lunedì 20 gennaio 2014

Centri centrati e decentrati.




Come si gioca coi mattoncini Lego? Si prende ciò che è nella scatola e, seguendo le istruzioni, si costruisce per imitazione/clonazione l’oggetto scomposto nella scatola. Ma non solo:
nella scatola ci sono svariati pezzi, dispersi e contenuti nello spazio disponibile e disposto come loro raccoglitore/recipiente (contenitore), e la “mano fantasiosa” del bimbo costruisce/vede quello che più lo solletica, in funzione non solo dell’oggetto da riprodurre (momento) ma anche in funzione della propria "immaginazione"...
Cioè, si dispone “quello che c’è” in maniere e modi diversi, rispetto all’imposizione iniziale (imprinting) ed il fatto incontestabile è che coi pezzi disponibili + l'immaginazione, il risultato è potenzialmente "infinito".
Questo procedere riassume in sé, frattalmente, il concetto di sovrapposizione di stati, applicato sia alla “fantasia” del bimbo che al potenziale di tutto ciò che l’insieme dei pezzi rappresenta, allo stesso Tempo.
Nell’immaginazione dell’osservatore, esiste tutto contemporaneamente (sovrapposizione), ma la realizzazione pratica 3d passa da un ordinamento “logico” del tutto (collo di bottiglia mentale), in maniera sequenziale, dando alla luce (creazione) un solo “oggetto” per volta (filtro di riduzione ed adattamento).
Il principio di sovrapposizione è il primo postulato della meccanica quantistica… Esempio:
in automatica, consiste nell'affermazione che il moto di un qualunque corpo può essere scomposto nella somma di un termine di moto libero e di un moto forzato…
Link 
Il moto di un qualunque corpo può essere scomposto nella somma di un termine di moto libero e di un moto forzato… 
  • somma di un...
  • moto libero
  • e di un
  • moto forzato.
Umanità intera, compresa:
  1. libero arbitrio (gerarchico, meritocratico, elastico, etc.)
  2. karma.
Questo, a livello di paradigma (classicità dell’informazione, moda, tendenza, etc.), mentre a livello di Analogia Frattale, lo schemino diventa:
  1. libertà apparente (democrazia, diritto di voto, civiltà, scuole pubbliche, lavoro, sanità pubblica, pensioni, etc.)
  2. Nucleo Primo (con Filtro di Semplificazione attivo).

Abbiamo visto settimana scorsa (link1, link2, link3) come gli stati sovrapposti, contemporaneamente, nelle 3d, siano almeno 3 (per livello):
  1. on
  2. off
  3. on/off.
Quindi, nella rappresentazione appena osservata, dove si trova (quale sarà) il terzo stato quantico della possibilità?
  1. moto libero
  2. moto forzato
  3. e… moto misto.
Ossia:
  1. libero arbitrio (apparenza)
  2. karma (controllo)
  3. libero arbitrio e karma = sfera del possibile = essenza (che, nelle 3d,  filtra per apparenza e controllo, conservando frattalmente la propria caratteristica d'origine)
Riducendo lo stato relativo all’essenza, al livello 3d, otteniamo il complesso incarnato (trinità):
  1. anima
  2. spirito (mente)
  3. corpo.
Che si può ulteriormente riassumere in: “singolarità/Sé = singolarità/Io”.

Sono "termini" (terminali della Creazione, di qualsiasi tipo/livello), per cui ognuno li ritraduce personalmente in maniere sfumate e pericolosamente distorcenti, senza il corretto grado di consapevolezza/presenza. Per cui, è meglio rimanere neutri/generici, ottenendo uno schema di base 3d, simile a:
  1. libero arbitrio
  2. karma
  3. missione/esistenza.
Lo stato “ibrido” (il terzo) esiste concretamente ma non si “vede” (è il tramite attraverso il quale si incarna una nuova e diversa prospettiva, dimenticata da molto Tempo)...
Anche gli altri due stati, per la verità (non si vedono)… tuttavia, appaiono, nelle varie forme di “cultura”, prendendo valenza di concretezza attraverso modelli di convinzione Massivi, respirati per default.
Siamo alle prese, dunque, con un modello vettoriale che (sino a quando si rimane confinati nelle 3d) risponderà ad una serie di input esterni/locali ed, allo stesso Tempo, ad una serie di input ancora più esterni/non locali, secondo il modello gerarchico di organizzazione/polarizzazione del tutto.

