giovedì 8 ottobre 2020

Sii responsabile, da bravo bambino.

 


Riesci a sentirla? La differenza tra me e loro?

Vedi? Sei proprio un dio…”.

Utopia

Lo sei. Sì. In potenziale. Lo sei quando punto di sospensione (“pilota”), laddove allora ogni decisione è “storica”, diviene storia, futuro, destino, etc. Quando decidi e tu sei tu. All’opposto… sei nell’Anti-Sistema.

Dunque. Anche quest’oggi abbiamo “tanta roba”. Molto da condividere. Da sensibilizzare. Da ricordare. 

Vuoi tu, …, far parte della resistenza?” Se lo vuoi, non sei solo.

La scelta del termine non è tanto collegata alla funzione, bensì intende riportare a galla la portata storica di tale modo di essere ed interpretare la vita ed ogni interconnessione. Ok? Sì perché attraverso il “portale” SPS (Me) si ritorna a “Fare…” la storia. 

Se ancora non hai visto Utopia (ci sono due versioni successive della medesima opera), sappi che in questo Bollettino viene anticipato il cuore pulsante della vicenda. Era giusto avvisarti in “tempo”

Allora, per inciso, inizia a notare questo: Utopia è stato rifatto due volte, nel 2013 e nel 2020. Ma la cosa interessante è che si presta molto bene a titolo di esempio, per quanto concerne il discorso della “sostanza” e del “di fatto”. Cioè?

 

Seppure l’opera sia diversa è solodiversa”, perché il nucleo portante rimane tale, mentre a “cambiare” è tutto il corollario o “di fatto”. Quindi, se sei sostanziale non noterai alcuna differenza. Viceversa, sì. Ti sembrerà “diverso” tutto. 

E scenderai nel particolare ma in maniera allucinante, ossia, scegliendo fra quale versione è più “bella”, oppure se è più “brava” l’attrice che interpreta Jessica Hide nel primo o nel secondo “caso”, etc. etc. etc. Ci sei

È portante renderti conto e, poi, applicarti con tale coerenza essenziale nei confronti di tutto (seppure nella versione di realtà manifesta, Anti-Sistema). Vuoi un altro esempio? Eccolo.


Il nuovo murales di Jorit celebra Milano e... Fifa 21.

Milano si è svegliata volgendo lo sguardo in alto per ammirare la nuova opera d’arte appena ultimata da Jorit Agoch in Corso di Porta Ticinese.

Due giovanissimi tifosi di Inter e Milan ci guardano. Due volti simmetrici, divisi a metà, opposti ma complementari: anche se separati da una sana rivalità sportiva, la passione per il calcio supera ogni barriera annullando le diversità

Eurosport 7 ottobre 2020 Link

Hai forse bisogno di “spiegazione”? Utilizza l’esempio precedente al fine di auto decodificare anche questo. 

Alfine, ricorri a te stesso per “Fare…” la stessa cosa. 

È già in te, infatti, tutto il necessario. 

Il vettore, non importa quale sia e dove si trovi, si limita a condurre il segnale portante, a prescindere da cosa (ti) sembra. Dunque, non è pubblicità o un movimento politico o altro. È, di più, significato. È storia. Qualcosa che continua a succedere poiché 1- c’è “eco” e 2- non esiste ma c’è ragione fondamentale eco-dominante che “è già successa”, con tutto ciò che questo auto comporta in termini di terra ri-formazione, de-programmazione, etc. 

“Fai…” attenzione, or dunque, al “di fatto” ed al sostanziale. 

Il “di fatto” è apparenza, anche se solida poiché consolidata attraverso la routine, l’abitudine, il farsene una ragione anche se…, etc. Il sostanziale è la verità assoluta. Come a dire che “se lanci un sasso, l’hai lanciato e basta”. È vero. Quindi, “è già successo”, non trovandosi più in una condizione di stratificazione potenziale dell’im-possibile.

Allora, continua a succedere come eco, sino a quando non verrà “superato” in termini successivi da un campo sferico o punto di sospensione altro. Così come gli effetti di una decisione terminano solo quando si decide diversamente. E non farti trarre in inganno dalle implicazioni sul modello dell’inquinamento, che rimane nel “tempo” nonostante siano contemporaneamente compresenti decisioni di tipo diverso.

