martedì 14 gennaio 2014

Chiavi di Reset.


 
 
Equitalia, un passivo di 858 milioni.
I conti di Equitalia sono in rosso con un passivo da 858 milioni di euro. Diminuiscono le entrate, gli italiani hanno sempre meno soldi per pagare i debiti con il fisco…
Equitalia, dopo diverse fusioni, è diventata nel complesso un gruppo interamente a capitale pubblico (51 per cento dell’Agenzia delle Entrate e 49 per cento dell’Inps), composto da Equitalia S.p.A., Equitalia Giustizia, e tre agenti, Equitalia Nord, Equitalia Centro, Equitalia Sud (eccezion fatta per la Sicilia dove opera la Riscossione Sicilia).

Un carrozzone che è sì diventato più grande, ma ha anche inglobato le magagne di chi si è salito a bordo. Così la “nuova” Equitalia ha visto passare i suoi debiti da 86 milioni a 805, per un passivo totale di 858 milioni, se si considerano anche le altre società della holding…
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Dunque… chi riscuote i debiti, che nell’immaginario collettivo, radicato nell’inconscio, è paragonabile al “giusto” (uniformato al concetto equo di Stato), è in realtà un soggetto “a capitale misto” ed indebitato a sua volta.
Un carrozzone che è sì diventato più grande, ma ha anche inglobato le magagne di chi si è salito a bordo…
Che debito ha un essere Sovrano che nasce in un qualsiasi luogo della Terra 3d? Quale “debito” può mai avere? Può avere “maturato”, ad esempio in Italia, qualche decina di migliaia di Euro? A quanto pare, sì. 

Può questo tipo di “debito”, essere il frattale del Karma? 
 
Si e no. Perché?
 

Il karma non è un motivo di credo per la maggior parte degli italiani, per cui – da questo punto di vista – “non esiste”; però la Chiesa definisce un concetto molto simile, anche se riguarda, ovviamente, un sorta di “debito dello Spirito”, ossia: il peccato originale.
Cambiando concetto, non cambia la sostanza: si tratta sempre di un “debito”.
C’è poi l’astrazione di “seme”, da affrontare:
un seme è “qualcosa” (un potenziale) racchiuso nel suo “dispositivo”, che in determinate condizioni dà luogo ad un fenomeno vitale (programma creativo).
Ora, il debito in senso astratto, è una nube energetica (un potenziale) racchiuso nel suo “vortice”, che in determinate condizioni dà luogo ad un fenomeno virale (programma creativo).
Ergo, il debito è un seme, che contiene in se stesso, le proiezioni di “se stesso”…
Per questo motivo, il debito, è tanto diffuso sulla Terra 3d: esso è sia il seme che la “pianta/frutto”, esattamente come un essere vivente appartenente ai reami vegetali, animali ed umani.

Le condizioni più opportune per la diffusione del debito sono esattamente quelle in cui è stato fatto versare il Mondo 3d intero. È ancora possibile osservare zone del Pianeta in cui il debito è meno radicato, tuttavia, il trend (globalizzazione) è tale da interessare ormai, anche solo a livello di potenziale attrattivo magnetico, ogni singolarità.
Il debito è un organismo paragonabile ad una eggregora. Esso è trasversale ad ogni attività umana…
Anche chi ha denaro, si avvale del debito al fine di “mettersi in affari”; l’infrastruttura 3d (legge + paradigma) è tale da indurre a ricorrere all’industria del debito, in ogni situazione.
La semina debitoria è pressoché totale ed in aumento espositivo.
Crisi: Il debito pubblico tocca un nuovo record.
Il debito pubblico italiano è salito a novembre, rispetto ad ottobre, di €18,7 miliardi ed ha raggiunto il nuovo livello record di €2.104 miliardi. È quanto risulta dal supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica.
Nei primi undici mesi del 2013 il debito pubblico è cresciuto di circa €114,6 miliardi...
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Se il debito è il frattale (ombra) del karma, allora… è vero anche il contrario, no? Il frattale di questa "biunivocità polare", è il fatto che senza convenzione, la Terra 3d non è orientabile nello Spazio: senza un senso convenzionale (apparente, illusorio) di “sopra, sotto, destra, sinistra, nord, sud, etc.” il genere umano sarebbe senza riferimenti "certi".

