mercoledì 19 agosto 2015

Diversa(mente).


 
Quanto di ciò che succede al “suolo” o, meglio, al/nel “sotto(suolo)”… (co)incide con la “storia delle popolazioni di/in superficie”?
In quale (p)arte percentuale sei (de)scritto/a, (pre)ventiva(mente), in tutto ciò?
La f(orma) ambientale è in grado di influenzare il comportamento umano. 
Certe “(com/de)pressioni”, in(fatti), hanno un carattere ed un comportamento che, a catena, viene applicato e trasferito a tutto ciò che lo abita. Un simile “trasferimento d’in(formazione)”, ad esempio, è immediata(mente) intuibile per mezzo dell’osservazione visiva (anche se indiretta) relativa alla presenza di montagne e/o mari/oceani.
Come si sono formate queste “caratteristiche evidenti del territorio”?
È inutile farti notare che:
  • la (com)presenza del mare, piuttosto che della montagna, rap(presenta) “stili di Vita” (di)versi e diametral(mente) opposti tra loro, relativa(mente) al comportamento umano e, anche, animale.
Ora, “ti dicono che”… i continenti “viaggiano” su placche, che galleggiano sul mantello terrestre come delle zattere tal(mente) grandi da non essere rilevabili dalla vista umana, per quello che sono o… per come vengono (de)scritte dalla scienza deviata.
Esse, dunque, hanno un ritmo esistenziale e dimensioni tali, che per un umano non è possibile rendersi conto, esatta(mente), di quello che succede e che, cosa non secondaria, “gli ac(cade)”…
Questa (di)pendenza viene “digerita”, da sempre, per via della differenza di dimensioni tra “ambiente e corpo umano”, eppure… la storia più recente ha (di)mostrato che:
l’individuo ha modificato, d'insieme, l’ambiente nel quale vive.
E, anche se la Terra ha pur sempre mostrato una forza superiore, alla resa dei fatti… si è “lasciata” modificare in superficie, nell’aria, nell’acqua e negli strati superiori del sottosuolo.
Le foreste che sono scomparse, per opera umana, testimoniano - come fantasmi in un tribunale virtuale - una simile “forza d’insieme delle micro componenti di/in superficie”…
Ergo, la “forza complessiva del genere umano” è… cosa da non sotto(valutare), nemmeno per quelle grandezze “naturali”, che sembrano solo essergli superiori.
 
Puoi pensare che la Terra sia “paziente con gli umani” e che basterebbe un suo “starnuto”, per spazzare la superfice con ogni abitante o manifestazione vitale.

Ed è così, tutta(via), una simile verità/realtà risulta come una Spada di Damocle, da temere ma anche da tenere in debita considerazione, solo quando ti limiti a considerare “Dio” come una figura immaginaria e costante(mente) distante da te.
Nella sostanza, Dio rap(presenta) la “carica umana”, che è in grado di avere la meglio sulla “natura”, in quantoché... ne è il diretto principio creativo.
Cioè:
tu, "che sei una sua creatura" (addirittura, che incarni la sua prole), “ad immagine e somiglianza”… con(servi) in te le medesime caratteristiche “magiche/potenziali”.
Il che significa sottil(mente) e frattal(mente) che:
sei in grado di fare molto di più, rispetto a quello che ti sei abituato/a a…credere per auto riduzione abitudinaria.
Se credi in Dio, allora, le “forze naturali” sono (di)pendenti da Dio e, dunque, da te.
Ma, se Dio è un “vuoto che cammina con gambe altrui”… ed il suo simbolo indica solo che sei con(tenuto) in un piano del reale manifesto, ad induzione frattale espansa, allora significa che è il Dominio (che, guarda non caso, ha le stesse caratteristiche attribuite a Dio) ad incarnare la potenza di un Dio.
E “qua, così” il Dominio è costituito da esseri umani, come te.
 
Sotto a quel ghiaccio artico, c'è un "Punto Zero". Da una simile prospettiva, le distanze tra continenti... quasi si azzerano.

