mercoledì 26 agosto 2015

Sposta il punto di ripristino più vicino a te (oltre al reset automatico: consolidamento e tendenza).


"Città Ideale"... per chi/cosa?
In SPS hai potuto prendere atto – anche negli ultimi articoli - di “quante ricerche, studi e pubblicazioni” siano state commissionate, abbiano figliato e “dimostrato (?)” la propria verità (di parte), relativamente all’ambito della “perdita di peso fisico” (non necessariamente i soli casi, limite, dell'obesità).
In pratica, le prese di posizione seguono questo percorso.
Non è possibile perdere peso:
  • facendo attività fisica (perché stimola di più l’appetito)
  • smettendo di alimentarsi con bevande gassate e cibi “trash” (perché non fai sufficiente attività fisica).
Da qua (dal... loop), si evince che:
  • le diete non funzionano
  • fare palestra ed attività fisica non funziona.
È, invece, possibile perdere peso:
  • per via genetica (essendo un gene il responsabile dell’aumento di peso).
Ovvio, che da questa prospettiva “genetica”, molti attori chiamati oggettivamente in causa, per questioni di mancanza di responsabilità sociale, vengono come sgravati da un simile “peso”, poiché la genetica è "personale" e, dunque, non può essere – ad esempio – Coca Cola chiamata in causa, nel momento in cui succede qualcosa all’individuo caratterizzato da un certo comportamento interiore/genetico "di serie".
Giunti a questo punto, che succede? Che i “tuoi chili di troppo, rimangono esattamente dove si trovano, non certo per caso” e tu perdi, al contempo, sempre di più la speranza di poterli “perdere”.
Ieri hai potuto prendere atto, però, di due vie praticabili sempre allo scopo di “dimagrire” (e in molti casi, di... tornare a sopravvivere). 

Due possibilità funzionanti, che sono riservate a coloro che:
  • hanno molti soldi
  • sono dei professionisti (e lo fanno per “mestiere”).
 
Ossia:

  • il caso Maradona ha dimostrato che è possibile “lasciare il grasso per strada”, operando una riduzione dello stomaco
  • il racconto riportato in SPS, relativamente a tutti quegli attori che nel giro di pochissimo tempo, si trasformano in fisici da supereroi oppure in zombi, in funzione della parte da recitare…
Senza la necessità di entrare nei dettagli, SPS osserva dalla prospettiva frattale espansa… e riassume quella valenza celata fra le righe:
alla Massa è riservata una molteplicità di versioni, parziali, che la mantengono in un limbo senza via di uscita (disinnesco), mentre ad una platea di “eletti” (ma, sempre "qua, così") è riservata la possibilità certa e concreta di “cambiare, seppure temporaneamente”.
Gli “esperti” che lavorano ai/sui corpi degli attori di Hollywood, sono in grado di trasformare i fisici, in un senso o nell’altro, in breve tempo.
Ciò dimostra che è possibile.
Ma ciò dimostra, anche, che questa possibilità è molto lontana da te, se non hai sufficienti soldi o se non sei un “professionista, pagato per esserlo”.
Altro punto “carente (in te)” è il fatto, centrale, che queste persone “fortunate”… devono funzionare in maniera coerente, stabile e lungimirante; in quanto ché, altrimenti, ogni sforzo viene meno anche nel loro caso (anche per la riduzione dello stomaco, come ben dimostra il caso Maradona, ritornato a livelli preoccupanti negli ultimi anni post operazione).
Ci vuole grande “forza/determinazione”, dunque.
Cosa che nel caso degli attori (o anche degli sportivi) si focalizza nel successo, nel livello dello “stipendio”, nella fama conseguente, etc., che derivano dalla propria opera di… professionalità.

