venerdì 26 giugno 2020

Senza parole, nonostante ogni parola.



La goccia:
quando, persino una singola goccia è in grado di replicare (scatenare o “creare”) l’effetto esplosivo di un uragano, di una valanga, di un terremoto, di una devastazione o di qualcosa di sostanziale?
Quando, questa, accade, avviene o “è”… nel “momento” giusto e si trova nel “posto” giusto. Quindi
Quando? 
Quando, se, ogni goccia è in gerarchia? 
Molto probabilmente, per “riuscire” a farsene una valida idea, occorre andare Oltre ad ogni presunta capacità di ideare (immaginare). Allora, immaginando anzitempo, di modo che ogni ordine, tipo, compresenza, etc. di “intralcio (gerarchia)”, venga meno. 

Allora, ciò vale a dire che:
l’essere totale (che ognuno è nel potenziale contemporaneo) deve manifestarsi coerentemente
alias
l’essere ordinario eleva se stesso all’essere totale, “ora”
anche e soprattutto se risulta essere qualcosa di folle o di puerile
avvicinando il concetto di “gioco” a quello di “responsabilità”.
Ovvero, unendo gli emisferi e mantenendoli in tale stato comune.
Ciò che di “infantile” ha solo la connessione (giogo, strategia) Anti-Sistemica che, rimanendo ordinaria amministrazione (nell’Anti-Sistema), rivela sostanzialmente di essere, conseguentemente, nell’Anti-Sistema e dunque svela l’Anti-Sistema stesso.
Qualcosa che, tuttavia, “non ti basta mai”. Perché
Perché sei guarda non caso... nell’Anti-Sistema. 
Ergo: 
Anti-Sistema docet. 
È L’Anti-Sistema che “parla” di sé, per cui, credi che possa esistere anche una sola “entità” di tale tipo che sia votata al sacrificio, all’auto distruzione, all’auto ristabilimento della verità di fondo o ragione fondamentale originale?
No. I posti per i Santi, sono esauriti.
Semmai, esistono le persone che sono a Massa”, interagendo con il tutto e fra di esse, proprio attraverso tale accezione, che dunque denuncia e dimostra proprio la caratteristica del “contenitore (Anti-Sistema)” in cui si è essenzialmente. 
Bada bene:
tale “natura” riguarda la forma di “arredo” del contenitore
non
la natura del contenitore.
Un po’ come a sostenere che non è, ad esempio, la Terra ad essere tale, bensì, è la “ragione eco-dominante in Terra” ad esserlo e, quindi, a renderla tale.
Quindi, si tratta di “cosa (chi)”, piuttosto del luogo comune che ospita o permette di poter inscenare e dare forma ad una versione estratta dal potenziale.
Ci troviamo in una devastante epidemia di cancro...”.
The Corporation
Lo sai? Ne sei conscio? Mhm. 
È molto più chiaro, invece, che si è alle prese con una epidemia di “virus”. Vero? Già. Perché serve”. 
Non a caso, il comportamento del “virus” è perfettamente in linea con l’atteggiamento Anti-Sistema, ossia, con tutto ciò che deve continuare a succedere, dal momento in cui “è già successo”.
Il “virus” amplifica ogni trend nascente o già in atto, mentre sconvolge l’essere già “a Massa”, distogliendone ancora maggiormente l’attenzione. 
Mentre il “cancro” processa dall’interno, riflettendo appunto l’operatività e la compresenza esterna. Anche se, al solito, saprai (perché l’hai sentito dire e dunque te l’hanno fatto sapere, te l’hanno detto), piuttosto, che “funziona al contrario”:
sino a quando, tu, sarai in disarmonia interiore
allora
anche l’esterno corrisponderà a tale stato.
Ecco uno degli infiniti modi, attraverso cui “ti sei auto intortato”. 
Invece di realizzare che l’esterno ti ha procurato un danno... sviluppi sensi di colpa, credendo che la responsabilità sia tua. 
Qualcosa che succede alle persone che si credono più “evolute”, ovvero olistiche, spirituali o religiose, taglia la testa ad ogni spunto Oltre, rimanendo tutto il resto completamente assoggettato all’Anti-Sistema = ? 
L’essere è complessivamente “a Massa”.