Tutto questo per esprimere quella verità sostanziale, che af(ferma) la tua forza potenziale, in quanto “immagine e somiglianza” di ciò che ha per(corso) e manifestato il Dominio (tuo simile).
Se tutto ciò che ha compiuto (percorso, lavoro, sviluppo, progresso, evoluzione) il “vertice non apparente (distaccato) dell’edificio piramidale, alla base del reale manifesto”, lo ha reso vivente/possibile... una “serie di esseri umani (circuiteria)”… allora, significa che ogni umano, o ogni “serie umana”, è in grado di analoga(mente) dis(piegarsi).
Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro”.
Vangelo secondo Luca - (6, 40)

Alternativa... (possibilità).
Le placche continentali non sono (forma)te solo da terre emerse ma, anche, da terre sommerse; dunque, da terra e acqua che, nella fatti(specie), è sempre e solo terra, divisa dalla separazione alti(metrica) che per(mette) all’acqua di entrare in circolazione... mediante invasione delle terre “amministrabili sulla propria verticale” (depressione).
Il tutto, navigante su un sub(strato) non visibile, in grado di ospitare un simile movimento d’insieme (scorrimento):
tutte queste placche poggiano sul mantello, che non è un substrato rigido e quindi... permette un certo movimento alle zolle…
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(Con)seguendo “qua, così”… hai, allora, l’im(pressione) che:
  • il movimento delle placche possa sempre e solo av(venire) in direzione espansiva (mono direzione)
e, (in)vece…
  • nel corso delle centinaia di milioni di anni, i continenti si sono ora allontanati, ora riavvicinati tra loro. Così è accaduto all'Africa e al continente europeo che dapprima si sono allontanati e poi hanno cominciato a convergere dando origine a molte catene montuose durante quella che viene chiamata orogenesi Alpino-Himalayana…
Allontanandosi dalla condizione di “Pangea”, come è possibile che alcune placche “si allontanino e (ri)avvicinino tra loro”?
È possibile in una condizione complessa di forze principali e secondarie (gerarchiche). Un modo “elegante e sottile”, per far passare di tutto nella “tua” mente, senza che tu possa influenzare il processo della “teorizzazione del tutto”.
Tutto è vero” (Prima legge di SPS)
Ciò vale, a maggior ragione, quando uno “scenario (versione del reale, parte, apparenza, virtualità)” forza verso una direzione, pur nasc(ond)endo(ne) (da) un’altra… facendo (p)arte di un reame (reale manifesto + potenziale) dominato dalla condizione frattale espansa (la legge, strumento, memoria… che SPS ha rilevato e descritto in più e più articoli, ai quali sei rimandato se… non hai ancora idea di che cosa significhi)…

La (f)orma del Mondo (ri)conosciuto, "cambia" se osservi da altra prospettiva (Americhe sulla destra).
Quando sei nel “tuo terzo stato, lato proprio” (a prova di infiltrazione esterna)… “Tutto è vero”, ossia, non (im)porta il livello di p(arte), nel quale sei immerso/a, perché tutto ti (ri)porta sempre alla verità di (s)fondo:
qualcosa che in caso di "invasione e conquista", già av(venuta), indica sempre un simile avvenimento “tra le righe”.

Le "terre" si affacciano sull'artico, volgendo lo sguardo ad un Punto Zero. La Groenlandia è "congelata" perchè... l'anello delle terre è aperto proprio verso quel punto ed oltre c'è l'oceano a "cospirare".


Da "Punto Zero a Punto Zero" si terra (ri)forma la realtà Planetaria.
Tutto è di (p)arte e parziale, se… ignori cosa è successo nelle pieghe del tempo. Una simile (di)pendenza è il frutto di ciò che è già “qua, così”, da una condizione temporale (per dirla secondo una simile scala di misurazione degli eventi) distante dal punto di origine (seme).
 

