lunedì 5 agosto 2013

Democracia reverse.


Il Corinthinas in campo con i numeri e la scritta "Democracia" a rovescio, per protesta contro la dittatura. Socrates ha il numero 8 (dal libro "Futebol" di Alex Bellos).


Lo si vede ormai in tutti i film. Che cosa? Lo "stato" del Mondo in cui vive l’umanità. In ogni salsa, la gran parte delle trame raccontano di una società sottosopra, caratterizzata da vertici perennemente in odore di ingiustizia ed, allo stesso Tempo, caratterizzata da immagini di facciata altamente convincenti (degli stessi vertici).

Risulta quasi impossibile credere a quello che gli scandali portano alla luce, ritenendo sempre ogni scandalo come solo una punta dell’iceberg dell’ancora non emerso.

Ogni imputato è a suo modo di vedere sempre innocente.

È un ritornello infinito che si ode a perdita di Tempo e di memoria.

La Massa cova odio verso i vertici, dentro di sé, ma lo può sfogare solo a tavola o al bar, davanti ad una tazza di caffè nel poco Tempo disponibile durante la pausa lavorativa.

Contemporaneamente, la Massa, presa individuo per individuo, se può ottenere un beneficio personale, da uno qualsiasi dei personaggi al vertice o facenti parte della sua scia, non esita ad aderire a qualsiasi “richiesta di scambio favori”.


Le città continuano a formarsi in un tessuto di base, fondamentale, come quello generato da una presenza umana perennemente caratterizzata da carenze, mancanze, separazione, etc.

Il vertice non si stancherà mai di seguire il proprio cammino, che si fonda sul mantenimento di uno status quo che, evidentemente, va bene così, se il Mondo non accenna mai veramente a dare segni autentici di cambiamento.

La storia deviata insegna una grande verità:

la stessa che esprime la massima popolare, “chi va con lo zoppo, impara a zoppicare”.

Ma la più grande storia ne insegna un’altra ancora più rilevante:

lo "zoppo" è il tuo più grande insegnante.
Ciò evidenzia come esista un processo evolutivo esistenziale, anche e soprattutto quando non lo sembra affatto. Il processo è relativo all’individuo, non al Mondo.

Quando la crisalide diventa farfalla, abbandona il suo vecchio "alveolo", così come cambia di stato, di forma, di dimensione fisica e di possibilità.

Allo stesso modo, "quando sei pronto, quando sei completo, lasci questa dimensione e questo Mondo". Te ne vai… Non è il Mondo che devi cambiare. Il Mondo è perfetto così com’è!
Rispecchia la media dei partecipanti al gioco ed è gioco forza “in mano a quella media”.

Ma tu non ne fai parte. Anche quando gonfi quella media stessa…
È il senso che devi cogliere. Il senso di essere e di partecipare ma da un punto di vista di non attaccamento, appunto, di partecipazione allo scopo di… trovare qualcosa di te/in te. È perdendo di vista (memoria) questo senso, che progressivamente il Mondo nella sua media, “ti ha”.

I molti recitano a memoria una parte. Il frattale è rappresentato molto bene, ad esempio, dai Calciatori moderni, sempre a caccia di un aumento d’ingaggio, cambiando ogni anno la maglia rappresentata. Ad ogni cambiamento di squadra è possibile molto bene osservare come il giocatore prenda apparentemente a Cuore il destino della squadra stessa, facendone parte per il Tempo del contratto (o anche meno, se capita l’occasione).
Il cambiamento di prospettiva è talmente profondo che, subito, si aderisce alla nuova realtà, diventando molto convincenti e aderendo in pieno al grado interpretativo richiesto (prassi).

L’obiettivo del singolo è personale, anche quando fa parte di una squadra. Il "bene della squadra" è lo specchio di un rendiconto personale ma, della squadra, non gli importa niente. Male che vadano le cose, può sempre consolarsi dando un’occhiata al proprio conto in banca, visto che il proprio guadagno esula dall’andamento del risultato finale della squadra.

Un “bel modo” di applicare valori che si sono del tutto estinti e che, quindi, non sono più recuperabili a livello di memoria di superficie.

Superficie che continua sempre ad essere battuta da un forte vento convenzionale ed abitudinario, che richiede un grande attaccamento per non essere portati via dalla sua forza.