Come non ricordare il caso di Tom Hanks in “Cast Away”, oppure di John Travolta in “Michael”, ad esempio.
Michael è l'arcangelo Michele sceso sulla terra per aiutare l'anziana signora Stapleton.
Un giorno viene inviata una lettera ad un tabloid di Chicago avvertendo della presenza di un angelo nell'Iowa. Tre giornalisti vengono mandati sul posto a controllare la veridicità della notizia.
I tre giornalisti arrivano in casa della signora Pansy Milbank che sta per cedere la sua proprietà ad una banca e ha chiesto aiuto all'angelo.
Si trovano di fronte ad un vero angelo un po' appesantito che fuma, beve e mangia molti dolci
Link
  • si trovano di fronte ad un vero angelo un po' appesantito che fuma, beve e mangia molti dolci
  • in casa della signora Pansy Milbank che sta per cedere la sua proprietà ad una banca e ha chiesto aiuto all'angelo (c'è sempre una banca... di mezzo).
Gli esperti che lavorano sui corpi dei professionisti (determinati ad ascoltare ed eseguire i “comandi” a loro impartiti) dimostrano che “il corpo si trasforma come vuoi, se conosci i meccanismi alla base del suo funzionamento”:
  • come se, il corpo funzionasse in un modo che non corrisponde a quello che sai “qua, così”
  • come se, il corpo avesse una propria “lingua”
  • come se, tu e il corpo foste due cose diverse, riunite insieme per “funzionare secondo qualche strategia conseguente alla... fusione”
  • come se, tu e il corpo foste costretti a “vivere insieme”… per sopravvivere e, dunque, per sopperire a un artifizio che vi ha legati “uno all’altro”.
Puoi ancora definire il corpo, come il “tuo” corpo?


Come può, una “cosa tua”, funzionare in modo tanto estraneo alla tua conoscenza (persino quella istintiva/nativa)?
Come puoi ritenere il corpo… ancora un “te stesso”, ancora una parte di te? Puoi ritenerlo, semmai, un prova della perdita di memoria, relativa alla tua storia originale (accorgendoti in chiave frattale espansa)...
Allo stesso modo, come puoi pensare che l’inconscio, ossia… una parte tanto importante, profonda e centrale, sia alla base del “tuo” funzionamento, senza che tu abbia la minima idea di come essa (e dunque, tu) funzioni?
È normale che sia così? Tu accetteresti che in casa tua esistesse un locale con la scritta “tu non puoi entrare”, oppure, “accesso riservato al solo personale autorizzato”?
Un “esperto” è autorizzato a “scrivere in te”, mentre tu… non lo riesci a fare.
Non che “non lo puoi fare”:
non lo riesci, più, a fare
 
La Nasa ti dice che questo è il centro della Galassia. Il centro di... cosa?
E, da questa prospettiva, il panorama è più grave rispetto al singolo “perdere peso”:
nell’inconscio è collocato un “peso specifico” di ben altre fattezze.
Accettando una simile verità di parte, accetti che il Dominio sia entrato in te, ti abbia invaso e conquistato:
  • descrivendoti
  • per come, da quel momento in poi, tu devi assolutamente funzionare.
Osserva come gli esperti umani hanno ideato e sviluppato i computer:
  • nello stesso modo o... analogamente (con la stessa mente, firmware).
Puoi sostenere di conoscere il funzionamento specifico di una macchina simile?
No. Vero? Eppure, i computer – sotto ad infinite forme – hanno invaso e conquistato la “tua” fiducia, diventando sempre più centrali e... “inconsci”.
Ora, se tu prendi tutto ciò come per “normale”, allora… conseguirai per sempre lungo quella via prevista per te, da qualcosa che prenderà la forma di Dio, al quale ti appellerai – in qualità di unica fonte accreditata – per “pregare di aiutarti ad andare avanti 'qua, così'”.
Viceversa, se prenderai atto del “responsabile di tutto ciò… allora, la via di dischiuderà su quello che “da sempre non ti sembra nemmeno esistere”, perché ricoperto da qualcosa che non desidera che tu “ritorni a vedere”.
Il Dominio è una “classe umana”.
Non è Dio, anche se l’immagine retorica/figurata di Dio è “a sua immagine e somiglianza” (ossia, al contrario rispetto a quello "che sai, perchè ti hanno detto che...).
Ossia, tu prendi in causa il riflesso, in luogo della sua origine (causa).
Questa “deviazione” corrisponde al “campo morfogenetico”, che una parte della scienza deviata ha osservato e descritto con fare sommario ed, ovviamente, del tutto disinnescato se:
  • non prende/i atto dell’esistenza ubiqua della frattalità espansa (la legge, strumento, memoria… che modella l’intero reale manifesto, mantenendolo “qua, così”… come la sua fonte di ispirazione post-originale, ossia… il Dominio, intende applicare al Globo terracqueo in toto).

