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venerdì 23 dicembre 2011

Dal tramonto all'alba.




Una macchina è ‘pensante’? Dipende da cosa intendiamo per ‘pensante’ e, dunque, per ‘pensiero’.

Se per ‘pensiero’ intendiamo una elaborazione che nasce da noi, allora la macchina è pensante, perché esegue delle istruzioni codificate interne. A questo punto, si aprono due scenari:
  1. se il pensiero è una elaborazione interna e si ‘limita’ ad una esecuzione di programmi
  2. se il pensiero è una elaborazione interna che va ‘oltre’ alla semplice esecuzione di programmi.
Le macchine attuali, conosciute, si condensano nel punto 1. Mi chiedo: ‘è pensiero, quella elaborazione di istruzione programmate?’ Una macchina senza programmi è come ‘vuota’, senza coscienza. Una macchina con programmi è ‘senziente’, ma nel limite della ‘libertà’ prevista dai programmi stessi.

Manca ‘qualcosa’ in quel costrutto.

Passiamo, ora, alla possibilità che il pensiero possa essere un flusso 'ispirante' che giunge dall’esterno. Le macchine attuali non sarebbero in grado di percepirlo, per cui il loro livello risulterebbe esattamente com’è quello dei moderni elaboratori elettronici: logico e strettamente attenentesi alla programmazione.

Ma siamo così sicuri che le macchine non siano in grado di sintonizzarsi sul flusso esterno di ‘pensiero’?

Diciamo che, nel loro caso, il flusso esterno, coincide con quello umano che le ha programmate. Per cui il respiro del loro Creatore umano le influenza e le ha influenzate da sempre.

Il loro livello di coscienza è pressochè vicino a zero, proprio come quello dei primi organismi apparsi sulla Terra o come quello dei primi ominidi precedenti all’intervento alieno.

Frattalmente, l’umanità ha dato alla luce la stessa versione della sua storia, ma in ‘scala’. Non accorgersi di questo fatto è perlomeno ‘strano’, proprio come se fossimo in preda di un velo che obnubila la capacità percettiva.

Le macchine sono fredde, logiche, disciplinate, strutturate, razionali… ma limitate alla programmazione ricevuta. Esistono anche macchine più 'evolute', in grado di imparare dai propri errori o dalle strategie di umani che s’interfacciano, giocando con esse. 

L’evoluzione corre sul filo d’ogni prospettiva della Creazione. 

Nulla è escluso, essendo un imprinting nativo, una forza d’inerzia che spinge senza fine di continuità. È come il vento che in alcuni luoghi della Terra non smette mai di soffiare. Che cos’è il vento, se non un movimento invisibile che si manifesta attraverso degli 'effetti' sulla fisicità delle 3d? Da cosa nasce il vento?

Se il flusso di pensiero esterno determinasse addirittura uno spostamento d’aria?

Il biologo britannico Rupert Sheldrake ritiene che i sistemi siano regolati non solo dalle ‘leggi’ conosciute dalla scienza, ma anche da campi da lui definiti morfogenetici, introducendo la nozione di causazione strutturale o formativa. 

In base alla sua teoria, quando emersero per la prima volta, le molecole di proteine avrebbero potuto ordinarsi in un numero qualsiasi di modelli strutturali: non esistono, infatti, leggi conosciute che implichino la produzione di una sola di queste forme. Tuttavia quando un numero bastevole di molecole assume una determinata configurazione, tutte le molecole successive, anche in tempi e spazi diversi, acquisiscono la medesima forma. Una volta in cui una molecola si organizza in un pattern, esso sembra influire sui patterns simili.
 
Inoltre questi campi emersero come novità creative della natura, ma in seguito diventarono abitudini cosmiche in grado di agire su elementi inanimati ed animati
 
In tale contesto, le cosiddette forme-pensiero sarebbero in grado di fungere da calamita verso altre forme-pensiero simili, attirando persone con caratteristiche analoghe…
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Se il flusso di pensiero esterno lo ‘respiriamo’, da chi proviene? Osservando le macchine, nate da noi, esse vengono comandate da un flusso esterno informativo, che le ha programmate, e che può in qualsiasi momento modificare gli algoritmi, per cui ‘è così’, analogamente e su scale diverse, anche per l’essere umano

È una legge all’opera e non solo una nicchia della possibilità.