È come se quella corrente fosse un loop, trattenuto dalla disperazione umana, dall’individuo che, per troppa paura, non ascolta ma teme esclusivamente per la propria Vita, ignorando persino ciò che giunge come monito dallo stesso effetto collaterale, emanato dal comportamento appena citato, cioè, per appunto:

un loop, con centro nella tua paura.
Questa situazione cementifica il presente nello stampo del passato, mantenendo la rotta su un futuro perfettamente “deviato”.

Per cui, non occorre stupirsi se poi la società (il Mondo) continua a stanziare nelle solite acque.

Insomma, vivi in qualcosa che non ti piace e che faresti subito volentieri a meno, se solo ne avessi appena appena la possibilità. Ma questa possibilità non ce l’hai, a meno che accettando di aderire ancora maggiormente alla stessa società (carriera) però alle regole imposte dal tipo di controllo parallelo, che non è manifesto, se non per effetto dei preposti indiretti (sotto livelli di potere); regole che viaggiano ad altra prospettiva rispetto a quella usuale in cui versa la Massa.

Regole che sono invertite e che necessitano della massima coesione e adesione.
Un vero e proprio patto o “contratto” a cui chiunque può aderire in cambio del proprio presente. È consegnando il presente, la tua fiamma sempre accesa, che aderisci ancora maggiormente al tuo processo gravitazionale di separazione e "svendita".

Il modello di controllo del Nucleo Primo, deve rispettare almeno due regole:
  1. onorare la tua presenza
  2. onorare il libero arbitrio.
Nulla di più facile, mantenendo al vertice della propria presenza/memoria, la consapevolezza di quello che, invece, viene progressivamente dragato dal campo massivo.

La propria multidimensionalità costituisce un potere talmente grande da riuscire ad “aggirare” le due regole cardine dell’ordinamento creativo:
la verità viene diluita in maniera tale che esista ancora ma che non sia oggettivamente comprensibile dalla grande maggioranza, con conseguente rispetto dell’onore sia della tua presenza che del tuo libero arbitrio.

Insomma, c’è "ampio spazio di manovra" al fine di poterti onorare come un libero schiavo immemore.

Lo status quo è la conseguenza di una infinita serie di piccoli comportamenti.
Non ti meravigliare se, poi, intuisci senza mai capire a fondo il valore della tua grande sensibilità.
C’è un filtro, in te, che modula ogni tipo di segnale in maniera tale da “raddrizzarne” la forma, in funzione di una prospettiva impartita a livello di programmazione ambientale.

Da questa prospettiva, forse, è più semplice interlacciare le prossime notizie.

SPS non fa mai politica, ma utilizza tutto ciò che è disponibile per essere citato secondo un proprio codice di decriptazione della realtà 3d emersa. Non è il nome della persona che deve attirare, quanto il senso aviotrasportato dalla notizia in sé.
Rimani concentrato o, se preferisci, molla la presa… forse c’è qualche “distrazione” attorno a te, che merita maggiore attenzione (di solito accade magicamente così).

Berlusconi, Osservatore Romano: "Evitare crisi Governo da esiti imprevedibili".
L'Italia deve evitare che la condanna definitiva dell'ex premier Silvio Berlusconi provochi una crisi di Governo "dagli esiti imprevedibili", scrive il quotidiano della Santa Sede commentando oggi la sentenza della Cassazione…

Link
Se una simile notizia provocasse una crisi di Governo dagli esiti imprevedibili, l’imprevedibilità degli eventi preoccuperebbe solo chi detiene ora uno stato di vantaggio da una simile situazione strisciante.

Perché dovrebbe preoccupare chi richiede “solo” una maggiore trasparenza? Forse perchè si tratta di un "ricatto sociale"? D'altronde il modello Fiat, ad esempio frattale, come è giunto sino al Tempo presente?

Un individuo in equilibrio dovrebbe essere solo sereno nell’osservare che una "persona nociva per l’ambiente" è stata finalmente allontanata. Se quella persona continua, nonostante tutto, ad aleggiare attorno agli stessi luoghi che lo hanno visto da sempre protagonista, significa che in realtà non è cambiato nulla e non può cambiare nulla. Ciò evidenzia uno stato di malessere dal punto di vista dell’individuo desto e consapevole.
Smetti di ingannarti da solo.

Una sentenza penale è un atto dal preciso significato, "scolpito nella pietra". Ciò che è in corso è il tentativo di far passare una sentenza penale come giustificabile per il "bene" di un Paese, come se non ci fossero alternative, come se si dipendesse esclusivamente… da cosa? Dalla sfera di una personalità giudicata colpevole di essere andata contro a quelle famigerate “leggi di parte”, che per moltissimo tempo gli hanno offerto ampia e sottile protezione.

