, verso le condizioni esterne, verso tutto ciò che - inequivocabilmente, questa volta - è cambiato nel corso degli ultimi settemila anni di tempo (ti basta anche solo osservare il tempo della “tua” vita attuale).
Osserva gli ultimi trent’anni (o il tempo trascorso da te, dalla tua manifestazione “qua, così”). L’ambiente esterno è cambiato diametralmente. La tecnologia “ha mutato ogni equilibrio precedente”.
Dunque, anche la tua risposta, in termini di corpo/mente, alla condizione di “malattia”. No?
Ma, questa “risposta” - ora - a cosa equivale?
 
Cosa si aziona, in te, se sei completamente esposto/a al “ciclo della città”?

 
Sei, di fatto, “ripieno/a di alimentazione industriale, farmaci chimici, inquinanti d’ogni tipo, educazione consumistica, etc.”. Ci sei ancora tu, dentro di “te”?
Cosa hanno combinato, d’assieme, le nuove caratteristiche inglobate vivendo nello status quo sostanziale?
Ossia, in caso di malattia, cosa è che succede, in te? Cosa risponde? Perché e come?
Che cosa si evolve? Ha ancora senso parlare di evoluzione? Sela condizione vivente è divenuta “chimica” e se gli agenti “inquinanti” sono sempre più radicati, in te, allora… come si è modificata la risposta genetica individuale umana, originale?
L’intero ciclo di vita umano, è sotto a questo effetto “industriale”, oramai.
Dalla pre nascita al post morte
.
  
E tu non sai più cosa sia, in te, naturale/originale/artificiale… digerendo, comunque, il tutto… sempre alla luce dell’unica apparenza, che è in grado di “rispondere ad ogni tua domanda”:
la scienza deviata by dominante.

 
Se la religione è un asset strategico per il controllo delle Masse, anche ad altro livello (cosa che la storia deviata ha ampiamente dimostrato, se ancora non ti basta), allora, perché non dovrebbe esserlo anche la spiritualità?
Sei davvero senza alternativa sostanziale, “qua, così”.
È bene che te ne renda conto.
 
Ed è, ancora meglio, che ti renda conto di avere dimenticato tutto quello che è già successo (il motivo per il quale, il reale manifesto, ora, è così).
Perché una motivazione fondamentale esiste sempre.

 
Perché i tassi negativi non inficiano i bilanci delle banche? Dov’è che continuano a “guadagnare”?
Esistendo ancora e sempre (status quo).
  
È, infatti, nella compresenza dominanteil nocciolo della questione e dell’interesse (che non importa se diventa apparentemente “negativo”). 
Infatti, le banche centrali (altre banche) sono sempre banche. E tra loro esistono dei “contratti di fatto”, basati sulla interoperabilità, che travalica ogni bilancio.
Il moto perpetuo "non esiste" (per via dell’attrito e dell’innesco):
  • attrito = resistenza (status quo)
  • innesco = controllo in leva.
Infatti, se osservi la società umana, tutto funziona “in leva”, per mezzo dell’apporto di denaro (start up) e del finanziamento (debito).
Ossia, ciò che passa - relativamente al reale manifesto “qua, così” - è che il moto perpetuo non può esistere (nella “teoria AntiSistemica”, da cui deriva la scienza deviata), perché la risposta frattale espansa by Dominio non lo permette.
Vale a dire che è proprio lo “stato di verità esistente e sovraintendente la manifestazione reale”, che è riflesso nell’ambiente... per mezzo della risposta frattale espansa (memoria).
È vero, quindi, che “qua, così” non esiste moto perpetuo, per via della compresenza non manifesta della dominante.

Per cui, la free energy è, anch’essa, non manifesta.
Free energy che, ad un certo livello inimmaginabile, “non esiste” essendo un effetto del “movimento”, il cui innesco decade nuovamente nell’ambito dell’attrito e della fornitura esterna.
Ma l’insieme può dare di più di quello che riceve? Può essere, la risultante, maggiore dell’input iniziale?

Certamente, sì. Perché… è apparente che “l’innesco (input) iniziale” non sia più che guadagnato “in leva”, per mezzo del funzionamento d’insieme.
Il reale manifesto è "stabile, attorno ad un punto di equilibrio fondamentale"... 
  
Lo status quo è sempre "un/in guadagno", altrimenti, non potrebbe esistere nessuna forma di reale manifesto (che rimarrebbe in una condizione virtuale di potenziale, molto simile alla natura di un gas o di un ammasso di polvere).
Ciò che fa decadere, a prima vista, tutto… è che è proprio la “necessità scenografica” dell’attrito, a far perdere il “guadagno della macchina”, che così continua a funzionare “in perdita”, visto che tutto il “di più, è asservito proprio per fermarla”, sino a richiedere nuovo apporto di energia, al fine di non farla arrestare del tutto.
Ergo:
  • è come se la “tua” macchina andasse con il freno a mano tirato
e che, proprio per questo
  • tutto si consumasse ad una velocità assurda
  • richiedendo sempre “manutenzione, controllo, rifornimento”.
Come, forse, puoi comprendere… l’attività ingegneristica, pratica, viene anticipata da quella “intuitiva”:
è, infatti, ad un simile livello
che
ti accorgi.
Il resto viene “poi”, in seguito, essendo solo… conseguenza.
  
