lunedì 31 luglio 2017

Il senso dell’elemento mancante.



Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso.
Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno:
“questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”.
Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?
E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do?
Ma bada a te e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita:
le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli.
Il giorno in cui sei comparso davanti al Signore, tuo Dio, sull’Oreb, il Signore mi disse:
“radunami il popolo e io farò loro udire le mie parole, perché imparino a temermi per tutti i giorni della loro vita sulla terra, e le insegnino ai loro figli”…
Deuteronomio
Se (se) decodifichi “formularmente”, ti accorgerai del “disequilibrio (equilibrio di parte)” che esisteva “allora”, così come “ora”. 
Qualcosa che riguarda il possesso, il controllo, la guerra, lo sterminio, la supremazia, la dominazione.
In… qualcosa che riguarda la religione, lo spirito, etc. ossia, il “profano nel sacro, che diventa a sua volta profano (profanato, invaso, conquistato, posseduto, etc.)”. 

La vicenda del conscio e dell’inconscio (nel conscio) = la generazione, trasformazione d’uso, di una parte del conscio in “inconscio”, un’area “secretata”... dentro al più vasto spazio di circolazione e/o stanziamento (convenzione).
Com'è sopra, così è sotto, com'è sotto così è sopra...
Riflessione:
“Dio” ordina al proprio popolo di attaccare, prendere possesso delle terre e sterminare, un altro popolo, perché… “ha cambiato idea (strategia) relativamente a quel popolo che, adesso, va sterminato”.
Cioè, se Dio è Dio… e aveva già scelto certe terre da dare al tal popolo, dal momento in cui s'era generato un (altro) “popolo eletto”... era Dio stesso a togliere ciò che aveva, prima, dato al popolo che abitava ormai quelle terre
No? A quanto pare, invece, no. Perché
Perché... quel popolo che già risiedeva per quelle terre, adorava un altro Dio, ed era dunque un popolo traditore.
Ergo, sei al cospetto di una guerra tra “divinità”, che lottavano per la conquista dei popoli attraverso la "donazione (conquista)" delle terre emerse. 



Infatti, in alcune zone - il popolo eletto - non poteva “muovere guerra (perché Dio non lo avrebbe permesso)”, ossia, in quelle terre il potere di Dio era già arrivato, esisteva ancora "fede in esso", ed aveva già provveduto a lottizzare il territorio
Dunque, a cosa stai assistendo, anche solo leggendo questo antico documento? Ad una guerra tra sotto dominanti. 
E, Dio (o le varie divinità) è una immagine simbolo di ciò che accadeva (ed accade ancora). 
Ciò che va notato approfonditamente è, però, l’impianto della guerra come funzione necessaria per auto imporre il “proprio” volere (dopo avere spogliato di tutto, la Massa, ed averla resa dipendente dalla "terra").


