venerdì 31 marzo 2017

La materia è sensibile ed intelligente, ossia, funziona.



Quale sensazione hai, se (quando) pensi all'Unione Europea, così… per come 1) credi e 2) senti… di conoscerla?
Quale idea ti sei fatt3?
Non trovi che, se già nella sola Italia, la Massa non conta più niente (nella sostanza) – allora – a maggior ragione, ciò valga anche nella (per la) Ue?
Oppure, credi che con l’avvento della Ue, tutto si sia risolto da sé? Oppure, ancora, credi che questa sintetica disamina non sia assolutamente vera, nemmeno per quanto riguarda la situazione italica?
Hai, “dalla tua”, infinite prove provate... relative al dare una spiegazione, “in linea” con la versione ufficiale delle “cose”: 
avendo, tuttavia, sempre presente che… “è difficile sputare nel piatto dove mangi…”. 
Hai, infatti, solo da “perdere” accusando la forma sociale emersa “qua, così”. 
Perdere “cosa”?
Lo stile di vita.
Se pensi a quei Paesi, nei quali la legge non garantisce, praticamente, ancora nulla… e, di conseguenza, puoi “sparire (nel nulla)” dalla sera alla mattina, certamente, ti viene da fare un paragone con la situazione nella quale sei ora
Nella “tua” Italia, che è nella “tua” Ue: 
un assieme di “valori”, che ti garantiscono perlomeno una certa “sicurezza”, se e quando… fai il confronto con l’esistenza che conducono le persone “in certi posti” sulla Terra. 

Ripensando a tutto questo, da questa angolazione, allora tutt3 va per il meglio. E sei dispost3, persino, a far finta di nulla e a dimenticare tante piccole “cose che non vanno”. 
In questa maniera, per “contrasto”, pacificamente risolvi ogni questione, anche se… ti accorgi sempre meno del nodo scorsoio che – attraverso il “tuo” comportamento – ti si auto configura sempre più strettamente alla gola.
Non percepisci, infatti, sempre meno “aria” entrarti nei polmoni? Questo è il principio che “ispira” a gran parte delle malattie respiratorie:
questa è la grande famiglia dello “stress”, che è interamente ricollegabile alla compresenza della immanifesta dominante “qua, così”.
Questa “forza” ha sede nel “qua, così”, essendone la diretta ispiratrice:
è nato prima l’uovo o la gallina?”.
Fai attenzione. Sì. Perché… le due “cose” descrivono (sono) la stessa “cosa”
Che cosa nasce prima?
La ragione fondamentale che è “sede” e, quindi, ritrova… sede. 


L’uovo e la gallinasono – entramb3 – la conseguenza.
Cosa nasce prima “è”, quantomeno, un dettaglio se (se) all’interno di una trama che prevede, allo stesso tempo, funzionale nella funzionalità che sembra passare in secondo piano, sfocando il grande evento in maniera tale da renderlo immanifesto ma, tuttavia, sempre esistente (come quello sfondo che, ad esempio, è sempre caratteristico allorquando dai per scontato che il cielo sia blu e pieno di aria, concentrandoti su ogni oggetto/soggetto che si muove sullo/nello sfondo “naturale”).
La Ue (così come, già, gli Usa) diventerà assolutamente “naturale (normale)”
come lo sfondo blu del cielo (anche se il cielo, da qualche anno a questa parte, è diventato blu a tinte bianche, striate).