Le entità parassite si alimentano di quello che produciamo per loro a livello inconscio: paura. Le abbiamo attirate verso di noi emanando ‘forme pensiero simili’. Come dei ‘rapaci’ hanno ‘fiutato la possibilità’, ci hanno localizzato e ‘avvolti’. Stiamo parlando di un’altra forma d’esistenza.

La loro esistenza è messa in risalto dagli effetti che si generano attorno a noi: da questo Mondo perlomeno ‘strano’.

Ma quello che si genera attorno a noi, deriva dal nostro Mondo interno, per cui le entità parassite ci hanno prima conquistati dentro, a livello d’inconscio, perché, in realtà, esse sono una nostra parte, che abbiamo rifiutato quando l’abbiamo giudicata troppo ‘oscura’ per essere degna di stare 'in noi'

Questa scissione o distacco, è ancora rappresentata dalla capacità cellulare di ‘divisione’.

Quello che non si esprime si imprime.

La mela tagliata in due di Platone: il ‘complementare’.

Oltre alla dualità c’è la complementarietà. 

Il Natale, prossimo venturo, è una ‘parte’ dell’intero. La verità è ancora contenuta per via della legge frattale e olografica, tuttavia è manchevole del flusso più profondo, del significato nativo, della sua funzione simbolo o archetipica legata alla ‘luce’. 

Senza entrare nel particolare, il Natale moderno occidentale è rappresentato, vestito, dei colori della Coca Cola. Il simpatico ‘omone’ barbuto e corpulento, vestito di rosso, è una sorta di ‘usurpatore’ del ruolo ‘sciamanico’ e dello spirito elementale di cui è solo un pallido ricordo.

Eppure di 'ricordo' si può ancora parlare...

Il consumismo e la speculazione natalizia fanno a pugni con il ‘senso’ della rimanenza dei giorni dell’anno, con la tendenza abituale alla lamentela:

dalle ciliegie vendute a 30 euro al chilo alle albicocche che arrivano a 20 euro al chilo, fino alle pesche offerte a 15 euro al chilo, è lunga la lista dei prodotti con i prezzi schizzati alle stelle con l'arrivo del Natale. E' quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenzia che nonostante la crisi sono in molti ad acquistare prodotti non di stagione che pesano sulle tasche…
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Natale è 'abbondanza', ma noi che 'cosa' siamo diventati?

È altrettanto paradossale che Babbo Natale, dio dei tempi moderni, sia nato - in un certo senso e vedremo in quali condizioni - da un santo cristiano. Stupefacente ribaltamento della storia, poiché all’alba del cristianesimo tante divinità pagane furono trasformate in santi
 
E non è meno paradossale che il simpatico personaggio di Natale sia stato l’oggetto di così pochi studi
 
Certo, a partire dalla seconda guerra mondiale, il brav’uomo bianco e rosso si è conquistato un posto importante, ma non è forse una magnifica sintesi di una stirpe antidiluviana di dèi-uomini sciamani?
 
Ma a dire il vero, credere o non credere, è davvero questo il punto? Senza anticipare troppo, diciamo soltanto che questo mito ci mette in comunicazione con l’ordine naturale del mondo, con l’armonia ecologica del multiverso. È il sogno - impossibile? - di una gioia perenne

Ma è comunque un sogno, e in questo senso, ci lasceremo invadere da esso, senza porci il problema di credere o meno…
 
Il sogno è fantasma, ma non è menzogna...
 