Qualcosa che smuove in superficie le “cose”, tuttavia, dato che “è già successo” che… la dominante ha già, in sé, preso il sopravvento su tutt3 “qua, così”. 
La guerra serve solo alle sotto dominanti
Alla dominante non serve, se non come deterrente per osare ad “alzare la testa (accorgerti e fare)”. 
Immagina un impero chenon esiste ma c’è (o al contrario)”. 
Immagina quale infinito potere raccolga e condensi in sé (mentre tutt3 crede di… e combatte per… e/o sopravvive nella speranza che…). 
Lo “vedi”? Lo riesci a scorgere tra le righe, sottilmente, a livello d’indizi frattali espansi. Lo “senti”? Lo riesci ad intuire ed auto ricavare tra te e te? 
Lo riesci a “calcolare”, dimostrare, misurare, rilevare, evocare, portare a riemersione?
Come, probabilmente puoi comprendere, è proprio tutto quello che “sai (perché te lo hanno detto)” che ti auto convince a “non immaginare nemmeno... l’impero dominante”, avendo già dimenticato tutto, essendo “già successo” l’avvento dominante. 
Quando succede qualcosa di tanto “grande”, è come se la mente subisse un forte trauma
E sai che cosa succede in quel “momento (leva)”?
Che nella mente scatta un “programma di blocco, per impedire alla mente stessa (funzione) di fare "cortocircuito". Un bene? Non esattamente...
Il blocco auto provvede a “cancellare la memoria”… 
E... quel potere che 1) lo sa e 2) lo riesce ad auto procurare, 3) può approfittarsi della situazione complessiva, che va a formare un “a valle” completamente all’oscuro del proprio passato (che rimane sempre compresente, ma non più “calcolabile”). 
Le sotto dominanti (che nella sostanza “sono una sola forza, rappresentativa della dominante”, ad immagine e somiglianza, ossia, a livello di significato sostanziale frattale espanso) compiono “gesta (si muovono)” che sembrano altro, rispetto a quello che evidenziano... poiché auto incarnano nella “loro” sostanza. 
E, ciò, tende a sua volta ad auto mantenerti sempre distante dalla facoltà nativa di ricordare il “è già successo”…
Compiuta l'opera con Tiāmat, Marduk fece venire ad essere "il tutto".
Rinnovata la creazione, Marduk stabilisce le regole e le affida al padre Ea. Dona la Tavola dei destini ad Anu…
Il Canto di Marduk che annientò Tiāmat e ricevette la dignità regale…
Enûma Eliš
Questo antico “poema”, decodificato secondo la luce “artificiale” attuale, narra di qualcosa che riguarda “l’epica della Creazione”… con dentro anche la storia della Terra e della Luna. 
In questo interno, viene illustrato lo “scontro tra pianeti” che diede forma al sistema solare attuale, così per come te lo raccontano.
Ovviamente, tale opera è considerata “mito” ed è un valido strumento solo per tendere verso luoghi comuni “qua, così”.
Del resto:
Chiunque arrivi prima, stabilisce le regole. È valso per tutte le civiltà…”.
Il diritto di contare
Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso.
Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli...
L’auto disinnesco è un “automatismo in leva”, ottenuto quando esiste una strategia, essendo che… “il caso non esiste”. 
Ed è considerabile proprio (come) un “incantesimo”. 

Quindi, quando ti narrano di un incanto, ad ogni livello della sua rappresentazione, occorre fare riferimento ad un simile “arcano”... così come ad una funzione strategica, nell’ambito della gestione, amministrazione, controllo o, nella fase anticipante, della guerra
“Qua, così” ti sei già abituat3 ad osservare (e credere di avere capito) l’incantesimo, in quanto a “fantasia”; qualcosa che ricolleghi a tempi oscuri e mai ricollocabili all’interno della narrazione della storia (deviata). 
Ossia, qualcosa di inconsistente, poiché depotenziato da "te 'qua così'".
Ma (ma) la caratteristica ambientale infrastrutturale frattale espansa, fa si che… “nulla sia (è) lasciato al caso”, avendo il tutt3 una funzione nativa (naturale poiché autentica) di “significato sostanziale simbolico”. 
Cioè, “Tutto è vero (prima legge di SPS)” nel senso che :
“tutt3 è involucro per l’informazione frattale espansa = memoria omni comprensiva anche del “è già successo (e dimenticato)”…
In buona sostanza, se “ora” esiste ancora il termine “incantesimo”, allora significa che:
esso è un luogo comune atto a conservare, custodire ed irraggiare
informazione (memoria)
la cui “chiave” è, di volta in volta, la singolarità (se non l’umanità intera, quando ritorna ad essere singolarità).