Per smaltire gli effetti collaterali ci vuole “tempo”, solo nel regime del “tempo”. Se accetti questo, allora ci vorrà sempre del “tempo”. Il che significa che una decisione diversa può sistemare una situazione oltremodo sconquassata, in un battito di ciglia? Può persino essere, ma rimanendo nell’Anti-Sistema, è l’Anti-Sistema che veicola ogni tipo di convinzione, anche se sei sostanziale. Motivo per cui non avviene subito la trasmutazione, essendoci “attrito”.

Quale “accoglienza” ha registrato la serie?

La prima stagione ricevette generalmente critiche positive, con apprezzamenti per lo stile visivo, ma anche preoccupazioni per l'estrema violenza. Aidan Smith del The Scotsman nota sia le sue "immagini sorprendenti" quanto la "sorprendente violenza"… mentre Tom Sutcliffe del The Independent la descrive come una fantasia distopica "partorita con un grande stile visivo" ma non fu convinto che tutta quella violenza fosse necessaria... Mark Monahan del The Daily Telegraph lo descrive come "una dark, allettante e misteriosa proposta"… mentre Sam Wollaston del The Guardian lo definisce "un lavoro di brillante immaginazione", "un incubo del ventunesimo secolo" che "appare bellissimo", ma si è anche interrogato sulla gratuità della violenza…

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Vedi”? È il “di fatto”. Nessuno prende in “seria” considerazione la trama, la portata del significato, la verità veicolata anche se inconsciamente o indirettamente, essendo una funzione ambientale, distaccata persino dal “libero pensare” di ogni e qualsiasi p-arte in giogo. 

Come se fosse opera di Dio o “divina provvidenza”. Ok? Come se… non significa che è così. Il come se è utile per meglio inquadrare la situazione di fondo, attingendo al bacino dell’esemplificazione che rende familiare l’auto caratteristica ambientale della frattalità espansa o significato, verità, memoria (esperienza).


Attira la “violenza” contenuta o esplicitata? Fa scena, semmai, non discostandosi dall’operato potenziale di chiunque. Non ti dicono che la storia è fatta di sangue e guerre? Perché una “fiction” non dovrebbe tenerne conto al fine di essere più autentica. Seppure tale ambito non è l’ambito, piuttosto… una caratteristica dell’ambito. 

“Ora” immergiti nel “viaggio” e renditi conto sostanzialmente. Tutto è verità. Sempre. Nonostante “tutto”. 

Se rinunci perché non vuoi che la trama sia spoilerata prima di averla “vista”, bè… una scusa la puoi trovare sempre per farti rimanere bastevole tutto questo.


Si chiama Giano. Ed èuna proteina. Ed è incredibile. Il difficile è stata renderla irrilevabile. È scissa in due elementi, che si combinano nel cervello e creano Giano. Manda segnali che alterano la fertilità. Essenzialmente, spegne la riproduzione umana… Useremo un placebo. Fra il 5 e l’8 per cento non saranno colpiti, rimarranno fertili.

E a chi andrà il placebo?...”.

Utopia

La convinzione di doverti continuamente nutrire, parte da un discorso collegato all’accezione “energia”. Una esigenza di controllo, in gerarchia. Laddove di energia ce n’è sempre bisogno, perché tendi ad usarla e non essendo infinita, di conseguenza devi procurartene in continuazione. 

È quindi un’auto convinzione avente “natura” scientifica “di fatto”. Ossia, avendo dimenticato, “calcoli che…” sia giusto così. Perché? Perché lo hai provato sulla tua pelle

Lo stomaco si svuota e “hai fame”. Ergo? La mente se la ragiona in termini di “manca qualcosa”. Allora, “devo procurarmi ciò che manca”. Come una dipendenza qualsiasi.

No? 

Il “paravento” si struttura ripensando alla storia passata, laddove chiunque ha sempre dovuto alimentarsi o, almeno, così sembra però partendo sempre da “ora”, che detta ogni condizione non importa dove, come, perché, cosa, etc. Quindi, è dal compresente che parte l’inputsapere”. Non, dall’avere imparato (ricordato) qualcosa dal passato, se, il passato è stato modificato se non cancellato. Attenzione

La “(bio) diversità è una ricchezza? Sì, per chi la controlla.

Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani”.