Hai presente quando in Dark Phoenix, Jean auto realizza che è giunto il momento di “Fare…” sul serio? Ecco. In quel punto (di sospensione) non c’è più alcuna speranza per il potere oscuro di turno:
a quel punto il “film”, la “storia”, finisce inesorabilmente
poiché quando “Fai…” da te in te, pienamente auto realizzato e coerente
bè… non c’è più alcun Anti-Sistema che tenga.
Il reale si manifesta diversamente, attraverso l’estrazione di uno scenario ad hoc, dal potenziale contemporaneo o “infinito” o “vuoto-pieno (spazio)”.
Diversamente... “tutto quello che dici potrà essere usato contro di te…”:
ecco cosa continua a succedere nell’Anti-Sistema.
Con il “problema” essenziale che:
non hai nessun riferimento certo
che ti permette la transcodifica
caratteristica sociale = personalità eco-dominante
ovvero
situazione sostanziale in cui si è, globalmente, sostanzialmente.
No. 
Esiste di tutto e di più, ma, nell'Anti-Sistema... in termini di “legge”, di “codice” a cui ti puoi appellare al fine di far valere ogni tuo diritto, “di fatto”.
Allora, quando “perdi (dimentichi)” tale modalità di fondo, rimani alla mercé di ciò che, all’opposto, ricorda tutto ciò che ha contribuito ad auto drenare da te.
Come credi che possano esserescomparsele civiltà precedenti a quella attuale?
Come si estinguono le specie animali e vegetali? Analogamente...
Trasformandosi nel “durante (tempo)”. 
Generazione dopo generazione, per mezzo dell’esposizione imperitura alla “radiazione di fondo” o auto deviazione standard, Anti-Sistema.
Qualcosa che sembra “normale”, anche se è, invece, come la radioattività post esplosione nucleare. Vale a dire:
dopo qualcosa (qualcuno) che “è già successo”.
Quale strategia si svela essere la migliore, al fine di garantire la continuatività sostanziale di una forma di impero, alle prese con una gran massa di individui potenzialmente “dannosi”, in tal senso?
Senza alcuna ombra di dubbio:
il non esiste(Re), seppure c’è.
Ossia:
il “non esiste più alcun Re, anche se continua ad esserci”.
Ok?
D'assieme... al farti credere di essere, tu (chiunque sia tu, contemporaneamente a miliardi di altri tu), ciò (chi) è responsabile per... tutto quello che continua a succedere ed, anzitempo, facendoti auto sprofondare in una serie di “necessità” a cui proprio non puoi sottrarti, poiché riguarda ogni genere di “problema” interconnesso al sopravvivere, in qualcosa di alquanto aleatorio e dotato di una logica che ti sfugge.
Or dunque, alla compresenza di tale forma eco-dominante, che non esiste; c’è… come puoi auto realizzarla (ricordare), se tutto sostanzialmente è rivolto ad impedirtelo? 
Bè… puoi iniziare con l’accorgerti. Di cosa? 
Della caratteristica che l’ambiente contribuisce a riflettere, narrando dunque proprio della forma auto imperante, poiché l’ambiente deve riflettere non solo dal “modo” ma anche “nel modo, il modo”:
nella gerarchia
l’ordine di riflessione sarà
gerarchico
e contemporaneamente
riguardante la “denuncia” della gerarchia.
Un po’ come a dire che:
se in società il problema principale è l’inquinamento
che deriva dalle industrie compresenti
che sono essenzialmente solido interesse
cristallizzante l’intenzione di chi ne è all’origine
con la “legge” che permette e tutela, “di fatto”, proprio tale forma di proprietà (privata)
allora
la situazione sarà in gerarchia
motivo per cui
il riflesso ambientale dovrà riflettere tutto questo
dando maggior enfasi al “modo” = gerarchia
nel “modo” =Anti-Sistema
del “modo” = interesse altrui
il tutto suddiviso in “di fatto” e sostanziale
e
inerente a te e a “te”
contemporaneamente per ogni s-oggetto/vicissitudine (evento-situazione)
tenendo conto sia del potenziale contemporaneo che di quello in gerarchia, della gerarchia, dalla gerarchia, etc.
Insomma:
come diamine risolvi il “rebus” se, appunto, ha assunto la forma di un… rebus?
Perché, invece, non si è trasformato in, ad esempio, una situazione chiara e lineare?