Unità di misura "Universale"
La dimensione interna è un altro tipo di “miscela” di località e non località, in funzione degli agganci ai campi morfogenetici in azione (proiezione). Senza complicare troppo lo schema di funzionamento energetico complessivo, si può riassumere il tutto, osservandolo frattalmente, come una serie di “cerchi”, che contengono e che sono contenuti contemporaneamente; una sorta di similarità/danza con il “respiro umano” o il battito cardiaco o il moto dei pistoni di un motore (cuore meccanico).


I pistoni di un motore si muovono in alternanza (stati 1 e 0) e contemporaneamente “insieme” (stato 1 e 0), generando “azione/forza” (uno stato fisico d'insieme, che è bene iniziare a prendere in considerazione, in virtù di un terzo stato del possibile in cui si può stazionare).
La “direzione del mezzo" viene assunta dalla funzione superiore della “guida”. Guida che risente della limitazione esterna, delle imposizioni del “codice della strada”, delle proprie pulsioni, paure, ansie, stress, intenzioni, volontà, memorie, stato di salute, educazione, consapevolezza, responsabilità, etc.
Lo schema diventa, dunque, appartenente ad una evidente gerarchia multi composta e multi livellare (complessa e non solo di ordine “lineare”, sequenziale, mono direttivo, etc.).
Questa “non linearità”, di fatto, rende il grado di partecipazione consapevole umana, se staccata dalla memoria frattale, come un qualcosa che tende a perdere il terzo stato della possibilità e a mantenere/integrare/aumentare l’aggancio di fase, ai due stati rimanenti ed evidenti (polarità). Il Mondo che ne deriva è, cioè, una "semplificazione per difetto" dell’abbondanza (il terzo stato è l’incarnazione del “potenziale” e della relativa decodifica 3d di “abbondanza”, anche se "teorica").

L’On e l’Off: "o così o… così". Senza scelta “di fatto”

All’interno di un “perimetro di (ri)assegnazione”, il genere umano costituito da miliardi di singolarità, si "auto centra", misurando il raggio del “recinto di contenimento”, rappresentato dal mix energetico (le briciole dell’abbondanza), derivante dai valori lontani del "fondo scala" (che al livello 3d non si toccano mai, pur essendo di fatto uniti dal concetto di continuità delle leggi della termodinamica, co creando le strutture a vertice dei vortici/loop, che caratterizzano il panorama attuale dello scenario 3d, polarizzato ad hoc per intrattenere/contenere).

Nella rappresentazione del gioco del Lotto, si può “tentare la sorte”, giocando sino alla cinquina (5 numeri):
se fissiamo cinque numeri in sequenza, potremo unirli attraverso il corrispettivo ”cerchio”, che fa... del primo numero... il proprio “vertice/vortice”; la parte a destra sarà il campo del visibile e quella a sinistra sarà il campo del non visibile (ma che esiste e richiede “spazio”, essendo le 3d ruotanti attorno ad un concetto derivato di polarità imperniata su un centro).
Ora, i tre cerchi concentrici osservabili in figura, equivalgono alle dimensioni inerenti agli "stati del possibile", depurati dalla componente che l’attuale paradigma ha opportunamente convinto di “lasciar perdere” (incantesimo, indottrinamento sottile relativo al vivere in un luogo definito mentre scorre il Tempo), ossia, il terzo stato della possibilità (abbondanza e facoltà di poter uscire dal cerchio di rappresentanza attuale).

Quindi, relativamente al Lotto:
  1. il primo cerchio identifica la possibilità massima di fare terno
  2. il secondo cerchio identifica la possibilità massima di fare quaterna
  3. il terzo cerchio identifica la possibilità massima di fare cinquina.
Questi cerchi equivalgono allo schema:
  1. libero arbitrio
  2. karma
  3. missione/esistenza (possibilità).
Dove il terzo stato risulta, però, ormai inaccessibile (pur continuando ad ispirare/alimentare il percorso delle singolarità, sottoposte ad invasione e controllo inconscio).

È logico che per accedere all’area descritta dal cerchio di contenimento successivo (con orizzonte massimo alla quaterna), occorre “saltare di livello” (allo stesso modo di un elettrone). Come fare il “salto”?
 