Questa famosa frase associata dai più a Massimo D’Azeglio, sta a significare che per quanto l’Italia geograficamente e politicamente nel 1861 risulti unita, in essa regneranno sempre culture, tradizioni e lingue (dialetti) diversi tra loro…

17 marzo 2017 Claudia Fiore Link

Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta…”.

Caio Giulio Cesare - dal libro Giulio Cesare di William Shakespeare

Alla fine diventerai quello che tutti pensano tu sia”.

Caio Giulio Cesare

Divide et impera. Dividi (i tuoi avversari) e comanda”.

Caio Giulio Cesare

Se vuoi la pace prepara la guerra…”.

Caio Giulio Cesare

Gli uomini credono volentieri in ciò che desiderano sia vero”.

Caio Giulio Cesare

È il pensiero di un imperatore che comanda. Non un motto qualsiasi. Figurati se... “buon samaritano”. Puoi essere “diviso quanto credi”, tuttavia, nella sostanza sei sempre con-diviso con chi ne è all’origine, in termini di interesse particolare o di ritorno sugli investimenti. 

L’Italia è stata “fatta”? 

Significa che è stata fondata una industria, un asset, un “valore” tanto privato quanto comune. L’atto del delegare, insomma, riveste il contenuto di “responsabilità”, ma la proprietà rimane privata, seppure l’essere “a Massa” sia portato a pensare diversamente. In che modo continua a succedere? Sostanzialmente, attraverso il “di fatto” che ne lenisce il “dolore”, come una crema o un’aspirina. 

E per “Fare…” gli italiani, che cosa va continuamente in onda? Non importa, quando a “contare” è il sostanziale, ciò che passa attraverso le righe, ciò che è “irrilevabile” mediante la strumentazione fornita in luogo di quella di bordo, di cui disponi ma… nell’Anti-Sistema è come anestetizzata o atrofizzata.


Negli scorsi Bollettini, più volte è intercorsa la “risposta” che allora va r-ac-colta ed evidenziata. Infilala come se fosse collana...

Laurea honoris causa in Scienza e tecnica della Comunicazione.

“Per il suo contributo alla nascita e al successo del documentario scientifico televisivo, e alla creazione di un linguaggio accattivante e allo stesso tempo rigoroso per spiegare al grande pubblico i temi complessi della scienza e della tecnologia…”.

Università degli Studi di Siena, Siena 15 giugno 2019

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La quinta essenza è un romanzo di trasformazione scritto con una potente e innovativa tecnica di ingegneria narrativa… Le pagine che hai tra le mani contengono una serie di istruzioni che il... cervello è in grado di registrare e interiorizzare semplicemente leggendoTu non dovrai fare altro che sentire. Ascoltare le tue sensazioni senza pretendere di capire. Ascoltare, sentire, stare in contatto. Il resto, succederà

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In sintesi: linguaggio parlato e scritto comunicano con quella p-arte di te che viene riassunta dall’opera del “cervello”. Così vieni raggiunto. Così funziona la strategia, evitando di ricorrere alla violenza che fa scorrere il sangue. Così sei auto programmato, riprogrammato, deprogrammato, etc.

Ecco il punto (di sospensione). Riunisci tutti i puntini, perché non lo farà nessuno per te.


Covid, “relazione virus-inquinamento potrebbe essere una proteina…”.

L’inquinamento dell’aria potrebbe influire, sì, sul tasso di incidenza del coronavirus nella popolazione, ma in maniera più complessa di quello che si può pensare. Per sintetizzare questa complessità, che è allo studio, non sarebbe il Pm2,5 ad avere un ruolo diretto nella correlazione, ma la reazione che a questo inquinante hanno gli organismi delle persone più esposte al particolato. Una reazione che ha il nome di una proteina, il recettore Ace2, che vuole proteggerci dal Pm2,5 ma potrebbe invece diventare il "cavallo di Troia" del virus…

Adnkronos 7 ottobre 2020 Link

Nota bene.

Si chiama Giano. Ed èuna proteina. Ed è incredibile. Il difficile è stata renderla irrilevabile. È scissa in due elementi, che si combinano nel cervello e creano Giano. Manda segnali che alterano la fertilità. Essenzialmente, spegne la riproduzione umana…

La reazione che a questo inquinante hanno gli organismi delle persone più esposte al particolato. Una reazione che ha il nome di una proteina, il recettore Ace2, che vuole proteggerci dal Pm2,5 ma potrebbe invece diventare il 'cavallo di Troia' del virus

Ti ritorna qualcosa? Va “sentito” e non “capito”. Ci sei?