Il funzionamento sociale, non è il funzionamento della città o della nazione, né del pianeta. Il funzionamento sociale è quello della Massa. Il soggetto sottinteso è proprio la Massa (il cosiddetto “popolo”, a tinte unite e senza la separazione concettuale operante a livello globale).
La Massa “è”… gli umani (tutti).
Perché il “destino” è… comune (planetario).
E il “timone” è saldamente nelle mani dominanti.
Migranti hanno il ‘dovere’ di integrarsi”.
Angela Merkel
Il lavoro straniero vale 10 miliardi e paga le pensioni a 620 mila italiani...
Link
Sei confinato/a nel “qua, così”.
Ergo: c’è di più.
C’è Oltre Orizzonte… oltre all’orizzonte (apparenza).
Non importa incaponirsi su questo o quello. Non importa definire coi termini (classificare, idealizzare), una questione.
Importa renderti conto che, ad esempio, relativamente al contesto free energy:
  • essa esiste e non esiste
  • allo stesso tempo
  • dipendendo
  • dalla prospettiva dalla quale inquadri tutto.
E se tale prospettiva non è la tua, ma è solo “tua”, allora, il lessico diventa un potente filtro d’impedenza, in grado di arrestare persino l'immaginazione...
Perché all’apparenza, una “terminologia” conferma un dibattito, retrocedendo il contesto della sostanza a quello della ineluttabile diluizione, depotenziata nello status quo, di parte (disinnesco).
  
 
La free energy “è” (una condizione infrastrutturale, non… un punto di vista parziale).
Capisci? Il “dibattito” è una forma di filtro ambientale dominante.
La tua esperienza, allo stesso modo, è sempre al di là di ogni pretesa altrui (anche molto convincente). Per questo motivo, hai dovuto perdere la memoria “qua, così”. Perché “il già successo” pesava troppo, per riuscire a convincerti, poi, del contrario, ossia:
che non è successo niente (che sia tutto “evoluzione naturale”)
a capo della forma reale emersa “qua, così”.
Il “tuo” reset corrisponde ad una precisa esigenza dominante.
La chimica introdotta nel corpo, serve per due scopi:
  1. all’apparenza, a “guarirti/proteggerti” dalle malattie
  2. nella sostanza, a “mantenerti sotto a stretto controllo, intimo/interiore”.
Nella creazione, la ricreazione (l’auto intrattenimento).
 
Senza una” firma d’autore” (ragione fondamentale), la mente razionale tende, ugualmente, a ritrovare un senso d’orientamento (digestivo della forma reale manifesta e distaccata dalla ragione del singolo).
  
Se tutto ciò è operato senza memoria, succede uno slittamento verso ottave più “basse” del funzionamento:
ecco allora comparire l’immagine di… “Dio”.
Una traccia di memoria frattale espansa, che non riesci a decodificare “alla tua luce/portata”.
La “sintesi” del DominIO è D-IO.
Così come l’acronimo di Banca Centrale Europea è… “BCE”.
Una apparenza che nulla toglie alla sostanza.
Le persone possono discorrere sulla “moralità” della Bce, ma, mentre queste parlano e passano, così, il “loro” tempo (scorrendo lungo il piano inclinato della “fabbrica reale”), la Bce continua a “decidere per esse, il relativo destino”.
Tra i due litiganti, il terzo gode”…
Il “terzo” utilizza, in leva, “i due litiganti (contesto)”.
È come accendere la luce, azionando l’interruttore o il telecomando. La lampadina si accende, perché esiste una infrastruttura non apparente, che lo permette (anche senza fili, infatti, funziona).
 
La testimonianza che il reale manifesto “funziona” e che la sua “economia” non è interamente alla “luce solare”. Ergo:
che l’economia, allo stesso modo, funziona come la scienza deviata... "a parte, di parte".
Il denaro è come l’energia elettrica ed il pensiero:
  • infrastrutturale
ma
  • di ordine secondario (ossia, artificiale e sovrapposto).
L’autentica infrastruttura, infatti, funziona a livello di potenziale:
  • tutto è possibile
e/o
  • tutto è impossibile
  • dipende dalla grande concentrazione di massa (dominante)
  • e “dal cosa, essa, illumini o metta in ombra”…
Accorgiti.
   
"Buco Nero" con relativa nascita (manifestazione) dell'universo e "suo" scorrimento (differenza di potenziale nel buio della ragione, strategia dominante).
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1777
 

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