  
Tutto ciò che si è già scritto (e si scriverà) sulle cronache quotidiane, relativamente alla Ue, è un diario pubblico, condiviso e non (non) il resoconto quotidiano di “qualcosa (qualcun3)” la cui sorte è ancora/sempre in dubbio:
infatti, “qua, così” serve manutenerti sulle spine, sulla graticola a fuoco lento, con una spada di Damocle sempre pendente sul “tuo” futuro… Certo, perché – in questo modo – tu perdi di vista (dimentichi) lo “sfondo” e ti ci fondi dentro, senza nemmeno “registrare” quello che ti “è già successo”.
Dai per scontato chenel tempo
Anzi, ti manca (la Ue, ad esempio) anche per il solo fatto di immaginare "un mondo senza Ue". Perché, la mente triangola direttamente con la situazione esistente in tutti quei Paesi dove la Massa è abbandonata a se stessa e non le viene garantito nulla in termini di futuro e sicurezza.
Mentre, tu, nella Ue (di turno) percepisci come una sorta di protezione, in grado di “farti dormire sonni tranquilli”, salvo – poi – lamentarti ciclicamente (a pancia piena), abituandoti anche a questa condizione basilare per la “tua” scelta.
Sì, ma: quale “scelta”?
L'Italia e la Ue l’hai, forse, scelt3?