Per cui… anche la frattalità risponde a queste condizioni. Allora, ha senso parlare di “biunivocità polare”: è ancora il programma del “seme” (loop), che ha al proprio interno/esterno, il potenziale per un nuovo e virale esterno/interno. 
Ma, allora, se è così… dato che il debito è una “invenzione umana”, allora anche il karma è una invenzione… ma di chi/cosa?
Manca sempre perlomeno un “attore principale” allo scenario 3d apparente. Vero?
 
Esso si chiama Nucleo Primo e la sua “stella” è stata scoperta da SPS, ormai da qualche anno!

Le recenti discussioni sull’innalzamento del tetto del debito Usa, dimostrano a pieno come la questione “debito” sia arbitraria, modificabile in ogni istante, convenzionale ed assolutamente “artificiosa” (inventata ad hoc per mantenere in pugno la Massa).
Il debito è una finzione scenica virale.
Il karma, allo stesso modo, deve essere smontato in quanto “zavorra spirituale” per milioni di persone in tutto il Mondo. Perché? Perché una legge auto educativa simile, deve essere chiara e non celarsi dietro alla possibilità della reincarnazione:
ciò che non è chiaro (reset e perdita della “memoria” al passaggio del filtro "morte/nascita") non è funzionale alle questioni autentiche evolutive dell’essere vivente…
  • il karma è un’altra infrastruttura diffusa dal Nucleo Primo sulla Terra 3d
  • il karma è un concetto (prima che una "legge") e come tale "esiste e non esiste", allo stesso Tempo: dipende.
Da cosa, dipende? Dal fattore gerarchico che caratterizza l’esistenza nelle 3d.

Guarda caso, questa “gerarchia” affiora dal pelo della “superficie”, per quel poco che può essere scambiato per altro (il suo esatto opposto); infatti, una sorta di “ingiustizia” sembra amministrare (giustizia) il Mondo intero, Stato per Stato.
Cioè, avviene in qualche modo una inversione del campo percettivo, inerente al flusso energetico che scorre ad altre “latitudini”, rispetto al dove (abitudine) è possibile “osservare”…
Quello che sto cercando, sempre più intensamente, di agganciare, consolidare e diffondere è una “legge della multi prospettiva contemporanea”, che rende l’attuale paradigma completamente svelabile ed osservabile da un posizione “altra”, rispetto al solo cercare di capire “come funzioni/cosa sia”, standoci completamente dentro.
Ciò che se ne ricava è che:
tutto è una consuetudine, alla luce di un attore protagonista (centro gerarchico dimensionale) che non è manifesto nelle 3d.
  • quando scrivo “tutto”, intendo “proprio tutto”:
  • leggi celesti, universali o come diavolo le si vuole chiamare.
Tutto: comprese le verità che giungono dall’antichità (ciò che ci raccontano di quello che fu), dall’oriente, da ogni fonte accreditata che è oggi di “moda”.
Tutto!
Ristabilita la condizione di partenza (neutralità di fondo dello scenario 3d), è possibile rifondare il (proprio) Mondo nelle 3d (voltar pagina, evaporare).
Ma se non si opera questo “reset” delle condizioni abitudinarie, convenzionali e di parte, che zavorrano tutta la rimanenza del “processo esistenziale della singolarità umana”… allora, si rimane invischiati nelle infrastrutture dell’(Anti)Sistema, che ha saputo polarizzare il programma, che sottintende la neutralità di fondo dello scenario 3d (imprinting), originario, per scopi inerenti al viaggio d’auto esperienza umana.
Il tutto è un intreccio. Il tutto non appare nella propria integralità potenziale, ma si “apre” in maniera direttamente proporzionale alla “capacità” dell’individuo che – non solo si auto osserva – ma che lascia qualcosa di sé (tracce frattali) e ricava qualcosa di sé, misurandosi con lo/nello scenario 3d disponibile.
Tutto ciò che “sai”… è opera di un processo, del quale si è perso l’inizio, che ha opportunamente preparato l’ambiente al fine di contenere le genti (frattale del recinto per gli animali, tenuti in “cattività”).
Ora, quando “ragioni” (ispirato sempre dal medesimo principio, che non appare), stai utilizzando ciò che ti ritrovi nella mente (convenzioni), in maniera tale da “essere controllato alla fonte, vivendo in una condizione di atmosfera modificata all’origine”…