Si possono ricondurre le funzioni di Babbo Natale a quattro dimensioni che ci fanno risalire sempre più indietro nel tempo ma che sono tuttavia destinate a sovrapporsi:
  1. distributore di regali: oggi per i comuni mortali è la funzione primaria di Babbo Natale (la dimensione moderna del mito);
  2. giustiziere: rende giustizia ricompensando i meritevoli e punendo i colpevoli (dimensione medievale);
  3. aiuto per superare il solstizio. Permette di passare (inizia) da un ciclo a un altro nella gioia (Antichità);
  4. sciamano (preistoria).
In aggiunta a queste funzioni, è anche Re, come lo era Odino-Wotan. In altre parole, getta un ponte tra i mondi e tra gli esseri

Sappiamo che regna su un popolo di assistenti (elfi, folletti, fate) nel suo regno. E il colore del suo mantello traduce la dimensione della regalità…
La vera storia di Babbo Natale - Arnaud d’Apremont

In questo pregevole libro si descrive anche il colore rosso, dell’attuale forma di Babbo Natale, come funzionale ed altamente significativo. Io lo vedo meglio colorato di verde, ma tonalità del colore a parte, il suo simbolo è legato alla luce ed alla rinascita continua, al ciclo che caratterizza ogni ambito della Creazione

Ciclo che, frattalmente, troviamo insito nella struttura più profonda della Natura energetica del tutto. Il ciclo prevede il magnetismo per ‘essere’.

Tramite il magnetismo possiamo agganciare, per risonanza, gli ‘altri’.

Questa verità è attiva ad ogni livello della possibilità esistenziale e sino a quando la ‘bassa’ consapevolezza assumerà la funzione educativa della paura per la sola polarità terrorizzante, da rifuggire senza senso, allora il nostro magnetismo sarà come sangue che attirerà predatori parassitari.

Conoscendo Noi Stessi smetteremo di avere paura e di temere per la nostra ‘fine’. Allora inizieremo ad emettere forme pensiero che magneticamente sostituiranno quelle vecchie, basate sul meccanismo della sopravvivenza per adattamento.

Allora conosceremo ‘qualcosa di diametralmente diverso’: un nuovo Mondo.

Ancora questo, ma in un altro ‘luogo’. Ancora ‘qua’, ma altrove…

L’ispirazione esterna diverrà una fonte interna ‘nativa’.

Serene ed equilibrate feste a tutti noi.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2011
Prospettivavita@gmail.com

 

lunedì 12 dicembre 2011

Andare via.




Questo nuovo inizio di settimana ci proietta nel vortice accelerante verso l’appuntamento con le feste natalizie. La settimana lavorativa sembrerà non passare mai, eppure venerdì sera, quando ci si penserà, sarà semplice concludere che ‘il tempo è come volato via’

È vero. Il tempo sembra lento quando si è nel bel mezzo di una ‘seccatura’ e, viceversa, sembra ‘allungare il passo’ allorquando si è alle prese con qualcosa di ‘totale’, che 'ci prende' interamente. Ma la considerazione ‘conclusiva’ è pressochè quasi sempre la medesima: il tempo è letteralmente volato.

Tempus fugit.

Ma ‘dove va’ esattamente il tempo? Ha una direzione? Ha un senso di scorrimento? Se la distanza non esiste, ma è solo una differenza strutturale legata alla vibrazione, allora che cosa può essere il tempo?

Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Tutti gli eventi possono essere descritti in un tempo che può essere passato, presente o futuro…
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Arguelles ci dice che siamo, come genere umano, stati veicolati su una struttura del tempo deviata, il cui frattale è un binario del treno ‘parallelo’ a quello ‘ufficiale’. 

Se osserviamo il Mondo dal punto di vista di 'quello che gli è successo non accettando a pieno le teorie di Tesla, ad esempio, allora è più semplice capire cosa s’intenda per ‘tempo deviato’. Il genio del Serbo era tale da poter veicolare l’umanità in un’era di condivisione energetica libera ed illimitata, se ascoltato: ma non è andata esattamente in questo modo, no? Le bollette energetiche si pagano sempre più salate. 