  
Ritenete voi che si debba procedere alla trasformazione delle Comunità europee in una effettiva Unione, dotata di un Governo responsabile di fronte al Parlamento, affidando allo stesso Parlamento europeo il mandato di redigere un progetto di Costituzione europea da sottoporre direttamente alla ratifica degli organi competenti degli Stati membri della Comunità?
        29.158.656    88,03 %
No       3.964.086      11,97 %...
Link 
Come è accaduto che siamo stati fagocitati in una struttura sovranazionale, l’Unione Europea?
Passaggio fondamentale fu la firma, a Lisbona, il 13 dicembre 2007, del Trattato di Lisbona (entrato in vigore il 1° dicembre 2009). Questo trattato nei fatti assorbe gran parte dei contenuti presenti nel progetto di Costituzione Europea
Il Tratto di Lisbona fu reso pressoché illeggibile
Pare incredibile che esso sia stato approvato nel quasi disinteresse generale e senza che i media dessero il minimo risalto ad un'operazione che, di fatto, esautora gli Stati nazionali privandoli della loro sovranità
Crediamo che il vero Potere sia rappresentato da élite che prescindono dagli  interessi nazionali, anche se disponibili ad avvantaggiare un determinato Stato se ciò può essere proficuo per i loro scopi.
Dieci giorni prima che si scatenasse il ciclone Tangentopoli... il 7 febbraio veniva firmato il Trattato di Maastricht, che entrerà in vigore nell'anno successivo, il 1993.
E il 1993 è l’anno in cui il governo Ciampi istituisce il Comitato Permanente di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni.
La domanda che potremmo e dovremmo porci riguardo a quella straordinaria connessione di eventi che si verificò a partire dagli anni '90 in Italia è:
"fu tutto un caso?"…
Link 
Un voto per l’Europa, il referendum del 1989.
Cameron ha vinto alla grande le elezioni in Gran Bretagna e ha confermato che chiamerà il popolo a un referendum pro o contro l’adesione all'Unione Europea. Giusto. Trattandosi, bene o male, di una cessione di sovranità, è il popolo sovrano che deve decidere.
Così come hanno già fatto altri: ad esempio francesi, danesi, irlandesi. Noi italiani non siamo mai stati interpellati sull'aderire o no a questa Ue.
Per i nostri governanti non ce n’era bisogno:
bastavano loro.
Così ora siamo cittadini europei di serie B:
lo siamo senza averlo deciso noi, a differenza di altri che hanno votato di esserlo. Non mi sembra giusto. Tutti dovrebbero avere questo diritto. Ma provi a pensare che esito avrebbe oggi un tale referendum in Italia...
Antonio Massioni
Caro Massioni, Un referendum molto simile a quello auspicato nella sua lettera ha già avuto luogo.
Quando votarono per il rinnovo del gruppo italiano al Parlamento europeo di Strasburgo, il 18 giugno 1989, gli elettori trovarono nei seggi una scheda in cui era scritto:
"Ritenete voi che si debba procedere alla trasformazione delle Comunità europee in una effettiva Unione dotata di un governo responsabile di fronte al Parlamento, affidando allo stesso Parlamento europeo il mandato di redigere un progetto di costituzione da sottoporre direttamente alla ratifica degli organi competenti degli Stati membri della Comunità?".
Per quel referendum consultivo, non espressamente previsto dalla Costituzione, il Senato, qualche mese prima, aveva definitivamente approvato con voto unanime la legge costituzionale che lo avrebbe reso possibile...
Lei potrebbe forse osservare, caro Massioni, che le condizioni dell’Italia e dell’Europa nell'estate del 1989 erano alquanto diverse da quelle dei nostri giorni. Non era ancora caduto il Muro di Berlino. Esisteva ancora un blocco sovietico dalla Repubblica democratica tedesca a Vladivostok. Non avevamo ancora firmato il Trattato di Maastricht con cui i membri delle Comunità europee si sarebbero impegnati a creare un mercato unico e una moneta unica.
Ed era ancora molto lontana, infine, quella crisi del credito, nata a Wall Street nel 2008, che avrebbe duramente colpito alcuni Paesi europei...
Un referendum sull'Europa potrebbe avere un senso soltanto se avessimo idee chiare e ferme convinzioni su quelle parti della costruzione europea che non consideriamo compatibili con i nostri interessi...