Come è potuta avvenire, questa volta, la condanna definitiva?

Quando un uomo è giunto alla fine della sua "avventura", avviene un vuoto di potere; magicamente, il livello delle acque non è più in grado di sostenere e gradualmente si inizia a capire che non si è in grado di nuotare.

Da quella agitazione nasce un gran insieme di "iniziative", che nonostante tutto non potranno mai più lasciare quella che è divenuta una vera e propria tendenza di base (preventivabile da quando è avvenuto il primo episodio di debolezza).

Non occorre essere Sciamani per interpretare taluni “segni”.
Democrazia; quale termine più svalutato insieme a quello di “Fede”?

Qualcosa ha provveduto a svuotare dall’interno, non due parole, bensì, la “Magia” che vi abitava.
È come voler raccontare un panorama, avendo ben presente l’immagine del panorama. Non è possibile descriverlo meglio di come lo si è visto cogli occhi interiori della propria sensibilità e profondità.

Ricorda sempre, allora:
il Mondo si salva da solo. Pensa a “salvare” te stesso ma, non dalla Morte, quanto dall’oblio.

SPS si avvale di citazioni che confermano il proprio sentire, scelte ed attirate ad hoc. Citazioni che possono essere lette in infiniti modi, per cui… dipende sempre da te scegliere una via ed una modalità.

Unisci i puntini… ma non seguendo la guida numerica. Uniscili seguendo un altro intreccio, che derivi solo ed esclusivamente da te. Poi, utilizza tutto quello che c’è e che viene, immediatamente dopo aver preso una simile decisione… questa è Analogia Frattale Sincronica Istintiva.

Cammina con gambe che sono autenticamente tue, perché non sempre sono nitidamente “definibili come tali”.

Nel gennaio 2012 venne alla luce qualcosa di molto grave e sconvolgente la palude nella quale versa globalmente la società, poco importa che in questo caso l’ambito sia inerente a quello della Chiesa

Si parlerà delle finanze del Vaticano, delle reti di potere (non solo ecclesiastiche) che ne determinano i meccanismi, dei rapporti di forza che interagiscono all’interno delle stanze vaticane, delle congiure e dei conflitti degli ultimi anni, ricostruiti con rivelazioni, interviste e documenti inediti ed esclusivi.

A dare il via all’indagine del programma è una lettera scritta nel 2011 a Papa Ratzinger da Carlo Maria Viganò, sacerdote che nel 2009 era stato nominato segretario del Governatorato del Vaticano, l’organismo di potere esecutivo del piccolo Stato che gestisce gli appalti e le forniture. Nella lettera, Viganò scrive tra le altre cose: 
Beatissimo Padre, un mio trasferimento in questo momento provocherebbe smarrimento e scoramento in quanti hanno creduto fosse possibile risanare tante situazioni di corruzione e prevaricazione da tempo radicate nella gestione delle diverse Direzioni

La situazione trovata da Viganò è disastrosa. Anni di silenzi e di omertà, di privilegi, di sperperi: 

il Vaticano in poco tempo ha perso milioni di Euro a causa di una gestione corrotta che il sacerdote cerca di sistemare, facendo una grossa “pulizia” e chiedendo al Papa che sia aperta un’inchiesta. Ma il suo operato inizia a dare fastidio a più di una persona e la lettera scritta al Papa non ottiene l’effetto sperato, tanto che ad ottobre del 2011 Viganò diventa nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America e il Governatorato passa di mano.

La vicenda è molto complessa…

Gli Intoccabili - Gianluigi Nuzzi

Al Vaticano vengono sottratti denari dalla rete di fornitori esterna, con la complicità ed il consenso ecclesiastico interno? Lo Stato più piccolo e più potente al Mondo versa in una simile condizione? Ricorda questo:
le “muffe” sorgono in ogni luogo, se solo le condizioni ambientali lo consentono.

Non è una questione di “potere” ma di “stato”.

Come si può corrompere un ecclesiastico? Che cosa se ne fa dei soldi? Non gli interessa di più la prospettiva di fare carriera o di mantenere perlomeno la propria eminente posizione?

E come possono dei fornitori esterni “venire incontro” a richieste di questo tipo? Sembra una situazione senza senso. Qualcosa che abbia a che fare con una sorta di abitudine o incantesimo, come un certo tipo di clima che caratterizza una regione. Come della radioattività che non conosce confini di sorta.

