lunedì 27 ottobre 2025

Non prenderlo sempre in quel posto.


E cambia! No

Vai da un altro “fornitore”. Se il “prodotto” non ti piace, che fai: lo continui a comprare (qua, così), perché non ti sembra mai avere alternativa sostanziale “calpestabile”. 

In questo sei “scivolato (dentro)”. 

Mentre, quando sai che puoi cambiare, … vai in un altro posto, “Fai…” diversamente. Questa possibilità diventa una “scelta”, all’interno del modello industriale/sociale. Qualcosa che ti auto delimita, infatti, a scegliere sempre frauna decisione premasticata

se cambi supermercato, scegli fra il gran numero di… supermercati. 

Ergo, facendo “cartello”, la tua scelta viene inflazionata, lasciandoti alla mercé di un unico modello non solo commerciale. Chi decide? Di certo, non “te” (qua, così). Di sicuro, a “te” non resta che l’impressione di decidere, mentre “decidi” = scegli sempre fra… 

Non è difficile. Anzi, è semplice

Ma “niente”: a “te” non tange per nulla, nonostante ci sei dentro in toto all’effetto speciale derivante da tutto ciò. Poi, a “te” non sembra nemmeno grave che qualcuno decida, perché sei in “democrazia”, ove di conseguenza ogni decisione è il frutto del volere della “maggioranza”. 

Ma… i pagliacci proprio. 

Come sentirsi un “ribelle” andando a farti fare un tatuaggio, da esporre d’assieme ad orecchino, anello al naso, jeans strappati “alla moda (imposta)”. Con il “gap generazionale” che, se la “moda” cambia sempre, No?

È-voluto. 

Ergo: continui a prenderlo in quel posto, il “prodotto”. Del resto, l’acqua va sempre allo stesso mulino, quando non esiste ma c’è solo quello, a livello sostanziale. C’è dialogo fra un cuoco ed un chimico? Se per il primo, il cibo è buono al palato, per il secondo c’è la possibilità di “infilare dentro qualcosa” che non alteri ciò che per il primo è una “premiata specialità”. Risultato?

La “tossico-in-dipendenza”. 

Ciò che in società è diventato “normale”, tipo drogarti di zucchero, salvo poi sviluppare infiammazione cronica, denti cariati e “svogliatezza”, oltre alle varie “sindromi” de noantri, così tanto in voga nella società sempre “moderna”. 

Sì, sono i soliti ragionamenti. È sempre quella noia mortale di SPS. Bah: se continua a succedere sempre questo, che altro merita di essere denunziato. No? Se, un simile ritornello rimane assolutamente tale e quale, essenzialmente, cos’altro merita di essere continuamente “evidenziato”. Ci sei

Ancora una volta, misuri il grado di “bontà” rispetto a quello che percepisci al “palato”; mentre, di contrasto, non sfiori mai la sostanza di ciò che è già successo ma “niente”. E, niente: non ti accorgi, non “presti attenzione”. Eppure, sei pieno zeppo di non solo indizi “che fanno la classica prova”. Ad esempio ma causalmente… Platini e la “giustizia (non solo sportiva)”

“Giustizia sportiva? No, mafia svizzera… Non è normale e non è giusto, queste cose devono cambiare. Il calcio non appartiene a Uefa o Fifa, appartiene a tutti…”.
Link

Che fine ha fatto il progetto Superleague? Appunto.

Sei sempre fra martello ed incudine (qua, così). E tutto lo riflette, te lo fa persino capire: pensa un po’ che combinazione. Anche senza sostanziare.

Hai presente il “trader misterioso” che nei giorni scorsi ha “guadagnato” una fortuna, anticipando i tweet del pel di carota? 

Ne era a conoscenza, ergo, non è “estraneo” rispetto a chi ha deciso di… Qualcosa che, ovvio, non puoi “provare”. Certo: secondo sempre le regole di chi l’ha deciso = un modo molto sottile di cortocircuitare l’intera situazione, blindandola sostanzialmente in toto. 

Con “te” al suo… interno. 

A quanto ammonta il deficit “Usa”? Ad una somma g-astronomica. Eppure “questi sono ancora i poliziotti del mondo”. L’apparato su cui poggiano è quello militare, dunque… quale giustizia se non la “giustizia”. Attraverso tale “industria” dettano il bello ed il cattivo “tempo”, nonostante siano il fratello grande, grosso e scemo (golem) dell’entità sionista. 