L’opera di reset è importante e, una simile eventualità, descrive un percorso assai difficile e complesso da portare ad “ebollizione”: perché occorre neutralizzare il “carico storico e culturale, anche in profondità”, attraverso una nuova modalità di “ripartenza”.

Ciò si scontra con quello che è incarnato dal programma di assistenza e sussistenza (sopravvivenza) vivamente operante nelle 3d:
quello, per intenderci, che ha fatto scrivere a “qualcuno” – “homo, homini, lupus”…
Una verità 3d di superficie e, certamente, non una verità riferita, ad esempio, a me né a tutte le varianti di pagina della realtà (indice), nella sua infinita possibilità di (ri)configurazione.
Noto nelle persone (anche a me più “vicine”) che questa modalità di ripartenza è bloccata, ancora prima del relativo nascere (indifferenza, cercare sempre altro, ripartire però su basi deviate, giudizio, parzialità, ciclicità, zavorramento di Natura debitoria/virale, etc.)…
C’è bisogno dell’autentico “nuovo”: ma se asserisco che questo “nuovo” lo si trova anche in SPS…  a cosa mi espongo? Al "pubblico ludibrio", come minimo.

La “forza della totalità”, tuttavia, deve essere tale da risultare imperturbabile dinnanzi a qualsiasi fonte/riflesso di “interferenza/indifferenza/reazione”.

Per cui, vado tranquillamente ad affermare, certo del far/essere mio, che:
in SPS il materiale raccolto ed elaborato frattalmente, è del tutto “nuovo” ed utile per un autentico “reset, funzionale al proprio cammino, che si riflette positivamente (influsso) sulle intere 3d, senza che per questo si sia minimamente tentato di “salvarle”.
Il Mondo non è da salvare. Ognuno di noi ha in carico solo se stesso. La “specie” è fantascienza:
esistono solo le singolarità nell’attuale livello di riferimento.
Altrimenti, perché ti saresti incarnato?

Non esiste, in questo ambito, un concetto simile al “minimo sindacale” (poco ma per tutti). No. 
Nell’ambito auto conoscitivo multi prospettico esiste quella “meritocrazia”, che nel reame (Anti) Sistemico è stata completamente piallata via, in nome e per nome di una sopravvivenza (a cosa?).
Non siamo sicuri di niente! È questo un “risultato” apprezzabile?

È questo che evidenzia SPS?

In un certo senso, sì; ma… ciò è utile per “voltare pagina” su basi diverse da quelle che non lo permetterebbero mai.
In qualità di Creatori, ognuno di noi deve “arredare il proprio Mondo” e non partecipare passivamente, come “cozze” attaccate agli scogli 3d, del ritenuto unico Mondo possibile ed immaginabile.
La capisci la differenza? SPS non si limita solo a “distruggere” quello che sai.

SPS fornisce le "chiavi" per qualcosa di meraviglioso, che è tuo.

Queste “chiavi” sono da concretizzare/realizzare, attraverso la viva elaborazione "di se stessi da se stessi", per cui… in SPS sono presenti gli spunti (chiave), che dovrai utilizzare in prospettiva “oltre orizzonte”.

Sempre nella “massima ed apparente libertà”.

Intanto, riparto da me stesso.

Dipende da me. 

Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com