Le figure mostrano la sequenza dello scontro tra il continente europeo (a sinistra) e quello africano (a destra) che va in subduzione (scorre sotto).
Da tale scontro è nata la Catena delle Alpi attraverso un processo durato milioni d'anni…
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Se “Tutto è vero”, allora, il fatto che il continente africano sia “sotto(messo) a quello europeo e 'americano'”, non è il frutto del caso.
Questo fatto è (de)scritto in codice frattale espanso:
la subduzione è, in questo caso, l’essere dominati.
L’idea che i continenti, in particolare il Sud America e l’Africa si potessero fare coincidere a formare un unico continente, era già stata fatta presente nel 1858 da Antonio Pellegrini ma senza nessuna base scientifica se non il fatto che le coste di queste due placche potevano coincidere in modo quasi perfetto…
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Se “Sud America e Africa” erano, antica(mente), “un solo gruppo”, oggi puoi ancora (ri)levare una simile origine comune, anche per il fatto inossidabile che sono entrambi continenti sfruttati dagli altri loro “simili”.
Come se... l'imprinting energetico a livello del sotto(suolo) li rendesse, nella sostanza, terre di conquista.
Qualcosa di (di)verso dal caso in cui, in(vece), lo “scorrere sotto” significa:
dominare da non manifesti.
Si deve al meteorologo Alfred Wegener il merito di presentare l’idea della deriva dei continenti (1915) accompagnata da una serie di prove ed osservazioni; egli ipotizzò che un tempo fosse esistito un super continente che chiamò Pangea e che, circa 200 milioni di anni fa, avesse iniziato a frammentarsi in pezzi più piccoli che sono andati alla "deriva" verso le posizioni attuali
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  • presentare l’idea…
  • egli ipotizzò che…
  • frammentarsi in pezzi più piccoli che sono andati alla "deriva" verso le posizioni attuali (alla "deriva", alias: in balia della corrente, non manifesta, di forza superiore o... dominante).
Attenzione: stai facendo “ginnastica mentale”.
Ti stai abituando ad osservare anche secondo altre prospettive. In ciò… stai modificando l’equilibrio tra i “tuoi” emisferi cerebrali, ora tarato su una configurazione stabile... (d)entro al paradigma in corso d’opera (status quo).
Non ti (forma)lizzare, dunque. E… stai al “gioco”. Perché, altrimenti, sei solo e sempre in “gio(g)o”.
Che cosa sono gli oceani/mari e le montagne? Come si sono formati/e?



A) in questa fase, come nel periodo precedente a questa, si sono accumulati per milioni di anni moltissimi sedimenti, soprattutto ai bordi delle scarpate continentali delle due zolle che cominciano a convergere, cioè ad avvicinarsi

B) le due enormi zolle continentali continuano a convergere spingendo i materiali che pian piano si accumulano, si deformano e aumentano di spessore

C) in questa fase avviene la collisione tra le due zolle: l'oceano è ormai scomparso; la crosta oceanica (più pesante di quella terrestre), è sprofondata del tutto e ai margini delle due zolle si è accumulata una enorme quantità di sedimenti

D) I due margini continentali si sono ulteriormente avvicinati e si sono "saldati", uniti, innalzando ancor di più i  sedimenti che ora formano una vera e propria catena montuosa
Questi processi durano decine e decine di milioni di anni; molte catene montuose attuali continuano a subire spinte e a innalzarsi. Per esempio, le nostre Alpi s'innalzano ancor oggi di circa un millimetro all'anno causa la spinta del continente africano contro quello europeo
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L'Africa per(mette) l'innalzamento europeo (sfruttamento indiretto, non locale, in leva).

Dunque, secondo questa “teoria”:
  • le montagne nascono quando due o più “zolle” si scontrano tra loro
  • gli oceani/mari nascono quando due o più “zolle” si allontanano tra loro.
Ergo, per dirla in altro modo:
allorquando vedi, ora, una catena montuosa, prima c’era il mare o un oceano.

E ciò è anche con(fermato) dai (ri)trovamenti fossili di organismi e fauna marina, proprio sulle odierne alture di “mezzo Mondo”.
 
Dunque, in base a questo ragionamento, la dorsale oceanica (oggi per intero sommersa dalle acque), una volta era pressoché completa(mente) emersa. Il che significa che “certe (f)orme alquanto stravaganti e (ri)suonanti di artificiale”, giacenti sotto agli oceani, possano essere in realtà dei “manufatti umani antichi”.