“Non chiedermelo
è così che funziona
perché parte di me sa quello che pensi…
Mentre tutti i segni rivelano l'inganno.
Io sono l'occhio nel cielo che ti guarda,
posso leggere la tua mente
sono quello che detta le regole trattando con gli stupidi
ti imbroglio come mi pare
e non mi serve vedere altro
per sapere che
posso leggerti nella mente…”.
Eye in the sky - The Alan Parsons Project

No? Un po’ come questo “testo per i bimbi”:

“vivo sopra i tetti
appoggiato all’antenna centrale
io controllo la Tv locale
Sono il gatto sul tetto che ascolta
tutto come fosse la prima volta
Se vi piace chiamatemi Oscar…”.

Qualcosa che… funziona. Stop

Cosa, dunque? Cosa, se… la “scienza” possiede la “conosc(i)enza”, avendola manipolata dando per scontato (sorvolando) il funzionamento di fondo, su cui poggia ogni “teoria”. Andando a “cercarne la causa” nel sempre più minuscolo e/o sempre più maiuscolo = Oltre alla “tua” conoscenza, al tuo “tempo”, ai tuoi “averi”, ai tuoi “doveri”, etc. etc. etc. A tal pro: 

dov’eri quando hanno distribuito la capacità sostanziale di auto decodificare ogni presunto/apparente “arcano”. Bah


Premessa.
Così come 2010: Odissea due non era esattamente il seguito di 2001: Odissea nello spazio, allo stesso modo questo libro non è propriamente il seguito di 2010. Questi tre lavori vanno considerati alla stregua di variazioni sullo stesso tema: essi hanno sì molti personaggi e situazioni in comune, ma non è detto che avvengano nello stesso universo. Dal 1964, quando Stanley Kubrick mi propose (cinque anni prima che l’uomo mettesse piede sulla Luna!) di fare “un buon film di fantascienza”, l’idea originaria ha conosciuto sviluppi successivi: e una coerenza perfetta è impossibile, perché nelle mie cose più recenti si fa riferimento ad avvenimenti e scoperte che erano ancora di là da venire quando scrissi i miei primi libri. Ho potuto scrivere 2010 grazie al successo della missione Voyager, che nel 1979 ha effettuato un passaggio ravvicinato intorno a Giove; ed era mia intenzione ritornare sull’argomento solo quando si fossero avuti i risultati di una missione ancora più ambiziosa, la missione Galileo. La missione Galileo contemplava l’invio di una sonda nell’atmosfera di Giove e, per un periodo di due anni, lo studio di tutti i principali satelliti del pianeta. Il lancio sarebbe dovuto avvenire nel maggio del 1986 per mezzo dello Shuttle; l’obiettivo si sarebbe dovuto raggiungere nel dicembre del 1988. Cosicché io contavo di poter disporre di nuove informazioni su Giove e le sue lune verso il 1990... Purtroppo la tragedia del Challenger ha vanificato questo programma; Galileo – che ora è in attesa nel Jet Propulsion Laboratory di Pasadena – dovrà trovarsi un altro vettore di lancio. E potrà ritenersi fortunato se arriverà su Giove con soli sette anni di ritardo.
Io ho deciso di non aspettare tanto.
Arthur C. Clarke
Colombo, Sri Lanka
aprile 1987

Dunque, in un mondo di pagliacci assassini, anche questo non si discosta affatto:

ma non è detto che avvengano nello stesso universo… (come no)
dal 1964, quando Stanley Kubrick mi propose (cinque anni prima che l’uomo mettesse piede sulla Luna!) di fare “un buon film di fantascienza”… (ecco quanto si mossero prima rispetto allo “atterraggio”)
purtroppo la tragedia del Challenger ha vanificato questo programma… (ecco a cosa è servito inscenare tale “tragedia”).

Era il 1987 e Clarke non s’aspettava + “Giove”. , è il 2025 e… lo puoi ancora immaginare. Nonostante (cgi) Galileo l'abbia raggiunto nel 1995. 

Comunque, al solito (qua, così): 

non fu mai indagato per l'accusa di prostituzione minorile, né per sesso consenziente con minori o omosessualità (vietate in Sri Lanka)...