Link 
Il referendum impossibile: così iniziò tutto.
2 giugno 1992.
La Danimarca fa un referendum sulla ratifica del Trattato di Maastricht. E vota no. Ma nel 93 il referendum viene fatto rifare. E questa volta è sì. 
Anche la Francia, nel ’92, fa un referendum su Maastricht. Vincono i sì, ma di pochissimo, tanto che i francesi lo chiamano “Le Petit Oui“: Il piccolo sì.
È il vento che inizia a cambiare…
Infatti, nel 94 la Norvegia vota sull'Unione Europea. E vota no. Sei anni dopo, anche la Danimarca fa un referendum sull'Euro. E vota no. Poi è l’Irlanda, nel 2001, a fare un referendum sul Trattato di Nizza. Anche lei vota no. Ma l’anno dopo, il referendum viene fatto rifare. E questa volta è sì.
Allora tocca a Francia e Olanda:
si vota per la Costituzione Europea.
E siccome votano no, qualcuno pensa bene di prendere la Costituzione Europea e cambiargli nome in “Trattato di Lisbona”. Con il nuovo nome, due anni dopo, lo firmano tutti, con buona pace dell’esito referendario. E anche questa volta è sì.
Nel 2008 l’Irlanda ci riprova, a votare no:
fa un referendum sul Trattato di Lisbona e dice chiaramente di non volerlo. Ma l’anno dopo, il referendum viene fatto rifare. E questa volta è sì. I sondaggi dimostreranno come gli irlandesi fossero stati spaventati con le storie sulla crisi.
Tuttavia, l’episodio più emblematico avviene l’anno scorso. La Grecia vuole fare un referendum per decidere se accettare o meno gli aiuti della Troika. Ma nel frattempo hanno affinato i metodi:
perché darsi tanta pena a far ripetere il voto se vincono i no, quando basta commissariare fin da subito il governo prima ancora che un referendum venga indetto? 
E così, anche questa volta è sì.
Quest’anno poi, a gennaio, la Croazia fa un referendum sull'Europa. Le urne sono quasi vuote (43%):
dunque vincono i sì ma senza legittimazione democratica, tanto che molti vorrebbero ripetere la consultazione. Ma in Europa c’è una regola inviolabile:
i referendum si ripetono solo quando si vota no. Se vincono i sì, è per sempre.
E infatti, “per sempre” è stato il nostro unico referendum sull'Europa:
quello dell’89.
Un referendum impossibile...
Si votava per legittimare la costituzione di un nuovo, grande Governo Europeo. Peccato che la nostra Costituzione non preveda la possibilità di fare referendum consultivi.
La stessa cosa che vi rispondono oggi per mettere a tacere le velleità di voto. Peccato che allora, per farlo lo stesso, si inventarono una legge costituzionale temporanea, che aveva addirittura all'articolo 2 il testo del quesito referendario, inscritto nella pietra.
Una legge che sparì subito dopo il voto, uscendo dallo scenario costituzionale.
Ecco cosa scrisse, al tempo, lo stesso Movimento Federalista che promosse la legge.
"La stampa nazionale non ha dato, salvo una tarda resipiscenza, alcun rilievo al fatto, o lo ha addirittura ignorato.... L’atto che il Parlamento italiano ha compiuto equivale ad una solenne dichiarazione da parte dello Stato di essere pronto ad abbandonare una parte della propria sovranità, in un contesto che va al di là di quello previsto dall'art. 11 della Costituzione.
E quando mai, nel corso della storia, uno Stato, senza esserne costretto, si è dichiarato pronto a cedere una parte della propria sovranità per entrare a far parte di uno Stato più ampio, un grande Stato federale?"...
Così, nel disinteresse dei media, con un referendum che non si poteva fare, iniziava la svendita programmata della nostra sovranità, e agli italiani nessuno chiese mai più niente
Perché per noi è sempre sì, a prescindere...
Link 
Mentre “per l’Italia è sempre ‘Sì’”, perché questo non sembra valere anche per il Regno Unito?
Dopo la decisione referendaria della Brexit (una sorta di "No"), non si è ripetuta nessun'altra “consultazione popolare”.
Ergo:
va bene così (il “va bene”, ovvio, è dall'angolazione sottodominante, che rema in quella dominante, sostanzialmente; secondo quel “libero arbitrio”, che corrisponde alla lunghezza della catena, agganciata al collo ed alla libertà, del cane).