In un articolo precedente di SPS, era stata già ipotizzata la dorsale oceanica come la sede sommersa del Dominio (la sua caratteristica non manifesta, nel reale manifesto... come conseguenza della propria esistenza ed intenzione non locale). Qualcosa che si allinea anche con il mito dell'Atlantide sprofondata...

Quando due placche si separano, av(viene) per distacco. La zona che si libera è occupata, nel tempo, dalle acque… vivida (com)presenza, che rispecchia una sostanza omni presente, in grado di "possedere/polarizzare/coprire" tutto ciò che viene “lasciato”.
Le condizioni giustificanti per un simile distacco, sono sotterranee… anzi, ancora più pro(fonde), essendo il mantello... qualcosa che non è più (ri)entrante nel concetto classico di “sottosuolo”.
Quando i livelli delle terre, sufficienti alla loro emersione, erano di(versi), le acque erano distribuite secondo altri pesi e misure, essendo il territorio come un piano inclinato (dipendenza).
E, dunque, quando le terre emerse erano altre, rispetto a quelle odierne, la dorsale oceanica era “una serie di catene montuose alla luce del Sole”.


Ciò che vedi al di sotto delle acque è, oggi, qualcosa di sommerso rispetto a ciò che puoi diretta(mente) vedere, sentire, toccare, respirare…
“È normale”, puoi essere portato/a a pensare.
“È normale… qua, così”… aggiunge SPS.
Perché sei abituato a pensare in termini duali e separati/sommersi, tra loro e te.
Se osservi tutto dal “… terzo stato…”, le possibilità cambiano e lasciano intra(vedere) altre fattezze possibili, rispetto allo status quo (gabbia sensoriale/mentale).
Tsipras vende ai tedeschi gli aeroporti delle isole greche.
Parleranno tedesco alcuni tra i simboli del turismo greco come gli aeroporti delle principali isole elleniche.
Il governo Tsipras sblocca il piano di privatizzazioni che deve garantire 50 miliardi di euro alle casse di Atene. Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto firmato dal vice premier Dragasakis e dal ministro delle finanze Tsakakolotos che approva la decisione dell'Agenzia greca per le privatizzazioni in merito alla cessione della gestione di 14 aeroporti regionali al consorzio tedesco guidato da Fraport (società che gestisce l'aeroporto di Francoforte). Fraport pagherà 1,23 miliardi di euro e per la durata dei 40 anni della concessione verserà annualmente 22,9 milioni nelle casse dello Stato greco.
Fraport gestirà 14 aeroporti regionali, tra i quali gli scali di Corfù, Rodi, Mikonos e Santorini.
L'operazione era stata già definita nel novembre dell'anno scorso ma poi dopo le elezioni di gennaio il governo Tsipras aveva bloccato tutte le privatizzazioni. La vendita degli aeroporti regionali è ripartita a giugno con un bando di gara e Fraport ha vinto di nuovo con la stessa offerta.
Curioso che la prima privatizzazione di Tsipras venga realizzata dai tedeschi. E ancor più curioso è che Fraport è saldamente in mani pubbliche. Oltre il 50% del capitale della società aeroportuale è detenuto dalla Città di Francoforte e dallo Stato dell'Assia.
I 14 aeroporti l'anno scorso hanno registrato un traffico di 22 milioni di passeggeri con una crescita del 19% e un terzo del flusso avviene con l'aeroporto di Francoforte. Restano in mano pubblica, per il momento, altri 30 aeroporti regionali ma con minore appeal rispetto a quelli delle principali mete turistiche.
In realtà Tsipras ha già realizzato una cessione di beni pubblici. In aprile la società greco-turca Opap si è aggiudicata per 40,5 milioni di euro la concessione per 20 anni delle scommesse ippiche.
Le privatizzazioni rappresentano uno dei cardini dell'accordo tra la Grecia ed i creditori per il terzo pacchetto di aiuti al governo di Atene da 86 miliardi di euro.
Il governo deve alimentare con 50 miliardi di euro il fondo per le privatizzazioni gestito dall'agenzia pubblica Hradf (Hellenic Republic Asset development fund).
Sfidando l'ala più estremista della maggioranza, Tsipras e il nuovo ministro delle finanze intendono accelerare sulle privatizzazioni rimettendo mano alle operazioni che erano state avviate e alcune definite dal precedente esecutivo come la cessione del porto del Pireo. Quest'ultimo registra il forte interesse dei cinesi di Cosco che hanno una concessione per un terminal nel principale porto greco dal 2009.
Nei giorni scorsi l'agenzia per le privatizzazioni ha fissato il calendario delle prossime operazioni che, escludendo l'eventuale cessione di quote delle banche pubbliche, tra il 2015 e il 2017 farà entrare nelle casse di Atene 6,4 miliardi di euro. Entro ottobre dovranno arrivare le offerte per il Porto del Pireo. A dicembre quelle per la società ferroviaria Trainose e per la società di servizi Rosco mentre a febbraio è in calendario il porto di Salonicco, il secondo del paese.
Ancora da definire invece il timing per la privatizzazione dell'operatore elettrico Admie. L'iter era stato avviato dal precedente governo ma lo stop alla dismissione è stato uno dei primi atti di Alexis Tsipras.
L'obiettivo del piano di privatizzazioni è molto ambizioso.
Lo stesso Fmi in rapporto sul debito greco realizzato a giugno definiva realistico un processo di dismissioni da 500 milioni di euro l'anno. Ancora da definire inoltre la lista di beni che saranno conferiti nel fondo da 50 miliardi. Lo Stato greco possiede numerosi immobili mentre, a differenza della percezione popolare, tra le proprietà pubbliche figurano pochissime isole. Con buona pace dei tedeschi e finlandesi che mirano a diventare proprietari di alcuni angoli di paradiso del Mediterraneo.
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La "de(preda)zione" della Grecia è servita.
È “curioso”… che non ti accorgi di nulla, rispetto a ciò che risulta evidente alla luce del paradigma “qua, così”.
La strategia “sommersa” giunge sempre più alla luce manifesta del Sole.
Ergo, la Grecia viene cannibalizzata dagli altri blocchi di potere, “ad immagine e somiglianza” di quello smembramento della Pangea, che si è divisa per essere meglio controllata non local(mente), senza dare “troppo nell’occhio”.
È l’attore principale e dominante che manca sempre, ovvero(sia):
la Pangea stessa.