Se nel 1969 sono andati sulla “Luna”, nel 2025 la stessa dovrebbe essere l'ennesimo Stato degli “Usa”. Con l’Urss “fallita”. No? Invece, altri Paesi sono “allunati”, mentre sulla stralunata Terra, gli “umani” hanno solo occhi per sopravvivere, arrivando ogni volta sino alla sera, ove possono vedere in Tv tutto quello che passa per lo con-vento

La “Luna” come lo “Antartide”, dunque c'è ma non esiste (essendo altro, Oltre):
come... zona protetta, off-limits. 

Prima che il mondo si formasse, prima che le stelle fossero appese nei cieli, prima che Adamo trasse respiro: c’era la Parola.
“In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio…”.
Giovanni 1:1 (KJV)
Link

“Dio” è... chi ha deciso! 

Non è cambiata una virgola da allora. È così che funziona. Devi decide-Re, al fine di pilota-Re l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria). 

Una macchinazione? No: la macch-in-azione per la terra-in-formazione. Qualcosa di potenziale che viene fatto passare per il collo dell’imbuto di chi decide univocamente (qua, così). Come sei arrivato a questo è l’esse-Re già successo. 

Perché continua è il… continua a succede-Re ma “niente”, ovvio, per “te” (qua, così).

Ecco perché tale “prodotto” lo prendi sempre nello stesso posto!



  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4062
prospettivavita@gmail.com


venerdì 24 ottobre 2025

Un mondo piano.


Chi va piano? Non va forte.
Chi va in piano? Non si arrampica.
Chi va (in) piano? Non si accorge.

Dove i raggi del sole che lambiscono la terra in gennaio scompaiono e si spengono nell’oscurità, là sta un mondo misterioso. È una bolla enorme fatta di materia simile a vetro soffiato, ma molto più dura e non trasparente. E come una bolla soffiata da noi ha una pellicola dilatata, così questa bolla, di ineguagliabile grandezza, consiste di una pellicola dilatata e aderente. Sulla sua superficie, col passare delle ere, è caduto uno strato sottile di polvere dello spazio, e tanto è levigata la superficie che la polvere vi scivola sopra, avanti e indietro, formando ispessimenti e ammassi determinati dalle proprie attrazioni e dai propri movimenti…
Racconti scientifici di Charles Howard Hinton


Cosa ti dice Hinton, attraverso tali elucubrazioni?
Il lato oscuro della luna: l'Oltre.

Là sta un mondo misterioso:
una bolla enorme fatta di materia simile a vetro soffiato
ma molto più dura e non trasparente
di ineguagliabile grandezza…

?


“Oltre al monte c’è un gran ponte. Una terra senza serra… Non lo sai…”.
Due mondi – Lucio Battisti

Una terra senza serra… = l’Oltre.

Il “cielo” cos’è, se non questa “bolla (serra)”. E la “scienza” che ruolo ha, in tutto ciò (qua, così)? 

Quello di firewall. Hai presente


Come quello che agisce, sorvegliando ogni processo, anche nel “tuo” Pc. Ciò che non lascia entrare e non lascia uscire: uhm. Qualcosa che ricorda il classico “guardiano (della soglia)”. 

Va in “Antartide”. No? Vatti a fare un giro. 

Certo: ci lascerai un sacco di soldi e le condizioni meteo sono proibitive, proprio come sorvolare quel tal convenzionale “parallelo (ove sono tutti d’accordo nel mantenere tale area inviolabile, in virtù della protezione ambientale di una zona terrestre ancora illibata). 

Qualcosa che deodora di “crociate”.

Chi ha generato le condizioni per inquinare (come conseguenza matematica)? Chi? Non “te”. Nemmeno Te. 

Chi, dunque? 

Fai attenzione perché sembra sempre qualcosa di impersonale. Infatti, solamente in tal modus, non puoi andare a prendere a sberle qualcuno. Ergo, qualcuno che diventa qualcosa, di modo che “niente”. Con “te”, al di dentro di “tutto” ciò: assolutamente abituato nel “tempo”, proprio come gli animali che conducono una vita in “cattività”. 

Che cosa “hanno”, gli animali? 

Niente, rispetto a quello che costituisce un “obiettivo social-individuale” (qua, così). Infatti, anche a “te” verrà prospettato di “non avere niente ed essere felice”. Peccato che è già tale la “sorte” che ti è toccata usualmente:

ogni “avere” è privo di “valore”, se non all’interno di un ambiente che in toto vi conferisce “fiducia” = è... senza alternativa sostanziale calpestabile. 

Esiste ma non c'è!