La classe ecclesiastica è composta da umani, per cui è soggetta per intero al medesimo tipo di “dipendenza”, che avvolge la rimanenza della comunità globale:

uno strano effluvio di paure, misto all’intenzione di sopravvivere ad ogni costo.

Oltre alla presenza costante, simile a gramigna, del potere bancario, finanziario, speculativo, capace di superare ogni maschera o confine teso tra i partecipanti mascherati al gioco:

preti, dottori, operai o casalinghe, che siano… non fa differenza.

Cosa giunge a fagiolo, ad un certo punto della trasmissione? Questa illuminante confessione:

la vicenda Viganò, spiega il porporato (un Cardinale che ha preferito rimanere anonimo), poteva andare fuori controllo:

- io non avrei agito così, personalmente. (Viganò) ha fatto una battaglia.
- io ho una sensazione, però vorrei sapere la sua… impressione, perché magari la battaglia era anche giusta però i modi erano sbagliati. È questo?
- troppo accesa è stata… troppo personalizzata, questo è il punto. Coinvolgere il Segretario di Stato.
- quindi è stata una imprudenza?
- chi è che non protegge il Segretario di Stato? Chi è che non protegge Napolitano? Adesso come adesso… Cioè, certi personaggi vanno sempre protetti pubblicamente, perché altrimenti si dovrebbe arrivare ad alcune conseguenze molto gravi, penso, a cui nessuno vuole arrivare.
Certi personaggi vanno sempre protetti pubblicamente…
 
Torniamo, allora, al vuoto di potere che ha iniziato ad affossare la figura di Berlusconi

Non sarà mai dovuta ad una mancanza di protezione da parte del “sistema”, la sua evanescenza dal Mondo della politica. Ma sarà esattamente quell’abbraccio protettivo, che bada sempre come prima missiva a difendere solo se stesso, ad allontanare le luci dei riflettori, affinché il “caso” possa essere risolto nella maniera più accomodante e meno invasiva possibile.

I “ritorni di fiamma” sono possibili, quindi. Essi hanno lo scopo di mantenere le Massa entro i limiti del proprio disinnesco:
  • rabbia
  • impotenza
  • oblio.
Governo, Berlusconi vuole riforma giustizia o voto.
Silvio Berlusconi ha detto ai parlamentari del Popolo della libertà che il centrodestra deve spingere per ottenere una riforma del sistema giudiziario italiano oppure andare al voto… "Non possiamo sottrarci al dovere di una riforma vera di questa giustizia", ha detto l'ex premier secondo la fonte.

"Se non ci sarà una riforma della giustizia siamo pronti alle elezioni"...

Il Cavaliere ha definito ieri la sentenza della Cassazione che lo ha condannato a 4 anni di reclusione per frode fiscale fondata sul "nulla assoluto" e ha accusato parte della magistratura di essere diventata un soggetto irresponsabile.
I capigruppo del Popolo della libertà, Renato Schifani e Renato Brunetta, hanno fatto sapere che chiederanno al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la grazia


Berlusconi condannato, Letta convinto che prevarrà interesse per Italia.
"Prima di tutto viene il Paese, poi gli altri interessi. Sono assolutamente convinto che prevarrà l'interesse per l'Italia. Oggi il Paese ha bisogno di essere governato e di risposte", ha detto Enrico Letta in conferenza stampa…

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Dopo anni di usufruizione di “leggi speciali” come l’indulto e la prescrizione dei termini, qualcosa è cambiato. Ciò è molto simile allo sganciamento di un qualcosa che è divenuto progressivamente carico, peso e zavorra.

Ciò mette molto bene in evidenza come il potere si annidi ad altro livello e come sia in grado di pilotare ogni genere di eventi.

Il Nucleo Primo è sempre "avanti" a te. Il suo vantaggio matematico è che tu giochi in casa sua, nelle sue infrastrutture. Come puoi superarlo in “velocità, lungimiranza ed astuzia” se non sai nemmeno che esiste?

Ci sono state e ci sono persone che hanno intuito qualcosa, ma hanno sempre visto una porzione della "presenza", non credendo possibile che fosse talmente estesa da coprire l'intero Globo terracqueo.
Un esempio, fu il calciatore brasiliano Socrates, che pensò di reagire a quello che vedeva/percepiva, capovolgendo la realtà desiderata su quella apparente, assumendo il numero di maglietta numero 8, il solo numero superiore a zero che “non cambia” anche se viene capovolto, eleggendosi a filo d’unione tra le due dimensioni, tra le due realtà conviventi anche se perfettamente ribaltate.