Bè, a prescindere da ogni tipo di “risposta (logica)”, ciò dimostra e denuncia quindi di essere alla compresenza di qualcosa, che è probabilmente qualcuno, dotato della ferma intenzione di approfittarsi di un “vuoto” che si è creato in qualche modo, al fine di auto perpetrarsi in ciò che nel durante appare come la formazione del “tempo”, che invece è “spazio” percorso sempre all’interno di una sorta di “tunnel” o Anti-Sistema = la versione di arredo, che ricopre lo scenario reale, manifesto.
Come una vibrazione (atteggiamento), che si ripete continuamente, dando l'idea di...
Dunque, si asseriva della forma “migliore” di strategia:
del non esiste ma c’è
con l’ambiente chericorda”, comunque, tutto e te lo comunica o condivide ma, “in codice”, poiché sei in gerarchia, nell’Anti-Sistema.
Guarda non caso, in società, che cosa si è manifestata?
Una persona giuridica è un soggetto di diritto…
La persona giuridica è costituita da:
un elemento materiale (o substrato sostanziale) che può a sua volta consistere in un insieme di individui (nelle corporazioni) o un patrimonio (nelle fondazioni) ordinati a uno scopo…
un elemento formale, il riconoscimento.
Questo può essere attribuito dall'ordinamento:
o   con una norma generale che riconosce tutte le persone giuridiche in possesso di determinati requisiti;
o   con una norma posta appositamente per una determinata persona giuridica;
o   con un apposito provvedimento, posto in essere per una determinata persona giuridica.
Mentre le persone fisiche o giuridiche riunite in una corporazione (gli associati) sono un elemento costitutivo della stessa, il fondatore, ossia la persona fisica o giuridica che destina un patrimonio a uno scopo, creando così una fondazione, rimane estraneo a quest'ultima
Link
Sostanziale e “di fatto”:
lo scopo (dunque, l’esserci)
il riconoscimento (dunque, il non-esistere o, meglio, il non essere riconosciuti per ciò che si intende auto realizzare = lo scopo).
Una norma posta appositamente per una determinata persona giuridica…
Un apposito provvedimento, posto in essere per una determinata persona giuridica…
Laddove:
il fondatore… rimane estraneo a quest'ultima…
Riconosci il “Modello Dio”? 
La forma più avanzata o persino “tecnologica-magica” di non esistere ma esserci.
La forma più gerarchica, eppure, più in “ombra” che si possa concepire, in quanto a strategia contemporanea o sempre “moderna”. 
Con l’ambiente che riflette anche tale ferma compresenza-strategia, nonostante il “segreto” auto imperante e seppure in gerarchia
Cosa ne deduci
L’ambiente è in qualche modo, “distaccato” da tale caratteristica, anche se la caratteristica non locale si rivela essere dominante o “Dio”. 
Quindi, l’ambiente è o 1- precedente all’avvento eco-dominante, oppure, 2- l’eco-dominante ha usurpato tale ruolo, in qualche modo, ma rimane alle prese con una “volontà ambientale (programmazione)” che comunque è e rimane indipendente. 
Ergo:
l’eco-dominante può essere rimasto come un’onda fantasma
o, appunto
come programmazione (effetto collaterale che l’ambiente comunque riflette, sino al prossimo punto di sospensione che, se non si forma, allora, conseguentemente continua a rimanere in auge la continuazione del “compassato compresente”) nella programmazione (l’ambiente che funziona originalmente, non distinguendo tra bene e male).
Ecco, allora, la forma sociale piramidale “orfana” della ragione fondamentale per cui è tale. 
Cioè, non avente più alcun vertice, bensì, continuando ad auto replicarsi ad immagine e somiglianza, attraverso la continua emersione o formazione (ripetizione) di sottodomini che, seppure senza memoria sostanziale, “di fatto” processano la forma d’onda eco-dominante:
come inquinamento che caratterizza un luogo comune
dopo aver raggiunto un livello critico
motivo per cui
anche se la produzione di inquinanti cessa
in ogni “caso”, l’ambiente continua a “denunciare” tale fermo operato
anche se antidiluviano
poiché non ancora “superato” in termini di… punto di sospensione sostanzialmente Oltre.
o... ciò che significa la caratteristica frattale.
