sabato 6 marzo 2010

Ley lines, post terremoto, come causa di crollo energetico.






Come ho scritto lunedì 1 marzo, proprio quella mattina, sono stato investito da una improvvisa “crisi” energetica totale, come se qualcosa mi avesse tolto improvvisamente gran parte della vitalità; non solo, anche la fiducia in me stesso, in quello che sto facendo e sto portando avanti, nei miei progetti, nella mia autostima e senso di centratura, nel mio equilibrio che, sino a prima di andare a dormire il lunedì all’una di notte, era ben calibrato. 

Un crollo totale che mi ha condotto a scrivere l’articolo del 1 marzo con un deciso tono di amarezza esistenziale, appesantita dal non capire il motivo principe. Mercoledì 3 marzo, in tarda mattinata, ho iniziato a stare meglio, anche se forse il miglioramento era in parte dovuto al fatto di avere trascorso 3 ore con un caro Amico. Solo ieri mi è venuto in mente dell’esistenza delle Ley Lines, linee di forza naturali che si intrecciano sull’intero pianeta. Ora, io non ne so molto, però cercando in internet ho visto le due immagini sopra pubblicate; se osservate bene, in entrambe i casi, la “rotta” di quelle potenti linee tracciate passano, più o meno, nella zona dove abito (pavese – Vigevano, terra frequentata da Leonardo Da Vinci, conoscitore  dei fenomeni naturali terrestri), per cui mi è tornata in mente un’altra informazione che avevo dimenticato; praticamente queste linee di  forza, sono come dei canali energetici del pianeta, nei quali scorrono anche le “emozioni” umane come, ad esempio, una paura o del terrore di massa.

Allora ho continuato nella riflessione e cosa mi è subito baluginato nella mente? Il terremoto avvenuto in Cile sabato scorso, fenomeno che ha “permesso” un grande fluire di emozioni negative. Ecco allora cosa è potuto avvenire.  

Quel fortissimo terremoto, che ha anche inclinato lievemente l’asse terrestre, ha terrorizzato milioni di persone, le quali hanno innescato un processo di “fluida” locomozione del proprio vissuto, in termini negativi, lungo i canali di scorrimento dell’energia planetaria. 

Il tempo di intervallo tra il terremoto e la mia crisi è il tempo occorso per irraggiarsi e procurare il “black out”. Devo poi ammettere di essere molto sensibile, quasi sensitivo a volte, per cui adesso sono certo del vero motivo del mio stato di “bassa energia”. Ciò mette anche in evidenza come tutto sia Uno e come tutti noi siamo collegati agli eventi che pensiamo così lontani e, per questo, da ritenersi non del tutto inoffensivi.

Impariamo ad “ascoltare” e ad “ascoltarci” come inseriti in una rete globale e non nella separazione delle nostre abitazioni. 

C'è da dire che, per tre giorni contando lunedì 1 marzo, la Vita ha risposto riflettendo il mio stato d'animo pessimo, direttamente nelle situazioni esistenziali; potete immaginare dunque che il calo interiore è stato riflesso da una situazione negativa anche esteriore. Tutto fila liscio in questa visione delle cose. La responsabilità non è dunque da dare agli altri, che hanno solo riflesso il "mio" segnale o status e ovviamente non si può colpevolizzare le vititme del terremoto. Nulla è per caso.

Chiedo a chi avesse del materiale interessante sulle Ley lines se, per favore, lo può condividere; mi interessano anche mappe, cartine geografiche della mia zona con lo scorrimento di tali linee d’energia. 

Chiedo il favore anche, a chi si è sentito come me nella giornata del 1 marzo, di condividere una tale esperienza e chi è certo di questa spiegazione degli eventi di contattarmi, in qualunque modo, per darmi conferma. 

Insomma il Vostro aiuto sarà ben accetto, anzi sarà una benedizione :)
Grazie di cuore…