La vera (f)orma delle placche continentali (terra sommersa ed emersa).
Le ere che si sono susseguite sul nostro pianeta fino al giorno d’oggi sono:

Era Arcaica o Precambriana o Archeozoica:
va dalla nascita della Terra a circa 550 milioni di anni fa. All’inizio la Terra era un ammasso di materiale incandescente. Man mano si formarono le prime rocce solide e comparve l’acqua. Nelle rocce di quest’era sono state trovate tracce fossili di esseri vissuti in quel tempo.
Era Primaria o Paleozoica:
va da 550 a 250 milioni di anni fa. La crosta terrestre è continuamente modificata da terremoti e da eruzioni vulcaniche. Le terre emerse (Pangea) si ricoprono di una fitta vegetazione, i cui resti formano in milioni di anni ingenti depositi di carbon fossile. La vita animale pullula negli oceani mentre sulla terraferma è ancora poco sviluppata.
Era Secondaria o Mesozoica:
va da 250 a 65 milioni di anni fa. È caratterizzata da notevoli variazioni del livello del mare. I Continenti cominciano a separarsi. La Terra è dominata dai grandi rettili (dinosauri), ma compaiono i primi mammiferi e gli uccelli.
Era Terziaria o Cenozoica:
va da 65 a 1 milione di anni fa. I Continenti cominciano ad assumere la forma attuale. Nascono le grandi catene montuose, come l’Himalaya, i Pirenei, le Alpi e gli Appennini. I mammiferi dominano le terre emerse.
Era Quaternaria o Neozoica:
va da 1 milione di anni fa fino ad oggi; è dunque l’era in cui noi viviamo. È il periodo delle grandi glaciazioni in cui il ghiaccio è arrivato a ricoprire il Nord America e mezza Europa fino alla Germania. Sono comparsi molti mammiferi attuali, come il cavallo e l’elefante, infine è comparso anche l’uomo
Link
  • infine è comparso anche l’uomo…
  • Era Terziaria o Cenozoica: va da 65 a 1 milione di anni fa. I Continenti cominciano ad assumere la forma attuale. Nascono le grandi catene montuose, come l’Himalaya, i Pirenei, le Alpi e gli Appennini (è il “post dinosauri”. Qualcosa che “un semplice meteorite” ha scatenato? O, piuttosto, qualcosa che dall’esterno del paradigma in corso d’opera, a quel tempo, ha trovato il modo di sovvertire tutto…)
  • Era Quaternaria o Neozoica: va da 1 milione di anni fa fino ad oggi; è dunque l’era in cui noi viviamo. È il periodo delle grandi glaciazioni (l'era della cancellazione della memoria).
65 milioni di anni fa” è… tanto. Troppo per te, in questa f(orma) manifesta.
Ecco, diciamo che ciò indica una grande “distanza” tra te e il Punto di Origine (Dominio).
È, dunque, da “tanto” che sei “qua, così”.
Ed è “già successo” qualcosa che ha provocato il/un “nuovo impero”, i cui tentacoli costituiscono, oggi, i pilastri sui quali le “tue” con(vinzioni) si auto reggono apparente(mente) da sé, trovando la forza ed il collante in tutte quelle “teorie” (assiomi indimostrabili) che (pre)vedono tutto anzi(tempo).

Il "ghiaccio" (ri)unisce tutto "a ponte", in maniera a-spaziale.
Essendo il tempo una “immagine mentale”… esso “non esiste”.
Per cui, che cosa ti (man)tiene “qua, così”… separato dalla rimanenza del potenziale/possibile?
La (com)presenza del Dominio, in costante proiezione sul reale manifesto (circuito terziario).
Ma… se lo intendi, puoi sempre (ri)trovare anche ciò che non ti sembra possibile, perché non (pre)visto per te dal “tuo tutore dell’ordine preimposto”:

Tettonica ad espansione globale.
Christopher Otto Hilgendberg è stato il primo, nel 1933, a mostrare che se restringiamo la Terra al 55-60% della sua attuale dimensione, allora tutti i continenti si incastrano insieme a formare un puzzle...