Del resto, è proprio la caratteristica della memoria, se resa eterna e coerente (come una programmazione), ad essere tale. No
Se, ad esempio, ricordi sempre un torto subito dalla tua famiglia, senza al contempo maturare una sorta di “reset definitivo (perdono)”, allora, continuerà potenzialmente per sempre la “faida” tra te e l’altrui compresenza.
Casi particolari...
vanno poi aggiunti casi specifici di soggettività giuridica presenti in certi ordinamenti:
ad esempio, vi sono ordinamenti (come quello inglese) dove è possibile citare in giudizio una nave
Link
Ecco:
il poter “citare in giudizio una nave…
significa.
E… non fa altro che confermare la “forma” della compresenza eco-dominante, che seppure non esiste, c’è. Non importa se si tratta di una nave o di una persona:
nota bene o auto decodifica sostanzialmente
il significato che da tale “ritratto” compare/appare.
Laddove:
il fondatorerimane estraneo a quest'ultima… (“creazione”).
È ancora una volta, la dimostrazione e denuncia del lignaggio che controlla la situazione globale in Terra, “ora”. 
È la memoria che inchioda tale forma dipotere”, nonostante ogni precauzione strategica sottesa a rivelare la ragione fondamentale.
I Maya “originali”, ad esempio, scompaiono perché… dopo qualche generazione post distacco, scompare soprattutto il “ricordo (l’informazione diretta)” o ponte verso i propri predecessori. 
Quale “distacco”?
Che cosa rappresenta, infatti, l’arrivo dei cosiddetti “conquistadores”? Appunto:
lo switch, l’auto separazione fra… ed il continuum o memoria massiva locale.
Comunque sia, i Maya erano localizzati, mentre l’orda invadente ha carattere non locale, ancora guarda non caso, riflettendo proprio il “tipo” di strategia che da “a monte” spinge(va) come se non ci fosse un domani.
Non se ne esce proprio...”. Vero?
Non si dice, forse, così? Bene:
che cosa (chi) significa = se non riesci ad uscire da qualcosa, allora, da cosa e di cosa… si tratta?
Sei, allora, “dentro” a qualcosa
E quando sostanzialmente si tratta di un progetto altrui, ecco dall’oriente che ti raggiunge l’informazione “in codice”:
sogno.
Laddove... il sogno è “di fatto”, mentre, il progetto è sostanziale:
andando a delineare qualcosa di inverso, rispetto al comune “sentire”, proprio perché una simile “inversione” è già occorsa e continua ad auto replicarsi, per mezzo dell’eco che ambientalmente viene riflesso, non essendo “solo” memoria ma, anche, legge e strumento (il replicare dell’intenzione punto di sospensione ancora in vigore).
Le forme di antica distruzione, come ogni “dramma” anche leggendario che si “ricorda”, infatti, rivelano una “natura” alquanto riottosa da parte di chi è il s-oggetto ritratto attraverso l’informazione ambientale
No? Ergo:
l’essere “già successo”
e molto probabilmente anche già auto estinto
continua sostanzialmente a succedere
derivando e delineando un evento di ordine anzitempo
che, appunto, anche ogni sorta di leggenda contribuisce a dimostrare e svelare (ma sempre in codice, poiché sei sempre nella continuazione Anti-Sistemica del tutto).
The Corporation è un documentario canadese del 2003, diretto da Mark Achbar e Jennifer Abbott e tratto dall'omonimo libro di Joel Bakan.
È stato distribuito in Italia dalla Fandango ed è commercializzato anche da Feltrinelli, nella collana Real Cinema.
Il documentario analizza il potere che hanno le multinazionali (quelle che in America vengono chiamate corporations) nell'economia mondiale, dei loro profitti e dei danni che creano.
Le corporation sono oggigiorno persone giuridiche che hanno l'obbligo di mettere la tutela dei loro azionisti, cioè la realizzazione di un profitto, al di sopra di ogni altro obiettivo.
Per questo, esse non hanno alcun interesse a salvaguardare la natura o il benessere dei lavoratori:
ad essere danneggiata dall'opera delle multinazionali, quindi, è la società.
Il documentario spiega questo fenomeno e lo illustra con vari esempi…
Particolarmente impietosa è l'analisi del comportamento delle corporation, che si rivela uguale a quello dello psicopatico:
“La domanda che spunta periodicamente è:
‘Fino a che punto la corporation può essere considerata psicopatica?’.