Cioè? È già successo. E quindi? Continua a succede-re. Niente de che, paro, paro. Alias, “niente”. Così come “niente di nuovo” è quello che SPS replica ogni giorno; cos’altro (si) dovrebbe de-scrivere. No

La Verità è la Verità: non resta che riportarla da ogni prospettiva ad angolo sferico. Dunque, qualcosa che può persino annoiare: ma pensa un po’

Però, se ti rendi conto, è come per qualsiasi ambito che si occupa di “xyz”. Se entri in un negozio che vende sementi, troverai solamente sementi: quella è la Verità. Se entri in un sito che si occupa di gossip, troverai solo gossip = questa è la Verità. Se entri in SPS troverai la Verità, che è la Verità. In SPS non si parla altro che della Verità. 

Cosa che ti dà alquanto fastidio, imp®egnato come sei di “verità” = ancora della Verità ma invertita ad almeno un angolo giro. Ossia? “Niente”, non te ne accorgi sostanzialmente, essendo sostanzial “niente”. 

Va da sé che SPS sembra qualcosa di estraneo, alieno: un fastidio non solo per gli occhi. Ergo

Non deduci che “vuole dire qualcosa”. No? 

Quando qualcosa ti scuote in profondità, significa. Come dici? Cosa pensi? Ah: SPS proprio nun te tange pe’ niente! Già. Perché ne ignori il significato, la portanza, la portata. Del resto, sei in linea, sei coerente con il solito atteggiamento da servomeccanismo (qua, così). 

Sei un essere programmato a… 

Sei un artefatto auto “trasformato” da Te in “te” (qua, così). Anvedi che questa è la spiegazione. Di cosa? A tutto quello che (ti) continua a succedere, essenzialmente. Dove? Sulla Terra AntiSistemica (l’oro). 

Che? Chi!








Attenti al matto.
Tu.
Tu.
Tu pure sai che non va la vita, com'è, ragazzo mio.
Ci son volpi di qua, lestofanti di là, mille topi tutti per te.
Le zanzare che pungono me sono le stesse che poi pungeranno te.
E tutto questo perché con tanti galli che cantano non si fa mai giorno...
E se domani pure tu, ragazzo mio, vedi un'aquila lassù.
Tu vai con le gambe che hai in un posto che sai.
Dove lei non può arrivare mai.
C'è una tigre dietro al cespuglio
Che aspetta là dove passerai.
Non andare finché il gallo canta.
Il gallo che canta non ci casca mai...
Il gallo, si sa, becca qua, becca là.
La talpa fa tutti i buchi che può.
E il gatto non va dove il pesce non c'è.
Il lupo scenderà quaggiù.
Il coccodrillo sa che presto morderà.
E che nessuno lo prenderà.
Ed il giaguaro è già pronto.
A colpire finché ogni gallo canterà.
Chichichi cococo
Curucurucurucurucu quaqua
Chichichi cococo
Curucurucurucurucu quaqua
Chichichi cococo
Curucurucurucurucu quaqua
Chichichi cococo
Curucurucurucurucu quaqua
Attenti al matto!
Chi
Chi
Chichichi cococo
Curucurucurucurucu quaqua
Chichichi cococo
Curucurucurucurucu quaqua
Chichichi cococo
Curucurucurucurucu quaqua
Chichichi cococo
Curucurucurucurucu quaqua
Chichichi cococo
Curucurucurucurucu quaqua
Chichichi cococo
Curucurucurucurucu quaqua”.
Pippo Franco 

Eh? C’è l’intero testo. 

Con tanti galli che cantano...
Troppe galline rispondono...
E se i piccioni spariscono...
Tutte le papere piangono...

Nel 1983, questa “chanson” ebbe un grande successo, in “Italia”. Molto significativo. Molto orecchiabile! Il segno che nel “Bel Paese” la testa è stata di-staccata dal corpo. E chi se ne approfitta, gode sempre del “vento in poppa”. 

L’im-prenditore, prende, poiché (così, qua) vanno le cose:

come remore Vs lo squalo. 

Facendo attenzione a non finirgli in bocca, stanno come i parassiti attenti alle briciole del lauto pasto. Il s-oggetto social@ è tale e quale “show”. Talmente “distante” dalla Verità, seppure costantemente adeso alla “verità” = potenzialmente sempre informato sul “dato”, ma – indovina? – “niente”. 

E, persino, “Nessuno”. 






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4061
prospettivavita@gmail.com


giovedì 23 ottobre 2025

Vai con “Dios”.