  
Il testo ufficiale del quesito sulla scheda era:
Il Regno Unito dovrebbe restare un membro dell'Unione europea o dovrebbe lasciare l'Unione europea?”.
Le due risposte consentite a tale domanda erano, rispettivamente, "Restare un membro dell'Unione europea" ("Remain a member of the European Union") e "Lasciare l'Unione europea" ("Leave the European Union")…
Link 
Un momento: 
in questo “caso”, le risposte consentite non erano “Sì” o “No”. Ma:
restare o lasciare?
Perché mai il Regno Unito avrebbe l’intento – nella sua “testa pensante (sottodominante)” – di “lasciare” la Ue?

Nel 1961 iniziano i negoziati per l’ingresso del Regno Unito nella Cee (che)… non vuole però rinunciare agli stretti legami politici ed economici che intrattiene con i paesi del suo ex impero coloniale e mantiene ancora aspirazioni e strutture militari da grande potenza...
Il 30 gennaio 1966 si arriva al Compromesso del Lussemburgo, che stabilisce il principio di unanimità:
nessuna decisione di grande portata può essere presa senza il consenso di tutti gli altri stati della Comunità, ciascuno dei quali viene così ad assumere potere di veto (un “principio” che serve solo quando fa comodo, alla “testa pensante, sottodominante”)
Il governo norvegese aveva chiesto e ottenuto l’ingresso nella Cee, ma con un referendum popolare i suoi cittadini bocciano l’adesione (e la stessa cosa si ripeterà nel 1994)... (perché questa gente vota “No”? La Norvegia è auto sufficiente, per ora. E può decidere secondo altro “orizzonte”. Questo, allora, significa che: gli altri Paesi sono “costretti” ad aderire, per via delle condizioni economiche in cui versano. Qualcosa che, come ben sai, è totalmente artificiale e controllabile sempre più “a monte”)
Nel 1979 si costituisce il Sistema monetario europeo (Sme). L’accordo ha lo scopo di garantire la stabilità del cambio tra le monete dei paesi della Cee. Per raggiungere questo obiettivo viene creata l’Ecu (European Currency Unit), una moneta che ha un’esistenza soltanto contabile:
essa non viene stampata né coniata (quindi non circola fisicamente tra la gente), ma serve come unità di misura nei bilanci della Cee e in alcune transazioni tra gli stati e tra alcune grandi imprese... (il “segnale di clock”)
Il 7 febbraio 1992 viene firmato in Olanda il Trattato di Maastricht, che sancisce la nascita dell’Unione Europea (Ue)...
Nel giugno 1992 i danesi, con un referendum, rifiutano di sottoscrivere il trattato, criticando il funzionamento poco democratico dell’Unione Europea (troppo potere alla Commissione e ai governi, troppo poco al Parlamento europeo e ai cittadini). Il rifiuto della Danimarca fa crescere la discussione anche in altri paesi dell’Europa, ma in Francia un referendum lo approva, seppure con un solo 51% dei voti. Entro il 1993 tutti i membri della Unione Europea (compresa la Danimarca, dopo un secondo referendum dall'esito positivo) accettano il Trattato di Maastricht... (criticando il funzionamento poco democratico dell’Unione Europea... troppo potere alla Commissione e ai governi, troppo poco al Parlamento europeo e ai cittadini... = se rimani alla sostanza, il “No” era stato originato dal fatto di “riuscire ancora a comprendere/vedere che, la Ue è – di fatto – un nuovo livello di potere, che ambisce a sostituire quello storico, degli Stati… facendo venire meno ciò che la Massa credeva, ancora, di avere a livello di Stato. Ossia: libertà e sovranità. Diritti già sperduti nel tempo, “qua, così”. La Ue è, allora, nella serratura a doppia mandata, la doppia mandata).
Il 1° maggio 1998, in conformità con quanto previsto dal Trattato di Maastricht, le autorità della Unione Europea deliberano quali stati possono entrare nell'Unione monetaria, avendo raggiunto i parametri economici prescritti dal trattato:
dei 15 membri, tre scelgono di non entrare per il momento (Regno Unito, Svezia, Danimarca)… (il Regno Unito “non entra nell'unione monetaria”. Perché? Perché, con la decisione della Brexit “futura”, come avrebbe potuto liberarsi della Ue, se nella Ue – anche – a livello di tessuto economico/sociale? Sarebbe stato praticamente impossibile, conseguendo attraverso routine insegnate nelle "migliori" accademie globali)…
Link 
Con la lettera inviata dal premier britannico Theresa May al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, è partito (il 29 marzo 2017) il conto alla rovescia per l'uscita del Regno Unito dall'Ue, previsto dopo due anni di negoziato.
Nella risposta, Bruxelles ha già ufficializzato la riduzione a 27 dei leader partecipanti al Consiglio europeo
Link 
Il Regno Unito esce dalla Ue, dal momento in cui “si era mantenut3 la porta sempre aperta, dietro di 
Alias:
era già previsto nei dettagli
era già intelligibile a livello di simbolismo sostanziale frattale espanso.
Il “perché” è nelle ragioni storiche di predominio e non di “altro”.
Il “perché” è nella generazione degli Usa (la loro “ex” colonia) da eterna Madre Patria (con un legame consanguineo indissolubile)...

  
Prima della delocalizzazione del lavoro, durante la globalizzazione (ancora un esempio di contemporaneità “uovo e gallina”), la delocalizzazione “è” stat3 il “Progetto Usa”
l’esportazione Oltre Orizzonte, di un intento dalla mira espansionistica senza paragoni.
La delegazione del proprio potere, nella generazione di un contenitore apparente, in grado di distogliere l’attenzione dalla centralità delle “cose”:
oppure, pensi che un insieme come quello incarnato negli Usa, possa essere permesso, in qualcosa che “è già” assolutamente dominato?
“Qua, così” il caso non esiste, non visto che “così, serve”…
Il Diavolo si nasconde nei dettagli”. Sì. Ma, non solo:
spesso, per la gran parte delle volte e del tempo, il “Diavolo (AntiSistema by dominante, Dominio e sottodominante)” è talmente alla luce del Sole, da non prenderlo più nemmeno in considerazione, per abitudine (il cielo è blu e pieno di aria, anche se è “striato ed inquinato”).
Tu non hai – mai – scelto, “qua, così”.
Perché non è previsto. Allora, la storia è deviata da qualcosa (qualcun3). Per questo, la storia “è (già)” deviata:
è nat3 prima la deviazione o la storia?
In questa modalità, il “quesito” è finalmente risolvibile – anche – nel reame del tempo:
“qua, così”
la storia è, prima, deviata
pur esistendo, la storia, da sempre (anche prima del momento di “è già successo”).
Un tipo di “risoluzione”, ancora, parziale, dunque, se (se) non espandi la tua consapevolezza Oltre Ogni Orizzonte.