Se vediamo una corporation come persona giuridica, non dovrebbe essere tanto difficile mettere in parallelo la psicopatia dell'individuo con la psicopatia della corporation.
Potremmo esaminare le caratteristiche di questo specifico disturbo una ad una, applicate alle corporation... Ne avrebbe tutte le caratteristiche. E infatti, sotto molti aspetti, la corporation risponde al prototipo dello psicopatico…”.
Robert Hare, psicologo dell'Fbi
Riconoscimenti...Premio del pubblico al Toronto International Film Festival
Premio del pubblico al Calgary International Film Festival
Premio del pubblico al Brasilia International Film Festival
Premio del pubblico al Thessaloniki International Film Festival
Premio del pubblico al Vancouver International Film Festival
Premio del pubblico al Philadelphia International Film Festival
Premio del pubblico al Sydney Film Festival
Premio del pubblico al Rhodes Film Festival nella categoria Lungometraggi
Premio del pubblico al Sundance Film Festival nella categoria Cinema mondiale, documentari
Menzione speciale della giuria al Monreal New Film and Video Festival
Premio per il miglior documentario al Seattle International Film Festival
Sei Leo Awards nella categoria Documentari…
Link
Commercializzato anche da… = è un prodotto.
Qualcosa che ha ricevuto anche numerosi “riconoscimenti”, ma:
non se ne esce proprio.
Seppure:
sotto molti aspetti, la corporation risponde al prototipo dello psicopatico
Questa “definizione” riflette un tipo di atteggiamento, mentre viene analizzato da un altro tipo di orizzonte degli eventi, seppure “dentro” al medesimo ambiente ove opera il s-oggetto “psicopatico”:
che altro può essere se non sostanzialmente, l’ambiente che funziona, nonostante ogni forma di dominante
che altro può essere se non memoria anzitempo, che insiste nonostante ogni forma di impedimento (apparenza, credo, strategia, obsolescenza programmata, intenzione, etc.).
L’ambiente è anche la “memoria”. Ovvero:
ogni “ambito” è idoneo al fine di riportare l’informazione ambientale, in termini di memoria, storia, codifica del passato, etc.
Perché si dice, a proposito di qualcosa di portante, che è “scolpito nella pietra”?
Sostanzialmente:
si mette in relazione la lunghissima “datazione” della roccia
con qualcosa che, se è scolpito in tale sede, allora… “rischia” di durare potenzialmente in eterno, d’assieme con la “roccia”, dotata di tale caratteristica di “lunga conservazione”.
Non a caso, i “dieci comandamenti”, ti dicono essere stati riportati, appunto, nella “ferma (solida)” pietra. 
Ma, anche, ad esempio, le famose “tavolette sumere” che Sitchin auto decodifica, riportando in auge o “liberando” il portante contenuto di “dato (informazione)”. No?
Ebbene…
Fino a 2.500 anni fa, tutte le popolazioni vedevano bene le immagini nella pietra. Ma per motivi non chiari, questa facoltà della mente umana, che riguarda il sistema visivo e quello della percezione in generale, si è spenta a poco a poco.
Questa facoltà ha il pregio di esplorare le memorie usando il sistema naturale dei frattali ossia ricostruisce la storia con immagini sequenziali.
Insomma la storia è scritta in milioni di superfici litiche per mezzo di sequenze di immagini (e di simboli) disposte su più livelli, con un metodo frattale…
Le immagini nella pietra di Paolo Bergamo
Non solo nella pietra o attraverso la pietra, ma, soprattutto… ambientalmente = in ogni modus, essendo – la verità – un unicum, sostanzialmente.
L’espansione che SPS (Io) riconosce ed aggancia ad ogni e qualsiasi “cosa”, riguarda il dare “boost (carica, spinta, significato)”, appunto, ad ogni e qualsiasi… “cosa”, sia immaginabile che inimmaginabile.
Tale “autore” è dunque una piacevole scoperta, che l’ambiente – attraverso infinite “vie” – trova sempre il modo di “Far…” provvidenzialmente sopraggiungere, come corrente oceanica che direziona verso ogni riva, non importa se sembra essere troppo “profonda”.
Questa è la situazione attuale.
La nostra Società è stata formata come una piramide, il vertice della quale è tristemente vuoto.