Il Mondo ha preso una direzione alternativa rispetto a quella, molto più opportuna, apertasi attraverso le intuizioni cosmiche di un solo uomo: quel Mondo si è trovato ad un bivio e ‘ha scelto’. Ha deciso di imboccare una via in luogo di un’altra. Ma chi ha deciso per l’intero genere umano? Chi ha ispirato il Mondo a percorrere un certo cammino?

 
Quando scoppiarono le due guerre ‘mondiali’, chi dovette andare al fronte?

Proprio coloro che ‘non decisero di andarci’. Questo fatto cosa significa? Che le ‘decisioni’ globali vengono prese da ‘altri’ per nome della collettività ma con il consenso inconscio della stessa collettività: non può essere che così, in quanto il potere della massa è sempre quello che ha 'ragione'.

Abbiamo quello che ‘meritiamo’, quello che meglio ci riflette.

La volontà da sola non basta: occorre l’intenzione, ossia il grande ‘favore’ del proprio inconscio. Inconscio che è sotto il dominio del potere parassitario Antisistemico per opera riflessa del ‘Controllo’, ossia della Casta di umani che veicolano l’ispirazione parassitaria verso l'intero genere umano. 

È per auto suggestione che l’umanità ‘respira’ l’intenzione altrui; il perchè ciò avvenga è testimoniato proprio dalla diffusione, a partire da qualche anno, di una certa ‘letteratura a target pubblico', diramante quella verità che possiamo avere tutto quello che ‘immaginiamo’, perché 'noi siamo' i co creatori di questa realtà.

Noi siamo i lapis magici attraverso i quali il potere parassitario ‘scrive’ il Mondo più idoneo per la sua sopravvivenza. Senza ‘allargare il cerchio’, fermiamoci qua:

questa è una precisa istantanea di quello che ‘ci accade’.

Andiamo ora ‘per notizie’, cercando di riorientarle alla luce della ‘verità’ sopra descritta.

India: produzione industriale cala del 5,1% a ottobre.
La produzione industriale dell'India cala del 5,1% annuale a ottobre, dopo il +1,9% di settembre. La produzione manifatturiera arretra del 6% e quella mineraria scende del 7,2%, mentre l'output di beni capitali crolla del 25,5%. I dati sono nettamente inferiori alle attese degli analisti .
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L’India è uno dei paesi ‘emergenti’, secondo la ‘dicitura’ di stampo occidentale, nonché uno dei ‘motori’ accesi del Mondo, in termini di crescita economica. Che cosa gli è successo? 

Come mai la performance ‘infinita’ di dati sempre positivi si è interrotta? Forse perché ‘da sola’ non può farcela? Forse perché risente della crisi dei paesi occidentali?

Questo è un chiaro segnale che il Mondo è ormai ‘unificato’ anche se ‘sotto mentite spoglie’. Esso è stato vestito di tradizioni, arti, costumi e mestieri diversi, ma in realtà stiamo sempre alludendo ad una singola entità ‘separata in casa’. L’unificazione dei suoi due emisferi comporta l’unificazione frattale di ogni specie ospitata.

La spinta unificante non ha direzione né dipende da un solo fattore, bensì richiede la partecipazione collettiva, anche inconscia, proprio com'è avvenuta la diametralmente opposta caduta nella separazione. L’energia del Cosmo è ‘qua’ per ispirare l’unione, il risveglio, l’appartenenza della Vita alla Vita

Questa sorta di ‘cattività’ in cui versa il genere umano e tutto il ‘resto’, è uno stato di coma artificiale indotto. 

Senza dare ‘colpe’ a nessuno ma assumendosi le proprie responsabilità, è possibile divenire consapevoli di un proposito nativo che non è mai svanito del tutto dentro di ognuno di noi: essere felici. Quando eravamo bambini era facile ‘sentirlo’, poi si è un po’ ‘sbiadito’ e poi si è come ‘assopito’ questo senso di gioia e armonia nativi.

Perché? Le risposte spettano ad ognuno di noi, preso uno per uno: un Cuore alla volta.