Perché, se “ti lasci andare” (anche se sei Maradona e/o un professionista di Hollywood, ad esempio) ritorni ad una “certa forma”?
Perché è prestabilita, per te… Perché “tendi a quella”. Perché “è un equilibrio alla moda, inteso come derivante da un “centro di massa”:
  • qualcosa che sfugge e che riporta sino a te, la “grande concentrazione di massa”
  • il Dominio che ti invade e conquista, “senza fare nulla”, conoscendo come funzionano le circuiterie che regolano lo scorrere del reale, dal potenziale al manifesto (piano inclinato).
Una conoscenza mai dispersa e dimenticata, a differenza tua.
Una memoria consolidata, a differenza della “tua”.
Questo è un “centro”, e:
SPS, per oggi, si ferma qua.
È inutile aggiungere altro, una volta giunti sino a “qua”.
Rifletti attentamente. Richiamati “qua, ora”. Sii presente in te stesso/a… e rileggi non per capire ma, per ricomprenderti.

Il “reset automatico (status quo)” ti riporta sempre e continuamente “qua, così”.
Perché? Il perché sembra che te lo dicano molti “esperti” (un pezzettino alla volta), ognuno nel proprio ambito. Ma… nessuno ha “messo insieme” ciò che “ti serve:
la frattalità espansa è “serva tua”, ma solo se… te lo ricordi.
La struttura che sottintende al reale, nelle sue infinite forme, è intelligente e settata sull’individuo:
  • ella ti ascolta e ti prende come l’immagine tipo
  • ma solo se… “sai come porti”.
Il "punto di reset", nell'AntiSistema... è allocato fisicamente nel reale manifesto.
Se non hai la forza per "una grande concentrazione di massa", ella (la frattalità espansa) non ti “sente” e non può, dunque, redistribuirti (proporzionalmente) nel reale manifesto, trasformando la realtà di riferimento comune… in qualcosa a “tua immagine e somiglianza” (Punto di Dominio)
Così, tu non incidi, ma… stanne pur certo che:
  • è qualcun altro a farlo
  • perché “ciò che lasci, viene ripreso”.
 
Il "punto di ripristino" by Dominio, è totale (riguarda la memoria). Quello al quale accedi tu, nel "qua, così"... lascia tutto nella sostanza, identico a prima ("i documenti non sono stati modificati").
La frattalità espansa funziona sempre e, dunque, esegue sempre una “media (in assenza di un Dominio Assoluto)”, per cui… anche nell’assenza di una forza preponderante, ella (la frattalità espansa), comunque, ricrea un "indice di riferimento" da replicare nel reale manifesto (sottostante).
Se tu e i tuoi simili, progressivamente, vi “spegnete”… la figura che prende forza è quella che, in un certo senso, risulta più determinata... perché determinante in chiave di “memoria, intenzione”:
  1. sprofondando nell’idea, non registrata/conscia, di AntiSistema (disegno iniziale, progetto)
  2. senza per questo averne la minima idea (inconscia)
  3. permetti che si radichi l’AntiSistema stesso (status quo, Dominio).
Come nasce tutto ciò?
Iniziando ad essere concepito da qualcuno (ricorda sempre che in SPS, per ora, è in vigore il Filtro di Semplificazione, visto che in una struttura frattale, le informazioni non mancano mai, a qualsiasi livello di appartenenza. Basta solo saperle leggere, in ogni caso ed in ogni livello nel quale ti trovi).
Tu fai fatica a rilevare il punto iniziale, per cui… la “tua” mente si mantiene “qua, così”.
Senza il senso, la dimensione di... una origine, “non ti smuovi”…
O, meglio:
  • senza una tua "strategia"
  • decadi (gravità) per inerzia
  • in quella altrui (che non ti sembra possibile, perché non ci pensi, perché non la riesci nemmeno ad immaginare, perché sei “sotto scacco del/nel tuo inconscio”).
 