Non c’è nessuno lassù che dirige le fila. Rendetevi conto che lassù non c’è nessuno…
Lassù, in cima, non ci sono neanche i massimi esponenti delle più potenti Multinazionali. E non ci sarà nessuno neanche quando esisterà una dittatura mondiale.
Il futuro Grande Dittatore non sarà il Dio in terra perché ogni suo più piccolo pensiero, sarà dedicato al Sistema e quindi, egli stesso, sarà il primo schiavo del Sistema.
Ma, nello stesso tempo, nei livelli sottostanti, tutti si affannano per consumare se stessi.
Tutti fanno di tutto per offrire se stessi in sacrificio al Sistema, né più né meno, di quanto accadeva nelle società preamerinde, con i sacerdoti che immolavano migliaia di persone al Dio Sole.
Questa è la sintesi di una lunga analisi che trova conferme ovunque.
E questa situazione dovrebbe allarmare tutte le persone che si credono intelligenti e dovrebbe allarmare soprattutto coloro i quali sono a capo delle Istituzioni perchè, già oggi e da tempo, sono gli schiavi prediletti.
L’umanità si trova di fronte al fatto di dover prendere atto che le decisioni gestionali intraprese fino ad oggi, sono rivolte a trascinare le folle verso l’auto-sacrificio per soddisfare un concetto astratto come quello del Mercato, che rivela la sua identità ignota, ma che risiede, fantasmico, sul vertice della Piramide Umana.
La domanda è:
questa Entità esiste realmente o è solo il parto di un insieme di errori umani che si sono accumulati nella storia?”.
Ebbene io credo di avere la risposta ma, come è nel mio stile, preferisco che ognuno maturi da se stesso la sua…
Le immagini nella pietra di Paolo Bergamo
Una grande conferma, dunque. Sia in termini di analogia frattale espansa, sia per quanto concerne il non esiste; c’è e la caratteristica di auto informazione ambientale. Ma:
ciò che “manca” è il “dire a Cesare, che…” è stato riconosciuto
ovvero
che il Sistema è l’Anti-Sistema.
Dunque:
questa Entità esiste realmente o è solo il parto di un insieme di errori umani che si sono accumulati nella storia?...
Contemporaneamente, la “risposta” consiste ed insiste su più livelli:
sostanziale
“di fatto”.
Con ogni fondo scala che si suddivide in potenzialmente infinite im-possibilità.
Eppure:
rimangono solo due le “vie”
“di fatto”
vs
sostanziale.
Come binari paralleli, che possono inter-scambiarsi però, in determinatipunti (di sospensione)”, che corrispondono a forme di atteggiamento ad hoc.
A Filtro di Semplificazione attivo:
tale entità è fisica
e corrisponde ad intenzione singolare
che non a caso “Dio” riflette.
Sempre a Filtro di Semplificazione attivo:
tale entità è sostanziale
quindi
può dare luogo a forme di “inquinamento perenne”
nonostante la ragione fondamentale sia ormai estinta
ma
sempre “ricordata” e dunque auto riportata dall’ambiente
che funziona
e
che attende la creazione di un diverso “punto di sospensione”.
Mentre, a Filtro di Semplificazione “off”, l’espansione diventa cosmica e, purtroppo, diventa arduo auto orientarsi sostanzialmente. 
Quindi, per “ora” non è utile l’auto decodifica a campo aperto.
Infatti, che senso ha concentrarsi sull’esistenza degli alieni, quando ci sono problemi di ordine analogo (eco-dominante) molto più prossimi o “vicini”?
Tale sorta di attenzione è, allora, piuttosto... dis-attenzione, ossia, scordatura rispetto all’evento clou che continua a mietere raccolti dopo raccolti, proprio grazie al frutto della propria strategia della non esistenza “ombra”, seppure fermamente c’è.
Quando la piramide ha il vertice distaccato:
significa
piuttosto che voler dire qualcosa.
Il nodo, da scorsoio, diventa portante… nel momento in cui:
“Fai…”
sei dall’atteggiamento sostanziale
che ti permette di attraversare indenne ogni sorta di “perturbazione” ambientale
nell’ambiente che funziona tri-unitariamente, contemporaneamente.




Un Bollettino che dovrebbe “lasciare” senza parole, seppure attraverso una moltitudine di “parole”: 
“Fai...”
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2020
Bollettino numero 10-191
Riproduzione libera”.