martedì 9 giugno 2020

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Per chi ha vissuto, oppure è a conoscenza, della “misteriosa” assenza per “malattia” dalla scuola elementare - nel periodo compreso tra fine dicembre 2019 e inizio gennaio 2020 - di almeno il 90 per cento degli alunni di alcune classi… la questione si spiega da sé, anche prendendo atto dell’informazione seguente:
Guido Silvestri: “Il Covid è comparso tra il 6 ottobre e l'11 dicembre 2019. Sbagliati i dati sull’epidemia…”…
Adalgisa Marrocco HuffPost Italia 8 giugno 2020 Link
Ti è mai successo di sapere di una “influenza” in grado di mettere “ko”, mediamente, 17 scolari su 20, contemporaneamente e in più classi?
Bè… sappi che “è già successo”. 
Ovviamente, in Lombardia o, meglio, nel cuore pulsante dell’attacco “intelligente” che ha subito la repubblica italica, tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. 
Un po’ come quanto denunciato, ad esempio, anche nel “Mondo del Calcio”, allorquando – nello stesso modo – percentuali bulgare di “malattia” avevano colpito intere squadre, in tal esempio, colme di atleti forti, giovani e ben allenati. 
Qualcosa che, a posteriori, si scoprì essere un “virus”, in grado di attecchire alla velocità della luce poiché senza alcun contrasto sostanziale
Qualcosa che, ancora dopo, “mutò” in forme meno virulente, dando modo alla “speculazione” finanziaria, globale, di inscenare un insospettabile scenario aV”, ovvio, collegato al fatto che la “malattia”, dopo aver flagellato la società promettendo fuoco e fiamme, s’è indebolita a tal punto da far già presagire quel tipo di “sereno” che controintuitivamente costituisce l’alimentazione di chi specula “a progetto”.
Oggi è il fatidico 8 giugno. Quello che, se non stavamo attenti, avremmo avuto 151 mila malati in terapia intensiva. Invece sono 286.
E dopo 34 e 20 giorni dalle ‘aperture’ di maggio, non c’è alcun segno di quel ritorno della pandemia che certi esperti davano per scontato.
Quest’ultimo punto è importante e deve essere ricordato con chiarezza”.
Guido Silvestri
Adalgisa Marrocco HuffPost Italia 8 giugno 2020 Link
Di più, quando il “virus” è un piano industriale, una strategia, a cui partecipano tutti ma senza accorgersene sostanzialmente, allora, non c’è protocollo che tenga. 
Nel senso che:
nel durante passerà, auto intensificandosi ad hoc, tutto ciò che “serve”.
Cioè? Bè… dai un occhio a ciò che sembra l’effetto collaterale del “virus”:
l’accelerazione di tutto quel movimento che sostanzialmente riguarda la digitalizzazione, l’innovazione tecnologica, etc. attraverso la “necessità” dello smart working (lavoro agile), ad esempio. 
Oppure, per mezzo di ogni servizio che durante il lockdown ha permesso ugualmente di… continuare a “vivere”. 
Telecomunicazioni di ultimo tipo e potenza, pagamenti digitali, piattaforme di e-learning, divertimento, messaggistica, etc. 
Oppure, persino la miglior “visibilità” del mondo cripto, della “sicurezza” attraverso protocolli all'avanguardia e della tecnologia blockchain, etc. 
Non a caso, infatti, l’indice Usa Nasdaq – sede della gran parte delle multinazionali Usa collegate all’innovazione tecnologica, ha già superato il massimo storico pre “virus”, il tutto – appunto – formando un movimento a “V” di difficile previsione, sino a pochissime settimane or sono. 
Che altro
Immagina le migliaia di miliardi, in valuta, che sono convolate a “nozze”, alimentando la marea che ha caratterizzato tale fase di spinta simil “post fine di una guerra (boom economico)”. 
Qualcosa di talmente veloce e sintetico, da lasciare assolutamente sgomenti. 
Si è già nella IV Rivoluzione Industriale;
pertanto, ciò che continua a succedere è sempre ricollegabile a tale forma di volontà, tra le righe. 
Qualcosa che si maschera e rivela, tra scelte politiche, scientifiche e progetti d’impresa e di... responsabilità.
Mentre... la società viene esposta a tale corrente “radioattiva”, con l’essere “a Massa” che rimane tale, ossia, che non si rende conto di nulla.
Di nulla, relativamente al movimento sostanziale
Quindi, che è edotto nella misura in cui “serve” che si sappia e che venga calcolato e tenuto in “seria” considerazione. 
Ad esempio, nelle chiacchiere da bar, di che cosa si parla, usualmente, in termini di tematica “attualità”? 
Di tutto quello che si è “sentito o letto”, attraverso ogni canale che non implica biodiversità, bensì, costante livello di servizio:
ciò che “sai”, è “necessario” che tu sappia
per cui
è strombazzato per i “quattro venti”
di modo che… (boom).
Qualcosa di troppo “complottista”? Bah. 
C’è qualcuno che riesce a fare “fortuna” anche vendendo prodotti simili. Quindi? Anche il complottismo serve
Proprio per questo SPS (Io) è fuori dal coro, continuando ad auto decodificare o “vedere” l’Anti-Sistema, soprattutto… rimanendo sul pezzo, in coerenza, nonostante tutto. 
Qualcosa che, dunque, si trasforma (diventa) non un prodotto, bensì, informazione ambientale frattale espansa
Qualcosa che è… senza prezzo, per cui, non ha alcun costo = è verità sostanziale. 
Manca il grande pubblico? Non serve. E, poi, fa parte del trattamento “speciale”, Anti-Sistema.
No?
Però, chiediti una “cosa”:
perché costui continua incessantemente a “de-scrivere” l'Anti-Sistema?
Come hanno già proferito nel passato, “non te l’ha ordinato il dottore…”. Già.
Perché, allora? La “risposta” rientra di più in tematiche che al giorno d’oggi sono (sembrano) vetuste, d’altri “tempi”:
il perché, infatti, è in una condizione di ineluttabilità.
Il “Fare…”, insomma.
Se pensi che un tale “impegno” sia sempre e solo per “addetti (esperti)”, che lavorano in tal senso, essendo super preparati e super speciali ed intelligenti (unici), allora… campa cavallo, che stai fresco all’ombra di tale gerarchia. 
Il potenziale è in tutti, essendo contemporaneo. 
È il “Fare…” che fa la differenza sostanziale. 
Ed il “Fare…” è in chiunque, ognuno al proprio modo
Infatti, non importa “come”, ma, è portante che l’informazione ambientale sia sempre e “solo”… significato, verità, memoria (esperienza).
Qualcosa che sfugge, poiché, si è in una forma di realtà manifesta che è molto meglio chiamare e riconoscere in quanto ad Anti-Sistema, poiché il Sistema è ben altra “cosa”.
Tuttavia, c’è (anche se sembra non esistere).
Proprio come la compresenza eco-dominante, che non esiste ma c’è, strategicamente, poiché efficace e funzionale (sostanziale).

Non stanno cercando di fermare qualcosa che farò nel nostro tempo. Cercano di annullare una cosa che io ho già fatto nel loro tempo…”.
Thanos
Come puoi “vedere”, si tratta di un processo non lineare (sostanziale).
Non è il ricercare il “successo”, ma, il ritrovare (ricordare) che “è già successo”.
E… attraverso il codice Anti-Sistema “di fatto”, è complesso. Guarda non caso. Boom.
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2020
Bollettino numero 10-178
Riproduzione libera”.