Non è come, ma perché. Lo scopo (come ti ricordano in Matrix ed in Utopia). Qualcosa che diventa “missione”, come per i Moschettieri che senza averne una, allora ristagnano in una pozza avente il senso dell’auto disinnesco. 

La vita nella Contea (quella degli Hobbit) non ti sembra di una noia mortale? Se relazioni la vicenda con l’avventura del resto della trama, quel tipo di vita è impraticabile, non ti basterà mai. Eppure, che cosa “sogni” usualmente? Di “andare presto in pensione”, così vuol dire che “hai smesso di lavorare”. 

Ma operando così, rinunci al vivere, “tirando sera” ogni volta, come inanellando una pesante catena di ripercussioni che, alfine, comportano non tanto la pensione quanto il pensionamento e dunque la morte. 

Come andare a finire nella parte del porto dedicata alla dismessa dei natanti, trainati dentro da un piccolo ma funzionale rimorchiatore.


Da Utopia si evince chehanno ragione”. Sì. Quando Wilson Wilson cede anch’esso alla spiegazione del “cattivo”, insieme a Wilson stai cedendo anche tu. Risulta infatti molto convincente la “soluzione finale”. È sempre meglio che una serie di guerre vecchia maniera. 

Il pianeta non può alimentare miliardi e miliardi di persone sempre affamate. No? Dunque, che cos’è che funziona, in tutto questo? È quella storia che ti ha convinto a doverti sempre “alimentare”. Già. Ma “perché” sei arrivato a tanto? Come “è già successo”? Cosa, persino Utopia non ti dice ma si presta ad interpretare

L’esagerazione al comando, ha creato l’Anti-Sistema.

Cancellando dal “ricordato” il funzionamento ambientale, allora compare l’accezione “energia” e pertanto ogni “necessità” collegata. Mangiare è diventata un’opera d’arte, allora. Prima che la stessa “necessità”. 

E ripensare tutto questo sembra eresia, perché è lì “da vedere” che se non mangi, se non ti alimenti, allora muori (è finita). Ma, in tutto questo, quando l’IA avrà anche un corpo da muovere… allora dovrà rientrare nei medesimi parametri di “funzionamento”, programmati anche per “te”. Vero

Allora attaccherai il robot all’alimentazione wireless di casa, costandoti un po’ in termini di “bolletta”. E non cambierà nulla nella sostanza. Immagina così: a quello stesso robot, attacca una pila atomica, che dura per una infinità e… a cosa starai assistendo? Sì. Proprio a quello. All’indicibile. 

Ecco perché la scienza è deviata e allora ti dice che la pila atomica (il moto perpetuo) non esiste anche se c’è. In-tanto, “tu” che ne sai, visto che ti fidi di quello che ti dicono e “calcolano” gli altri. 

Nel non solo vedere Utopia, ti succede qualcosa. Scegli come schierarti. E si prepara il terreno per ciò che costituirà la prossima tappa, in cui sarai chiamato a… “votare” per...




In questo modo, smetterà la violenza becera, perché la specie si auto ridurrà da sé, “grazie ad un referendum popolare” e dunque in perfetta “democrazia”.  

Voterai per la “necessità” di sterilizzarti

Certo, sapendo che non sarà una estinzione di massa, dunque, ricorrendo alla “speranza” di rientrare nel novero degli eletti che potranno ancora riprodursi a nome collettivo. Wow.

Qualcosa che promette di non essere per sempre, ma sintanto che basta. Per, poi, ritornare a far chè? Intanto, tu sarai già morto per saperlo...

Sei chiamato allaresponsabilità”. Ovvero, l’effetto collaterale del “delegare”. Dunque, la realtà manifesta (questa versione) è de-scritta da una serie (potenzialmente chiunque) in-de-finita di servomeccanismi, chiamati sottodomino (nella giurisdizione del campo sferico eco-dominante o “dentro” all’Anti-Sistema).

Perché commettere genocidio, quando puoi avvalerti dell’essere “a Massa”? Ecco il gran numero, che “serve”

È sufficiente che lo educhi, in tal senso. In che modo? Attraverso l’esempio, da cui l’emulazione ad immagine e somiglianza. Come impara la prole? In questo modo. 