I modelli del “pianetino” di Hilgenberg sull’espansione della Terra. Il globo più piccolo è il 60% del raggio attuale (da Vogel, 1983)
Egli ha fatto la coraggiosa supposizione che ciò fosse causato dall’espansione della Terra; un tempo nel passato essa era veramente il 55-60% dell’attuale dimensione. L’articolo più rigoroso che abbiamo trovato sull’argomento è di James Maxlow...
Questo nuovo modello certamente non è nei libri di testo delle scuole di oggi, ma sta lentamente guadagnando popolarità nel corso degli anni. Un Simposio sull’Espansione della Terra è stato tenuto a Sidney, in Australia nel 1981, e lo Smithsonian Institution ha ospitato un meeting nel 1989 dove sono stati discussi questi concetti ed altri relativi a modelli tettonici globali.
Come scrive Maxlow:
questi argomenti (nel meeting dello Smithsonian) hanno indicato che sembra esserci qualcosa di discutibile nella teoria della tettonica a placche per come è attualmente presentata (Kremp, 1992) e che i presenti concetti di tettonica a placche/deriva dei continenti/oscillazione dei poli, possano aver bisogno di essere rivalutati, rivisitati e respinti (Smiley, 1992)...
Attualmente fra le autorità scientifiche è in voga il modello della “tettonica a placche” o “deriva dei continenti”...
Ora, con in mano i nuovi dati, il modello della “tettonica a placche” può essere scartato. Comunque, secondo Maxlow e altre fonti, ci sono due ragioni principali per cui la scienza ufficiale e la comunità geologica non accetta la Teoria dell’Espansione della Terra:
  1. nella nostra attuale comprensione della fisica quantica non si pensa che la materia possa espandersi
  2. la prova necessaria per creare un modello matematico che possa riprodurre accuratamente un processo di espansione ad oltranza della Terra, sembra non esistere...
Basandoci sui modelli matematici di Maxlow la Terra si starebbe espandendo in grandezza alla velocità di approssimativamente 21 millimetri all’anno...
La successiva, e ovvia, domanda che questo modello solleva è questa:
se tutti i continenti erano un tempo parte di una singola superficie esterna della Terra, allora dove li mettiamo gli oceani?...
Questo solleva un’altra questione:
da dove proviene tutta l’acqua dei nostri oceani se all’origine non c’era?”.
La Terra “cresce” di dimensione attraverso continui incrementi di energia eterica che riceve dal Sole e da altre fonti. Gli stessi processi energetici che incrementano la dimensione della Terra stanno anche creando continuamente nuove molecole come idrogeno e ossigeno nella nostra atmosfera, rendendola così più spessa in densità.
L’idrogeno e l’ossigeno poi si legano insieme per formare ulteriori grandi quantità d’acqua, che piovono dal cielo negli oceani, mescolandosi con i sali della crosta terrestre.
È molto interessante notare che... è stato osservato che i pianeti gassosi possiedono tutti un centro roccioso delle dimensioni simili alla Terra, perciò sembra plausibile che la Terra possa diventare a sua volta un pianeta gassoso allorquando si allontanerà ulteriormente dal Sole…
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Stai osservando da una di(versa) prospettiva. Complimenti.
Solo informazione e (contro)informazione?
No:
se accetti questa versione delle “cose”, allora, (ri)entri sempre nella medesima “chiave di violino” e non serve a nulla cambiare i “suonatori”, di volta in volta.
A proposito di “loop”, termina oggi il presente articolo con questa “intuizione”. 



Nastro di Moebius.
Pensa/immagina:
  • la forma classica di un loop (vortice)
e
  • la forma di un “Nastro di Moebius”.