Se (se) la massa è disunita (“incanto”), le prospettive si sprecano. Di conseguenza, le chiavi si moltiplicano esponenzialmente ed ognun3 crede di avere “aperto lo scrigno” e di averne compreso il significato.
Significato che, invece, riverbera per un cielo che prende forme diverse, in funzione di col3i che vi si affaccia sotto al potente incanto del/nel “qua, così”…
Se (se) l’epica della creazione ti sembra narrare di episodi fantastici (ai quali la scienza deviata e, quindi anche “tu”, non potete credere), alloraperché è la scienza stessa, ora, ad ammettere anche questa possibilità
Che cosa è un incantesimo, ad esempio?
Questo:
La dieta dell’atleta inizia già a colazione. Il caffè decaffeinato, infatti, è da evitare
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È “non solo chimica”, insomma. 
È conoscenza unita all’intento. Quindi, una lucida strategia.
Il che presuppone che esista “una parte organizzata”, con la capacità di “farsi sentire ed avere la meglio” sulla “rimanenza disorganizzata (anche quando crede di essere organizzata)”…
La Luna nacque dallo scontro fra Terra e Theia.
L'impatto violento tra Theia e la Terra fu un evento catastrofico:
il nostro pianeta perse quasi tutta la sua acqua, ma dall'evento nacque la Luna.
La nuova ipotesi deriva da più precise valutazioni dei rapporti isotopici delle rocce lunari.
Diverse sono la ipotesi circa la nascita della Luna ma adesso, grazie a delle valutazioni più precise riguardo i rapporti isotopici delle rocce lunare, si è capito che la più accreditata sarebbe quella che la vede figlia dello scontro, avvenuto circa 4,5 miliardi di anni fa, tra la Terra e il pianeta Theia, un corpo celeste grande quasi quanto Marte.
Per indagare sulle dinamiche dell’impatto, gli scienziati fanno riferimento ad alcune caratteristiche chimiche del nostro satellite. Prima di questa svolta l’opinione più condivisa era quella che vede i due pianeti sfiorarsi con un’angolazione di circa 45°, ma adesso si crede che si sia trattato di un vero e proprio scontro frontale
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Due "sfere che impattano... creano ancora un'altra sfera"?
Un tremendo “trauma”, a quanto pare e guarda non caso.
Un motivo fondamentale, anche, per… “perdere la memoria (ripartire da capo ma, sotto a quali nuove condizioni?)”.
La Terra e la Luna? Il risultato dello scontro con un altro pianeta.
La Terra e l’aspetto con cui oggi la conosciamo potrebbero essere il frutto di un violento scontro frontale nello spazio aperto.
È l’ipotesi a cui sono giunti gli scienziati della Ucla, in California, secondo le cui ricerche un embrione planetario, Theia, sarebbe entrato in collisione con la Terra circa 4,5 miliardi di anni or sono, quando il nostro pianeta aveva “solo” 100 milioni di anni…
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Uno “scontro con un altro pianeta”? 
Un pianeta che, “improvvisamente”, ha già anche un nome ufficiale:
Theia.
La notizia non è nuova. Infatti, rimbalza ad ogni “nuovo” anno. Queste due, qua sopra, datano 2016. Ma, anche, nel 2015 se ne era già scritto
Lo scontro delle due sorelle Terra e Theia. E nacque la Luna.
La Terra aveva un "sosia".
Esisteva cioè nel Sistema Solare un pianeta roccioso e dalla composizione molto simile, anche se più piccolo.
Dall'impatto violentissimo fra la Terra e questa sua "sorella", chiamata Theia, è nata la Luna:
a rivelarlo sono nuove simulazioni dell'evento che portò alla formazione del nostro satellite coordinate dall'italiana Alessandra Mastrobuono-Battisti, del Politecnico di Haifa, in Israele…
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A rivelarlo sono nuove simulazioni dell'evento... coordinate dall'italiana Alessandra Mastrobuono-Battisti, del Politecnico di Haifa, in Israele... (ma... non erano gli scienziati della Ucla?). 
E nel 2014? Ovviamente
Lo studio sui campioni raccolti dalle missioni Apollo.
La Luna è nata da uno scontro spaziale: nuovi dati lo confermano.
Le differenze isotopiche rafforzano lo scenario secondo il quale la Luna sarebbe nata dall’impatto di un altro corpo di dimensioni planetarie contro la Terra…
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Oppure.
Ascoltata l'eco della Terra: ecco cosa accadde 4,5 miliardi di anni fa.
Da Harvard arriva una nuova teoria sugli effetti dell'impatto tra il nostro Pianeta e il corpo celeste Theia.
Per gli studi dei ricercatori americani, infatti, le conseguenze della collisione cosmica da cui è nata la Luna non sarebbero quelle note finora.
La verità sull'impatto che travolse il nostro pianeta 4,5 miliardi di anni fa potrebbe venire da Harvard. Gli studiosi dell'università americana, infatti, per la prima volta hanno ascoltato l'eco della Terra e ora sono sicuri che, dopo la collisione con un corpo celeste delle dimensioni di Marte chiamato Theia, una porzione del nostro pianeta sia rimasta intatta.
A pochi giorni dalla ricerca che ha confermato come da quella collisione cosmica sia nata la Luna, il gruppo di ricercatori presenta i dati che dimostrano come da quell'impatto una parte della Terra si salvò, mentre il resto si liquefaceva e si combinava con i materiali di Theia
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Da Harvard arriva una nuova teoria...
A rivelarlo sono nuove simulazioni dell'evento... coordinate dall'italiana Alessandra Mastrobuono-Battisti, del Politecnico di Haifa, in Israele...
È l’ipotesi a cui sono giunti gli scienziati della Ucla...