Molto interessante, a tal proposito, ciò che emerge ascoltando la puntata del 3 agosto 2013 de “La sfera magica” di Francesco Graziani, andata in onda su Radio Rai 1.

Nel 1982 il Corinthians di San Paolo vinse il campionato statale con la parola “Democracia” stampata sulle magliette

Una vittoria che, per Socrates, fu “probabilmente il momento più perfetto della mia vita, e sono sicuro che lo è stato anche per il 95% degli altri”. Era il punto di arrivo di una battaglia iniziata 4 anni prima, con la “Democrazia corinthiana”… cioè il tentativo di trasformare una squadra di calcio da sistema fondamentalmente gerarchico a cellula socialista in cui le decisioni grandi e piccole venivano prese all'unanimità

Il fumo e l'alcol non sparirono mai dalle abitudini del medico che non ci pensava proprio a curare se stesso: “Ho provato a smettere cinquantamila volte. Ho provato anche oggi, ma ho resistito fino alle 11 del mattino. L'unico quesito filosofico che mi pongo è:  

Perché mai dovrei cercare di fingermi diverso da come sono?"…
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È possibile osservare come la consapevolezza, che emerse a taluni livelli, non fu mai in grado di coprire del tutto l’appartenenza del complesso bio fisico di Socrates, alla rete di potere (appartenenza) che esiste e si estende sulla Terra.

Se il suo modello organizzativo funzionò in termini di risultati sportivi, egli non fu altrettanto motivato nel mantenere la sua presenza allineata col proprio proposito, anche in ambito più esteso rispetto al modello esistenziale 3d:

perché mai dovrei cercare di fingermi diverso da come sono?
Questa espressione è più una “scusa” o un capro espiatorio, piuttosto che il serio convincimento di una persona pienamente consapevole di essere qualcosa d’altro a tutti i livelli, rispetto a quello che i tratti fisici umani possano fare pensare.

Egli non era quello che pensava. Il fumo e l’alcool erano degli “infiltrati speciali” alla sua corte. I due re-agenti non erano Socrates. Ed egli non era il vizio che lo accomunava a tutti gli altri.
Fu la mancanza di presenza/forza che lo convinse a nascondersi dietro ad una simile espressione; una delle infinite che poteva esprimere.

Comunque, il giocare con la parola “Democrazia” alla rovescia fu una grande trovata. Anche se non servì a nulla, visto che ciò che emerse fu la figura di Lula che, sino al 2010, fu Presidente del Brasile

Brasile che, nel frattempo, non è cambiato “di fatto”, se non come al solito a livello apparente (un po’ come l’India del post Gandhi). La Democrazia è un narcotico molto potente, se utilizzato con l’opportuna conoscenza del mezzo… e questa “conoscenza” certamente non abita a casa della Massa.

I recenti scontri sociali accaduti durante la Confederation Cup, testimoniano come le “cose” siano, nei fatti, ancora le stesse. Il Mondo è saldamente in mano ad un processo ribaltante dei valori. Valori che rimangono scritti solo sulla carta delle varie Costituzioni e sulle enciclopedie per “ben pensanti” (oltre che sulle magliette regolari dei giocatori di Calcio).

La prossima citazione permette di rendersi conto di quale sia il livello d’incomprensione, confusione e “possibilità di giocarsela”, che le varie organizzazioni di parte possono mettere sul tavole dei negoziati. Un modello reale di confusione che nasconde la vera portata di un simile caos apparente:
  • illudere le Masse
  • separare le Masse
  • amministrare le Masse.
Il tutto, condito da una confusione ed un “tornaconto anche personale”, a confondere ancora maggiormente le acque.

L'incontro odierno tra Fiom e Fiat si è risolto in un muro contro muro, con il segretario generale del sindacato dei metalmeccanici Cgil, Maurizio Landini, che ha accusato l'azienda di non voler rispettare una sentenza della Corte Costituzionale e la Fiat che invece afferma che lo farà.

"L'incontro è andato male, la Fiat non vuole applicare la sentenza (della Consulta) e ci ha chiesto un riconoscimento preventivo del contratto di gruppo firmato dalle altre sigle", ha detto Landini al termine del confronto di circa due ore col responsabile delle Relazioni industriali del gruppo torinese, Pietro de Biasi.

Il rappresentante dell'azienda, ha aggiunto Landini, "non è stato disponibile a fissare nessun altro incontro".