Quali differenze, tra l’altro, hanno? Lascia perdere le differenze (ragionamento comparativo e dunque “negativo”) e accorgiti di una profonda vero(somiglianza):
  • quella sostanziale di “girare sul posto ciclica(mente)”.
Che cosa aggiunge il “Moebius”?
Che puoi, anche, continuare ad “andare avanti su un percorso, che ti sembra… progressivo (evolutivo, moderno, migliore, etc.)”, in realtà continuando a ciclare… come esatta(mente) ti indica il “caro e buon vecchio” schema a loop classico (nel quale ti accorgi che stai ciclando, ossia tornando sui tuoi passi, ogni volta).
Le stagioni che si alternano, sono un loop classico, mentre la tua “età” è un Nastro di Moebius (nasci, muori, rinasci)...
Questa apparenza s(vela) le “mire oscure” alla base della “tua” realtà attuale, perché manifesta “qua, così”.
Il “tuo” auto (in)trattenimento è:
  • un Nastro di Moebius
  • una strategia
  • (pre)disposta per te da altro, rispetto a te (Dominio).
Segui il ragionamento e continua a leggere…
Che cos'è l'elettricità?
L'elettricità non è un'invenzione umana; è un fenomeno fisico naturale e per rendersene conto è sufficiente togliersi un maglione di lana che si è indossato tutto il giorno:
si sentirà molto probabimente un crepitìo di micro scariche elettriche (al buio sono spesso anche visibili).
Questo fenomeno si riproduce naturalmente anche su larga scala durante i temporali.
Il lampo in grande, la scintilla nel piccolo, sono la "strada" che percorrono delle particelle infinitesimali che si chiamano elettroni.
Questo succede perché l'elettrone (di "carica" negativa) da un certo potenziale (consideriamola un'altezza), si sposta ad un altro potenziale (un'altra altezza), attirato da una "carica" positiva.
È una cosa che succederà sempre, per legge di natura:
così come si può star sicuri che un sasso lasciato cadere raggiungerà il terreno sottostante.
Tensione come forza di gravità.
Noi tutti utilizziamo quotidianamente degli apparecchi infilando una spina in una presa; in quella presa ci sono (si spera) 230 volt. Vuol dire che tra i due "buchi" della presa esiste una differenza di potenziale.
La d.d.p. o tensione (V), per l'elettrone, possiamo immaginarla come la differenza di altezza tra piscina e trampolino per un tuffatore. E come possiamo misurare l'altezza del trampolino in metri, così possiamo misurare la tensione in volt…
Generatore elettrico.
Fin qui tutto ok. Ma se si è lasciato cadere un sasso da una certa altezza, quel sasso di certo non tornerà da solo all'altezza da cui è caduto, e questo avviene anche per gli elettroni.
Ed allo stesso modo il tuffatore ha bisogno di qualcosa per salire sul trampolino. Ma allora come fa ad esserci sempre una tensione di 230V nella nostra presa, anche se ne utilizziamo la corrente?
Così come il nostro maglione indossato tutto il giorno è stato "elettrizzato" dal nostro stesso movimento, parimenti esistono degli apparecchi che mantengono artificialmente la tensione costante:
sono i generatori e ce ne sono di vari tipi; quello che tutti nel quotidiano utilizziamo di più è la batteria.
Si può vedere il generatore come una scala mobile che fa salire i tuffatori al trampolino in maniera costante e questo permette loro di continuare a tuffarsi
Link
Se si è lasciato cadere un sasso da una certa altezza, quel sasso di certo non tornerà da solo all'altezza da cui è caduto, e questo avviene anche per gli elettroni. Ed allo stesso modo il tuffatore ha bisogno di qualcosa per salire sul trampolino
Questa è la via canonica che (ri)chiede lo sviluppo (progresso, modernità, evoluzione) del generatore (dipendenza esterna).

