domenica 21 marzo 2010

La quadratura sociale.




Nuvole come se bruciassero
nello spazio
          di un giro di memoria,
      di un volo dello sguardo
         distolto dalla strada.
Al bivio
mi divido
curioso
considerando
 il destino
  allo stesso modo
   di una rimessa in libertà
    per decorrenza dei termini;
ciò che ero
un minuto fa
ora
è solo un ricordo da stendere al sole.   


 

4 commenti:

  1. come fosse infinita la dose di libertà che ci portiamo dentro...a iniziare dalle nubi nere da togliere davanti gli occhi (un pensiero di qualche giorno fa, mentre percorrevo la solita strada per andare a lavoro mi è sembrato di ritrovarlo qui, in qualche modo)

    grazie
    buona serata
    out

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  2. Cara Outsider,
    vivendo in un eterno "adesso" la libertà è in teoria infinita, in quanto i continui "bivi" esistenziali ci portano a dover scegliere sempre.
    Proprio quelle "nubi" alle quali alludi, oscurano la visuale indottrinandoci in maniera velata.
    In realtà non c'è nessuna nube in colui che sta nel "centro" dell'adesso. Tutto è opportuno e benedetto.
    Il difficile poi sta nel fondere teoria e pratica; la legge d'attrazione padroneggiata.
    Spero tu stia meglio :)
    Grazie a te...
    Un Caro Abbraccio...
    Una buona Vita

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  3. eeh già volendola dire come gli indù , siamo tutti nella illusoria ruota del Samsara a girare fino a che stanchi di tanto ruotare prendiamo la via del centro che non ha passato nè futuro . Semplicemente proviamo la gioia di essere.
    Detta così sembra facile facile , anzi ci diamo degli imbecilli perchè non lo facciamo.
    In effetti però ,siamo dei perfetti imbecilli . bah!

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  4. Cara Loredana,
    la nostra "vicenda" vista da lontano o dall'alto è proprio come dici tu, e siamo veramente di coccio nel non riuscire a capire la semplicità delle regole di base della Vita. E' inutile nascondersi dietro ad un filo d'erba, la verità è che non crediamo con il cuore che le "cose" siano come le percepiamo sottilmente. In realtà lo scriviamo ma non ci crediamo profondamente, perchè altrimenti il mondo non sarebbe messo così.
    La mia non è amarezza ma semplice constatazione dei fatti...
    La famosa "fede" è quella che manca; la fede nelle nostre capacità native solo assopite.
    Non crediamo in noi, per questo ci rifugiamo nel passato o nel futuro, per paura di stare nel momento attuale... ed affrontare i nostri mostri personali...
    Grazie di cuore...
    Un abbraccio...
    Tanta serenità

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