Vedono e poi e-seguono. 

Sì, ognuno a “proprio modo”. Ma d’assieme è un’altra cosa, essendo sostanziale il risultato. Dunque, se il problema più grande è la sovra popolazione, come si può risolvere? Chiamando tutti alla “responsabilità” che, se sei in “democrazia”, allora va da sé che funzionerà.


Le prove generali sono state fatte e continuano ancora, ma non sono più “prove”, bensì, rodaggio pre fase di produzione.

Il “virus” ha messo miliardi di individui nelle condizioni di auto rinchiudersi ognuno in casa. Come? Imponendone la “scelta” in questi termini (come se si trattasse di decidere di propria sponte): sei responsabile del futuro della società globale, cosa sei disposto a fare?

Risultato? Tutti in casa, responsabilmente. Senza nessuna “rivoluzione” di mezzo. Senza nessun esercito che lo impone. Senza violenza e dunque senza costrizione. Tutto bene. No

Se non che il ritornello si è “solo” spostato di una ottava più a monte. Ossia? L’imposizione non esiste ma c’è, ancora, e si chiama “virus”, su cui nessuno indaga come dovrebbe essere. Tanto è vero che nel “al lupo al lupo” generale, nel complottismo e nelle fake news (o ingegneria inversa) non si crede più a nulla che vada Oltre a quello che esiste e sembra allora essere tutto il disponibile

La virologa cinese fuggita negli Usa? Boh. Tu ne sai qualcosa, dopo la sparata inziale? Potrebbe anche essere stata terminata, per ciò che ti concerne. Sconosciuta era e sconosciuta rimane. Magari era un Bot. 

Dunque, si diceva, sei chiamato ad essere responsabile, caricandoti di “diritti” che fanno molto comodo, a chi? “Di fatto” alla società. Sostanzialmente, alla “famiglia” che la guida come un’ombra. 

In Utopia passa il discorso collegato alla sterilizzazione globale degli individui, lasciando una minima parte di placebo (di non toccati dalla manipolazione genetica). Qualcosa che sembra tutto sommato “etico, morale, necessario”, a fronte di quello che desumi guardando ogni giorno nei Media. Il male minore, insomma. Tuttavia, si tratta di un falso positivo. Nel senso che “perché la popolazione è cresciuta sino a questo punto?”. Per almeno un duplice motivo; portarti a questo e sfruttare contemporaneamente anche la transizione.

Si decanta così tanto il “progresso” che si è perso il senso unico delle cose, che vi è contenuto. Lo sfruttamento delle risorse a livello “industriale” ne è l’eco ma non la ragione fondamentale, che è certamente più “a monte”. La speculazione è un effetto collaterale dell’input Anti-Sistemico.

Hai presente quando lavoravano tutti, anche la prole, per diciotto ore al giorno, in condizioni pazzesche? Ecco. Non c’è nessuna pietà di fondo. Allora, perché “oggi” hai tutti questi “diritti”? A che cosa (chi) servono? 

Il delegarti la conduzione fisica del reale, comporta il crederti contare qualcosa, seppure tutto questo sia solamente apparente o “di fatto”. Alla Regia, infatti, non resta che guidare da remoto la movimentazione del proprio costrutto, che è fatto da tutti ma come manovrando un veicolo radiocomandato. 

E… quando tutto questo sarà “legge” e si auto provvederà a divenire sterili, che cosa rimarrà oltre alla “speranza di…”? 

Gli organismi artificiali, così come ora la prole gioca con bambole, cuccioli e soldatini. Inoltre, come si modificherà la posizione della Chiesa, che predica in ogni caso il “valore della vita contenuta in grembo”? 

Vedrai come se la giocheranno per bene, mostrando il consueto lato o lavoro politico, come goccia che alfine buca anche l’acciaio. Come già per l'accettazione della genetica. che rende Dio, Dio

Sterilizzare si pone prima di concepire. 

Dunque? Se non fosse una tragedia, sarebbe persino “comico”.

Trasformando ogni sottodomino in Ponzio Pilato, si ottiene di scaricare (investire) sull’essere “a Massa” la stessa responsabilità.


Il Bollettino, inutile a dirlo, è portante quanto mai. 

Ricorda(ti) di te. “Fai…”.

 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2020
Bollettino numero 10-262
prospettivavita@gmail.com

Riproduzione libera”.