Sta per giungere un altro “stop”. Un’altra interferenza.
Un altro “fine settimana”.
Mentre, anche questa ottava è andata generando “assoluto valore aggiunto (by la “formula”). Sabato e domenica, in parte, resetteranno tutt3, essendo previsti nel firewall ambientale (AntiSistema).
Ma (ma) questa volta, questo spazio (potenziale) espande il proprio segnale portante, in maniera da metterlo in sicurezza:
consapevolmente
anticipando l’arrivo della "rottura del ritmo".
Impara ad auto proteggerti, non tanto per il pericolo che corri, quanto per la compresenza immanifesta dominante, che “non esiste ma c’è” e/o viceversa.
Ricordando, aumenti in consapevolezza. Sino al punto in cui, la centratura è totale ed, allo stesso tempo, “indemagliabile” …
L’intreccio reale manifesto (non solo “qua, così”) è un insieme mantenuto d’assieme, da “forze” coordinate “qua, così” da una “forza”:
la compresenza immanifesta dominante (il legame, la colla, il magnetismo, la polarizzazione, le condizioni, la forma, etc. che tiene assieme d’assieme la materia, sin dalle sue fondamenta. Come una “maledizione” tanto intensa da risultare la forza preponderante, tanto da riuscire a conferire forma alla materia…).

  
Che cosa “è” – a livello di simbolismo sostanziale frattale espanso – un incantesimo? Ad esempio, la Ue e/o gli Usa…
Di più, ciò che sottintendono ambientalmente e globalmente:
la ragione fondamentale per la “forma” reale manifesta “qua, così”.
Ti dicono che... “le forze atomiche e molecolari conferiscano alla materia le ‘sue’ proprietà”.
Questa forza tiene tutt3 insieme, nella forma intenzionale by grande concentrazione di massa, giurisdizionale. Sciogliere un simile “voto (compresenza)” equivale ad averne la portata (la capacità c’è sempre, poiché potenziale).
La materia ha quindi forma e proprietà, a partire dal suo intimo indottrinamento energetico (dove l’energia è il fermo intento, che mantiene sotto scacco la materia nella forma conseguente).
Tuttavia, la mente (potenzialmente, qualsiasi mente) può indurre la materia a cambiare/trasformare questo “contenuto” e, dunque, anche ciò che si manifesta esteriormente (realtà manifesta conseguente, forma).