Mase pensi alla figura del Nastro di Moebius, lì (d)entro è contenuto lo schema per la free energy, ossia:
  • al di là dei consueti luoghi comuni
  • se tu vai "sempre avanti", poi ti (ri)trovi al punto di partenza
ergo
  • il “tuffatore” non ha più “bisogno di qualcosa per salire sul trampolino”… perché ci si (ri)troverà ancora, semplice(mente), continuando a camminare davanti sé.
Leggi tra le righe. Intuisci. Accorgiti…
Sono tutti “schemi mentali”, che agiscono su circuiterie del cervello/psiche, "ad immagine e somiglianza" delle circuiterie illustrate in SPS (alla base del fondamento "reale manifesto vs reale potenziale").
Fai “ginnastica”, allorae che tu possa “dare luogo ad una versione di te, meglio auto rap(presentante) del ciò che sei nella tua migliore versione”.
Non è una questione di tempo, perché nel tempo convenzionale (ri)tornerai sempre “qua, così”... andando avanti, ossia, (pro)cedendo.
Come un Pianeta che ruota attorno a se stesso e attorno al “suo” Sole, rimanendo agganciato nell’orbita dominante (centrale), per via della grande concentrazione di massa del Sole stesso (attrazione, possesso).
In ciò, il gio(g)o non lo “vedi più”, perché è troppo enorme (copertura).
Può un "Pianeta Essere Vivente" essere libero di circolare nello spazio, senza, per questo, (ri)entrare nella giurisdizione di altri “simili”?
Se pensi di no, ecco che stai dando forza allo status quo (regolato dal concetto di possesso e di “proprietà privata… della tua libertà”).
Se inizi a pensare di sì, allora:
tutto cambia, nella sostanza, ed al di là della nozione immaginaria di tempo (gabbia).
Inizia a pensare di(versa)mente.

È, e sarà… un buon inizio, per… "crescere".

Le radici del pensare sono immaginifiche.
L’immaginazione (ri)sente dell’ispirazione.
L’ispirazione “che cosa è”?
Ancora controllo, come lo è il pensiero (circuito infrastrutturale o servo comando originale).

Sprofondamento (Dominio) nello status quo.
Per cui:
“inizia a pensare” con… diversa(mente).
Dal “tuo terzo stato, lato proprio” (nel/dal tuo centro).
  
Buon viaggio e... su la testa.
  
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com