Palla in buca

La mano de “Dios” = la mano di Maradona

Ricordi i mondiali del 1986? In diretta mondiale. Chi era Maradona?

Cos’hai visto in Tv?

Ci sono anche i filmati di repertorio, se te lo sei perso. Maradona e soci in campo, erano consci del fattaccio, però “niente”. Da dichiarazioni successive di Maradona stesso, è emersa la volontà di ricorrere all’uso della mano: 

ci provò e gli andò “bene”.

Gli “inglesi” lo presero in quel posto. Molto strano. Anche se… qualche anno prima: 

uhm.

La guerra delle Falkland… fu un conflitto militare combattuto tra aprile e giugno 1982 tra Argentina e Regno Unito per il controllo e il possesso delle isole Falkland, della Georgia del Sud e delle Isole Sandwich Australi…

Qualcuno aveva qualcosa da farsi “perdonare”? Ci sta. La strategia degli alleati nel II conflitto mondiale: 

ogni tanto perdere una battaglia

per vincere la guerra

avendo un vantaggio strategico by Turing (poi, sacrificata a sua volta)...

I mondiali furono giocati nel 1986. L’Argentina aveva necessità di “unire la massa”, alle prese con la solita “crisi” che, di certo, agli “inglesi” non era estranea (in termini di “cause”). Inoltre, la perdita della guerra per quelle isole, aveva gettato ancor di più nello sconforto la massa argentina (sigh!). Va da sé che da qualche parte qualcuno doveva “riconoscere” qualcosa a chi aveva una sorta di “credito” da incassare. 

Risultato?

Inghilterra Argentina 1 a 2: 

la locuzione calcistica mano de Dios… indica la rete segnata, di mano, da Diego Armando Maradona nei quarti di finale del Mondiale 1986, il 22 giugno 1986, ai danni dell'Inghilterra

Ok? La rete segnata di mano da… (è una certezza, non un vezzo).

Perchè, a differenza di ciò, ad alcune squadre di campionato sono stati levati campionati vinti sul campo, a seguito di indagini che... No?

Quale “lezione” avranno imparato a memoria milioni di giovani in tutto il mondo? No? In-tanto, Maradona divenne un “eroe”, per gli argentini, per gli “sportivi”, per i “suoi” tifosi sparsi un po’ ovunque. Entrò nella storia, tanto per non cambiare, sostanzialmente deviata (come quella palla con la mano). 

Non solo leggi le circostanze.

Nel 1986, quando le due nazionali si sfidarono ai quarti allo Stadio Azteca, la tensione prima del match era molto alta, anche a causa della Guerra delle Falkland che aveva opposto i due stati appena quattro anni prima

Ok? Qualcuno “doveva” qualcosa a… 

Qualcuno voleva “farsi perdonare”.
Una specialità “inglese”...

L'arbitro tunisino Ali Bin Nasser non si accorse del fallo e convalidò subito la realizzazione. Maradona in seguito rivelò di aver convinto i propri compagni, in un primo momento fermi, a festeggiare assieme a lui la rete dicendo loro… “venite ad abbracciarmi o l'arbitro non la convaliderà…”…

Hai capito o’ soggetto.

Che?

L’arbitro… durante l'incontro convalidò il primo gol argentino nonostante Maradona avesse segnato con la mano. Non intervenne in suo aiuto il guardalinee bulgaro Bogdan Dotchev

Sulla scena del delitto, ci sono sempre altri testimoni o “complici”.

Il quale… nel 2007 avrebbe ammesso di aver visto l'irregolarità di Maradona, ma di non averla potuta indicare al capoterna, poiché le disposizioni di allora non lo consentivano; tra l'altro, dell'episodio Dotchev ritiene principale responsabile il direttore di gara africano, non abituato alla pressione delle partite europee e mondiali… Subito dopo i Mondiali 1986 conclude la propria carriera, avendo già compiuto cinquant'anni, allora limite d'età per i direttori di gara

Allo scaricabarile vince sempre l’è-voluto. 

Sembra un po’ l’assassinio di Jfk. 

Con la “pallottola magica” che prende per il c… tutti quanti, dopo aver colpito nel di-segno. Che ne dici del tipo che sta davanti, sull’auto, che si gira e colpisce il presidente? C’è un filmato ma “niente”, ancora una volta:

continua a succedere, che ci vuoi fare. Altro che Karma!