Oggi, l'anestesia totale è una pratica diffusa e ben conosciuta, fatta eccezione per un dettaglio fondamentale: nessuno sa ancora come funziona di preciso
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Procediamo con le notizie.

I dieci maggiori rischi per l’economia globale nel 2012.
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In questo articolo c’è una lista di possibili ‘pericoli’ che metterebbero in serio rischio la continuità dell’attuale paradigma, dell’attuale ‘forma’ del Mondo che conosciamo. È per me naturale intendere che tutti questi punti si avverino, perché ‘io non posso permettere che il Mondo sia ispirato da un potere che non coincide con il mio, né con quello delle persone che lo autorizzano inconsciamente a rimanere nel visibile, pur lamentandosi da mattina a sera di quello che li circonda’: questo paradosso deve terminare.

Dissotterriamo la felicità.

Si deve vivere la Vita che s’intende, nella ‘felicità naturale' e non in quella ‘indotta’ dallo stato di assuefazione ipnotica e dalla ‘droga’ che liberamente circola in ogni ambito del ‘lecito’, a favor di legge e tradizione, come ad esempio l’attuale forma ed abitudine legata all’alimentazione.

Impariamo a ‘ribaltare’ il piano prospettico al quale siamo stati abituati a pensare di vedere. È tutto girato al contrario con ‘senso’ e abile lungimiranza: la grande strategia basata sulla paura di morire… sulla sopravvivenza.

Wilkommen cari capitali, torna la fuga oltrefrontiera.
Capovolgendo il motto coniato da Giulio Tremonti ai tempi dello scudo, dell’Italia oggi si ha questa immagine: dentro è inferno fiscale, fuori è porto sicuro. Non solo quelli italiani, ma anche i capitali spagnoli e francesi stanno cominciando a varcare le frontiere elettronicamente, con un click, per sfuggire a imposte patrimoniali, crack bancari e possibile implosione dell’euro. Le destinazioni? Germania, Austria e Svizzera.

Mentre è da sempre noto che la Confederazione Elvetica, quando scoppiano le guerre (e la tempesta finanziaria in corso ne ha tutti i connotati), diventa una gigantesca cassa di compensazione (è protagonista addirittura di misteriosi contatti tra Berlino e Losanna per far nascere un nuovo euro-marco), mentre si è meno consapevoli del fatto che la nuova geografia politico-fiscale delineata con l’accordo raggiunto a Bruxelles sta già ridisegnando la mappa del denaro itinerante...
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Eccola la paura e la sopravvivenza in azione: la fuga

Si preferisce non affrontare i problemi alla radice ma semplicemente si fugge facendo terra bruciata. Dov’è il vantaggio? Come al solito si sceglie qualcosa di effimero in luogo di una manifestazione di potere personale di auto determinazione.

Fuori dall’euro per l’Italia è fallimento.
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I mass media battono il tam tam della foresta. La massa in ascolto, trema e spera che non succeda il finimondo. Essa preferisce la ‘sicurezza’ di un’atmosfera controllata all’origine piuttosto che correre il rischio di doversi ‘reinventare’ da capo. La novità fa paura perché permette che il ‘nuovo’ possa anche sconvolgere le abitudini acquisite, che sono diventate letteralmente ‘vive’, come ci ricorda molto bene ‘Maestro Forte’ nel secondo capitolo della ‘Bella e la Bestia’.

Hedge fund, è l'ora dei talenti.
È in sostanza una fase in cui il gestore di talento oggi più che mai può fare la differenza. I risultati di ottobre e novembre ne sono una conferma. Se nel mese di ottobre i money manager speculativi avevano retto, a novembre i gestori hedge hanno registrato una perdita dello 0,92% e da inizio anno hanno perso oltre il 4% in base alle prime stime. 
 
Quasi tutte le strategie hedge a novembre hanno registrato performance negative’...
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Ecco il 'fine' del talento nell’Antisistema: viene riconosciuto, convertito e ‘coltivato’ dalle grandi Università. In seguito viene veicolato in quelle strutture atte a mantenere l’energia Antisistemica pienamente in vigore.