Andando "oltre" a quello che si suppone di conoscere, che convince a non vedere/tenere in considerazione il terzo stato della possibilità (abbondanza), corrispondente ad una “purificazione” del proprio complesso psico fisico energetico.
Ossia, il "salto" parte dalla convinzione di “essere di più, rispetto a quello che si è creduto sino ad… ora”.
La frattalità 3d ha (ri)tradotto questo concetto in una serie di comportamenti “virtuosi” (in ogni campo), che vanno nettamente contro la serie di dipendenze che, nel frattempo, sono sorte e fiorite, mentre si stazionava nel campo 3d in maniera del tutto simile ad una “capra” (con tutto il rispetto per l’essere capra).

La storia dovrebbe essere (ri)codificata in:
pnp (Prima del Nucleo Primo) - storia antica
dnp (Dopo del Nucleo Primo) - storia deviata.
Ma, “tutte le strade portano a Roma”, no? Quindi:
non esiste una sola via ma ne esistono infinite (abbondanza del terzo stato).
Che cosa occorre fare/essere? 

Imboccarne una (via) in maniera sincronica (in armonia con sé, misurabile attraverso il grado di talento/passione, che si nutre per essa e la relativa risposta vibrazionale o feedback). Ovvio, l’(Anti)Sistema ha previsto e predisposto tutto quanto, al fine di rendere certe decisioni quantomeno controcorrente/controproducenti e, dunque, “auto proibite” (senza intervento diretto del Nucleo Primo).
La “famosa totalità” è ciò che indica se una singolarità è attiva, passiva o contemporaneamente “attiva/passiva”, ossia… proattiva = Presente, Centrata, Sovrana.
Certe “rinunce” risuonano di passività, ma nella piena presenza vorticante con centro nel terzo stato… tutto è “utile” al proprio cammino. Rinunciare ad un lavoro super pagato è normale prassi? No. Ma che cosa si “perde davvero”? Che cosa si “guadagna davvero”?

La risposta è sempre una e solo una: dipende

Da cosa? Da me/te/noiL’analisi è (1) non locale e (2) locale, allo stesso Tempo (i numeri sono intercambiali senza influenzare l'essenza del percorso).
Venendo meno una delle due condizioni, il terzo stato si atrofizza apparentemente, riducendo l’esistenza “fisica” 3d, ad un surrogato frattale del possibile (riassumente in sé anche lo stato dell’impossibile) che, pur mantenendo del tutto integre le “proprietà energetiche di fondo”, queste non possono emergere a livello di “superficie”, mantenendosi racchiuse ad un livello inarrivabile per la consapevolezza disponibile e relativa alla distinzione polare di ogni “cosa”.
L’apparenza derivante è un reame denso, che ha valenza auto bloccante.

Le “fasi lunari” rappresentano a pieno questa apparenza, in luogo della fissità associabile alla presenza immobile/mobile del corpo lunare. È la quantità di luce solare riflessa dalla Luna, che cambia…  e gli effetti della stessa durante la notte, mentre la Luna rimane sempre “se stessa”, ma viene percepita “a fasi” (mutevole), dal punto di osservazione della consuetudine nella quale è precipitata l'umanità 3d. Se però la guardi dalla Terra… essa volge sempre la stessa faccia (eppure si "muove").
C’è "odore di terzo stato", che la Luna ancora incarna e che la “cultura umana” non osserva più, perché ha scelto la scala polare decentrata.
Il terzo stato è, invece, Naturale:
  1. magro
  2. normale
  3. grasso.
Ormai… si vuole diventare/tornare magri e non “normali”. Il terzo stato non si registra più, accomunandolo ad uno dei due della sfera del possibile.
Il terzo stato è un centro (il “terno” è - relativamente al frattale del Lotto - il limite del Mondo attuale 3d. Le leggi superiori, trovano un potente filtro, all’altezza della "circonferenza del terno", punto circolare/campo di forze, che delimita un confine tra "reami", all’interno del quale le leggi si miscelano in maniera diversa. Libero arbitrio e karma, vengono “ridotti” ed utilizzati dal “Re del reame di riferimento”, che onora ancora le leggi superiori ma… raggirandole diplomaticamente e, di fatto, mantenendosi pienamente nella possibilità conferita dal “non avere dimenticato l’esistenza del terzo stato”).
Tutto replica le ordinatrici vettoriali in corso d’opera: le orbite dei Pianeti del Sistema Solare, ad esempio.