Trovato il ricordo della collisione tra Terra e Theia da cui è nata la Luna.
Un gigantesco impatto fra i due corpi celesti ha generato il nostro satellite…
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Se (se) l’epica della creazione (Enûma Eliš) riporta, in codice, proprio la generazione della Luna e della Terra (attuali), confermata anche dalla scienza (deviata), allora… quale prospettiva unica si apre, anche relativamente al resto della “narrazione”?
Il “resto è mancia”. Vero?
Non esiste, perché non viene preso in considerazione. Da chi
Non da te, visto che 1) non decidi tu e 2) “non sei in grado di tradurre le tavolette sumere, descritte in un linguaggio dimenticato (una comoda forma di ‘distacco dalla/della memoria’)”.





Se inizi ad accorgerti e ti auto mantieni in rotta (coerenza), allora (allora) la “sincronicità (memoria frattale espansa)” sarà autorizzata a “versare nella tua coppa (invaso = grande concentrazione di massa, pendenza che crea dipendenza, conseguenza, magnetismo, etc.)” informazione alla tua “altezza, coordinata, livello, compresenza portante centrale”.
La dipendenza è conseguenza (“valle”).
La pendenza indica la “firma” della ragione fondamentale (“monte”).
Verso dove, cosa (chi) va, di fatti, l’acqua (e non solo)?
Ciò presuppone che ci sia un “centro di massa (grande concentrazione)”, che attira verso sé, oppure, auto mantiene tutt3 nella “propria” posizione… con tutto questo “funzionare” a dare l’impressione della natura e della divinità, delle sotto dominanti e della storia (deviata)… quando, invece, “è già successo”.
Ciò che, ancora, può succedere è tutto ciò che è (nel) potenziale. E “lì” dove esiste sempre la tua più autentica “natura”, poiché, imperturbabile
Questo spazio (potenziale) deduce. Evita il giudizio.
Ricava in-direttamente, sul (significato) modello frattale espanso del “tutto quello che ti dicono potrà essere usato anche contro…”.
L’elemento “mancante” è quello che riunisce tutto (senso).
La dominante è, infatti, compresenza immanifesta “qua, così”.
Immanifesta non significa che “non esiste”. Significa che non la ricordi più
Trovato il ricordo della collisione tra Terra e Theia da cui è nata la Luna...
Trova il ricordo del “è già successo” (dell’avvento della dominante).
“Fai…”.
   
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2110