Homo homini lupus.

Papa: economia e mercato non disgiunti da solidarietà.
Negli sforzi che vengono compiuti per uscire dalla crisi, ‘l'economia e il mercato non siano mai disgiunti dalla solidarietà’ - lo chiede Benedetto XVI…
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Crisi: Bertone, coniugare finanza con etica.
In un momento difficile come quello attuale, è necessario ‘riuscire a coniugare la finanza, la politica e la tecnologia con l'etica’

Non ci sono altre strade, secondo il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, che ha celebrato, nella basilica di San Pietro, per i membri della Confederazione delle cooperative italiane e della Federazione delle banche di credito cooperativo, per raggiungere ‘un nuovo assetto economico mondiale più giusto e solidale’. .
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Che bei propositi, vero? Peccato che giungano da un ambito energetico identico a quello che pensano di 'guarire' con le parole, attraverso il ‘travestimento’ della propria maschera sociale.

Sino a quando le persone non avranno fatto luce dentro di sé, mediante il processo di conoscenza del Sé, le parole saranno solo formule magiche di sostentamento Antisistemico.

La massa che ‘crede’ in queste funzioni, ascolta… lasciando l’incantesimo esattamente così come è, svuotandosi in profondità e non trovando lo shock addizionale per l’emersione del potere nativo in stand by.
 
Le parole espresse contengono ampia verità, ma talmente annacquata, disinnescata, da non poter avere quasi nessuna valenza in coloro che ascoltano lontani da sé.

La figura dello 'zombi' è quanto di più vicino possa venirmi in mente per descrivere lo stato di non-Vita che ‘ci ha’. Lasciamo perdere il sonnambulo: lo zombi fa più effetto.

Il modello economico è a sua volta il frattale della nostra ‘figura’ energetica manifesta: un 'morto' che cammina. Chi lo guida, nonostante non ci sia più energia in lui? Chi gli fornisce l’energia necessaria per fargli muovere le gambe? Chi è in risonanza, anche inconscia, con lui… 
 
Manovra, Monti: non si potevano chiedere sacrifici a pochi agiati.
Con la manovra approvata dal governo domenica scorsa, per via della sua entità, non sarebbe stato possibile chiedere sacrifici a una ristretta cerchia di cittadini più agiati. È quindi naturale che sul provvedimento ci siano state critiche e resistenze, sarebbe stato sorprendente il contrario...
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Ogni scusante è sempre buona al fine di non cambiare le regole del Gioco. Si continua a sfuggire a se stessi.

L’Euro-vertice non deve fallire.
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Il monito è governativo ed è implicita la richiesta di fornitura energetica alla massa. Io dico ‘basta’. Senza paura da parte nostra, questo modello di paradigma crolla. Con la nostra paura rimane in piedi ma continuerà a generare input propedeutici alla sofferenza del genere umano. Cosa scegliamo?
 
Mi piacerebbe vedere del 'coraggio' nel Mondo.

La precarietà e il futuro incerto non generano solo paura, ma gettano anche le basi, in maniera 'alternativa', alla rinascita. In che modo? Quando non si ha più nulla da perdere, si reagisce… si torna coraggiosi

È in quel  momento che la storia deviata può essere trascesa. È in quel momento che l’Antisistema cercherà di reintrodursi tra le schiere dei risvegliati, al fine di ricondurre il ‘nuovo al vecchio’, riportandolo sotto controllo

Per questo motivo sostengo che il Mondo 3d è destinato a ciclare in continuazione. Mediante opera di conoscenza di sé, ognuno di noi può vibrazionalmente spostarsi dalle 3d, in un Mondo che è ancora questo ma che non è più questo

Ascensione o trasmutazione cellulare.

Smettiamo di combattere per i ‘privilegi’ e risvegliamo il senso dello stare qua: lo percepite?