  
Se la materia non è sensibile alla tua intenzione, è perché non sei la grande concentrazione di massa, giurisdizionale
Dove è la sottodominante ad occuparsi di qualsiasi ambito locale (mente la dominante agisce non localmente, “ispirando”).
Per questo motivo, l’umanità è tanto numerosa:
ogni singolarità “posseduta”
agisce da ripetitore e da custode della/nella forma AntiSistemica “qua, così”.
Attraverso ogni tipo di conflitto, proprietà privata, organizzazione, discussione, comunicazione, vicissitudine, ambizione, interesse, etc. ogni singolarità agisce facendo le “veci” della dominante e, quindi, la singolarità che agisce nel “proprio piccolo”, non riesce nemmeno “lì” a manifestare/interagire con la materia, dato che il vincolo immanifesto rimane saldamente nella funzione dominante.
Non solo.
La forma reale manifesta è come un motore sempre acceso, che drena l’energia dal contorno. Così come puoi esportare miscela da un carburante, attraverso un tubo, aspirando sino a quando il movimento si è impresso in maniera giurisdizionale sulla/nella scena.
L’estrazione di energia serve per l’alimentazione del motore. Così tu invecchi, nel tempo
E la tua energia va trasformandosi in feedback per/nel “qua, così”, in maniera tale da auto mantenerl3 sempre “giovane e ben… oliat3”.
Questo vortice d’aspirazione energetica non crea nulla, ma genera in continuazione status quo “qua, così”.
Dorian Gray rimane “giovane e bello”, poiché il drenaggio energetico, ambientale, è deviato sull'opera riflessa (del/nel) “quadro”:
un ancoraggio, retaggio, intreccio canalare… in grado di trarre in inganno il vortice ambiente “qua, così”.
Un patto con il Diavolo? Solo nel mito, che viene ricordato in quanto tale (senza memoria frattale espansa e senza simbolismo sostanziale frattale espanso).
Nella sostanza, una tecnica, una strategia, intenzione, sovranità o quello che (già al tempo) rimaneva, in termini di esperienza del proprio ricordo di sé (potenziale).
Una forza che riesce a cortocircuitare e sopravvivere nel particolato labirintico forzato pressante “qua, così”…
Questa corsa ad adottare tutto ciò che è modernizzato…
Non gradite la modernità?...
No. Preferisco i vecchi metodi”.
Penny Dreadful
I “vecchi metodi” = il controllo della materia, intenzionale; agendo non localmente, giurisdizionalmente, sul/nel livello molecolare/atomico della materia.
Si perde l’importanza se non si cambia con i tempi…”.
Penny Dreadful
Quale più profonda ed auto convincente, apparenza.
Il “verbo” obbliga la materia, poiché questa è “sensibile (intelligente, funzionale)”.
Così come nella tecnologia di un Pc, si è sviluppato un linguaggio (codice macchina originale) ed allo stesso modo nella comunicazione umana si è sviluppato il linguaggio (interfaccia):
qualcosa di auto disinnescato, per quanto riguarda il “verbo”, ossia, la capacità di obbligare la materia, poiché insensibile a/verso te, che non la sai più sollecitare “originalmente”.
Le antiche lingue, quelle scomparse e che, oggi, si crede di capire e pronunciare… quelle sono sostanzialmente scomparse, per quanto riguarda la loro proprietà di comandare “alla materia sensibile”.
Sopra a tutto, vi è la pronuncia
il suono.
Il timbro. La frequenza. L’onda trasmessa. La vibrazione “capace di…”. Il "telecomando (wireless)".
È il “suono (matrice, codice… che si è dispers3)… dimenticandol3, ossia, non pronunciandol3 più, nel tempo convenzionale che porta via sempre e solo.
Le “lingue morte” erano (sono) il trait d’union, tra l’interfaccia ed il funzionare della materia, sino ad un livello di utilizzo dello scenario reale manifesto governabile e messo, quindi, a disposizione (dal/nel sistema operativo frattale espanso) …
I geroglifici avevano un suono specifico. Dopo mille anni, non puoi più recuperarlo (ricordarlo). Per questo sono "affondati, sepolti nella sabbia del deserto...".
Ergo: è davvero una “lingua morta”.