In attesa del test (antidoping), i giocatori inglesi chiesero a Maradona se avesse segnato di mano o di testa e lui rispose indicando la testa

Però: un vero e proprio “signore”.
Maradona era bravo ma vinse con l'inganno, ergo, era un Bravo.

Anche se, con gli “inglesi” si sarà levato un bel sassolino dalla scarpa “magica”. 

Dai: gli fu concesso.

Quella partita doveva rendere “omaggio” agli argentini. Peccato che al popolo toccò solamente il breve sollievo di “considerarsi campioni del mondode sta cippa, perché… smaltita la sbornia, la vita non sarebbe cambiata di una virgola. 

Una dipendenza, in toto, che nulla muta nel panorama geopolitico, seppure sottodomino, ma ad immagine e somiglianza dello “Impero che colpisce ancora (sempre)”: 

quello l’oro o AntiSistema.

Egli dichiarò che il gol era stato siglato… “un po’ con la testa di Maradona ed un altro po’ con la mano di Dio…”…

Mavaffanculo va!

“Dio” era con Maradona e con il “suo” popolo. “Dio” fece… giustizia, levando agli “inglesi” quello che loro avevano tolto agli argentini. Come no.

Specchietti e perline colorate. Al solito (qua, così)!

Agli argentini necessita ben altro, rispetto ad una “soddisfazione di Pirro”. 

In seguito, nel 2008 dichiarò:
“se potessi scusarmi e tornare indietro, lo farei, ma un gol è sempre un gol e grazie a quello l'Argentina ha vinto il Mondiale e io sono diventato il miglior giocatore al mondo. Non posso cambiare la storia, tutto quello che posso fare è andare avanti…”…

Grazie a quello l'Argentina ha vinto il Mondiale e io sono diventato il miglior giocatore al mondo… (ok?). Maradona era proprio “altruista”. Ed il “suo” popolo può tranquillamente attaccarsi e tirare. 

Maradona era l’ennesimo visitatore pagante in Westworld. Infatti, bruciò come un cerino:

morto per un infarto il 25 novembre 2020, all'età di 60 anni...
un anno molto... particolare
ed utile per farla finita senza dare nell'occhio
la classica uscita di scena...

Aveva proprio “dato tutto” = preso tutto quello per cui era più appagato, tipo… “godere come un riccio”. Ed ora? Bah

Gli eredi, di quale stampo saranno? 

Non è difficile farsene una idea, sulla base della non solo genetica. A proposito: quando un visitatore “mette al mondo” dei figli, gli stessi cosa “ereditano” nella sostanza. 

Il visitatore è un una tantum. Un tocco e via

Ciò che ri-lascia è della fattezza della “custodia” che ha abitato. Ma, per auto caratterizzazione, un certo “stampo” rimane. Un po’ come ti viene ricordato dagli “Dei”, quando si “mixavano” con gli umani, dando alla luce degli esseri “diversi”, il che era proibito. 

Che due palle!

Accordo tra gli eredi e l’azienda svedese Electa Global: nasce ufficialmente il marchio “Maradona”… Diego Armando Maradona, scomparso nel 2020, avrà finalmente un brand a suo nome: 

i suoi cinque figli hanno siglato un accordo con l’imprenditore Ash Pournouri e la sua azienda Electa Global per la progettazione, produzione e commercializzazione di abbigliamento, scarpe e accessori in Europa.
“Il nome di nostro padre significa molto per milioni di persone in tutto il mondo…”, hanno dichiarato gli eredi, spiegando che “non si tratta solo di prodotti… ma…  di preservare chi era Diego: la sua passione, la sua energia e il suo amore per le persone…”. Inizialmente il marchio apparirà su abbigliamento, scarpe e accessori di alta gamma, progettati per il mercato europeo.
Link

Maradona “finalmente” avrà il suo marchio:

non si tratta solo di prodotti… ma…  di preservare chi era Diego
inizialmente il marchio apparirà su abbigliamento, scarpe e accessori di alta gamma, progettati per il mercato europeo…

Dunque, “chi era Diego…”:
un commerciante, si direbbe. 

Cosa “preservano” gli eredi? La “sua fortuna” = la loro “buona sorte”. La possibilità di vivere di rendita, senza con questo aver fatto nulla de che. Ergo, ecco il “marchio” in termini di “eredità” acquisita. 

Non qualcosa di genetico, bensì, qualcosa relativo all’appartenenza. 

Goal!


Nel 1994, sempre ai mondiali, bè... Maro!

Stretta di mano da Dios


 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4060
prospettivavita@gmail.com