venerdì 19 febbraio 2010

Per sempre





La memoria, come una radice nell’oscurità,
luce perforante con il suo stelo
mi ha trovato.
Ordinando il mio mondo
come un’architettura di sentimenti
legati a te,
tenuti per te come scudi di speranza.
Nella dispersione d’amore,
un identico palpitare
è stato il nostro richiamo
soddisfatto nella carezza più dolce
che due possono condividere.
E ti domandi se l’estasi ridurrà noi
come la pioggia il sole o
il vento la calma.
Quando ci conosciamo
nel canale più profondo del nostro cuore
possiamo solo proferire una parola
scagliata da questa mente di pietra: per sempre.
Per sempre.

Quando l’inverno chiamerà il mio nome
nel più alto deserto di luce,
io non dispererò perché conosco te
nel canale più profondo del mio cuore
dove comprendo la parola, per sempre.
In un istante guarito dalle tue carezzevoli labbra
che smascherano tutto quello che mi ha torturato.
L’affanno di bocche
stanche ma frementi nella fiamma della passione
può solo cessare quando sono entrato in te
per sempre.
Ti porto in questa fiamma,
color smeraldo che viene dai miei sogni di te
al di sotto degli alberi all’interno
dove la tua bellezza ha consumato il sole
e ha preso al laccio la mia anima completamente.
Non posso invero saperti lontano
da un trono.

Spiriti fatti per splendere oltre il chiasso
di rozzi poeti
che battono l’acciarino sotto l’acqua e piangono senza passione.
Io ti ho conosciuto per sempre
in strade solitarie
e nella piana rimbombante.
In paesi assonnati e freschi altopiani.
Ho visto tutto di te
lacerarsi da me parlando come un fiume
che scorre per sempre.
E ho atteso
come l’avida bocca di un oceano
attirandoti più vicino alle mie labbra
così posso conoscerti per sempre
quando ti svuoti in me abbandonate tutte le paure.