"Come spesso gli succede, il segretario della Fiom... strumentalizza a suo piacimento quanto è stato detto nel corso dell'incontro tra l'Azienda e la sua organizzazione sindacale", ha detto la Fiat in un comunicato seguito alle dichiarazioni del sindacalista.

"La Fiat nella riunione di oggi ha chiaramente detto che rispetterà la sentenza della Corte Costituzionale la cui applicazione non può che essere di competenza dei giudici di merito, non certamente di Landini"…

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Un gran bel “risotto”, non c’è che dire. Anche se dal gran mix di intenzioni e litigi, l’unica cosa che viene sempre preservata e che passa senza fine di continuità è solo ed esclusivamente l’intenzione del “potere di controllo” del Nucleo Primo, frammentato negli infiniti dipartimenti indiretti che ha provveduto a seminare ed incoraggiare in tutto il Mondo.

SPS ragiona/sogna in grande. È il Mondo il piano di gioco (per Semplificazione, altrimenti è l’Universo e le Dimensioni)… infatti, è solo abbracciando l’intero Pianeta che certe trame divengono ricorsive e maggiormente evidenti. Inoltre, se non sai sognare in grande, farai inevitabilmente la fine di quelli che vengono risucchiati nei sogni più grandi di “altri”.

Tutto ciò che giunge, ha sempre una infinita varietà di sfumature che tu contribuisci a rendere unica, adottando una determinata frequenza e seguendola per fedele Natura artificiale (dovuta alla paura che ti alimenta, dal momento in cui hai perduto la memoria).

Che cosa scegli di vedere? Quello che ti viene suggerito tra le righe, in ogni maniera possibile ed immaginabile… 

Gli errori di oggi che possono compromettere il benessere economico di domani.
Il benessere economico di cui potremo godere in futuro dipende dalle scelte (e anche dai sacrifici) che siamo disposti a fare oggi. In un momento di crisi economica come quello che viviamo da qualche anno, il peggiore sbaglio che potremmo fare è pensare che la tranquillità di domani sia garantita, che le cose in un modo o nell’altro si aggiusteranno

Purtroppo, quando si tratta della nostra vita, il carpe diem non è una buona idea. Tra welfare in crisi e recessione economica, dobbiamo fare molta attenzione alle nostre decisioni di oggi. Ecco per esempio una serie di errori che potremmo tutti commettere e che comprometterebbero il nostro futuro.

Trascurare le proprie finanze.
Tenere i propri risparmi fermi sul conto in banca equivale a farseli lentamente divorare dall’inflazione. Ormai è impossibile pensare di non investire, in modo sicuro e oculato ovviamente, le proprie finanze. Informatevi, provate a sentire diversi consulenti, ma non dormite sugli allori.

Il tempo corre, l’inflazione non sta mai ferma e il futuro incombe
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Equilibrio: un punto di vista.

Visto che è importante l’oggi, perché non hai concretamente il potere di  contribuire a cambiare quello che “oggi non va”? 

Come, non ce l’ho? Ce l’ho, come no?

Se ne sei tanto sicuro, allora prova a fare qualcosa che vada contro un certo modo di essere/fare e te ne accorgerai immediatamente. Verrai distrutto e convinto a tornare indietro…

E poi, l’inflazione non esiste. È un costrutto mentale artificiale che serve per far muovere le risorse economiche convenzionali (come il denaro)

È come un vento che alita sui tuoi risparmi, convincendoti a muoverli rendendoli evidenti per, dunque, permettere a qualcuno (che non sei tu) di utilizzarli, con effetto leva, per compiere ogni genere di mis-fatti in  ogni regione del Globo.

Ecco cos’è l’inflazione, oltre a misurare il grado di avidità umana della cosiddetta filiera produttiva.

Come gli antenati si immaginavano il futuro.
La fantasia negli anni Venti non scarseggiava: ecco come i nostri avi pensavano sarebbe stato il nostro presente.

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I nostri avi si basavano sulla loro realtà e sulla spinta tecnologica progressiva che doveva avvenire in proiezione, e non avevano visto assolutamente male.

È accaduto qualcosa, nel mezzo, che ha deviato la crescita verso una certa direzione “conservatrice”. Un esempio? La fine che ha fatto Tesla per mezzo del potere bancario

Risultato? Un Mondo fermo all’innovazione tecnologica di base di 100 anni fa. Su tutti, il funzionamento dei motori nei mezzi di movimento.  

È così chiaro che “qualcosa” ha deviato l’umanità dal ramo evolutivo precedente.

Riparti da te stesso.
 
Dipende da te.

Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2013/Prospettivavita@gmail.com