L’invasione e la conquista del “tuo centro”, corrispondono alla creazione dell’area franca dell’inconscio. Qualcosa che funziona in leva (wireless), come ad esempio ciò che è successo all’India del post Gandhi:
  • comandata a bacchetta da lontano
  • nonostante le apparenze
  • attraverso cardini economico/finanziari avio diffusi viralmente nell’aria.
La globalizzazione è questo/a (una “puntuta” strategia attuata dalla magnifica capacità di camuffarsi d’altro, come la sua fonte d’emanazione, alias, il Dominio).
L'errore di parallasse è un errore di misurazione dovuto al diverso punto di vista che si può assumere nell'osservare uno strumento nell'atto della misura.
Un esempio di errore di parallasse si ha quando si usa un termometro per misurare la temperatura atmosferica e il termometro usa una scala graduata che è distante dal tubo stesso.
Se la misura non viene presa stando esattamente all'altezza raggiunta dal liquido, il valore ricavato non è corretto.
Si ha errore di parallasse anche nel caso di strumenti con lancetta non appoggiata sulla scala graduata (strumenti analogici).
Link



Rispondi di "no" (non sei tu)...

Osserva, allora, da questa prospettiva ed accorgiti una buona volta (ancorando in te, questa emersione del possibile, in maniera tale da “creare un punto di ripristino”, più vicino alla tua realtà, piuttosto che il consueto “reset”, che ti costringe sempre a ripartire da capo… nella sostanza, anche se sei sempre convinto/a di “andare avanti, con un passo dietro all’altro”).

Configura il tuo punto di ripristino automatico (Sistema).
Il "reset automatico... qua, così" ti riporta sempre verso lo status quo. Alias, verso il punto di ripristino "AntiSistema" all'origine del Dominio.
Da/di che cosa sei convinto/a?
Nelle differenze pubbliche descritte dai locali “usi, costumi e tradizioni” (storia deviata)… ci sono delle verità costanti, sempre  identiche a se stesse (nei fatti):
  • ci sono le banche, ovunque
  • c’è il debito, ovunque
  • c’è l’economia e la finanza, ovunque
 
Anche se la Cina, ad esempio, è “molto diversa” dagli Usa, dall’Italia o da chi vuoi tunella sostanza, essa è regolata dalle regole internazionali della “finanza”.
Essa è una parte del tutto (Dominio), che non lo dà mai a vedere.
Essa non è diversa dalle altre parti, essendo una parte.
Se vai al di là delle apparenze (del come “ti vesti”), ti accorgerai del tratto comune, perché unico, che caratterizza il “qua, così” (del come “ti rivesti”)…
A cosa tendi? Verso quale forma sei attratto/a e mantenuto/a in "orbita/destino"?
Verso… lo status quo (un insieme di specifiche, derivanti da una origine dimenticata, persino nei peggiori incubi notturni. Il che la dice tutta sul livello dell’incanto, nel quale “non sei”).
I “reset automatici” ti riportano sempre e solo “lì”.
In quel luogo mentale nel quale sei “qua, così”:
  • fermo/a
  • immobile
  • stantio/a
  • nella sostanza (che si ritraduce nella fisica dell’obesità, della città gonfia di/in se stessa, nel portafoglio pieno di crediti o debiti ma, sempre comunque, “pieno, grasso, tronfio”).
Anche se, non sei mai:
  • fermo
  • immobile
  • stantio
  • nell’esistenza lavorativa (che si ritraduce nella psicofisica della malattia, dello stress, del “girare a vuoto”, dell’essere dipendente e sempre più con “le palle piene... anche se non le hai”).
Anche se non sembra, lo è.
Anche se non ci pensi, lo è.
Anche se non lo immagini, lo è.
Anche se non lo sogni, lo è.
Anche se non ci credi, lo è.
Perché “lo è”, scorrendo da un livello gerarchico superiore al “tuo”, nel quale sei caduto e ricaduto e nel quel cadi e ricadi ogni volta nel “qua, così”.
Il livello gerarchico superiore al “tuo”, è:
  • quello ordinato dalla frattalità espansa
  • che, come puoi – forse – constatare
  • esiste, nonostante tutto quello che puoi pensare tu, ieri/oggi/domani.


È dal “tuo terzo stato, lato proprio”, che cambi prospettiva, fissi un diverso “punto di ripristino” e diventi una grande concentrazione di massa.
Ma se "non hai orecchie per intendere"… non ti rimane che questa ritenuta unica forma di reale manifesto possibile, nel quale ogni alternativa è sempre e solo “affine allo status quo”, perché prevista per te.

Dominio Docet…
  
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com