  
Non puoi, infatti, ordinare nessun “Apriti sesamo
E la “montagna” non obbedirà. Ma “se la montagna non va aallora…”. Ok?
I geroglifici rappresentano ancora la didascalia di quello che succedeva e può, ancora, succedere se
Così, hai un altro modo per ricordare la tua capacità (potenziale).
Il Verbis Diablo è antico quanto l’aramaico. Anzi… forse più antico…
Si tramandava oralmente, così come per la massima parte delle lingue, ora, morte. Non l’abbiamo perduta del tutto. L’abbiamo dimenticata”.
Penny Dreadful
Sono legato a lei… anche per il futuro…”.
Penny Dreadful
Così come la materia è “legata” all'intenzione (grande concentrazione di massa, giurisdizionale), che la tiene insieme d’assieme, isolando la forma attuale da quella, sempre possibile, potenziale (dove c’è la libertà, la giustizia, la democrazia, etc. nella loro forma più “ad angolo giro” possibile).
Se non ti ricordi, allora:
c’è tutto lo spazio per farti credere che…
se c’è qualcosa (qualcun3) in grado di avere la tua attenzione (fiducia).
Ci sono dei ragionamenti, a volte, che... quando rinsavisci, ti rimane solo l’impressione di avere fatto indistintamente, ricollegandoli unicamente - in qualche modo - alla sensazione che appartengono ad un altro livello, ad un’altra scala di valori ed interpretazione; distaccati, dalla perdita di aggancio in codice ed interfaccia per la comunicazione sensata e consenziente…
Ormai, “qua, così”… il “Fare…” si è ridotto al “fare la spesa”.
Andare a comprare.
Se non hai soldi, non mangi, quindi.
In questa maniera è venuto meno il legame intenzionale con il “Fare…”:
generare dalla materia
plasmare la materia
Affronti ogni questione come se fosse un problema. Per cui, ti rivolgi (ricerchi/preghi/chiedi) sempre ad un espert3.
Come se tu non fossi in grado, da te, di farci nulla.
Il legame che mantiene insieme la forma della materia, è come una maledizione
interesse, scopo, utilità funzionale, etc.
“Qua, così” la materia ha già una certa forma, poiché risente dell’unica forza compresente al livello dominante, ove la sua giurisdizione è diventata planetaria, cortocircuitando ogni altra giurisdizione che, nel tempo, quindi… tende a spegnersi e ad essere dimenticata e, in un vincolo di rinforzo, anche il contrario (loop, incanto) …
L’antica lingua è il “codice macchina”:
l’ordine diretto al/nel sistema operativo frattale espanso (il “Genio”).
La “male/bene dizione” è un ordine in codice macchina, che collega la materia, intimamente:
la giusta “intonazione”.
Qualcosa che 1) non immagini di avere scordato, dato che 2) è sempre disponibile nel potenziale, ossia 3) sei sincronizzat3 su una frequenza altra, capace di 4) conferire questa forma alla forma.
Livelli:
il ragno controlla (usa) la materia e costituisce la sua ragnatela
quando la preda impatta
le forze della “natura gravitazionale” si comportano secondo riflesso frattale espanso by dominante
la preda impatta
e l’urto spinge il ragno verso la preda…
E questo dove ci porta esattamente?
Ad una minaccia a cui finalmente possiamo dare un nome. E a una lingua che dobbiamo decifrare
Stiamo seguendo schemi logici, quando la risposta risiede altrove…
Me ne accorgo ogni volta. Le molecole cambiano nell’aria… Ogni cosa vibra…”.
Penny Dreadful
Scoprire le sorgenti di un fiume è come sostenere di avere scoperto le piramidi, togliendo la polvere che le copre da mille anni, ma non svelando l’origine ( l'intenzione), celata dal/nel tempo:
una continuazione d’intento
che
“qua, così”
non verrà mai meno
sintantoché
la compresenza immanifesta dominante
rimarrà solo ed esclusivamente
tale
come lo sfondo al quale non presti più nessuna "intenzione".
“Fai…”:
la materia è sensibile ed intelligente
ed è sempre (sempre) in ascolto
ma
non più su questa “tua” frequenza “qua, così”
dove non hai più alcuna “scelta”
sostanzialmente
  
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2037



2 commenti:

  1. E' vero che alcuni monaci tibetani sono in grado di spostare enormi massi suonando dei corni in modo rituale?

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    1. Ciao Spartan, so quello che posso fare io. Il resto mi limito a "leggerlo". Per cui, potrebbe essere. Ne ho sentite di tutti i colori, ma sino a quando non lo riesco a fare io, allora... è sempre tutto parziale. Nei video, ormai, c'è troppa possibilità di intervenire artificialmente. Credo (sento) che è possibile. Perché no!

      Settimana molto densa. Con il focus spostato sulla materia e sul suo controllo attraverso il "verbo", l'intenzione, il suono, etc.

      Un pezzetto alla volta...

      Grazie. Un abbraccio.

      Serenità

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