Modello di realtà a "cerchi decentrati" e a "cerchi centrati"
Esiste, dunque, un concetto di “centro decentrato” (deviato):
quell’area di contenimento, che si centralizza nel proprio centro, eliminando di fatto la sua parte speculare (confinazione), della sua più vasta area di “giurisdizione”; non solo… distorcendo la struttura complessiva di “cerchi concentrici” (Natura), che è stata prevista da un ordine superiore a quello che amministra il livello di competenza della riduzione di spazio/contenimento 3d (Nucleo Primo). 
Il “nuovo spazio ricavato per riduzione” (possibilità), dallo spazio relativo all’autentico cerchio di contenimento/appartenenza (per evidenti livelli energetici posseduti dalle singolarità), (ri)dispone le stesse singolarità (trama) in maniera diversa (attrazione propria), mantenendole di fatto “ristrette” in una dimensione/reame differito/deviato/artificiale… rispetto a quello "che dovrebbe essere" (ma non certamente casuale).

In questa situazione deviata, non rientra l’effetto del karma e del libero arbitrio (l'a-casualità del contenimento, risponde ad altra "forma")… non più di quanto un maiale desideri la propria condizione di “pasto… per una collettività, che lo considera come cibo tradizionale” (con tanto di spot pubblicitari nazionali ed in quanto "fenomeno culturale" considerato, dunque, come assolutamente normale).

La "dissociazione onorevole”
della singolarità (rispettosa della comunità e assolutamente pacifica), dal Karma e da ogni legge (pre)imposta… incarna la costante di base, atta a generare uno spostamento dal centro artificiale deviato, verso il centro naturale di contenimento (un altro livello della contenzione).

Contenzione: l’immobilizzazione e la compressione per mantenere una parte entro la propria sede anatomica...
Link  
Una volta reimpostata la “collimante non differenza” tra i due tipi di centro, sarà possibile esperienziare anche nel quadrante “ufficialmente non esistente” (frattale della non esistenza del terzo stato e del Nucleo Primo), in maniera tale da riconsiderare il tutto ad una luce diversa della propria consapevolezza d’esistenza.
Il “voltar pagina” deriva dalla completa “concentrazione” di sé, nel quadrante (cerchio concentrico) di assegnamento vibrazionale: qualcosa che scorre ad una frequenza Naturale e che, quindi, risente molto meno del carico zavorrante del Nucleo Primo.
Domanda; se il Mondo venisse scosso da importanti e basilari novità, contemporaneamente ed ufficialmente annunciate da tutti i Governi, relativamente a:
  1. azzeramento del debito pubblico mondiale (reset)
  2. rilascio di informazioni scientifiche certe, relative ad un pericolo globale (l'arrivo di una nuova era glaciale o l'innalzamento delle temperature a livelli significativi e potenzialmente distruttivi) con susseguente ammissione di verità, inerente alla presenza di una tecnologia di filtro, implementata nell’aria attraverso la sua irrorazione artificiale (scie chimiche).
Che cosa faresti? Ti scioglieresti in un mare di lacrime, per la commozione derivante dalla liberazione del debito e dalla contemporanea ammissione della “fine del Mondo”?
Beh… qualsiasi tua variante… difficilmente terrebbe in considerazione che il “tutto” non costituirebbe altro, che un nuovo step verso la tua completa “immobilizzazione/contenzione”. Vero?
 
Pensa a quale emozione verrebbe scatenata nelle 3d.

Avrebbe ancora senso dubitare del “potere occulto”, che a quel punto emergerebbe addirittura per acclamazione? La liceità del potere degli “Stati”, risulterebbe ulteriormente rafforzata, convincendo ad un livello di percentuale assoluta la Massa di riferimento.
È logico attendersi, in un futuro prossimo, una mossa di questo tipo, quando la struttura del debito sarà tale da costringere i sotto livelli del Nucleo Primo all’annuncio del “colpo di scena”.
Siamo tutti sulla stessa nave: sì? Il Pianeta sembra unico e, per tutti, lo stesso.
Niente di più falso: la realtà è come un “libro della Vita”.  A quale pagina siamo “fermi”?
Pagina “x”? Beh… ce ne sono almeno altre “y”.
Come ci si muove? Sfogliando il libro frequenzialmente…
Come si può fare? Vivendo/essendo in una situazione di centri concentrici (Naturali) e non decentrati.
  • intendendolo consapevolmente (credo)
  • dissociandosi onorevolmente/pacificamente dal livello d’attualità intrattenente 3d 
  • credendo in se stessi al punto da fondersi con la dimensione della Creazione.
La temperatura è il potenziometro che rende manifesti tutti gli stati; come,  frattalmente, l’altezza del fondo marino determina la comparsa/scomparsa dell’onda, che naviga non osservata nella struttura d’acqua…

La temperatura è rivelatrice:
  • in inverno ti copri
  • in estate ti scopri.
Lo stato di “normalità” (unione di centri) è il terzo stato, che riassume potenzialmente gli altri due.