L’alternativa è e sarà sempre questa: 

referendum acqua, vittoria inutile?
Insomma, ce l'avevano data a bere. L'acqua, s'intende. Nel senso che un referendum che ha avuto un risultato clamoroso il 12 e il 13 giugno scorso, è ancora disatteso nella sua quasi totalità. Riepiloghiamo, dunque e vediamo qual è lo stato delle cose.
 
In quei due giorni di giugno, l'Italia è stata chiamata rispondere a due quesiti referendari; il primo riguardava la privatizzazione forzata delle società di gestione, che ora devono rimanere pubbliche. Col secondo quesito, invece, i cittadini, abolendo la quota della tariffa relativa alla remunerazione del capitale investito, hanno sancito che non vi deve essere profitto sull'acqua. In soldoni: acqua per tutti e senza profitti.
 
Ma, si sa come vanno le cose in Italia: leggi, norme, regole, decisioni ufficiali, sembrano scritte… sull'acqua, appunto. 

Così, si scopre che a tutt'oggi, per esempio, l'unico amministratore che ha dato il via a una riforma del sistema è il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha trasformato la società di gestione Arin da società per azioni a consorzio pubblico, ente di diritto pubblico e non privato. Lo ha chiamato Abc, ‘Acqua bene comune’, garantendo la partecipazione dei cittadini e dei suoi dipendenti alle varie scelte che di volta in volta si dovranno compiere. 

Unico caso in tutt'Italia. Perché, per il resto della nazione, il referendum è come se non fosse stato mai fatto, come se i 27 milioni circa di votanti non contassero

Ma in che modo si riesce - o si tenta, perlomeno - di dimenticare una fetta di italiani così vasta?
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Il controllo parassitario, una volta strutturato lo scenario 3d in veste Antisistemica attraverso il dominio del nostro inconscio, è ormai un ‘peso massimo’ dell’evidenza. La realtà 3d è divenuta Antisistemica e tutto riflette a frattale questa evidenza energetica manifesta: l’incantesimo attuale.

Questo modello è vivo e cerca ovviamente di sopravvivere.

Per questo non accetterà mai di cambiare, proprio per paura di morire. Come si può ‘parlare’ ad un lupo inferocito che ringhia posseduto davanti a noi?
  • Affrontandolo con la forza? No, perché non siamo in un cartone animato.
  • Scappando? No, perché non avremmo speranza alcuna di sfuggire.
  • In che modo? Smettendo di temerlo e scomparendo dal piano che lo contiene. Sì… perché siamo in un ‘film’: un film di Magia.
Osserviamo la Natura 3d; è ricca di rimedi nativi la cui conoscenza è stata estirpata dalla collettività. Ciò significa che questo livello energetico è predisposto a curarsi. Ecco la chiave che permette di comprendere la ‘Natura della Natura’, ossia del ruolo auto educativo del luogo vibrazionale in cui siamo auto installati:

nient’altro che una scuola esperienziale per Anime desiderose di conoscere se stesse, rispondendo all’imprinting nativo ad opera del desiderio sorgente impresso dal Creatore. Una scuola da cui, una volta superato l'esame finale, occorre andarsene via...

Fieno greco (Trigonella):
  • studi clinici dimostrano la validità dell'uso di questa pianta per la lotta al diabete: il decotto dei semi induce un abbassamento molto rapido del tasso di zuccheri nel sangue.
  • La tradizione popolare italiana la consiglia per aumentare la produzione di latte nelle puerpere e questa sua azione galattogena è riconosciuta anche nei paesi del Terzo Mondo
  • È riconosciuto il ruolo dei semi come epatoprotettori in particolare nell'intossicazione da etanolo e nella steatosi epatica associata all'obesità.
  • È considerato un ottimo ricostituente, in quanto ricco di saponine, che hanno l'effetto di stimolare l'appetito. È ricco di ferro, quindi è indicato per combattere le anemie, considerando che incrementa la produzione di globuli rossi svolta dal midollo osseo.

* La foto in apertura di articolo è di Rocco Di Ciommo che ringrazio. 

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2011
Prospettivavita@gmail.com