Lo stato di “normalità” è stato assorbito dagli altri due, così come in politica esiste;
  1. il centro sinistra
  2. il centro destra.
Tutto “è” ad uno stato di potenziale: terzo stato. La polarità è la sua semplificazione inaridente.
La singolarità è disposta in una struttura multi centrica, che deve incarnare a pieno, assumendo il controllo centrale delle centralità deviate (personalità interiori ed esteriori).

Nel proprio vortice al vertice (centro).

Fatto “5”, il limite esterno del possibile (concetto che contiene anche l’impossibile, per semplificazione), rimanendo alla frattalità osservabile relativamente al gioco del Lotto… i cerchi in avvicinamento/saturazione del “5”, costituiranno gli step da acquisire centralmente, al fine di “colmare la misura”:
il “che cosa fare” è relativo ad ogni singolarità, che qualsiasi potere esterno non riassumerà mai totalmente. È opportuno osservare la struttura multi livello e seguirne il “senso” (labirinto), (ri)allineando i centri.

La configurazione energetica più opportuna è quella relativa, al dato livello, di una disposizione alla collaborazione tra parti di sé, ritenute diverse e, nelle attuali 3d, sempre in ritenuta competizione, conflitto, faida famigliare, etc.
L’allineamento fra tutti i Pianeti, ad esempio, rispetto ad un asse centrale del Sistema Solare, è una visione prospettica d’insieme altamente simbolica, dalla quale si ricava per “assonanza”, un comportamento energetico associato di tipo “terzo stato”.
Osserva l’ambiente ed il suo dettaglio: che cosa vibra maggiormente con le tue “decisioni”?
Ecco… quella è una porta per la via a te “familiare” (“la via che dimostra Cuore” di Castaneda/Don Juan).
Esperienza e… forte è la sorpresa quando ti accorgi che non ti sei mai mosso autenticamente dal tuo centro, ma che ti sei solo proiettato altrove, con la ferma convinzione di esserci veramente e totalmente.
L’incantesimo è il campo magnetico di una “presenza che non si vede ma che c’è”:

Nucleo Primo (1)
Creatore (0)
Te Stesso (1 e 0).
L’incantesimo è la prova tangibile che esiste la presenza “che non si vede ma che c’è”…
Ora, per te è chiara la presenza dell’incantesimo?
 
Povertà: Oxfam, 85 persone detengono metà ricchezza del pianeta.
Le elite economiche mondiali agiscono sulle classi dirigenti politiche per truccare le regole del gioco economico, erodendo il funzionamento delle istituzioni democratiche e generando un mondo in cui 85 super ricchi possiedono l'equivalente di quanto detenuto da metà della popolazione mondiale. 
Alla vigilia del World Economic Forum di Davos, il rapporto di ricerca Working for The Few, diffuso oggi da Oxfam, evidenzia come l'estrema disuguaglianza tra ricchi e poveri implichi un progressivo indebolimento dei processi democratici a opera dei ceti più abbienti, che piegano la politica ai loro interessi a spese della stragrande maggioranza

Una situazione che riguarda i paesi sviluppati, oltre quelli in via di sviluppo, dove l'opinione pubblica ha sempre più consapevolezza della concentrazione di potere e privilegi nelle mani di pochissimi…
Link

85 persone detengono metà ricchezza del pianeta: e l’altra metà?  

Non esiste, perché è svuotata di potere (è l'immagine di sinistra. Quella coi cerchi decentrati, dove risiedono le singolarità, sottolivello di quella in cui risiede il Nucleo Primo, nella quale metà dell’area ufficialmente non esiste. Quella che sancisce però la presenza di cerchi concentrici, simbolo di consapevolezza, seppure di ulteriore contenimento, infatti, anche il Nucleo Primo fa parte del tutto, organizzato gerarchicamente.

L'immagine a sinistra rappresenta il sottolivello di quella di destra; un reame nel quale “metà della ricchezza” è intrappolata in un vuoto di potere, che la riassume in un sostanziale “zero)…

 Sono ripartito da me stesso ed ora…
dipende da me

Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com